Integratore di Omega 3: a cosa serve, benefici, controindicazioni

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medicina Chirurgia Estetica Benessere Dietologia Sessuologia Ecografie Tabagismo Smettere di fumare integratori alimentari che ringiovaniscono la nostra pelleGli omega 3 sono acidi grassi polinsaturi essenziali, molto utili per prevenire e curare le malattie cardiovascolari e alcune malattie infiammatorie. Sono noti soprattutto per la loro presenza nelle membrane delle cellule umane e per il mantenimento della loro integrità. Il meccanismo d’azione degli acidi grassi essenziali si fonda sulla loro capacità di trasformarsi in Eicosanoidi (Leucotrieni, Prostaglandine, Prostaciclina e Trombossani) sostanze biologicamente attive ad azione antinfiammatoria.

I tre omega 3

I principali acidi grassi omega 3 sono l’acido α-linolenico, di origine vegetale, importante per la crescita cellulare, e gli acidi grassieicosapentaenoico (EPA), che possiede proprietà anticoagulanti, e docosaenoico (DHA), che influenza positivamente il funzionamento del cervello, della retina e delle gonadi. Questi grassi acidi insaturi sono definiti “essenziali” in quanto non sono sintetizzabili dall’organismo e come tali devono essere introdotti necessariamente mediante l’alimentazione. A livello delle mucose intestinali sono molto importanti per la protezione locale e generale del corpo per l’opera di assorbimento delle sostanze tossiche. Molto rilevante la loro azione nei meccanismi immunitari e di modulazione nella reazione infiammatoria come i mediatori chimici (aspirina e FANS).

Cibi ricchi di omega 3

Tra i cibi che contengono le più alte concentrazioni di omega 3 vi sono: i pesci grassi come acciughe, merluzzo, salmone atlantico, tonno, sgombro ed altri tipi di pesce azzurro e di piccola taglia, negli oli di pesce poi anche in semi di lino, di chia, di canapa, nell’olio di lino, nelle noci, alghe ed in altri legumi e vegetali a foglia verde.  Va però ricordato che la cottura dei prodotti ittici modifica notevolmente il contenuto degli acidi grassi a sfavore degli omega-3, questo è il caso soprattutto della frittura.

Integratore di omega 3

Nel caso frequente in cui la vostra alimentazione non sia sufficientemente ricca degli alimenti appena elencati, un ottima idea è quella di ricorrere ad un integratore alimentare specifico, molto utile dal momento che la carenza di acidi grassi essenziali può comportare la comparsa di disturbi come: arresto della crescita, ansia, maggior rischio di stati infiammatori, depressione ed aumento del rischio delle malattie cardiovascolari (ictus ed infarto). Il miglior integratore alimentare di Omega 3, scelto e consigliato dal nostro Staff di esperti, è questo: http://amzn.to/2AdJXtx

Omega 3: tutti i benefici

Omega 3 benefici: cuore

Una delle qualità più famose e di maggior dominio pubblico riguardo gli omega 3 sono le sue qualità di protezione cardiovascolare:

  • riducono i trigliceridi;
  • riducono la possibilità di coaguli;
  • regolano la pressione;
  • abbassano il rischio di infarto o ictus.

Gli omega 3, inoltre, abbassano nettamente l’accumulo di colesterolo nel sangue, spesso molto problematico per moltissime persone: gli omega 3 stimolano il corpo alla produzione della leptina, che da una parte reprime un po’ di appetito e dall’altra ha un’azione benefica sul metabolismo che, stimolato, favorisce la digestione ed evita l’accumularsi del colesterolo, uno dei peggiori nemici di cuore e cervello.

Omega 3 benefici per il cervello: concentrazione e memoria

Molti studi hanno dimostrato che vi sono legami tra omega 3 e benefici al cervello, in particolare sul miglioramento di memoria. Alcune ricerche hanno anche dimostrato che gli alti livelli di omega 3 rallentano molto il restringimento del cervello, solitamente associato all’invecchiamento. Inoltre, altri studi hanno evidenziato come gli omega 3 possano diminuire il rischio di Alzheimer dato che contribuiscono a preservare la funzione cognitiva del cervello. Infine, secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Uppsala, omega 3 e omega 6 sono da considerarsi tra le sostanze chiave che hanno portato allo sviluppo dell’intelligenza umana.

Omega 3 benefici: salute sessuale

Secondo Brian Clement, dell’Hippocrates Health Institute di West Palm Beach e co-autore, del libro “7 Keys to Lifelong Sexual Vitality”, i cibi ricchi di omega 3 contribuiscono a migliorare le funzioni sessuali sia maschili che femminili: negli uomini garantiscono una migliore funzione erettile, nelle donne un maggior afflusso di sangue all’apparato genitale.

Omega 3 benefici: colite e Morbo di Chron

Uno studio condotto dall’Issfal ha evidenziato i benefici dell’omega 3 sia in disturbi molto comuni di tipo gastrointestinale come la colite e sia contro malattie più rare come il Morbo di Crohn, malattia autoimmune e infiammatoria cronica dell’intestino che può colpire qualsiasi parte del tratto gastrointestinale, dalla bocca all’ano, provocando spiacevoli sintomi.

