Proteggi ciò che ami

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Proteggi ciò che ami, soprattutto quando ciò che ami non può proteggersi da solo

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Quando sulla ricetta il pacemaker si trasforma in “pey smecker”

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo RICETTA PACEMAKER PEY SMECKER Dieta Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia Grasso Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Peso Sessuologia Pene Laser Filler Rughe Botulino MangiareGentile redazione, quando ho ricevuto la foto da una mia amica, quasi non credevo ai miei occhi. Qualcuno aveva prescritto al paziente cardiopatico una visita di controllo dell’apparecchio stimolatore per il cuore scrivendo testualmente: «Si richiede controllo pey smecker». Un neologismo? Non credo proprio. Questa foto sta facendo anche il giro dei social network, e non aggiungo altro sui commenti. Verba volant, scripta manent, dicevano i latini. E pensando ai tanti giovani studenti che sudano sette camicie per prendersi una laurea provo solo tristezza a immaginare che qualche dottore ignori il termine pacemaker.

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Differenze tra risonanza magnetica, TAC, PET, MOC, radiografia, ecografia ed endoscopia

MEDICINA ONLINE MORTE CLINICA BIOLOGICA MORTE CEREBRALE END LIFE OSPEDALE LETTO VENTILATORE MECCANICO STACCARE LA SPINA BRAIN DEATH ELETTROENCEFALOGRAMMA PIATTO FLAT EEG SNC CERVELLO TERMINALE MALATO COMA STATO VEGETATIVOTutte le tecniche menzionate nel titolo appartengono al campo della diagnostica per immagini; sono tecniche attraverso il quale è possibile osservare un’area di un organismo non visibile dall’esterno e vengono utilizzate per lo studio di varie patologie. La radiologia è la branca della medicina che principalmente si occupa di tutto ciò. Cominciamo con un lungo elenco di tecniche di diagnostica per immagini.

MEDICINA ONLINE TAC TC TOMOGRAFIA ASSIALE COMPUTERIZZATA DIAGNOSTICA PER IMMAGINI RADIAZIONI IONIZZANTI MDC MEZZO DI CONTRASTO.jpg

TC

TC (Tomografia computerizzata)

La TC o Tomografia computerizzata (chiamata anche “TAC” da “tomografia assiale computerizzata”) si serve di un fascio di elettroni, per produrre delle radiazioni (fotoni X) che originano esternamente al corpo del paziente per vedere visualizzare una mappa di densità di tessuti ed organi. Quindi a differenza della PET, nella quale è il paziente ad essere radioattivo, nella TC la radiazione proviene da fuori. Quando le radiazioni attraversano il distretto del corpo umano in esame (mettiamo il torace, in caso di TC torace), esse vengono fissate su una virtuale “lastra” che si trova dalla parte opposta del corpo e ne creano una immagini fotografica. Il principio è lo stesso di una radiografia, solo che con la TC le immagini vengono acquisite a 360° intorno al corpo (da cui il termine “tomografia”). Ogni tessuto presenta un diverso indice di attenuazione delle radiazioni trasmesse da fuori, e così la “foto” ottenuta mostra una sostanziale ricostruzione della morfologia dei tessuti ed organi in esame. In complesso la TC è una metodica morfologica. La possibilità di iniettare endovena oppure per via orale delle sostanze (mezzi di contrasto), che cambiano l’attenuazione dei distretti dove di vanno a collocare, permette di aumentare l’accuratezza della TC nel differenziare i tessuti anche in parte dalla loro vascolarizzazione. Poiché la tomografia computerizzata, in tutte le sue varianti, impiega raggi X, l’esame è controindicato in gravidanza, specie se l’area da indagare è l’addome. In questi e in altri casi (per esempio in soggetti giovani), in cui è importante evitare l’esposizione a radiazioni ionizzanti, si preferisce ricorrere alla risonanza magnetica (o RM) che non comporta questo rischio oppure se possibile l’ecografia.
Molti pazienti infine temono di sottoporsi all’indagine per paura di soffrire di claustrofobia, come poteva accadere quando per l’esecuzione dell’esame il lettino su cui è adagiato il paziente entrava in una sorta di tunnel. Oggi il problema è superato perché le apparecchiature moderne sono aperte e il lettino, muovendosi, passa attraverso un cerchio di una profondità non superiore ai 50 cm. In caso di necessità è comunque possibile chiedere agli operatori un sedativo che aiuti a restare fermi per tutto il tempo necessario all’esecuzione dell’esame.

