Ho trovato per strada questo cucciolo, ma non so che animale sia! Leggi la storia fino alla fine per scoprirlo

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma HO TROVATO CUCCIOLO NON SO ANIMALE  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgSe un giorno dovessi trovare per strada uno strano piccolo animale, avresti la voglia di raccoglierla e prendertene cura, anche se non hai la minima idea di che cosa si tratti? Oppure la lasceresti per terra da sola sapendo che quella piccola ed indifesa creatura sicuramente morirà e tu potresti essere la sua unica chance di sopravvivenza?

Jeff Longo è un ragazzo qualsiasi a cui capitò un giorno di imbattersi in qualcosa di inatteso. Di fronte a se, camminando sul marciapiede in una torrida giornata della calda Florida, c’era uno strano animale piccino e tutto solo.
MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma HO TROVATO CUCCIOLO NON SO ANIMALE  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene (3).jpgLongo non poteva immaginarsi in che modo questo cucciolo avrebbe potuto sopravvivere, ma sapeva di dover fare la cosa giusta. Mentre gli altri passavano indifferenti, Jeff raccolse il piccolo animale da terra e si precipitò a casa.
Una situazione che poteva diventare fatale per il piccolino, è diventata invece una storia davvero avvincente ed un esempio di come il mettersi in gioco ti può portare delle sorprese, persino uno strano e nuovo migliore amico.
Ma secondo voi che tipo di specie sarà mai questo piccolo? Qualcuno di voi lo può immaginare?

Senza peli, cieco e dotato di piccoli artigli affilati, questo essere simile ad un alieno non incarnava molto l’ideale di dolcezza quando Jeff Longo lo trovò sdraiato sull’asfalto bruciante a Tampa, in Florida.
Longo ipotizzò che l’animale era stato abbandonato o perso dalla madre, quel che era certo è che ora si trovava in balia di una terribile sorte. Pur non sapendo di che tipo di bizzarra creatura si trattasse, Longo era sicuro che non avrebbe potuto lasciar soffrire un minuto di più  il povero cucciolo sotto il sole micidiale di quella giornata afosa.

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma HO TROVATO CUCCIOLO NON SO ANIMALE  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene (4).jpgLa creatura era lunga quanto il dito mignolo di Longo, rendendo più facile supporre che si trattasse del cucciolo di un mammifero di piccole dimensioni, qualcosa simile ad un topo.
Ma la natura può essere ingannevole. Per esempio, un cucciolo di canguro quando nasce ha la dimensione di un chicco di riso e poi cresce in grandezza nel marsupio della madre. Quindi, in realtà, anche questa creatura poteva essere di qualsiasi specie.

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma HO TROVATO CUCCIOLO NON SO ANIMALE  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene (5).jpgLongo si mise a chiedere in rete di che specie si trattasse e cosa doveva fare per accudirlo. Molti degli “esperti” che sono entrati in contatto con Longo direttamente oppure tramite internet erano del parere che il cucciolo non sarebbe sopravvissuto cosi piccolo e che la vita del piccolo cucciolo fosse già segnata.
Anche se non sembrava probabile che il piccolo animale sarebbe sopravvissuto, Longo si sentiva in qualche modo motivato e speranzoso. Con la pazienza, la determinazione, l’attenzione e l’amore del ragazzo, la creatura trovata quasi morta ha cominciato a crescere e fiorire, trasformandosi in un adorabile, affettuoso animale.

Pur non essendo in grado di identificarlo, Longo riuscì a raccogliere informazioni sufficienti per iniziare a fornirgli la pappa e le cure infermieristiche adeguate.
Fin da subito il ragazzo ha iniziato a nutrirlo artificialmente con un misto di latte e cibo per cuccioli di cane. Dopo alcuni giorni la piccola creatura acquistò un po’ di peso, il suo pelo crebbe ed i suoi baffi si allungarono: il piccolo cucciolo diventava più grande e più forte col passare dei giorni. Finalmente un giorno aprì definitivamente gli occhi, che fino ad allora erano stati sempre socchiusi, e che occhi grandi che aveva! Ha iniziato a somigliare ad una sorta di roditore, ma ancora una volta, il mistero non si era risolto.

