Cacciatore prova ad uccidere cucciolo di cervo, ma poi papà cervo si vendica [VIDEO]

Un cacciatore ha provato ad uccidere un indifeso cucciolo di cervo in una battuta di caccia, ma non c’è riuscito e l’animale è fortunatamente sopravvissuto.  Il papà del piccolo però ha deciso che era il caso di far capire al cacciatore che certe cose NON SI DEVONO FARE! Bravo papà cervo!

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Come capire se soffro di masturbazione compulsiva?

MEDICINA ONLINE MASTURBAZIONE OSSESSIVO COMPULSIVA DIPENDENZA INTERNET ONLINE VIDEO PORNO PORNOGRAFIA SESSO SEX ADDICTION FILMATI SESSUALITA TELEVISIONE PC COMPUTER.jpgIn un precedente articolo abbiamo visto come la masturbazione (quella compulsiva, non la masturbazione saltuaria) non sia un “vizio”, bensì una vera e propria tossicodipendenza, ed in un successivo articolo ci eravamo invece chiesti se la masturbazione faccia bene o male alla salute. Vediamo oggi gli indizi che indicano una masturbazione di tipo compulsivo.

IMPORTANTE: l’articolo che state leggendo si occupa principalmente della masturbazione compulsiva maschile. Se siete interessati alla masturbazione compulsiva femminile, leggete invece questi articoli:

Soffro di masturbazione compulsiva?

Molti pazienti mi chiedono come fare a capire se soffrono di masturbazione compulsiva. Purtroppo non c’è un sistema di diagnosi “a distanza” che valga per tutti, non c’è un “numero limite di masturbazioni giornaliere” che possa indicare con certezza se si soffre di masturbazione compulsiva ed ogni caso deve essere analizzato singolarmente e dal vivo, ascoltando il paziente. Seguendo il buon senso posso però già anticiparvi che se vi masturbate periodicamente 3 o 4 volte al giorno, la diagnosi è quasi certa, specie se avete più di 20/25 anni ed avete quindi da molti anni superato la fase di “tempesta ormonale” tipica della pubertà.
Come avviene per molte patologie appartenenti al campo psichiatrico, anche per la masturbazione compulsiva vale la stessa domanda: questa attività interferisce con la tua vita? Interferisce col tuo rapporto di coppia, col tuo lavoro, coi tuoi hobby, con la tua… fedina penale? Se a causa della masturbazione compulsiva, e relativa dipendenza dal porno online a cui è quasi sempre legata, ti ritrovi ad avere problemi nell’avere normali rapporti sessuali con la tua partner, oppure la tua efficienza sul lavoro diminuisce, rubi tempo ai tuoi hobby per masturbarti, o ti ritrovi a compiere atti illegali per masturbarti in maniera sempre più eccitante (ad esempio masturbarti in pubblico o usando materiale illegale), allora forse soffri di masturbazione compulsiva.

Leggi anche: I vantaggi del non masturbarsi: le rivelazioni di un ex masturbatore cronico

Capire se soffri di masturbazione compulsiva e dipendenza dal porno online in 10 passi

1) Riconosci che non riesci a smettere quando vuoi

Naturalmente, può essere quasi impossibile per una persona media e sana lo smettere di guardare un video pornografico nel bel mezzo di una scena bollente. Però poniamo il caso che tu ti svegli al mattino determinato a non masturbarti per tutto il giorno e poi la sera ti ritrovi ad esserti masturbato tre volte: questo fatto già da solo potrebbe indicare che hai un problema di dipendenza. Fate questo piccolo esperimento: da questo momento e per 24 ore voi non vi dovrete masturbare per nessun motivo. Se alla fine delle 24 ore vi sarete comunque masturbati perché non avete potuto farne a meno, probabilmente avete un problema di masturbazione compulsiva. Nota bene: anche il fatto di essere riusciti a resistere per 24 ore, non indica necessariamente l’assenza della patologia: spesso anche il masturbatore compulsivo decide infatti di “resistere” senza masturbarsi per uno o due giorni per poi avere un orgasmo più intenso alla successiva masturbazione, esattamente lo stesso comportamento di un tossicodipendente.

