Erezione prolungata del clitoride: il priapismo femminile

MEDICINA ONLINE VULVA LABBRA GRANDI PICCOLE LABIA MINORA MAJOR VAGINA SEX SESSO DONNA APPARATO SESSUALE FEMMINILE CLITORIDE MEATRO URETRALE OPENING IMENE VERGINITA WALLPAPER PICS PICTUREQuando un uomo è colpito da un’erezione persistente e dolorosa si parla di priapismo (ne abbiamo parlato in questo articolo: Priapismo: quando l’erezione dura più di quattro ore), tuttavia la stessa condizione può interessare anche le donne, con il clitoride protagonista al posto del pene.

Uno studio apparso sul Journal of Sexual Medicine rivela il caso di una ragazza di 29 anni che ha subito un’erezione clitoridea lunga 5 giorni. La donna stava assumendo un farmaco per stimolare la libido, ma ha notato un gonfiore delle labbra e dolore nella zona del clitoride.

La giovane ha sospeso il trattamento, ma le sue condizioni sono peggiorate nei cinque giorni successivi. Alla fine, la donna aveva addirittura difficoltà a rimanere in piedi e a camminare. Visitandola, i medici hanno verificato l’estremo gonfiore del clitoride, di colore viola, che misurava 2 x 0,7 centimetri ed hanno fatto diagnosi di priapismo femminile.

Per approfondire:

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

No allo shampoo da cinque anni: capelli più sani

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo NO ALLO SHAMPO CINQUE ANNI CAPELLI SANI Dieta Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia Grasso Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Peso Sessuologia Pene Laser Filler Rughe BotulinoNo allo shampoo da ben cinque anni? Una sfida? No, una realtà, quella di Jacquelyn Byers, che ha deciso di eliminare lo shampoo tradizionale dalle sue abitudini, di evitare ogni detergente chimico per lavare e trattare la sua chioma. Scelta discutibile, che fa riflettere soprattutto alla luce delle dichiarazioni della diretta interessata che sostiene di avere, a oggi, grazie alla sua scelta, capelli più sani, belli e forti. Come riporta Daily News, Jacquelyn ha cominciato eliminando lo shampoo tradizionale e preferendo i detergenti biologici e organici, acquistati nei negozi specializzati. Ha continuato, complici i costi non esattamente accessibili dei prodotti bio, a confezionare detergenti fai da te per i capelli, mixando ingredienti casalinghi, economici e facilmente reperibili, come l’aceto, il sidro di mele e il lievito. Ma Jacquelyn Byers non si è limitata a questo, anzi.

La sperimentazione continua

Alla ricerca della formula casalinga perfetta per lo shampoo perfetto, Jacquelyn ha continuato a sperimentare, a cambiare miscele e associazioni di ingredienti, introducendo, per esempio, il bicarbonato. Prove e sperimentazioni fino alla decisione attuale, quella più naturale possibile, di evitare troppi mix o impacchi, ma di risciacquare semplicemente i capelli sotto l’acqua corrente, due volte la settimana. A due risciacqui settimanali sotto la doccia Jacquelyn Byers aggiunge, solo se necessari e se i capelli risultano troppo secchi, uno shampoo con aceto e bicarbonato. Se sia tutto vero non è dato sapere, se questa abitudine sia davvero un toccasana per la salute e la bellezza della chioma anche. Ma che lo shampoo e la scelta dei detergenti utilizzati meriti un po’ di attenzione e di cautela in più è una verità da non sottovalutare.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Il segreto per avere successo nella vita? Non arrendersi mai!

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo SEGRETO SUCCESSO VITA NON ARRENDERSI MAI Dieta Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia Grasso Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Peso Sessuologia Pene Laser Filler Rughe Botulino

…e vedere in ogni salita, non una difficoltà, ma una opportunità!

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Fragili, rosicchiate, gialle: perché le unghie si sfaldano e si rovinano e quali sono le cure?