MEDICINA ONLINE CARDIOMEGALIA CANE RX HEART RAGGI X LASTRA RADIOGRAFIA SINTOMI DIAGNOSI TORACE COSTE GABBIA TORACICA IMMAGINI CUORE POLMONI TERAPIA CURA INSUFFICIENZA CARDIACA INFARTO

Radiografia del torace

Radiografia

Per radiografia (RX) si può intendere l’immagine radiografica, o radiogramma, oppure la tecnica radiografica utilizzata per ottenere il radiogramma stesso. Tale tecnica si basa sull’interazione tra un fascio di fotoni (raggi X) diretti da una sorgente a un recettore, e la materia interposta, solitamente un corpo biologico. Gli atomi di tale corpo interferente impediscono al fotone di raggiungere il detettore, che quindi riprodurrà un’immagine fedele del corpo “in negativo”, essendo impressi sulla pellicola i fotoni che invece non vengono assorbiti. Poiché la radiografia usa radiazioni ionizzanti, deve essere sostituita – se possibile – dall’ecografia in donne incinte.

SENOLOGIA MAMMOGRAFIA SENO MAMMELLA

Mammografia

Mammografia

La mammografia è un tipo di radiografia in cui si comprime il seno tra due lastre per individuare la presenza di formazioni potenzialmente tumorali. Per approfondire: La mammografia: un esame rapido che può salvarti la vita

MEDICINA ONLINE SCINTIGRAFIA TIROIDEA COSTO RISULTATI NODULI CALDI FREDDI DIFFERENZA Thyroid scintigraphy

Scintigrafia tiroidea

Scintigrafia

La scintigrafia è un esame di medicina nucleare ottenuto mediante la somministrazione di un tracciante radioattivo che consente di evidenziare, a mezzo di particolari strumenti (gamma camera), l’accumulo preferenziale del tracciante nel tessuto che si intende studiare. I traccianti utilizzati possono essere costituiti da soluzioni saline di radioisotopi o da specifici radiofarmaci costituiti da molecole farmacologicamente attive alle quali viene legato il radioisotopo. La scintigrafia è utile per ottenere informazioni sulla fisiologia di alcuni organi, per esempio cuore, polmone, tiroide, circolazione sanguigna, oppure per individuare tessuti anomali come le metastasi. La generazione delle immagini sulle quali è basata la diagnosi, avviene in tempo reale sul monitor della consolle di acquisizione, ma le immagini spesso necessitano una successiva elaborazione e miglioramento che non ne permette l’esame immediato.
Nel caso della scintigrafia ossea, il radiofarmaco (metilendifosfonato, MDP, marcato con 99mTc) si concentra a livello del tessuto osseo in modo proporzionale all’attività osteoblastica locale, quindi è più concentrato nelle parti dove questa è più elevata, per es. fratture, traumi, metastasi osteoblastiche. Gli altri radiofarmaci principalmente usati sono il (Tallio 201), nella scintigrafia miocardica, il (Tc-99m pertecnetato), nella scintigrafia tiroidea ed il (99mTc-DMSA acido dimercaptosuccinico) nella scintigrafia renale.

