Gli imballaggi alimentari sono dannosi per la salute?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SUPERMERCATO MARKET CIBO SPESA CIBO CARRELLO COMPRARE ETICHETTA ALIMENTI DIETA (4)Ogni giorno veniamo a contatto con sostanze nocive contenute negli alimenti, nell’aria, nel fumo e così via, che potenzialmente potrebbero causare danni alla salute. Per quanto riguarda i materiali usati per gli imballaggi degli alimenti, nonostante esista una legislazione – in Italia anche particolarmente restrittiva e in vigore dal 1973 – e organi dedicati alla sorveglianza – come l’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) – ci sono ancora aree che necessitano di ulteriori approfondimenti. Una di queste riguarda gli effetti a lungo termine, sulla salute umana, delle sostanze chimiche usate per realizzare gli imballaggi alimentari. Gli scienziati di alcuni dei principali centri di ricerca ambientale hanno sollevato il problema con un lavoro pubblicato su il Journal of Epidemiology and Community Health, del gruppo Bmj, in cui si chiedono se ci sia una correlazione tra questi inquinanti chimici e malattie croniche come diabete, obesità, cancro e disordini neurologici e infiammatori.

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Il cane con due zampe che corre per la prima volta: il video che sta emozionando la rete

Duncan Lou Who è un boxer che ha solo due zampe. Il cucciolo ha subito l’amputazione delle zampe posteriori quando era ancora un molto giovane a causa di una malattia congenita e gli sono rimaste solo quelle anteriori. Il tenero cagnolino è stato salvato dal Panda Paws Rescue, gruppo statunitense che si occupa della salvaguardia degli animali che opera a Vancouver, nello stato americano di Washington.

Nonostante la mancanza delle zampe posteriori, Duncan Lou Who è riuscito prodigiosamente a sviluppare un tecnica tutta sua per riuscire a muoversi, anzi, ormai riesce addirittura a correre ed anche abbastanza velocemente: il suo video in queste ore sta commuovendo il web, per cui ve lo propongo con enorme piacere! La tenacia di questo tenero animale è ammirevole: voleva correre e… ci è riuscito!

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Fa’ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO OSPEDALE ANAMNESI ESAME OBIETTIVO SEMEIOTICA FONENDOSCOPIO ESAME (3)“Fa’ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”

Queste le famose ed illuminanti le parole di Ippocrate di Cos (Coo, 460 a.C. circa – Larissa, 377 a.C.), autore del famoso giuramento ancora oggi utilizzato dai laureandi in medicina; giuramento che impegna il futuro medico ad agire per il bene del paziente, nel pieno rispetto della sua persona.

Il padre della medicina, ben 400 anni prima della nascita di Cristo, aveva già compreso l’importanza dell’alimentazione in rapporto alla nostra salute ed al nostro benessere psico-fisico. Siamo ciò che mangiamo: non dimentichiamocelo mai!

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Benefici e proprietà della cipolla: protegge il cuore, depura l’organismo e ci difende dai tumori

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CIPOLLA VERDURA CUCINA CIBO (7)

Oggi scopriamo quella che forse è la regina delle nostre cucine, delle nostre tavole, dei nostri piatti: la cipolla. Letteralmente adorata da Continua a leggere →

Come un filo d’erba nell’asfalto ed il cemento

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Estetico Medicina Estetica Roma COME UN FILO DERBA NELLASFALTO ED IL CEMENTO Pelle Cute Radiofrequenza Cavitazione Cellulite Pulsata Peeling Pressoterapia Linfodrenante Tecarterapia Dietologo Dermatologo

Quando tutto ti sembra andare storto

e non vedi facili vie di uscita,

fatti strada con coraggio nella vita,

come un filo d’erba nell’asfalto ed il cemento

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E tu di che insonnia soffri? I cinque disturbi più frequenti sotto le coperte

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SBADIGLIO NOIA DORMIRE LETTO SONNOCi sono coloro che sono alle prese con le ipersonnie e coloro che invece devono fare i conti con le parasonnie. Il disturbo più frequente in coloro che non riescono a dormire sonni tranquilli sembra però essere l’insonnia cronica, che riguarda soprattutto le donne e che è legata spesso a stati di ansia e stress. In Italia si calcola che siano 12 milioni le persone che hanno disturbi del sonno. Ecco quali sono, secondo gli esperti della World Association of Sleep Medicine , che ha organizzato la recente giornata di sensibilizzazione, i problemi più ricorrenti:

1) Ipersonnia: è un disturbo che riguarda coloro che dormono troppo oppure che tendono ad addormentarsi durante la giornata. È il contrario dell’insonnia, ma può creare grosse difficoltà, perché si manifesta con un manifesto e prolungato sonno dell’individuo, associato alla difficoltà non solo a svegliarsi, ma anche a rimanere sveglio in momenti della vita quotidiana come il pranzo o una conversazione. Colpirebbe il 5% della popolazione e, tra i sintomi, ha irritazione, allucinazioni, perdita della memoria, disorientamento e ansia, oltre ad un costante senso di stanchezza fisica e mentale.

