Ti piace scrocchiare le dita? Ecco cosa succede alle tue ossa e i danni che rischi

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma SCROCCHIARE DITA COSA SUCCEDE OSSA  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgUna squadra di ricercatori dell’Università dell’Alberta (Canada) ha svelato il segreto delle dita che “scrocchiano”, un mistero che durava da 77 anni. All’origine del tipico”croc” ci sono delle bolle che si formano all’interno delle nocche. C’è infatti una cavità tra la giuntura della nocca e l’articolazione formata da muscoli e tendini, nella quale ristagna il liquido sinoviale che ricopre e lubrifica l’articolazione e dove si vengono a formare delle bolle di idrogeno e ossigeno. Quando ci scrocchiamo le dita attiviamo la formazione delle bolle e si produce il caratteristico rumore.

Salute delle articolazioni
Lo studio è stato pubblicato su Plos One e potete trovarlo a questo link. Per arrivare alla loro conclusione, i ricercatori hanno `fotografato´ con una risonanza magnetica l’intero fenomeno grazie a un tiraggio artificiale del dito posto all’interno della macchina. «La capacità di far scrocchiare le nocche potrebbe essere correlata alla salute delle articolazioni», sottolinea Greg Kawchuk, autore principale dello studio e docente della Facoltà di Medicina riabilitativa. Secondo lo scienziato, questa ricerca potrebbe avere implicazioni per altri studi sulle articolazioni del corpo tra cui la colonna vertebrale e aiutare a spiegare perché le articolazioni diventano, ad esempio, artritiche. «Può darsi – conclude Kawchuk – che potremo utilizzare questa nuova scoperta per analizzare quando iniziano i problemi articolari molto prima della comparsa dei sintomi. Questo darebbe ai pazienti e ai medici la possibilità di affrontare in anticipo problemi molto gravi».

Scrocchiare le dita fa male alle articolazioni?
L’abitudine di far crocchiare le dita può portare a dei problemi di artrite? Gli studi a riguardo non sono molti, per la verità. Nel 1990 su Annals of Rheumatic Diseases è comparso uno studio che spiegava come, più che l’osteoartrite, scrocchiare le dita può provocare cronicamente rigonfiamento delle mani e una lieve diminuzione generale della forza nella presa manuale. Ma a parte questi – non indifferenti – effetti collaterali, scrocchiare le dita non produrrebbe danni “gravissimi” alle articolazioni delle mani.

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Il sesso può curare cefalea, emicrania e mal di testa

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma SESSO CURARE CEFALEA EMICRANIA MAL DI TESTA  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano.jpgUna delle scuse più usate dalle donne – ma anche dagli uomini – per non dover fare l’amore è quella del mal di testa. Ma da oggi le cose potrebbero cambiare radicalmente e far diventare questa scusa non più valida, visto che è stato scoperto che proprio il sesso è in grado di far scomparire in modo parziale o anche addirittura completamente i sintomi dell’emicrania o la cefalea nelle persone che ne soffrono. E’ uno studio condotto dai ricercatori tedeschi del Dipartimento di Neurologia dell’Università di Münster ad aver promosso il sesso quale rimedio come – se non meglio – gli antidolorifici, quanto a efficacia.

La ricerca
I ricercatori hanno coinvolto, nella loro ricerca sugli effetti dell’attività sessuale nei confronti delle varie forme di mal di testa, 1.000 pazienti. Di questi, 800 soffrivano di emicrania; 200 di cefalea a grappolo. A tutti i partecipanti, gli scienziati tedeschi hanno inviato un questionario a cui dovevano rispondere al fine di valutare le problematiche connesse ai problemi di testa e l’attività sessuale. I dati raccolti hanno permesso di rilevare come in più della metà di coloro che soffrivano di emicrania, e che avevano avuto rapporti sessuali durante gli episodi di dolore, si era registrato un miglioramento dei sintomi. Nello specifico, un paziente su cinque ha registrato una remissione totale del dolore, mentre negli altri (due pazienti su tre) si è comunque registrato un significativo miglioramento – specialmente nelle persone di genere maschile. Un terzo dei pazienti ha tuttavia segnalato un peggioramento dei sintomi.

