Crisi di mezza età maschile: come superarla?

MEDICINA ONLINE UOMO IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE SESSO ANDROPAUSA CRISI DI MEZZA ETA QUANTO DURA SINTOMI DEPRESSIONE COPPIA AMORE MATRIMONIO PENE SESSUALITAUn’auto sportiva rossa che profuma di nuovo, una giovane e bella partner di vent’anni, abiti giovanili dai colori sgargianti, litri di profumo, interventi di medicina estetica ed una tinta scura per i capelli. Questi sono i tipici sintomi di una condizione che colpisce molti uomini tra i 40 e i 50 anni circa. Si chiama crisi di mezza età.

Ricerca di una seconda giovinezza

La vecchiaia si avvicina, le forze lentamente diminuiscono e lo stesso vale per la prestanza fisico-sessuale. L’uomo percepisce dunque un pericolo e un senso di forte disagio, crede che la sua virilità sia compromessa. La reazione più istintiva è partire alla ricerca di una seconda giovinezza, rincorrere una nuova vita e tentare di scrollarsi da dosso gli anni in più. La missione è fallimentare già in partenza ma l’uomo non può fare a meno di tentare, anche a costo di rendersi ridicolo agli occhi dei suoi cari e degli amici: è la sua natura. Infatti, mentre la vita delle donne è scandita da precise fasi biologiche (la prima mestruazione, la fertilità, il climaterio e infine la menopausa), gli uomini non hanno punti di riferimento per rendersi conto del tempo che passa. Se ne accorgono all’improvviso “nel bel mezzo del cammin di loro vita”, e questo li fa andare in crisi.

Come superare questo momento?

Premettendo che alcuni uomini possono legittimamente voler continuare a “sguazzare” nella crisi ed aver piacere nel tingersi i capelli e volersi vestire da ventenni, ecco comunque alcuni consigli utili per cercare di superare la crisi:

  • Smettete di sentirvi inutili, perché non lo siete ma avete tante cose da insegnare in virtù dell’età e dell’esperienza. Provate a cambiare prospettiva. Ogni età ha le sue scoperte e le sue fasi, quindi mettetevi alla prova. Anziché abbattervi, fate un passo indietro e ricordate cosa vi faceva sentire leggeri e innamorati quando eravate ragazzini.
  • Nell’età adulta si assecondano molto gli stereotipi di genere. Sconvolgete anche i ruoli consueti: non cercate solo posti “per anziani”, come le Università della Terza Età o i circoli ricreativi, ma frequentate i locali che vi piacciono davvero, sempre però con stile e non vestendosi da ventenne!
  • Riscoprite il vostro corpo; imponetevi una dieta equilibrata, fate una adeguata attività fisica. Scegliete uno sport che vi piaccia. Lo sport apre la mente, gli orizzonti e le iniziative sociali.
  • Uno sport adeguato migliora l’umore, vi ricorda che il vostro corpo può adattarsi agli sforzi e che ha ancora tutta la sua resistenza.
  • Conoscete gente nuova, non solo della vostra età.
  • Innamoratevi! Pur non volendo invogliare chi di voi è sposato a tradire vostra moglie, è però innegabile ricordare che innamorarsi di una nuova donna (o di un nuovo uomo, a seconda del vostro orientamento sessuale), aiuta certamente a “non sentirsi anziani”.
  • Provate esperienze che stuzzicano la vostra curiosità. Ad esempio: rivoluzionate i ruoli sociali.
  • Informatevi sulla tecnologia. Se negli Anni ’90 avete imparato ad usare un vecchio videoregistratore, i dispositivi di oggi saranno semplicissimi da imparare. La tecnologia odierna sembra algida e complessa ma in realtà è ben più semplice ed evoluta.
  • Prendete impegni quotidiani con il prossimo. I compiti del nipotino o il corso di italiano al cittadino straniero che lavora vicino casa, sono una buona occasione per tenersi impegnati e per essere solidali con gli altri. Non sempre le attività di volontariato sono conciliabili col lavoro quotidiano: probabilmente in passato avreste voluto dedicarvi di più al sociale e non ci siete riusciti. Bene, è arrivato il momento di farlo. Organizzate gruppi di acquisto, prendete parte alle associazioni di volontariato.
  • Ascoltate musica che non avete mai ascoltato in vita vostra, vedete film che non avete mai visto, scoprite un nuovo hobby, nulla vi vieta di fare quel famoso corso di chitarra che avreste voluto fare da ragazzo!
  • Se vi è possibile: uscite, viaggiate! Il bello di questa fascia di età è che gode di una certa stabilità economica e di speciali tariffe nei musei, nei cinema, ma anche sui mezzi di trasporto, come i treni.
  • Non trascurate l’amore. Con la persona amata cercate di recuperare i giorni della settimana in cui il lavoro non vi lasciava spazio; i figli sono cresciuti, le responsabilità sono diminuite. Organizzate un viaggio insieme! Trovate il modo per sentirvi finalmente più leggeri e in pace con la vita.

