La giornata ideale per avere un’abbronzatura perfetta

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO AMORE COPPIA SESSO SESSUALITA IN SPIAGGIA MARE ESTATE ABBRONZATURA SOLE CALDO VACANZE ABBRACCIOIn genere l’obiettivo di tutti in questo periodo è conquistare una splendida abbronzatura. Certo, per realizzare questo desiderio non è necessario sdraiarsi sotto il sole come le lucertole per tutto il giorno, con il rischio di incorrere in qualche spiacevole scottatura, per non parlare dei danni permanenti che il sole provoca alla pelle ed alla salute. Come fare, allora, per guadagnare una tintarella uniforme senza incappare in rischi? Vediamolo insieme.

La giornata ideale per un’abbronzatura perfetta in poche, semplici mosse

Ore 9.00 colazione leggera con fette biscottate e marmellata ed un succo di pomodoro o carote. Se avete fretta potete optare per un succo ACE. Fate una rapida doccia esfoliante. Evitate assolutamente di utilizzare deodoranti e profumi a base di alcol che possono provocare reazioni quando vi esporrete al sole.

Ore 10.00 iniziate a spalmarvi la crema solare PRIMA di andare in spiaggia: non tutti lo sanno ma queste creme iniziano a fare effetto dopo un certo periodo di tempo dall’applicazione. Il mio consiglio è di spalmarle circa 30 minuti prima dell’esposizione al sole e per essere efficaci devono essere spalmate regolarmente e generosamente.

Ore 10.30 direzione spiaggia. Per i più fortunati che possono raggiungerla a piedi o in bicicletta la giornata inizia nel migliore dei modi anche per il fisico ed il metabolismo. Arrivati in spiaggia posizionatevi più vicino possibile al bagnasciuga per godere della brezza che arriva dal mare e per avere l’acqua a portata di mano; fate una lunga e lenta nuotata in stile rana per risvegliare ogni muscolo distendendolo e tonificandolo. Fornitevi di kit di sopravvivenza ad una giornata di mare che è composto da: acqua a volontà, telo, creme protettive, cibi antiossidanti (carota, lattuga, ciliegie, pesche gialle, albicocche, anguria, uva), integratori di sali minerali e ombrellone;

Dalle 12:00 alle 15:30, è opportuno difendersi dai raggi solari trascorrendo la maggior parte del tempo all’ombra. Ricordatevi che i raggi solari riescono in parte ad attraversare il telo del vostro ombrellone (specie se è economico) e dei vostri indumenti. Concedetevi un pranzo light, magari a base di tonno, pomodori, insalata; concedetevi un sonnellino sotto l’ombrellone che arricchisce la giornata dedicata al relax. Ricordate di applicare le creme solari ogni 2 ore, scendendo man mano di fattore di protezione. Approfittate dello spazio in cui vi trovate per giocare in spiaggia con la palla, i racchettoni, nuotare e fare sport acquatici, passeggiare in acqua e sulla riva del mare: aumenterete la possibilità di abbronzarvi in modo uniforme e farete del bene a corpo e metabolismo.

Ore 18:00 il corpo ha già fatto il pieno di sole ma non sottovalutate la possibilità di restare in spiaggia per fissare al meglio l’abbronzatura con raggi tenui del sole. Rientrati in casa concedetevi una doccia rinfrescante ed un ricco passaggio di crema idratante.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Intralipoterapia: la liposuzione chimica e non chirurgica che annienta il grasso corporeo

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA SPIAGGIA MARE SALTO FELICITA ALLEGRIA ESTATE CALDO VACANZE LIBERA LIBERTACon l’estate 2013 è tornata puntuale la temuta prova bikini per molte donne (ed anche per molti tra noi uomini!). La paura maggiore è come al solito l’incubo dei cuscinetti di grasso e delle adiposità localizzate, dalla pancia ai glutei, dalle cosce ai fianchi. Come combattere un inestetismo che in estate diventa ancor più problematico? C’è una nuova tecnica che si sta diffondendo tra noi medici chirurghi: si tratta della liposuzione chimica o intralipoterapia, una nuova tecnica che potrebbe addirittura sostituire il tradizionale intervento con il bisturi. Me ne sto interessando da diverso tempo e vi assicuro che in futuro ne sentirete sempre più parlare: la liposuzione chimica può rappresentare infatti una vera alternativa alla liposuzione chirurgica. È un procedimento indirizzato soprattutto, ma non esclusivamente, alle donne di età compresa fra i 25 e i 50 anni che non hanno molto tempo a disposizione per via dei figli o degli impegni lavorativi, ma che sono molto attente al loro aspetto fisico.