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma HO TROVATO CUCCIOLO NON SO ANIMALE  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene (6).jpgNel corso dei successivi tre mesi, Longo ha fatto tutto il possibile per aiutare la strana creatura a tornare in piena forma e salute. Ha chiamato il sua piccolo trovatello Biscotto. Pian piano, anche le orecchie della creatura spuntarono fuori e gli crebbe ancor di più la pelliccia. Ora non sembrava più così simile ad un essere alieno ma piuttosto ad una sorta di gerbillo. Tuttavia, era ancora molto difficile capire esattamente che tipo di creatura fosse Biscotto.
Il fatto che la coda di biscotto fosse coperta di pelliccia significava che non era un topo. Sul suo lato inferiore invece, la pancia di Biscotto era coperta da una pelliccia bianca.

Ti sei appassionato a questa storia e vuoi sapere com’è andata a finire? Leggi la seconda parte seguendo questo link: Ho trovato per strada questo cucciolo, ma non so che animale sia, seconda parte

Se ti è piaciuto questo articolo, anche tu ami come me la natura e gli animali e vuoi essere aggiornato sui miei nuovi post, metti like alla mia pagina Facebook o seguimi su Twitter, grazie!

Altri articoli che potrebbero interessarti:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Papà single e truccato: la polemica sulla pubblicità del latte

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma PAPA SINGLE TRUCCATO FAMIGLIA SUL LATTE Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano PeneSuscita polemiche la campagna pubblicitaria della Centrale del Latte di Brescia. La società, a partecipazione pubblica, ha diffuso l’immagine di un uomo truccato da donna assieme ad una bambina con lo slogan, “la famiglia ha un nuovo formato” (vedi foto).

Il riferimento è alla nuova bottiglia del latte più piccola rispetto alle precedenti, ma l’allusione è ai nuovi modelli di famiglia e non è piaciuta all’associazione Generazione famiglia che è nell’orbita No Gender e che ha condannato l’iniziativa. Sulla questione l’ex assessore ai Lavori pubblici del Comune di Brescia Mario Labolani ha chiesto pubblicamente di boicottare l’azienda, mentre il centrodestra in Comune a Brescia è pronto a presentare un’interrogazione al sindaco della città Emilio Del Bono.

La mia personale opinione a riguardo è che questa foto mi regala un sorriso e tanta simpatia per un padre che farebbe di tutto per far divertire la propria figlia, anche farsi truccare il viso… almeno io ci vedo questo! In ogni caso siamo nel 2016, il mondo è cambiato, la società è cambiata, la famiglia e cambiata ed a chi se la prende per queste cose dico: forse è il caso di adeguarsi!

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Ritirato in tutta Italia il famoso farmaco anti reflusso: ecco i lotti interessati

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma RITIRATO FARMACO ANTI REFLUSSO LOTTI  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgRitirato il famoso farmaco generico anti reflusso esofageo Pantoprazolo della Eg Spa. Lo ha comunicato l’Aifa che ha disposto il richiamo dal mercato del lotto 60801 con scadenza  02-2021. Le confezioni interessate sono quelle da 20 milligrammi da 14 compresse. L’ AIC è 038440020. Il ritiro si è reso necessario dopo la segnalazione del colore alterato delle pasticche. Un provvedimento peraltro già preso qualche mese fa, a febbraio 2016, sempre nei confronti dello stesso prodotto e della stessa azienda farmaceutica che tratta di specialità medicinali equivalenti.

Il pantoprazolo  è utilizzato per il trattamento della malattia da reflusso di grado lieve e dei sui suoi sintomi, dal rigurgito acido alla disfagia. Ne fanno uso moltissime persone sempre più colpite dai disturbi gastro intestinali provocati da cattiva alimentazione e stili di vita non corretti. Chi dovesse avere in casa una confezione del lotto indicato non ne faccia uso.