Omega 3 benefici per gli sportivi

Gli Omega 3 aiutano il nostro corpo ad affrontare molto meglio lo sforzo fisico da sport: essi forniscono più energia, miglior resistenza e la capacità di ottenere performance notevolmente migliori, in particolare in sport atletici come il ciclismo e il bodybuilding, sia attraverso la dieta a base di pesce che con l’integrazione. Grazie alle caratteristiche antinfiammatorie degli Omega 3, gli atleti beneficiano positivamente, infatti, della cosiddetta riduzione del DOMS ovvero quel dolore muscolare che si presenta post esercizio,  e che conoscono sia chi pratica sport a livello non professionale che agonistico. Inoltre, con i suoi nutrienti, gli Omega 3 aiutano gli stessi nella riparazione dei tessuti, che si sfaldano a causa dello sforzo fisico durante i vari allenamenti.

Obesità e dimagrimento

Gli Omega 3 sono anche altamente benefici nel supportare chi sta affrontando un dimagrimento perchè affetto da obesità: questi acidi grassi, infatti, sono in grado di liberare l’ormone colecistochinina, che ci conferisce il senso di sazietà dopo il pasto. Il DHA, in particolare, risulta utile nel trattamento dell’obesità e di tutto ciò che è collegato alla malattia. Inoltre, oltre a regolare l’appetito provocando un maggior senso di sazietà, gli Omega 3 possono contenere l’aumento delle cellule adipose favorendo, invece, l’ossidazione degli acidi grassi e, così, il loro consumo.

Omega 3 benefici: occhi e vista, la degenerazione maculare

L’avanzare dell’età, tra i tanti danni che provoca, riduce sensibilmente anche la nostra vista, che cala con il tempo. In particolare, gli Omega 3 incidono positivamente sulla degenerazione maculare, una patologia che riduce la visione centrale. Studi hanno evidenziato come l’assunzione dell’olio di pesce abbia aiutato i pazienti a ridurre del 42% le possibilità d’incorrere nella degenerazione maculare. Questo è possibile perché, tra le altre cose, gli Omega 3 sono in grado di conservare la fluidità delle membrane delle cellule apportando elasticità alle pareti arteriose.

Omega 3 benefici: articolazioni

Dato che l’infiammazione è tipica in casi di problemi alle articolazioni, gli omega 3, che sono anti-infiammatori, possono essere un’ottima risposta. Numerose ricerche hanno dimostrato che gli omega 3 hanno la capacità diprevenire o rallentare la progressione dell’osteoartrosi Il tutto perché questi acidi grassi hanno la capacità di ridurre la degradazione del collagene nelle cartilagini , segno lampante di una precoce osteoartrite.

Omega 3 benefici: pelle ed acne

Omega 3 ed omega 6 risiedono nelle membrane cellulari dell’epidermide rendendole meno rigide, quindi fanno sì che gli scambi metabolici avvengano più velocemente. Tutto ciò permette che la pelle rimanga più giovane e sana e ne prevengono la secchezzaGli eschimesi, il popolo che probabilmente consuma più omega 3 di chiunque altro al mondo mantengono una pelle sana e forte nonostante convivano con il freddo polare e temperature rigidissime, e questo solamente perché mangiano tanto pesce grasso! Inoltre, gli omega 3 sono un sollievo anche per l’acne , infiammazione della pelle in grande aumento negli ultimi anni, e non più solo su adolescenti.

Omega 3 benefici: capelli e unghie

Gli omega 3 sono anche un ottimo rimedio la secchezza della cute e, quindi, del cuoio capelluto: essi idratano a fondo l’area e aiutano a prevenire la caduta dei capelliGli acidi grassi Omega 3 contribuiscono, infatti, al nutrimento del capello arricchendo i cheratinociti che sono i responsabili della struttura di capelli e unghie.

Il miglior integratore di omega 3

Il miglior integratore alimentare di Omega 3, scelto e consigliato dal nostro Staff di esperti, è questo: http://amzn.to/2AdJXtx

Altri integratori utili per il vostro benessere psico-fisico, sono i seguenti:

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Dipendenza da videogiochi: ora è ufficialmente una patologia

MEDICINA ONLINE HIKIKOMORI DIPENDENZA INTERNET GIOVANI BAMBINI PC COMPUTER INTERNET WEB MASTURBAZIONE COMPULSIVAL’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha ultimamente inserito nel proprio rapporto annuale sulle nuove patologie (documento ICD-11) quella del “gaming disorder” (disturbo da videogiochi), un disturbo che porta una parte dei videogiocatori all’estraniazione e al distacco dalla realtà che li circonda, causato dall’abuso patologico di questa modalità di intrattenimento.

Il documento stila una lista di alcuni comportamenti che, se portati ad un livello eccessivo e concomitante, possono ora essere considerati come una vera e propria patologia, simile al gioco d’azzardo patologico. Vediamoli insieme, premettendo che il documento include giochi che possono essere online o offline, ma accomunati dalla piattaforma digitale in senso ampio.