Crisi di mezza età maschile: il ruolo della donna

Innanzitutto la donna deve armarsi di infinita pazienza e stare accanto al suo compagno. Facile a dirsi, ma se vedi tuo marito flirtare con una ragazza che potrebbe essere sua figlia forse c’è il rischio che qualche ragiona balorda scappi. L’atteggiamento delle partner è fondamentale in qualsiasi tipo di percorso: se si riesce ad accettare che l’allontanamento dell’uomo ha molto più di sociale ed esistenziale che di personale, lo si può aiutare a ritrovare se stesso e coltivare parti nuove e più gratificanti, creando anche le basi per un rapporto di coppia più solido e felice. Se,viceversa, si vive l’atteggiamento dell’uomo come un semplice abbandono o come una mera delusione, è possibile che il rapporto muoia, anche in quei casi sciagurati in cui si continui a rimanere insieme per altri venti o trent’anni.

Integratori alimentari consigliati

Qui di seguito trovate una lista di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale sia maschile che femminile a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto, aumentando la quantità di sperma disponibile, potenziando l’erezione e procurando un aumento di libido sia nell’uomo che nella donna:

Se credi di avere un problema di crisi di mezza età, di crisi di coppia o di disfunzione erettile di origine psicologia, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, riuscirai a risolvere definitivamente il tuo problema.

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Si può essere allergici allo sperma?

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma VELOCITA SPERMA SPERMATOZOI Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina GluteiSono stati riscontrati diversi casi, anche se rari, di un’allergia al liquido seminale nota come ipersensibilità al seme umano. Più precisamente si tratta di un’allergia a una molecola contenuta nel liquido seminale, la spermidina o il PSA: questa reazione allergica si può verificare sia negli uomini che nelle donne. Per approfondire leggi questo articolo: L’allergia “al sesso”, quando il contatto con lo sperma scatena bruciore e gonfiore

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I giapponesi non fanno più sesso: preferiscono bambole e fumetti

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Una bambola gonfiabile “moderna”

Niente più sesso in Giappone. Nel paese del Sol Levante negli ultimi anni si stanno verificando dei dati molto preoccupanti: stando alle ultime statistiche infatti sono sempre di più i giapponesi che non praticano sesso, almeno quello con partner “reale”. I numeri parlano chiaro: le coppie sposate tra i 35 e i 50 anni fanno l’amore, in media, meno di una volta alla settimana ed è in netto aumento la diffusione di bambole gonfiabili ultrarealistichefumetti pornografici. Per l’Istituto per la ricerca su Società e Popolazione il 70% dei celibi e il 60% delle nubili tra i 18 e i 34 anni non hanno nessun tipo di relazione, il 42% degli uomini e il 44,2% delle donne ha dichiarato inoltre di essere ancora vergine.

I problemi del Giappone

Probabilmente questo fenomeno è solo la punta dell’iceberg di una moltitudine di altri problemi che affliggono il Giappone ormai da molti anni, ovvero la diminuzione del PIL e le enormi difficoltà – con serio rischio di crac – del sistema pensionistico. Fatto sta che le waifu (le mogli virtuali) sono sempre più numerose e utilizzate da coloro che vivono praticamente reclusi in casa tra televisione, manga, videogiochi e social network. Pensate che un economista giapponese ha addirittura proposto la “tassa sui belli” in modo che gli hikikomori (così vengono definiti coloro che hanno scelto di ritirarsi dalla vita sociale) possano almeno avere un appeal economico da sfruttare.