Il rilascio di endorfine
I risultati finali dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Cephalalgia, della International Headache Society, e riportano che anche chi soffriva di cefalea a grappolo ha beneficiato dall’attività sessuale. Di questi pazienti, quasi un terzo ha avuto esperienze di sesso durante gli attacchi, con il 37% di questi che ha segnalato un miglioramento della condizione. In più del 90% dei casi vi era stato un sollievo dai sintomi da moderato a totale. Per contro, il 50% ha riferito un peggioramento. I neurologi che hanno condotto lo studio, dottori A. Hambach, S. Evers, O. Summ, I.W. Husstedt e A . Frese, ritengono che i benefici sulle varie forme di mal di testa siano dovuto al rilascio di endorfine durante l’attività sessuale. Questi antidolorifici naturali del corpo, promossi attraverso il sistema nervoso centrale, possono ridurre, o addirittura eliminare, il mal di testa.

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Parto naturale: dopo quanto si possono avere rapporti sessuali?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO MAMMA GRAVIDANZA PARTO PORTA BAMBINO FIGLIO BIMBO NEONATO IN PASSEGGINO (8)Una delle domande tipiche delle neo-mamme e dei neo-papà in caso di parto naturale è:

quando potremo tornare ad avere dei rapporti sessuali con penetrazione vaginale?

La risposta è ovviamente condizionata da moltissimi fattori soggettivi, come ad esempio il fatto se sia stata praticata o no l’episiotomia, cioè l’operazione chirurgica che consiste nell’incisione chirurgica del perineo lateralmente alla vagina, usata per allargare il canale del parto – cioè la vagina stessa – e che viene saltuariamente attuata per la sua presunta capacità di ridurre le lacerazioni, e la possibile incontinenza fecale e urinaria dovute al parto. Altro fattore importante è il grado di lacerazione dei tessuti e rispettiva cicatrizzazione. Da non dimenticare infine l’aspetto psicologico che può condizionare sia la donna che l’uomo, posticipando a volte più delle cause organiche, la ripresa dell’intimità.

Entro i primi giorni

Nei giorni immediatamente successivi al parto, è necessario evitare i rapporti con penetrazione vaginale. In ogni caso saranno gli stessi ormoni a non favorire il desiderio sessuale femminile perché la mamma, secondo natura, sarà occupata ad allattare il neonato ed il suo fisico sarà completamente preso per produrre sostanze nutrienti per il piccolo. Ma vediamo per quanto tempo si resterà senza far l’amore e perché.

Vedi  anche: foto di un parto naturale

Entro il primo mese

Durante il primo mese dopo il parto fare l’amore è quasi impossibile, la donna avrà partorito e il fisico dovrà riprendersi alla perfezione prima di provare un desiderio naturale di fare l’amore. Innanzitutto dal punto di vista medico ed igienico, fare l’amore non è solitamente consigliato, la donna avrà delle perdite di sangue che dureranno circa un mese, il collo dell’utero dovrà tornare alla normalità e vagina e perineo dovranno superare lo ‘stress’ dovuto al parto.

Leggi anche: Perché un neonato piange sempre? 8 sistemi per calmarlo

Allattamento

Durante l’allattamento la donna subirà un grande cambiamento ormonale e ne produrrà in particolare uno in abbondanza, la prolattina, un ormone che favorisce l’allattamento e che solitamente è nell’organismo in piccolissime dosi. La prolattina oltre a favorire la produzione di latte si dice che aiuti a mantenere la donna ‘morbida’, infatti non si dimagrirà subito dopo il parto ma piano piano durante l’allattamento, inoltre quando la prolattina è presente nel corpo della donna in grandi quantità proprio come quando si è in allattamento la donna tende alla frigidità. E’ una questione fisica e naturale che non deve essere contrastata.

