Differenza tra ciglia e stereociglia: movimento, struttura e funzioni

MEDICINA ONLINE CELLULA CIGLIA MICROVILLI FLAGELLI STEREOCIGLIA RIPRODUZIONE GAMETI CELL WALLPAPER PICS IMAGE PICTURE PIC HI RESOLITION HI RES TESSUTO LINFOCITI T B MACROFAGI IMMUNITA AUIn biologia, le ciglia sono degli organelli lunghi e sottili che si estendono dalla superficie di molte cellule eucariotiche. Queste sono per lo più corte e numerose. Le ciglia si originano, insieme ai flagelli, dal corpo basale, anche questo costituito da microtubuli, il cui numero e disposizione mostrano qualche differenza. La struttura delle ciglia è detta “9+2” poiché presenta un anello di nove doppiette di microtubuli tenute unite tra loro dalla nexina. Le ciglia mobili (vibratili) caratterizzano la superficie apicale delle cellule epiteliali che tappezzano le vie respiratorie e le vie genitali femminili: nel primo caso esse sono incaricate di spingere continuamente verso l’esterno lo strato di muco che ricopre l’epitelio e che contiene eventuali particelle solide penetrate accidentalmente con l’aria inspirata; nel secondo caso le ciglia vibratili con il loro movimento facilitano la progressione della cellula uovo dalla tuba verso l’utero. Tali strutture sono presenti anche in alcuni protozoi dove con il loro battito sincrono permettono la mobilità e il convogliamento di particelle alimentari verso l’apparato buccale.

Lo stereociglio è un’estroflessione della membrana plasmatica consistente in un grosso microvillo rigido. Serie di stereociglia, con la tipica disposizione in serie di canne d’organo, si ritrovano sulla superficie apicale delle cellule ciliate uditive dell’organo di Corti, situato nell’orecchio. Il loro scopo è la conversione di stimoli meccanici, causati dalle onde sonore, in segnali elettrici. Lo stereociglio inoltre è presente anche nell’epididimo, il dotto di piccolo diametro e strettamente avvolto che collega i dotti efferenti dal retro di ogni testicolo al suo dotto deferente. Nel didimo la sua funzione è sembrerebbe essere quella di agire in uno speciale processo di riassorbimento e di secrezione che porta alla formazione del mezzo liquido nel quale sono sospesi gli spermatozoi e che probabilmente svolge un ruolo fondamentale nella loro maturazione.

Differenze

La differenza essenziale tra ciglia e stereociglia è nella capacità di movimento delle due strutture. Le ciglia sono attivamente mobili, hanno un tipico movimento a frusta, mentre invece le stereociglia sono immobili e si muovono in base alla sostanza in cui sono immerse.
Ciò che varia è anche la struttura: le stererociglia sono estroflessioni citoplasmatiche come una sorte di microvillo, ma di più lunghe dimensioni, il cui asse è costituito da microfilamenti del citoscheletro. Le ciglia hanno una struttura peculiare, sono costritute da nove coppie di microtubuli periferiche più una coppia di microtubuli centrali, che originano da un corpo basale costituito anche questo da nove coppie di microtubuli periferiche più due microtubuli centrali..
Per distinguerle al microscopio devi tener conto del fatto che le stereociglia sono come microvilli molto lunghi; le ciglia sono facilmente distinguibili, per la presenza, alla loro base, dei corpuscoli basali, che appaiono costituire una linea intensamente colorata. Inoltre le ciglia sono generalmente più numerose delle stereociglia e leggermente più corte.

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Differenza tra siero e plasma

MEDICINA ONLINE PRELIEVO VALORI ANEMIA DONAZIONE SANGUE ANALISI BLOOD LABORATORI VES FORMULA LEUCOCITARIA PLASMA FERESI SIERO FIBRINA FIBRINOGENO COAGULAZIONE GLOBULI ROSSI BIANCHI PIASTIl plasma è la parte liquida del sangue: dal caratteristico colore giallo paglierino è composto per il 90% da acqua, in cui sono disciolti sali e proteine plasmatiche: albumina, fibrinogeno e fattori della coagulazione prodotti dal fegato, le immunoglobuline (o anticorpi per la difesa) prodotte dai linfociti.

