Cos’è una galassia? Di cosa è fatta?

MEDICINA ONLINE POLAR STARS SPACE GALAXY GALASSIA MOON ECLIPSE LUNA STELLA POLARE TROVARE LUNA FACCIA LIGHT SIDE MOON APOLLO PIANETA LIGHT SPEED TERRA EARTH SPACE SPAZIO HI RESOLUTION WALLPAPER NASA IMAGE PICTURE PICS.jpgL’universo è tempestato da un impressionante numero di stelle, una quantità incalcolabile, considerando che anche con i più moderni telescopi, riusciamo ad osservarne soltanto una porzione limitata.

A causa della reciproca forza gravitazionale, ammassi e sistemi composti da milioni o miliardi di stelle, insieme al mezzo interstellare – formato da polveri e gas rarefatti – formano dei giganteschi agglomerati, meglio conosciuti come Galassie.
In altre parole una Galassia non è altro che un enorme insieme di corpi celesti e materiale rarefatto, tenuto insieme dalla gravità, che le conferisce anche una particolare morfologia.
Grazie all’astronomo statunitense Edwind Hubble, che nel 1923 scandagliò il cielo con il telescopio Hooker, oggi sappiamo che nel nostro universo esistono miliardi di galassie più o meno grandi, classificabili, a seconda della conformazione assunta, in base al sistema che porta il suo nome.
Considerandone la forma apparente, le galassie sono perciò suddivise in:

1) Ellittiche: consiste in un profilo a forma di disco ellissoidale ed è la forma più diffusa.

2) A spirale e spirale barrata: hanno forma di disco ma con delle spire che si diramano dal nucleo; nel caso della spirale barrata, un fascio di stelle attraversa il nucleo.

3) Peculiari: sono galassie dalla conformazione irregolare, la cui forma è provocata dall’interazione della forza di marea con le galassie vicine.

Le galassie e le stelle al loro interno sono sottoposte a due diversi tipi di moti, quello di rotazione e quello di traslazione. Mentre il primo consiste nella rotazione delle stelle intorno al nucleo – fortemente attrattivo data la sua elevata densità – il secondo si riferisce al graduale allontanamento delle galassie dalla Terra, uno spostamento recessivo che conferma la teoria dell’Universo in espansione. A prescindere dal tipo di moto, non si è ancora riusciti a scoprire la velocità reale né delle stelle, né delle galassie; un’avvincente sfida per l’astronomia, che ipotizza la presenza di materia oscura, dotata di massa – quindi di forza gravitazionale – ma invisibile, non essendo in grado di emettere ne riflette la luce.

Il termine galassia ha origine greca, deriva dalla parola “galaxias”, con significato di “latteo”. E non è certo un caso: Via Lattea è il nome della galassia per eccellenza, quella in cui è contenuto il Sistema solare, dove si svolge tutta la vita conosciuta. Oltre ad essa, è possibile osservare, senza l’utilizzo di strumenti particolari, anche le due “Nubi di Magellano” e la “Galassia di Andromeda”.

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Fumo di sigaretta, visita sportiva, capacità respiratoria e Sindrome Ostruttiva Cronica

MEDICINA ONLINE BICI CICLISMO BIKE MOUNTAIN BIKE ROAD SPEED CASCO BICICLETTA DA CORSA CORRERE CIRCUITO MONTAGNA SENTIERO STRADA SPORT SPORTIVO CALORIE WALLPAPER PICS PICTURE PHOTO HI RESDurante la visita sportiva una delle prove classiche è la misurazione della capacità respiratoria. Questo fatto, unito ad altre credenze comuni, fa spesso pensare al runner che quanto maggiore è la capacità respiratoria tanto maggiori sono le prestazioni del soggetto. E’ importante ricordare che la capacità respiratoria non è il “collo di bottiglia del runner” e che molti maratoneti hanno capacità respiratorie vicine a quelle di sedentari. È importante perciò capire per quale motivo si misura la capacità respiratoria. Il motivo è riassumibile nell’acronimo inglese COPD, Chronic Obstructive Lung Disease, in italiano Sindrome Ostruttiva Cronica.