Quando si può riprendere?

Salvo consigli specifici del vostro medico, potrete riprendere la vostra attività sessuale dopo il parto dopo una quarantina di giorni, ma ci possono volere anche diversi mesi, infatti come vi dicevo il desiderio sessuale è strettamente legato al periodo dell’allattamento.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Cefalea coitale ed orgasmica: il mal di testa durante il sesso e l’orgasmo

MEDICINA ONLINE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PENIS VARICOCELE HYDROCELE IDROCELE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVMal di testa e dolori acuti alla testa colpiscono 1 persona su 100 durante o appena concluso il rapporto sessuale. Il disturbo prende il nome di cefalea coitale, colpisce maggiormente il sesso maschile ed è spesso associato ad un aumento del dolore a mano che ci si avvicina all’orgasmo (cefalea orgasmica). L’incidenza è molto maggiore dell’1% in chi fa uso di cocaina e altre droghe eccitanti. Al momento dell’orgasmo solitamente il dolore tende apparentemente a sparire “coperto” dal forte piacere sessuale per poi ripresentarsi alcuni secondi dopo il termine dell’orgasmo. Il British Journal of Medical Practitioners classifica tale patologia come una forma di cefalea sessuale benigna. Si tratta di un malessere che difficilmente viene confessato al proprio medico, anche perché sono temporanei, ma che non dovrebbero essere sottovalutati.

Tipo di dolore
La cefalea sessuale (coitale ed orgasmica) è descritta come un sintomo doloroso pulsante che colpisce la testa, con partenza dalla base del cranio, che passa dalla nuca fino alla parte anteriore del capo, alle tempie ed alla zona situata dietro gli occhi.

Cause della cefalea sessuale
Le cause scatenanti della cefalea sessuale non sono ancora state chiarite completamente, ma si ipotizza che il dolore possa essere scatenato da un aumento della pressione arteriosa che si verifica durante il rapporto sessuale e che tende ad aumentare, al pari della frequenza cardiaca, in prossimità dell’orgasmo.

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Da non sottovalutare
Questo disturbo non dovrebbe essere sottovalutato, in quanto il dolore ad esso legato può nascondere e mascherare – in rari casi – i sintomi di patologie più gravi, come tumore al cervello, aneurisma, ictus o malattie della colonna vertebrale.

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Cure e rimedi
Non esistono vere cure definitive per il problema. Dopo aver appurato che il dolore alla testa avvertito nel corso del rapporto sessuale non è altro che cefalea coitale, un modo per diminuirlo potrebbe essere quello di dedicarsi alle attività sessuale in una stanza ben areata e di ricordare di seguire una alimentazione priva di cibi quali formaggi e crostacei, alcol e cioccolato, in quanto potrebbero acuire i sintomi. Importante è astenersi dall’assunzione di bevande eccitanti, cocaina ed altre droghe. Anche importante è limitare al massimo i fattori di stress e dormire una quantità adeguata di ore. Altri rimedi – come l’assunzione di farmaci analgesici prima del rapporto, devono essere prescritti dal medico, specie se il soggetto soffre di malattie cardiovascolari o assume farmaci. E’ bene rivolgersi immediatamente al medico in caso si sospetti di soffrire di cefalea sessuale, specie se si ripete puntualmente ad ogni rapporto sessuale o durante la masturbazione, in modo da escludere problemi più gravi.

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Quello che gli altri pensano di te riflette ciò che sono loro, non chi sei tu