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Mariti che convivono con la propria bambola

In aumento anche i mariti che lasciano le proprie mogli per andare a “convivere” a tempo pieno con la loro bambola gonfiabile, mentre le donne in carriera che hanno figli vengono malviste dalla società a tal punto da essere chiamate “mogli diavole”. Questo pregiudizio ha portato al ritiro dalla vita lavorativa di circa il 70% delle neo-mamme.

Le cause

Ma perché i giapponesi non vogliono fare più sesso? Il problema sta da ricercare nei duri ritmi lavorativi, che portano un’alta dose di stress, ma anche nel comportamento dei giapponesi, che vogliono evitare complicazioni emotive in un rapporto di coppia. Il 23% delle donne sposate ha addirittura affermato di vedere il sesso come una “scocciatura” mentre il 18% degli uomini ha detto di avere “molto poco interesse” nel fare sesso con una donna.

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Chimica di coppia: gli ormoni dell’amore e del sesso

MEDICINA ONLINE GELOSIA UOMO EGOISTA SAD COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA TRISTE GAY ANSIA JEALOUS LOVE COUPLE FRINEDS LOVERL’amore, così come qualsiasi altra emozione, è regolato da fattori endocrini. Diversi ormoni sono identificati avere un ruolo nell’amore romantico e nell’attaccamento. Tra i più importanti: l’ossitocina, la vasopressina, la dopamina, la serotonina, il cortisolo, l’NGF e il testosterone.

Ossitocina e Vasopressina. Sono prodotti rispettivamente dai nuclei paraventricolari e sopraottici dell’ipotalamo e vengono rilasciati in circolo dalla ghiandola pituitaria. Le azioni principali dell’ossitocina sono quelle di innescare le contrazioni muscolari durante il parto e favorire il rilascio di latte durante l’allattamento, mentre la vasopressina è importante per la funzione cardiovascolare e il mantenimento della pressione arteriosa. Entrambi questi ormoni sono implicati nel legame di coppia. Alcuni recettori per la vasopressina e per l’ossitocina sono infatti presenti in molte aree del sistema dopaminergico. L’attivazione di questo sistema è importante per la formazione del legame di coppia e per l’esperienza gratificante legata al legame con l’altro.

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Dopamina. Il sistema dopaminergico e le regioni innervate dalla dopamina, contengono un’ alta densità di recettori per l’ ossitocina e la vasopressina; in particolare questa alta densità si osserva a livello del nucleo accumbens, in vari nuclei dell’ ipotalamo e nella corteccia encefalica prefrontale: ciò rende queste regioni altamente sensibili ai cambiamenti nei livelli centrali di ossitocina e vasopressina, tanto che il rilascio di dopamina nel nucleo accumbens svolge un ruolo centrale nel creare interesse verso un partner e nella generazione dei legami monogamici. In particolare si è compreso che la stimolazione dei recettori dopaminergici D2 facilita questi interessi mentre la stimolazione dei recettori dopaminergici D1 li inibisce. In molti modi, l’ amore può essere vissuto come una dipendenza, ed infatti le vie dopaminergiche che sono coinvolte nell’ amore e nel legame di coppia sono in gran parte sovrapponibili a quelle coinvolte nei comportamenti di dipendenza: D1 inibisce i comportamenti di dipendenza, D2 li stimola.

Serotonina. La serotonina è implicata nelle prime fasi dell’amore romantico, mostrando particolari somiglianze con il disturbo ossessivo compulsivo, compresi i sintomi di ansia, stress e pensiero intrusivo. I primi stadi dell’amore sono infatti caratterizzati da una diminuzione dei livelli di serotonina, a fronte di un aumento dei livelli di corticosteroidi.

Cortisolo. Nelle prime fasi dell’innamoramento si ha un aumento dei livelli di cortisolo necessario a superare l’ iniziale paura del nuovo: oltre ai ben noti sentimenti euforici che si avvertono all’ inizio di un rapporto, l’ innamoramento è anche accompagnato da uno stato di stress e di insicurezza circa l’ inizio del rapporto. Per contro le relazioni a lungo termine tendono a ridurre i livelli di stress e ad aumentare le sensazioni di sicurezza attraverso una diminuzione dei livelli di cortisolo.