Raggruppa una serie di patologie caratterizzate dalla difficoltà di veicolare l’aria nelle vie aeree. Nei paesi industrializzati è la quinta causa di morte e la seconda di malattia. La causa principale è rappresentata dal fumo di sigaretta (attivo o passivo). Le varie patologie vanno dalla semplice bronchite cronica alla fibrosi cistica (malattia genetica; originariamente si parlava di fibrosi cistica a livello del pancreas, ma successivamente il termine è rimasto anche quando il quadro patologico è respiratorio) e all’enfisema.

Quando la COPD è dovuta la fumo e il soggetto non adotta contromisure efficaci (la più logica sarebbe smettere, ma anche l’esercizio fisico frequente e una buona terapia a base di antiradicali liberi possono dare risultati se non si superano le 10 sigarette al giorno: si deve ricordare che una sigaretta “brucia” 30 mg di vitamina C al giorno) è chiaro che anche la prestazione atletica ne risente. Per quanto detto nella premessa, il calo delle prestazioni in relazione al fumo avviene solo quando la situazione è compromessa. Infatti in gioventù la diminuzione della capacità polmonare non viene avvertita come penalizzante (a meno di patologie acute come bronchiti frequenti) perché è una risorsa ridondante: l’atleta ha talmente tanto fiato che può sprecarne un po’ fumando.

La situazione degenera con l’età quando la “riserva” d’ossigeno comincia a scarseggiare. Tenuto conto che dopo i 35 anni, se non si adottano terapie anti-età, si peggiora comunque mediamente di 1″/km all’anno, i danni da fumo possono essere espressi da una semplice formula:

N/20 * ((E-20)/7)2

dove N è il numero delle sigarette fumate giornalmente, E è l’età.

Per esempio con N=10 ed E=45 si ottiene 10/20*((45- 20)/7)2 cioè 0, 5*(25/7)2 = 6,4″/km circa (che devono essere aggiunti al peggioramento dovuto all’età).

Se il soggetto fuma 20 sigarette al giorno, a causa del fumo perde nel tempo:

  • 20 anni – 0″/km
  • 30 anni – 2″/km
  • 40 anni – 8″/km
  • 50 anni – 18″/km
  • 60 anni – 32″/km
  • 70 anni – 51″/km.

Come si vede la progressione è particolarmente invalidante con l’età.

A questo dato occorre aggiungere il contraccolpo psicologico di molti runner fumatori che non riescono a capire come dopo i 45 anni le loro prestazioni crollino di anno in anno. Anziché dare la colpa alle sigarette la danno all’età, al naturale (secondo loro) invecchiamento e abbandonano lo sport, aggravando ulteriormente la situazione.

E se si smette?

Dopo 3 gg. dall’ultima boccata la respirazione diventa più facile e dopo soli 3 mesi la respirazione migliora del 5-10%.

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E’ possibile rimanere incinta con la pillola anche senza dimenticarla?

MEDICINA ONLINE PILLOLA CONTRACCETTIVA DIMENTICATA RISCHIO GRAVIDANZA INCINTA AUMENTARE QUANTITA SPERMA EIACULAZIONE FORZA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA AMORELa pillola anticoncezionale o pillola contraccettiva è un farmaco contraccettivo ormonale. Si tratta del metodo contraccettivo reversibile con la più alta percentuale di efficacia, tuttavia questa efficacia è lievemente inferiore al 100%, pur se presa tutti i giorni, senza dimenticanze. Quindi SI, è possibile rimanere incinta, anche se non ci si è mai dimenticati di assumerla.