Come funziona?

La prima buona notizia è che, come prima accennato, al contrario della classica liposuzione chirurgica la liposuzione chimica non prevede ricoveri o anestesie di alcun genere. La intralipoterapia si basa sull’infiltrazione di alcune soluzioni acquose, che riescono a causare lo scioglimento delle cellule di grasso andando ad eliminare l’inestetismo. Il trattamento poi viene personalizzato in base alla necessità della paziente e in ogni caso si tratta di una procedura ambulatoriale e priva di rischi. Altra buona notizia: la intralipoterapia può essere praticata sostanzialmente in ogni zona del corpo, sull’addome, sulle cosce, sui fianchi o sulle braccia, ma anche sul volto (può agire anche sul doppio mento).

Consigli

Unica avvertenza è quella di bere molto nelle 48 ore successive al trattamento in modo tale da poter favorire l’eliminazione del grasso mobilizzato con la lipolisi effettuata. Il consiglio più importante che vi posso dare è come al solito quello di affidarsi sempre a centri di accertata professionalità: effettuare trattamenti del genere in centri improvvisati (o da una estetista come a volte si sente dire in giro) che non sono all’altezza delle procedure può rappresentare anche dei rischi concreti per la salute.

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Giovanissime dal chirurgo estetico per indossare gli shorts

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA BELLA NATURA FIUME MAGRA CALDO ESTATE RELAX VACANZE COSMETICA CAPELLI BELLEZZA ESTETICA SOLE APERTO LIBERTA FELICESe quest’inverno tutte le donne correvano dal chirurgo estetico per farsi fare il naso come Kate Middleton, adesso tutte le donne corrono dal chirurgo estetico per poter indossare gli shorts. Gli shorts, altrimenti conosciuti come pantaloncini corti, sono stati e continuano ad essere il must dell’estate 2013, proposti sulle passerelle e indossate da modelle magrissime.

Per poterli indossare sui lungomari italiani, dove sono stati avvistati a iosa, le donne sono disposte a tutto, anche a ricorrere all’aiutino del chirurgo estetico in grado di correggere le curve e in particolare di intervenire sui fianchi troppo formosi e i glutei un po’ abbondanti. Anche le giovanissime, che magari non ne avrebbero ancora bisogno, corrono negli studi medici e si sottopongono a qualche ritocchino per non avere difetti fisici di alcun genere. E’ sopratutto la fascia di età di donne di età compresa fra i 20 e i 35 anni, a chiedere gli interventi giusti per poter indossare gli shorts al mare ma anche in città.

Per indossare un capo del genere con una certa disinvoltura le donne chiedono di farsi sistemare i fianchi troppo evidenti o di eliminare qualche accumulo di grasso e di cellulite.

Naturalmente, a seconda dei casi, io valuto come intervenire: se l’accumulo di adipe è localizzato soprattutto sui fianchi si ricorre alla mini-liposuzione (effettuata attraverso cannule sottili che aspira e rimuove il grasso). Se l’accumulo di grasso è minimo si può optare per la liposuzione chimica o per alcune sedute di ozono-terapia abbinate a massaggi linfodrenanti: in pratica viene iniettato sotto pelle dell’ossigeno per far sciogliere le cellule di grasso, efficace per la cellulite in stadio 1 e 2. Altro trattamento che propongo e che riscuote enorme soddisfazione tra le pazienti è la cavitazione medica: indolore, dal costo contenuto e dagli effetti visibili in poche sedute.

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Cambiare in maniera permanente il colore degli occhi

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA BELLA OCCHI VERDI TRUCCO COSMETICA CAPELLI BELLEZZA ESTETICA GIOCO DI SGUARDIChi non è soddisfatto del proprio colore naturale degli occhi può sempre decidere d’indossare lenti a contatto colorate, semplicemente per puro senso estetico e non per necessità. Basta scegliere il colore giusto e applicare le lenti a contatto sull’iride per sfoggiare un nuovo, temporaneo look. Se però siete in cerca di una soluzione più radicale allora potreste optare per una vera e propria operazione agli occhi. Basta sottoporsi a una semplice operazione per sfoggiare il colore degli occhi che si desidera e senza ricorrere più alle lenti colorate: si chiama Brightocular Iris Implant e dura poco più di un’ora.