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma QUELLO CHE GLI ALTRI PENSANO DI TE LORO  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgGiudicare gli altri è molto facile, capire gli altri è un po’ più difficile, essere empatici è molto più complicato. Questo si ottiene generalmente solo se si sono vissute nella propria vita esperienze simili. Tuttavia, spesso affermiamo che gli altri ci capiscono, comprendono le nostre decisioni e le condividono, o almeno ci appoggiano. Quando non lo fanno, ci sentiamo male, ci sentiamo incompresi e anche respinti. Naturalmente, non è colpa nostra, tutti abbiamo bisogno che in alcune situazioni qualcuno convalidi le nostre emozioni e decisioni, è perfettamente comprensibile. Ma subordinare la nostra felicità all’accettazione degli altri o prendere decisioni basandoci sulla paura che gli altri non ci capiscano è un grosso errore. Perché ciò che gli altri pensano di te, in realtà dice molto di più di loro che della tua persona, riflette chi sono loro, non chi sei tu.
Quando qualcuno critica una persona senza essere in grado di mettersi nei suoi panni, senza mostrare un briciolo di empatia e senza cercare di capire il suo punto di vista, in realtà sta semplicemente esponendo il suo modo di essere. Con le sue parole potrebbe gridare al mondo che pensa che sei una persona cattiva, ma con il suo atteggiamento sta rivelando solo che lui è una persona insicura, con una mentalità rigida e piena di stereotipi.

Si critica ciò che non si comprende o non si vuole accettare

La verità è che dietro ad una critica distruttiva quasi sempre si nasconde l’ignoranza o la negazione. In realtà, molte persone ti criticano perché non capiscono le tue decisioni, non si sono messe nei tuoi panni, non conoscono la tua storia e non capiscono cosa ti ha spinto a prendere una determinata strada. Molte persone criticano dall’ignoranza più profonda e, soprattutto, da una postura arrogante che fa loro pensare che possiedono la verità assoluta.
In altri casi le persone criticano perché vedono riflesse in te determinate caratteristiche o desideri propri che non vogliono riconoscere. A questo proposito, lo scrittore francese Jules Renard ha dichiarato: “la nostra critica consiste nel rimproverare agli altri di non avere le qualità che crediamo di avere noi”. Ad esempio, una donna che subisce abusi da parte del suo compagno può criticare aspramente il divorzio, ribadendo così la sua posizione: ripetere a se stessa che deve continuare a sopportare questa situazione. E il lato curioso è che quanto più dura è la critica tanto più forte è la negazione alla sua base.
In pratica, a volte la critica distruttiva non è altro che un meccanismo di difesa conosciuto come “proiezione”. In questo caso, la persona proietta sugli altri tali sentimenti, desideri o impulsi che sono troppo dolorosi o che non è in grado di accettare, in modo tale che li percepisce come qualcosa di estraneo e punibile.

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Come sopravvivere alle critiche?

A nessuno piace essere criticato, soprattutto se le critiche si trasformano in veri e propri attacchi verbali. Purtroppo, non sempre possiamo evitare queste situazioni, dobbiamo imparare a convivere con esse senza che ci danneggino eccessivamente.
Come fare? Ecco alcune strategie poco comuni ma molto efficaci:

  1. Mettiti al posto di quelli che ti criticano. L’empatia è un potente antidoto alla rabbia e all’ira. Non possiamo arrabbiarci con qualcuno quando comprendiamo come si sente. Così la prossima volta che critichi qualcuno cerca di metterti al suo posto, anche se quella persona non è in grado di mettersi nei tuoi panni. Così vedrai che probabilmente si tratta di una persona miope, che non ha vissuto le tue stesse esperienze di vita o che accumula molta amarezza e risentimento. Noterai così che non vale la pena preoccuparsi per le sue parole.
  2. Accetta che il suo è solo un parere. Ciò che gli altri pensano di te è la loro realtà, non la tua. Quelle persone ti giudicano in base alle loro proprie esperienze, valori e criteri, non secondo i tuoi. Se si fossero messe nei tuoi panni e avessero percorso il tuo stesso cammino nella vita, probabilmente penserebbero in modo molto diverso. Pertanto, assumi che queste critiche sono in realtà solo opinioni, né più né meno. È possibile prenderle in considerazione, per vedere se puoi trarne vantaggio, o puoi semplicemente respingerle.
  3. Restituisci la critica con grazia. Quando si tratta di una critica distruttiva, la cosa più conveniente è di solito fingere di non sentire, perché quella persona di solito non è aperta al dialogo, se lo fosse, invece di giudicare e di attaccare avrebbe mostrato un atteggiamento più rispettoso. Ma vi sono casi in cui è necessario porre un limite alla situazione. Dopo tutto, quando si tratta di mali estremi, si deve ricorrere a soluzioni estreme. In tali casi, rispondi senza alterarti e con frasi concise che non danno luogo a repliche. Ad esempio: “non accetto che esprimi un’opinione in merito a qualcosa che non conosci” oppure “credo che non mi hai capito, e che non lo vuoi fare, quindi non accetto che mi critichi”.