Il farmaco è indicato anche nel trattamento a lungo termine e prevenzione delle recidive delle esofagiti da reflusso. E nella prevenzione delle ulcere gastroduodenali indotte dai cosiddetti Fans, i farmaci antiinfiammatori non steroidei non selettivi, in tutti quei pazienti a rischio che hanno necessità di essere trattati con gli stessi. L’Agenzia del farmaco ha precisato che la Eg Spa, del gruppo Stada, entro qualche giorno dovrebbe fornire informazioni su eventuali altri lotti interessati e sulle azioni correttive che intenderà adottare. Nel frattempo il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute verificherà l’avvenuto ritiro e, in caso di presenza nelle farmacie, provvederà al sequestro del lotto richiamato.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Bimbo di 3 anni diventa eroe: salva la vita del padre con due yogurt

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma BIMBO 3 EROE SALVA VITA PADRE 2 YOGURT  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgMark Jones aveva perso conoscenza dopo un attacco di ipoglicemia che aveva comportato bassi livelli di zucchero nel sangue finendo in coma diabetico. Il piccolo Lenny George è riuscito a prendere due yogurt dal frigo alimentando il papà. Chi soffre di diabete può correre il rischio di entrare in coma diabetico non appena i livelli di glicemia si abbassano. La moglie di Mark ha detto al Daily Mail che il marito soffre di diabete di tipo uno e fa l’insulina quattro volte al giorno. “Sono molto fiera del mio bambino perché è riuscito a salvare il suo papà”. La donna ha raccontato che era uscita in quel momento e che non aveva mai spiegato come intervenire in casi come questo. Il piccolo però deve aver visto la mamma prendere dei dolci e darli al papà durante le stesse crisi.

Bravissimo Lenny George!

 

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Uomo anaffettivo: cosa fare e come comportarsi con lui?

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma UOMO ANAFFETTIVO COME COMPORTARSI FARE  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgVivete con lui da mesi o – più probabilmente – da anni. Inizialmente era tutto perfetto, poi è iniziato a sorgervi qualche dubbio, ora ne siete quasi certe: il vostro uomo è completamente anaffettivo. Non siete le sole: moltissime donne vivono una situazione simile alla vostra che sembra non portare a nulla di buono nell’immediato futuro. Cosa fare quindi? Se avete l’assoluta certezza che il vostro sia un uomo anaffettivo e che lo sia da tanti anni senza accennare a cambiamenti, il mio drastico consiglio è quello di “abbandonare la nave”.

Nota: per motivi pratici, questo articolo è rivolto alle donne, tuttavia gli stessi consigli sono validi anche nei confronti di un uomo che viva la relazione con una donna anaffettiva.

Consigli per gestire la relazione con un uomo anaffettivo

Anche se ogni situazione ha soluzioni diverse, ecco alcuni consigli pratici che valgono praticamente sempre:

  • Rendersi subito conto che si stano investendo tutte le energie in un rapporto che – molto probabilmente – non ha i requisiti per funzionare.
  • Capire che cambiare per davvero un uomo annaffettivo è quasi sempre una battaglia persa in partenza.
  • Capire che lui non vi ama perché voi non siete amabili, ma perché probabilmente lui non è capace di amare o perché semplicemente non siete la donna giusta per lui.
  • Cercare delle fonti di realizzazione personale alternative alla coppia, imparando ad investire su di sé e dare valore a ciò che si ha (amicizie, lavoro, hobby, ecc) ed a ciò che si fa.
  • Parlarne con una persona veramente fidata. Raccontagli i comportamenti del partner: dall’esterno saprà più facilmente dirvi se sono comportamenti “normali” o patologici.
  • Chiedere l’aiuto di uno psicoterapeuta o di un medico, qualora questa situazione determini un’ansia insopportabile.

Leggi anche: Perché mi capita di piangere senza motivo? Come affrontare il problema?

