Durante le feste le nostre tavole si riempiono di cibi molto buoni, ma anche molto calorici, non è raro infatti che mesi di sacrifici per dimagrire siano spesso vanificati da pochi giorni di festa. Da oggi sappiamo che uno dei segreti per non abbuffarsi durante le feste, potrebbe essere un colore: proprio il colore natalizio, cioè il rosso. Uno studio italiano condotto da psicologi dell’Università di Parma, infatti, dimostra che servendo le pietanze in piatti rossi si mangia di meno. Pubblicato sulla rivista Appetite, lo studio è stato condotto da Nicola Bruno e coordinato da Claudio Oleari dell’ateneo parmense. Gli esperti hanno coinvolto 240 individui ed hanno messo in piatti di colore rosso, blu e bianco dei pop corn, una crema per le mani e del cioccolato. Non hanno svelato ai partecipanti lo scopo della ricerca ma hanno chiesto loro di valutare la bontà di quei prodotti. E’ emerso che i partecipanti consumavano nettamente meno prodotto, crema per le mani compresa, se questo veniva servito su piatti rossi piuttosto che quando veniva servito su piatti di altri colori. Il motivo di ciò è ancora, però, sconosciuto.
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Il latte intero proveniente da mucche allevate in fattorie biologiche in America, fa meglio alla salute di quello regolare e persino di quello biologico, ma interamente o parzialmente scremato. E’ questa la conclusione di una analisi scientifica pubblicata su ‘Plos One’ e condotta negli Usa dal Centro per la agricoltura sostenibile della Washington university. Lo studio ha osservato che il latte biologico intero – che in America si chiama ‘organico’ – contiene la piu’ alta concentrazione di acidi grassi omega-3 (il 4%) benefici per la salute, rispetto sia al latte regolare che a quello organico ma scremato. Quest’ultimo non contiene alcun acido grasso.
Il telefonino, usato troppo, fa diventare ansiosi e meno felici; inoltre riduce anche le performance accademiche per gli studenti. Sono le conclusioni di uno studio su un campione di 500 giovani condotto presso la Kent State University in Ohio da Jacob Barkley, Aryn Karpinski e Andrew Lepp e pubblicato sulla rivista Computers in Human Behavior.
Anche se la tecnologia sembra andare verso concepimenti ‘hi-tech’ – con uno o addirittura tre genitori – oggi per fare un bimbo occorrono ancora un maschio e una femmina. Se però finora molti studi hanno indagato sul valore della figura materna, pochi si sono concentrati sull’importanza del padre. Un vuoto colmato da una ricerca canadese del McGill University Center: l’assenza del padre durante periodi di crescita ‘critici’, spiegano gli autori, altera il comportamento e le attitudini sociali dei figli. Influendo sia sulla loro neurobiologia che sul comportamento, e rendendoli più aggressivi. La ricerca è stata pubblicata su ‘Cerebral Cortex’.
Mentre si guarda in tv una gara sportiva i muscoli si mettono in allerta, aumentano il battito del cuore, il respiro, la sudorazione ed il flusso del sangue cutaneo. Le reazioni dell’organismo durante l’attività fisica altrui osservata attraverso un video sono state misurate dai ricercatori della University of Western di Sydney, Australia. Lo studio è stato pubblicato su Frontiers in autonomic neuroscience. “Con l’impiego di microelettrodi inseriti nel nervo personale comune abbiamo registrato le reazioni dell’attività nervosa simpatica dei muscoli – spiega Vaughan Macefield, autore dello studio, in una nota stampa dei giorni scorsi – “Dopo 22 minuti di gare di corsa o di sport vigorosi, guardati in tv stando comodamente seduti in poltrona, i nervi reagiscono e inducono ad un aumento del battito cardiaco, della la respirazione, del flusso sanguigno cutaneo e della sudorazione”.
Gli uomini e le donne hanno rimpianti diversi sulla propria vita sessuale. Lui si rammarica di non averlo fatto con più persone, lei è dispiaciuta di averlo fatto con quelle sbagliate. L’attestano 3 ricerche condotte complessivamente su circa 25.000 persone dalle università del Texas e della Ucla-California-Los Angeles university, pubblicate su Archives of Sexual behavior.
Essere pigri può sembrare una “abitudine” innocua, non è così, anzi l’accidia (parola che significa inerzia, pigrizia, avversione a fare qualcosa) è un vero e proprio killer, sottovalutato, silenzioso e inesorabile. Se ne volete sapere di più continuate la lettura, altrimenti se non altro, oggi avete finalmente scoperto il significato della misteriosa parola “accidia”! I numeri della pigrizia sono davvero impressionanti: secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, l’assenza di esercizio e dell’attività fisica è la causa di quasi due milioni di morti (per la precisione sono 1,9 milioni di decessi) nel mondo ogni anno. Indirettamente correlate, le 2,6 milioni di morti annuali dovute a sovrappeso e obesità. I dati sono stati rilanciati dalla Società italiana di pediatria (Sip). I pediatri avvertono che la sedentarietà è anche responsabile, in una percentuale tra il 10% al 16% di alcuni tumori e del diabete di tipo 2, oltre che del 22% delle malattie cardiovascolari e di altre patologie croniche.