Non criticare senza prima pensare
“In generale, le persone giudicano più con gli occhi che con l’intelligenza, come tutti possono vedere, ma pochi capiscono quello che vedono”, diceva Niccolò Machiavelli alcuni secoli fa. Possiamo fare nostra la frase facendo in modo che quando critichiamo la critica contenga i semi del cambiamento e sia costruttiva. Criticare solo per il piacere di farlo significa semplicemente che la nostra lingua è scollegata dal cervello.

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Le giraffe si stanno estinguendo

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma GIRAFFE SI STANNO ESTINGUENDO  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgLe giraffe si stanno estinguendo: negli ultimi tre decenni il loro numero si è quasi dimezzato. Questo l’allarme lanciato dai biologi dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) dopo avere constatato che il numero di questi animali si è ridotto del 40 per cento in 30 anni. Gli scienziati hanno messo le giraffe nella lista ufficiale delle specie minacciate e in pericolo nel mondo, definendole una specie “vulnerabile”. Ciò significa un salto di due gradini nella scala del pericolo di estinzione, che fino ad ora vedeva le giraffe nel gruppo meno a rischio. Secondo gli esperti – è emerso durante un incontro sulla biodiversità svolto in Messico – la popolazione mondiale di giraffe nel 2015 era di circa 97.000 individui contro i 151.000-163.000 censiti nel 1985. Causa della loro diminuzione sarebbe il degrado del loro habitat. Le giraffe sono l’unico mammifero che ha cambiato status in corso d’anno, e, secondo i biologi, sono ormai quattro volte più rare degli elefanti, nonostante l’allarme per i pachidermi sia alto già da diversi anni.

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Le 7 cose che ti succedono quando sei eccitato senza che tu te ne renda conto

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma 7 COSE TI SUCCEDONO ECCITATO SESSO REND  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgQuando siamo sessualmente eccitati, durante un atto sessuale col partner o durante la masturbazione, il nostro corpo cambia. Ecco sette cose che ti succedono senza che tu te ne renda conto:

1) Sbatti le palpebre più frequentemente. Quando si è eccitati, sia fisicamente sia a livello emozionale, le palpebre sbattono più frequentemente. Ciò accada perché maggiore è l’intensità emozionale, maggiore sarà la formazione di lacrime e quindi le palpebre sbatteranno più velocemente per contrastare gli occhi umidi.

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2) Puoi perdere sensibilità. Non capita a tutti, ma qualcuno ha avvertito insensibilità, formicolio o addirittura paralisi al viso o alle mani durante un rapporto. L’eccitazione sessuale, soprattutto in prossimità dell’orgasmo, provoca agitazione, tensione, che può causare formicolii lungo tutto il corpo.

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3) Puoi tollerare più facilmente cose disgustose. Quando si è in uno stato alterato, dovuto a stimoli sessuali, si va meno per il sottile, come si suol dire. Alcuni studi hanno dimostrato che un campione di donne, dopo essere stato sottoposto alla visione di materiale pornografico, sia risultato meno sensibile a immagini riguardanti cadaveri, feci, vomito. Un’altra ricerca ha messo in luce il fatto che, lo stesso campione, sia risultato meno disgustato del bere da una tazza con uno scarafaggio sul bordo, mangiare un biscotto posto di fianco ad un verme, o pulirsi le mani su di un fazzolettino usato. La causa di tutto ciò sembra riguardare il processo evolutivo: fin dall’uomo preistorico l’eccitazione permette di trovare piacevole un atto, quello sessuale, che per certi versi era considerato “disgustoso”.

