Parabeni: innocui o nemici della pelle?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO COSMETICA MANI CREMA IDRATANTI PELLE RUGHE ANTIRUGHE ESTETICA BELLEZZA MACCHIESe siete consumatori attenti, avrete notato che da qualche anno, e sempre più spesso, compaiono scritte “Senza parabeni” o “Paraben free” sulle confezioni di cosmetici, prodotti per l’igiene personale e per la pulizia della casa.
Cosa sono i parabeni? In questo articolo scopriremo cosa sono queste sostanze, a cosa servono e perché sempre più spesso le case produttrici decidono di eliminarli dai loro prodotti e di dichiararlo sulle confezioni.

Cosa sono i parabeni?

I parabeni sono una famiglia di composti organici aromatici, esteri dell’ acido 4-idrossibenzoico. I più utilizzati sono i metil-, etil-, propil-, butil-, isobutil- e benzilparabeni. Possono essere utilizzati da soli, ma più spesso vengono usati sotto forma di miscele per aumentarne l’efficacia. Sono generalmente prodotti dall’uomo, ma si possono trovare anche in natura, nelle piante e negli animali.

Leggi anche: Acqua e sapone o truccatissima? Ecco come cambia il comportamento delle persone a seconda del tuo make up

A cosa servono i parabeni nei cosmetici ed in altri prodotti?

Sono ingredienti indispensabili per garantire la sicurezza e la qualità di molti prodotti usati quotidianamente, come medicinali, prodotti per la casa e l’igiene personale, cosmetici. Senza la loro presenza, infatti, batteri e altri microrganismi dannosi per l’uomo potrebbero svilupparsi all’interno dei prodotti, deteriorandoli e compromettendone le caratteristiche di qualità, fino a renderli talvolta anche pericolosi per la salute umana. Dopo l’apertura infatti, cosmetici e altri prodotti possono venire contaminati da batteri, funghi e muffe presenti nell’ambiente e, di conseguenza, alterarsi e mettere a rischio la salute del consumatore. Un cosmetico contaminato può provocare irritazioni, infiammazioni, addirittura infezioni della pelle, soprattutto di quella molto sensibile, come quella dei bambini. I parabeni servono proprio ad evitare il deterioramento e la contaminazione dei prodotti dovuto all’attacco dei microrganismi dannosi: tecnicamente si dice che hanno un ampio spettro d’azione contro i diversi microrganismi. Sono largamente utilizzati nell’industria cosmetica grazie al loro basso costo, all’efficacia tecnologica, alla presunta inefficacia di alternative naturali e/o al loro costo elevato.
Nell’elenco INCI presente sulle confezioni dei prodotti, si trovano come paraben (ad esempio methylparaben, propylparaben, ecc.).

Leggi anche: La donna che non ride da 40 anni: il motivo per cui lo fa è incredibile

Perché si cerca di limitarne l’uso?

Ma allora, se i parabeni sono così utili, perché si cerca sempre più di evitarne o quantomeno limitarne l’uso? Tanto più che alcuni tipi di prodotti, come i cosmetici, si deteriorano molto rapidamente senza conservanti e antimicrobici. Essenzialmente per due ragioni: la prima ragione è che i parabeni provocano reazioni allergiche, irritazioni cutanee, orticaria, dermatiti e allergie cutanee in soggetti predisposti, soprattutto dopo un contatto prolungato (quindi, ad esempio, se si utilizzano quotidianamente molti prodotti per la cura personale contenenti parabeni) e in seguito all’esposizione alla luce del sole. Non provocano tuttavia effetti pericolosi per la vita, come lo shock anafilattico. La seconda ragione è che alcuni parabeni hanno il potenziale di alcuni di agire come ormoni, in particolare come gli estrogeni presenti nel corpo femminile. I test in vitro e in vivo su animali da laboratorio hanno dimostrato che i parabeni hanno un’azione simile a quella degli ormoni naturali, ma da migliaia a milioni di volte più debole.

Leggi anche: Lizzie Velasquez “la donna più brutta del mondo”: apriamo la nostra mente

Soglie massime e divieti

Per valutare la sicurezza del loro utilizzo, il Comitato Scientifico per la Sicurezza dei Consumatori (CSSC o Scientific Committee on Consumer Safety, SCCS) ha più volte, nel corso degli anni, valutato i dati scientifici riguardanti i loro potenziali effetti sulla salute. Studi sperimentali su animali hanno dimostrato che i parabeni generalmente hanno bassa tossicità e non sono causa di tumori. La recente direttiva europea che regola la produzione e il commercio dei cosmetici ha fissato comunque una soglia massima oltre la quale la presenza di parabeni può risultare dannosa per la salute e che corrisponde allo 0,40% nel caso dei singoli composti e allo 0,80% per le miscele. Nel 2014, una modifica al regolamento europeo sui cosmetici ha vietato l’uso di alcuni parabeni nei cosmetici. Inoltre ad aprile 2015 è entrata in vigore un’ulteriore modifica che impone limiti più restrittivi all’utilizzo del butilparabene e del propilparabene come conservanti nei prodotti cosmetici anche in Italia: la somma delle concentrazioni dei due conservanti, come acido, non deve superare lo 0,14%. È inoltre vietato l’uso nei cosmetici destinati ai bambini di età inferiore a tre anni per applicazione nell’area del pannolino. I prodotti cosmetici non conformi a queste nuove prescrizioni non potranno più essere immessi sul mercato a partire dal 16 aprile 2015, e non potranno più essere messi a disposizione sul mercato dal 16 ottobre 2015. Queste sostanze tanto osteggiate, quindi, offrono un valido aiuto ai produttori delle case cosmetiche e di cura e igiene personale e della casa, in quanto conservanti facilmente reperibili e di basso costo. Tuttavia, poiché sempre più persone vengono sensibilizzate a questo tipo di sostanze, sia l’Unione Europea sia il mercato si stanno dirigendo verso un loro uso sempre più limitato, sostituendoli con sostanze più tollerate dal nostro organismo, anche se per il momento ancora poco economiche.

Cosa fare allora davanti allo scaffale del supermercato?

Scegliamo un prodotto economico o preferiamo un prodotto più costoso ma privo di parabeni?
Nei limiti previsti dalla legge, queste sostanze possono essere considerate sicure, come tutti gli ingredienti usati dall’industria cosmetica e dalle industrie correlate; sono state approvate ufficialmente come conservanti per i cosmetici dalla Commissione Europea e da altre autorità. Se non siete allergici ai parabeni e non avete altri motivi per evitarli, potete acquistare in tranquillità i prodotti che preferite.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Ricostruire un cuore con la stampante 3D per un futuro senza infarto del miocardio

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO CUORE DOLORE TORACE (2)Il cuore è un organo estremamente semplice eppure estremamente complesso, robusto eppure delicato, dal suo corretto funzionamento dipende la nostra salute. Uno dei sogni dei ricercatori di tutto il mondo è sempre stato quello di creare un cuore “di ricambio” in laboratorio ed oggi forse questo sogno potrebbe essere un po’ più accessibile.

Ricostruire un cuore funzionante con una stampante in 3D, oggi non è più fantascienza grazie ad una particolare tecnica di stampa sviluppata dagli esperti di bioingegneria della Carnagie Mellon University di Pittsburgh. Nei loro laboratori hanno già preso forma piccoli cuori embrionali e arterie coronarie, fatti con materiali biologici morbidi come il collagene. Le loro strutture riproducono fedelmente quelle ‘fotografate’ dal vivo con la risonanza magnetica, e in futuro potranno essere ulteriormente arricchite con cellule viventi per permettere la contrazione.

Il risultato, annunciato sulla rivista Science Advances, apre nuove prospettive per la ricostruzione degli organi con la medicina rigenerativa, che in un futuro non troppo lontano potrebbe perfino risolvere il problema delle liste d’attesa per i trapianti. “La sfida che si pone nell’usare materiali morbidi come gelatine è che quando vengono stampati in 3D tendono a collassare sotto il loro stesso peso”, spiega il bioingegnere Adam Feinberg. ”Per risolvere questo problema – aggiunge – abbiamo pensato di stampare i materiali morbidi dentro ad un materiale di supporto.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Fimosi serrata, non serrata, congenita ed acquisita: cause, conseguenze e cure

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Ecografia Vascolare Articolare Reumatologo FIMOSI SERRATA NON CONGENITA Medicina Estetica Luce Pulsata Depilazione Macchie Capillari Mappatura Nei Dietologo Roma  Radiofrequenza Cavitazione Cellulite PelleDi fimosi avevo già parlato in questo articolo, tuttavia, essendo questo un argomento che desta molto interesse soprattutto tra i lettori di sesso maschile ed Continua a leggere

La donna più fertile del mondo: 69 figli

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma DONNA PIU FERTILE MONDO 69 FIGLI  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgValentina Vassilyeva è la mamma di tutte le mamme. A lei appartiene il record mondiale di tutti i tempi di figli: tra il 1707 e il 1765 ebbe 69 figli, frutto di 16 parti gemellari, 7 trigemini e 4 quadrigenimi, per un totale di 27 travagli; 67 dei suoi 69 figli raggiunsero l’età adulta.Valentina Vassilyeva era una contatina russa che abitava nella cittadina di Šuja, in Russia, ed ebbe tutti questi figli con Fëdor Vasil’ev. Il record di donna vivente con più figli appartiene invece a Leontina Albina che a 90 anni, con 55 eredi a carico, è la donna più prolifica del mondo attualmente in circolazione. La signora vive in Cile, a Sant’Antonio, ed è oggetto di grandi discussioni perché, mentre lei giura sui propri figli di averne 64, i documenti ufficiali ne contano 9 in meno. Il passaparola ci avrà messo del suo, ma il numero è comunque impressionante e difficilmente eguagliabile. Basti pensare che la seconda donna più feconda del pianeta, senza parti gemellari sul curriculum, ha una prole composta “solo” da 18 elementi. Si tratta della rumena Livia Ionce, 44 anni. In pratica ha passato un terzo della sua vita con il pancione.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Il cuore di una donna

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Ecografia Vascolare Articolare Reumatologo CUORE DI UNA DONNA OCEANO TITANIC Medicina Estetica Luce Pulsata Depilazione Macchie Capillari Mappatura Nei Dietologo Roma Radiofrequenza Cavitazione CelluliteIl cuore di una donna è un profondo oceano di segreti. Ma ora sapete che c’era un uomo di nome Jack, e che lui mi ha salvata, in tutti i modi in cui una persona può essere salvata. Non ho niente di lui, neanche una sua foto… vive solo nei miei ricordi.

Rose De Witt Bukater Dawson Calvert – Titanic

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Gravidanza e allattamento: posso assumere Tachipirina, Ibuprofene e Co-Efferalgan? Quante compresse?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO GRAVIDANZA MATERNITA FIGLIO MAMMA MADRE GENITORI CONCEPIMENTO PARTO FETO EMBRIONE (7)La parola “farmaco” viene dal greco ” ϕάρμακον” che si può tradurre anche con la parola veleno. I farmaci sono in effetti – se non assunti in modo consapevole e sotto stretto controllo medico – dei veri e propri veleni. Ciò è ancora più vero durante gravidanza ed allattamento, periodi della vita di una donna in cui la maggior parte dei farmaci sono il più possibile vietati, per non danneggiare la salute del nascituro. Il paracetamolo rappresenta una eccezione.

Cos’è il paracetamolo?

Il paracetamolo, principio attivo contenuto in vari farmaci come la Tachipirina e l’Efferalgan, è usato per curare la febbre ed i dolori lievi. È usato tipicamente per curare i sintomi del raffreddore, dell’influenza, del mal di testa e dell’artrosi. È in commercio in diverse forme: sciroppo, gocce per neonati, in compresse, compresse effervescenti, buste ed in supposte. Molte donne mie pazienti, durante la gravidanza e l’allattamento, mi chiedono se sia possibile usare il paracetamolo e, se si, in quali quantità.

Posso assumere paracetamolo, Ibuprofene e Co-efferalgan in gravidanza e allattamento?

Contrariamente alla maggior parte dei farmaci, che in gravidanza ed allattamento NON possono essere assunti, il paracetamolo in gravidanza e in allattamento non è controindicato, ma va assunto con moderazione e solo se davvero necessario.

POSSONO essere assunti in gravidanza: 

  • Il paracetamolo, che troviamo nella Tachipirina e nell’Efferalgan;
  • l’ibuprofene, come il Moment;
  • gli antibiotici a base di amoxicillina ed eritromicina.

NON deve essere assunto in gravidanza il co-efferalgan, che oltre al paracetamolo contiene codeina; a tale proposito leggi anche: Differenze tra Efferalgan e Co-Efferalgan

Se avete mal di testa, febbre ed influenza, potete prendere le normali dosi di paracetamolo per adulti, ma solo per un breve periodo: se i sintomi non scompaiono, rivolgetevi subito al vostro medico curante. Molto utile il paracetamolo anche in caso di mastite che è una patologia che colpisce moltissime donne che allattano.

Assumere paracetamolo: con quale dosaggio?

Il dosaggio massimo di paracetamolo è 3 grammi al giorno, quindi 3000 mg/die il che significa che potete assumere ad esempio 3 compresse di Tachipirina 1000 mg, oppure 6 compresse di Tachipirina 500 mg al giorno. Il mio consiglio è comunque di rimanere entro la soglia di 2000 mg/die (quindi 2 compresse da 1000 mg o 4 da 500 mg) e di non superare i 3 giorni consecutivi di assunzione. Altro mio consiglio è quello di consultare comunque il proprio medico prima di assumere questo farmaco.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Tre anni senza fumare!

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Flebologo Ecografia Vascolare Articolare Reumatologo TRE ANNI FUMARE No Medicina Estetica Luce Pulsata Depilazione Macchie Capillari Mappatura Nei Rughe Dietologo Roma Radiofrequenza Cavitazione Cellulite27 mila e 377 sigarette non fumate; 6296 euro risparmiati: oggi sono esattamente tre anni che ho smesso di fumare! Alla faccia di chi diceva che era impossibile e che non ce l’avrei mai fatta!
Per tutti i fumatori: smettere si può, ed anche se fallite un tentativo non perdete la voglia di provarci e riprovarci!

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

I bambini italiani sono i più grassi d’Europa

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO PIOGGIA NATURA BAMBINOIl dott. Michele Carruba, del Centro studi e ricerche sull’obesità dell’università degli studi di Milano, oggi all’Expo, ha dichiarato: In Italia abbiamo il triste primato di avere i bambini più grassi d’Europa, con il 24% sovrappeso e il 12% obeso (e siamo secondi al mondo dopo gli Stati Uniti). Questo perché stiamo perdendo la nostra tradizione alimentare mediterranea. Con l’industrializzazione e la tecnologia le persone continuano a mangiare la stessa quantità di cibo da un punto di vista quantitativo, ma non si muovono più e quindi non bruciano energia”. In Italia è obeso il 10% della popolazione, cui si deve aggiungere un altro 46% di persone in sovrappeso. L’obesità è un importante fattore di rischio per il diabete e le malattie cardiavascolari, principali causa di morte nei Paesi occidentali.

Per approfondire, leggi anche:

Articoli sul prediabete:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!