Io dico NO all’orgoglio curvy

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Estetico Medicina Estetica Roma IO DICO NO ALL'ORGOGLIO CURVY Grasso Obesità HD Radiofrequenza Rughe Cavitazione Cellulite Pulsata Peeling Pressoterapia Linfodrenante Mappatura Nei Dietologo DermatologiaLeggo in giro “orgoglio curvy” o “bellezza senza taglia” e rimango sempre più perplesso. Ma cosa significa essere curvy? E’ davvero una cosa di cui andare orgogliosi e da sponsorizzare o solo una mossa di marketing da parte delle case di moda che sfrutta la pigrizia di chi è obeso?

Definizione di donna curvy

Per prima cosa partiamo dal significato di donna curvy che dovrebbe essere “donna tutta curve, prosperosa” o qualcosa di simile. Fin qui tutto bene, soprattutto se il concetto di “curvy” aiuta ad allontanare le donne dal pericolo dell’anoressia, spostando i canoni di bellezza dalla magrezza estrema – tanto pubblicizzata dagli stolti stilisti e dalle modelle, superpagate per essere malate – a degli standard più realistici di donna non “pelleossa” ma, appunto, con morbidezza e curve tutte femminili. Tutto bene a parte un “piccolo” problema:

…la mancanza di buon senso

Il problema si pone nel momento in cui, negli ultimi tempi, il concetto di curvy – da esaltazione delle belle curve – si è trasformato in una sorta di esaltazione acritica dell’obesità, con la tipica mancanza di buon senso che caratterizza noi esseri umani. Esaltare un modello di donna curvy, intesa come quelle che vedete nella foto in alto, non è troppo diverso dall’esaltare un modello di donna sottopeso o anoressica. Alcune mie pazienti, in evidente sovrappeso o addirittura obese, alla mia esortazione a perdere qualche kg, mi hanno risposto che loro non ne hanno bisogno, che si vedono belle “burrose” (?) come sono e che così piacciono ai loro mariti. Ma il problema non è la bellezza (quella è soggettiva ed a ognuno piace quello che piace): il problema è la salute, cioè la cosa più preziosa che abbiamo.

L’obesità è una malattia

L’obesità non solo è una malattia, ma è anche un fattore di rischio per la maggior parte delle malattie esistenti, dal cancro all’infarto del miocardio, dal diabete all’ictus cerebrale.

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Estetico Medicina Estetica Roma IO DICO NO ALL'ORGOGLIO CURVY Grasso Obesità Tess Holliday Radiofrequenza Cavitazione Cellulite Pulsata Peel Pressoterapia Linfodrenante Mappatura SI Dietologo Dermatologia

Una delle modelle curvy più famose: Tess Holliday; 165 cm per 127 kg, taglia 54, 29 anni ed il colesterolo di una ottantenne

Esaltare acriticamente una bellezza come quella della foto, significa esaltare una malattia che racchiude in sé quasi tutte le altre patologie, in un mondo industrializzato che invece avrebbe bisogno di ben altri moniti, dal momento che l’obesità ed il diabete sono in fortissimo aumento, e noi italiani in questo siamo dei campioni essendo i nostri bambini al secondo posto al mondo per obesità infantile. Accettarsi per quello che si è e piacersi? Va benissimo, basta che poi una bambina vedendo certe foto, non mangi in maniera errata con la scusa che poi da obesa diventerà bella (specularmente quello che avviene con l’anoressia). Quindi se essere curvy significa NON essere sottopeso e NON vivere il proprio corpo in maniera patologicamente ossessiva, allora sono assolutamente d’accordo all’esaltazione del concetto. Al contrario io dico NO all’orgoglio curvy, se questo rappresenta la scusa per legittimare ed anzi invogliare le donne (e gli uomini) ad essere obesi, cioè malati.

Perché non una frattura?

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Entrambe malate

Anoressia nervosa ed obesità non devono essere MAI sponsorizzate. Sono patologie che determinano danni anche mortali all’organismo, ed una patologia NON DEVE ESSERE MAI “di moda”! Immaginatevi se domani dovesse diventare “sexy, di moda” fratturarsi un femore: che facciamo, sponsorizziamo una malattia (la frattura del femore)? E’ ovviamente una esasperazione concettuale, ma se ci pensate una frattura non è così diversa da anoressia nervosa ed obesità: sono tutte e tre patologie e la società deve battersi per NON invogliarle, soprattutto tra i giovanissimi.