Ci sono vari motivi per cui una pillola contraccettiva, pur se assunta adeguatamente, non funzioni, come ad esempio il dosaggio. Se avete meno di 25 anni la vostra prima pillola non deve essere una pillola a basso dosaggio ormonale: in questo caso l’efficacia della pillola scende! Anche la contemporanea assunzione di altri farmaci può far diminuire l’efficacia della pillola: per questo è sempre importante informare il medico su tutte le terapie che si stanno portando avanti al momento della prima assunzione del contraccettivo orale.

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Virus mortali: ecco gli 11 più pericolosi al mondo

MEDICINA ONLINE CELL CELLULA LABORATORIO MEMBRANA ORGANULI MORTE APOPTOSI BLOOD TEST INFIAMMAZIONE GRANULOMA SANGUE ANALISI GLOBULI ROSSI BIANCHI PIATRINE VALORI ERITROCITI ANEMIA TUMORESono molti i virus letali al mondo. Alcuni esperti hanno stilato una classifica degli 11 più letali:

1) Aviaria: molto comune tra gli uccelli, risulta pericolosa anche per gli esseri umani. Spesso risulta letale. Nel 1997 si è diffuso un focolaio dell’influenza aviaria a Hong Kong. Esso ha finito per uccidere circa 25 persone. Si è trasmesso dagli uccelli agli esseri umani e ora può contagiare anche altri animali. Non si diffonde facilmente da uomo a uomo, per questo non risultano essere molti i casi di esseri umani uccisi dall’influenza aviaria.

2) Febbre gialla: è un virus che si trasmette tramite puntura di zanzare. Ovviamente, le zanzare devono essere già state contagiate dal virus. Coloro che lo hanno contratto avvertono stanchezza, vomito e febbre alta a cui spesso segue la morte. Il virus della febbre gialla si contrae con relativa facilità in Africa e in Sud America.

3) Antrace: si diffonde facilmente ed è in grado di creare un’epidemia in un breve lasso di tempo. Si diffonde attraverso il contatto umano o toccando oggetti su cui i batteri sono annidati. I tre tipi di antrace colpiscono i polmoni, l’apparato digerente e la pelle.

4) HIV: causa l’AIDS ma tuttavia negli ultimi tempi sono aumentate le cure. In ogni caso, la convivenza con la malattia porta a degenerazioni evidenti del fisico.

5) Marburg: questo terribile virus può causare febbre e brividi, eruzioni cutanee, mal di gola, insufficienza epatica e disfunzioni agli organi. Non esiste ancora una cura per questo virus e chi ne viene colpito sarà condannato a una serie di sofferenze che lo condurranno alla morte.

6) Ebola: simile al Marburg, provoca una febbre emorragica. Si diffonde tramite fluidi corporei degli infettati. Emorragia esterna e interna, eruzioni cutanee, piaghe, shock e occhi rossi sono i sintomi più comuni.

7) Influenza spagnola: Dal 1918 il virus ha ucciso più di 50 milioni di persone in tutto il mondo. Se in passato tutti potevano venire colpiti da questo virus, ora soltanto anziani e bambini e bambini possono rischiare di contrarre l’influenza spagnola. È stata una delle più grandi piaghe dell’umanità, ma ora sembra non fare più paura come una volta.

8) Sars: la Sars provoca febbre alta e diarrea. Un focolaio del 2003 l’ha resa celebre al mondo. Il 15% di chi viene infettato da Sars, muore.

9) Crimea – Congo: è un virus poco noto. Tuttavia, ha un altissimo tasso di mortalità. Si trasmette per mezzo del morso di una zecca. Il caso più recente è stato segnalato in Turchia nel 2005.

10)  Febbre tifoide: eruzioni cutanee e macchie rosse sono i sintomi principali della febbre tifoide. Si diffonde per mezzo dei batteri depositatisi nel sangue degli esseri umani. Anche questo virus ha un alto tasso di mortalità.