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NGF (fattore di accrescimento del sistema nervoso). È una neurotrofica (sostanza che controlla la maturazione dei neuroni) secreta dall’ippotalamo in condizioni di stress. Recentemente sono stati riscontrati elevati livelli di NGF nel plasma di soggetti che si erano appena innamorati ma non in soggetti single o che avevano relazioni da lungo tempo. Il ruolo di questa sostanza è pertanto implicato nello strutturarsi dei legami di attaccamento durante le prime fasi dell’amore romantico; per contro i suoi livelli tendono significativamente a diminuire nel lungo periodo. Interessanti studi hanno dimostrato come l’NGF regoli il rilascio ipotalamico di vasopressina al fine di facilitare l’instaurarsi del legame di coppia.

Testosterone. Il testosterone è un ormone steroideo, che viene secreto dai testicoli dei maschi e dalle ovaie delle femmine. Presenta diverse funzioni, tra cui lo sviluppo del sistema riproduttivo maschile e lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari. Il testosterone è altresì coinvolto in diversi aspetti del comportamento sociale tra cui l’aggressività, la difesa della prole e l’intimità sessuale. L’influenza di questo ormone è stata nello specifico studiata nelle fasi iniziali dell’amore romantico per quanto riguarda la scelta del partner e per la successiva formazione del legame di coppia.

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Come si fa a capire se l’imene si è davvero rotto o no?

MEDICINA ONLINE IMENE ROTTURA SANGUE VAGINA DOLORE SESSO PENE PENETRAZIONE DONNA RAGAZZA SESSUALITA RAPPORTO SESSUALE SPERMA EMORRAGIA CHIAMARE DOTTORE FEMMINILE GINECOLOGIA MESTRUAZIONI.jpgL’imene è situato subito prima dell’inizio della vagina, non in profondità, appena dopo le piccole labbra. Lo si può vedere anche da sola, usando uno specchietto, sedendosi sul bidet a cosce aperte e con una fonte di luce davanti: si vede una specie di plica di tessuto carnoso, rosa-rosso, attaccata alle pareti vaginali subito all’interno delle piccole labbra, che non chiude completamente l’orifizio vaginale. Solitamente nel mezzo dell’imene, anche se ancora integro, vi è uno o più forellini, necessari per la fuoriuscita delle mestruazioni.

Quando la donna non è più vergine, cioè se l’imene è stato lacerato, il tessuto potrà apparire in vari modi:

  • come un anello di tessuto di colore uguale alla mucosa vaginale, inserito tutt’intorno all’ingresso della vagina;
  • come dei resti di tessuto come delle piccole sporgenze rosa-rosse.

Potrebbe anche essere praticamente non più visibile, vedi immagine in alto, sul lato destro.

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Fumo ed alcool causano disfunzione erettile (impotenza)?

MEDICINA ONLINE SMETTERE DI FUMARE CHAMPIX VARENICLINA FUMO SIGARETTA TOP TABACCO NICOTINA TABAGISMO DIPENDENZA TOSSICODIPENDENZA DANNI FARMACO AIUTO PACCHETTO SIGARETTE SAPORE CANCRO POLMONI ICTUS INFARTOE’ vero che il fumo causa disfunzione erettile ?

Sicuramente il fumo rappresenta uno dei fattori di rischio più importanti che peggiora la risposta sessuale. Il danno che provoca sulle arterie del sistema cardiocircolatorio oltre che polmonare, rende più difficile la circolazione del sangue a livello delle arterie cavernose e quindi rende più difficoltosa l’erezione ed è un fattore di rischio importante per la disfunzione erettile. Le arterie del pene essendo di piccolo diametro sono più facilmente danneggiate dal fumo rispetto ai grandi vasi sanguigni e pertanto il deficit erettile si può manifestare come primo sintomo di una malattia cardiocircolatoria diffusa. In certi casi l’impotenza rappresenta un campanello d’allarme di patologie più gravi che non erano ancora state diagnosticate.

E’ vero che l’alcool causa disfunzione erettile ?

L’alcol è meno direttamente coinvolto, perché in prima istanza provoca una vasodilatazione e facilita l’afflusso di sangue nei corpi cavernosi, inoltre riduce i freni inibitori che molte volte sono causa di disfunzione erettile. Ma l’abuso è sicuramente causa di gravi danni al fegato e al sistema cardiocircolatorio, quindi va assunto in piccole quantità insieme al cibo e controllando sempre la pressione arteriosa oltre che gli esami del sangue.

