Mangia questi cibi e farai il sesso più appagante della tua vita

MEDICINA ONLINE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PENIS VARICOCELE HYDROCELE IDROCELE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVIl titolo può sembrare esagerato ma in realtà non lo è: tenete sempre a mente che noi siamo letteralmente fatti di ciò che mangiamo ed anche il funzionamento del nostro corpo è molto condizionato dagli alimenti che assumiamo in maniera cronica nella nostra vita.

Che alcuni cibi potessero permettere del sesso più appagante era già noto ai nostri antenati millenni fa! Fin dalla notte dei tempi, gli uomini sono andati a caccia di un afrodisiaco naturale che, una volta ingerito, li trasformasse in macchine per il sesso. La maggior parte di quel che hanno provato si è rivelata innocua ed anche immangiabile. In Cina potresti vederti prescrivere un piatto di cetrioli di mare, la cui reputazione di potenziatori della libido deriva dalla tendenza che hanno a inturgidirsi se toccati. In altre culture, un uomo deve mangiare una pernice maschio decapitata, fare merenda con muso di ippopotamo o intingere un oggetto di forma fallica in olio, peperoncino e semi di ortica e inserirlo dove meno vorresti, tutto per migliorare le prodezze sessuali.
Secondo medici e sessuologi qualsiasi alimento (non importa quanto esotico o in quale orifizio venga introdotto) può avere un effetto placebo, cioè può aumentare la tua energia se sei convinto che lo farà. Tu però sperimenta la mia strategia (più adatta alle tue papille gustative): sviluppa il gusto per vitamine, minerali ed erbe che lubrificano i tessuti giusti.

Il minerale fondamentale per il sesso
Anche gli altri minerali e le vitamine aiutano, ma è lo zinco a fare il lavoro pesante. È connesso a fertilità, potenza, desiderio e salute sessuale a lungo termine. Ha un ruolo essenziale per la produzione di spermatozoi. E scarse riserve di zinco sono responsabili della diminuzione del volume di sperma e del livello di testosterone. In ogni eiaculazione si possono consumare fino a 5 mg di zinco, cioè 1/3 dell’apporto giornaliero. Per fortuna lo zinco è facile da assumere: 110 g di carne di manzo magra forniscono metà del fabbisogno giornaliero e una sola ostrica ti procura tutto lo zinco che ti serve. Ne sono ricchi anche tacchino, cereali e fagioli.

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La tentazione del sedano
Lascia perdere quegli spray ai feromoni che dovrebbero attrarre le donne. Gli studiosi, cercando un tonico davvero efficace, si sono concentrati su un potente ormone maschile, l’androsterone, presente anche nel sedano. Pare che l’androsterone si liberi con la traspirazione dopo mangiato. Anche se la tua partner non ne sente consciamente l’odore su di te, non sorprenderti se ti viene molto vicina essendone attratta. Se anche non sarai così fortunato, ricorda che stai mangiando un cibo poco calorico, ricco di fibre, che ti aiuta a pulire i denti e ti rinfresca l’alito. In entrambi i casi è un ottimo affare!

Cibi che nutrono la prostata
Una prostata sofferente può ridurre le possibilità di avere erezioni, ponendo un grosso ostacolo alla tua vita sessuale. La prostatite, la seria infiammazione della prostata, talvolta dolorosa e debilitante, può essere tenuta sotto controllo da cibi come noci, semi e frumento integrale, specie i derivati della segale. Questi apportano ormoni vegetali, oli e altre sostanze che diminuiscono gonfiore, congestione e infiammazione della prostata. I semi di zucca, in particolare, hanno oli che alleviano senso di disagio e pressione alla pelvi associata all’ingrossamento della prostata (ipertrofia prostatica benigna). Può aiutare anche la dieta orientale: i derivati della soia, il riso e il cavolo cinese, possono ridurre gli effetti del diidrotestosterone, un sottoprodotto del testosterone connesso a ipertrofia prostatica.

Una scossa dal caffè
Il caffè della mattina potrebbe fare qualcosa di più che tirarti su: potrebbe “accenderti”. Secondo uno studio, uomini e donne che bevono almeno una tazza di caffè al giorno sono quasi due volte più degli altri propensi a descriversi come sessualmente attivi. Il caffè è un ottimo ricostituente, ma con moderazione: oltre tre tazze al giorno, la caffeina ti può lasciare agitato e nervoso, senza considerare che un suo eccesso può aumentare la produzione del cortisolo che a sua volta determina una paradossale diminuzione della produzione di testosterone.