Il siero sanguigno – o più semplicemente “siero” – è semplicemente plasma privo di fibrinogeno, fattore VIII, fattore V e protrombina. Si ottiene lasciando coagulare il sangue e successivamente centrifugandolo (o semplicemente lasciando depositare sul fondo del recipiente la parte coagulata, più pesante).

La differenza fra siero e plasma è molto importante. Il siero è un liquido incoagulabile; il plasma, al contrario, lasciato a se stesso in un recipiente coagula spontaneamente a causa del fibrinogeno e delle altre proteine della coagulazione che contiene.

La differenza consiste pertanto soprattutto nel diverso contenuto in proteine correlate ai meccanismi della coagulazione e dell’emostasi. In laboratorio molti esami ematochimici si eseguono indifferentemente su siero o su plasma; alcuni soltanto richiedono necessariamente l’uno o l’altro componente del sangue. Fra questi si citano ovviamente per la misura quantitativa dei fattori della coagulazione, che si eseguono necessariamente sul plasma. Quando possibile si preferisce operare sul siero che è più facile da trattare.

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Differenza tra plasma liquido e secco

technician placing blood tubes in the laboratory centrifuge

technician placing blood tubes in the laboratory centrifuge

Il plasma è la parte liquida del sangue: dal caratteristico colore giallo paglierino è composto per il 90% da acqua, in cui sono disciolti sali e proteine plasmatiche: albumina, fibrinogeno e fattori della coagulazione prodotti dal fegato, le immunoglobuline (o anticorpi per la difesa) prodotte dai linfociti.

Plasma liquido

Può essere conservato per un periodo massimo di 1 anno, a -30 °C e a condizione che il congelamento avvenga entro 6 ore dal prelievo (da un solo donatore). Dopo un rapido scongelamento, il plasma deve essere impiegato tempestivamente.

Plasma secco

Si ottiene mediante liofilizzazione (essiccazione ottenuta per raffreddamento) di una miscela di plasma prelevato da me no di 6 giorni da un numero massimo di 12 donatori. La durata della conservazione è di 5 anni a temperatura ambiente; è impiegato in soluzione in un solvente specifico.

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Camel Toe: le mutandine a “zampa di cammello” che spopolano in Giappone

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Quello che per noi occidentali è stato sempre un effetto antiestetico e assolutamente da evitare, in Giappone è una vera e propria moda che sta spopolando.

In realtà, nei paesi dell’est, la tendenza a mettere in mostra le forme delle parti intime si era già diffusa circa dieci anni fa, ma ora il successo è incredibile, e anche i personaggi del mondo dello spettacolo ne sono stati contagiati. Così, in Giappone, non è raro vedere un vip durante un’apparizione pubblica indossare capi che creano l’effetto camel toe.

La notizia più incredibile riguarda il fatto che il prodotto, in vendita online, è disponibile anche per uomo. Moda trash o trovata geniale?

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Plasma e suoi derivati (plasmaderivati)

MEDICINA ONLINE GLICEMIA INSULINA SANGUE DIFFERENZA CONCENTRAZIONE ORMONE PIASTRINE GLOBULI ROSSI BIANCHI GLUCAGONE TESTOSTERONE ESTROGENI PROGESTERONE CUOREIl plasma è la parte liquida del sangue: dal caratteristico colore giallo paglierino è composto per il 90% da acqua, in cui sono disciolti sali e proteine plasmatiche: albumina, fibrinogeno e fattori della coagulazione prodotti dal fegato, le immunoglobuline (o anticorpi per la difesa) prodotte dai linfociti. Tra le sue numerose funzioni vi è quella di mezzo di scambio di minerali essenziali e contribuisce a mantenere un giusto pH del nostro corpo. E’ comunemente trasfuso a pazienti traumatizzati e pazienti con malattie epatiche gravi.

Derivati del plasma (plasmaderivati) sono ottenuti attraverso un processo noto come frazionamento, e sono: albumina, fibrinogeno, fattore VIII, fattore IX, immunoglobuline.