Continua la lettura su https://www.stetoscopio.net/chirurgia-estetica/cambiare-in-modo-permanente-il-colore-degli-occhi/

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Il momento migliore per smettere di fumare è ADESSO: il fumatore vive 11 anni di vita in meno

MEDICINA ONLINE SIGARETTA ELETTRONICA FUMARE NICOTINA FUMO SMETTEREA volte i miei pazienti che fumano mi chiedono quale sia il momento migliore per smettere di fumare.

La risposta politically correct è ovviamente che è meglio farla finita col fumo in un momento di grande tranquillità mentale e fisica: dire addio alle sigarette e sopportare i sintomi dell’astinenza è ovviamente più difficile quando attraversiamo momenti di stress.

La risposta giusta, quella che mi verrebbe da rispondere in un ipotetico mondo ideale, è ORA. SMETTI SUBITO DI FUMARE! SPEGNI IMMEDIATAMENTE LA SIGARETTA CHE HAI ORA IN BOCCA E BUTTA IL PACCHETTO CHE HAI IN TASCA!

Smettere di fumare è sempre la scelta migliore da fare a qualsiasi età.  Una volta venne da me un paziente anziano e mi disse: “Dottore ormai ho quasi 80 anni, perché dovrei smettere proprio ora che mi rimane poco da vivere?”. Io risposi “Se smette la sua vita si allungherà: se davvero è sicuro di avere poco da vivere anche solo questa possibilità dovrebbe bastarle per smettere subito!”.

Smettere di fumare da “grandi” è cosa importantissima ma smettere da “piccoli” è ancora meglio. Ricordate che la cosa veramente migliore da fare è smettere IL PRIMA POSSIBILE: prima si smette e maggiori saranno i vantaggi a lungo termine sulla nostra salute.

A dimostrare quanto poc’anzi affermato i ricercatori inglesi della prestigiosa Università di Oxford che, tra il 1996 ed il 2001, avrebbero reclutato quasi 1.300.000 donne inglesi, tutte nate tra il 1938 ed il 1960, delle quali avrebbero fatto parte fumatrici (il 20% del campione analizzato), ex – fumatrici (il 28% del campione analizzato) e non fumatrici (il 52% del campione analizzato).

Tutte, durante gli anni della sperimentazione scientifica oggi alla nostra attenzione, sarebbero state accuratamente esaminate e, successivamente, catalogate sulla base dell’abitudine al fumo, delle sigarette consumate quotidianamente, degli anni trascorsi dall’accensione della prima sigaretta e dal consumo dell’ultima sigaretta, delle patologie preesistenti, delle malattie ereditarie o genetiche, dello stato di salute al momento della raccolta dei dati, dell’età, dell’abitudine a consumare alimenti salutari e a fare attività fisica.

Codesti parametri sarebbero poi stati accuratamente riesaminati a tre e otto anni di distanza dalla conclusione dello studio vero e proprio.

Ebbene, come dichiarato dagli esperti della rivista scientifica The Lancet che, in questi giorni, avrebbe avuto l’opportunità di pubblicare i risultati della sperimentazione condotta ad Oxford, smettere di fumare prima dei trent’anni equivarrebbe ad eliminare qualsiasi rischio legato al fumo e a vivere quanto i propri coetanei, smettere di fumare intorno ai trent’anni equivarrebbe, in media, a perdere un mese della propria vita e smettere di fumare prima dei 40 anni equivarrebbe a morire 12 mesi prima dei propri coetanei.

Non smettere di fumare o, ancora, smettere di fumare ben dopo i 40 anni, invece, avrebbe le più catastrofiche conseguenze giacché chiunque ricadrebbe in codesta categoria potrebbe morire con ben 11 anni di anticipo rispetto ai propri coetanei non fumatori.

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Gli uomini sono per natura poligami e sono attratti da donne giovani e con seno grande: le verità scomode

MEDICINA ONLINE SESSO AMORE COPPIA RAPPORTO SESSUALE ATTRAZIONELeggendo articoli e ricerche in campo psicologico, ho trovato un post che risale addirittura al 2007 ma di cui ho deciso di riportare una traduzione perché racchiude alcuni spunti interessanti e controversi che, sono sicuro, sono destinati a far discutere! Per molti fautori della redpill, quanto scritto in questo articolo non apparirà per Continua a leggere

Il fumo di sigaretta ti rende smemorato

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO FUMO SIGARETTA NICOTINA TABAGISMO TOSSICODIPENDENZA UOMOSecondo una recente ricerca condotta dalla Northumbria University di Newcastle-upon-Tyne (Regno Unito) il fumo di sigaretta attivo e passivo fa male alla memoria. I risultati di questo primo studio sugli effetti esercitati sul cervello dalle sostanze dannose rilasciate nell’aria dalla combustione del tabacco sono stati pubblicati sull’edizione online della rivista Addiction.