2) Pensi quasi sempre al porno, qualsiasi cosa tu stia facendo

Se ti trovi a pensare alla pornografia ed a masturbarti ogni volta che sei a lezione, al lavoro, quando esci con gli amici e arrivi ad organizzare i tempi a cui dedicargli durante la giornata, ciò potrebbe indicare una dipendenza. Se l’unico momento in cui non riesci a pensare a masturbarti è solo subito dopo esserti masturbato, potresti avere un problema. Se occasionalmente guardi un filmato pornografico, va bene, ma se hai la sensazione di pensare alla pornografia ogni volta che hai uno smartphone in mano, oppure ti trovi vicino a un computer, anche quello di un amico o quello pubblico di una biblioteca, forse sei dipendente.

Leggi anche: Pornografia e masturbazione compulsiva danneggiano il cervello: la Sindrome frontale

3) Hai una esagerata collezione di filmati pornografici

Se sul tuo pc, smartphone o tablet hai una collezione di filmati e immagini pornografici o erotici sterminata e non riesci a cancellarla perché ti piace averla a disposizione in qualsiasi momento, allora forse hai una dipendenza. Non sto ovviamente parlando di qualche filmato, bensì di centinaia o addirittura migliaia di filmati o foto, magari organizzati in cartelle ben ordinate (classico di una mente ossessivo-compulsiva). Alcuni pazienti arrivano a spendere molti soldi in schede di memoria aggiuntive ed in hard disk sempre più capienti, per poter accumulare sempre più materiale. A tal proposito leggi anche: Sindrome da accumulo digitale: accumulare dati sul pc in modo ossessivo

4) La prima cosa che fai appena accendi il pc

Se la prima cosa (o una delle prime cose) che fai appena accendi il tuo pc od il tuo smartphone è guardare filmati o immagini pornografici o erotici e masturbarti, forse sei dipendente.

5) Guardi pornografia mentre fai altri lavori al pc

Se hai acceso il pc e senti il bisogno di aprire una finestra per guardare un video porno, mentre nella finestra accanto stai facendo una ricerca per la scuola o stai lavorando, allora forse sei dipendente.

Leggi anche: Le confessioni di un mio paziente masturbatore cronico

6) Non riesci a smettere

Se ogni mattina ti riproponi di non masturbarti, ma alla sera ti sei masturbato lo stesso una o più volte, allora forse sei dipendente.

7) Se sei annoiato pensi subito a masturbarti

Quando una persona è annoiata e non ha nulla da fare, solitamente si dedica ai suoi hobby come suonare uno strumento, correre, fare le parole crociate, dipingere, ascoltare musica… Se invece tu, appena ti annoi, pensi subito solo a masturbarti, forse hai una dipendenza. La stessa cosa vale per l’ansia: se ti senti “ansioso” e “depresso” e la masturbazione è l’unico modo che hai per alleviare questi sintomi e dimenticarti dei tuoi problemi, potresti soffrire di masturbazione compulsiva.

Leggi anche: Dipendenza dal porno online: ecco perché è così facile cadere nel vortice della masturbazione compulsiva che porta all’impotenza. I pensieri di un mio paziente masturbatore cronico

8) Hai problemi con la tua partner o il tuo partner

La masturbazione compulsiva e la dipendenza dal porno online conducono spesso ad una vita sessuale di coppia insoddisfacente. Addirittura l’avere a disposizione illimitati video pornografici può portare a cali di libido, problemi di erezione con la partner e difficoltà a raggiungere l’orgasmo, anche perché – mentre nei video pornografici le partner sono illimitate e fisicamente attraenti – la partner reale magari non lo è ed in ogni caso può apparire una sorta di “minestra riscaldata”, cioè sempre la stessa, magari da anni, e quindi meno eccitante dalla novità rappresentata da un video diverso ogni giorno. Se sei arrivato a preferire la masturbazione al sesso vero con la tua partner (o il tuo partner in caso tu sia omosessuale) o se sei costretto a guardare video pornografici assieme alla tua o tuo partner mentre fate sesso, altrimenti non riesci ad eccitarti o ad evitare la disfunzione erettile, forse sei dipendente. A tale proposito leggi questo articolo: Masturbazione compulsiva e dipendenza dalla pornografia online causano impotenza anche nei giovani: colpa dell’effetto Coolidge