1) Compromissione del controllo sull’attività videoludica. Chi ne è affetto perde il controllo del tempo e ne dedica una parte davvero eccessiva in rapporto alle normali attività quotidiane. Sotto osservazione anche la frequenza di gioco, la difficoltà a staccarsene e la necessità di giocare a prescindere dal contesto in cui ci si trova (soprattutto per giochi mobile, ovviamente).

2) Priorità alterate. Chiara e oggettiva perdita del senso della realtà, poiché l’attività videoludica scavalca le normali attività quotidiane.

3) Costante o maggiore attività gaming pur avendo la percezione delle conseguenze negative. Del tutto simile alle problematiche del gioco d’azzardo, chi è affetto da “gaming disorder” è consapevole di avere un problema ma ciò non lo ferma, anzi, in molti casi la dipendenza lo porta a dedicarsi sempre più all’attività. Anche con conseguenze economiche, poiché molti giochi richiedono acquisti in app per fare progressi in tempi rapidi.

Questi comportamenti possono portare a seri problemi in ambito familiare, lavorativo, sociale e scolastico. Il documento pone un’indicazione abbastanza arbitraria per distinguere la patologia dalla semplice passione per i videogiochi ovvero che i pattern patologici devono durare da almeno 12 mesi, oppure meno nel caso siano davvero molto evidenti. Insomma, per essere tecnicamente affetti da “gaming disorder” devono coesistere differenti situazioni di estraniazione e disturbo comportamentale, per i quali saranno previsti percorsi di cura nell’ambito della psicologia e/o assistenza presso apposite strutture. Stando ad alcuni specialisti contattati possiamo affermare che la percentuale di situazioni realmente patologiche sul totale dei videogiocatori è tutto sommato modesta, ma è anche vero che fino ad oggi la problematica non aveva ancora i tratti della patologia ufficiale.

Ora servirà obiettività e concretezza al fine di non demonizzare oltremisura una pratica, quella del gaming, che non è certo solo patologia e estraniazione, come molti tenderanno a pensare anche in presenza di comportamenti tutto sommato normali. Riteniamo comunque sacrosanta la nuova direttiva OMS in quanto le situazioni particolarmente gravi è giusto che siano trattate come una vera patologia, con un percorso di cura che possa garantire a chi ne è affetto un ritorno alla vita normale lontano da ansia, estraniazione e distacco dai propri affetti.

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Il terremoto che ha spostato l’asse di rotazione della Terra e accorciato le giornate

MEDICINA ONLINE MONDO SPAZIO SFERA TERRA PIANETA UNIVERSO DIO ROMA MILANO EUROPA NAZIONE STATO MARI LUCE SOLE NASA LUNA STELLA SATELLITE PERSONE UMANITA STORIA SPACE UNIVERSE PLANET EARTPuò un terremoto essere così potente da modificare l’asse di rotazione terrestre? La risposta è si: il fatto si è verificato nel terremoto in Cile del 2010.

Il sisma

Il terremoto in Cile del 2010 è stato un evento sismico che si è verificato al largo della costa del Maule, in Cile, il giorno 27 febbraio 2010 alle ore 3:34 locali. La violentissima scossa è stata caratterizzata da una magnitudo di 8,8 Mw ed è durato durato per circa tre minuti: è stato il secondo più forte terremoto che ha colpito il Cile mai registrato, dopo quello del 1960  che aveva raggiunto una magnitudo di 9,5 Mw. La scossa è stata estremamente violenta. Per fare un paragone, il sisma ha liberato un’energia 1.000 volte maggiore rispetto al distruttivo terremoto di Haiti dello stesso anno ed è stato 30.000 volte più potente del tristemente a noi noto terremoto dell’Aquila del 2009.

Due milioni di sfollati

Le città che maggiormente hanno avvertito la scossa (IX grado della scala Mercalli, rovinosa) sono state Talcahuano, Arauco, Lota, Chiguayante, Cañete e San Antonio. Nella capitale Santiago del Cile il sisma è stato avvertito con una forza pari al VIII grado della scala Mercalli, distruttiva. Il sisma è stato anche percepito in molte città argentine come Buenos Aires, Córdoba, Mendoza e La Rioja. I morti accertati ed identificati per il sisma sono 521, mentre i dispersi 52. Due milioni gli sfollati. L’epicentro è stato calcolato nell’oceano Pacifico, al largo della costa di Maule; a circa 97 km a nord-nordovest dalla città di Chillán e a 115 km nord-nordest dalla seconda città cilena per abitanti, Concepción. Il terremoto ha generato una sessa nel lago Pontchartrain, a nord di New Orleans (USA), che si trova a circa 7600 km di distanza dall’epicentro.