Una dose di serotonina
Se hai scarso desiderio, eiaculazioni mediocri e misera conta di spermatozoi, il problema potrebbe essere il basso livello di serotonina. Il tuo cervello produce questa sostanza essenziale per l’attività sessuale quando mangi carboidrati insieme a cibi contenenti l’aminoacido triptofano, come molti tipi di carne e latticini. Lo stress esaurisce le riserve di serotonina, e forse questa è la causa per cui il triptofano, che ha effetto sedativo, fa parte dell’equazione: quando mangi triptofano e carboidrati assieme, l’effetto calmante sul tuo corpo è tale da permettergli di ripristinare le riserve di serotonina e risvegliare il desiderio. Prova 100 g di pesce, pollame o manzo magro con pane o pasta.

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Un’esotica alternativa
Il ginkgo biloba impasta facilmente la lingua. Ma i ricercatori continuano a elogiare le proprietà di questa pianta nel migliorare il flusso sanguigno e produrre erezioni migliori. In uno studio svolto in Germania, 20 uomini con gravi problemi di impotenza hanno preso capsule da 80 mg tre volte al giorno per nove mesi. Tutti hanno riferito erezioni spontanee e un notevole aumento del turgore. Gli effetti del ginkgo non sono ancora stati sperimentati in modo sistematico in Italia. Se le tue difficoltà d’erezione non dipendono da inefficienza del flusso sanguigno, ma da danni ai nervi o d’altro tipo, il ginkgo non ti sarà d’aiuto. Chiedi al medico prima di prendere il ginkgo biloba.

L’apice del calcio
I tuoi muscoli, inclusi quelli che controllano l’orgasmo, hanno bisogno di calcio per muoversi e contrarsi. Regalano molto calcio i latticini, il pesce (specie le sardine in scatola), pane e verdura verde.
Inoltre la vitamina C mantiene la pelle liscia, carezzevole e attraente per l’altro sesso ed è utile per la fertilità. Essa è un antiossidante e protegge gli spermatozoi dai radicali liberi che li fanno raggrumare in una massa immobile. Si sa che la vitamina C è contenuta nel succo d’arancia, ma se ne trova in grande abbondanza anche in fragole, kiwi, pomodori, peperoni e verdure verdi.

Germogli d’efficacia
Se il tuo organismo manca di tiamina, riboflavina e niacina, le vitamine del gruppo B che danno energia, non aspettarti di essere al meglio sotto le lenzuola! Tiamina e riboflavina aiutano le cellule del corpo a rilasciare energia e sono importanti per il vigore dell’organismo. La niacina (carne magra, piselli e fagioli ne sono ricchi) dilata i vasi sanguigni e aumenta il flusso di sangue, importante quando stai correndo verso il traguardo e il cuore ha bisogno di una spinta per lo sforzo; inoltre, la niacina è necessaria per la produzione di testosterone. Molti assumono una quantità sufficiente di vitamine del gruppo B, ma alcune cattive abitudini (come assumere alcolici) possono azzerare tutto il rifornimento. La tiamina si trova in carne, farina integrale, asparagi e noci. Per la riboflavina, mangia banane, broccoli e carne magra.

Integratori alimentari efficaci nel migliorare quantità di sperma, erezione e libido maschile e femminile
Qui di seguito trovate una lista completa di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale sia maschile che femminile a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto. Ogni prodotto viene periodicamente aggiornato ed è caratterizzato dal miglior rapporto qualità prezzo e dalla maggior efficacia possibile, oltre ad essere stato selezionato e testato ripetutamente dal nostro Staff di esperti:

Il “menù afrodisiaco”?
Come un atleta ben allenato, anche tu hai bisogno di mangiare bene per affrontare una performance. Ecco la dieta per una giornata, confezionata con cibi che aiutano a mantenerti tonico!
COLAZIONE
Caffè, nero (apporto di caffeina) Succo d’arancia 180 ml (vitamina C) Toast di farina integrale, due fette (tiamina) Banana (riboflavina) Cereali con 140 ml di latte (zinco, calcio)
PRANZO
Panino caldo con roast beef magro (zinco, tiamina, carboidrati) Latte, un bicchiere (calcio) Patate e peperoni al forno (carboidrati, vitamina C) Piselli (niacina)
CENA
Petto di pollo (niacina) Riso, una porzione (per proteggere la prostata) Asparagi (tiamina)
SPUNTINI
Yogurt magro, un vasetto (calcio) Pistacchi, una manciata (tiamina) Gambi di sedano (androsterone)
Calorie: 2.200; proteine: 152 g (27% delle calorie); carboidrati: 246g (44% delle calorie); grassi: 74g (30% delle calorie); fibre: 25g; colesterolo: 282 m.; sodio: 1.589 mg.