Consigli per salvare la relazione con un uomo anaffettivo

Se invece avete la sensazione che ancora “non tutto è perduto”, ecco alcuni consigli per rimanere insieme al vostro uomo anaffettivo cercando di migliorare le cose:

  • Essere indipendenti: con un uomo anaffettivo la prima regola è dargli la netta impressione di vivere a prescindere da lui e di essere forti al punto da sopravvivere ad una ipotetica rottura. Non deve essere solo una “facciata”: dovete realmente lavorare su voi stesse, rendervi davvero indipendenti e fargli capire che “la musica è cambiata”.
  • Aumentate la vostra autostima: iscrivetevi in palestra, fate una dieta, comprate vestiti che vi fanno sentire belle, andate a teatro, comprate libri nuovi, viaggiate… Fate quello che vi fa stare bene e che può migliorarvi, in maniera autonoma.
  • Iniziate un nuovo hobby: avreste voluto fin da bambine fare un corso di disegno, saper ballare la salsa o imparare lo spagnolo? Perché non iniziate a farlo ora? Starete meglio con voi stesse e mostrereste all’uomo che la vostra felicità non dipende (solo) da lui.
  • Provate a proporgli un periodo di distanza.
  • Non sentitevi obbligate ad apparire sempre come lui vi vuole piuttosto che come siete in realtà: se a lui non sta bene, fategli capire che ci sono altri uomini disposti ad apprezzarvi per le vostre reali caratteristiche e non per una maschera che dovete indossare per piacergli.
  • Non contate su di lui: se avete un problema fate affidamento solo sulle vostre capacità.
  • Se minaccia violenza fisica, minacciatelo a vostra volta di chiamare subito le forze dell’ordine.
  • Per nessun motivo al mondo lui può essere legittimato a calpestare la vostra dignità, se continuerà a farlo fategli capire che ciò non rimarrà senza conseguenze: voi lo lascerete per un uomo che vi rispetta.
  • Se dipendete economicamente da lui, sforzatevi di trovare un lavoro in modo di essere indipendenti.
  • Cercate di capire se la sua anaffettività è in realtà una forma di difesa legata ad una sua bassa autostima, in tal caso provate ad aiutarlo.
  • Fate autocritica in maniera oggettiva: a volte è la donna a portare l’uomo ad una certa forma di anaffettività. La maniera migliore per fare autocritica è farsi aiutare da una amica che vi conosce bene. Parlo di una VERA amica, non una di quelle false amiche che sotto sotto non vede l’ora che il vostro rapporto vada a rotoli!
  • Ingelositelo: dagli l’impressione di poterlo sostituire in qualsivoglia momento perché ci sono tanti altri uomini in fila per voi molto più affettuosi di lui.
  • Uscite con le vostre amiche con un bel vestito nuovo ed un bel trucco, senza di lui.
  • Andate insieme da un medico o uno psicoterapeuta per una terapia di coppia.
  • Cercate di parlare con lui apertamente di quello che non vi piace dei suoi comportamenti, anche a costo di farlo arrabbiare e di rompere la relazione.
  • Amàtevi. Imparate ad amare e rispettare voi stesse, prima di amare lui o chiunque altro al mondo.

Leggi anche: Quando una storia d’amore subisce un duro colpo, può tornare come prima?

Considerazioni finali

Il mio consiglio, come accennato all’inizio dell’articolo, è comunque quello di lasciare questo tipo di uomo e di cercarne un altro più adatto a voi: l’uomo anaffettivo nella maggioranza dei casi non cambierà mai, anzi probabilmente peggiorerà. E non pensate che il vostro marito o compagno faccia eccezione o che voi – rispetto ad altre donne nella vostra condizione – sarete più brave e riuscirete a cambiarlo. Mi dispiace disilludervi ma questa è la realtà e prima ne prendiamo atto e meglio è. Tra le mie pazienti ce ne sono decine che si sono ritrovate a sprecare anni di vita, circondate da una assuefazione che pian piano le ha spente, anno dopo anno, nella convinzione di riuscire a cambiare il proprio uomo. Può essere apparentemente più facile lasciare le cose come stanno e molto più faticoso e difficile rivoluzionare la vostra vita – specie se avete dei figli – ma meglio cambiare al più presto piuttosto che sprecare la vostra vita in un rapporto apatico ed a senso unico, per paura di cambiare le cose. Trovate la forza nel rispetto per voi stesse e per la vostra dignità di donna e di persona. Trovate la forza nel buon esempio che volete dare ai vostri figli, specie se femmine. Sforzatevi: la vostra vita vi ringrazierà!