Asse terrestre spostato

Gli scienziati della NASA hanno appurato che il terremoto è stato così potente che ha spostato l’asse di rotazione terrestre di 2,7 millisecondi di arco, pari a 8 centimetri. Ricordiamo che l’asse di rotazione terrestre è quella linea immaginaria che congiunge i due poli terrestri e attorno alla quale la Terra compie il suo moto di rotazione nello spazio. Lo spostamento di tale asse, conseguente al terremoto del Cile del 2010, ha determinato un accorciamento della durata delle giornate: il cambiamento, seppur minimo, per gli scienziati sarebbe permanente, con una riduzione di 1,26 µs (microsecondi, cioè milionesimi di secondo) della durata del giorno. Questo non è un fatto isolato: ad esempio anche nel terremoto dell’Oceano Indiano del 26 dicembre 2004, che ha raggiunto magnitudo 9.1, si stima che il momento inerziale della Terra sia diminuito con un aumento della velocità angolare della rotazione terrestre che ha accorciato la durata di un giorno di circa 3 µs.

Gli eventi del terremoto del Cile del 2010 sono stati usati come ispirazione per la sceneggiatura del film thriller-horror del 2012 “Aftershock” diretto da Nicolás López ed interpretato da Eli Roth.

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Test di Rorschach: immagini, a cosa serve, interpretazione

MEDICINA ONLINE Test di Rorschach TAVOLE CON INTERPRETAZIONI FREQUENTI.jpgIn psichiatria, il test di Rorschach (pronuncia “rorsharc“), così chiamato dal nome del suo creatore Hermann Rorschach che lo inventò nella prima metà del ‘900, è un noto test psicologico proiettivo utilizzato per l’indagine della personalità. In particolare, fornisce dati utili per quanto riguarda il funzionamento del pensiero, l’esame di realtà, il disagio affettivo e la capacità di rappresentazione corretta di sé e degli altri nelle relazioni. L’utilizzo dell’interpretazione di “disegni ambigui” per Continua a leggere

Differenza tra cheratosi attinica, seborroica, pilare e solare

Con “cheratosi cutanea” o – più semplicemente “cheratosi” – in medicina si indica una alterazione della pelle, caratterizzata da un ispessimento dello strato corneo dell’epidermide. A causa di tale ispessimento, il tessuto interessato da cheratosi raggiunge un livello sopraelevato rispetto alla cute circostante, dal colorito bruno-grigiastro e dall’aspetto verrucoso. La cheratosi è solitamente coperta da una grossa crosta grassa di facile asportazione.

Tipi di cheratosi

Le cheratosi si differenziano in congenite e secondarie:

  • cheratosi primarie: sono dovute ad “ittiosi”, un ampio ed eterogeneo gruppo di disordini della cheratinizzazione che fanno apparire la pelle come fosse coperta da squame, screpolata ed inspessita. Con l’eccezione delle ittiosi acquisite si tratta di genodermatosi, ossia disordini della pelle dipendenti da fattori genetici.
  • cheratosi secondarie a micosi: causate appunto da infezioni da funghi patogeni;
  • cheratosi secondarie ad eczemi: causate da una reazione dermica infiammatoria (dermatite) pruriginosa ma non infettiva.

Le lesioni cheratosiche compaiono solitamente su volto, dorso e mani di individui anziani con cute seborroica, determinando la cheratosi seborroica. La cheratosi attinica interessa soprattutto gli anziani o che si espone molto alle radiazioni solari. E’ una lesione benigna. Da sottolineare, invece, anche l’alta percentuale di riscontro tra marinai e contadini che, per doveri professionali, sono soggetti a lungo all’azione radiativa del sole con conseguente cheratosi solare. A causa di una possibile degenerazione del fenomeno in corni cutanei o epiteliomi, la cheratosi dev’essere asportata chirurgicamente e seguita da un esame istologico per verificare lo stato del tessuto.

Cheratosi attinica

La cheratosi attinica (chiamata anche “cheratosi solare” i due termini sono sinonimi) è una lesione cutanea che la gran parte degli autori considera come lesione pre-cancerosa; si tratta essenzialmente di un carcinoma intraepidermico che può evolversi in forme maligne quali il carcinoma spinocellulare (anche spinalioma) e il carcinoma basocellulare (anche basalioma), due forme tumorali piuttosto diffuse nella popolazione. Di solito, la cheratosi attinica si trova su aree esposte al sole, come:

  • volto,
  • cuoio capelluto,
  • mani,
  • torace.

Cause e fattori di rischio della cheratosi attinica, sono:

  • fototipo chiaro (pelle chiara, lentiggini, occhi azzurri o verdi oppure i capelli biondi e rossi);
  • aver subito un trapianto d’organo;
  • assumere farmaci che sopprimono il sistema immunitario;
  • storia clinica con gravi scottature solari da bambino o da giovane;
  • età avanzata (è una malattia dell’età senile).

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Cheratosi seborroica

Forma neoplastica benigna che si manifesta con piccole macchie di color marrone-brunastro, generalmente rilevate rispetto al tessuto cutaneo. Le aree interessate da questa forma hanno la tendenza a desquamarsi e a formare piccole croste dall’aspetto untuoso che possono staccarsi con una certa facilità.  La cheratosi seborroica si forma solitamente su:

  • viso;
  • petto;
  • spalle;
  • schiena.

