Il termine drunkoressia è stato inventato dai giornalisti del “New York Times” anche se non è ancora riconosciuto dalla medicina ufficiale. Devo essere sincero, sui libri dove ho studiato la psichiatria non si parla mai di tale malattia proprio perchè non è riconosciuta, ma per fortuna la rete in questo mi è venuta in aiuto e mi sono documentato anche se ammetto di non aver mai avuto di fronte un reale caso di drunkoressia. Il termine indica un nuovo anomalo e pericoloso comportamento alimentare che, almeno così pare, si stia diffondendo fra le adolescenti: mangiare poco fino ad arrivare anche a digiunare per poter assumere forti quantità di alcolici.
Lo scopo di tale comportamento è duplice: da una parte l’obiettivo è dimagrire ed in secondo luogo si punta a farsi accettare dal gruppo dei pari, in particolare i maschi la cui assunzione di alcolici è legata al divertimento ed alle emozioni. A tal riguardo, pare che i maschi siano particolarmente interessanti le ragazze che assumono comportamenti pericolosi e trasgressivi.
La drunkoressia viene considerata una variante dell’anoressia, ben nota a tutti, ma con una variante di fondo: assumere alcolici significa assumere calorie, quindi si rinuncia al cibo per poter bere maggiormente: tale componente NON è presente nell’anoressia.
Vi sono però delle analogie con l’anoressia:
- rifiuto drastico del cibo;
- diminuzione di peso;
- uguali criteri diagnostici.
Per quanto riguarda quest’ultimi è necessario rilevare se l’Indice di Massa Corporea (IMC) è calato sotto 17,5 e se è presente amenorrea. L’IMC si ottiene dividendo il peso in chili per il quadrato dell’altezza in metri. L’indice normale nelle donne è tra 19 e 24,5. Riguardo i criteri diagnostici dell’anoressia vi consiglio di rivedere questo mio articolo.
La volontà di dimagrire non è fine a sé stessa come nell’anoressia ma è strumentale all’assunzione di alcol. Le ragazze possono non riuscire ad assumere alcolici quando hanno cibo nello stomaco, quindi digiunare è necessario per poter bere. Inoltre nell’anoressia per continuare a dimagrire è necessario mettere in atto altri comportamenti, dopo aver assunto piccole quantità di cibo, quali: autoinduzione del vomito, uso di lassativi, logorante attività fisica. Al contrario l’assunzione di alcol, grazie alla relativo introito di zuccheri, procura un senso di sazietà che permette di non avvertire la fame.
Ma questa differenza è solo una motivazione iniziale. Successivamente la motivazione “drunkoressica” diventa motivazione “anoressica” in quanto dimagrire diventa lo scopo principale e ci si esalta dalla consapevolezza di poter vincere la fame.
I rischi della drunkoressia
I rischi della drunkoressia sono gli stessi dell’anoressia: osteoporosi, alterazioni cardiache, amenorrea. A quest’ultimi si aggiungono quelli derivante dal consumo di alcolici, specie se a digiuno: neuropatie, tremori, danni al fegato ed al cervello col tempo. Questa sintomatologia e acuita nel sesso femminile perché tende ad espellere l’alcol più lentamente del sesso maschile. In entrambi i sessi sono presenti tutte le conseguenze dell’assunzione di alcol in età adolescenziale quando lo sviluppo psicofisico è particolarmente vulnerabile.
Nel momento in cui la drunkoressia raggiunge livelli d’allarme è necessario intervenire come con l’anoressia: terapia di riunitrizione, psicoterapie individuali e di gruppo, eventuali assunzioni di farmaci quando l’alcol è diventata una vera e propria dipendenza. Per attuare tutto ciò potrebbe rendersi necessario rivolgersi ad un centro per i disturbi del comportamento alimentare.
Importante è la prevenzione:
1) educare gli adolescenti alle conseguenze di un uso smodato di alcolici
2) combattere la cultura dello “sballo”, vale a dire divertimento possibile solo se associato a comportamenti trasgressivi
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Ebbene si, qualcuno pensa che sia possibile, e quando quel qualcuno è un neurochirurgo di fama mondiale il discorso si fa avvincente! E il tutto diventa ancora più entusiasmante se il neurochirurgo è italiano! Si tratta del dottor Sergio Canavero che ha affermato: “Sono pronto per il primo trapianto di testa su uomo”. È un progetto che disegna scenari degni di un apocalittico romanzo fantamedico. «Il trapianto di testa nell’uomo è tecnicamente possibile. E tra un paio di anni potrebbe essere una realtà». Lo afferma, in esclusiva mondiale su Oggi, il dottor Sergio Canavero, neurochirurgo di Torino, che già si era imposto all’attenzione della comunità scientifica nel 2008: è stato lui ad aver “risvegliato” una ventenne, in stato vegetativo permanente dal 2006 (a causa di un incidente stradale), grazie a una «elettrostimolazione». Un successo unico al mondo che gli consentì di riclassificare la paziente: da stato vegetativo permanente a stato minimamente conscio.
Le donne spenderebbero qualsiasi cifra per diventare più belle anche in tempo di crisi. Lo dimostra il grande successo di una costosissima crema a base di “polvere di stelle” che al reparto lusso dei blasonati grandi magazzini Harrods di Londra è costantemente esaurita: per averla bisogna mettersi in fila.
Sto per dire una cosa ovvia: se fumare fa male, fumare durante la gravidanza fa doppiamente male perché tutto quello che di negativo noi respiriamo giunge al feto con una potenza esagerata essendo quest’ultimo un organismo in via di formazione e perciò sensibilissimo agli agenti lesivi. Gli effetti negativi dell’esposizione al fumo di tabacco durante la vita fetale sono dovuti essenzialmente a due motivi:
E’ estate e gli italiani rinunciano a tutto tranne all’abbronzatura! L’esposizione prolungata al sole, però, è stata riconosciuta come una delle principali cause dei tumori della pelle. Per combattere questa tendenza, è necessaria una maggiore e migliore informazione sui pericoli associati alle radiazioni solari.
Il caldo è arrivato, improvviso e potente come ogni estate ed ovviamente come ogni anno arrivano gli immancabili consigli per esporsi al sole in sicurezza (