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Tefina, il Viagra al femminile per le donne che faticano a raggiungere l’orgasmo

MEDICINA ONLINE SESSO ANSIA PRESTAZIONE SESSUALE COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA CAMEL TOE LOVE FIRST TIME LOVER SEX GIRL MALe donne che hanno difficoltà a raggiungere l’orgasmo durante un rapporto sessuale potrebbero presto avere un aiuto grazie ad un nuovo farmaco: uno spray nasale. Circa il 30% delle donne soffre di questa condizione chiamata anorgasmia e, al momento, non esistono trattamenti sul mercato autorizzati dalle autorità sanitarie. Gli scienziati stanno sviluppando una sorta di Viagra al femminile, da prendere al bisogno come il noto farmaco per la disfunzione erettile entrato in commercio nel 1998.

TEFINA: SPRAY NASALE PER L’ANORGASMIA 
Lo spray nasale a cui stanno lavorando gli scienziati della Case Western Reserve University negli Stati Uniti insieme ai colleghi della Monash University in Australia, chiamato Tefina, andrebbe preso due ore prima del rapporto e dovrebbe funzionare per sei ore. Si tratta di un trattamento a base di testosterone pensato per aumentare il desiderio sessuale attraverso l’attivazione delle parti pertinenti del cervello e aumentando il flusso sanguigno agli organi sessuali. Al momento lo studio è alla fase II di sperimentazione. La dottoressa Susan Davis, a capo della ricerca, afferma: “Abbiamo precedentemente dimostrato che per le donne con basso desiderio sessuale, la terapia con testosterone non solo migliora il desiderio sessuale e l’eccitazione, ma migliora anche la capacità di raggiungere l’orgasmo”.

NESSUN EFFETTO COLLATERALE CON TEFINA  
Dai dati pervenuti finora emerge che non ci sono effetti collaterali negativi al Tefina: niente acne, peli superflui o cambiamento della voce. Nessuna conseguenza nemmeno in caso di mancato rapporto sessuale dopo l’assunzione del farmaco. Secondo i ricercatori, questo potrebbe essere un passo in avanti per le donne che attualmente sono frustrate dalla mancanza di qualsiasi opzione di trattamento per l’anorgasmia.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Come dimagrire facendo… sesso!

MEDICINA ONLINE SESSO ANALE ANO RETTO LUBRIFICANTE FECI PAURA CLISTERE COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA JEALOUS LOVE COUPLE FSiamo ancora lontani dalla moda che si sta diffondendo negli Usa con il personal trainer che segue i suoi clienti anche durante le performance sessuali, ma una cosa è certa: il sesso è anch’esso un’attività fisica. Non a caso aumenta il consumo energetico che è legato proprio al metabolismo basale (quantità di calorie consumate durante le ora a riposo), alla termogenesi indotta dalla dieta, ma anche all’attività fisica.

UNA VALIDA INTEGRAZIONE 

Attenzione, però: l’attività sessuale non può sostituire un impegno nello sport. Casomai può integrarlo, rivelandosi così un buon modo per contribuire alla forma fisica. Accanto ai benefici per la linea l’attività sessuale, oltre a influire positivamente sull’umore, incide pure a livello vascolare, aiutando la circolazione periferica e il ritorno venoso (circolazione del sangue attraverso il sistema venoso in direzione ortodromica dalla periferia verso il cuore).

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POSE DA CONSUMO CALORICO

Non è facile,tuttavia, senza una strumentazione ad hoc, calcolare il consumo calorico legato all’attività sessuale: su 20 minuti o mezz’ora di rapporto possiamo ipotizzare in media circa 300 calorie per l’uomo e 200 per la donna. Molto dipende anche dalla posizione sessuale scelta.
Tra le canoniche, se per la donna quella in piedi e dell’amazzone contribuiscono maggiormente a mantenere la linea, per l’uomo i maggiori risultati in termini di dispendio energetico (aumentando la massa muscolare attiva e, quindi, la frequenza cardiaca) derivano dalla posizione del cosiddetta del missionario.
Non è possibile, comunque, stabilire delle regole universali, per un motivo molto semplice: sono l’intensità e il carico di lavoro, come in ogni attività fisica, a fare la differenza.

Rapporto in piedi

Gambe tese e busto in avanti, nella posizione in piedi soprattutto nella donna mettono all’opera più muscoli. Si attivano, infatti, quelli della catena cinetica posteriore e, quindi, i paravertebrali, gli ischiocrurali (la coscia posteriore) e, naturalmente, i glutei. Anche se pure l’uomo in questa posizione fa lavorare tutte le masse. La conclusione? Come in ogni sport, è normale che bruci più calorie chi si muove di più.