La massa seborroica ha un aspetto tipicamente:

  • rilevata;
  • simile alla cera (goccia di cera di una candela marrone sulla pelle);
  • squamoso.

La cheratosi seborroica può somigliare a:

  • verruca causata dal papilloma virus;
  • nevo;
  • cancro della pelle
  • cheratosi attinica

Tuttavia, le cheratosi seborroiche hanno un aspetto simile alla cera e sembrano appoggiate o incollate alla pelle, mentre le cheratosi attiniche sono placche più ruvide. La cheratosi seborroica nella vulva, in particolare, può apparire come:

  • una formazione singola;
  • verruche multiple;
  • papule tonde.

Le lesioni sono circoscritte con un diametro da 2 a 10 mm e sulla superficie sono coperte da una squama unta.

Cheratosi pilare o follicolare

Disturbo cutaneo che si riscontra piuttosto frequentemente e che interessa gli orifizi dei bulbi piliferi di alcune zone del corpo (praticamente si formano dei tappi cheratinici che ostruiscono gli orifizi). Si tratta di un’affezione che può colpire i bambini (generalmente nelle guance e nelle tempie) e gli adulti (solitamente nelle cosce, nei glutei e nelle braccia). La cheratosi pilare provoca macchie ruvide e piccole protuberanze simili alla pelle d’oca su:

  • braccia;
  • cosce;
  • glutei;
  • guance.

La cheratosi pilare appare come macchie bianche o rosse che generalmente NON causano dolore né prurito. La cheratosi pilare è una delle forme di cheratosi più difficili da curare, tuttavia, la maggioranza delle volte, non è grave e di solito scompare entro i 30 anni.

Terapie delle cheratosi

Le terapie delle cheratosi variano in base al tipo, ma generalmente comprendono:

  • terapie ablative (curettage, diatermocoagulazione);
  • terapia fotodinamica topica;
  • terapie topiche a base di farmaci immunomodulanti.

Immagini di vari tipi di cheratosi

In questa galleria potete vedere immagini con vari tipi di cheratosi:

Prodotti per la cura ed il benessere della vostra pelle

Ecco una lista di prodotti, selezionati e testati dal nostro Staff di esperti, per detergere, idratare e calmare la pelle normale o irritata, grassa, secca, mista o sensibile. Noi NON sponsorizziamo né siamo legati ad alcuna azienda produttrice: per ogni tipologia di prodotto, il nostro Staff seleziona solo il prodotto migliore, a prescindere dalla marca ed è caratterizzato dal miglior rapporto qualità prezzo e dalla maggior efficacia possibile:

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Differenza tra slash e backslash (/ e \)

MEDICINA ONLINE STUDIO STUDIARE LIBRO LEGGERE LETTURA BIBLIOTECA BIBLIOGRA LIBRERIA QUI INTELLIGENTE ESAMI 30 LODE TEST INGRESSO MEDICINA UNIVERSITA SCUOLA COMPITO VERIFICA INTERROGAZIONE ORALE SCRITTO PICTURE HD WALLPAPERSlash (/)

Lo slash (/), anche chiamato barra obliqua o sbarra è un carattere tipografico, graficamente rappresentato in un piccolo segmento, inclinato dal basso a sinistra verso l’alto a destra. Nella tastiera QWERTY si ottiene principalmente tramite la pressione contemporanea del tasto “shift” (maiuscolo) e del tasto “7” ma anche tramite la pressione singola del tasto a lui dedicato nel tastierino numerico. Si differenzia dallo “backslash” (\ ) anche chiamato “barra inversa” proprio per il suo orientamento, che è speculare rispetto a quest’ultimo, in cui il segmento è inclinato dall’alto a sinistra verso il basso a destra. Nella lingua scritta comune italiana è solitamente più diffuso e corretto l’uso dello slash (/) e meno diffuso e corretto l’uso del backslash (\), anche se questa NON è una regola fissa ed il loro uso dipende dal contesto specifico di scrittura. In informatica – come ben sanno i programmatori – è estremamente diffuso l’uso di entrambi, con significato diverso in base al contesto specifico e di uso. In matematica, per indicare le frazioni si deve usare lo slash (/) e NON il backslash.

Utilizzo dello slash (/)

Lo slash separa in una poesia un verso dall’altro, quando non si va a capo alla fine di ciascun verso. Si utilizza anche come separazione fra diverse alternative, o nelle date. È usato per scrivere unità di misura espresse da frazioni. Nella scrittura di espressioni matematiche mediante l’utilizzo di semplici caratteri ASCII non estesi, la barra indica l’operazione di divisione. Alcuni esempi dell’uso della barra:

  • “Ei fu. Siccome immobile / dato il mortal sospiro / stette la spoglia immemore / orba di tanto spiro /” (Manzoni);
  • oggi è il 18/01/2018;
  • 130 km/h;
  • fare pesi e/o corsa;
  • Il/la sottoscritto/a … nato/a a …;
  • 3 + (14/7) = 5.