9) Rubi tempo al tuo lavoro, ai tuoi hobby, ai tuoi cari per masturbarti

Se la masturbazione ti ruba tempo ad altre attività importanti (e ti rende meno efficiente nello studio, nello sport, nel lavoro o in altre tue attività), forse hai una dipendenza. Molti pazienti ad esempio sentono il bisogno di masturbarsi a scuola, o all’università o quando sono al lavoro; altri pazienti si masturbano la notte e ciò ruba tempo al sonno col risultato che il giorno dopo soffrono di sonnolenza; altri pazienti ancora passano ore ed ore al giorno a masturbarsi praticando l’edging per prolungare il piacere, tralasciando completamente le proprie attività giornaliere: a tal proposito leggi Edging (orgasmo controllato) tecniche per prolungare il piacere sessuale

10) Ti masturbi in modo illegale

Se masturbarti non ti eccita più “come un tempo” e sei costretto a masturbarti in modo illegale per avere una eccitazione maggiore rispetto al solito, ad esempio facendolo in posti pubblici, molestando altre persone o usando spesso materiale pornografico particolare (ad esempio video pornografici fatti con ex partner e conservati) o addirittura estremamente illegale (ad esempio video pedopornografici), forse hai un problema di masturbazione compulsiva.

Un’ultima importante considerazione è relativa ad altri comportamenti che potrebbero facilitare la diagnosi. Se il paziente tende contemporaneamente ad essere soggetto a comportamenti ossessivi compulsivi e/o tossicodipendenze, gioco d’azzardo patologico, dipendenza da internet, dipendenza da shopping compulsivo o simili, la probabilità che soffra effettivamente di masturbazione compulsiva, aumenta.

Se ti ritrovi in uno di questi punti, ti consiglio di leggere questi miei articoli:

Se credi di avere un problema di dipendenza da porno online e masturbazione compulsiva, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, ti aiuterò a risolvere definitivamente il tuo problema.

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Baby Bear, il neonato capellone che ha stupito il web [VIDEO]

Si chiama Junior Cox-Noon ed è già diventato un idolo del web, anche se ha appena nove settimane di vita. Il bimbo, nato il 30 luglio 2016 a Brighton, è stato soprannominato Baby Bear per via dell’inusuale quantità di capelli che fin dai primi giorni della sua vita ha cominciato a spuntargli in testa e della pettinatura vaporosa (bouffant). La madre del bambino, intervistata dal Daily Mail, ha detto che non taglierà i capelli a Junior e li lascerà crescere spontaneamente: “È una cosa unica e va preservata”. In questo video la mamma asciuga i capelli al piccolo e la scena è veramente simpatica!

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Pornografia e masturbazione compulsiva danneggiano il cervello: la sindrome frontale

MEDICINA ONLINE CERVELLO CORTECCIA VISIVA UDITIVA LOBO LOBI FRONTALE PRO FRONTALE PARIETALE OCCIPITALE TEMPORALE ENCEFALO SISTEMA NERVOSO ANATOMIA PRIMARIA SECONDARIAAl termine di questo articolo capirete che la massiccia presenza di pornografia su internet può danneggiare la nostra salute al pari di una sigaretta o dell’eroina. Vi anticipo che nessuno parla di ciò per il semplice fatto che il mercato della pornografia frutta miliardi di dollari a livello mondiale quindi c’è tutto l’interesse affinché se ne parli il meno possibile. Non voglio fare il solito complottista ma i fatti sono esattamente così.