Posizione del missionario

Nella posizione del missionario (con la donna sdraiata di schiena, a gambe aperte e l’uomo sul corpo della donna) è senza dubbio l’uomo a bruciare più calorie e a far lavorare il maggior numero di muscoli. I gomiti protesi in avanti, infatti, per prima cosa comportano l’attività dei tricipiti. Questa posizione, inoltre, attiva i pettorali, i glutei e soprattutto i core muscle (che muovono il tronco) e cioè gli addominali e i muscoli della schiena.
È evidente, insomma, che in questa posizione a faticare di meno è la donna che, invece, consuma di più quando si pone sopra l’uomo sdraiato.

Posizione dell’amazzone

Con la posizione dell’amazzone ( la partner a cavalcioni sul bacino dell’uomo con busto eretto e ginocchia piegate all’indietro), infatti, anche se non c’è una grande attività dei muscoli superiori femminili, gambe e glutei lavorano molto.

Posizione da dietro

Nel caso della posizione da dietro, per entrambi i partner non si registra un grosso dispendio energetico a parte un tendenziale maggiore movimento di antiversione e retroversione del bacino nell’uomo. Per il resto i pesi sono più distribuiti e ci si stanca di meno.

ARTICOLO TRATTO DA LETTERA43

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Ho paura di fare l’amore: tutte le fobie del sesso

MEDICINA ONLINE COME RICONQUISTARE EX RAGAZZA RAGAZZO FIDANZATA FIDANZATO MARITO MOGLIE MATRIMONIO COPPIA DIVORZIO SEPARATI SEPARAZIONE AMORE CUORE FIDUCIA UOMO DONNA ABBRACCIO LOVE COUPLE WALLPAPER PHOTO HDQuesto articolo potrebbe anche chiamarsi “Tutte le paure del sesso” ispirandsi ad un film del 2007 con Winona Ryder chiamato “Tutti i numeri del sesso”. Qui invece parliamo di tutte le fobie del sesso: anche se per alcuni di voi può sembrare strano, vi assicuro che è cosa non rara che un paziente mi confidi di avere ansia nei confronti di alcuni aspetti della propria vita sessuale. Ma per capire bene che significa avere una fobia, bisogna farsi questa domanda: voi lo sapete in cosa consiste una fobia? E’ una paura? Non esattamente.

Qual’ è la differenza tra paura e fobia?
Spesso nel linguaggio di tutti i giorni usiamo le parole ‘paura’ e ‘fobia’ come sinonimi: in realtà qualsiasi medico che abbia preso anche un misero 18 all’esame di psichiatria, può spiegarvi che i due concetti sono distinti.
La paura infatti è una sensazione naturale che, in una certa misura, può anche fare bene al nostro equilibrio psichico ma anche alla salvaguardia fisica perché ci spinge ad essere più prudenti in situazioni realmente pericolose.
La fobia invece si crea quando la paura è determinata da una situazione non realmente pericolosa (o comunque meno pericolosa di quanto il soggetto avverta) e degenera provocando ansia ingiustificata. Semplificando il concetto: è la stessa differenza che c’è tra l’esser terrorizzati da una tigre (paura giustificata e naturale) e l’esser terrorizzati da un chiwawa (paura ingiustificata, quindi fobia).

Le fobie sessuali
Esistono diverse forme di fobie che possono riguardare anche oggetti normalissimi o situazioni estremamente innocue e perfino aspetti piacevoli della vita come ad esempio il sesso. Le fobie sessuali sono molto diffuse e possono riguardare diversi aspetti della vita sessuale. Ovviamente esistono forme più o meno gravi: si va dal semplice imbarazzo o fastidio fino ad attacchi di panico, svenimenti, sudore e crisi respiratorie.

• La Coitofobia, come si intuisce dal nome stesso, è la paura profonda che blocca una persona dall’avere rapporti sessuali completi. Non riguarda solo gli uomini e la penetrazione attiva, ma anche quella passiva.

• Ma ancora prima di arrivare al rapporto si può essere affetti da Erotofobia: questa patologia porta a respingere tutto ciò che riguarda il sesso, anche il semplice parlarne. Gli erotofobi proverebbero fastidio già anche solo leggendo queste righe.

• Esiste poi l’Eurotofobia di cui soffre chi ha una forte repulsione per gli organi genitali femminili. Spesso ci si riferisce a questa patologia usando il termine “colpofobia” (dal greco kólpos, che significa appunto vagina), anche per evitare confusione semantica con un termine simile, ma dal significato completamente diverso ossia la “ereutofobia”, ovvero la paura di diventare rossi che nulla ha a che vedere con il sesso.