In informatica lo slash è usato in molte situazioni, tra cui:

  • Come separatore nei percorsi di un file system in Unix e nei sistemi Unix-like.
  • Negli URL (acronimo di Uniform Resource Locator) cioè la sequenza di caratteri che identifica univocamente l’indirizzo di una risorsa in Internet, come ad esempio è questo sito.
  • In diversi linguaggi di programmazione (per esempio C, C++ e Java), la barra è usata per delimitare i commenti.
  • In HTML, SGML, XML e linguaggi derivati, lo slash serve a concludere un tag.
    In quasi tutti i linguaggi di programmazione, la barra è l’operatore della divisione.

Altri usi dello slash:

  • In linguistica una doppia sbarra obliqua (/…/) è usata, secondo una convenzione internazionale, per delimitare le trascrizioni fonematiche (sia che esse usino l’AFI o altri sistemi), o i singoli fonemi.
  • Nei tabelloni del gioco del bowling, la barra indica uno spare, ossia l’abbattimento dei 10 birilli in due colpi.
  • In matematica l’uso di due barre verticali || o di due barre oblique // indica due rette parallele.
  • In elettrotecnica due barre oblique // indicano una connessione in parallelo di due bipoli.
  • Può significare, in linguaggio matematico “tale che” (es. x/x < 3, si legge “x tale che x sia minore di 3).

Backslash (\)

Il backslash (\), anche chiamato barra inversa, retroversa o rovesciata, è un carattere tipografico, graficamente rappresentato in un piccolo segmento, inclinato dall’alto a sinistra verso il basso a destra. Nella tastiera QWERTY si ottiene tramite la pressione singola (senza shift) del tasto posto immediatamente alla sinistra del tasto “1”. Si differenzia dallo “slash” (/ ) anche chiamata “barra obliqua” o “sbarra“, che è speculare rispetto a quest’ultimo, in cui il segmento è inclinato dal basso a sinistra verso l’alto a destra.

Utilizzo del backslash (\)

Il backslash è un segno che viene tipicamente usato in informatica: viene impiegato, ad esempio, nell’ambito dei sistemi operativi Microsoft come separatore tra i nomi delle directory nel percorso di un file. In alcuni ambiti (qualche linguaggio di programmazione come il C, shell come Bash), il backslash viene utilizzato (all’interno delle espressioni regolari) per sopprimere o modificare il significato del carattere seguente. Il backslash può essere anche utilizzato come carattere di escape.

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Beta Carotene: integratore per l’abbronzatura e controindicazioni

MEDICINA ONLINE INTEGRATORE ALIMENTARE PILLOLA MEDICINALE FARMACO PROTEINE AMINOACIDI VITAMINE MINERALI BIOLOGICO ORGANICO VEGANO PROPRIETA POSOLOGIA CONTROINDICAZIONI EFFETTI COLLATERALI FOOD SUPPLEMENT DRUGS PILLS.jpgIl β-carotene (pronuncia: “beta carotene”) è un pigmento organico appartenente alla famiglia dei carotenoidi ovvero una classe di composti organici reperibili in piante, alghe, funghi e in alcune specie di batteri. Il beta carotene è noto soprattutto per essere un precursore della Vitamina A, importante per la salute dell’organismo umano. Molti credono che esso sia contenuto solo nelle varietà di frutta e verdura alle quali conferisce il classico colore arancione tendente al rosso (come le carote) ma ciò è assolutamente sbagliato: non tutta la frutta e verdura contenente beta carotene possiede il classico colore arancione, anzi il beta carotene è contenuto anche in moltissimi ortaggi a foglia verde.

Assorbimento e dose giornaliera di beta carotene

Il beta carotene riveste la maggior importanza nutrizionale tra tutti i carotenoidi e a differenza del retinolo, non presenta epatotossicità (la capacità di una sostanza chimica ad arrecare danni al fegato) a dosi elevate. Prima di passare ai benefici del beta carotene è importante parlare dell’assorbimento dei carotenoidi, molto variabile, che non fornisce dunque un fattore di conversione certo per quel che riguarda la trasformazione in vitamina A; attualmente si suppone che 1 UI (unità internazionale) di vitamina A equivalga a 0.3 microgrammi di retinolo, 1.8 microgrammi di beta carotene e 3.6 microgrammi di altri carotenoidi. Pertanto 3000 UI (la dose quotidiana di vitamina A consigliata in un uomo adulto) equivalgono a circa 5400 microgrammi (5.4 mg) di beta carotene, basti pensare che 200 grammi di carote apportano una quantità di beta carotene pari a 20 mg.

Cibi che contengono alte quantità di beta carotene

Come abbiamo visto ad inizio articolo, non solo le carote contengono beta carotene. Altre fonti alimentari di beta carotene comprendono spinaci, zucca, albicocche, peperoni, patate dolci, alga spirulina, melone, broccoli, cavoli, cachi e asparagi.

Benefici del beta carotene

Da molti il beta carotene è associato ad una abbronzatura “migliore”, tuttavia le proprietà ed i benefici (diretti ed indiretti) del beta carotene non si fermano solo alla tintarella:

Antiossidante

Il beta carotene vanta proprietà antiossidanti, contrastando l’insorgere dei radicali liberi e lo stress ossidativo.