Contraddizioni e disagio da fotoritocco

Prima di concludere lasciatemi inoltre fare un riferimento all’evidente contraddizione ed ipocrisia che traspaiono dall’orgoglio curvy rappresentato, nelle riviste di moda, da foto di donne sì obese, ma allo stesso tempo così pesantemente modificate con Photoshop, tanto da non avere neppure una piccola vena varicosa, o smagliatura o cellulite. Basta guardare la foto in alto: quelle donne, nella vita reale, hanno tantissimi difetti estetici correlati all’obesità, che vengono nascosti dal fotoritocco! Ed è qui l’evidente ed ipocrita contraddizione legata ad un certo tipo di orgoglio curvy visto come stile di vita vincente: se la donna vuole urlare al mondo intero che si accetta per quello che è e si sente bella così com’è, anche obesa, perché sente il bisogno di eliminare col fotoritocco tutti gli inestetismi che l’obesità comporta? Inoltre l’uso di Photoshop determina un altro classico problema non indifferente: la giovanissima che viene spinta a seguire questo “modello vincente” si troverà comunque a disagio quando, essendo in sovrappeso, si troverà ad avere la pelle a buccia d’arancia, con lassità e smagliature, e si sentirà inadeguata vedendo le modelle curvy senza un difetto perché photoshoppate. Da medico e da semplice persona, io la vedo cosi: se davvero ci deve essere un modello estetico da sponsorizzare, deve essere quello di normopeso e con qualche normale e realistico segno inestetico, non certo il modello anoressico/curvy con fotoritocco annesso.

La bellezza, così come la salute, è armonia, equilibrio

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Gonfiore addominale e meteorismo: otto trucchi per dirgli addio in modo definitivo

MEDICINA ONLINE DONNA CORPO DOLORE TRISTE PANCIA MESTRUAZIONI CICLOIl gonfiore addominale lo conosciamo tutti, specialmente le donne che ne sono più colpite. E’ quel senso di eccessiva tensione addominale, causato dall’eccessivo contenuto gassoso dello stomaco e/o dell’intestino. Può essere correlato a varie patologie (cirrosi, infezioni del tratto gastroenterico, colecistiti, occlusioni intestinali…) ma spesso è determinato da una alimentazione sbagliata. Bisogna ricordare che spesso, dietro al gonfiore addominale, si cela un problema di celiachia, cioè un’allergia al glutine (grano e frumento) quindi la presenza del medico è sempre importante per valutare la situazione. Ecco ora gli otto consigli a tavola, per dire addio al gonfiore addominale!

1) Meno latte e formaggi
Per limitare il fenomeno del gonfiore addominale, bisogna dire limitare il latte e i formaggi freschi, come la ricotta, il mascarpone e ripiegare su quello ad alta digeribilità o anche sul latte di riso, di soia, d’avena e sui formaggi stagionati. Questo perché alcuni di noi non riescono a digerire il lattosio presente nel latte ed i suoi derivati, a causa del deficit di un enzima (la lattasi).

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2) Attenzione alla fermentazione di ortaggi, pasta, pane
Ortaggi, frutta, e gli zuccheri raffinati contenuti nella pasta, nel pane e nelle farine bianche causano facilmente gonfiore addominale. Lo stesso accade con il lievito, la birra e le patate. Meglio limitare questi alimenti.

3) Le fibre non sono tutte uguali
Le fibre, una volta ingerite, sono trasformate dai batteri presenti nell’intestino attraverso un processo di fermentazione che è alla base del rigonfiamento. Però non tutte le fibre danno lo stesso risultato: il fenomeno è più evidente se si mangiano le fibre lunghe, come quelle contenute nella lattuga a foglia larga. Lo stesso vale per i legumi, gli ortaggi (vedi il cavolfiore), le noci o la frutta secca. Per evitare il gonfiore si deve puntare sulle verdure a foglia piccola, che fermentano di meno. Altro consiglio è centrifugare la frutta e la verdura, così da eliminare la parte di fibra che non è digerita.

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4) Mangia piano e mastica molto
Durante i pasti bisogna godersi il cibo. Questo è un concetto che spesso dimentichiamo, immersi in una routine che vede il cibo sempre più consumato a gran velocità, tra uno sguardo alla mail ed una telefonata di lavoro in arrivo. Invece è importante mangiare lentamente e masticare molto il cibo: ciò ci difenderà dal gonfiore addominale e ci farà assimilare meglio lo sostanze nutritive contenute nei cibi.