MEDICINA ONLINE MANO METTE SMALTO SU UNGHIE DITA COSMETICA BELLEZZAMani curate e unghie sane e forti sono un ottimo biglietto da visita e le donne sono particolarmente sensibili alla bellezza di tale parte del corpo. Un’unghia sana e resistente rispecchia una condizione ottimale di salute, oltre che un equilibrio fisiologico; per contro, un’alterazione a livello dell’unghia può essere spia di disturbi di varia entità dell’organismo. Le unghie, così come gli occhi o i capelli, hanno un proprio linguaggio per esprimersi e per farci capire se e quando qualcosa non va. Come gli occhi possono arrossarsi per stanchezza e i capelli possono cadere a causa dello stress, allo stesso modo le unghie che si sfaldano possono nascondere qualche disagio o patologia.

Leggi anche: L’alimentazione per avere unghie più forti e più belle: mai più unghie spezzate o che si sfaldano

Unghie sfaldate: le cause

Lo sfaldamento dell’unghia, chiamato tecnicamente “onicoschizia lamellina”, si verifica quando l’unghia, letteralmente, si sfoglia, diventa sempre più fragile e il margine libero appare frammentato.

1) Invecchiamento. Una delle principali cause che provocano un’innaturale fragilità – e conseguente sfaldamento delle nostre unghie – è l’invecchiamento; col passare degli anni il livello di produzione di cheratina, proteina di cui le unghie sono ricche, si abbassa gradualmente, rendendo queste ultime più deboli.

2) Alimentazione. Un’altra causa, piuttosto comune, è una cattiva alimentazione e in particolar modo una carenza di calcio, di vitamina A o B6.

3) Traumi. Lo sfaldamento delle unghie può essere causato anche da eventi traumatici, come l’uso di prodotti inadatti, smalti, gel e solventi scadenti che aggrediscono le nostre unghie a causa della loro elevata acidità.

4) Detersivi. Anche l’uso di particolari detersivi per la pulizia della casa può determinare un indebolimento degli strati superficiali dell’unghia, in questo caso basterà dotarsi di un paio di guanti per proteggerle al meglio.

5) Farmaci. Alcuni farmaci hanno un fastidioso effetto collaterale: determinano una maggiore fragilità di unghie e capelli.

6) Stress. Infine anche lo stress ha una cattiva influenza sul benessere delle nostre unghie: stanchezza, nervosismi e preoccupazioni hanno infatti incidenza non solo sulla nostra psiche, ma effetti sul nostro fisico, unghie comprese.

Leggi anche: Lo smalto rovina le vostre unghie

Unghie sfaldate: rimedi e cure

Esistono numerosi rimedi preventivi per evitare che le nostre unghie si rovinino e conseguentemente si sfaldino. Da un punto di vista alimentare possiamo innanzitutto rivedere la nostra dieta e mangiare in modo più sano, integrando gli oligoelementi e le vitamine mancanti attraverso un’alimentazione che preveda proteine, frutta e verdura o aiutarci con integratori. Come secondo passo è importante evitare prodotti nocivi e di scarsa qualità per la struttura delle nostre unghie, scegliere un gel con proprietà nutritive e vitamine o una base rinforzante, oltre ad appositi oli (ma anche quello d’oliva va benissimo per un massaggio rinforzante), che proteggano le unghie dagli agenti esterni. Anche il succo di limone è un ottimo rinforzante che combatte, al tempo stesso, l’ingiallimento delle unghie: basta tagliare un frutto a metà e infilarci dentro le dita per qualche minuto, oppure spremerlo e mischiarlo all’olio extravergine o a quello di mandorle dolci per un impacco.

Unghie rosicchiate

Fra tutte, le unghie rosicchiate sono le meno estetiche. Spesso infatti si tende a sfogare il proprio nervosismo e la propria tensione sulle mani, non solo nei veri momenti di stress, per esempio quando si sta lavorando, ma anche mentre si legge una rivista o si guarda la televisione. Ecco come prevenire l’onicofagia, il comune vizio di rosicchiare le unghie:

  • Utilizza smalto per unghie amaro, così quando cercherai di rosicchiarle sentirai il sapore poco gradevole. Scegli un colore molto forte per lo smalto che vuoi applicare: vederlo rovinato vi farà pensare due volte prima di rosicchiare le unghie.
  • Scegli unghie finte che permettano alle vere di crescere.

