Pillole dimagranti contenenti carne umana in polvere. E’ l’oggetto di un incredibile sequestro compiuto dalla polizia della Corea del Sud. Due studenti cinesi di 21 e 26 anni sono stati trovati in possesso di circa 3mila capsule che promettevano miracoli per la perdita di peso ma che, in realtà, rischiavano di causare gravi danni alla salute degli assuntori. I farmaci fasulli venivano venduti dai due giovani ad altri studenti allo scopo di pagare le proprie quote di iscrizione e contenevano carne umana in polvere prodotta dal corpo senza vita di feti e bambini. Il materiale è stato sequestrato dai funzionari doganali della Corea del Sud e in seguito analizzato dal Servizio forense nazionale. Nelle pillole è stata riscontrata la presenza di fenolftaleina e sibutramina. Non è la prima volta che le autorità coreane scoprono un traffico illegale di farmaci alle frontiere. C’è bisogno, dunque, per contrastare il fenomeno, di nuove leggi.
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Lo staff di Medicina OnLine
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Secondo uno studio di Greenpeace in Germania, alcuni costumi da bagno conterrebbero talune sostanze chimiche pericolose. Particolarmente sconvolgente è che le sostanze non sono state rilevate solo negli articoli di basso livello, ma anche nei prodotti di produttori rinomati. Lo studio presentato ad Amburgo ha verificato la presenza di per-e polyfluorinated (PFC) e alchilfenoli etossilati. In più della metà dei campioni è stato trovato PFC e anche quattro dei cinque campioni contenevano alchil-fenoli etossilati. Il PFC secondo quanto rilevato da Greenpeace può compromettere la riproduzione e disturbare il sistema immunitario ed endocrino.
Per anni si è pensato che l’essere umano facesse sesso per motivi semplici e quasi primordiali: il piacere fisico, la soddisfazione del desiderio e, non ultimo, per riprodursi. Ma, ora, una nuova ricerca condotta dall’Università di Toronto aggiunge un tassello: si può fare sesso anche per compiacere il partner, nel tentativo – spesso efficace – di tenere insieme la coppia. I risultati di questa doppia ricerca canadese sono riportati dal
Titolo provocatorio? Certamente un po’ ma a guardar bene alcune statistiche – e a saper bene interpretare i meccanismi tortuosi della nostra mente – si capisce che nell’affermazione “se vai in palestra ingrassi” un pizzico di verità c’è: continuate a leggere! Cominciamo dal principio: le vacanze sono appena finite ed i più volenterosi – anziché aspettare giugno per rimettersi in forma – si sono già messi all’opera per la “prova costume della prossima estate”. Quindi pian piano le palestre sono tornate a popolarsi di persone alla ricerca della linea perduta. Eppure, misteriosamente, molti tra i frequentatori più fissati lamentano un inspiegabile aumento di peso nonostante le ore passate tra tapis roulant e bilancieri. Tanti miei pazienti continuano ad ingrassare anche se mangiano poco e fanno tanta palestra, ma allora sono semplicemente bugiardi – alcuni lo sono effettivamente! – o c’è una spiegazione plausibile?
Gli uomini moderni sanno apprezzare un abbraccio più delle donne, almeno stando a un sondaggio condotto nel Regno Unito da AXA: il maschio occidentale del 2013 ammette di aver bisogno di un po’ di coccole di tanto in tanto, oltre che a un po’ di buona musica, aria fresca e uscite con gli amici. «Sono le piccole cose che danno significato alla vita – commenta al
Come tutti sanno, o dovrebbero sapere, questa notte sposteremo di un’ora indietro le lancette dell’orologio. Alle 3 in punto dovremo fare un balzo 



Qualcuno potrebbe dire scherzosamente “ogni scusa è buona per bere birra”. Al sottoscritto la birra non piace per niente, i miei amici lo sanno: quando usciamo loro hanno boccali enormi di questa bibita mentre il sottoscritto si accontenta di una coca cola. Da oggi però potrei avere un motivo per berla: secondo uno studio spagnolo effettuato dal “Centro de Informacion Cerveza y Salud”, la birra sarebbe un alimento ideale per recuperare dopo uno sforzo fisico sportivo. Il professor Manuel Castillo ha dimostrato come la birra abbia le stesse proprietà re-idratanti dell’acqua, e dunque possa essere tranquillamente consumata, in quantità moderata, al termine della prestazione. Con consumo moderato si intende circa 500 ml per un uomo adulto e 300 ml per una donna adulta.