Le 36 domande che devi fare per diventare intimo con qualsiasi persona

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO AMICI ALLEGRIA FELICITAIl popolare giornale statunitense New York Times ha, pochi giorni fa, pubblicato una lista di domande per costruire intimità con una persona. Le domande sono state ricavate da una ricerca di psicologia sociale effettuata nel 1997, denominata “The Experimental Generation of Interpersonal Closeness” e si basano sulla teoria che, raccontandosi reciprocamente storie, aneddoti e punti di vista personali, sia possibile costruire intimità tra due persone che magari fino ad un momento prima erano perfetti sconosciuti. Ecco la lista delle 36 domande:

  1. Potendo invitare chiunque, chi vorresti a cena come ospite?
  2. Vorresti essere famoso? Come?
  3. Prima di fare una telefonata, fai le prove di quello che dirai? Perché lo fai?
  4. Come sarebbe il tuo giorno perfetto?
  5. Quando hai cantato l’ultima volta? Quando l’hai fatto l’ultima volta per qualcun altro?
  6. Se potessi vivere fino a 90 anni e mantenere o il corpo o la mente di un trentenne per gli ultimi 60 anni della tua vita, cosa sceglieresti? Mente o corpo?
  7. Hai un’idea di come potresti morire?
  8. Quali sono le tre cose che tu e il tuo partner sembrate avere in comune?
  9. Di quale aspetto della tua vita ti senti più felice?
  10. Se potessi cambiare qualcosa del modo in cui sei stato cresciuto, cosa cambieresti?
  11. Mi racconti la storia della tua vita col maggior numero di dettagli possibili in 4 minuti?
  12. Se potessi svegliarti domani e avere ottenuto una qualità o un’abilità, quale sarebbe?
  13. Se una sfera di cristallo ti potesse dire la verità riguardo a te stesso, la tua vita, il futuro o qualsiasi altra cosa, cosa vorresti sapere?
  14. C’è qualcosa che sogni di fare da tanto tempo? Perché non l’hai fatta?
  15. Qual è il più grande risultato della tua vita?
  16. Che cosa è più importante per te in un’amicizia?
  17. Qual è il tuo ricordo più importante?
  18. Qual è il tuo ricordo più brutto?
  19. Se sapessi che tra un anno morirai improvvisamente, che cosa cambieresti del modo in cui vivi? Perché lo faresti?
  20. Che cosa significa l’amicizia per te?
  21. Che ruoli hanno amore e affetto nella tua vita?
  22. Mi racconti cinque cose che consideri una caratteristica positiva del tuo partner? 
  23. Quando vicina e affettuosa è la tua famiglia? Consideri la tua infanzia più felice di quella della maggior parte delle altre persone?
  24. Come ti senti riguardo alla tua relazione con tua madre?
  25. Mi raccontati tre cose che riguardano entrambi? Ad esempio: «In questo momento entrambi ci sentiamo…».
  26. Puoi finire questa frase: «vorrei avere qualcuno con cui condividere…»?
  27. Se dovessi diventare un amico intimo del tuo partner, cosa sarebbe importante che lei o lui sapesse?
  28. Racconta che cosa ti piace del tuo partner: sii molto onesto, e di’ cose che non diresti a qualcuno che hai appena incontrato.
  29. Racconta un momento imbarazzante della tua vita.
  30. Quando è l’ultima volta che hai pianto di fronte a un’altra persona? E da solo?
  31. Di’ qualcosa che già ti piace del tuo partner.
  32. C’è qualcosa su cui per te non si può scherzare?
  33. Se dovessi morire stasera senza modo di comunicare con nessuno, che cosa saresti più pentito di non aver detto a qualcuno? Perché non gliel’hai detto?
  34. La tua casa, con dentro tutto quello che possiedi, prende fuoco. Dopo aver salvato i tuoi cari e i tuoi animali, hai tempo per un’ultima corsa per salvare un singolo oggetto. Che cosa sarebbe e perché?
  35. Di tutte le persone nella tua famiglia, la morte di quale persona ti farebbe soffrire di più? Perché?
  36. Condividi un problema personale e chiedi al tuo partner consigli su come affronterebbe questo problema. Chiedi al tuo partner di riflettere su come ti senti riguardo a questo problema.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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“Non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu possa dirlo” NON è una frase di Voltaire

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO “Non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu possa dirlo” NON è una frase di Voltaire ma di Evelyn Beatrice Hall«Non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu possa dirlo».