2) Parasonnia: si tratta del classico sonnambulismo, che riguarda il 3-4% della popolazione infantile e che tende a scomparire con la crescita. Se gli episodi si verificano di rado, non è il caso di preoccuparsi, se invece hanno frequenza maggiore (un caso o più ogni 6 mesi) è bene rivolgersi ad uno specialista.

3) Mioclonia ipnica o “sindrome delle gambe senza riposo”: ne soffre il 2% della popolazione e soprattutto le donne. Si verifica quando si avvertono piccoli spasmi muscolari, con frequenza costante (ogni 30-40 secondi), accompagnati da formicolio agli arti inferiori. Non si tratta dei classici movimenti a scatto che possono riguardare tutti al momento dell’addormentamento e non sono ritenuti disturbi del sonno: nel caso delle “gambe senza riposo” gli scatti avvengono durante il sonno, sono avvertiti in modo inconsapevole, ma rompono la regolarità del sonno stesso e lasciano un senso di stanchezza al mattino.

4) Insonnia cronica: interessa soprattutto la popolazione femminile e nel 50% dei casi è un disturbo legato a stati di ansia e stress, o a depressione. Per risolvere il problema spesso ci si affida a farmaci sedativi, che però non agiscono sulle cause del disturbo: occorrerebbe invece rivolgersi ad uno specialista, che può consigliare una terapia che agisce sulla dopamina, ovvero sul quel neuromediatore in grado di creare particolare stati mentali.

5) Apnee morfiche ostruttive: si tratta del classico disturbo che si manifesta con il russamento e che è dovuto al restringimento delle prime vie aeree. In questo caso ne soffrono di più gli uomini (4% contro il 2% delle donne), anche se con la menopausa le differenze tendono a ridursi. Non permette di dormire un sonno prolungato e tranquillo e causa una ridotta ossigenazione cardiaca e cerebrale. A favorire questo disturbo possono essere alcune caratteristiche fisiche, come il sovrappeso, il fumo, la mandibola più piccola, le tonsille infiammate o grosse o una conformazione del collo particolarmente tozza.

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Mangiare di più nel week end, fa ingrassare?

MEDICINA ONLINE DIETA UOMO PANCIA GRASSO DIMAGRANTE GRASSI CALORIE ATTIVITA FISICA SPORT DIMAGRIRE PERDERE PESOTutti noi lo sappiamo con certezza: è nei giorni del week end che si tende a mangiare di più, perchè si esce con gli amici, si fa l’aperitivo, poi una cena in ristorante ed in uuscendo con gli amici o restando in famiglia. Ma non sono gli eccessi del weekend a decretare il successo o il fallimento di una dieta, bensì il comportamento alimentare tenuto negli altri cinque giorni della settimana. Lo sostiene uno studio condotto da un team della Cornell University, in collaborazione con l’Università di Tecnologia di Tampere in Finlandia, che ha analizzato i ritmi dell’aumento e della perdita di peso di 80 adulti tra i 55 e i 62 anni. Divisi in tre categorie a seconda se perdevano peso, lo acquistavano o lo mantenevano stabile nel corso dell’osservazione, i partecipanti dovevano pesarsi ogni giorno prima di colazione. Solo le pesate effettuate per almeno 7 giorni consecutivi venivano tenute in considerazione ai fini della ricerca, e il tempo di follow-up è andato da un minimo di 15 giorni a un massimo di 330. Gli studiosi hanno potuto analizzare l’andamento del peso nel corso della settimana per capire quali errori commettevano coloro che tendevano a mettere su chili rispetto a chi invece li perdeva o restava di peso costante.

I risultati

L’andamento generale indica che le persone tendono a prendere peso nel weekend (i valori più alti si registrano infatti di domenica e di lunedì), e a perderlo nel corso della settimana lavorativa. Ma in queste fluttuazioni gli autori hanno notato una sostanziale differenza tra chi ingrassa e chi dimagrisce. Mentre questi ultimi mostrano una forte tendenza a compensare gli eccessi del weekend, cominciando a perdere peso già a inizio settimana per toccare il massimo del dimagrimento il venerdì, gli altri non presentano un andamento altrettanto costante. Questo spinge Brian Wansink, economista comportamentale della Cornell, tra gli autori dello studio pubblicato su Obesity Facts, a sostenere che le “variazioni di peso tra giorni feriali e fine settimana dovrebbero essere considerate normali, non come il sintomo di un aumento di peso. La grande differenza tra coloro che prendono peso nel tempo e chi lo perde o lo mantiene è direttamente correlata al modo in cui mangiano da lunedì a venerdì. Concedersi qualche caloria in più durante i weekend non fa male, ma per il successo della dieta è importante notare questi ritmi e prendere provvedimenti per invertire la tendenza al rialzo dopo il fine settimana”.

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