Unghie fragili

Le unghie fragili e deboli spesso sono la conseguenza di carenze nell’alimentazione, allergie, problemi ormonali, o più semplicemente di un utilizzo costante di smalto e acetone che indeboliscono le stesse.
Oltre all’alimentazione, che deve essere ricca di cereali, latticini, legumi, uova, pesce, germe di grano e riso integrale, puoi seguire questi piccoli consigli per rafforzare le tue unghie:

  • Quando lavi i piatti o pulisci casa usa sempre un paio di guanti per proteggere le unghie dai solventi o dai prodotti troppo aggressivi.
  • Evita di tagliarle con le forbici perché le indebolisce e prediligi sempre la lima.
  • Utilizza uno smalto a base di calcio che le rafforza.
  • Non tenerle troppo lunghe.
  • Evita i solventi a base di acetone che tendono a rendere le unghie più deboli.

Unghie gialle

Avere le unghie gialle è uno degli inconvenienti più comuni per le donne. Le più furbe le ricoprono con dello smalto scuro, ma chi invece predilige un look naturale (al massimo uno smalto trasparente), avere le unghie gialle è proprio una seccatura anti-estetica. Solitamente questo è problema per chi utilizza smalti troppo aggressivi, per chi fuma, in quanto la nicotina si deposita sulle unghie, o ancora per chi ha dei problemi di salute, come psoriasi, onicomicosi o problemi al fegato. Se non si rientra nelle ultime due possibilità, il problema “unghie gialle” si risolve in pochi step:

  • Fare uno scrub sulle unghie con un impacco naturale: un cucchiaio di bicarbonato (ottimo sbiancante naturale), 5 gocce di olio essenziale di limone e un cucchiaio di olio extravergine di oliva che aiuta a nutrire la pelle e le unghie allo stesso tempo.
  • Evita i solventi a base di acetone.
  • Prima di applicare lo smalto colorato, applica una base trasparente che protegge l’unghia.

Unghie che si sfaldano

Le unghie che si sfaldano sono uno dei problemi più comuni tra le persone che assumo meno calcio rispetto alle necessità del proprio corpo. Oltre a scegliere integratori, possiamo sicuramente prevenire questo fastidioso inconveniente seguendo dei semplici consigli.

  • evitare di mangiare le unghie;
  • fare la manicure almeno una volta al mese;
  • fare dei massaggi con olio d’oliva che nutre le unghie;
  • scegli uno smalto trasparente da mettere anche come base a quello colorato, meglio se a base di calcio;
  • quando limi le unghie evita il movimento avanti-indietro;
  • piuttosto scegli dei movimenti lunghi che vanno in una sola direzione.

I migliori prodotti per la cura delle unghie

Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per la cura ed il benessere di mani e piedi, in grado di migliorare forza, salute e bellezza delle tue unghie e della tua pelle:

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Ecco cosa succede se regali una palla ad un panda

Si chiama Xiao Liwu ed è un piccolo panda che sul web è già un star: i suoi video contano milioni di visualizzazioni. Siamo nello zoo di San Diego, in California, dove durante un test per la valutazione delle capacità di coordinazione e abilità, gli impiegati hanno dato al piccolo Xiao Liwu una palla. La reazione del panda è tenerissima, la stringe tra le zampe, ci rotola su pur di non perderla. Il messaggio è chiaro per tutti: “questa palla è mia, nessuno può toccarla!”.

 

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Italiani infedeli: siamo i più traditori d’Europa

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO AMORE COPPIA SESSO SESSUALITA ABBRACCIO MATRIMONIO MASTURBAZIONE ORGASMO (10)Italiani campioni di infedeltà in Europa (a pari merito con i francesi), con il 55% degli uomini e il 33% delle donne che – stando a un sondaggio dell’Ifop condotto in sei Paesi diversi – hanno ceduto alla tentazione. La percentuale dei maschi infedeli appare minore nei paesi «a maggioranza protestante», come Gran Bretagna (42%) o Germania (46%), mentre sale al 51% in Belgio: col che, commenta il direttore degli studi dell’ifop, François Kraus, le liaison vere o presunte e le avventure o disavventure amorose dei leader francesi e italiani rappresentano fedelmente i rispettivi elettorati.

Continua la lettura su https://archivio.giornalettismo.com/gli-italiani-primi-in-europa-per-linfedelta-totale/

Leggi anche:

Lo Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

I dieci trucchi per avere un seno bello ed in salute

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA NUDA BELLA CORPO ESTETICA BELLEZZA FISICO MAGRAIl seno è una straordinaria arma per conquistare un uomo, ed allora perché non renderlo più in salute e bello possibile? Ecco allora, per te, le dieci regole d’oro per ottenere un seno bello e sano!