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5) Zenzero e finocchio
Lo zenzero aiuta a tenere a bada il gonfiore e la flatulenza. Si può gustare fresco o grattugiato sopra i centrifugati di frutta e verdura. Anche il finocchio è una vera panacea contro i disturbi digestivi, soprattutto se preso sotto forma di tisane, decotti e infusi preparati con i suoi semi. Tra le sue molte virtù, il finocchio sgonfia la pancia contrastando i processi di fermentazione.

6) Attenzione alla frutta dopo i pasti
Per evitare fenomeni di fermentazione, un altro importante consiglio è di evitare la frutta alla fine del pasto. E’ preferibile consumarla qualche tempo dopo per diminuire il rischio di gonfiore addominale.

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7) No a gomme da masticare ed a bibite gassate 
Masticare gomme favorisce l’ingestione di aria che va prima nello stomaco e poi nell’intestino, da qui il gonfiore. Meglio evitarle. Come è meglio evitare anche le bevande gassate, che incrementano l’aria nell’intestino.

8) L’aiuto viene dal carbone vegetale
Il carbone vegetale, o carbone attivo, ha una forte capacità di assorbire i gas presenti nell’intestino, arginando così il problema del gonfiore addominale, senza provocare alcun effetto collaterale.

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Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per il benessere del vostro apparato digerente, in grado di combattere stipsi, fecalomi, meteorismo, gonfiore addominale, acidità di stomaco, reflusso, cattiva digestione ed alitosi:

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Cinque cose che ancora non conosci sulle calorie

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO PANE INTEGRALE FARINA GRANO CEREALI FIBRE ALIMENTARI DIETA CIBO CARBOIDRATI PANINOQuello che abbiamo con le calorie è un conflittuale rapporto di amore-odio. Che a volte sconfina nell’esagerazione: quando, per esempio, leggiamo con maniacale Continua a leggere

Obesità: in arrivo il pasto immaginario in pillola per ingannare organismo e bruciare i grassi

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO FARMACISTA FARMACIA FARMACO PILLOLA COMPRESSA PASTICCA MEDICAMENTO INTEGRATORE ALIMENTARE PRINCIPIO ATTIVO VITAMINE (6)Il sogno di ogni persona in sovrappeso: una pillola che fa sparire piano piano i chili in eccesso. Ecco che dagli Usa potrebbe arrivare un pasto immaginario per ingannare l’organismo e indurlo a bruciare grassi nell’errata convinzione di aver assunto nuovi cibi. È la strategia messa a punto da un team di scienziati Usa: gli esperti hanno sviluppato una pillola in grado di ottenere un effetto dimagrante sfruttando questo piccolo inganno per il corpo. In pratica, spiega Ronald Evans, direttore del Gene Expression Laboratory del Salk Institute di La Jolla (California) e autore senior dello studio pubblicato su Nature Medicine, “questa pillola è come un pasto immaginario: invia gli stessi segnali che normalmente partono all’interno dell’organismo quando si ingeriscono grandi quantità di cibo”.

Continua la lettura su https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/06/obesita-pasto-immaginario-in-pillola-per-ingannare-organismo-bruciare-i-grassi/1317813/

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Credo di essermi appesantito un pochino!

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Specialista in Medicina Estetica Roma CREDO DI ESSERMI APPESANTITO Radiofrequenza Rughe Cavitazione Cellulite Luce Pulsata Peeling Pressoterapia Linfodrenante Mappatura Nei Dietologo Dermatologia Pene HDDopo le feste – si sa – la bilancia è impietosa e ci ricorda che pandoro e torrone non sono decisamente cibi ipocalorici. Comunque niente di grave, l’importante è rimettersi subito in carreggiata, magari aiutandovi leggendo questo articolo che è dell’anno scorso ma è decisamente attuale: Dieta disintossicante dopo il periodo natalizio: le sei regole per recuperare il peso forma dopo le abbuffate delle feste.

E buona Epifania a tutti!