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4) Puoi starnutire. Alcune persone starnutiscono se eccitate, o subito dopo l’orgasmo. Gli studiosi pensano che sia più comune di quanto non si pensi e che derivi dal sistema nervoso parasimpatico, che viene sollecitato sia durante il sesso sia quando si starnutisce.

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 5) Diventi più coraggioso. Lo stesso studio che ha dimostrato come le donne eccitate sopportino immagini disgustose, ha evidenziato il fatto che gli stessi soggetti sopportano immagini spaventose con più facilità: foto di lupi, squali, incedi, tornado sono risultate meno emozionanti dopo la seduta di materiale pornografico.

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6) Puoi avere mal di testa. Alcuni sfortunati non possono godersi gli attimi fuggenti dell’eccitazione senza subire un doloroso effetto secondario: il mal di testa. I soggetti sensibili a questo effetto possono avvertire un dolore diffuso alla testa o al collo quando le cose si fanno più interessanti; talvolta il problema sfocia in dolori penetranti proprio al culmine del piacere. In genere il fenomeno non provoca altre conseguenze, in altri casi rari invece può essere un prodomo della rottura di un aneurisma cerebrale: Ragazza muore a 24 anni per un aneurisma cerebrale durante un orgasmo da masturbazione

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7) Resisti più facilmente al dolore. In uno studio è emerso che, durante la masturbazione, il livello della soglia del dolore delle donne raddoppia. Gli stessi ricercatori hanno dimostrato come le donne, durante il parto, provino meno dolore dopo che il nascituro ha passato il punto G.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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Noci ed arachidi abbassano il rischio di cancro, infarto, diabete e morte prematura

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma NOCI ARACHIDI RISCHIO INFARTO DIABETE  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgUn recente studio inglese sembra dimostrare che il mangiare anche solo una manciata di frutta secca al giorno possa aiutare nella prevenzione del cancro e delle malattie cardiovascolari, oltre che ridurre di molto la probabilità di morte prematura. Una “medicina” quasi a costo zero e che può essere ingerita sia a stomaco vuoto che a stomaco pieno, in qualunque momento della nostra giornata, sempre senza esagerare.

Uno studio nato in un college

Lo studio è stato portato avanti dagli studiosi dell’Imperial College di Londra, in collaborazione con gli studiosi dell’Università di Scienze e Tecnologia della Norvegia, ed ha portato alla luce molti effetti benefici che la frutta secca, quali arachidi, noci e nocciole, può portare al nostro organismo nel corso degli anni. Mangiare circa venti grammi di frutta secca al giorno, quindi l’equivalente di un pugno di noci o arachidi, riduce drasticamente l’insorgere di malattie cardiovascolari, contrasta il cancro ed, in definitiva, riduce di circa il ventidue per cento le probabilità di morte prematura nei vari soggetti. Ma malattie all’apparato cardiovascolare e circolatorio non sono le uniche ad essere contrastate da questa “frutta miracolosa”, poiché lo studio ci mostra come un pugno di noci al giorno può essere in grado di prevenire l’insorgere di patologie alle vie respiratorie, nonché la possibilità di vedere svilupparsi il diabete. Il gruppo di ricerca ha preso in considerazione un gruppo di circa 819 persone, sparse in tutto il mondo ed ognuna con malattie diverse tra quelle elencate precedentemente. Indipendentemente dalla regione in cui abitavano e dal loro stile di vita, è stato riscontrato, in coloro che consumavano almeno 20 grammi di frutta secca al giorno, un miglioramento visibile. Ovviamente c’è da aggiungere che il condurre uno stile di vita sano è più produttivo del singolo mangiar noci o frutta secca in generale, ma possiamo concludere dicendo che le due cose possono coesistere senza escludersi a vicenda.