11)  Malaria: si trasmette tramite la puntura di zanzara. Risulta essere una malattia molto diffusa in Africa. Febbre alta, diarrea, eccessiva sudorazione e brividi di freddo sono i sintomi più comuni. 1 milione di persone al mondo muoiono di malaria e solo se curata in tempo da specialisti può non risultare letale per gli uomini.

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Differenze e somiglianze fisiche e comportamentali tra cani e lupi

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Specialista in Medicina Estetica Roma MEGLIO CANE UOMO PREFERISCONO DONNE Radiofrequenza Rughe Cavitazione Cellulite Luce Pulsata Peeling Pressoterapia Linfodrenante Mappatura Nei Dietologo DermatologiaVi siete mai chiesti perché i lupi assomigliano molto ai cani? Semplice: il lupo è l’antenato del cane! Per risalire alle origini del “miglior amico dell’uomo” così come lo conosciamo oggi, è necessario tornare indietro fino all’epoca del Paleolitico, era in cui i lupi cominciarono ad avvicinarsi agli insediamenti dell’uomo, in cerca di cibo. Fu così che ebbe inizio il processo di addomesticamento che consentì il passaggio dall’antico lupo “modificato”, fino ai cani dei giorni nostri. Nonostante le razze di cani oggigiorno esistenti siano numerosissime e diverse per carattere e tratti morfologici, ciascuna di esse ha dunque come antenato il lupo.

Similitudini tra cani e lupi

Seppur soltanto alcuni cani ricordino fisicamente i lupi, come può essere il caso dell’Husky Siberiano o del Pastore Tedesco, tutti quanti i nostri amici a quattro zampe mantengono alcuni tratti e comportamenti ereditati dai loro antenati. Persino i più piccoli barboncini. Ecco alcune somiglianze tra cani e lupi:

  • l’abitudine di scavare per nascondere il cibo;
  • ululati;
  • gesti corporali volti a trasmettere informazioni o emozioni ai propri simili, così come segnali visuali (posizione di orecchie, coda, occhi, ecc.), o segnali olfattivi (urina, ghiandole anali);
  • senso dell’olfatto e dell’udito molto sviluppati;
  • visione adattata all’oscurità.

Ogni singola razza di cane esistente nell’attualità, a prescindere dalle grandi differenze morfologiche e di carattere che possa in apparenza presentare, discende dal lupo. I cani mantengono abitudini e comportamenti ereditati dai loro antenati, persino i più piccoli barboncini. Inoltre, entrambe le specie sono collettive. Ciò significa che entrambe hanno bisogno di relazionarsi all’interno di un gruppo, sia che si tratti dei loro simili come nel caso dei lupi, sia nei riguardi di un gruppo di persone, come succede per i cani. È per questo motivo, dunque, che i cani che conservano maggiormente le caratteristiche tipiche dei loro antenati sono quelli meno esposti al contatto con gli esseri umani. D’altra parte, un cagnolino abituato a stare in perenne contatto con i propri padroni e che passa la vita rinchiuso fra le mura di casa, tenderà a perdere pian piano ogni somiglianza con i lupi.

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Quali sono le differenze tra cani e lupi?

Tuttavia, le differenze tra cani e lupi non mancano. A partire dall’ovvio carattere più diffidente e schivo del lupo nei confronti degli umani, la selezione genetica ha senza dubbio favorito lo sviluppo dei seguenti tratti nei cani:

  • capacità di difesa e guardia;
  • dimensioni;
  • abilità sociali.