• La Partenofobia è la fobia di cui soffrono gli uomini che hanno paura ad avere rapporti con ragazze vergini.

• Tipicamente maschile è anche la Ginefobia, che letteralmente indica proprio la paura per il sesso femminile. Spesso è riconducibile alla misoginia che è l’odio per le donne.

• La Gimnofobia è invece il ribrezzo di fronte al nudo. Il termine rievoca l’antica Grecia in cui gli atleti, i ginnasti appunto, si esibivano senza vestiti. Le persone che soffrono di questa fobia hanno difficoltà a spogliarsi di fronte ad un’altra persona. Nelle forme più lievi si risolve spegnendo la luce ma, in casi più gravi, può compromettere seriamente la vita sessuale.

• Più rara è l’Oneirogmofobia, ossia paura di eiaculare dopo aver fatto un sogno eccitante.

• Le donne possono invece soffrire di Tocofobia e quindi non vivere bene il rapporto per l’ansia esagerata di rimanere incinta oppure affrontare male la gravidanza per il timore del parto.

È chiaro quindi che le fobie possono riguardare il sesso a 360 gradi: ma da dove si originano queste paure incontrollate? Spesso la causa va ricercata in un’educazione troppo severa che vede la sfera sessuale come un tabù. Il primo passo per superare queste fobie è quello di riconoscerle ed essere consapevoli dei propri problemi. Molte persone non riescono ad ammettere a se stessi di essere vittime di fobie sessuali e ne provano vergogna. È fondamentale un dialogo aperto nella coppia ed eventualmente l’aiuto di uno specialista. Non abbiate paura di recarvi da uno psicologo, da uno psichiatra o dal vostro medico di fiducia purché sia preparato sull’argomento.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
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“Dottore, sono un sonnambulo del sesso!”

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Plastica Roma Cavitazione Pressoterapia  Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite Dieta Sessuologia Sex Pene PSA Ecografie Senologia Dermatologia Sexomnia SONNAMBULO SESSOPochi la conoscono, forse solo chi ne è affetto e i più stretti famigliari, ma la sexomnia è dal 2005 considerato un vero e proprio disturbo del sonno, una patologia, seppur per certi aspetti piacevole.

Ma cos’è esattamente la sexomnia?

È, come si evince dall’analisi letterale del termine, la pratica del sesso durante il sonno. Proprio come accade con il sonnambulismo, al risveglio il paziente non ricorda nulla dell’accaduto. Sebbene la sexomnia colpisca sia maschi che femmine, sembra si stia diffondendo in misura maggiore tra gli uomini, come svela un articolo il New York Times.
Chi è affetto da sexomnia afferma di non accorgersi di aver fatto sesso con il partner, rimanendo spesso stupito dai dettagli di quest’ultimo riguardo a quanto accaduto la notte prima. Alcuni raccontano di svegliarsi solo al momento dell’orgasmo.

Si arriva addirittura all’incesto

La patologia stimola comportamenti a sfondo sessuale e induce l’organismo a necessitare il soddisfacimento del piacere senza però uscire dallo stato di torpore. Per questo non si ricorda nulla dell’accaduto.
La sexomnia sta facendo registrare una escalation di manifestazioni negli ultimi anni, con veri e propri eventi di adulterio inconscio (sarà sempre vero o qualcuno ne approfitta?) o addirittura con casi, fortunatamente rari, di incesto. Il tutto, almeno sembra dagli studi finora e dalle testimonianze, senza che resti la minima traccia nella memoria del paziente al risveglio.Sembra assurdo, ma se pensiamo che casi di sonnambulismo estremo portano persone a girovagare per la città e a rimettersi al letto senza mai svegliarsi in tale sequenza temporale, allora possiamo anche ritenere veritiere le vicende che riguardano i casi di sexomnia.

La ricerca che indaga il sonnambulismo sessuale

L’interesse scientifico sta quindi crescendo così tanto che l’University Health Network di Toronto, in Canada, ha deciso di intraprendere uno studio atto ad approfondire le cause che provocano la sexomnia.
Gli elementi di base non sono molti, si sa solo che gli individui sono spinti a fare sesso da comportamenti automatici, senza un’apparente ragione e che la sexomnia colpisce soprattutto le persone affette da altri disturbi del sonno e che fanno uso frequente di farmaci o sono dediti all’alcol.
La ricerca, condotta su un campione di 832 pazienti (divisi più o meno a metà tra maschi e femmine) già in cura in una clinica del sonno per altri motivi, ha rivelato che 63 di essi (per la maggior parte uomini) hanno praticato sesso con il partner durante la notte senza ricordarlo.
La disparità tra i generi nella diffusione della malattia potrebbe anche essere dovuta alla minore apertura mentale delle donne riguardo tematiche sessuali che possono portare imbarazzo e vergogna, soprattutto davanti al proprio medico.