In un articolo precedente ci siamo chiesti se la masturbazione faccia bene o faccia male alla salute, inoltre abbiamo visto come la masturbazione non sia un vizio, bensì una vera e propria tossicodipendenza, ed in un successivo articolo avevamo imparato il modo per capire se la propria masturbazione è “normale” o “compulsiva”. Vediamo oggi come potenzialmente la pornografia online e la masturbazione compulsiva, possono danneggiare in maniera irreversibile il tuo cervello. Lo chiarisce il dott. Norman Doidge – neurologo Continua a leggere

Riflesso di Moro: VIDEO

 

Per capire in cosa consiste il “Riflesso di Moro”, leggi questo articolo: Il “Riflesso di Moro”: un tenero abbraccio dal neonato alla madre

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Jen Selter: 5 years transformation video

Jennifer Selter (nata l’otto agosto del 1993) è una sport influencer e modella. E’ apparsa su Elle, FHM, Muscle & Fitness, Vanity Fair e Maxim magazines. E’ stata votata 82esima nella lista delle donne più desiderabili del 2014 da AskMen.

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Bacia uno sconosciuto durante l’addio al nubilato: il fidanzato vede il video e…

Probabilmente è l’addio al nubilato più disastroso della storia. Emma Ayala è stata filmata mentre era mezza ubriaca e baciava appassionatamente un uomo ed ha pagato a caro prezzo quella che doveva essere la sua ultima “notte brava” da single: quando era a poche ore dal fatidico “sì”, ha visto andare in fumo il suo matrimonio. Emma è una ragazza messicana di Hermosillo ed alla vigilia delle nozze era andata a festeggiare con le amiche in una piscina di Playa del Carmen.

Continua la lettura su https://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/messico_bacia_sconosciuto_nubilato_nozze_annullate-1983152.html

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Dipendenza dal porno online: è facile cadere nel vortice della masturbazione compulsiva

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO GIOVANE DISPERATO DI FRONTE A PC NOTEBOOK COMPUTER SMARTPHONE TELEFONINO CELLULARE PORNOGRAFIA VIDEO MASTURBAZIONE DIPENDENZA DOPAMINAI problemi di erezione dell’uomo sono sempre esistiti, fin dalla antichità. L’avanzare dell’età, il fumo di sigaretta, l’abuso di alcolici, la scarsa propensione all’attività fisica costante, ha portato i deficit erettivi tra i più diffusi in tutto il mondo. Negli ultimi anni ho però notato un incremento esponenziale rapidissimo tra i giovani di casi di disfunzione erettile, quasi sempre legato alla dipendenza comportamentale sessuale, in particolare alla visione di pornografia online ed alla masturbazione compulsiva. Questo incremento di disfunzione erettile da dipendenza dal sesso tra i più giovani è andato di pari passo con alcuni fattori che descrivo in questo articolo, che sono stati desunti dai racconti e dalle affermazioni dei miei pazienti maschi, sia di orientamento eterosessuale che omosessuale:

  1. la possibilità per chiunque di accedere a reti internet sempre più veloci;
  2. l’aumento dei siti con streaming di video pornografici con contenuti sempre più estremi e diversificati;
  3. l’aumento di piattaforme che permettono la condivisione e l’acquisto di materiale pornografico in modo diretto, senza intermediari, come OnlyFans;
  4. il fatto che i siti con video pornografici siano accessibili a tutti (di fatto anche ai non maggiorenni), in qualsiasi momento e luogo e lontano da occhi indiscreti;
  5. il commercio di sex toys sempre più realistici (che ricalcano fedelmente pene, ano e vagina) e tecnologici (che simulano il movimento massaggiante di una mano, di una vagina, di un ano o di una bocca). Ultimamente si sta diffondendo inoltre l’uso di costose “bambole gonfiabili robot” iper-realistiche, che in futuro diverranno sempre più economiche, tecnologiche (dotate di intelligenza artificiale) ed accessibili a chiunque (già ora ho riscontrato alcuni casi di quella che ho denominato “dipendenza da bambola gonfiabile” o “dipendenza da sex doll” o “dipendenza da ginodroide“);
  6. la possibilità di poter acquistare i sex toys online, eliminando l’intermediario umano, cosa che in passato non poteva essere fatta (alcuni decenni fa era necessario ad esempio rivolgersi ad un negoziante specializzato per acquistare i sex toys e ciò rappresentava spesso un blocco derivato dalla vergogna, specie nei piccoli paesi);
  7. il processo di secolarizzazione con relativa diminuzione dei tabù sociali e religiosi relativi alla masturbazione;
  8. il fatto che alcuni medici sottostimino ancora molto i problemi di una attività masturbatoria ripetuta più e più volte al giorno ed anzi “sdoganino” la masturbazione come atto salutare con frasi come ad esempio “masturbarsi protegge dal cancro alla prostata”, fatto assolutamente vero, ma che tralascia la non indifferente informazione che farlo troppo spesso può essere la spia di una dipendenza comportamentale sessuale;
  9. il continuo bombardamento sessuale che subiamo inconsciamente dall’ambiente che ci circonda, dai cartelloni pubblicitari per strada fino ai film, dai programmi televisivi alle pubblicità in tv o nei siti internet, fino ai “balletti” e similari presenti su TikTok ed altri social, che mostrano spesso nudità o riferimenti sessuali più o meno nascosti;
  10. la relativa facilità con cui, tramite internet, si può visionare anche immagini e video illegali, come la pedopornografia od il materiale derivato dal revenge porn;
  11. il fatto che – legalmente o illegalmente – sia possibile accedere a video pornografici di alta qualità gratuitamente ed in modo illimitato, tramite siti, canali Telegram, Emule, Torrent…
  12. il miglioramento della definizione e qualità dei video, sia dal punto di vista grafico che sonoro, il quale permette maggiore realismo e quindi aumenta il coinvolgimento da parte di chi lo osserva;
  13. la diffusione di video “POV” (point of view), cioè quei video in cui la ripresa avviene secondo il punto di vista diretto dell’attore maschile. Si tratta dunque di riprese che sono create come se si stesse guardando la scena con gli occhi del protagonista maschile, in prima persona, e ciò aumenta il coinvolgimento e l’immedesimazione di chi guarda il video;
  14. il fatto che un video POV possa essere fruito da uno smartphone, il che dà ancora più l’illusione di essere il protagonista reale della scena, come se fossimo noi stessi a registrare un video sullo smartphone: ad esempio più di un paziente mi ha riferito di masturbarsi vedendo un video di sesso orale POV e mettendo il telefonino davanti al pene, fantasticando che il pene nel video sia il proprio;
  15. la diffusione di video pornografici in lingua italiana, fatto che aumenta il coinvolgimento dello spettatore italiano;
  16. la diffusione di video pornografici amatoriali, che aumentano il realismo dell’atto sessuale visionato e di conseguenza il coinvolgimento dello spettatore;
  17. la diversificazione della tipologia di video: i siti ed i canali hanno varie sottosezioni che permettono facilmente di trovare quello che si cerca ed attingere in un attimo allo stile ed alla scena che più ci interessa;
  18. la diversificazione dei personaggi dei video: i video sono talmente tanti, che ogni utente può facilmente trovare i “protagonisti” che più lo eccitano e lo coinvolgono. Ad esempio, uno spettatore eterosessuale potrà scegliere il video con la donna con le caratteristiche (colore dei capelli, costituzione, forma dei seni e dei glutei, tipo di pelo pubico…) che più lo eccitano sessualmente, ma non solo: se vuole potrà scegliere l’attore maschio con cui può può più facilmente identificarsi (più giovane, più anziano, più grasso, più magro, più basso…). A tal proposito, più di un paziente mi ha riferito di scegliere i video anche in base al tipo di pene dell’attore maschio: un pene più simile al proprio (in fatto di caratteristiche come lunghezza, forma del glande, presenza o meno di circoncisione…), aumenta il coinvolgimento dello spettatore;
  19. la grande quantità di attrici pornografiche: l’uomo etero, grazie ai milioni di video esistenti, ha accesso a svariate partner virtuali che possono essere anche “cambiate” ogni giorno. A causa dell’effetto Coolidge e della tolleranza tipica di ogni dipendenza, ciò porta l’uomo a eccitarsi meno o a non eccitarsi più con la propria partner reale (magari la stessa da anni e magari meno attraenti di un tempo) ed a preferire la visione di video con donne ogni giorno nuove ed affascinanti, il che lo lega ancor di più alla dipendenza. Discorso simile può essere fatto ovviamente per i maschi con orientamento omosessuale;