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Anoressia: le immagini drammatiche di un corpo che non esiste più

MEDICINA ONLINE ANORESSIA ANORESSICA ANOREXIA IMAGE IMMAGINI CORPO NON ESISTE PIU BULIMIA NERVOSA VOMITO OSSA DIMAGRIMENTO CIBO MANGIARE PSICHIATRIA DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTAREAnoressia. Tecnicamente parlando “anoressia nervosa”. Una patologia diffusa che getta nella disperazione intere famiglie. A volte difficile da diagnosticare nelle fasi iniziali quando piccole perdite di peso e umore diverso dal solito sono interpretati da genitori ed amici come un fenomeno passeggero e trascurabile. A tale proposito, prima di continuare con la lettura di questo post, vi invito a dare una occhiata a questo mio articolo: Una vostra amica è troppo magra? Vi insegno a capire se soffre di anoressia

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L’anoressia cambia il nostro corpo in una maniera che mai avremmo immaginato. Oggi vi propongo una serie di immagini (e relative storie) davvero drammatiche, sperando possano in qualche modo tenere alta l’attenzione su questo male spesso taciuto.

Attenzione: le seguenti immagini potrebbero urtare la vostra sensibilità

KATE CHILVER

Il 13 dicembre 2011 muore Kate Chilver, definita come il caso più eclatante di anoressia della storia clinica di questa malattia. Si spegne a soli 31 anni con un peso di 29 chili.

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Non c’è tanto da dire se non che la sua lotta è partita già all’età di 12 anni ma, nonostante la buona volontà della stessa ragazza e tutto l’impegno dei medici, è avvenuto l’inevitabile.

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I suoi organi non rispondevano più ed era impossibile che rispondessero visto che la malattia li aveva uccisi ancor prima di lei. Le arterie erano in parte necrotizzate e non lasciavano affluire il sangue così come parte dell’intestino e dello stomaco. Questa povera ragazza, come tante altre, era una piccola creatura fragile che cercava – ancor prima delle cure mediche – di essere compresa dalla famiglia e dagli amici.

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ISABELLE CARO

17 novembre 2010 muore a soli 28 anni, Isabelle Caro, divenuta famosa per un servizio fotografico di Oliviero Toscani (vedi foto in basso) che aveva realizzato dei manifesti pubblicitari contro l’anoressia. Pubblicità che fu ritirata perché accusata di incoraggiare le ragazze all’emulazione. Questa ragazza è sicuramente un esempio emblematico, benché solo un esempio tra i tanti, di quello che la morbosità di alcuni genitori possono, a volte, causare.

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La madre si era separata dal marito quando Isabelle aveva solo quattro anni. La donna si lega alla bambina in modo viscerale e malato, dandole il significato di una rivalsa personale per il fallimento avuto come moglie. Presto si accorge che la figlia cresce e cerca di evitare questa crescita perché, crescendo, prima o poi sarebbe andata via e avrebbe decretato un suo ennesimo fallimento. La figlia asseconda volentieri la mamma per non dispiacerle: la madre le fa indossare vestiti molto piccoli e quindi lei evita di mangiare per non crescere. Il vortice della vera e proprio malattia psichiatrica della madre ha il suo apice nella morte della povera Isabelle. Solo allora la madre comprende tutto il male fatto alla figlia e si toglie la vita. Per alcuni questo estremo gesto non è stato la risposta ai propri sensi di colpa, quanto il risultato alla perdita dell’oggetto della sua ossessione.

VALERIA LEVITIN

Ha 41 anni e pesa 25 chili, come un bimbo di sette anni: è Valeria Levitin, la donna più magra al mondo. Ha 41 anni e pesa 25 chili, come un bimbo di sette anni: è Valeria Levitin, la donna più magra al mondo. Nasce in Russia e fin da bambina viene istruita per tenersi lontana dalle calorie. Sedicenne si trasferisce con la madre e il nuovo compagno in America e il suo desiderio di piacere la spingono ancora di più a ridurre il cibo. La ragazza, in cerca della forma perfetta, si priva di carboidrati e zuccheri. Nel 1994 vince il titolo di Miss Chicago per inseguire il sogno della moda vuole dimagrire ancora.

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“L’anoressia vive nella testa. Quando diventa visibile nel corpo è già troppo tardi” ha dichiarato Valeria Levitin in seguito cercando di convincere con la sua testimonianza a non seguire il suo esempio. “Questo non è un gioco o uno scherzo: è la vita. Voglio condividere la mia storia per avvertire chi soffre del mio stesso male e le loro famiglie, evitando così che si compia per altre il mio stesso destino. L’anoressia mi ha resa sola, non attraente e repellente per le persone attorno a me.”