Sexomnia omosessuale

Una situazione del genere può creare alcuni problemi di varia natura nella vita pratica, come il rischio di condividere la stanza o addirittura il letto con un amico o un’amica. Cosa succede se nella notte la sexomnia genera il bisogno di fare sesso ma, invece del partner, nel letto si trova una persona dello stesso sesso?

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Punto G femminile: trovarlo e stimolarlo e le posizioni sessuali che più lo eccitano

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO PUNTO G DOVE SI TROVA VAGINA CLITORIDE VESCICA UTERO APPARATO SESSUALE FEMMINILE DONNA SESSO SESSUALITA MASTURBAZIONE DITA RAPPORTO GRAFENBERGVa detto subito che il punto G, contrariamente a quanto avrete certamente sentito dire, non è un “pulsante magico” che basta toccare per far avere un orgasmo ad una donna, ma piuttosto un’area piacevole da stimolare per alcune donne, quindi cominciamo col non mitizzarlo.
Sebbene quasi tutte, ma non tutte, le donne lo abbiano (anche se tale cosa è messa in discussione da alcune ricerche), non tutte le donne sono sensibili e/o provano piacere in quel punto. Molte donne dicono che essere stimolate in quella zona procura loro degli orgasmi più intensi rispetto alla penetrazione del pene. Quando viene fatta pressione nel punto G alcune donne hanno lo stimolo di urinare – a causa della pressione sulla vescica – tuttavia questa sensazione, se si continua a stimolare la parete, diminuisce gradatamente provocando – in poco tempo – un piacere intenso che porta molto spesso a orgasmi multipli. Cerchiamo oggi di capire qualcosa di più su questa misteriosa zona femminile.

Perché il punto G si chiama così?

Non ci sono motivi particolarmente tecnici: il punto G si chiama così semplicemente dall’iniziale del suo scopritore, che si chiamava Grafenberg.

Cos’è il punto G?

Si tratta di un piccolo fascio di terminazioni nervose che, se correttamente stimolato, produce un grado di soddisfazione inaspettato. Neanche a farlo apposta, il punto G in effetti è la parte meno agevole da rintracciare nell’anatomia femminile. Comunque, la sua stimolazione meccanica si ha in tutte le posizioni in cui la donna sta sopra. Il punto G allora si gonfia e assume la forma di una piccola massa che sporge, come un bottoncino.

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Ha qualcosa a che fare con la “eiaculazione” femminile?

Se la stimolazione del punto G si protrae a lungo, l’utero comincia a contrarsi fino a produrre un orgasmo molto particolare, che talora si accompagna alla produzione di un liquido chiaro. Le analisi di laboratorio hanno rivelato che questo fluido è simile alla composizione del liquido prodotto dalla prostata, che ha il compito di proteggere gli spermatozoi. Proprio per questa ragione i ricercatori hanno ipotizzato che il punto G sia un abbozzo di prostata.

A che serve il punto G?

Il punto G resta uno degli aspetti più misteriosi dell’anatomia femminile. Si è pensato anche che possa avere un ruolo nella maternità: l’orgasmo profondo prodotto dalla stimolazione del punto G è infatti spesso accompagnato da una sensazione di spinta verso l’esterno. Poiché il punto può essere stimolato anche dalla discesa del feto durante il parto, sembra possibile che il punto G abbia una funzione di aiuto alla nascita. Per strano che possa sembrare, ci sono donne, che malgrado i dolori del travaglio, raggiungono un orgasmo proprio durante l’espulsione del bambino.

Dove si trova e come si può stimolare il punto G?

Per la maggior parte delle donne il punto G è collocato nella parete anteriore della vagina ad una profondità di circa 4-5 cm proprio dietro la localizzazione esterna del clitoride. Il motivo per cui dico “la maggior parte delle donne” è che per alcune può essere differente. Il punto G è grande più o meno quanto una piccola monetina e quando stimolato propriamente si dilata un po’ e cambia leggermente struttura. Alla maggior parte delle donne sono necessari lunghi preliminari e stimolazione sessuale prima che il punto G possa loro procurare piacere. In tal senso una corretta stimolazione del punto G passa da preliminari prolungati e da una lunga stimolazione manuale e/o orale dei genitali femminili. Se proprio non riuscite ad individuare questa zona, leggete anche: Non riesco a trovare il punto G: come fare?