  • Albumina, trasporta diverse componenti del sangue e sostanze nutritive. È una proteina utilizzata nel trattamento di alcune malattie del fegato e dei reni (cirrosi, nefrosi, ecc.), per la cura di stati patologici gravi come lo shock da ustioni, da tra uma, ecc.
  • Fibrinogeno, è una glicoproteina del plasma sanguigno sintetizzata dal fegato e dal tessuto endoteliale. Il fibrinogeno è il precursore della fibrina, presente nel plasma sanguigno sotto forma di molecole proteiche ed è essenziale nella coagulazione del sangue poiché esso è trasformato dalla trombina tramite un processo di polimerizzazione in fibrina necessaria alla formazione del trombo emostatico.
  • Immunoglobuline, sostanze protettive o anticorpi che si sviluppano normalmente a contatto con diversi agenti estranei all’organismo, o dopo vaccinazioni. Vengono utilizzate in vari tipi di difetti immunologici o per patologie autoimmunitarie.
  • Fattori della coagulazione (VIII e IX), fondamentali per i pazienti affetti da emofilia A e B che hanno una carenza nel sangue di fattore VIII o IX. Negli ultimi anni l’uso di questi preparati altamente purificati e assai efficaci ha permesso una vita normale a chi soffre di emofilia.

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Quanto sangue possiamo perdere prima di morire dissanguati?

MEDICINA ONLINE LABORATORIO BLOOD TEST EXAM ESAME DEL SANGUE ANALISI CLINICHE GLOBULI ROSSI BIANCHI PIATRINE VALORI ERITROCITI LEUCOCITI ANEMIA TUMORE CANCRO LEUCEMIA FERRO FALCIFORME MEDITERRANEA EMediamente la quantità di sangue in circolo in un adulto sano si aggira tra i 4,5 ed i 5,5 litri: perdite fino a 750 ml comportano sintomi di lieve entità (una donazione di sangue corrisponde a 450 ml di sangue), mentre perdite pari ad 1.5 litri causano debolezza, sete, ansia ed un aumento della frequenza respiratoria. Quando la quantità persa si avvicina ai 2 litri si avvertono vertigini, confusione e può sopraggiungere la perdita di coscienza. Con perdite superiori ai 2 litri si può verificare il decesso per dissanguamento. Naturalmente questo valore varia in funzione di molti fattori come età, sesso, idratazione e stato di salute generale del soggetto. A tal proposito leggi anche: Cosa si prova a morire annegati, dissanguati, decapitati… Morti diverse, sensazioni diverse

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Differenza tra tendine rotuleo e semitendinoso

medicina online muscoli di anca e coscia gamba visti posteriormente glutei tendine muscolo semitendinoso muscoli posteriori coscia muscolo bicipite femorale semimembranoso anatomia funziIl tendine rotuleo (o tendine della patella, in inglese “patellar ligament”) è un tendine che fa parte dell’articolazione del ginocchio: in essa collega la rotula con la tuberosità della tibia (parte superiore della tibia); è la porzione distale del tendine comune del quadricipite femorale. È un tendine dalla forma piatta, piuttosto resistente lungo circa 8 cm e largo 3,5/4 cm, la sua porzione centrale (terzo centrale) viene utilizzata negli interventi di ricostruzione del legamento crociato anteriore.

Muscolo e tendine semitendinoso
Il muscolo semitendinoso è un muscolo si­tuato superficialmente nella parte postero-mediale della coscia; è carnoso nella porzione su­periore, tendineo in quella inferiore. Origina in alto dalla tuberosità ischiatica e discende verti­calmente fino alla parte media della coscia, do­ve continua in un lungo tendine, il tendine semitendinoso, che concorre al­la costituzione della zampa d’oca, inserendosi nella parte superiore della faccia mediale della tibia. La zampa d’oca corrisponde all’inserzione dei muscoli sartorio, gracile e semitendinoso sulla porzione superiore della faccia antero-mediale della tibia, che assume appunto una forma che ricorda quella della zampa di un’oca. Poste­riormente è in rapporto, in alto, con il muscolo grande gluteo e quindi con la fascia femorale; anteriormente corrisponde ai muscoli grande adduttore e semimembranoso. Insieme al tendi­ne del muscolo semimembranoso costituisce il limite supero-interno della fossa poplitea.