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Come capire se un uomo sta provando o no piacere sessuale: ecco i segnali

MEDICINA ONLINE SESSO SEX 10 COSE NON DOVETE MAI DIRE SESSUALITA COPPIA AMORE UOMO DONNA AMPLESSO COITOIdentificare un orgasmo maschile è una cosa molto più semplice rispetto a quello femminile, dal momento che, nella maggior parte dei casi, le sensazioni fisiche sono associate all’espulsione di sperma; tuttavia l’eiaculazione può non essere presente come ad esempio nel caso dell’eiaculazione retrograda o nell’aneiaculazione, oppure lo sperma può essere emesso in quantità estremamente ridotte come nel caso dell’ipoposia; a tal proposito leggi anche:

A parte l’eiaculazione, esistono altri segni chiari del piacere maschile e dell’orgasmo (nella maggioranza dei casi questi segnali sono simili a quelli femminili):

  • Durante un orgasmo maschile, al pari di quello femminile, vi è un marcato aumento della frequenza cardiaca/respiratoria, delle palpitazioni e della sudorazione.
  • Quando il piacere sessuale diventa intenso, si può verificare midriasi, cioè dilatazione delle pupille degli occhi.
  • L’erezione del pene aumenta all’aumentare del piacere sessuale ed è solitamente massima durante l’eiaculazione.
  • L’ano dell’uomo può contrarsi ritmicamente ed involontariamente per alcuni secondi durante l’orgasmo, a causa della contrazione del muscolo pubo-coccigeo, a tal proposito leggi anche: Esercizi di Kegel: allena il tuo muscolo pubococcigeo per aumentare la potenza sessuale e contrastare l’eiaculazione precoce
  • Si può verificare che, durante l’apice del piacere, i globi oculari si spostino molto in alto, al punto che le pupille siano quasi completamente nascoste dalla palpebra, ciò accade anche nella donna.
  • Durante l’orgasmo maschile, gli arti tendono ad irrigidirsi, specie quelli inferiori, ed è anche possibile che le dita delle mani e – più spesso – dei piedi tendano a piegarsi su sé stesse.
  • Tutta la zona genitale diventa turgida ed arrossata, specie il glande.
  • L’eccitazione dell’uomo è visibile anche tramite i suoi capezzoli che si inturgidiscono, esattamente come avviene nella donna.
  • Altro segno di piacere sessuale maschile è la pelle d’oca.
  • Aumentando l’eccitazione maschile ed avvicinandosi il momento dell’orgasmo, i movimenti del pene dell’uomo tendono ad aumentare in profondità, ampiezza e frequenza.

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Prima volta e sesso: consigli su come introdurre il pene in vagina

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Nelle scene di molti film questa fase abbastanza delicata viene mostrata come se si trattasse di un’azione automatica che consente un incastro facilissimo da realizzare ma, in realtà, non è sempre così. Infatti spesso nei film accade che gli attori, in qualsiasi luogo si trovino, mediante qualsiasi posizione assunta e con ogni tipologia di abito addosso, riescano soltanto attraverso l’avvicinamento dei corpi, ad iniziare il rapporto con estrema naturalezza.

Da dove cominciare?

Conoscere la corretta anatomia degli organi genitali è il primo punto di partenza per non avere difficoltà nell’atto penetrativo. La vagina infatti non è perpendicolare al corpo ed è quindi fondamentale conoscerne la direzione per orientare correttamente il pene al momento della penetrazione; anche il pene in erezione non è mai tangenziale al corpo. Al fine di non provare e non far sentire dolore al partner ma, al contrario, godere appieno del rapporto sessuale, è quindi importante agevolare le conformazioni corporee e pensare alla penetrazione del pene in vagina come se si dovesse infilare un guanto partendo dall’alto verso il basso con la massima inclinazione del corpo femminile per iniziare e poi modificando l’angolo di questa fino alla posizione desiderata. La vagina bisogna considerarla come se fosse un sacchetto vuoto per tipologia di forma, capace di modificarsi straordinariamente grazie alla sua naturale capacità elastica.