Individuare il Punto G

Mentre la donna giace sul dorso, inserite uno o due dita nella vagina in modo da tenere il palmo della mano rivolto verso l’alto. Successivamente piegate leggermente le dita. Come detto in precedenza la parete sulla quale si trova il punto G è una superficie rugosa, proseguite tra la vescica e la pelvi, li si trova un’area molto sensibile. E’ molto probabile che non si riconosca al tatto (comunque è caratterizzata da una forma a cupoletta tondeggiante), fate in modo che sia lei (la diretta interessata) a guidarvi. E’ importante non eccedere nella ricerca perché è possibile che alla vostra partner la pressione esercitata dia fastidio, quindi cambiare stimolazione e rimandare alla prossima volta la ricerca del punto G.

DOTT. EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO DIRETTORE MEDICINA ONLINE TROVARE STIMOLARE PUNTO G FIND G SPOT SEX SESSO SESSUALITA VAGINA UTERO DONNA RAPPORTO AMORE CLITORIDE

Il punto G è indicato in giallo

Stimolare il punto G con le dita

Individuato il punto, l’uomo dovrebbe inizialmente avere un tocco delicato, successivamente, quando il punto G si inturgidisce, può gradualmente aumentare la pressione per circa 5 minuti. Poi allentala di nuovo, anche se non del tutto, per far riposare un po’ il dito. Volendo, può inserirne un altro senza ritirare il primo (per esempio aggiungere l’indice al medio) e prepararsi a una pressione ancora più decisa. Il punto G non è delicato come il clitoride, richiede molta più pressione.

Movimenti con le dita per stimolare il punto G

  • stantuffo: avanti e indietro come un pistone;
  • fluttuazione: come lo stantuffo, con movimenti più dolci e più lenti;
  • vibrazione: movimenti ancora più dolci, ma più veloci, come quando tremi dal freddo;
  • invito: piegando il dito in su verso di te come nel gesto che significa “vieni qua”.

Le migliori posizioni sessuali per stimolare il punto G

Per i sessuologi la posizione che procura le sensazioni più piacevoli alle donne non è certamente quella cosiddetta del missionario. Infatti l’organo sessuale maschile in tal modo eccita la parete posteriore della vagina, ma non quella anteriore, dove si trova il punto G. Le migliori posizioni per stimolare il punto G sono quelle da dietro, la cosiddetta “pecorina” (con lui leggermente sopra di lei) e quella con l’uomo steso e lei sopra (lasciare che faccia lei); il pene deve entrare con una certa angolazione specifica per stimolare efficacemente il punto G.

Il punto G ed il clitoride, quali sono le differenze?

Alcuni autori descrivono il punto G come la parte interiore del clitoride. Tralasciando l’aspetto anatomico possiamo dire che i vissuti di queste due zone sensibili non riflettono affatto questa tesi.
Il clitoride ha una reazione lineare: il primo tocco è piacevolmente eccitante, e i successivi sono via via sempre più eccitanti fino a raggiungere l’orgasmo.
Il punto G è tutto il contrario, la sua reazione è ondeggiante, oscilla dal dolore al piacere, dal pianto al riso, dal non star più nella pelle fino alla pace più profonda; insomma, da un estremo all’altro. Attraverso la stimolazione di un unico punto la donna può sperimentare l’intero universo di sentimenti che il suo corpo le può offrire. Oltretutto, le sensazioni non rimangono limitate all’area pubica o al bacino, ma tendono a coinvolgere la totalità del corpo.

Ultime raccomandazioni. A lui/lei: non siate precipitosi! Masturbatela sempre con molta delicatezza e pazienza, a lei piace di più! A lei: non vi scoraggiate se il punto G a voi non fa effetto.

Vibratori e sex toys

Esistono una serie di vibratori, sex toys ed indumenti, che possono essere usati per ottenere più piacere e rendere più appagante il rapporto per entrambi i partner, noi vi consigliamo questi:

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I tedeschi accusano: il pene degli italiani si sta accorciando

MEDICINA ONLINE PENE LUNGHEZZA TEDESCHI ACCUSANO MISURA ACCORCIA DOTTORE AIUTO IL MIO PENE SI STA ACCORCIANDO SPERMA AUMENTO EIACULAZIONE ORGASMO SESSO UOMO DONNANon bastavano lo spread, i piani anticrisi e le misure di austerità ad accendere la rivalità tra Italia e Germania, senza contare la lunghissima e tradizionale contrapposizione calcistica (che ci ha visto quasi sempre vincitori, ricordiamolo!). Ora la battaglia si sposta sul fronte dei centimetri, più precisamente quelli del pene. Il tabloid tedesco Bild ha infatti pubblicato alcuni giorni fa un articolo in cui accusa i peni italici di essersi ridotti, mentre quelli germanici non avrebbero perso un millimetro. E ben poco può fare il testimonial della mascolinità italica Rocco Siffredi per contrastare la diminuzione della dimensione media degli organi sessuali maschili italiani.