  20. la possibilità di vedere e rivedere all’infinito un video che ci è particolarmente piaciuto, ad esempio mettendolo tra i “preferiti” o scaricandolo su smartphone o computer;
  21. la possibilità di individuare una attrice preferita e metterla tra i “preferiti”, in modo da poter vedere moltissimi video con lei come protagonista ed essere aggiornati in tempo reale su eventuali nuovi suoi video usciti;
  22. la possibilità di poter (o aver l’illusione di poter) interagire direttamente con la propria attrice pornografica preferita, ad esempio seguendola sui social e mandandole messaggi e like;
  23. la presenza, alla fine di ogni video, di link a video simili che ci portano a vedere sempre nuovi video in linea con i nostri gusti, in un circolo vizioso che favorisce comportamenti ossessivo-compulsivi che solo l’orgasmo può interrompere;
  24. la capacità dei siti pornografici di “ricordare” i video che si sono visti nei giorni precedenti, in modo da consigliarci nuovi video in linea con i nostri gusti;
  25. i costi sempre più ridotti degli abbonamenti ai siti pornografici;
  26. il costo praticamente nullo della visione di video e immagini pornografiche anche senza alcun abbonamento;
  27. l’abbassamento dei costi di connessione ed il loro miglioramento in termini di performance: le connessioni ad internet sono sempre più economiche e veloci, ciò permette a tutti di vedere moltissimi video, caricati rapidamente e con la possibilità di spostarsi tra una scena e l’altra dello stesso video con tempi di caricamento minimi;
  28. l’aumento delle performance dei siti pornografici: i siti specializzati in contenuti pornografici sono oggi più performanti del passato e permettono – ad esempio – sempre più facilmente la visione, senza interruzioni dovuta a tempi di caricamento, di video pornografici ad alta definizione, cosa impossibile fino a pochi anni fa;
  29. la possibilità di fruire in privato e in anonimato di immagini e video pornografici, senza che nessuno possa giudicare il proprio comportamento. L’attività sessuale diviene un “oscuro passeggero” che non conosce nessuno tranne la persona stessa che la pratica;
  30. il fatto che una dipendenza sessuale, nella maggioranza dei casi, non determini alcun sintomo o danno significativo visibile dall’esterno, con il risultato che la dipendenza possa perpetuarsi per anni (peggiorando) e spesso senza che nessuno (mogli, partner, fidanzate, amici, parenti…) possa anche solo immaginare che la vita della persona sia così immersa nella pornografia;
  31. la possibilità di ottenere materiale pornografico eliminando l’intermediario umano, cosa che in passato non poteva essere fatta. Alcuni decenni fa era necessario ad esempio rivolgersi ad un giornalaio o ad un negozio di videonoleggio per ottenere immagini e video pornografici e ciò rappresentava spesso un blocco derivato dalla vergogna e disincentivava la visione compulsiva di materiale pornografico;
  32. l’aumento dello stress, delle pressioni e dello stigma sociale a cui viene sempre più sottoposto il genere maschile negli ultimi anni da stampa, società e politica, che viene “curato” con la masturbazione, un vero e proprio antidepressivo naturale;
  33. la difficoltà dell’uomo medio ad accedere ad una relazione amorosa e/o sessuale, che è andata aumentando negli ultimi anni: ciò lo porta, più spesso che nel passato, a ripiegare in un surrogato del sesso reale;
  34. l’aumentata percezione di paura, per l’uomo, di subire false accuse di violenza sessuale, col risultato di essere portato a preferire la masturbazione ad un rapporto sessuale reale ed ai possibili rischi penali ad esso legato;
  35. la recente diffusione dello smart working, che ha permesso a milioni di persone nel mondo di lavorare da casa, tramite un pc, fatto che “aumenta le tentazioni”. Un mio paziente mi ha recentemente riferito che lui – dalla pandemia in poi – lavora abitualmente da casa con un computer e che, mentre lavora, tiene quasi sempre aperta sul lato dello schermo una finestra con avviato un video pornografico che ogni tanto “sbircia”: lui stesso riferisce che la stessa cosa non sarebbe stata possibile se avesse continuato a lavorare in ufficio, come faceva prima, e che questa cosa ha determinato in lui una riduzione delle performance lavorative;
  36. la presenza di app e programmi su smartphone e pc che facilitano la visione e lo scaricamento di un gran numero di filmati pornografici;
  37. la possibilità di avere supporti di memoria (hard disk, schede di memoria…) di capienza sempre più elevata ed a prezzi sempre più bassi che permettono di salvare sul proprio pc o smartphone, una quantità elevatissima di immagini e filmati pornografici e di poterli vedere anche quando si è offline;
  38. la possibilità di avere internet illimitato sia sul pc di casa che sullo smartphone, che permette di aver accesso ad una quantità di materiale pornografico illimitato;
  39. la diffusione di apparecchi facilmente trasportabili (come smartphone e tablet) che permettono di fruire di video pornografici in qualsiasi luogo e momento, anche in luoghi e momenti inappropriati, ad esempio mentre si guida un automobile o mentre si è a lavoro;
  40. la diffusione di smartphone con schermi sempre più grandi e più definiti che consentono maggiore realismo e coinvolgimento;
  41. il progressivo abbassamento del prezzo di strumenti tecnologici utili a visionare materiale pornografico, come smartphone, tablet, notebook e televisori collegati ad internet (smart tv);
  42. l’aumento delle capacità dell’intelligenza artificiale, sempre più capace di generare deepfake e pornografia sintetica realistica.