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Come avviene l’eiaculazione maschile?

MEDICINA ONLINE TESTICOLI ANATOMIA ANSIA DA PRESTAZIONE SESSO TRISTE SESSUALE PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE COPPIA PSICOLOGIA LETTO PENETRAZIONE UOMO DONNA LIBIDO SPERMA PIACERE MALE GENITALIA SEXUn nostro giovane lettore ci chiede: “Cosa succede nel nostro corpo durante una eiaculazione? Se possibile gradirei una spiegazione il più possibile semplice. Grazie”

Il termine “eiaculazione” (dal latino ejaculatio) designa l’espulsione dello sperma (anche chiamato liquido seminale) da parte dell’uomo. È il frutto della stimolazione ripetuta del pene – e quindi indirettamente della prostata – durante la masturbazione o il rapporto sessuale o altri tipi di stimolazioni (ad esempio massaggio prostatico). La prostata è una piccola ghiandola di forma tondeggiante, posizionata sotto la vescica e davanti al retto, che circonda completamente l’uretra, il condotto che porta l’urina (e lo sperma) dalla vescica all’esterno.

Nelle fasi immediatamente precedenti l’orgasmo, gli spermatozoi prodotti ed immagazzinati nei testicoli, imboccano il dotto deferente in direzione della prostata. Salvo malattie, il collo della vescica si chiude automaticamente per impedire che l’urina eventualmente presente in vescica, si mescoli accidentalmente allo sperma. A livello della prostata e delle vescicole seminali (poste lungo i dotti deferenti), gli spermatozoi si mescolano al plasma seminale, la parte liquida dello sperma prodotta da prostata e vescicole seminali. Il plasma seminale, unito agli spermatozoi, diventa liquido seminale (sperma) a tutti gli effetti e – durante l’orgasmo – raggiunge l’esterno tramite il meato uretrale posto all’apice del glande del pene, dopo aver percorso l’uretra. In alcune malattie, come l’ipospadia, lo sbocco dell’uretra non è sull’apice del glande, bensì in una posizione diversa (ad esempio lungo l’asta del pene).

L’eiaculazione dura, generalmente, alcuni secondi ed è influenzata da fattori fisici (durata delle contrazioni, numero e forza), quantitativi (produttività della ghiandola prostatica e delle vesciche spermatiche, giorni di astinenza) nonché psicologici e – in alcuni casi – patologici.

Durante una eiaculazione maschile, lo sperma viene espulso ritmicamente, con una potenza variabile, inizialmente con più forza e quantità di liquido e via via sempre più debolmente e con meno sperma. Se l’orgasmo è presente, viene provato dall’uomo durante queste contrazioni. Le contrazioni ritmiche sono causate principalmente dal muscolo pubococcigeo e si riflettono anche nelle contemporanee contrazioni ritmiche dell’ano, dell’uretra e dell’intero pene, che appare “pulsare” (si inturgidisce e si rilascia ad intervalli regolari). Durante l’eiaculazione, anche i muscoli lombari e quelli dei glutei partecipano alla propulsione dello sperma contraendosi e rilasciandosi, spingendo ritmicamente in avanti il bacino, fatto che aumenta la possibilità – durante un rapporto sessuale con penetrazione vaginale – di far arrivare gli spermatozoi nell’utero della partner e determinare il concepimento.

Il numero di contrazioni è variabile, solitamente l’uomo prova dalle 4 alle 8 contrazioni muscolari principali, associate ad altrettante emissioni di liquido seminale. In alcuni casi, specie in caso di forte eccitazione, le contrazioni possono essere anche molte di più. Le primissime contrazioni sono quelle più intense. Alcune lievi contrazioni automatiche possono essere avvertite anche al termine dell’eiaculazione vera e propria e perdurare perfino durante il rilassamento del pene. Al termine dell’eiaculazione il pene si rilascia e torna lentamente nella posizione di riposo, entrando nel periodo refrattario post orgasmico.

Per approfondire:

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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