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Quando a presentarsi è l’anoressia nervosa, si rimane sbigottiti perché fino a qualche minuto prima non si vedeva nulla. I genitori appaiono impreparati e si colpevolizzano del fatto di non essere riusciti a comprendere per tempo il disagio dei figli. Alcuni si sentono anche traditi perché realizzano che l’autonomia concessa ai figli è stata usata per nascondere loro dei gravi problemi irrisolti.

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Non tutti sanno che questa drammatica malattia del comportamento alimentare può coinvolgere anche i maschi, sebbene “solo” in circa un caso su venti di anoressia.

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Alcuni uomini entrano nelle maglie dell’anoressia quasi casualmente e vi rimangono imprigionati allo stesso modo dei soggetti femminili perché dietro questa patologia non c’è una questione di genere ma di sensibilità. Per approfondire il legame tra anoressia e sesso maschile leggi questi articoli:

Il fotografo polacco Andrzej Dragan è famoso per lavorare molto le fotografie in post produzione per farne dei veri ritratti ma afferma: “Una sola delle foto che ho fatto, per esempio, è assolutamente vera: è il ritratto di una ragazza anoressica, una modella di diciotto anni, molto bella e alta, ma estremamente magra. Non sono quasi intervenuto, in post produzione. Ho lasciato l’immagine così com’era. E questa è una delle foto cui le persone credono di meno!“

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Corpi consunti come candele, fantocci che non lasciano spazio alla vita, immagini che possono urtare e dare fastidio e che svelano un mondo che cerca di difendersi dalle paure e le insicurezze, aggredendo per primo se stesso.

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L’anoressia è un morbo che dilania l’anima ed il corpo riducendo tutto a brandelli. Brandelli sottili e fragili, da cui però, con tanto impegno, amore e cure, è possibile uscire.

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Come vivere spendendo due euro al giorno

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO PENTOLA PADELLA CUCINA DIETA CIBO MANGIARE PATATEStando al rapporto Coop 2014 “Consumi e Distribuzione”, uscito all’inizio di settembre di quest’anno, gli italiani spendono in media per cibo e bevande il quattro percento in più rispetto agli altri paesi europei, ovvero il 18 percento delle spese totali. Dall’inizio della crisi sono comparsi articoli che illustrano strategie per massimizzare il risparmio. Tempo fa lessi anche di un libro, realizzato dalla Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, pensato appositamente per spiegare ai pensionati come fosse possibile mangiare in modo soddisfacente con soli due euro al giorno. La storia dei due euro, però, non era esattamente veritiera: la stima che il libro proponeva andava da un minimo di 1,60 a un massimo di cinque euro al giorno, quindi una spesa che oscillava fra i 50 e i 150 euro mensili. Ho deciso allora di sottopormi personalmente, e in modo immersivo, a un esperimento sociale: provare a vivere per cinque giorni con due euro al giorno da destinare al cibo.

Continua la lettura su https://www.vice.com/it/article/pp78ay/italia-mangiare-con-2-euro-al-giorno-598

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Zucchero: il killer del terzo millennio. Ecco i cibi insospettabili dove si nasconde

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SALE ZUCCHERO BIANCO CUCCHIAIO CUCINA CUCINARE DIETA DIETOLOGIA DIMAGRIRE CALORIEChe un consumo eccessivo di zucchero possa portare alla comparsa di diverse malattie tra cui obesità e diabete, probabilmente lo sapevate già. Che l’obesità sia un fattore di rischio per praticamente tutte le malattie attualmente conosciute – tra cui infarto del miocardio ed ictus cerebrale – probabilmente lo sapevate già. Quello che ancora probabilmente non sapete è che il saccarosio, altro nome con cui si chiama lo zucchero, si nasconde in quantità esagerate in moltissimi alimenti insospettabili (la stessa cosa accade anche col sale, a tale proposito vi consiglio di leggere anche: Ridurre il consumo di sale ci può salvare la vita).