L’evoluzione, inoltre, ha determinato il fatto che, rispetto ai lupi, i cani:

  • abbiano ridotto le dimensioni del cranio e del cervello
  • abbiano perso i grandi denti da predatore
  • abbiano accorciato la lunghezza del muso
  • abbiano sviluppato la capacità di digerire idrati di carbonio

Una nuova teoria sulla nascita del rapporto tra cani e umani

A discapito della credenza che l’addomesticamento del cane antico fosse dovuta alla selezione da parte dell’uomo degli animali più portati ad interagire con la nostra specie, alcune ricerche recenti segnalano come, in realtà, la cooperazione tra cani e uomini risalga alle abilità sociali dei lupi. Le ricercatrici Friederike Range e Zsófia Virányi del Messerli Research Institute dell’Università di Medicina Veterinaria di Vienna, e del centro di ricerca sui lupi con sede ad Ernstbrunn, sempre in Austria, rivelano come i lupi abbiano acquisito le capacità necessarie per tollerare la loro reciproca presenza, oltre che per la decodificazione delle intenzioni dei propri compagni, grazie alla loro abitudine di vivere in branco. Grazie a queste abilità, essi sono in grado di raggiungere un buon livello di coordinamento tra di loro – per pratiche come la caccia. Le ricercatrici sostengono dunque che l’attuale relazione tra uomo e cane si basi proprio su queste due qualità dei lupi. Da quanto emerge, infatti, non sembra esser stata necessaria una selezione aggiuntiva riguardo la tolleranza nei confronti degli uomini e la capacità di interpretare le loro intenzioni. Secondo i risultati emersi dal lavoro di Range e Virányi, i lupi possiedono, come i cani, simili capacità di comprendere le intenzioni di altri esseri viventi. La differenza tuttavia sta nella maggior facilità con cui i cani riescono ad interagire con l’uomo: essi sono in grado di accettare più rapidamente l’essere umano come compagno, e riescono ad abbandonare più rapidamente la paura.

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Sposa muore in un incidente aereo mentre va all’altare

MEDICINA ONLINE KISSING SIDE BACIARE DESTRA SINISTRA LATO AMORE COPPIA DIVORZIO LITIGIO MATRIMONIO FIDANZATO PARTNER UOMO DONNA AMORE SESSO SEX WALLPAPER GIRL MAN BOY WOMAN SAD COUPLE HIA volte il destino sa essere davvero crudele, qualche giorno fa è trapelato il video di una giovane sposa che è morta mentre stava raggiungendo il suo promesso sposo all’altare. Rosemeire Nascimento da Silva voleva stupire il suo futuro marito Udirley Damasceno e arrivare in chiesa con un elicottero, aveva organizzato tutto nei minimi dettagli e a bordo con lei c’era anche la fotografa che aveva il compito di documentare tutto. L’incidente si è verificato a São Lourenço da Serra, nei pressi di San Paolo, in Brasile.

Il volo doveva durare meno di mezz’ora, per 25 minuti tutto è andato benissimo, poi a 2 chilometri dal luogo della cerimonia l’elicottero si è schiantato contro una foresta piena di alberi e sono morti tutti: la sposa e suo fratello, il pilota e la fotografa. La notizia è stata divulgata solo adesso, a distanza di un anno perché adesso è stato ritrovato il video estratto dalla fotocamera della fotografa. Jornal de Notìcias ha scritto che le autorità stanno cercando di capire cosa è accaduto, pare che le cause siano imputabili ad un errore umano ma ci sarà modo di accertarlo.

Il giorno più bello della vita di questa coppia si è trasformato in un vero incubo.

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Effetti a medio/lungo termine del fumo sullo sportivo

MEDICINA ONLINE BICI CICLISMO BIKE MOUNTAIN BIKE ROAD SPEED CASCO BICICLETTA DA CORSA CORRERE CIRCUITO MONTAGNA SENTIERO STRADA SPORT SPORTIVO CALORIE WALLPAPER PICS PICTURE PHOTO HI RESEcco una lista degli effetti a medio/lungo termine del fumo di sigaretta su sportivi ed atleti:

  • riduzione cronica della funzione respiratoria e possibile ritardo dello sviluppo e della crescita delle funzioni polmonari;
  • infezioni dell’apparato respiratorio, asma e ostruzioni bronchiali causate da un’alterazione dei processi grazie ai quali le cellule dei bronchi riescono a espellere insieme al muco, i virus e gli altri agenti inquinanti;
  • disfunzione della frequenza cardiaca sia a riposo sia sotto sforzo. Quando è a riposo, infatti, il cuore deve lavorare più duramente per distribuire il sangue a tutto il corpo; durante l’esercizio fisico, invece, il cuore di un fumatore non riesce a pompare efficientemente il nutrimento e l’ossigeno supplementari richiesti dai muscoli;
  • aumento del rischio di cancro al polmone e agli organi dell’apparato respiratorio (una probabilità reversibile in un tempo che va dai 7 ai 10 anni dal momento in cui si smette di fumare);
  • incremento della tosse, dell’escreato, del respiro ansimante;
  • raddoppia la probabilità di incorrere in infortuni durante gli esercizi;
  • aumenta il tempo di guarigione delle ferite: i fumatori, ad esempio, con fratture della tibia hanno bisogno di 4 settimane in più rispetto ai non fumatori per guarire e, a volte, non guariscono del tutto;
  • difficoltà a controllare il proprio peso. In particolare gli uomini che fumano hanno un dispendio energetico giornaliero minore rispetto ai non fumatori. Inoltre la distribuzione del grasso nel corpo dei fumatori può avere implicazioni avverse sulla salute.

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All’asilo le promette di sposarla e 20 anni dopo lo fa davvero

MEDICINA ONLINE KISSING SIDE BACIARE DESTRA SINISTRA LATO AMORE COPPIA DIVORZIO LITIGIO MATRIMONIO FIDANZATO PARTNER UOMO DONNA AMORE SESSO SEX WALLPAPER GIRL MAN BOY WOMAN SAD COUPLE HIIl vero amore si riconosce subito, sono pochi quelli che possono vantare la fortuna di aver conosciuto l’amore della propria vita da ragazzini e Matt e Laura sono sicuramente tra questi. Matt e Laura si sono conosciuti all’asilo all’età di tre anni, hanno trascorso insieme una parte dell’infanzia, poi alle elementari si sono allontanati e si sono ritrovati a vivere in città diverse, ma questo non ha spezzato il loro legame. Ogni anno fino alle superiori si sono mandati delle cartoline per non perdersi del tutto, nonostante i chilometri, il passare del tempo e gli inevitabili cambiamenti che attraversiamo crescendo.

Matt a tre anni, e cioè all’asilo, ha detto davanti a tutti che da grander avrebbe sposato la sua Laura e così è stato, sono passati 20 anni da quel giorno, ma il loro sogno si è avverato. Matt ha mantenuto la sua promessa.

Matt ha dichiarato:

“Tra i miei primi ricordi di quando avevo 3 anni, c’è il momento in cui mi alzai in piedi di fronte alla classe, dichiarando che un giorno l’avrei sposata. Da bambino, Laura mi insegnò a giocare con l’altalena, a disegnare colline e il modo corretto per mangiare i bastoncini di formaggio. Giocavamo a nascondino, ci rincorrevamo per i campi e rimanevamo svegli durante l’ora del riposino. Ero innamorato di Laura da bambino e lo sono ancora oggi”.

Dopo tanti anni di cartoline natalizie, al liceo grazie ad un amico comune, Matt e Laura si sono incontrati di nuovo, si sono guardati negli occhi ed il loro amore era sempre lì. Nel giro di
due settimane sono diventati ufficialmente una coppia ed insieme hanno completato il liceo e anche l’Università, anche se tra loro c’erano tanti chilometri di distanza.

Matt ha spiegato:

“Il 25 maggio 2015 ci siamo promessi di rimanere insieme per sempre. Ho rispettato l’impegno preso da piccolo e ho reso Laura mia moglie. Le ho fatto la proposta nel luogo in cui tutto è iniziato: la nostra classe dell’asilo”.

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