Leggi anche: Uomo aggressivo e violento: cosa fare e come comportarsi?

Testi consigliati

Di seguito vi riportiamo alcuni libri consigliati dal nostro Staff, estremamente utili per affrontare e superare la dipendenza affettiva:

Se credi di essere intrappolata o intrappolato in una relazione tossica o che il tuo partner o la tua partner sia anaffettivo o anaffettiva, prenota subito la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, ti aiuterò a gestire ed a superare questa situazione.

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma PRENOTA UNA VISITA CONTATTI Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano Pene

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Tendine d’Achille: cos’è, dov’è, a che serve e perché si chiama così?

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma TENDINE ACHILLE DOVE COSE CHIAMA COSI Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano PeneCos’è il tendine d’Achille?
Il tendine di Achille, (anche chiamato tendine calcaneale o tendine d’Achille) è appunto un tendine del corpo dell’uomo e di alcuni animali, cioè un insieme di fibre che permettono ai muscoli di fissare le proprie estremità ad un osso o alla pelle consentendo all’apparato contrattile di svolgere le sue funzioni. In caso di lesioni gravi di questo tendine, si ha la perdita del movimento generato dal muscolo interessato con impossibilità di eseguire una flessione plantare della caviglia.

Dove si trova il tendine d’Achille?
E’ sito sulla parte posteriore del piede, tra il calcagno ed il polpaccio (vedi foto). Origina dal muscolo tricipite della sura (formato dai muscoli gemelli e dal soleo) e si inserisce sull’osso calcaneale.

Da cosa è costituito il tendine d’Achille?
Come tutti i tendini è costituito dal punto di vista istologico da fibre elastiche (fibre di collagene) e da foglietti di rivestimento connettivali che prendono il nome di epitenonio, peritenonio ed endotenonio. La sua integrità anatomica può essere valutata col test di Simmonds.

Leggi anche:

Anatomia del tendine d’Achille
Il tendine calcaneale, il tendine comune al gastrocnemio e soleo, è il più grosso e più forte del corpo. È lungo 15 cm circa, comincia verso la metà della gamba, ma riceve fibre muscolari sulla sua faccia anteriore, quasi alla sua estremità inferiore. Gradualmente si assottiglia verso il basso, è inserito nella parte centrale della faccia posteriore del calcagno, una borsa è interposta tra il tendine e la parte superiore di questa superficie. Il tendine si allarga un po’ alla sua estremità inferiore, in modo che la sua parte più stretta è circa 4 cm al di sopra del suo inserimento. È coperto dalla fascia e dal tegumento, ed è separato dai muscoli profondi e dai vasi da uno spazio notevole riempito di tessuto areolare e adiposo. Lungo il suo fianco laterale, ma superficiale ad esso, c’è la piccola vena safena. Il tendine può ricevere uno stress di carico di 3,9 volte il peso del corpo mentre si cammina e 7,7 volte il peso del corpo in corsa.

A che serve il tendine d’Achille
Il tendine d’Achille permette di eseguire una flessione plantare della caviglia; potete “metterlo in funzione” stando in posizione eretta e mettendovi in punta di piedi. Il tendine di Achille è breve o assente nelle grandi scimmie, ma lungo non solo negli esseri umani ma anche nella quasi totalità dei gibboni arboricoli. Esso ha tante altre funzioni oltre a permettere la flessione plantare della caviglia: contribuisce all’equilibrio del corpo, regala stabilità al piede, fornisce soprattutto una riserva di energia elastica nel salto, nel camminare e nella corsa. I modelli al computer suggeriscono che l’energia accumulata nel tendine aumenta la velocità di marcia di più dell’80% e riduce i costi energetici della corsa di oltre tre quarti. È stato suggerito che la mancanza di un tendine d’Achille ben sviluppato nelle scimmie africane le preclude la possibilità di correre su lunghe distanze ad alta velocità. La vibrazione bilaterale del tendine di Achille, in assenza della vista, ha un maggiore impatto nei comportamenti posturali. Si sa che una vibrazione applicata a tale tendine induce in soggetti liberi in piedi uno spostamento indietro del corpo e in un soggetto trattenuto un’illusoria inclinazione in avanti del corpo. Le vibrazioni stimolano fusi neuromuscolari nei muscoli del polpaccio. I fusi neuromuscolari avvisano il cervello che il corpo si muove in avanti, in tal modo il sistema nervoso centrale compensa spostando il corpo all’indietro.