Leggi anche: Differenze tra il diabete di tipo 1 e 2 (insulino dipendente e resistente)

Nascosto in ogni luogo

Ma cominciamo con una domanda – apparentemente – banale: quante calorie possiede lo zucchero? Quello di canna possiede 360 calorie ogni 100 grammi, lo zucchero di barbabietola (quello bianco per intenderci) ne ha circa 395 ogni 100 grammi. Mediamente una bustina di zucchero ha 30 calorie, mentre un cucchiaino di zucchero possiede circa 20 calorie. Un cucchiaio grande di zucchero vale invece 50 calorie circa. Purtroppo lo zucchero è ovunque. Una lattina di bevanda gassata da 33 cl contiene mediamente 30 grammi di zucchero, mentre una semplice granita può arrivare a contenerne addirittura quasi un mezzo etto, cioè quasi 200 calorie! Lo zucchero è ovunque, in posti dove è scontato che sia, ma anche in cibi “insospettabili”: osserviamo insieme la prossima lista, che contiene i cibi con più zucchero.

Zucchero 99.8 grammi di zucchero per 100 grammi di prodotto.
Zucchero a velo 97.81 g
Zucchero di canna 97.02 g
Budino alla vaniglia 92.9 g
Fruttosio 92.7 g
Torrone alle mandorle 83.33 g
Miele 82.12 g
Aspartame 80.7 g
Canditi 80.68 g
Budino alla banana 76.57 g
Siero di latte, dolce, evaporato 74.46 g
Miele, McDonald’s 74.32 g
Siero di latte, acido, evaporato 73.45 g
Sciroppo al malto 71.3 g
Biscotti al cocco 70.65 g
Caramelle alla frutta 70 g
Cappuccino istantaneo in polvere, zuccherato 69.16 g
Bevanda al malto e cioccolato 66.67 g
Datteri 66.47 g
Litchi, secchi 66.1 g
Gomme da masticare 66.08 g
Bevanda istantanea al cioccolato 65.8 g
Caramelle dure 65.5 g
Mirtilli rossi, secchi, zuccherati 65 g
Marshmallow al cioccolato 64.06 g
Budino al cocco 64 g
M&m’s, con cioccolato al latte 63.68 g
Toffee 63.47 g
Ovomaltina 63.38 g
Datteri secchi 63.35 g
Caramelle 62.9 g
Confetti 62.5 g
Cioccolato al latte con uvette 62.22 g
Marmallata di arance 60 g
Milky way 59.69 g
Uva secca 59.19 g
Cioccolato bianco 59 g
Caramelle di gelatina con zucchero 58.97 g
Marshmallow 57.56 g
Tamarindo 57.4 g
Barretta al caramello 56.92 g
Praline 55.79 g
Melassa 55.49 g
Crunch, nestle 55 g
Latte condensato zuccherato 54.4 g
Crema di nocciole e cacao 54.05 g
Popcorn caramellati 53.19 g
Latte in polvere scremato 51.98 g
Cioccolato al latte 51.5 g
Cioccolato fondente 51.48 g
Cioccolato al latte, con cereali 51.06 g
M&m’s, con arachidi 50.75 g
Cioccolato al latte con caffè 50.75 g
Snickers 50.47 g
Farina di carrube 49.08 g
Kit kat 48.68 g
Marmellate 48.5 g
Twix 48.25 g
Fichi secchi cotti 47.92 g
Banane, disidratate 47.3 g
Fiocchi glassati al cioccolato 47 g
Barretta di latte e cereali 45.97 g
Tavoletta di frutta e nocciole 45.95 g
Biscotti della fortuna 45.42 g
Cioccolato al latte, con mandorle 43.9 g
Pomodoro in polvere 43.9 g
Marmellata di albicocca 43.4 g
Wafer alla crema 42.95 g
Croccante di arachidi 42.22 g
Barretta ai cereali con frutta, per l’infanzia 42 g
Cioccolata con caramello e nocciole 41.35 g
Peperoncini secchi 41.06 g
Biscotti al cacao farciti con crema 41.01 g
Barretta croccante al burro di arachidi 40.33 g
Biscotti farciti con crema 39.3 g
Purea di prugne 39 g
Bevanda istantanea al cioccolato, senza zucchero 39 g
Succo di mela, concentrato, congelato, senza vitamina c aggiunta 38.83 g
Carote disidratate 38.82 g
Maraschino 38.77 g