La ricerca ha confermato quanto già si sapeva, ossia che il fumo danneggia la memoria dei fumatori, aggiungendo però che anche il fumo passivo può danneggiare la memoria, portando alla perdita di capacità mnemoniche anche nei non fumatori.

La perdita di memoria nei fumatori è stata stimata nel 30%, ma anche i non fumatori esposti al fumo passivo potrebbero arrivare a perdere il 20% delle proprie capacità di memoria. I non fumatori che hanno preso parte alla ricerca hanno affermato di essere stati esposti a fumo passivo in media 25 ore alla settimana per 4 anni e mezzo, per via della convivenza con fumatori.

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Fa più male ed uccide più l’alcol o il fumo?

MEDICINA ONLINE ALCOLISTA CHE BEVE ALCOL ALCOHOL ALCOLICO ETANOLO ALCOLISMO TOSSICODIPENDENZA TABACCO ABUSO SOSTANZA DIPENDENZA ALCOLISTI ANONIMI TERAPIA PSICOTERAPIAFate ad un passante questa domanda e quasi sicuramente risponderà che è il fumo di sigaretta a fare PIU’ male. Si sbaglia. Molte persone ancora oggi si dicono convinte del fatto che l’alcol non sia una vera e propria droga, capace di danneggiare e compromettere anche permanentemente l’organismo, sin’anche arrivando a debilitare completamente le  funzioni cognitive (informatevi su cosa sia l’encefalopatia da cirrosi epatica). Purtroppo non è così e una ricerca di poco tempo fa sembra dimostrare che, in base alla mortalità, l’alcol sia addirittura più nocivo del fumo di sigaretta.

Lo studio è stato effettuato nella facoltà di medicina dell’Università di Greifswald, in Germania. I ricercatori avrebbero portato a compimento un’accurata indagine secondo la quale l’alcol, per quanto strano possa sembrare, causerebbe più morti, e soprattutto più giovani vittime, rispetto al fumo di sigaretta che, al contrario, pur essendo estremamente dannoso non lo sarebbe quanto l’alcol o, comunque, non lo sarebbe in modo così evidente alla medesima età.

Ulrich John, epidemiologo dell’Università di Greifswald, in Germania, nonché primo autore dello studio oggi alla nostra attenzione, avrebbe raccolto ed analizzato, grazie all’aiuto di un’imponente équipe di medici, scienziati e ricercatori, i dati relativi alla salute di circa 4.070 cittadini dell’area metropolitana e della Provincia di Lubecca, molti dei quali, all’incirca 200, dichiarati alcolisti cronici, per un periodo complessivamente superiori a 14 anni.

Ebbene, stando a quanto dichiarato dai responsabili del programma di ricerca oggi alla nostra attenzione, non lascerebbero adito a dubbi giacché, delle 200 persone alcolizzate analizzate dagli esperti tedeschi, neppure una avrebbe raggiunto l’età media, che in Germania equivale a 82 anni per le donne e a 77 per gli uomini, raggiungendo al massimo i 60 anni di età, nel caso in cui fossero donne, ed i 58 anni di età, nel caso in cui fossero uomini.

Ulrich John avrebbe commentato a propria scoperta dichiarando ai cronisti: “Ci ha sorpreso vedere che la dipendenza da alcol può causare una morte precoce più frequentemente del fumo. I casi di morte correlati al fumo sono perlopiù dovuti a tipi di cancro che sembrano giungere a uno stadio più avanzato della vita rispetto alle cause di morte attribuibili all’alcol. Bere contribuisce a mettere in pratica altri comportamenti rischiosi come lo stesso fumo, il diventare sovrappeso o obeso. L’alcol è un prodotto pericoloso e dovrebbe essere consumato solo entro certi limiti”.
Insomma l’abuso di alcol uccide più e prima rispetto alle sigarette. Il mio consiglio rimane comunque quello di evitare entrambi!

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