Fonte di vitamina A

È la fonte per eccellenza di vitamina A per vegetariani vegani, come abbiamo avuto modo di vedere, in caso di necessità, il beta carotene viene convertito dall’organismo in vitamina A.

Alleato della vista

È indispensabile per la vista e permette di migliorarla nel caso di cecità notturna. L’acido retinoico è essenziale per la crescita ed il differenziamento delle cellule; una carenza di vitamina A potrebbe causare una crescita anomala delle ossa, secchezza della cornea oculare e disturbi all’apparato riproduttivo.

Contro il cancro

È in via di sperimentazione l’utilità del beta carotene contro la comparsa del cancro (vedi paragrafo Controindicazioni) e l’insorgere di alcune malattie a carico dell’apparato cardiocircolatorio grazie alle sue proprietà antiossidanti, utili a prevenire la formazione di depositi nelle arterie, con ovvi benefici per la circolazione sanguigna e per la prevenzione della formazione dei trombi venosi.

Alleato del sistema immunitario

Anche il sistema immunitario può trarre beneficio dalle proprietà del beta carotene, grazie al suo “potere” di aumentare il numero di linfociti nel sangue, migliorando la risposta del sistema immunitario contro gli attacchi ad opera degli agenti patogeni

Ottimo per la salute della pelle

Come già anticipato, il beta carotene è utile per chi cerca una ottima abbronzatura: il beta carotene si deposita infatti sulla pelle conferendole un aspetto dorato ed un colore più scuro molto simile all’abbronzatura solare, ragion per la quale viene spesso consigliato come integratore pro-abbronzatura (pur non trattandosi di un’abbronzatura vera e propria in quanto la sintesi di melanina non viene coinvolta nel processo). Il beta carotene può prevenire le scottature solari nei soggetti con pelli sensibili ed un’alterata fotosensibilità.

Il miglior integratore di beta carotene

Il miglior integratore alimentare di beta carotene in capsule, scelto, usato e consigliato dal nostro Staff medico, è questo: http://amzn.to/2FQymQ0

Altri integratori utili per il vostro benessere psico-fisico, sono i seguenti:

I migliori prodotti per una abbronzatura luminosa e duratura

Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per la cura ed il benessere della tua pelle, in grado di migliorare l’abbronzatura e farla durare a lungo:

Controindicazioni ed effetti indesiderati del beta carotene

La più importante controindicazione riguarda i soggetti fumatori che assumono o intendono assumere beta carotene: meglio evitare! Alcuni studi epidemiologici hanno portato alla luce una correlazione parecchio significativa fra l’insorgenza del cancro e l’assunzione (di dosi elevate prolungate per anni) di beta carotene tramite cibo, si pensa per via di alcuni enzimi del citocromo P450; gli stessi studi confermano viceversa l’azione positiva antineoplastica del beta carotene in quanti non fumano. L’unico effetto indesiderato noto (spesso causato da dosi elevate e prolungate nel tempo) è la carotenodermia fenomeno estetico caratterizzato da pelle tendente al giallo e totalmente reversibile, a tal proposito leggi: Pelle gialla: differenza tra ittero e carotenodermia

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Crisi di mezza età nelle donne: sintomi e come superarla

MEDICINA ONLINE UOMO IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE SESSO ANDROPAUSA CRISI DI MEZZA ETA QUANTO DURA SINTOMI DEPRESSIONE COPPIA AMORE MATRIMONIO PENE SESSUALITALa crisi di mezza età non è solo maschile, ma colpisce anche le donne, specie durante il periodo della menopausa, sicuramente un momento molto delicato e non sempre facile da gestire per la donna, sia fisicamente che psicologicamente, e ciò può riflettersi negativamente sul rapporto. Sia gli uomini che le donne hanno le medesime probabilità di sperimentare la crisi, o più correttamente la “transizione“, di mezza età. L’unica differenza consiste nel modo in cui viene affrontata. Le donne tendono a basare il proprio valore sulle relazioni interpersonali, anche se alle spalle hanno avuto una carriera lavorativa di successo. Quindi, sono più inclini a valutare con maggior criticità la loro performance come mogli, madri o entrambe le figure. A tal proposito leggi: Differenza tra la crisi di mezza età maschile e femminile

La crisi di mezza età femminile

Tutto è in subbuglio dal punto di vista fisico, psicologico, spirituale. Per alcune può essere illuminante, per altre difficile. Il modo con cui viene affrontata questa fase della vita dipende da una serie di fattori, tra cui il sostegno del partner e delle persone care e la propria forza di carattere. Il senso della crisi di mezza età sembra quindi legato a un momento in cui la maggiore consapevolezza della finitezza del nostro essere ci costringe a fare i conti con domande profonde ed esistenziali, legate al tema del chi siamo e del chi vogliamo essere. Per poter rispondere a tali interrogativi è richiesto il coraggio di guardarsi dentro, affrontando un viaggio interiore spesso tortuoso e per nulla scontato. È una viaggio, però, che al di là delle sue difficoltà, potrà aiutarci a rivelare parti di noi finora sopite, escluse, non riconosciute, permettendoci da una parte di riconciliarci con i nostri desideri, pensieri, sentimenti e dall’altra aprendoci a prospettive ancora inedite del nostro vivere, attraverso cui riappropriarci della responsabilità e libertà di realizzare i nostri valori e significati di vita.