Leggi anche: Scintigrafia tiroidea: risultati, captazione, noduli, costo

MOC (Mineralometria ossea computerizzata)

La Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC) è una tecnica diagnostica utilizzata per valutare la mineralizzazione delle ossa. Misurando la densità della massa ossea può rilevare un’eventuale degenerazione dell’osso. La MOC è la tecnica di riferimento per prevenire, diagnosticare e controllare l’evoluzione dell’osteoporosi. Per approfondire: Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC), a cosa serve, come si interpretano i risultati?

MEDICINA ONLINE Tomografia ad emissione di positroni PET Positron Emission Tomography tumori TAC TC CANCRO TUMORE DIAGNOSTICA PER IMMAGINI RISONANZA MAGNETICA

PET

PET (Tomografia ad emissione di positroni)

La PET (Tomografia ad emissione di positroni) è una metodica medico-nucleare, che adopera la radioattività di alcune sostanze per vedere la distribuzione della stessa nell’organismo del paziente al quale viene iniettata la sostanza. I traccianti utilizzati per la PET sono di diverso tipo, ma ognuno presenta delle caratteristiche tali che li permettono di vedere alcune funzioni particolari del corpo umano oppure dei vari tessuti. Esempio, il FDG (fluorodesossiglucosio) marcato con il fluoro 18 (radioattivo) serve per vedere il metabolismo dei glucidico, quindi le immagini PET con FDG ci daranno una mappa di distribuzione del tracciante e conseguentemente la mappa dell’attività metabolica dei vari tessuti. La PET è una metodica funzionale, cioè che “vede” la funzione dei tessuti ed organi e non solo la loro anatomia. Per approfondire:

MEDICINA ONLINE RISONANZA MAGNETICA

Risonanza magnetica

Risonanza magnetica

La RM o Risonanza Magnetica, dal termine stesso utilizza la risposta tissutale a vari stimoli elettromagnetici prodotti da un magnete esterno. La risposta ai vari stimoli è diversa per ogni tipo di composizione tissutale e permette quindi di fare una ricostruzione anche in questo caso delle morfologia ed in parte della funzione degli organi e tessuto corporei. Anche in tale caso è possibile utilizzare dei mezzi di contrasto, che presenteranno conseguentemente caratteristiche “magnetiche” diverse, e che permetteranno di vedere aumentare l’accuratezza della RM nel differenziare i tessuti anche in parte dalla loro vascolarizzazione. L’esecuzione di una risonanza magnetica non è mai dolorosa, se si esclude la piccola puntura richiesta dall’eventuale iniezione di mezzo di contrasto nella vena del braccio.
Gli unici fastidi che si possono avvertire durante l’esecuzione dell’esame derivano dal forte rumore provocato dalla macchina e dal senso di claustrofobia provocato dal fatto di rimanere chiusi in un grande cilindro per una certa quantità di tempo.

Per approfondire: Risonanza magnetica con e senza contrasto: come funziona ed effetti collaterali

Ultimamente si stanno diffondendo dei macchinari aperti di risonanza magnetica:

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Risonanza magnetica aperta

L’unico possibile rischio nel corso della risonanza magnetica è una reazione allergica alla sostanza usata come mezzo di contrasto, il gadolinio. Controindicata ai portatori di pacemaker. Leggi anche: Qual è la differenza tra risonanza magnetica aperta e chiusa?

MEDICINA ONLINE ECOGRAFIA ADDOME ADDOMINALE GASTROSCOPIA STOMACO GRAVIDANZA ESOFAGO FEGATO PANCREAS INTESTINO CRASSO ILEO CIECO INCINTA APPENDICE ASCENDENTE TRASVERSO DISCENDENTE RETTO ANO COLONSCOPIA SIGMOIDOSCOPIA TUMORE

