Dopo il cioccolato che non ingrassa e le recenti scoperte sulle qualità protettive del cioccolato nei confronti di cuore e vasi sanguigni, ancora buone notizie per chi ama particolarmente il cioccolato, secondo gli studi di alcuni ricercatori pubblicati negli Archives of Internal Medicine, questo, se mangiato occasionalmente, aiuterebbe a dimagrire.
Le qualità del cioccolato
Una barretta di cioccolato ogni tanto non solo fa perdere peso, ma grazie alle sue proprietà antiossidanti, garantisce benefici per la salute, abbassando il colesterolo e la pressione. Gli esperti ritengono che, anche se contiene diverse calorie, il cioccolato è ricco di epicatechina, che aiuta a bruciare le calorie e a migliorare la massa muscolare: insomma ci rende più magri e più tonici, ovviamente se inserito in una dieta corretta. I ricercatori guidati da Beatrice Golomb, dell’University of California di San Diego, affermano inoltre che il cioccolato sia collegato ad un più basso Indice di Massa Corporeo.
Quanto cioccolato al giorno?
Ma qual’è effettivamente la quantità giusta da assumere? Come per ogni alimenti, il consiglio generale è quello di non eccedere, gli studi però hanno dimostrato che non è la quantità, ma quanto spesso si mangia il cioccolato a determinare l’effetto sul proprio fisico. Quindi, il consiglio è quello di mangiarne un pezzetto ogni giorno (30 grammi di cioccolato fondente di alta qualità vanno bene) , in questo modo il corpo ne beneficerà a lungo termine.
Quale tipo di cioccolato?
Se state già partendo per il supermercato per fare incetta di barrette e dolci al cioccolato però, fermatevi! Bisogna infatti fare una fondamentale distinzione tra vari tipi di cioccolato. Andrea Ghiselli, ricercatore dell’INRAN (Istituto nazionale Ricerca Alimenti e Nutrizione) di Roma, ha sottolineato: “Molti studi sul cioccolato sono condotti con cioccolato speciale, ricco di catechine e povero di grassi (esattamente il contrario di ciò che si trova in commercio): le catechine appartengono alla famiglia dei polifenoli, responsabili di effetti positivi sulla pressione sanguigna e sul metabolismo degli zuccheri, oltre che sui livelli di colesterolo ematico. Peccato che il cioccolato commercializzato sia differente e che per avere la stessa quantità di sostanze benefiche occorra normalmente assumere anche chili di grassi saturi“. Il cioccolato, per fare davvero bene, dovrà quindi essere “vero cioccolato”, puro e non avere nulla a che fare con i prodotti che si trovano al supermercato, molto grassi e poco salutari. Va anche sottolineato come risulti sbagliato pensare che un alimento possa avere poteri magici in grado di farci dimagrire. Al contrario è fondamentale riflettere sul modo in cui un alimento si inserisce nella nostra dieta giornaliera. Ci sono poi ovviamente anche casi limite, come quello di Peter Ajello, italo-americano che vive in Florida, che ha perso 90 chili con la dieta del cioccolato!
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Lo staff di Medicina OnLine
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Oggi mi sento ottimista e vi rispondo: gelato si, ovviamente con moderazione e possibilmente alla frutta. E poi vi dico una cosa insospettabile: il gelato non fa poi così male, anzi si rivela un alimento in grado di apportare parecchi benefici al nostro organismo, a partire da tutti i nutrienti fondamentali che fornisce: calcio e vitamina B. Forse stentiamo a crederci, ma va bene anche nell’ambito di una dieta ipocalorica. Se scegliamo i gusti alla frutta, non dobbiamo temere per le calorie, a patto di non esagerare con le porzioni. In sostanza, il gelato può diventare proprio ciò che ci serve per appagare gusto e benessere nel momento in cui sta per arrivare la bella stagione che è il test più importante per la nostra linea. Vediamo nello specifico pregi e virtù del gelato.
È dimostrato: tutte le diete, o almeno quelle intelligenti, cioè quelle bilanciate e compilate da esperti del settore, sono potenzialmente in grado di far dimagrire chiunque senza eccezioni. Allora perché su di voi non funzionano? Perché i vostri tentativi di mettervi a dieta sono stati un disastro? Perché continuate a permanere in una situazione di disagio in cui credereste a tutto purché sia utile per farvi perdere un po’ di peso? Anche voi appartenente a quella folta schiera di persone che ha tentato invano ogni tipo di dieta. Anche voi trascorrete interi periodi ad acquistare riviste che parlano di dimagrire. Anche voi parlate con le amiche di quella dieta miracolosa, di quel nuovo sport che promette di rimodellarvi dalla testa ai piedi. Anche voi vi siete iscritti in palestra e poi avete mollato. Fermatevi un momento a riflettere: perché è stato un insuccesso? Perché non avete mai ottenuto i risultati sperati ed ogni volta vi siete ritrovati al punto di partenza?
Proteine, dieta Dukan, alimentazione iperproteica, integratori: sono le parole d’ordine di tutti quelli che aspirano ad un corpo tonico, asciutto e muscoloso. Le proteine sono certamente importanti, anzi fondamentali, per il benessere e le funzioni organiche di ciascun individuo, ed ancor di più per tutti gli sportivi, ma ciò non significa che seguire un’alimentazione basata quasi esclusivamente sulle proteine, o mandar giù litri di integratori proteici sia la giusta strada da seguire. Ecco una lista delle 11 informazioni sulle proteine che potrebbero interessarvi:
Una ricerca dell’Università di Oxford ha scoperto che i grassi diventano tessuto adiposo dopo tre ore dal pasto, soprattutto se consumato la sera. Per dimostrarlo, gli scienziati hanno dato ai volontari 30 grammi di strutto, tracciandone poi gli spostamenti nel corpo già dopo un’ora dall’assunzione. Solo una piccolissima quantità dei grassi presi a colazione finiva nel tessuto adiposo, mentre la sera la percentuale di immagazzinamento diventava della metà. Il professor Fredrik Karpe, esperto di metabolismo, al Daily Mail ha affermato:
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Il reflusso gastroesofageo è un disturbo molto diffuso caratterizzato da sintomi come il bruciore di stomaco, l’acidità ed il rigurgito. E’ causato, fondamentalmente, da una risalita involontaria del contenuto gastrico lungo l’esofago. Se tale risalita è particolarmente intensa e frequente si può parlare a tutti gli effetti di malattia da reflusso gastroesofageo.