I sintomi della crisi di mezza età femminile

Non ci sono sintomi comuni a tutte le donne e necessariamente sempre presenti che identificano la crisi di mezza età. I più comuni sono:

  • maggiore insicurezza sul futuro;
  • sentirsi in un “vicolo cieco”;
  • conflitti con il partner più frequenti;
  • volersi sentire giovani;
  • minore attrazione per il partner;
  • minor voglia di far funzionare il rapporto;
  • ripensare continuamente agli errori commessi in passato;
  • noia;
  • mancanza di obiettivi ;
  • mancanza di stimoli.

Uno dei segni certamente più evidenti di tale crisi si manifesta con la necessità di tornare a essere giovani. E’ evidente perché questa volontà porta spesso la donna a cercare nuove esperienze, a fare cose prima non fatte per varie ragioni, a vestirsi come adolescenti, a frequentare locali o discoteche, mettere insomma in atto una serie di comportamenti improvvisamente inusuali, che gli amici della donna vedono come “diversi” rispetto al solito. Questo nuovo atteggiamento nei confronti della vita può trasformarsi in un meraviglioso risveglio, in una forte motivazione che ci allontana dalla routine, ma può anche provocare una grande nostalgia che ci blocca e ci spinge a vivere una sorta di letargo mentale ed emotivo, facendoci dimenticare che, in realtà, ci sono ancora moltissime cose da poter fare.

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Durata della crisi di mezza età femminile

Per quanto riguarda la durata della transizione di mezza età, non c’è un lasso di tempo predefinito. Per qualcuno questo periodo può durare alcuni mesi, per altri anche anni. Tutto dipende non solo dal carattere di ciascuno, ma anche del suo passato, dallo status sociale, dall’atmosfera familiare e dal supporto che riceve. La scienza, comunque, ci consola provando che toccato il fondo non si può che risalire. Una volta imparato ad accettare la propria vita per quella che è, sommato al non dannarsi più ripensando al passato, si ritrova la serenità che si pensava per sempre perduta. Se ti trovi, quindi, nel punto più basso della parabola del benessere, cerca di considerare la situazione con filosofia e realismo: le cose non possono che andare meglio di così.

Consigli per superare la crisi di mezza età femminile

Di seguito riporto una serie di consigli pratici utili per contrastare la crisi di mezza età nelle donne.

Mantieni un atteggiamento positivo

L’età porta esperienza, saggezza e conoscenza. Hai ancora molti anni davanti e non vale certo la pena viverli soffrendo: usa invece l’esperienza accumulata per trarre più appagamento dalle piccole grandi gioie e per non soffrire con fatti apparentemente gravi, ma in realtà facilmente superabili.

Goditi la vita

L’esperienza di essere cresciuta e aver attraversato molte difficoltà ti rende ancora più interessante, oltre che più forte. Hai un maggiore autocontrollo e difficilmente ti troverai a non sapere le conseguenze delle tue azioni. Ricordati sempre che il miglior momento da vivere è il “qui e ora”. Non associare la gioventù alla felicità: in ogni tappa della vita si può essere felici.

Rifletti

A metà (od oltre!) della tua vita è un buon momento per pensare a ciò che hai fatto e a ciò che puoi ancora fare. Non è troppo tardi per portare a termine un progetto, per realizzare un sogno e per mettere in cantiere nuovi traguardi da raggiungere.

Accetta i cambiamenti fisici

L’essere attraente passa sì attraverso il corpo, ma rimanda anche alla mente. Se per tutti noi è innegabile l’importanza del vedersi bene e del sentirsi a proprio agio con l’aspetto fisico, è altrettanto importante comprendere che tali aspetti sono strettamente intrecciati anche con la nostra serenità interiore fatta di motivazioni, emozioni, autostima, accettazione di sé.

Tieniti in forma

Quello che abbiamo detto al punto precedente ovviamente non significa che bisogna accettare passivamente i kg di troppo! Iscrivervi in palestra, ad esempio, può solo far bene alla vostra autostima, al vostro benessere e – soprattutto – alla vostra salute.

Usa l’arma dell’esperienza

Ricordatelo sempre: una donna matura, con esperienza e tanto carattere, è – per molti uomini – molto più attraente ed affascinante di una ragazza di 20 anni “senza cervello”.

Vai alla ricerca di te stessa

Finché nelle nostre scelte permetteremo di essere condizionati da bisogni indotti, da modelli da imitare ed ideali irrealistici, saremo spesso confusi e sviati da apparenze e comportamenti che potenzialmente non ci appartengono e che non ci permettono di esprimere in modo autentico chi siamo.

Se credi vivere una crisi di mezza età o una crisi di coppia, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, riuscirai a risolvere definitivamente il tuo problema.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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