Frase stupenda che racchiude in poche parole principi cardine dell’intera Umanità, quali la libertà di espressione ed il rispetto per le altrui opinioni. E’ uno degli aforismi senza dubbio più citati in assoluto sui social network. Puntualmente si legge questo (con piccole, sporadiche variazioni):

“Non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu possa dirlo” Voltaire

Cosa c’è di male in questa citazione di Voltaire? Nulla, a parte il fatto che questo aforisma NON è di Voltaire. La frase originale è questa:

“I disapprove of what you say, but I will defend to the death your right to say it”

Questa frase non è di Voltaire. Voltaire è uno dei miei autori preferiti, un vero e proprio faro alla testa degli illuministi, io letteralmente lo adoro, ma questo NON è un suo pensiero. Questa frase è di una scrittrice britannica chiamata Evelyn Beatrice Hall, attiva nella prima metà del 1900. Evelyn scrisse questa frase nel 1906, inserendola nella biografia di Voltaire, chiamata The Friends of Voltaire” (in italiano “Gli amici di Voltaire”).

Quindi cominciamo a fare la citazione giusta ed a dare a questa scrittrice i giusti meriti:

“Non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu possa dirlo” Evelyn Beatrice Hall

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Cinque cose che ancora non conosci sulle calorie

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO PANE INTEGRALE FARINA GRANO CEREALI FIBRE ALIMENTARI DIETA CIBO CARBOIDRATI PANINOQuello che abbiamo con le calorie è un conflittuale rapporto di amore-odio. Che a volte sconfina nell’esagerazione: quando, per esempio, leggiamo con maniacale Continua a leggere

Anche il viaggio più lungo, comincia con un singolo coraggioso passo

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO CAMMINARE POESIA BOSCO NEVE FREDDO MONTAGNA ALBERI NATURA LIBERTATante volte nella nostra vita, aspiriamo a raggiungere obiettivi importanti, ma – ovviamente – più la meta è ambita, e più è difficile e tortuoso il cammino che ci permetterà di raggiungerla. Tante volte ciò ci spaventa e abbandoniamo la rotta ancora prima di intraprenderla, per paura di una sconfitta, dimenticandoci che la vera sconfitta è solo quando smettiamo di provarci. Dimenticandoci che se lottiamo possiamo perdere, ma se neanche proviamo a combattere perderemo sicuro. Allora il mio consiglio – che a qualcuno magari sembrerà banale – è quello di non farsi spaventare da un lungo percorso. In che modo? Dividendo il tragitto in tante tappe più piccole e dividendo ogni tappa in tanti piccoli passi. Perché un chilometro lo conquisti millimetro per millimetro. Giorno dopo giorno e senza farti abbattere dalle difficoltà che incontrerai. Il tuo premio è lì in fondo e, se pensi di meritarlo davvero, vallo a prendere!

Quando la meta ti sembrerà inarrivabile, ricorda che anche il viaggio più lungo, comincia con un singolo, coraggioso, passo.

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Nessuno dovrebbe mai pagare con la propria vita, la libertà di espressione e la coerenza

Banksy Paris Attack Instagram Art JE SUIS CHARLIE HEBDO Dott. Emilio Alessio Loiacono Medicina Estetica OnLine

Il mio pensiero è rivolto alle vittime del Charlie Hebdo ed alle loro famiglie. Nessuno dovrebbe mai pagare – con la propria vita – la libertà di espressione e la coerenza. Je suis Charlie.