Ecografia del feto su donna incinta

Ecografia

L’ecografia o ultrasonografia è una metodica che permette di ottenere immagini degli organi interni del corpo umano utilizzando delle onde sonore che, però, non sono udite dall’orecchio umano e perciò sono chiamate ultrasuoni. Gli ultrasuoni partono dalla sonda situata all’esterno del corpo (o all’interno usando particolari sonde), si spostano come onde d’acqua prodotte da un sasso gettato in uno stagno e, come queste, se trovano un ostacolo, tornano indietro. Questi echi sono diversi in base al tessuto incontrato e sono interpretati dal computer che, in base ad essi, restituisce una immagine. Le ossa riflettono completamente gli ultrasuoni che tornano indietro tutti appena ne incontrano la superficie. Una cisti ripiena di liquido, invece, non fa resistenza alcuna ed è attraversata facilmente dalla onde ultrasonore. Tra questi due estremi c’è un’ampia varietà: ci sono strutture del corpo umano che lasciano passare una certa quota di ultrasuoni e ne rimandano indietro altri, come avviene, per esempio per il fegato, muscoli, tiroide e altri. La sonda, come prima accennato, udirà echi di ritorno più o meno forti. Il software interno della macchina trasforma gli echi in puntini più o meno scuri, in base alla intensità dell’eco, che formeranno le immagini che visibili sullo schermo.

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Ecografia mammaria

Le immagini ecografiche mostrano molti tipi di tessuti. Un grande pregio della ecografia rispetto ad altre metodiche è che permette di visualizzare una struttura in tempo reale con molti vantaggi (si pensi ad esempio alla visualizzazione di una articolazione in movimento). Inoltre l’ecografia non utilizza radiazioni ionizzanti come invece avviene con la TC e con la radiografia, ciò la rende utile nello studio di tessuti in una donna incinta. 

Leggi anche: Cos’è una ecografia, a che serve e quali organi può indagare?

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Ecografia transvaginale

L’ecografia transvaginale è un tipo di ecografia (spesso eseguita in associazione all’ecografia pelvica) necessaria per studiare il collo dell’utero, l’utero stesso o le ovaie. La sonda, anziché essere “esterna” al corpo, viene rivestita di una sorta di profilattico ricoperto di gel e viene introdotta nella vagina. L’esame serve a trovare le possibili cause di infertilità , di sanguinamenti o di dolori pelvici. Inoltre è utile per studiare la natura delle cisti ovariche o delle formazioni uterine, e anche per individuare l’eventuale presenza di tumori. Per approfondire: L’ecografia transvaginale esplora gli organi genitali interni femminili

MEDICINA ONLINE ECOGRAFIA PROSTATICA TRANSRETTALE SONDA RETTO ANO PROSTATA TENE GHIANDOLA IPERPLASIA IPERTROFIA PROSTATICA BENIGNA CANCRO TUMORE UMO ULTRASUONI

Ecografia transrettale della prostata 

L’ecografia prostatica transrettale è una ecografia della prostata che, anziché essere effettuata con una sonda esterna – come avviene per la maggior parte delle ecografie – viene effettuata con una sonda interna che viene inserita nel retto tramite l’ano. In pratica la prostata è osservata dall’interno e non dall’esterno e ciò permette di analizzare le dimensioni e la morfologia della prostata in modo più accurato rispetto ad una ecografia “esterna”. Il “prezzo” di questa maggiore qualità diagnostica è però una procedura senza dubbio più fastidiosa e rischiosa per il paziente, rispetto alla classica ecografia, meno invasiva e rischiosa, per cui l’ecografia prostatica transrettale dovrebbe essere eseguita solo qualora l’ecografia standard abbia restituito una diagnosi dubbia. Per approfondire: Ecografia prostatica transrettale: come si svolge, è dolorosa, a che serve?

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Ecocolordoppler

Ecocolordoppler

L’ecocolordoppler è un tipo di ecografia è indicato per lo studio delle strutture vascolari e del loro flusso. Infatti, grazie alla colorazione effettuata mediante calcolatore, si può studiare il movimento e la direzione del flusso sanguigno. Il principio si fonda sulla associazione in tempo reale di una immagine ecografica bidimensionale con un segnale Doppler pulsato. Convenzionalmente, il colore rosso è attribuito alle strutture in avvicinamento alla sonda, mentre il blu per quelle in allontanamento.