UNA RICERCA PADOVANA 

Ad averlo verificato sarebbe stato nel febbraio scorso proprio uno studio condotto all’Università di Padova.
Dopo aver raccolto i dati su oltre 2 mila ragazzini tra 18 e 19 anni, l’andrologo Carlo Foresta ha notato che nell’ultimo mezzo secolo qualcosa nei pantaloni del maschio nostrano si è ristretto.

MENO UN CENTIMETRO 

Il professore ha riscontrato una diminuzione di quasi un centimetro: si è passati da una media di 9,7 a quella di 8,9.
La colpa della contrazione starebbe nello smog, nello stress e nelle abitudini di vita.
Altre parti del corpo, tra cui gambe, braccia e lobi delle orecchie, si sono invece allungate.
Ma la crescita non è certamente andata nella direzione più auspicabile per l’orgoglio degli uomini italiani.

SULLA DURATA PRIMATO ITALIANO 

Se quindi sulle dimensioni ai tedeschi va meglio, non altrettanto si può dire sul fronte della durata della performance sotto le lenzuola: Foresta ha dichiarato che i maschi italici resistono più a lungo. Inoltre tra i cittadini germanici, le disfunzioni erettili sono molto più diffuse. E la ricerca padovana ha spiegato che è tutta colpa del sovrappeso.
Nella nostra penisola, però, il problema dell’obesità tocca soprattutto i bambini e gli adolescenti: il futuro degli italiani non è certo dei più incoraggianti.

Prima di chiudere vorrei però ricordare, a tutti i tedeschi all’ascolto, che almeno sulla carta, tra noi e loro, sono gli italiani ad avere le migliori dimensioni!

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Masturbarsi regolarmente ti protegge dal cancro alla prostata

MEDICINA ONLINE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PLASMA UOMO COME FUNZIONA AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVER SEX GIRIntanto cominciamo a capire cos’è e dov’è situata la prostata. E’ una ghiandola presente solo negli uomini che, in condizioni normali, ha le dimensioni di una noce. È situata dietro l’intestino e avvolge l’uretra. Tra i suoi compiti c’è quello di produrre e immagazzinare il liquido seminale rilasciato durante l’eiaculazione.
Il tumore della prostata è provocato dalla crescita incontrollata di alcune cellule all’interno della ghiandola stessa.
I principali fattori di rischio noti, a parte l’età, sono una dieta ricca di grassi saturi e la presenza in famiglia di altri casi: per quest’ultima categoria il rischio è doppio rispetto alla popolazione generale. Inoltre, anche i geni sembrano avere un ruolo nell’aumento del rischio.
Si stima che il numero di persone malate di cancro alla prostata aumenti di 8000 ogni anno.

Masturbazione e cancro

Una recente ricerca inglese ha però svelato quale potrebbe essere un importante fattore protettivo nei confronti di questa patologia: la masturbazione è in grado di proteggere dal cancro alla prostata. L’autore dello studio, Chris Hiley del Prostate Cancer Charity ha ipotizzato nel suo lavoro che sostanze ad azione cancerogena si formino all’interno della prostata di chi non eiacula regolarmente e il loro accumulo può portare allo sviluppo di tumori. Detto in altre parole l’autoerotismo permette  agli uomini che non hanno rapporti sessuali regolari di eiaculare, evento fisiologico necessario per eliminare l’accumulo di sostanze dannose nelle ghiandole sessuali. Uomini che hanno una eiaculazione 5 o più volte a settimana hanno minore rischio di sviluppare un tumore alla prostata nella loro vita.

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Meglio con una partner fissa

Naturalmente lo stesso concetto è applicabile anche nel caso di uomini che hanno una partner fissa e relativa attività sessuale stabile ma, a differenza di questi ultimi, gli uomini che praticano l’auto-erotismo hanno un fattore di protezione in più rappresentato dalla mancanza di occasioni per contrarre infezioni e patologie che possono spianare la strada all’insorgenza del tumore. Sarebbe proprio questa differenza a ridurre le probabilità di sviluppare il cancro fin quasi ad azzerarle.

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