Preliminari

Per fare l’amore la prima volta come si deve, prima di tutto non saltate i preliminari. Queste carezze permettono di scoprire il corpo dell’altro e instaurano una complicità tra i partner. Lasciati andare a queste sensazioni ancora sconosciute, per capire quello che provoca piacere a te e al tuo compagno. Carezze intime, baci languidi e massaggi erotici favoriscono l’eccitazione di cui avrete bisogno per passare all’atto sessuale. Toccate, massaggiate e baciate il vostro partner dappertutto, fino alle parti intime. Non esitare a dire al tuo partner di rallentare, se provi fastidio.

Leggi anche: Un uomo può avere un orgasmo senza eiaculare sperma?

Preparare la vagina con le dita alla prima penetrazione

L’erezione del pene e la lubrificazione vaginale indicano la presenza di uno stato eccitatorio da parte dei due partner; tali condizioni sono importantissime per iniziare la penetrazione nel modo giusto. Bisogna “preparare” la vagina (e l’imene se presente) con un dito (e poi due) in precedenza durante le “prime volte” senza la penetrazione con il pene. Inoltre i ragazzi/adulti devono sapere che non solo con la masturbazione si possono procurare facilmente orgasmi in tutte le donne e a tutte le età, ma anche con le dita in vagina (e anche con un dito nell’ano, che facilita l’orgasmo, come scriveva Grafenberg già nel 1950) che si muovono circolarmente o avanti e indietro, specialmente se contemporaneamente si stimola anche il clitoride. Insomma si deve spiegare ai ragazzi a distendere gradualmente l’imene con le dita, delicatamente, senza dolore prima della deflorazione. La delicata stimolazione del punto G (vedi immagine in basso: il punto G è indicato in giallo) è molto eccitante per la maggioranza delle donne.

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Lubrificante per facilitare la penetrazione?

Una penetrazione vaginale difficoltosa, può essere di molto facilitata da un lubrificante di buona qualità, fatto che rende il rapporto più piacevole ed appagante per entrambi i partner. Il miglior lubrificate attualmente sul mercato, selezionato, testato e consigliato dal nostro Staff, è il seguente: http://amzn.to/2BUNEAO. Questo prodotto facilita e rende più piacevole sia il sesso vaginale che anale e può essere usato da solo, cospargendolo su dito/sex toy e superficie esterna dell’ano, o inserendolo all’interno dell’ano tramite un clistere di alta qualità come questo: http://amzn.to/2kmuIU4

Vibratori e sex toy

Esistono una serie di vibratori e sex toy, che possono essere usati per ottenere più piacere e rendere più appagante il rapporto per entrambi i partner, noi vi consigliamo questi:

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In che posizione farlo la prima volta?

Se è la tua prima volta, rimanda le posizioni acrobatiche a quando sarete entrambi più esperti. Importante: non correre. Per la prima volta, la posizione del missionario (donna stesa a pancia in alto e lui sopra di lei) è la migliore. In questa posizione, la penetrazione è più naturale, dato che il pene si trova abbastanza allineato con la vagina. In seconda opzione, la donna può scegliere di stare a cavalcioni su di lui. Questa posizione permette alla donna di guidare il pene all’interno della sua vagina e di poter controllare i suoi movimenti. Tuttavia, al primo dolore, la donna potrebbe totalmente fermarsi, mentre invece – nella posizione del missionario – è l’uomo che spinge, anche se la donna prova un po’ di dolore e questo potrebbe aiutare la deflorazione. A penetrazione avvenuta, poi, se vi sentite pronti, potete già sperimentare qualche posizione diversa: usate la fantasia! Alla fine del rapporto, ed anche nelle prime ore successive, è normale essere un po’ indolenziti nelle zone dei genitali.

Fare l’amore la prima volta: la rottura dell’imene fa male?

Fare l’amore la prima volta implica quasi sempre la rottura dell’imene, una membrana che ricopre parzialmente l’orifizio vulvare della vagina. L’imene non ricopre del tutto la vagina, bensì ha una o più piccole aperture fisiologiche, necessarie per far defluire il sangue mestruale anche nel caso in cui la donna sia vergine nel menarca (cioè la prima mestruazione). Durante la penetrazione l’imene si rompe parzialmente o totalmente, il che – in alcune – può provocare un leggero sanguinamento e/o un lieve dolore. Queste perdite possono ricomparire anche nel secondo o terzo rapporto e ciò è del tutto normale. L’imene può anche non rompersi del tutto nel primo rapporto, tuttavia – dopo alcune penetrazioni – tenderà a logorarsi fino a praticamente sparire. La pratica regolare di uno sport, come ad esempio la danza o l’equitazione, distende molto l’imene: in questi casi la penetrazione sarà meno dolorosa. Dolore e sanguinamento sono comunque molto limitati: solo in caso di grande emorragia che non si blocca da sola, sarebbe il caso di contattare il medico.