Leggi anche: Perché agli uomini piace così tanto il seno delle donne?

1) Alimentazione
Alcuni alimenti, molto più di altri, aiutano a ridurre il rischio di sviluppare il cancro al seno. Nella vostra dieta quotidiana, quindi, non dovranno mancare frutta gialla e arancione e verdure come la zucca, in quanto sono ricchi di antiossidanti beta-carotene, che è stato collegato a rischio ridotto di cancro al seno. Altri alimenti importantissimi per la salute del vostro seno sono noci, mirtilli e l’omega-3 (che si trova nel pesce grasso, avocado e uova).

Leggi anche: Come aumentare il volume del seno con i cibi ricchi di fitoestrogeni

2) Taglia giusta del reggiseno
La percentuale è davvero considerevole: più del 70% delle donne usa regolarmente un reggiseno di taglia sbagliata. Un errore di questo tipo, con il tempo, provocherà vari disturbi come cattiva postura, irritazione della pelle e difficoltà respiratorie. In più, non indossare un reggiseno della giusta taglia può danneggiare irreversibilmente i legamenti del seno, con conseguenti dolori e cedimenti. La cosa migliore da fare è quella di misurare regolarmente i vostri seni (perché il nostro seno è soggetto a continui cambiamenti) e munirsi di supporti adatti e su misura.

Leggi anche: I consigli per avere un seno tonico e sodo

3) Mantieniti in forma
Allenarsi con costanza, anche poche ore per settimana, ci aiuta a far abbassare i livelli di estrogeni nel nostro organismo e, di conseguenza, a ridurre il rischio di cancro al seno. In più, oltre all’importante aspetto salutistico, attività fisica costante vuol dire anche seno più bello e sodo!

Leggi anche: Vuoi avere un seno più bello? Comincia con la postura e la ginnastica giusta

4) Creme rassodanti
Utilizzare regolarmente delle creme rassodanti (di alta qualità) di sicuro non renderà il nostro seno più grande ma, di certo, ci aiuta, e non di poco, a migliorare l’elasticità della pelle e a tonificare i nostri seni, limitando anche rughe e cedimenti.

Leggi anche: Avere un seno perfetto con olio di jojoba, fitoestrogeni e qualche semplice esercizio

5) Trucca il tuo seno
Perché no, se madre natura non è stata generosa con la nostra scollatura ma, comunque, vogliamo essere ammirate anche in quella zona del nostro corpo, possiamo ricorrere a qualche “trucco”, nel vero senso del termine. Con il make up, infatti, è possibile creare l’illusione di un seno più grande utilizzando del fondotinta opaco tra i seni, creando così un sensuale effetto ombra. Indossata la maglietta mozzafiato, terminiamo la nostra “magia” con dei brillantini!

Leggi anche: Conosci veramente il tuo idratante? Con l’INCI impari a leggere gli ingredienti di tutti i cosmetici che usi

6) Palpatevi ed osservatevi!
Per quanto la lotta al cancro al seno abbia fatto passi da gigante, è ancora la prima causa di morte delle donne. Un sondaggio condotto dalla Breakthrough Breast Cancer, poi, ha riscontrato che solo il 35% delle donne controlla regolarmente il proprio seno per verificare l’eventuale presenza di noduli. L’autopalpazione è una forma di prevenzione fondamentale per noi donne. Facciamoci aiutare anche dal nostro partner e, almeno una volta all’anno, non rinunciamo ad una visita specializzata.

Leggi anche: A cosa serve e come si fa l’autopalpazione del seno?

7) Smettete di fumare
Il fumo, oltre a malattie cardiovascolari e ai polmoni, è anche causa di cancro al seno. Uno studio condotto da ricercatori del California Department of Health Services ha rilevato che il rischio di cancro al seno tra le donne che hanno fumato è del 30% superiore rispetto alle non fumatrici. In più, come ben sappiamo, fumare invecchia precocemente la nostra pelle e aumenta vertiginosamente il numero di rughe anche in quella zona: vogliamo smettere di fumare una buona volta?