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Endoscopia

Infine quando si parla di gastroscopia, colonscopia, cistoscopia o broncoscopia si intende una tecnica diagnostica endoscopica, cioè che prevede l’uso di un un endoscopio. Quest’ultimo è un tubo ottico munito di microcamere che trasmettono le immagini in uno schermo. Parlando di colonscopia (una delle tecniche endoscopiche più diffuse) occorre innanzi tutto distinguere tra la rettosigmoidoscopia, che esamina solo gli ultimi 50-60 cm circa del tratto digestivo, costituiti dal retto e dalla parte finale del colon chiamata “sigma”, e la pancolonscopia, con cui invece si risale con uno strumento più lungo e flessibile lungo tutto l’intestino crasso fino a raggiungere, quando possibile, l’ultimo tratto dell’intestino tenue.
In entrambi i casi il paziente viene fatto sdraiare sul fianco sinistro, con le cosce flesse sul bacino e le ginocchia piegate. L’esame si esegue introducendo nel canale anale un tubo flessibile (sonda), collegato a una fonte di luce che consente di esaminare le alterazioni della superficie intestinale. Per approfondire: La colonscopia: cos’è, quando si fa, che rischi comporta, come ci si prepara ad affrontarla

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma BRONCOSCOPIA POLMONARE BIOPSIA FA MALE Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano Pene

Broncoscopia

Quando l’endoscopio è usato per indagare le vie aeree più profondi, si parla di “broncoscopia”: in questo caso il broncoscopio è introdotto attraverso la bocca o il naso e può essere usato anche per prelevare un campione di tessuto. Per approfondire, leggi: Broncoscopia polmonare con biopsia: a cosa serve, fa male, è pericolosa?

Colonscopia virtuale

Negli ultimi anni sta prendendo piede una tecnica relativamente nuova chiamata colonscopia virtuale. La colonscopia virtuale sfrutta una tecnica chiamata TC spirale multistrato ed un software, in costante aggiornamento, capace di ricostruire sullo schermo le pareti coliche. La colonscopia virtuale usa radiazioni ionizzanti (non usate nella colonscopia tradizionale), in compenso però non è invasiva come la tradizionale. Per approfondire: Colonscopia tradizionale o colonscopia virtuale?

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Così la musica cambia il sapore di quello che mangiamo

Sappiamo già da molto tempo che gli odori e le immagini influenzano la nostra percezione dei sapori del cibo che mangiamo, ma che dire dei suoni? La musica che ci circonda può davvero influenzare la nostra alimentazione? “Sono seduta al mio tavolo di cucina e mangio cioccolato in nome della scienza. Sto cercando di capire se è vero che, se ascolto un suono grave, la mia consapevolezza del gusto si restringe alla parte posteriore della lingua e si concentra sugli elementi amari del cioccolato. Quando invece si passa ad una frequenza elevata, si spalancano le porte alla dolcezza e tutta la mia bocca viene avvolta da un sapore zuccherino”. Il test sul “condimento musicale” degli alimenti lo ha fatto la giornalista inglese Amy Flaming e lo racconta in un post sul sito del Guardian. “È una sensazione curiosa” spiega “perché mi sembra che il cioccolato abbia un sapore diverso. I suoni non influiscono solo sul mio cervello, ma cambiano completamente la percezione del gusto”.