Latte in polvere intero 38.42 g
Tartufi dolci 38.31 g
Prugne secche 38.13 g
Salsa di mirtilli rossi, zuccherata 37.9 g
Torta con crema e cioccolato 37.76 g
Pomodori secchi 37.59 g
Cioccolato al latte con arachidi 37.59 g
Wafer alla vaniglia, dietetici 37.5 g
Wafer alla vaniglia, dietetici 37.5 g
Sciroppo di nocciole 36.72 g
Zuccotto confezionato 36.66 g
Brownie 36.61 g
Pasta di mandorle 36.25 g
Torta alla crema 36.11 g
Fiocchi di cereali allo sciroppo d’acero 35.45 g
Biscotti al burro di arachidi 35.44 g
Banana chips 35.34 g
Cookies 35.14 g
Barretta frutta e cereali 35.1 g
Sciroppo di cioccolato 34.82 g
Salsa barbecue, McDonald’s 34.31 g
Carruba dolce, senza zucchero 34.11 g
Cereali, Kellogg’s Choco Crispies 33.96 g
Torta ciliegia e cioccolato 32.94 g
Gelato gusto lime 32.6 g
Bombolone al cioccolato, zuccherato o glassato 31.92 g
Barretta di riso e mais 31.8 g
Muesli 31 g
Muesli con nocciole e frutta secca 31 g
Cereali, Kellogg’s Special K con frutti rossi 30 g
Torta alla frutta 29.84 g
Fiocchi di mais e crusca con frutta e nocciole 29.8 g
Wafer al cioccolato 29.66 g
Noce moscata 28.49 g
Pasticiccini danesi alla frutta 27.53 g
Topping alla fragola 27.38 g
Sundae al cioccolato, McDonald’s 26.89 g
Crostata al cioccolato 26.31 g
Salsa barbecue 26.06 g
Salsa di formaggio 26.06 g
Pasticiccini danesi alle noci 25.87 g
Strudel di mele 25.75 g
Coni gelato, zuccherati 25.66 g
Gelato al cioccolato 25.36 g
Barretta cioccolato e fibre 25 g
Barretta cioccolato al latte, dietetica 25 g
Salsa di carne di suino 24.73 g
Biscotti d’avena 24.66 g
Fiocchi di cereali allo sciroppo d’acero e noci 24.5 g
McFlurry, McDonald’s 24.37 g
Sorbetto all’arancia 24.32 g
Biscotti secchi, per l’infanzia 24.2 g
Biscotti alla frutta, per l’infanzia 24.2 g
Yogurt freddo alla vaniglia 24 g
Fichi secchi 23.35 g
Creme caramel 23.15 g
Pina colada, preparata 22.33 g
Uovo, sostituto in polvere 21.8 g
Cheesecake 21.8 g
Lamponi rossi, congelati, zuccherati 21.76 g
Susina in barattolo 21.58 g
Bombolone, senza ripieno, zuccherato o glassato 21.58 g
Gelato alla vaniglia 21.22 g
Gelato fior di latte 21.16 g
Topping all’ananas 21.01 g
Milkshake al cioccolato 20.85 g
Ciliege, zuccherate, congelate 20.26 g
Biscotti al burro 20.24 g
Lamponi in barattolo, con sciroppo 20.06 g
Muesli fatto in casa 20 g
Gelato all’arancia 19.99 g
Pasticiccini danesi alla cannella 19.78 g
Liquore alla crema di caffe 19.76 g
Mirtilli blu, congelati, zuccherati 19.72 g
Bombolone lievitato al miele, con glassa 19.52 g
Yogurt freddo al cioccolato 19.24 g
Torta alla zucca, confezionata 18.88 g
Torta alla zucca, confezionata 18.88 g
Yogurt aromatizzato con frutta 18.64 g
Frullato al cioccolato, fast-food 18.6 g
Cetrioli dolci 18.27 g
Crostata 18.13 g
Milkshake alla vaniglia 17.75 g
Crema di verdure 17.51 g
Dessert vaniglia e ciliegia, per l’infanzia 16.98 g
Succo di prugna 16.45 g
Cracker al latte 16.44 g
Ciambelle 16.28 g
Fichi 16.26 g
Ciliege, sciroppo, zuccherato, in barattolo 16.18 g
Cereali, Kellog’s All-bran 15.69 g
Crostata di mele 15.65 g
Uva 15.48 g
Litchi 15.23 g
Nettare di pera 15.16 g
Cracker, a basso contenuto di grassi 15.01 g
Mele, in barattolo, zuccherate, affettate 15

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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