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Com’è fare l’amore la prima volta?

È davvero difficile arrivare “al settimo cielo” durante la prima volta, questo a causa di molti fattori, come ad esempio la paura di sentire dolore e lo stress. Solitamente c’è bisogno di pratica prima di arrivare a provare sensazioni veramente piacevoli, quindi non preoccupatevi se la prima volta è stata un “disastro”: spesso la prima volta viene idealizzata e quasi sempre, subito dopo, si ha come la sensazione che non sia stato un granché, specie tra le donne. Ripeto: non preoccupatevi: i vostri rapporti saranno sempre migliori e presto vi renderete conto che la penetrazione non è l’unica fonte di piacere.

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Quanto conta la lunghezza del pene?

Il piacere fisico provato durante il rapporto non è necessariamente correlato alle dimensioni del pene. Certamente un micropene potrebbe rendere impossibile fornire un piacere sessuale completo ed appagante alla partner. In genere qualsiasi pene di dimensioni normali, che almeno superi i 10 cm di lunghezza in erezione, è capace di fornire buone “prestazioni”, tuttavia la sensazione di pienezza – in base all’opinione di molte donne – si raggiunge con un pene di oltre i 16 cm di lunghezza e 13 di circonferenza.

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E se il pene è troppo grande?

Alcuni ragazzi potrebbero giustamente avere dubbi e timori riguardo la penetrazione, facendo i calcoli sulla lunghezza della vagina e su quella del pene: “se la vagina è lunga circa 7 cm mentre il pene in erezione raggiunge misure maggiori, in media circa 15 cm, come fa un pene ad entrare in vagina senza che si percepisca dolore?”.
La vagina nella parte anteriore misura circa dai 6 ai 7,5 cm mentre nella parte posteriore raggiunge i 9 cm ma la sua grande capacità è quella di potersi dilatare, come se fosse un elastico, sia in lunghezza che in larghezza e quindi di potere accogliere senza alcun problema un pene che in erezione risulta essere più lungo e grosso delle sue dimensioni.
È anche vero che se in media un pene eretto raggiunge la lunghezza di circa 15 cm, ci sono alcuni casi in cui il pene dell’uomo si spinge oltre i 20 cm: in tale circostanza può essere necessario fare entrare il pene in vagina con una certa attenzione, ovvero più lentamente e meno in profondità, per evitare fastidiosi traumi alla vagina ed all’utero. Può anche accadere che una piccola parte del pene resti fuori dalla vagina durante la penetrazione ma senza che questo rappresenti un impedimento al piacere del rapporto ed al raggiungimento dell’orgasmo per entrambi i partner.

Le precauzioni da prendere

Il fatto che si tratti della tua prima volta non vi esime dal prendere precauzioni: usate il preservativo per evitare qualsiasi malattia sessualmente trasmissibile e gravidanze indesiderate. Inoltre prima e dopo ogni rapporto lavate in modo adeguato i vostri genitali e le zone limitrofe, soprattutto l’ano. Per approfondire:

Dolore durante la penetrazione

Secondo alcune statistiche, addirittura 1 donna su 7 prova dolore durante l’atto penetrativo. È ovvio che questa condizione, spesso tenuta nascosta da molte donne, crea un intenso disagio sia per la donna che all’interno del rapporto di coppia. Se c’è dolore durante la penetrazione, è chiaro che continuare ad  insistere senza prima affrontare efficacemente il problema, non farà altro che intensificare il dolore. Sia fattori psicologici che fisici possono determinare tale situazione. Il vaginismo ad esempio è un tipo di disturbo caratterizzato dalla contrazione involontaria dei muscoli perivaginali che può rendere difficile e dolorosa il tentativo di penetrazione. Tale contrazione per la donna è involontaria, nel senso che non è lei che decide consapevolmente di irrigidirsi ma accade per motivi fisiologici ma più spesso per cause di natura psichica.

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