Suono: l’ultima frontiera

Gli ultimi anni, continua l’articolo, hanno visto un boom di ricerche in questo settore. Il suono è l’ultima frontiera nella presentazione del cibo. I ristoranti si arrovellano sul menu, sulle stoviglie, sull’arredamento e l’illuminazione, eppure spesso non dedicano nemmeno un pensiero al sottofondo musicale che accompagnerà i piatti. Tuttavia, ora che stiamo iniziando a capire la relazione tra il gusto e il suono, la musica sembra destinata ad avere un ruolo importante anche nel mondo del cibo. L’azienda di produzione di gelati Ben & Jerry, per esempio, sta valutando una gamma sonora di gusti di gelato, con i codici QR sulle vaschette che permetteranno di ascoltare, attraverso i cellulari, i suoni più adatti ad accompagnare proprio quel gusto. Riguardo a come i suoni che ascoltiamo influenzano la percezione del sapore del cibo, all’Università di Oxford hanno fatto un interessante esperimento. Si è proceduto con il far assaggiare ad un gruppo di volontari qualche caramella mou, durante la riproduzione di suoni ad alta e bassa frequenza, chiedendogli di valutare il gusto su una scala di valori dal dolce all’amaro. Proprio come ha sperimentato la giornalista del Guardian, alle note alte corrispondeva maggiore dolcezza e quelle basse hanno portato fuori l’amaro.

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Chi vuole passare il week end al mare nell’Oceano Pacifico?

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo WEEK END MARE Molokini Maui Hawaii Dieta Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia Grasso Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Peso Sessuologia Pene Laser Filler Rughe Botulino 01Qui a Roma oggi fa parecchio caldo, se continua non passerà molto che le spiagge di Ostia verranno prese d’assalto dai romani! Oggi però vi voglio far conoscere un posto un po’ più esotico rispetto al litorale laziale, un vero e proprio paradiso nascosto nel cuore dell’Oceano Pacifico: l’isolotto di Molokini, famoso per la sua particolarissima forma a mezzaluna. Questa splendida lingua di terra – bagnata da acque talmente azzurre e chiare che farebbero impallidire perfino quelle cantate da Lucio Battisti – è sotto la giurisdizione della contea di Maui (Hawaii) ed ha un’estensione di 23 ettari e la sua forma permette di essere indicata come una delle isole più adatte per immersioni subacquee.

Clicca qui per vedere dove si trova l’isola di Molokini

Recenti studi hanno dimostrato che Molokini era un vulcano attivo e l’esplosione, che ha fatto collassare un’intera parete permettendo così l’inondamento del mare per tutto il suo cratere, è avvenuta 230.000 anni fa. Oggi è area di conservazione marina e ogni sbarco non autorizzato è illecito. La forma a mezza luna protegge i sommozzatori dalle onde e la loro scarsa presenza permette una visibilità eccellente anche in profondità. La baia ospita una delle più spettacolari barriere coralline comprendendo quasi 40 specie di corallo e 100 specie di alghe.

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Per dimagrire è meglio eliminare carboidrati o i grassi? L’esperimento dei due gemelli

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo DIMAGRIRE MEGLIO ELIMINARE CARBOIDRATI O ZUCCHERI Dieta Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia Grasso Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Peso Sessuologia Pene Laser Filler Rughe Botulino

Alexander e Chris Van Tulleken, 35 anni, sono un vero e proprio laboratorio scientifico vivente. Tanto per cominciare sono gemelli monozigoti, ossia identici. E tutti e due medici (Alexander, detto Xand, ha uno studio medico a New York e pratica medicina tradizionale, Chris lavora a Londra e ha un approccio più alternativo).

Uno ha eliminato i carboidrati, l’altro i grassi
Il fatto di condividere Dna e professione li ha spinti a un esperimento singolare: mettersi entrambi a dieta scegliendo però due diversi regimi alimentari per vedere quale era meglio. Alexander per un mese ha rinunciato a zuccheri e carboidrati, Chris ha dato addio ai grassi. Sulla loro duplice dieta la Bbc ha mandato in onda un documentario con discussione finale tra esperti. I due, peraltro, hanno anche un sito, dove si scopre che, tra un paziente e l’altro, passano il tempo a inventarsi esperimenti e spedizioni per il mondo, purché stravaganti. Avvicinandosi ai 40 anni, hanno deciso che perdere peso sarebbe stata la loro missione più urgente. Soprattutto per Xand, che superava i 90 kg per 1 metro e 80, con una percentuale di grasso del 26,7 per cento. Chris era un po’ sopra gli 80 kg, e la sua percentuale di grasso era del 22,6 per cento.

Leggi anche: Cosa succede al tuo corpo quando smetti di mangiare pasta e pane

Vite identiche a parte i cibi
Xand al Daily Mail ha raccontato:”Potevamo mangiare quanto volevamo, tranne che io non dovevo toccare carboidrati e zuccheri, e Chris ha eliminato i grassi“. “Per ogni altro aspetto, stile di vita e sport, le nostre vite erano uguali. Quindi ogni cambiamento fisico sarebbe stato riconducibile alla dieta”. Un modo per vivere in prima persona uno dei tormentoni alimentari del momento: cosa fa peggio, i grassi o gli zuccheri? Oltretutto, era anche un duello Stati Uniti (dove demonizzano gli zuccheri) contro Inghilterra (dove a essere presi di mira sono i grassi). Così, mentre a Xand era consentito inserire formaggi, carne, pesce, latticini, burro, con il divieto per dolci e pasta, Chris poteva consumare pasta, riso, pane, cereali, frutta, verdura, dessert, eliminando grassi di origine animale (niente carne, formaggi e latticini, e proteine solo da legumi). Due diete alquanto tristi, ammette Xand: “Io ero più fortunato: potevo mangiare carne, pesce, uova. Ma leva i carboidrati e la gioia se ne va dal tuo pasto”.

Insulina e colesterolo
La logica di azzerare carboidrati e zuccheri deriva dal fatto che aumentano i livelli di glucosio nel sangue e stimolano l’organismo a produrre più insulina; a lungo andare, questo può portare all’insulino-resistenza (l’ormone che il corpo usa per abbassare i livelli di glucosio in circolo): l’anticamera del diabete di tipo 2. E i grassi saturi (margarina, lardo, burro, alcuni oli) di cosa sarebbero colpevoli? Principalmente, di aumentare i livelli di colesterolo mettendo in pericolo il cuore. A dir la verità, il loro ruolo è stato appena rivalutato da uno studio del Croydon University Hospital di Londra: “L’idea che siano dannosi non ha fondamento” scrive il cardiologo Aseem Malhotra.

Leggi anche: Differenza tra dietista, dietologo e nutrizionista: quali titoli servono?

Non esistono diete risolutive
Ma tant’è, il dibattito grassi o zuccheri non si è placato. E dunque, i menu divergenti dei gemelli cosa hanno dimostrato? Intanto, che le diete risolutive non esistono, e che le cose non sono mai così semplici (in medicina, poi, è la regola). “Consumando poca frutta e verdura, perché hanno carboidrati, ero spesso stitico” ha raccontato Xand. “Mi sentivo stanco, poco brillante, e avevo un alito terribile. Chris invece, privandosi dei grassi non era mai sazio e mangiava spesso fuori pasto”.

I risultati
Dopo un mese Xand ha perso 3 chili e 50, Chris uno. Però: di quei tre chili e mezzo, 1 e mezzo era composto di grasso, 2 di muscoli, risultato meno apprezzabile. E del chilo eliminato di Chris, metà era grasso, metà muscolo. Prima e dopo l’esperimento, ai gemelli era stato misurato, tra i vari parametri, anche il colesterolo. Ci si aspettava che Xand, con la sua dieta ricca di grassi, avesse alla fine livelli più alti. Ma in entrambi è rimasto invariato. Che i grassi, in fondo, non siano così pericolosi? L’organismo di Chris, d’altro canto, dopo un mese di carboidrati ha aumentato la sua produzione di insulina; la conferma che, a lungo andare, un regime di questo tipo potrebbe portarlo verso problemi metabolici. Entrambe le diete, in fondo, si sono dimostrate abbastanza inutili: qualche chilo perso, massa muscolare ridotta, nessun cambiamento nel colesterolo, variazioni poco salutari nell’insulina.”

La domanda è mal posta
“La cosa più interessante che abbiamo scoperto è che la domanda ‘Sono peggio i carboidrati o gli zuccheri?’ è mal posta” è la conclusione dei due medici. “Dovremmo piuttosto domandarci quali sono i cibi che ci fanno ingrassare e perché”. Non è tanto un singolo ingrediente, zuccheri o carboidrati, a risultare dannoso, bensì la loro combinazione nello stesso alimento, che spinge a cercare sempre questo sapore mixato. Lo zucchero da solo non dà assuefazione (nessuno si nutre di zuccherini), così come non la danno i grassi in sé (e nessuno mangia panetti di burro). «Danno dipendenza, piuttosto, i cibi industriali come gelati, cioccolata al latte, patatine fritte, nei quali grassi e zuccheri sono uniti. Alzano i livelli di dopamina, neurotrasmettitore legato al circuito del piacere. Se volete perdere peso riducete i cibi preconfezionati a favore di quelli da cucinare. Fissarsi sui grassi piuttosto che sui carboidrati renderà la vostra dieta monotona, senza gusto e, alla lunga, insostenibile”.

La mia opinione sul modo migliore per dimagrire
La mia opinione è che se volete dimagrire davvero in modo sano e duraturo, non dovete eliminare proprio nulla del tutto dalla vostra dieta, specie se siete frequentatori di palestra (eliminare i carboidrati è una eresia). Si può sicuramente seguire un regime alimentare lievemente ipocalorico ipolipidico, ma il vero segreto è fare molta attività fisica, aumentare la vostra massa magra (specie con i pesi, la zumba da sola è quasi inutile allo scopo) e quindi aumentare il vostro metabolismo basale: questo è il più grande investimento che possiate fare per la vostra linea e – soprattutto – la vostra salute.

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Diminuisce il dolore, combatte l’epilessia, fa addirittura dimagrire: è davvero utile la marijuana in medicina?

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Charlotte Figi col padre Matt nella piantagione di cannabis di famiglia

Il giorno da ricordare è il 7 marzo 2014. E quello sull’uso terapeutico della cannabis sembra quasi il primo segno forte del governo Renzi. Perché, per la prima volta, il consiglio dei ministri non ha impugnato e portato al giudizio della Corte Costituzionale la legge della Regione Abruzzo che consente la preparazione galenica e l’utilizzo all’interno del servizio sanitario regionale della cannabis per uso terapeutico. La decisione del governo è il punto di arrivo di una marea montante di pazienti e medici che si chiedono perché se questa pianta può essere usata per preparare farmaci e terapie non la si possa usare. Sulla rete e nel passaparola fioriscono ricette e leggende: è utile contro la sclerosi, contro il cancro, contro i dolori più debilitanti. Ma è vero? Di certo che proibirne, per dettato morale, l’utilizzo rallenta di molto la ricerca scientifica che, invece, può fare molto per capire a cosa serva davvero la cannabis. E, non da ultimo, a quali dosi e in quali situazioni debba essere usata in ospedale. Insomma, sulla marjuana pesa un discorso pubblico che non ha niente a che fare con la medicina. E, se da oggi, le regioni italiane possono dare il via ai preparati che la contengono senza temere l’altolà del governo, resta il dubbio di cosa cosa c’è di vero sulle sue magnificate virtù terapeutiche. Lo abbiamo chiesto agli scienziati che ci lavorano, cercando di non cadere nell’ideologia né nell’aneddotica miracolistica. Ma per capirlo bisogna partire da Charlotte.

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Bubbles e Bella, un elefante ed un cane amici per la pelle

La migliore medicina possibile è il buon umore e quale modo migliore di iniziare la giornata con un sorriso, guardando questo video che ci racconta una amicizia tutta speciale! Perché evidentemente, almeno nell’amicizia… le dimensioni non contano! Buona giornata a tutti gli amici del blog!

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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