Perché il tendine d’Achille si chiama così?
La più antica annotazione conosciuta del termine risale al 1693 dovuta all’anatomista fiammingo/olandese Philip Verheyen. Nel suo testo ampiamente utilizzato Humani Corporis Anatomia, capitolo XV, pagina 328, ha descritto la posizione del tendine e disse che era comunemente chiamato “chorda Achillis”. Il nome tallone d’Achille deriva dalla mitologia greca; la nereide Teti, madre di Achille aveva ricevuto una profezia della morte di suo figlio allora lo immerse nel fiume Stige per proteggerne il corpo dai pericoli. Tuttavia, lo tenne con la mano per il suo tendine, il che significa che l’acqua non toccò questa parte del suo corpo che era quindi vulnerabile. Durante la guerra di Troia, Achille fu colpito sul tendine non protetto da una freccia avvelenata, che lo uccise. Perché gli eponimi non hanno alcun rapporto con l’oggetto, gli eponimi di parti anatomiche sono sostituiti da termini descrittivi; la terminologia corrente per “tendine di Achille” è tendine calcaneale.

Breve accenno sulle patologie più diffuse che riguardano il tendine d’Achille
I più comuni danni a questo tendine sono la tendinite e la rottura. La tendinite di Achille, l’infiammazione del tendine, induce dolore e rigidità dello stesso. La rottura parziale o totale del tendine è più probabile che accada in sport che richiedono un’estensione improvvisa, come la corsa veloce. Si possono distinguere in lesioni acute e lesioni degenerative. Possiamo quindi considerare:

  • Rotture da traumi diretti
  • Rotture traumatiche indirette
  • Rotture spontanee

Nel trauma acuto il paziente riferisce di uno schiocco a livello del polpaccio seguito dalla comparsa di dolore, nelle rotture croniche, il paziente riferisce un fastidio costante nel tempo. Una volta lesionato, nella zona del tendine, si evidenzia un avvallamento più o meno marcato e una mancanza di continuità del profilo tendineo, il movimento dell’articolazione provoca dolore, il paziente a volte però riesce a camminare da solo. Maffulli et al. ha suggerito che l’etichetta di tendinopatia dovrebbe essere data alla combinazione di dolore tendineo, gonfiore e prestazione compromessa. Lo xantoma può essere sviluppato a livello del tendine di Achille in pazienti affetti da ipercolesterolemia familiare. Infine, possono verificarsi anche casi di tendinopatia achillea. Attualmente si può fare l’intervento chirurgico che consiste nell’allungare i tendini nei casi di spasticità consultando un ortopedico di fiducia.Di solito lo si fa nei bambini che sono in crescita.L’intervento dura di solito circa 10 minuti.

Leggi anche:

Lo Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Cos’è un anno luce ed a quanti km corrisponde?

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma COSE ANNO LUCE QUANTI KM CORRISPONDE Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene HD.jpgL’anno luce o light year (ly o al) non è, contrariamente a quello che farebbe pensare il suo nome, una unità di misura del tempo: è invece un’unità di misura della lunghezza.

Anno luce: definizione
L’anno luce è definito come la distanza percorsa da un fotone (dalla luce, cioè una radiazione elettromagnetica) nel vuoto in assenza di campo gravitazionale o magnetico, nell’intervallo temporaneo di un anno giuliano (equivalente a 365,25 giorni, mediamente di 86 400 secondi ciascuno, in totale corrispondenti a 31 557 600 secondi).