Questi fattori – che presi da soli sono in alcuni casi del tutto innocui – in sinergia tra loro hanno permesso (direttamente e/o indirettamente) a chiunque, in barba ai controlli su chi è o non è realmente “maggiore di 18 anni”, di usufruire in qualsiasi momento e luogo di una quantità sterminata di video pornografici sempre più estremi, coinvolgenti e diversificati in base ai gusti. Chiunque può “cacciare” i propri attori, i propri video e le proprie scene preferiti e vedere per ore e ore (masturbandosi in modalità “edging” cioè senza mai raggiungere l’orgasmo e prolungando al massimo il piacere) sterminate quantità di filmati a luci rosse legali o illegali direttamente sul proprio smartphone in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo: sul lavoro, a scuola, mentre si è nella sala d’attesa del dentista, perfino mentre si guida l’automobile o la bicicletta, come riferito da un mio paziente, con grandi rischi sia sociali che penali. Questa cosa non era possibile fino a neanche dieci anni fa, quando, per fruire di un video pornografico, si doveva essere di fronte ad un pc collegato ad internet o, ancor prima nel tempo, di fronte ad un televisore collegato ad un videoregistratore VHS. La tecnologia è avanzata veloce, troppo veloce rispetto alle capacità del nostro cervello di “metabolizzarla” e ciò – legato alla naturale tendenza umana a percorrere le vie neurologiche della “ricompensa”, ha trasformato il masturbatore saltuario e “sano”, in una sorta di eroinomane che può avere una dose di droga sempre maggiore ed assolutamente gratis, dove vuole, quando vuole e con la percezione che quello che sta facendo è assolutamente naturale ed anzi salutare, ignaro dei pericoli. Mutatis mutandis, l’unica vera differenza è che per un masturbatore compulsivo la droga non è l’eroina, bensì la dopamina, che viene secreta in risposta all’eccitazione procurata dalla masturbazione. E badate bene che quando si parla di masturbazione “compulsiva”, non ci si riferisce alla normale masturbazione che avviene “ogni tanto” (che è fisiologica ed assolutamente normale), bensì a quelle situazioni in cui il soggetto è ossessionato dal vedere materiale pornografico e dal masturbarsi periodicamente una o più volte al giorno senza poterne fare a meno (pena l’avere sintomi di astinenza come il nervosismo e l’ansia) e con seri risvolti nella vita sociale, relazionale, professionale e – a volte – penale. La masturbazione compulsiva è una vera e propria dipendenza comportamentale sessuale che a sua volta è una tossicodipendenza dalla dopamina prodotta dal nostro cervello come ricompensa all’atto sessuale, a tal proposito leggi anche:

I bambini con lo smartphone

Il dato più allarmante è però quello che riguarda i bambini. La tecnologia viene usata da soggetti sempre più giovani, ormai è normale vedere un 11enne ad esempio che usa con facilità il suo smartphone con delle possibilità che noi adulti – alla sua età – ci sognavamo. Questo permette ad individui giovanissimi, perfino prepuberi, con una sfera sessuale ancora in fase di sviluppo, di poter accedere a dei siti colmi di video non adatti a loro e che sarebbero in alcuni casi considerati estremi perfino da un adulto, con tutte le implicazioni del caso (oltre al rischio di pubertà sempre più precoce, col rischio di alterazioni ormonali complesse): prevedo che il vero picco di pazienti con masturbazione compulsiva da porno online non corrisponde alla mia generazione (ultraquarantenni), bensì si verificherà con quelli nati dopo il 2000, che sono letteralmente cresciuti a contatto con video pornografici illimitati e la cultura del “la masturbazione fa sempre bene alla salute”. Dal momento che le dipendenze comportamentali sessuali sembrano modificare irreversibilmente alcune aree del cervello di un adulto, immaginate cosa possa fare una dipendenza dal sesso nel plastico cervello di un bambino o di in un adolescente. A tal proposito leggi anche: Pornografia e masturbazione compulsiva danneggiano il cervello: la Sindrome frontale

E non è tutto. Dal momento che i video porno online diventano ogni anno sempre più numerosi e più coinvolgenti, e che le tecnologie per fruire di questi video diventano sempre più “innestate” nella nostra vita (immaginate un futuro di porno-realtà virtuale tramite il metaverso o di porno-ologrammi o ancora di androidi sessuali già ora in commercio, che in futuro saranno sempre più realistici, economici e dotati di intelligenza artificiale), ogni generazione futura – specie maschile – sarà sempre più isolata, meno propensa a rapporti con persone reali (anche a causa di deterrenti come rischio di malattie, rischio di gravidanze, rischio di denunce per violenza sessuale, rischio di “fare cilecca”, eccessivi ed irrealistici standard richiesti per attrarre un partner…) e soffrirà sempre di più di dipendenza da pornografia e masturbazione compulsiva, a meno che questo circolo vizioso non venga spezzato, cosa molto difficile visto che l’industria del porno guadagna miliardi da questa dipendenza e non ha nessuna intenzione di interromperla, un po’ come avviene per l’industria del tabacco o dell’alcol o – illegalmente – per quella della cocaina o dell’eroina. Ciò mi da la certezza che le dipendenze sessuali da pornografia online e da masturbazione compulsiva diventeranno, in pochi anni, le prime malattie psichiatriche per diffusione tra gli uomini nel mondo occidentale.

Le confessioni di un mio paziente masturbatore cronico

A tale proposito è molto interessante leggere alcune confessioni di un mio paziente – in cui forse vi ritroverete – che soffre da anni di masturbazione compulsiva e dipendenza dal porno online, le potete trovare a questo link: Le confessioni di un mio paziente masturbatore cronico

Se credi di avere un problema di dipendenza da porno online e masturbazione compulsiva, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, ti aiuterò a gestire e risolvere definitivamente il tuo problema.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine