Come avere la più potente erezione della tua vita senza farmaci

MEDICINA ONLINE ANSIA DA PRESTAZIONE SESSO TRISTE SESSUALE PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE PAURA TIMORE COPPIA MENTE PSICOLOGIA LETTO PENETRAZIONE MATRIMONIO FIDANZATI UOMO DONNA LIBIDO SPERMA PIACERE SEXOgni uomo desidera avere una erezione che sia duratura e potente, tuttavia ciò non sempre è possibile. Per tale motivo esistono appositi farmaci come Viagra, Levitra e Cialis, che però necessitano di ricetta medica, sono abbastanza costosi e hanno importanti controindicazioni ed effetti collaterali. E’ molto importante anche il pericoloso impatto psicologico che questi farmaci possono avere sull’uomo: in caso di uso indiscriminato e senza controllo medico, è altissima infatti la possibilità di sviluppare, nel medio termine, una dipendenza psicologica tale per cui a un certo punto diventa pressoché impossibile avere rapporti sessuali senza prima aver ingerito una pillola. Non meno rilevante, inoltre, il fenomeno per cui col tempo anche il sesso diventa meno piacevole. Questo perché l’attenzione è quasi completamente spostata sull’aspetto strettamente ‘fisico’ del rapporto a scapito di quell’ampio spettro di sensazioni, emozioni ed empatia che scaturiscono dal rapporto sessuale. In parole povere, si perdono quasi completamente i reali benefici di una soddisfacente attività sessuale. Non sono rari, tra i consumatori di farmaci per la disfunzione erettile che non ne hanno effettivo bisogno e presi in assenza di controllo medico, fenomeni di quasi totale perdita della libido. Anche per questo motivo, cerchiamo oggi di capire quali possono essere i rimedi naturali e senza farmaci per raggiungere e mantenere le migliori erezioni della vostra vita. Tali rimedi sono indicati non solo in caso di disfunzione erettile (impotenza), bensì sono validi anche per chi non ha particolari problemi erettivi ma vuole provare ad avere un’erezione ancora migliore di quella solita.
In fondo all’articolo troverete anche alcuni ausili utili per aumentare la lunghezza del pene senza chirurgia.

1) Integratore di Propionil-L-Carnitina
Uno studio ha esaminato l’uso di due forme di carnitina, propionil-L-carnitina e acetil-L-carnitina in 96 uomini con problemi di disfunzione erettile dopo interventi di chirurgia alla prostata. Un gruppo ha avuto un placebo (ossia nessun farmaco, ovviamente pensando di assumere la sostanza in esame), un altro gruppo ha preso propionil-L-carnitina (2 grammi al giorno) più acetil-L-carnitina (2 grammi al giorno) e sildenafil (Viagra) quando necessario ed il terzo gruppo Viagra da solo. Propionil-L-carnitina e acetil-L-carnitina hanno migliorato l’efficacia del sildenafil e ciò si è tradotto in una migliore funzione erettile, migliore soddisfazione del rapporto sessuale, dell’orgasmo, e sensazione benessere generale e sessuale rispetto al Viagra da solo.
Un altro studio ha esaminato l’efficacia della propionil-L-carnitina con il sildenafil negli uomini con disfunzione erettile e diabete che in precedenza non avevano risposto al Viagra da solo. I partecipanti allo studio hanno ricevuto propionil-L-carnitina (due grammi al giorno) più Viagra (50 mg due volte a settimana) o Viagra da solo. Dopo 24 settimane, la propionil-L-carnitina più Viagra è stata significativamente più efficace del Viagra da solo. Un ottimo integratore di Carnitina lo potete trovare qui: https://amzn.to/2x4e5Gy

2) Ossido nitrico (NO)
L’ossido nitrico è un ottimo alleato durante il rapporto sessuale: a livello penieno, attraverso la stimolazione dell’enzima guanilato ciclasi, l’ossido nitrico produce una vasodilatazione aumentando il turgore dei corpi cavernosi e concorrendo in maniera determinante all’erezione del pene. L’ossido nitrico è quindi coinvolto nella dilatazione dei vasi sanguigni e permette un maggiore afflusso sanguigno ai corpi cavernosi del pene, in parole povere permette di avere erezioni più potenti e durature. Per aumentare la disponibilità di Ossido Nitrico, è molto utile un integratore completo come questo: https://amzn.to/3RH6uBY

3) Zinco
Un significativo calo dello zinco, associato ad un uso a lungo termine di diuretici, al diabete, ai disturbi digestivi e ad alcune malattie dei reni e del fegato, hanno dimostrato di portare a disfunzione erettile. Un supplemento di zinco può migliorare la funzione erettile negli uomini con deficit di zinco, ma non c’è nessuna evidenza che aiuti gli uomini con livelli normali di questo minerale. Le ostriche sono leggendarie per le proprietà afrodisiache proprio perché contengono molto zinco ed hanno un aminoacido (l’acido D-aspartico) che favorisce la produzione di ormoni sessuali. Assumere troppo zinco può danneggiare il sistema immunitario e causare altri problemi di salute. Introduci nel tuo corpo almeno 11 mg al giorno di zinco, per assumerlo puoi usare anche un integratore alimentare come questo: https://amzn.to/3pzXN0E

4) ZMA

L’associazione di zinco, magnesio e vitamina B6 crea un integratore denominato ZMA, estremamente potente per migliorare la prestazione sessuale. Il prodotto assolutamente più consigliato dal nostro Staff è il seguente: https://amzn.to/3zp7W3P

5) Guaranà (Paullinia Cupana)
Il suo principio attivo più stimolante è senza dubbio la guaranina, di composizione e attività simile alla caffeina e presente in maggiori quantità rispetto a quanta caffeina si possa trovare nel caffè; il guaranà, contiene anche caffeina con un tasso di 4,28%, ma la presenza di altri componenti fa sì che l’organismo la utilizzi senza i tipici effetti della sola caffeina, difatti il consumo di guaranà non produce fenomeni di agitazione nervosa o insonnia, in quanto l’alcaloide caffeinico viene ceduto molto lentamente e lentamente assorbito dall’organismo, e, diversamente da quanto accade con il caffè, la caffeina non raggiunge mai alte concentrazioni nel sangue e non contiene neppure altre sostanze eccitanti come il furfurolo, invece presenti nel caffè. Il guaranà è un formidabile tonico che ha anche proprietà afrodisiache, difatti alle dosi terapeutiche mostra un’azione vasodilatatrice che si riflette nella sua maggior capacità di facilitare l’erezione e conferire una maggior eccitabilità sessuale. Un ottimo integratore di Guaranà è questo: https://amzn.to/2GGOuTH

6) Radice di Maca Peruviana
La maca è il nome comune del Lepidium meyenii (o ginseng peruviano), una pianta appartenente alla famiglia delle Brassicaceae. Può essere assunta come integratore somministrandone la radice, o sotto forma di estratto, ma poiché non ha un sapore gradevole le capsule sono generalmente più apprezzate delle polveri. La maca è ottima per migliorare l’erezione. In uno studio effettuato su uomini con disfunzione erettile, sia la maca (2400 mg) che il placebo hanno determinato significativi miglioramenti nei punteggi sulla base dell’IIEF-5 (scala di valutazione per la disfunzione erettile), ma il grado di aumento ottenuto con la maca risultava significativamente migliore rispetto a quello osservato con il solo placebo. Ottenete la giusta quantità di maca, grazie ad un integratore di maca come questo: http://amzn.to/2AVOn7P

7) Omega 3
Gli acidi grassi essenziali Omega 3 non hanno influenza diretta sull’erezione, ma la favoriscono indirettamente, abbassano i livelli di colesterolo cosidetto cattivo (LDL) e innalzano i livelli di colesterolo buono (HDL) che, tra l’altro è precursore del testosterone. Gli Omega 3 aiutano l’afflusso sanguigno svolgendo importante azione antitrombica e antinfiammatoria (ossia puliscono le arterie) e di riduzione dei trigliceridi nel sangue. Questo è molto importante per una ottimale funzione dell’erezione. Gli omega 3, sotto forma di integratore, apportano grande beneficio e sono consigliati anche per migliorare la salute del cuore e del sistema cardiocircolatorio, con un dosaggio di 1000 o 2000 mg al giorno. Un ottimo integratore di Omega 3 è questo: http://amzn.to/2AdJXtx

8) DHEA
Il DHEA, o deidroepiandrosterone, è un ormone prodotto dalla corticale del surrene in risposta all’ormone ipofisario ACTH (negli uomini una piccola quota viene prodotta dai testicoli). Il DHEA può essere considerato il capostipite degli ormoni steroidei, poiché l’organismo lo utilizza per produrre ormoni sessuali (testosterone, estrogeni, progesterone) e cortisolo. Il DHEA, che a sua volta è l’ormone steroideo più abbondante nel sangue, viene invece prodotto a partire dal colesterolo.
Il DHEA può realmente aiutare alcuni uomini con problemi di impotenza, specialmente se hanno bassi livelli di testosterone (ipogonadismo). Ha importanti controindicazioni ed effetti collaterali, come tutti gli integratori consigliati in questo articolo, pertanto deve essere assunto solo dopo parere medico positivo.

9) Ginseng coreano (Panax Ginseng)
Questa erba è stata usata per secoli nella medicina tradizionale Cinese per numerosi problemi di salute. Alcuni studi sul ginseng Americano e Asiatico mostrano benefici nel trattamento della disfunzione erettile. Il dosaggio suggerito è di 3g / giorno per 45/60 giorni e per quanto – fatte salve intolleranze personali – non siano note problematiche gravi da sovradosaggio, dosi superiori non comportano nessun tipo di beneficio. Da evitare assolutamente se si assumono farmaci anticoagulanti o se si soffre di ipertensione. Reazioni al ginseng sono rare, quest’estratto vegetale è di solito considerato sicuro, ma può causare problemi quando assunto con un antidepressivo inibitore di monoamina ossidasi (MAOI). Sconsigliata l’assunzione dopo le 18 di sera. Un integratore di Ginseng altamente consigliato dal nostro staff, è questo: https://amzn.to/2kkzKRA

10) L-arginina ed ornitina
L’arginina, usata spesso in associazione con l’ornitina, può aiutare a trattare la disfunzione erettile potenziando gli effetti dell’ossido nitrico, in modo molto simile a Viagra e farmaci simili. Ulteriori ricerche sono necessarie per verificare se sia realmente efficace. L’arginina può abbassare la pressione del sangue, altri possibili effetti avversi includono nausea, crampi addominali e diarrea, specialmente ad alte dosi. Un validissimo integratore, con ben 1000 mg di arginina per compressa, è questo: https://amzn.to/2xbksro

Da abbinare preferibilmente a questo integratore di ornitina: https://amzn.to/2sjpXj8

11) Epimedium (erba di capra cornuta)
Questo rimedio erboristico è stato usato nella medicina cinese per secoli, potrebbe aiutare ad innalzare i bassi livelli di testosterone e di ormone tiroideo. Ci sono poche evidenze sulla sicurezza o sugli effetti collaterali dell’epimedium, ma potrebbe causare problemi respiratori a dosi molti alte.

12) Ginkgo Biloba
Il ginkgo è utilizzato per la disfunzione erettile, in particolare nelle persone che hanno subito l’esperienza della disfunzione sessuale per effetto collaterale di farmaci antidepressivi. Sembra che rilassi la muscolatura liscia e migliori l’afflusso di sangue nel pene. In uno studio di 60 uomini con disfunzione erettile si è rilevato un 50 per cento di tasso di successo dopo sei mesi di trattamento con ginkgo. Due ulteriori studi, tuttavia, hanno osservato che il ginkgo non è stato migliore di un placebo. Sono necessari quindi ulteriori ricerche per verificare se sia efficace. E’ importante però ricordare che questo integratore può aumentare il rischio di sanguinamento per il suo effetto anticoagulante, questo potrebbe essere pericoloso se si ha necessità di sottoporsi ad un intervento chirurgico o se si assume un farmaco anti-coagulante come l’aspirina o il warfarin (Coumadin). Un ottimo integratore di Ginkgo Biloba è questo: https://amzn.to/35gKZBQ

13) Citrullina
La citrullina è un amminoacido commercializzato sotto forma di integratore. Il motivo per cui l’amminoacido L-citrullina viene usato nel trattamento della disfunzione erettile deriva dalla sua conversione metabolica in arginina, amminoacido semiessenziale coinvolto nella sintesi di ossido nitrico (NO) che, come abbiamo appena visto, è vitale per l’erezione. La Citrullina non funziona ‘alla bisogna’: è necessario invece assumerla regolarmente tre volte al giorno per almeno una settimana per notare significativi effetti sull’erezione; solo dopo qualche tempo infatti la si può usare come boost assumendone una dose extra mezz’ora prima di un rapporto. Un ottimo integratore di citrullina lo trovate qui: https://amzn.to/2IKiRKR

14) Acido folico e vitamina E
Quando assunta con Viagra, una combinazione di queste vitamine può aiutare gli uomini che non avevano erezioni assumendo il sildenafil da solo, ma ulteriori studi sono necessari per determinare se ci sia un chiaro beneficio. Eccetto che ad alte dosi il rischio di effetti collaterali è davvero ridotto. Potete assumere l’acido folico di cui avete bisogno, anche grazie ad un integratore come questo: https://amzn.to/2RQSzAa

15) Integratore multivitaminico con sali minerali
Un’alimentazione sana e varia, che comprenda frutta e verdura di stagione, è in grado da sola di fornire il fabbisogno giornaliero delle vitamine e dei minerali essenziali al buon funzionamento dell’organismo; tuttavia, nel caso in cui non si sia certi di assumerne a sufficienza con l’alimentazione, l’assunzione mediante di integratori con il range completo di vitamine e sali minerali, può essere indicato, per migliorare la salute in generale, oltre che l’erezione. Un ottima scelta è questo integratore: https://amzn.to/2JdCyNB

16) Tribulus terrestris
La proprietà più importante del tribulus terrestris è legata alla sua presunta azione stimolante sulla produzione di ormoni androgeni. Tali ormoni, tipici dell’uomo ma importantissimi anche per l’organismo femminile, regolano la libido, i caratteri sessuali e lo sviluppo muscolare. In virtù di tali caratteristiche il tribulus terrestris è impiegato da secoli in diversi Paesi come pianta afrodisiaca in grado di aumentare la fertilità maschile e femminile sopperendo ad eventuali carenze ormonali.
Intorno alla metà degli anni ’90 tali proprietà furono sostenute e valorizzate da un gruppo di atleti olimpici dell’est europeo (soprattutto di origine bulgara e russa). Proprio da questi Paesi provengono i più importanti studi che mettono in risalto le proprietà ormonostimolanti di questa pianta. Tali effetti vanno attribuiti ad un gruppo di sostanze organiche con attività ormonosimile chiamate saponine.
I semi del tribulus terrestris sono infatti ricchi di protodioscina, una saponina steroidea che agirebbe aumentando la produzione endogena di testosterone, diidrotestosterone, ormone luteinizzante (LH), deidroepiandrosterone (DHEA), deidroepiandrosterone solfato (DHEA-S), con conseguente aumento della spermatogenesi e della libido nell’animale da esperimento e nell’uomo. Un ottimo integratore di tribulus è il seguente: http://amzn.to/2nu4kt9

17) Taurina
Gli integratori di taurina svolgono un ruolo molto importante per chi segue un’alimentazione vegetariana o comunque per tutti gli individui che hanno una carenza proteica o un aumentato fabbisogno proteico, come ad esempio alcune categorie di sportivi. La taurina ha anche effetto tonico e viene usato come afrodisiaco che promette erezioni durature, aumento della spermatogenesi e un grande stato di euforia. Tuttavia non vi sono evidenze scientifiche che provino con certezza tali effetti. La posologia giornaliera consigliata è di 2 – 8 g al giorno a seconda dei casi e del fabbisogno, da distribuire in tre dosi giornaliere. Un ottimo integratore di taurina è questo: https://amzn.to/2Tw5R5t

18) Damiana
La Damiana (Turnera aphrodisiaca, Famiglia Turneracee) è una pianta che – per le sue proprietà – viene anche indicata in caso di depressione, problemi di fertilità, problemi intestinali, la irregolarità del ciclo mestruale, diabete, dispepsia, astenia. Da studi effettuati sulla composizione del suo fitocomplesso, sembra che la Damiana sia in grado di stimolare il centro localizzato al livello del parasimpatico pelvico-sacrale, stimolando l’erezione. L’estratto vegetale della Turnera aphrodisiaca, è un buon assistente per migliorare le prestazioni sessuali, è di sostegno al piacere ed alla soddisfazione sessuale sia maschile che femminile.

19) Vari alimenti usati in cucina
Alcuni alimenti sono storicamente associati a migliore erezione ed aumento libido, anche se gli studi attuali non sono sufficienti a confermarlo. Tra questi alimenti spiccano: cannella, noce moscata, zafferano, vaniglia, cetriolo di mare, aragosta, avena, asparagi.

20) Muira puama
Muira puama è uno dei tanti nomi attribuiti a Ptychopetalum ovata, o albero della potenza, in riferimento alle sue proprietà afrodisiache e rinvigorenti. Questa piccola pianta, nativa della foresta Amazzonica, viene utilizzata per risolvere problemi gastrointestinali, neuromuscolari e reumatismi; è inoltre particolarmente nota come afrodisiaco e tonico per il sistema nervoso. Studi clinici condotti in Francia per indagarne le ripercussioni sugli aspetti fisici e psicologici riconducibili alla sfera sessuale, hanno dimostrato che la muira puama è efficace nel ripristinare il desiderio sessuale nel 60% dei pazienti, con un effetto positivo nel trattamento della disfunzione erettile nel 53% dei casi. Più recentemente, una formulazione a base di muira puama e gingko ha migliorato il desiderio, le fantasie ed il rapporto sessuale di 202 donne adulte che lamentavano un calo della libido. Il nostro integratore preferito di muira puama è questo: https://amzn.to/35pgiuh

21) Fieno greco
Il fieno greco (noto anche con il nome di Trigonella) è considerato da molti uno dei migliori integratori naturali per l’aumento del Testosterone. In realtà gli studi non confermano tale aumento, tuttavia sembra che effettivamente il fieno greco sia un buon afrodisiaco, sia per l’uomo che per la donna. Un valido integratore di fieno greco è il seguente: https://amzn.to/3vmNKwi

22) Cordyceps sinensis
Cordyceps sinensis è il nome botanico di un fungo, un ascomicete caratteristico della medicina cinese, che gli attribuisce proprietà tonico-rinvigorenti, utili per aumentare le energie corporee, stimolare il sistema immunitario e migliorare la resistenza fisica. Negli ultimi decenni varie ricerche hanno tentato di caratterizzare i principi attivi del Cordyceps sinensis, valutando nel contempo la veridicità scientifica delle sue presunte proprietà ed applicazioni salutistiche. La maggior parte di questi studi è stata condotta in Cina e sembra confermare – soprattutto in vitro e su modelli animali – buona parte delle proprietà ascritte al cordyceps dalla medicina popolare locale; è comunque auspicabile la realizzazione di trials clinici per confermare tutte queste proprietà “miracolose” anche nell’uomo.
L’analisi chimica del cordiceps evidenzia – un ottimo contenuto di lipidi (57.84% di grassi insaturi, soprattutto linoleico ed oleico, 42.16% di grassi saturi, capitanati dal palmitico), proteine (29.1-33%), oligoelementi, vitamine e polisaccaridi (3-8%). Nonostante i principi attivi del cordyceps non siano ancora stati chiaramente identificati, almeno due sostanze sono state individuate come importanti costituenti attivi; stiamo parlando della cordicepina, strutturalmente molto simile al D-mannitolo, e dell’acido cordicepico, strutturalmente simile alla 3-deossiadenosina. Altrettanto importante nel determinare le attività farmacologiche del cordyceps sembra essere la sua componente polisaccaridica, nella quale abbonda il galattomannano. Tra gli altri composti bioattivi rientrano nucleosidi (Adenosina. Guanosina e Uridina) e fitosteroli (ergosterolo, importante precursore della vitamina D2). Tra i metalli, infine, abbondano elementi come zinco, magnesio e manganese, che dal punto di vista fisiologico sono molto importanti per lo sviluppo ed il mantenimento delle gonadi. Il nostro integratore preferito di Cordyceps sinensis è questo: http://amzn.to/2B6TTVK

23) Ashwagandha
Le erbe Ashwagandha (Withania somnifera) sono chiamate ginseng indiano, perché si pensa che abbiano gli stessi effetti sul corpo. Si pensa che aumentino l’energia, la resistenza, e la funzione sessuale. Nessuno studio ad oggi ha chiarito se sia efficace per la disfunzione erettile nell’uomo. Gli effetti collaterali dell’ashwagandha possono comprendere sonnolenza, pertanto non deve essere associata a farmaci sedativi. Un ottimo integratore di Ashwagandha è questo: https://amzn.to/3pOPTzH

Integratore completo

Un potente integratore completo, che in un’unica soluzione ti fornisce molte delle sostanze fin qui elencate, è questo: https://amzn.to/3x6fF5m

24) Stile di vita e cura delle patologie che limitano l’erezione
Una erezione debole o poco duratura può essere causata da un sottostante problema di salute come una patologia cardiaca od il diabete . Può essere legata a fattori psicologici come stress, ansia o depressione. A volte è coinvolta una combinazione di fattori fisici e psicologici. Gestire i problemi di salute sottostanti e adottare uno stile di vita sano è il primo passo per risolvere il problema di impotenza. Lavora con il tuo medico per gestire le condizioni che possono condurre ad una erezione debole o alla disfunzione erettile. Ecco i consigli più importanti per avere migliori erezioni:

  1. Se sei un culturista evita gli steroidi (evitali per la tua salute, non certo solamente per migliorare le tue erezioni!), leggi: Ormone della crescita (GH): effetti avversi nel body building e nello sport;
  2. dormi bene, leggi le 12 regole d’oro per battere l’insonnia ed avere un sonno perfetto;
  3. evita gli stress eccessivi, leggi i nove consigli per superare lo stress del lunedì mattina;
  4. elimina alcol, droghe e fumo di sigaretta, leggi: il fumo di sigaretta causa impotenza e diminuita fertilità;
  5. alimentati con cinque pasti al giorno dividendo in maniera adeguata le calorie assunte in ogni pasto;
  6. mangia bene: tanta frutta, verdura e pesce; poca carne rossa, fritti, sale e grassi;
  7. evita i grassi saturi e idrogenati che sono un tipo di grassi insaturi che è possibile trovare comunemente nei cibi lavorati, il cui consumo può aumentare il rischio di malattie cardiache e influire negativamente sull’erezione. Assumi invece acidi grassi omega-3 ed omega-6: la classifica dei dieci alimenti che contengono più Omega 3;
  8. riduci il consumo di sale e di alimenti ricchi di sodio;
  9. bevi molta acqua: la disidratazione è nemica di una buona erezione;
  10. fai esercizio fisico regolarmente;
  11. cambia partner. Potrebbe sembrare un consiglio maschilista ma dal punto di vista fisiologico una nuova (od un nuovo) partner, può effettivamente determinare una erezione più potente del solito. Ciò avviene a causa dell’effetto Coolidge;
  12. integratori, attività fisica e cibo adeguati servono a ben poco se hai una tremenda ansia da prestazione: l’erezione è nella tua testa! Il modo migliore di agire è in questi casi l’allenamento con apposite tecniche mentali per ritrovare la sicurezza interiore, che spesso si perde quando si presentano problemi erettivi con le donne. Particolari e apposite tecniche mentali possono anche aiutare notevolmente nel potenziare la spinta psicologica dell’eccitazione mentale, durante il rapporto sessuale. Questo al fine di migliorare l’insieme di segnali bio-chimici e neurali che, dal cervello, vengono inviati nella zona genitale per aumentare l’afflusso di sangue al pene per tempi più lunghi e con maggiore intensità. Migliorare e potenziare la sicurezza interiore e l’eccitabilità mentale durante i rapporti sessuali, significa andare a migliorare l’erezione del pene in durata e intensità, a tale proposito leggi anche: Erezione debole o assente da cause psicologiche: cura e rimedi
  13. parla col partner del tuo problema e cerca di affrontarlo insieme;
  14. crea delle situazioni più eccitanti del solito, ad esempio fai l’amore in posti nuovi o consiglia al partner di indossare una lingerie più “maliziosa” o ad esempio una parrucca, o un vestito eccitante, leggi anche: Aumentare il desiderio sessuale femminile: guida completa
  15. evita la masturbazione compulsiva, leggi: Come smettere di masturbarsi e di guardare porno online in 14 passaggi

Principi attivi afrodisiaci che sono illegali per la Legge Italiana
Secondo una particolarità normativa italiana, alcune piante che sono legali dal punto di vista botanico possono non esserlo per quanto riguarda il principio attivo. Un paradosso, che colpisce direttamente al cuore i consumatori di integratori per lo sport e li portano in un territorio di involontaria e incolpevole illegalità. E’ bene quindi prestare sempre attenzione non solo agli ingredienti contenuti in un integratore, ma anche e soprattutto ai principi attivi e soprattutto affidarsi a siti professionali e sicuri per i propri acquisti. Ecco alcuni integratori illegali o comunque NON COSIGLIATI:

  • Evodia Rutaecarpa, è una pianta usata spesso in cosmetologia, di cui però è attualmente illegale il principio attivo, l’evodiamina.
  • Il Tongkat Ali (in gergo: Long Jack), una pianta di origine malese di cui è illegale il principio attivo.
  • Lo Yohimbe: la corteccia dell’albero dell’Africa occidentale yohimbe è una fonte di yohimbine, un composto che è stato scoperto stimolare il flusso di sangue al pene, aumentare la libido e diminuire il periodo compreso tra le eiaculazioni. Il yohimbe non è raccomandato però, perché è potenzialmente pericoloso, anche in piccole dosi. Gli effetti indesiderati possono includere vertigini, ansia, nausea, un grave innalzamento della pressione arteriosa, dolore addominale, affaticamento, allucinazioni, e paralisi. Soprattutto gli ipertesi non devono assumerlo.

Nota: secondo la normativa italiana, alcune piante che sono legali dal punto di vista botanico possono non esserlo per quanto riguarda il principio attivo. L’Evodia Rutaecarpa, Tongkat Ali e Yohimbe sono piante liberamente coltivate e importate in Italia, di cui però sono illegali i principi attivi che contengono, il che rende illegali gli integratori che contengono tali principi attivi.

Aumentare la lunghezza del pene con ausili meccanici

Esistono due tipi di strumenti per l’allungamento del pene: le pompe a vuoto e gli estensori. Le pompe a vuoto per l’allungamento penieno sono costituite da un cilindro in cui infilare il pene e di un meccanismo di pompaggio che fa espandere il pene oltre le sue normali capacità. Le pompe a vuoto, pur non fornendo guadagni macroscopici delle dimensioni, in alcuni soggetti potrebbero aumentare, anche se di poco, circonferenza e lunghezza del pene. Esempi di pompe a vuoto tecnicamente ben costruite, sono:

Le pompe Bathmate non sono tuttavia sempre disponibili su Amazon. Un prodotto più economico, ma comunque caratterizzato da buona costruzione, è questo: https://amzn.to/3qn4ILB
Un altra pompa peniena, ancora più economica ma comunque ben funzionante, è questa: https://amzn.to/3K7H6Ti

Un estensore penieno è una struttura composta da due anelli (uno da fissare alla base del pene, l’altro appena sotto il glande) uniti da aste metalliche ai lati, che vengono regolate in modo da tenere in trazione il pene, “stirandolo”, per ottenere un suo allungamento non chirurgico. Esempi di estensori tecnicamente ben costruiti, sono:

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Esercizi per allungamento del pene (massaggio Jelqing): funzionano? Tecnica e rischi

MEDICINA ONLINE PENE ESERCIZI PER ALLUNGAMENTO PENE PRESA OK MASSAGGIO JELQING POMPE A VUOTO SESSO TESTICOLI PENETRAZIONE SPERMA EREZIONE UOMO METODI FUNZIONANO O NO DANNI MEDICI.jpgIl jelqing (chiamato anche “mungitura del pene” o “spremitura del pene”) è un esercizio che servirebbe, secondo i suoi estimatori, ad aumentare le dimensioni del pene (lunghezza e circonferenza). Il raggiungimento di tale scopo sarebbe causato dal forzare grandi quantità di sangue nel pene in direzione della punta del glande, aumentando la pressione interna e creando un quantità controllata di micro-lesioni nelle strutture del pene. Queste micro-lesioni dovrebbero essere – secondo le intenzioni dei “jelqers” – in gran parte riparate durante la notte, similmente a quanto avviene nella crescita muscolare.

Tecnica di massaggio jelqing

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma ESERCIZI ALLUNGAMENTO PENE JELQING PRESA OK Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Pene.png

La presa OK

L’esercizio classico consiste nell’applicare una presa OK (vedi foto) con pollice ed indice alla base del pene lubrificato e parzialmente eretto, riducendo la circolazione sanguigna, e nello spingere la presa in avanti verso il glande. Una volta che la presa ha raggiunto il glande, la stessa presa è applicata con l’ altra mano e lo stesso movimento è effettuato con questa. Il processo è ripetuto in modo continuo per un certo numero di ‘spremute’. Ogni ‘spremuta’ dovrebbe richiedere almeno tre secondi.

  1. Applicare una presa OK alla base con una mano
  2. Spremere dolcemente in avanti verso il glande
  3. Applicare una presa OK con l’ altra mano e rilasciare la prima
  4. Spremere dolcemente in avanti verso il glande
  5. Applicare una presa OK alla base con la prima mano e rilasciare la seconda

Secondo la tecnica classica, è importante che il jelqing sia preceduto e seguito dal riscaldamento, al fine di rilassare i tessuti e ridurre le chances di lesioni, che sia effettuato con il pene con un livello di erezione media e per un periodo limitato.

Il jelqing funziona?

A tal proposito leggi questo articolo: Il massaggio Jelqing per l’allungamento del pene funziona davvero?

Il pene può essere allungato in qualche modo?

A tal proposito leggi questo articolo: Il pene può essere allungato o no?

Aumentare la lunghezza del pene con ausili meccanici

Esistono due tipi di strumenti per l’allungamento del pene: le pompe a vuoto e gli estensori. Le pompe a vuoto per l’allungamento penieno sono costituite da un cilindro in cui infilare il pene e di un meccanismo di pompaggio che fa espandere il pene oltre le sue normali capacità. Le pompe a vuoto, pur non fornendo guadagni macroscopici delle dimensioni, in alcuni soggetti potrebbero aumentare, anche se di poco, circonferenza e lunghezza del pene. Esempi di pompe a vuoto tecnicamente ben costruite, sono:

Un prodotto più economico, ma comunque caratterizzato da buona costruzione, è questo: http://amzn.to/2HRt3Ah

Un estensore penieno è una struttura composta da due anelli (uno da fissare alla base del pene, l’altro appena sotto il glande) uniti da aste metalliche ai lati, che vengono regolate in modo da tenere in trazione il pene, “stirandolo”, per ottenere un suo allungamento non chirurgico. Esempi di estensori tecnicamente ben costruiti, sono:

Integratori alimentari efficaci nel migliorare quantità di sperma, potenza dell’erezione e libido sia maschile che femminile

Qui di seguito trovate una lista di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale sia maschile che femminile a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto, aumentando la quantità di sperma disponibile, potenziando l’erezione e procurando un aumento di libido sia nell’uomo che nella donna. Ogni prodotto viene periodicamente aggiornato ed è caratterizzato dal miglior rapporto qualità prezzo e dalla maggior efficacia possibile, oltre ad essere stato selezionato e testato ripetutamente dal nostro Staff di esperti:

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Come riconquistare un/una ex: consigli ed errori da non fare

MEDICINA ONLINE COME RICONQUISTARE EX RAGAZZA RAGAZZO FIDANZATA FIDANZATO MARITO MOGLIE MATRIMONIO COPPIA DIVORZIO SEPARATI SEPARAZIONE AMORE CUORE FIDUCIA UOMO DONNA ABBRACCIO LOVE COUPLE WALLPAPER PHOTO HDNell’articolo si parla di ex al maschile, come se fosse un uomo (fidanzato, compagno, marito…), tuttavia gli stessi consigli sono applicabili ad un ex donna (fidanzata, compagna,moglie…).

Parte 1 Assicurarti che Sia la Scelta Giusta

1 Rifletti sui motivi che hanno portato alla separazione

La prima cosa che devi fare è capire nel dettaglio quali sono i fattori che vi hanno fatto allontanare. Considera se queste difficoltà possono ripresentarsi dopo un’eventuale riconciliazione o se potete superarle insieme.
È importante identificare i tuoi comportamenti che possono aver portato alla separazione. Incolpare il tuo ex per tutto non è l’atteggiamento giusto per riconquistarlo.

2 Pensa ai motivi per cui vuoi tornare con il tuo ex

  • Le separazioni non sono mai facili, persino quando una relazione ha problemi evidenti a tutti. Per questo motivo, è molto importante pensare al vero scopo del tuo desiderio di riconciliazione. Se vuoi riconquistare il tuo ex perché sei triste, ti senti sola o non ti piace essere single, probabilmente dovresti ripensarci. Solo perché una persona ti manca, non significa che dovresti stare con lei. Con il tempo quella sensazione svanirà, anche se non basteranno pochi giorni. Se, invece, vuoi tornare con il tuo ex perché tieni davvero a lui e vedi un futuro insieme, prova senza indugio a riconquistarlo!
  • Se il tuo ex ragazzo abusava di te fisicamente, emotivamente o verbalmente in qualunque modo, non dovresti provare a tornare con lui. È del tutto normale sentire la sua mancanza, anche se la vostra relazione non era sana, ma è importante ricordare che meriti di più.

3 Prenditi del tempo per pensare

  • La fine di una relazione è spesso tormentata, perciò è meglio passare un po’ di tempo lontana dal tuo ex prima di provare a sistemare le cose. Entrambi avete bisogno di superare il dolore della separazione e di pensare a che cosa desiderate davvero. Questo non significa che dovresti evitarlo del tutto se andate a scuola insieme o se avete degli amici in comune, ma cerca di non telefonargli o frequentarlo per un po’, così che entrambi abbiate la possibilità di recuperare e riflettere.
  • Se il tuo ex ti scrive spesso, fagli sapere che vuoi dargli un po’ di tempo per riflettere, perché capisca che non sei del tutto disinteressata a lui. Questo è particolarmente importante se il ragazzo che ami è timido o insicuro.
  • Anche lui potrebbe avere bisogno di un po’ di tempo per capire quanto gli manchi!

4 Accetta il fatto che la vostra relazione potrebbe non funzionare

Quando cerchi di riconquistare un ex, devi capire che il fallimento è una possibilità concreta. Anche se riuscissi a tornare con lui, non ci sono garanzie che la vostra nuova relazione duri a lungo. Preparati in anticipo a questa possibilità, per evitare di avere il cuore spezzato una seconda volta.

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5 Migliora la tua autostima

  • Cogli questa opportunità per fare un investimento su te stessa e imparare ad amarti. Più avrai fiducia in te stessa, più sarai pronta a una relazione sana e duratura.
    Se soffri di depressione o ansia, chiedi aiuto a un medico specializzato in problemi di salute mentale. Potresti essere sorpresa dell’impatto che questi trattamenti possono avere sulla tua autostima.
  • Tutti i giorni, ricorda a te stessa i tuoi punti di forza e i tuoi talenti. Celebra tutti i tuoi successi, anche se sono di piccola entità.
  • Se hai delle difficoltà a riconoscere i tuoi punti di forza, parla con i tuoi amici e con le persone care. Chiedi loro di dirti quali siano i tuoi lati positivi.
  • Cerca di essere grata per tutto quello che hai.
  • La meditazione può aiutarti a ridurre lo stress e a vivere con consapevolezza nel presente.

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Parte 2 Ottenere una Seconda Opportunità

1 Parla con i suoi amici

Se avete degli amici in comune o se gli amici del tuo ex sono disposti a parlare con te senza rivelare tutto a lui, puoi chiedere a loro se ci sono delle possibilità che il tuo precedente compagno voglia tornare con te. Probabilmente sanno meglio di te se ha già un’altra ragazza o se non vede l’ora di riconciliarsi con te. Non sempre otterrai informazioni esatte con questo metodo. Il tuo ex potrebbe voler tornare con te ma non averlo rivelato ai suoi amici, oppure il tuo ex potrebbe aver detto ai suoi amici di non rivelarti nulla sulle sue condizioni.

2 Avvicinati a lui con naturalezza

  • Quando ti senti pronta a frequentare nuovamente il tuo ex, chiedigli con naturalezza se gli va di uscire con te come amici, ad esempio per un aperitivo, per assistere a un incontro sportivo, per giocare a qualcosa che gradite entrambi, per vedere un film o per fare shopping al centro commerciale.
  • Comportati da amica, non da compagna.
  • Non usare questa occasione per supplicarlo di tornare con te. Invece, prova a divertirti con lui e assicurati che anche lui si trovi bene con te.
  • Se non è lui a introdurre l’argomento, non parlare della vostra relazione la prima volta che lo rivedi. Aspetta di avere qualche uscita in più alle spalle e di aver fatto una buona impressione su di lui come amica.

3 Ritorna a essere la persona di cui si era innamorata

  • Mentre passi del tempo con il tuo ex come amica, dagli dei motivi per ricordare tutte le cose di te che amava. Accentua i tratti che trovava attraenti, come il tuo senso dell’umorismo o la tua empatia.
  • Sii sempre positiva e felice in sua presenza. Puoi anche fare delle allusioni con discrezione che gli facciano capire che sei ancora interessata a lui. Ad esempio, potresti dire: “È davvero bello uscire con te. Mi è mancato molto”.
  • Anche se non dovresti parlare direttamente della vostra relazione precedente, puoi ricordargli in modo discreto dei bei momenti che avete passato insieme. Se ti ha fatto i suoi complimenti per un abito particolare, indossalo di nuovo.
  • Puoi condividere con lui un ricordo divertente. Se hai la possibilità di incontrarlo, fallo in un luogo che conoscete bene e dove precedentemente vi siete divertiti molto.

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4 Dimostragli che sei cambiata

Sfrutta il tempo che passate insieme da amici per fargli capire quanto ti sei impegnata per migliorare. Ad esempio, se lo facevi impazzire perché arrivavi spesso in ritardo, assicurati di essere sempre in leggero anticipo per i vostri appuntamenti.

5 Avvia una conversazione sincera con lui

  • Non esiste un modo sicuro per capire se il tuo ragazzo vuole tornare con te senza chiederglielo direttamente. Quando pensi di aver impiegato abbastanza tempo per fargli conoscere la nuova versione migliore di te, parlagli sinceramente e spiegagli che provi ancora dei sentimenti per lui.
  • Assicurati di chiedergli se anche lui prova ancora qualcosa per te prima di dirgli che vorresti tornare a essere una coppia. Se non ricambia i tuoi sentimenti, non puoi fare molto.
  • Non piangere e non supplicarlo.
  • Non lasciare che questa conversazione diventi una discussione sui motivi della separazione. È importante far capire al tuo ragazzo che hai lasciato il passato alle spalle.
  • Parla con lui in un luogo tranquillo, dove non sarete interrotti.

6 Impegnati a sviluppare un rapporto di coppia migliore

Se il tuo ex decide di tornare con te, entrambi dovete assicurarvi che i problemi che hanno causato la precedente separazione non si ripresentino. Parlate dei conflitti che avete avuto in passato e trovate dei modi per gestirli meglio in futuro
A seconda dell’importanza della vostra relazione, potreste partecipare a una terapia di coppia per migliorare le vostre capacità di comunicazione.

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Parte 3 Risolvere i Problemi che Hanno Provocato la Separazione

1 Correggi le cattive abitudini

  • È il momento di esaminare i comportamenti che hanno portato alla separazione e cercare di migliorarti. Ad esempio, se hai l’impressione che tu e il tuo ex vi siate separati perché sei troppo gelosa o litigiosa, cerca di essere più consapevole di questi atteggiamenti e di bloccarli sul nascere.
  • A seconda delle cattive abitudini che stai cercando di perdere, potrebbe esserti utile parlare con uno psicologo professionista.
  • Questo non significa che dovresti cambiare la tua personalità. Se il tuo carattere è incompatibile con quello del tuo ex, è meglio cercare un nuovo ragazzo che ti apprezzi per quella che sei. Se, però, hai delle cattive abitudini che puoi correggere, impegnati per farlo.
  • Non devi cambiare per un’altra persona! Cambia la tua vita solo a tuo beneficio.

2 Chiedigli scusa se l’hai fatto soffrire

  • Se hai fatto qualcosa che ha ferito il tuo ex, ad esempio se l’hai offeso con delle parole o non sei stata al suo fianco quando ne aveva bisogno, è il momento di scusarti. Serve molta forza per offrire delle scuse sincere, ma si tratta dell’unico modo per recuperare la vostra relazione.
  • Sii specifica durante le tue scuse. Non dire “Mi dispiace di averti ferito”, ma piuttosto “Mi dispiace di non aver risposto alle tue telefonate”. Questo convincerà il tuo ragazzo che hai riflettuto sui tuoi errori.
  • Spiega al tuo ex perché ti sei comportata in un certo modo e fagli capire che hai imparato dai tuoi errori.

3 Dimostragli di essere fedele

  • Se tu e il tuo ex vi siete separati perché l’hai tradito, devi riuscire nell’impresa molto ardua di convincerlo che non lo farai di nuovo. Devi affrontare il problema in modo diverso a seconda dei motivi che ti hanno portato all’infedeltà, ma qualunque sia stata la ragione del tradimento, è importante che tu sia sincera e onesta con lui.
  • Se l’hai tradito perché la relazione con lui ti rendeva infelice o perché pensavi che mancasse qualcosa nella tua vita, spiega con sincerità che cosa è accaduto e quali passi vorresti compiere per garantire che il passato non si ripeta.
  • Se hai tradito il tuo ex perché pensavi di provare sentimenti autentici per un’altra persona, ma in realtà non era così, spiega al tuo ragazzo che hai commesso un errore gravissimo e che hai imparato molto dal passato.
  • Se sei una traditrice compulsiva e non sai cosa ti spinge all’infedeltà, dimostra il tuo impegno chiedendo aiuto a un professionista della salute mentale.
  • Se hai tradito il tuo ex per vendetta o per dargli una lezione, spiegagli che hai capito quanto il tuo comportamento sia stato immaturo e che hai imparato a risolvere i conflitti come una persona adulta.

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4 Lavora sui problemi dovuti alla lunga distanza

  • Se tu e il tuo ragazzo vi siete separati perché non siete riusciti a far funzionare un rapporto a distanza, non disperare! Le relazioni di questo tipo sono difficili, ma non è impossibile portarle avanti se sarai forte e darai al tuo compagno le attenzioni che merita.
  • Parla con lui regolarmente e assicurati di essere sempre aperta e sincera nei suoi confronti. Se non puoi avvicinarti a lui fisicamente, è ancora più importante lavorare sulla comunicazione.
  • Aggiorna il tuo compagno sugli aspetti più banali della tua vita quotidiana e chiedigli di fare lo stesso. Questo vi aiuterà a sentirvi all’interno di una vita di coppia.
    Impegnati al massimo a spegnere i dubbi sul futuro della relazione che derivano dalla lontananza, o queste insicurezze possono portare a una separazione.

Parte 4 Quando Provare a Riconquistare il Tuo Ex

1 Assicurati di voler riconquistare il tuo ex per le ragioni giuste

Lo ami davvero? In quel caso, potrebbe valere la pena di tornare con lui, dimostrandogli quanto conta per te e che sei convinta di poter avere con lui una relazione felice, questa volta. In alcuni casi le separazioni danno tempo a entrambe le parti di capire che tornare insieme è ciò che desiderano davvero. Se, però, sono altre le ragioni per cui vuoi riconciliarti con il tuo ex, riconsidera se si tratta di una buona idea.
Ad esempio, se vuoi tornare con lui perché ti senti sola, non si tratta di una buona ragione. Con il tempo la solitudine passerà.
Se invece vuoi riprendere la relazione perché il pensiero che lui stia con un’altra ti fa sentire gelosa, probabilmente non si tratta di una buona idea. La gelosia che segue una separazione è normale e passeggera.

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2 Pensaci due volte, se lui ha già una nuova relazione

Se il tuo ex fidanzato ha iniziato a frequentare un’altra persona, consideralo proprietà privata. Non opprimere il tuo ex se lui è riuscito a dimenticarti. Se ha trovato la felicità con un’altra persona, interferendo finiresti per ferire lui, la sua nuova compagna e te stessa.

3 Non cercare di tornare con il tuo ex se la vostra relazione era malsana o se lui abusava di te

  • Potresti sentirti sola o persino provare noia alla fine di una relazione complicata, ma cerca di scacciare quelle sensazioni invece di riconciliarti con il tuo ex. Le relazioni a intermittenza sono spesso fondate su circoli viziosi che la coppia non riesce a rompere.
  • Resisti alla tentazione di riprendere la tua vecchia storia d’amore, se sai che starai meglio senza il tuo precedente compagno.

Consigli

  • Se concentri parte della tua attenzione sugli amici o su un nuovo hobby, avrai meno tempo per sentire la mancanza del tuo ex ragazzo e non correrai il rischio di tornare con lui perché ti senti sola.
  • Puoi flirtare con lui in modo discreto, ma assicurati di non esagerare.
  • Sorridi quando lo incontri, così che capisca che ti piace ancora e che sei felice di vederlo.
  • Se hai qualcosa da dire, fallo dal cuore e lo impressionerai positivamente. Non essere mai insistente o esigente.
  • Puoi cercare di farlo ingelosire, ma senza esagerare e sapendo che quasi sempre è un comportamento controproducente. Gli daresti l’impressione di averlo dimenticato e, se fosse lui ad averti lasciato, non avrà difficoltà ad andare avanti.
  • Quando parlate, discuti di ciò che piace a lui e delle cose che piacciono a te. Gli farai capire che tieni a lui abbastanza da ricordare quali siano le sue preferenze e che ti fidi di lui.
  • È sempre meglio ammettere i propri errori. Devi perdonare te stessa per il tuo ruolo nella separazione, poi cercare il suo perdono. Se perdi le staffe e dici delle frasi che non pensi, riprendi il prima possibile il controllo di te stessa e scusati con sincerità. Non c’è nulla di umiliante nel chiedere scusa e non ti fa sembrare debole. Al contrario, dimostrerai forza e personalità. Ricorda, però, di chiedere scusa solo in modo sincero. Meglio non scusarsi piuttosto che farlo in modo finto.

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Errori da non fare mai!

  • Se non prova più nulla per te, non impegnarti troppo a riconquistarlo, sprecheresti solo il tuo tempo o sembreresti patetica.
  • Non fare nulla che sai che lui non apprezza per attirare la sua attenzione. Lo allontaneresti ancora di più.
  • Non cambiare per piacere a lui. Cerca ovviamente di smussare i comportamenti che non gli piacciono, ma non cambiare mai completamente per lui: si innamorerebbe di una persona che non sei ed il rapporto non durerebbe a lungo.
  • Non diventare una stalker! Non scrivergli e non chiamarlo ogni cinque minuti. Daresti l’idea di essere davvero disperata che è una cosa che non piace praticamente a nessuno. Concedigli un po’ di spazio, così che possa capire che cosa fare.

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Erezione debole o assente da ansia e cause psicologiche: cura e rimedi

MEDICINA ONLINE GELOSIA UOMO COME FUNZIONA ONE HUNGRY SAD COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVER SEX GIRLL’impossibilità di raggiungere una erezione potente e duratura che permetta un rapporto sessuale soddisfacente per entrambi i partner, sia se si tratti di un problema lieve e temporaneo, sia che si tratti di disfunzione erettile conclamata (impotenza), può avere fondamentalmente due tipologie di cause, a volte anche contemporaneamente presenti:

  • cause di tipo organico (fisiche);
  • cause di origine mentale (psicologiche).

In questo articolo analizzeremo solo i problemi di erezione psicologici per meglio capire cosa siano esattamente, perché si verificano e come comportarsi per superarli. Vi anticipo inoltre che in fondo a questo articolo troverete anche una lista di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto, aumentando la quantità di sperma disponibile, facilitando e potenziando l’erezione, procurando un aumento di libido sia nell’uomo che nella donna. Sono elencati anche alcuni ausili che permettono l’allungamento della lunghezza del pene senza chirurgia, utili per fornire al paziente maggior fiducia in sé stesso e nelle proprie prestazioni sessuali, il che spesso è sufficiente per superare l’ansia da prestazione.

Le tre fasi dell’erezione maschile

Quando non esiste alcuna patologia organica che possa impedire una erezione potente e duratura, il problema è da ricercare nella psiche: il meccanismo psico-fisiologico per ottenere una sana erezione ha infatti origine in essa, nella nostra mente. Se la mente si trova in uno stato di serena eccitazione mentale allora quest’ultima, che è un fattore puramente psicologico, si trasforma in seguito in un insieme di segnali biochimici e ormonali che attivano un forte afflusso di sangue all’interno dei corpi cavernosi del pene, gonfiandolo di sangue come se fosse un comune palloncino e portandolo all’erezione completa. In parole semplici l’erezione è composta da tre fasi:

  1. fase dello stimolo, legata ad eccitazione mentale;
  2. fase di trasmissione del segnale chimico/nervoso;
  3. fase organica, legata ad un afflusso di sangue ai corpi cavernosi del pene provocato dall’eccitazione mentale stessa.

Venendo a mancare l’eccitazione mentale, o essendo discontinua o poco coinvolgente a livello emotivo, oppure venendo contrastata da paure o ansie da prestazione, viene inevitabilmente a mancare anche il fattore finale: l’afflusso di sangue al pene. La conseguenza è la mancanza totale o parziale di erezione, o la perdita di erezione durante la penetrazione o il rapporto sessuale.

Un problema in costante aumento

I problemi di erezione di origine psicologica sono oggi estremamente diffusi, difficile dire con esattezza se più o meno rispetto a quelli determinati da cause organiche poiché le statistiche, in tal senso, sono molto contraddittorie fra loro e spesso commissionate dalle stesse multinazionali farmaceutiche che produco i famosi farmaci per la disfunzione erettile, quindi è ipotizzabile che siano poco imparziali. Quello che pare certo al giorno d’oggi è l’aumento delle cause di tipo psicologico rispetto al passato, questo per via degli enormi cambiamenti nello stile di vita della società e per via dell’aumento di un’informazione errata e fuorviante nel settore della sessualità. All’uomo di oggi sono richieste prestazioni sessuali che siano di alto livello, tuttavia lo stress legato alla crisi economica e agli orari di lavoro sempre più duri, rendono meno serena la sua vita. Non ultima è l’ansia generata nell’uomo dal raffrontarsi con il materiale pornografico sempre più diffuso in rete, che raffigura attori con erezioni straordinarie che lui non riesce a raggiungere.
L’incapacità di ottenere erezioni sane e durature, si è ultimamente diffusa anche tra i giovanissimi, a causa della masturbazione compulsiva. A tal proposito leggi anche: Masturbazione compulsiva e dipendenza da pornografia causano impotenza anche nei giovani: colpa dell’effetto Coolidge.

Cause psicologiche

Vediamo ora una lista con le possibili cause psicologiche di erezione debole o assente:

  • eccesso di stress;
  • ansia generica;
  • ansia da prestazione sessuale;
  • conflitti ed incomprensioni all’interno della coppia;
  • bassa autostima sessuale;
  • timore di deludere sessualmente;
  • timore del giudizio sociale (paura che il proprio partner parli ad altri delle proprie prestazioni scarse);
  • visione compulsiva di video pornografici (la visione continua di attori pornografici può da un lato far apparire la propria partner meno attraente e “sempre la stessa”; dall’altro può sviluppare una competizione con le dimensioni del pene degli attori maschili, competizione che vedrà il paziente quasi sempre perdente e perciò ancora più in ansia);
  • concezioni totalmente errate sulla sfera sessuale femminile;
  • paure legate alle dimensioni del proprio pene;
  • paure di essere “preso in giro” dal partner;
  • repressioni di tipo morale o religioso (il sesso visto come peccato);
  • depressione;
  • conflitto di valori (ad esempio mancanza di erezione durante un tradimento);
  • auto-sabotaggi inconsci (programmazione inconscia al fallimento sessuale);
  • auto-monitorizzazione continua del pene durante il rapporto sessuale.

Le paure dell’uomo

Il termine “problema psicologico” spaventa moltissimi uomini e viene facilmente frainteso e confuso con qualcosa di grave o irreparabile. Quasi sempre la situazione è un paziente che mi dice di aver problemi di erezione ma che le analisi non hanno dimostrato nulla di rilevante. Quando dico che il problema potrebbe risiedere nella mente, il paziente tipo mi dice di non avere problemi psicologici, è solo che…

quando sono a letto con lei ho paura di deluderla perché mi è già successo in passato con un’altra, mi prende una forte ansia, sono convinto di non piacerle abbastanza e di non essere abbastanza prestante per lei, poi ho paura che il mio pene sia troppo piccolo per lei, perché la mia ex diceva che era stato con un altro che lo aveva più grande del mio… però non ho problemi psicologici!

La grande confusione e il grave errore stanno nel fatto che la maggior parte degli uomini (e delle donne) pensano che avere un problema di erezione psicologico sia sinonimo di malattia mentale, di perversione mentale o disordini mentali gravi e irreparabili. Ma non è così, o almeno non lo è quasi mai! Non devi farti trarre in inganno da questo termine! Avere problemi di erezione psicologici può significare anche semplicemente che sei sotto stress da lavoro da troppo tempo, o che hai mille preoccupazioni quotidiane, e quando sei a letto con il partner non riesci a rilassarti e distaccarti dai pensieri stressanti o dall’idea del lavoro, non riesci a lasciarti andare… Questo è un esempio tra tanti di cosa possa essere un problema di erezione psicologico.

Un nuovo partner

Un altro esempio tipico è quando ci si innamora follemente di un nuovo partner – femminile o maschile – e si ha un “normalissimo” timore di avere un pene troppo piccolo per i suoi gusti o paura di deluderlo con una prestazione sessuale inadeguata e di perderla per questi motivi. Questo vero e proprio terrore di deludere sessualmente, chiamato anche col termine di ansia da prestazione sessuale, è più che sufficiente a creare una tensione mentale durante il rapporto sessuale che “spegne”, o impedisce del tutto, il sorgere dell’eccitazione mentale. Anche qui l’ovvia conseguenza è la mancanza di erezione, o un’erezione di breve durata. Ma questo non significa avere gravi disturbi mentali o strane deviazioni psicologiche! Insomma: avere problemi di erezione psicologici è molto comune (molto più di quanto tu possa immaginare) e tutto sommato normale, vista anche la grande disinformazione in tema di educazione sessuale.

Quanto l’ansia da prestazione diventa un vero problema?

Come spesso accade in campo psicologico e psichiatrico, avere ansia da prestazione sessuale, specie con una donna (o un uomo) nuova, è assolutamente normale e capita a tutti, ogni tanto. Questa ansia diventa però un vero problema quando rende molto poco appagante o addirittura impedisce completamente il rapporto sessuale per lunghi periodi.

Cosa fare per i problemi di erezione psicologici?

Blocchi mentali di vario genere, come quelli prima descritti, possono concorrere singolarmente, o in gruppo, nel creare un problema di erezione di natura psicologica. Cosa fare per risolvere questo problema? A tale proposito leggi: Erezione debole da ansia da prestazione: quali sono i rimedi e le cure?

Inoltre, come anticipato, vi elenchiamo una serie di ausili ed integratori che con molti nostri pazienti sono risultati essere una vera e propria “arma segreta” per aumentare l’autostima e contrastare l’ansia da prestazione, senza psicoterapia, farmaci né chirurgia.

Aumentare la lunghezza del pene con ausili meccanici

Esistono due tipi di strumenti per l’allungamento del pene: le pompe a vuoto e gli estensori. Le pompe a vuoto per l’allungamento penieno sono costituite da un cilindro in cui infilare il pene e di un meccanismo di pompaggio che fa espandere il pene oltre le sue normali capacità. Le pompe a vuoto, pur non fornendo guadagni macroscopici delle dimensioni, in alcuni soggetti potrebbero aumentare, anche se di poco, circonferenza e lunghezza del pene. Esempi di pompe a vuoto tecnicamente ben costruite, sono:

Le pompe Bathmate non sono tuttavia sempre disponibili su Amazon. Un prodotto più economico, ma comunque caratterizzato da buona costruzione, è questo: https://amzn.to/3qn4ILB
Un altra pompa peniena, ancora più economica ma comunque ben funzionante, è questa: https://amzn.to/3K7H6Ti

Un estensore penieno è una struttura composta da due anelli (uno da fissare alla base del pene, l’altro appena sotto il glande) uniti da aste metalliche ai lati, che vengono regolate in modo da tenere in trazione il pene, “stirandolo”, per ottenere un suo allungamento non chirurgico. Esempi di estensori tecnicamente ben costruiti, sono:

Integratori alimentari

Qui di seguito trovate una lista di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale sia maschile che femminile a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto, aumentando la quantità di sperma disponibile, potenziando l’erezione e procurando un aumento di libido sia nell’uomo che nella donna:

Se credi di avere un problema di disfunzione erettile da cause psicologiche o da masturbazione compulsiva, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, ti aiuterò a risolvere definitivamente il tuo problema.

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Il sesso può curare cefalea, emicrania e mal di testa

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma SESSO CURARE CEFALEA EMICRANIA MAL DI TESTA  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano.jpgUna delle scuse più usate dalle donne – ma anche dagli uomini – per non dover fare l’amore è quella del mal di testa. Ma da oggi le cose potrebbero cambiare radicalmente e far diventare questa scusa non più valida, visto che è stato scoperto che proprio il sesso è in grado di far scomparire in modo parziale o anche addirittura completamente i sintomi dell’emicrania o la cefalea nelle persone che ne soffrono. E’ uno studio condotto dai ricercatori tedeschi del Dipartimento di Neurologia dell’Università di Münster ad aver promosso il sesso quale rimedio come – se non meglio – gli antidolorifici, quanto a efficacia.

La ricerca
I ricercatori hanno coinvolto, nella loro ricerca sugli effetti dell’attività sessuale nei confronti delle varie forme di mal di testa, 1.000 pazienti. Di questi, 800 soffrivano di emicrania; 200 di cefalea a grappolo. A tutti i partecipanti, gli scienziati tedeschi hanno inviato un questionario a cui dovevano rispondere al fine di valutare le problematiche connesse ai problemi di testa e l’attività sessuale. I dati raccolti hanno permesso di rilevare come in più della metà di coloro che soffrivano di emicrania, e che avevano avuto rapporti sessuali durante gli episodi di dolore, si era registrato un miglioramento dei sintomi. Nello specifico, un paziente su cinque ha registrato una remissione totale del dolore, mentre negli altri (due pazienti su tre) si è comunque registrato un significativo miglioramento – specialmente nelle persone di genere maschile. Un terzo dei pazienti ha tuttavia segnalato un peggioramento dei sintomi.

Il rilascio di endorfine
I risultati finali dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Cephalalgia, della International Headache Society, e riportano che anche chi soffriva di cefalea a grappolo ha beneficiato dall’attività sessuale. Di questi pazienti, quasi un terzo ha avuto esperienze di sesso durante gli attacchi, con il 37% di questi che ha segnalato un miglioramento della condizione. In più del 90% dei casi vi era stato un sollievo dai sintomi da moderato a totale. Per contro, il 50% ha riferito un peggioramento. I neurologi che hanno condotto lo studio, dottori A. Hambach, S. Evers, O. Summ, I.W. Husstedt e A . Frese, ritengono che i benefici sulle varie forme di mal di testa siano dovuto al rilascio di endorfine durante l’attività sessuale. Questi antidolorifici naturali del corpo, promossi attraverso il sistema nervoso centrale, possono ridurre, o addirittura eliminare, il mal di testa.

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Parto naturale: dopo quanto si possono avere rapporti sessuali?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO MAMMA GRAVIDANZA PARTO PORTA BAMBINO FIGLIO BIMBO NEONATO IN PASSEGGINO (8)Una delle domande tipiche delle neo-mamme e dei neo-papà in caso di parto naturale è:

quando potremo tornare ad avere dei rapporti sessuali con penetrazione vaginale?

La risposta è ovviamente condizionata da moltissimi fattori soggettivi, come ad esempio il fatto se sia stata praticata o no l’episiotomia, cioè l’operazione chirurgica che consiste nell’incisione chirurgica del perineo lateralmente alla vagina, usata per allargare il canale del parto – cioè la vagina stessa – e che viene saltuariamente attuata per la sua presunta capacità di ridurre le lacerazioni, e la possibile incontinenza fecale e urinaria dovute al parto. Altro fattore importante è il grado di lacerazione dei tessuti e rispettiva cicatrizzazione. Da non dimenticare infine l’aspetto psicologico che può condizionare sia la donna che l’uomo, posticipando a volte più delle cause organiche, la ripresa dell’intimità.

Entro i primi giorni

Nei giorni immediatamente successivi al parto, è necessario evitare i rapporti con penetrazione vaginale. In ogni caso saranno gli stessi ormoni a non favorire il desiderio sessuale femminile perché la mamma, secondo natura, sarà occupata ad allattare il neonato ed il suo fisico sarà completamente preso per produrre sostanze nutrienti per il piccolo. Ma vediamo per quanto tempo si resterà senza far l’amore e perché.

Vedi  anche: foto di un parto naturale

Entro il primo mese

Durante il primo mese dopo il parto fare l’amore è quasi impossibile, la donna avrà partorito e il fisico dovrà riprendersi alla perfezione prima di provare un desiderio naturale di fare l’amore. Innanzitutto dal punto di vista medico ed igienico, fare l’amore non è solitamente consigliato, la donna avrà delle perdite di sangue che dureranno circa un mese, il collo dell’utero dovrà tornare alla normalità e vagina e perineo dovranno superare lo ‘stress’ dovuto al parto.

Leggi anche: Perché un neonato piange sempre? 8 sistemi per calmarlo

Allattamento

Durante l’allattamento la donna subirà un grande cambiamento ormonale e ne produrrà in particolare uno in abbondanza, la prolattina, un ormone che favorisce l’allattamento e che solitamente è nell’organismo in piccolissime dosi. La prolattina oltre a favorire la produzione di latte si dice che aiuti a mantenere la donna ‘morbida’, infatti non si dimagrirà subito dopo il parto ma piano piano durante l’allattamento, inoltre quando la prolattina è presente nel corpo della donna in grandi quantità proprio come quando si è in allattamento la donna tende alla frigidità. E’ una questione fisica e naturale che non deve essere contrastata.

Quando si può riprendere?

Salvo consigli specifici del vostro medico, potrete riprendere la vostra attività sessuale dopo il parto dopo una quarantina di giorni, ma ci possono volere anche diversi mesi, infatti come vi dicevo il desiderio sessuale è strettamente legato al periodo dell’allattamento.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Cefalea coitale ed orgasmica: il mal di testa durante il sesso e l’orgasmo

MEDICINA ONLINE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PENIS VARICOCELE HYDROCELE IDROCELE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVMal di testa e dolori acuti alla testa colpiscono 1 persona su 100 durante o appena concluso il rapporto sessuale. Il disturbo prende il nome di cefalea coitale, colpisce maggiormente il sesso maschile ed è spesso associato ad un aumento del dolore a mano che ci si avvicina all’orgasmo (cefalea orgasmica). L’incidenza è molto maggiore dell’1% in chi fa uso di cocaina e altre droghe eccitanti. Al momento dell’orgasmo solitamente il dolore tende apparentemente a sparire “coperto” dal forte piacere sessuale per poi ripresentarsi alcuni secondi dopo il termine dell’orgasmo. Il British Journal of Medical Practitioners classifica tale patologia come una forma di cefalea sessuale benigna. Si tratta di un malessere che difficilmente viene confessato al proprio medico, anche perché sono temporanei, ma che non dovrebbero essere sottovalutati.

Tipo di dolore
La cefalea sessuale (coitale ed orgasmica) è descritta come un sintomo doloroso pulsante che colpisce la testa, con partenza dalla base del cranio, che passa dalla nuca fino alla parte anteriore del capo, alle tempie ed alla zona situata dietro gli occhi.

Cause della cefalea sessuale
Le cause scatenanti della cefalea sessuale non sono ancora state chiarite completamente, ma si ipotizza che il dolore possa essere scatenato da un aumento della pressione arteriosa che si verifica durante il rapporto sessuale e che tende ad aumentare, al pari della frequenza cardiaca, in prossimità dell’orgasmo.

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Da non sottovalutare
Questo disturbo non dovrebbe essere sottovalutato, in quanto il dolore ad esso legato può nascondere e mascherare – in rari casi – i sintomi di patologie più gravi, come tumore al cervello, aneurisma, ictus o malattie della colonna vertebrale.

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Cure e rimedi
Non esistono vere cure definitive per il problema. Dopo aver appurato che il dolore alla testa avvertito nel corso del rapporto sessuale non è altro che cefalea coitale, un modo per diminuirlo potrebbe essere quello di dedicarsi alle attività sessuale in una stanza ben areata e di ricordare di seguire una alimentazione priva di cibi quali formaggi e crostacei, alcol e cioccolato, in quanto potrebbero acuire i sintomi. Importante è astenersi dall’assunzione di bevande eccitanti, cocaina ed altre droghe. Anche importante è limitare al massimo i fattori di stress e dormire una quantità adeguata di ore. Altri rimedi – come l’assunzione di farmaci analgesici prima del rapporto, devono essere prescritti dal medico, specie se il soggetto soffre di malattie cardiovascolari o assume farmaci. E’ bene rivolgersi immediatamente al medico in caso si sospetti di soffrire di cefalea sessuale, specie se si ripete puntualmente ad ogni rapporto sessuale o durante la masturbazione, in modo da escludere problemi più gravi.

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Le 7 cose che ti succedono quando sei eccitato senza che tu te ne renda conto

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma 7 COSE TI SUCCEDONO ECCITATO SESSO REND  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgQuando siamo sessualmente eccitati, durante un atto sessuale col partner o durante la masturbazione, il nostro corpo cambia. Ecco sette cose che ti succedono senza che tu te ne renda conto:

1) Sbatti le palpebre più frequentemente. Quando si è eccitati, sia fisicamente sia a livello emozionale, le palpebre sbattono più frequentemente. Ciò accada perché maggiore è l’intensità emozionale, maggiore sarà la formazione di lacrime e quindi le palpebre sbatteranno più velocemente per contrastare gli occhi umidi.

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2) Puoi perdere sensibilità. Non capita a tutti, ma qualcuno ha avvertito insensibilità, formicolio o addirittura paralisi al viso o alle mani durante un rapporto. L’eccitazione sessuale, soprattutto in prossimità dell’orgasmo, provoca agitazione, tensione, che può causare formicolii lungo tutto il corpo.

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3) Puoi tollerare più facilmente cose disgustose. Quando si è in uno stato alterato, dovuto a stimoli sessuali, si va meno per il sottile, come si suol dire. Alcuni studi hanno dimostrato che un campione di donne, dopo essere stato sottoposto alla visione di materiale pornografico, sia risultato meno sensibile a immagini riguardanti cadaveri, feci, vomito. Un’altra ricerca ha messo in luce il fatto che, lo stesso campione, sia risultato meno disgustato del bere da una tazza con uno scarafaggio sul bordo, mangiare un biscotto posto di fianco ad un verme, o pulirsi le mani su di un fazzolettino usato. La causa di tutto ciò sembra riguardare il processo evolutivo: fin dall’uomo preistorico l’eccitazione permette di trovare piacevole un atto, quello sessuale, che per certi versi era considerato “disgustoso”.

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4) Puoi starnutire. Alcune persone starnutiscono se eccitate, o subito dopo l’orgasmo. Gli studiosi pensano che sia più comune di quanto non si pensi e che derivi dal sistema nervoso parasimpatico, che viene sollecitato sia durante il sesso sia quando si starnutisce.

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 5) Diventi più coraggioso. Lo stesso studio che ha dimostrato come le donne eccitate sopportino immagini disgustose, ha evidenziato il fatto che gli stessi soggetti sopportano immagini spaventose con più facilità: foto di lupi, squali, incedi, tornado sono risultate meno emozionanti dopo la seduta di materiale pornografico.

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6) Puoi avere mal di testa. Alcuni sfortunati non possono godersi gli attimi fuggenti dell’eccitazione senza subire un doloroso effetto secondario: il mal di testa. I soggetti sensibili a questo effetto possono avvertire un dolore diffuso alla testa o al collo quando le cose si fanno più interessanti; talvolta il problema sfocia in dolori penetranti proprio al culmine del piacere. In genere il fenomeno non provoca altre conseguenze, in altri casi rari invece può essere un prodomo della rottura di un aneurisma cerebrale: Ragazza muore a 24 anni per un aneurisma cerebrale durante un orgasmo da masturbazione

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7) Resisti più facilmente al dolore. In uno studio è emerso che, durante la masturbazione, il livello della soglia del dolore delle donne raddoppia. Gli stessi ricercatori hanno dimostrato come le donne, durante il parto, provino meno dolore dopo che il nascituro ha passato il punto G.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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