Anno luce: a quanti km equivale?
Poiché la velocità della luce nel vuoto è pari a 299 792,458 chilometri al secondo (km/s), un anno luce corrisponde a…

299\,792\,,458\ {\mathrm  {km/s}}\cdot 365{{,}}25\ {\mathrm  {d}}\cdot 86\,400\ {\mathrm  {s/d}}\approx 9{{,}}461\cdot 10^{{12}}\ {\mathrm  {km}}

vale a dire 9 460 730 472 581 chilometri, che corrispondono a ben 63 241 volte la distanza fra la Terra e il Sole (nota come “unità astronomica”). La luce è quindi decisamente… veloce, riuscendo a percorrere nel vuoto quasi 9500 miliardi e mezzo di km in un anno.

Per cosa viene usato l’anno luce?
Essendo un valore così grande, l’anno luce non trova applicazione nell’uso quotidiano di tutti noi, è invece estremamente utile in astronomia per esprimere le distanze con (e tra) oggetti celesti posti al di fuori dal Sistema Solare, cioè per distanze su scala galattica.

Altre misure usate in astronomia
Un’altra unità dello stesso ordine di grandezza spesso utilizzata dagli astronomi è il parsec, che corrisponde a circa 3,26 anni luce. Altre unità di misura delle lunghezze accomunate con l’anno luce sono il minuto luce (pari a 17 987 547 480 metri), il secondo luce (pari a 299 792 458 metri), e così via; esse sono ottenute considerando la distanza percorsa dalla luce in una certa unità di tempo.

Leggi anche: Le distanze dell’universo, ovvero: bagliori di luce da una stella ormai scomparsa

Alcuni esempi e curiosità

  • La luce impiega circa 1,28 s per coprire la distanza che separa la Terra dalla Luna.
  • In una scala in cui la Terra avesse un diametro di 1 cm, un anno luce corrisponderebbe a una distanza di 7 423,80 chilometri.
  • La luce impiega circa 8,33 minuti per viaggiare dal Sole alla Terra.
  • Un’ora luce corrisponde a circa 1,08 miliardi di chilometri (circa la distanza tra il Sole e Saturno).
  • Plutone è a circa 39 UA dalla Terra, il che significa che è a circa 5,4 ore (5 h 24 min) luce dalla Terra.
  • La stella più vicina alla Terra (escluso il Sole), Proxima Centauri, dista 4,23 anni luce dalla Terra.
  • Il disco della nostra galassia, la Via Lattea, ha un diametro di circa 100 000 anni luce.
  • La più vicina galassia di grandi dimensioni, la galassia Andromeda, si trova a una distanza di 2,5 milioni di anni luce.
  • Il Gruppo Locale ha un diametro di circa 10 milioni di anni luce.
  • Il quasar più vicino alla Terra (3C 273) si trova a circa 3 miliardi di anni luce.
  • Alla velocità attuale di circa 61 000 km/h la sonda Voyager I lanciata nel 1977, percorrerà la distanza di 1 anno luce in circa 17 700 anni.
  • Poiché si calcola che il Big Bang sia avvenuto circa 13 820 000 000 di anni fa, l’Universo osservabile, supposto sferico, ha un raggio di circa 13 820 000 000 anni luce.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Un nuovo studio lo conferma: il cioccolato ti fa dimagrire

CIOCCOLATO CACAO FONDENTEDa sempre considerato uno dei cibi meno dietetici in assoluto, il cioccolato è stato molto rivalutato nel corso degli ultimi anni grazie a vari studi che ne hanno confermato le alte qualità e il buon impatto sul nostro metabolismo. Una nuova ricerca tedesca lo conferma: il mitico alimento aiuta a bruciare il grasso in eccesso se associato a un’alimentazione povera di carboidrati. Prima di scappare al supermercato più vicino e fare scorta di tutti i tipi di cioccolato possibili, dovete sapere che non tutti sono adatti allo scopo. Secondo lo studio, pubblicato dalla rivista International Archives of Medicine, consumando 49 grammi di cioccolato fondente (con l’81% di cacao) al giorno si perde il 10% di peso in più rispetto a seguire la semplice dieta. Potete trovare lo studio, seguendo questo link. Buon cioccolato (fondente) a tutti!

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!