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Presenza di sangue nello sperma: cause e terapie dell’ematospermia

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Specialista in Medicina Estetica Roma EMATOSPERMIA SANGUE SPERMA CAUSE TERAPIE Radiofrequenza Rughe Cavitazione Cellulite Luce Pulsata Peeling Pressoterapia Linfodrenante Mappatura Dietologo DermatologiaCon ematospermia (anche detta “emospermia“, i due termini sono sinonimi) in medicina si indica la presenza di sangue nello sperma. La maggior parte dei pazienti affetti descrive il problema lamentando evidenti chiazze o striature di sangue color rosso acceso all’interno del liquido seminale; alcuni soggetti affermano che le macchie si presentano addirittura con un colore nero, paragonandole alle tonalità del caffè. Pur rappresentando un segno clinico fortemente allarmante per il paziente affetto, nella stragrande maggioranza dei casi, il sangue nello sperma, clinicamente, non desta preoccupazioni particolari: l’ematospermia viene infatti considerata una condizione benigna ed autolimitata nella maggior parte dei casi. Ad ogni modo, visto che in alcuni casi può essere spia di patologie anche molto gravi, il parere del medico risulta fondamentale, al fine di escludere eventuali patologie nascoste e chiarire ogni dubbio.

Leggi anche: Cancro del testicolo: prevenzione, diagnosi, stadiazione, cure

Incidenza dell’ematospermia

Molti sono i pazienti che, almeno una volta nel corso della vita, hanno osservato tracce di sangue nello sperma: il più delle volte, il target della condizione apparentemente patologica sono i giovani, in particolare quelli con una vita sessualmente attiva e promiscua. Per contro, altre fonti riportano che anche l’astinenza sessuale prolungata potrebbe rappresentare un fattore di rischio per l’ematospermia.
Solo di rado, gli adulti e gli anziani lamentano episodi di ematospermia legata ad un’intensità e ad una certa frequenza dei rapporti sessuali: in simili frangenti, spesso, la causa del sangue nello sperma risiede in problematiche più gravi, che saranno esaminate nel prossimo paragrafo. Chiaramente, l’occasionalità della condizione non deve preoccupare esageratamente; quando invece l’ematospermia diviene un fenomeno frequente è assolutamente inevitabile la visita medica. Si osserva che l’ematospermia è una situazione ricorrente all’incirca nel 2% delle problematiche di tipo urologico.

Cosa causa l’ematospermia?

Sono molte le possibili cause di ematospermia. A tal proposito è doveroso distinguere due grandi classi di ematospermia:

  1. sangue nello sperma da cause non patologiche;
  2. sangue nello sperma secondario a patologie.

Per approfondire le cause che possono determinare ematospermia, argomento importante perché vi permetterà di comprendere appieno le sue possibile cure, vi consiglio di leggere questo articolo: Cause patologiche e non patologiche dell’ematospermia

Leggi anche: Ipoposia: quando lo sperma è troppo poco. Cause e terapie per aumentare la quantità di eiaculato

Classificazione delle ematospermie

Sulla base della caratteristiche cliniche del sangue nello sperma, è opportuno effettuare una precisa classificazione: a tal proposito, si distingue il sangue prettamente rosso vivo, dal sangue più scuro (marrone o nero) all’interno del liquido seminale.
Nella maggior parte del soggetti diagnosticati, il sangue nello sperma si presenta di un colore rosso acceso: quando la condizione si manifesta frequentemente, è assai probabile che sia in atto una flogosi a carico dell’uretra, della prostata o delle vescicole seminali. Ciò è spiegato dalla rottura – o comunque da microlesioni dei vasi ematici – verificatasi durante l’eiaculazione: infatti, le inevitabili contrazioni della muscolatura liscia generate dall’atto eiaculatorio sottopongono le pareti dei capillari, già lese precedentemente, ad una sforzo eccessivo, che si traduce nella fuoriuscita di sangue mescolato allo sperma. Quando l’ematospermia diviene una problematica particolarmente ricorrente, il sangue emesso insieme allo sperma, durante l’eiaculazione, tende a divenire più scuro, variando tonalità dal marrone al nero. Nella quasi totalità dei casi, i pazienti che lamentano episodi di sangue marrone nello sperma hanno assistito precedentemente anche ad emissioni di sangue rosso vivo nel liquido seminale. Il sangue marrone o nero è la conseguenza di residui di sangue accumulato in precedenza nella prostata o nella vescica seminale: a causa di processi ossidativi, il colore del sangue varia dal rosso acceso al bordeaux – marrone.

Diagnosi delle ematospermie

Lo spermiogramma rappresenta sicuramente l’esame diagnostico più indicato per il riconoscimento di eventuali patogeni nello sperma. La spermiocoltura, invece, completa lo spermiogramma e dà un’idea sulla tipologia e sulla quantità di microorganismi presenti all’interno del liquido seminale.
Quando il paziente, dopo i 50 anni, lamenta episodi di sangue nello sperma sarebbe opportuno un approfondito test della prostata: i rigonfiamenti anomali ed eventuali ascessi potrebbero essere i responsabili del sanguinamento in esame. Quando la palpazione medica ano-rettale non risulta sufficiente, il paziente dovrà sottoporsi ad un’ecografia trans-rettale, sicuramente più precisa rispetto al controllo manuale: quest’ultima evidenzia altre ipotizzabili patologie, quali calcolosi, cisti della prostata, dei dotti eiaculatori o calcificazioni prostatiche.
L’esame PSA (Antigene Prostatico Specifico) è un test diagnostico di screening utile ad escludere la possibile eventualità di carcinoma prostatico. A tale proposito, leggi anche: PSA totale e free alto: capire i risultati dell’esame e rischio di tumore alla prostata
È opportuno il monitoraggio periodico della pressione arteriosa, soprattutto in quei pazienti avanti con l’età: abbiamo visto, infatti, che l’ipertensione potrebbe rappresentare un fattore di rischio per l’ematospermia.
Ancora, al fine di accertare se il sanguinamento nello sperma deriva da una condizione morbosa prostatica od uretrale, sono consigliate, rispettivamente, la cistoscopia e l’uretroscopia.
In caso di sospetta infezione sessualmente trasmessa, sono opportuni i relativi test diagnostici.

Terapie: cura dell’ematospermia

La terapia dell’ematospermia varia notevolmente in base alla causa che l’ha determinata, a tale proposito leggi: Cure dell’ematospermia: dilatatori uretrali, farmaci e chirurgia

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Obesità: in arrivo il pasto immaginario in pillola per ingannare organismo e bruciare i grassi

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO FARMACISTA FARMACIA FARMACO PILLOLA COMPRESSA PASTICCA MEDICAMENTO INTEGRATORE ALIMENTARE PRINCIPIO ATTIVO VITAMINE (6)Il sogno di ogni persona in sovrappeso: una pillola che fa sparire piano piano i chili in eccesso. Ecco che dagli Usa potrebbe arrivare un pasto immaginario per ingannare l’organismo e indurlo a bruciare grassi nell’errata convinzione di aver assunto nuovi cibi. È la strategia messa a punto da un team di scienziati Usa: gli esperti hanno sviluppato una pillola in grado di ottenere un effetto dimagrante sfruttando questo piccolo inganno per il corpo. In pratica, spiega Ronald Evans, direttore del Gene Expression Laboratory del Salk Institute di La Jolla (California) e autore senior dello studio pubblicato su Nature Medicine, “questa pillola è come un pasto immaginario: invia gli stessi segnali che normalmente partono all’interno dell’organismo quando si ingeriscono grandi quantità di cibo”.

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Credo di essermi appesantito un pochino!

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Specialista in Medicina Estetica Roma CREDO DI ESSERMI APPESANTITO Radiofrequenza Rughe Cavitazione Cellulite Luce Pulsata Peeling Pressoterapia Linfodrenante Mappatura Nei Dietologo Dermatologia Pene HDDopo le feste – si sa – la bilancia è impietosa e ci ricorda che pandoro e torrone non sono decisamente cibi ipocalorici. Comunque niente di grave, l’importante è rimettersi subito in carreggiata, magari aiutandovi leggendo questo articolo che è dell’anno scorso ma è decisamente attuale: Dieta disintossicante dopo il periodo natalizio: le sei regole per recuperare il peso forma dopo le abbuffate delle feste.

E buona Epifania a tutti!

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