Leggi anche: Tutti gli articoli del blog che trattano della dipendenza dalla nicotina e di come smettere di fumare

8) Proteggete il vostro seno dei raggi solari
Nonostante gli avvertimenti sul cancro e sull’invecchiamento precoce della pelle, molte donne, ancora oggi, non usano regolarmente la giusta protezione solare. Se volete mantenere il vostro décolleté liscio, sodo, giovane e in salute, non lasciate mai più il vostro seno indifeso ai raggi solari.

Leggi anche: L’incidenza del tumore al seno in crescita tra le quarant’enni: l’importanza della mammografia

9) Usa il reggiseno giusto
Quando lavoriamo o facciamo attività fisica, i seni tendono a muoversi continuamente. Un reggiseno inadatto e poco robusto, specie per chi ha dei seni importanti, porterà con il tempo disagio e dolore, provocando danni ai legamenti che incurveranno il seno. Il reggiseno, in queste occasioni, dovrà essere più robusto di quello che indossiamo di sera o in momenti speciali!

Leggi anche: Il reggiseno che può far crescere il tuo seno – Mastodinia: quando il seno è gonfio e dolorante

10) Migliorate la postura
Se, superati gli anta, non volete ritrovarvi il seno all’altezza delle ginocchia, la prima cosa da fare è migliorare la vostra postura. I muscoli del torace perdono di flessibilità quando le spalle sono curve e, se non si provvede immediatamente a “raddrizzare” la situazione, i cedimenti nel tempo sono assicurati!

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Il narghilè fa più male delle sigarette

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO FUMO SIGARETTA NICOTINA TABAGISMO TOSSICODIPENDENZA UOMOIn Italia non è certamente diffuso come le sigarette, ma si può trovare in alcuni locali e chi va in alcuni Paesi africani o orientali può acquistarne uno da tenere in casa. È il narghilè, o pipa ad acqua, spesso considerato un modo di fumare più «sano» rispetto alle sigarette. Così non è, e lo ribadisce una revisione di studio firmata da ricercatori della Universidad Anahuac di Huixquilucan, in Messico, pubblicata sulla rivista Respiratory Medicine con il titolo «Hookah, is it really harmless?» (narghilè, è davvero innocuo?).

I rischi

Il narghilè determina per la salute gli stessi rischi di ogni altro modo di consumare tabacco, a partire dalla dipendenza. Nelle urine di chi ne fa uso tutti i giorni sono stati trovati livelli di metaboliti della nicotina equivalenti a quelli di una persona che fuma 10 sigarette al giorno, sufficienti a dare dipendenza. Inoltre alcune ricerche hanno legato il narghilè agli stessi tumori e problemi respiratori delle sigarette (bronchite cronica, tumori al polmone, alla bocca, alla prostata, disturbi cardiovascolari), con in più il rischio di trasmissione di herpes ed epatite C dovuto alla condivisione del dispositivo. Per non parlare del rischio di avvelenamento da monossido di carbonio. «Il narghilè spesso è visto come una forma di uso del tabacco più socialmente accettabile – spiega Ruben Blachman-Braun, uno degli autori -, ma non dovrebbe essere considerata un’alternativa più salutare». Tanto più che secondo l’Organizzazione mondiale della sanità chi usa il narghilè lo fa in genere per un tempo che va dai 20 agli 80 minuti, e in questo lasso di tempo è possibile inalare un quantitativo di fumo equivalente a quello di cento sigarette.

Come funziona

Il narghilè, chiamato anche «shisha» o «hookah», produce il fumo grazie a un contenitore d’acqua, spesso profumata, al cui interno viene fatta passare una spirale che consente al fumo di raffreddarsi prima di giungere alla bocca del fumatore attraverso un tubicino flessibile. «È proprio il sapore profumato del tabacco usato nei narghilè che lo rende uno strumento attraente e alla moda per i ragazzi – sottolinea Tracey Barnett dell’Università della Florida interpellata dalla Reuters -, che in questo modo credono falsamente che sia meno dannoso rispetto alle sigarette. Ma l’acqua non filtra nessuna delle tossine presenti nel tabacco».

I migliori prodotti per il fumatore che vuole smettere di fumare

Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche, pensati per il fumatore che vuole smettere di fumare o che ha smesso da poco:

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!