Chi ha paura di Babbo Natale?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO UOMO TRISTE TRISTEZZA SUICIDIO DEPRESSIONE PAURA AIUTOMolti non vedono l’ora che arrivi Natale, altri lo eviterebbero volentieri. Ma c’è persino chi sotto le feste rischia addirittura un attacco di panico. E’ il caso di Stefanie Howlett, 28enne di Wirral, nel Merseyside, Regno Unito: la vista di Babbo Natale scatena in lei una reazione emotiva molto forte, dalle lacrime alle palpitazioni, fino ai vere e proprie crisi d’ansia. Il motivo risiederebbe, racconta la ragazza al tabloid britannico ‘Daily Mail’ on line, nel fatto che da piccola è stata più volte forzata dai genitori a incontrare e a sedersi sulle ginocchia di vari ‘Santa Claus’ nei centri commerciali del suo Paese.

Il risultato è una vera e propria fobia che obbliga Stefanie a fare shopping natalizio esclusivamente on line, per evitare di incappare nei Babbi Natale che popolano i negozi in questo periodo, per allietare grandi e piccini. Salvo poi, come nel caso della giovane designer di gioielli, traumatizzarli fino all’età adulta. Sfortuna ha voluto che, quando era alle superiori, Stefanie ha dovuto anche ‘subire’ una gita scolastica in Norvegia, dove gli insegnanti hanno organizzato un incontro con ‘il vero Babbo Natale’. “Quando ho saputo che Santa Claus era nella stanza accanto, il panico è iniziato a salire. Non sopporto nemmeno la sua vista, persino sui biglietti d’auguri”, assicura.

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Gatta tenta il “massaggio cardiaco” sull’amico morto e commuove il web

Chi mi conosce sa che ho sempre preferito i cani ai gatti, ma questo video mi ha veramente colpito. Proposto da un sito turco tempo fa, e rilanciato da molti media internazionali, questo video mostra una gatta che, di fronte a un suo amico felino ferito da una macchina, cerca a lungo di rianimarlo praticandogli con le sue zampine una sorta di “massaggio cardiaco”.

I più esperti sapranno che il gesto che il gatto sta facendo è in realtà la pratica detta “dell’impastamento” anche conosciuta con “la danza del latte“, cioè una specie di massaggio che i mici fanno da piccoli intorno al capezzolo della madre al fine di stimolare la secrezione del latte. Molti gatti, una volta adulti, in particolari situazioni di trasporto emotivo, riproducono lo stesso gesto, solitamente verso una persona, un peluche o un altro gatto a cui si sentono particolarmente legati o con cui provano una forte intesa o intimità. Il video, pubblicato dal quotidiano turco Hurriyet, colpisce, al di là di ogni possibile interpretazione più o meno scientifica che gli si voglia dare, per l’evidente cura ed empatia con le quali la micia sia rimasta vicino al suo amico steso moribondo al suolo.

Un tentativo inconscio e rudimentale di massaggio cardiaco o carezze affettuose? Istinto o sentimenti più profondi? Impastamento o inconsapevole tentativo di rianimazione? Che fosse un gesto volontario quello di cercare di rianimare l’amico in fin di vita con una stimolazione di qualche tipo (o qualsiasi altro significato abbia quel gesto), poco importa: siamo di fronte a una incredibile e toccante prova di quanta empatia i gatti – e gli animali in genere – riescano a provare e a dimostrare ai loro padroni ed agli altri rappresentanti della stessa specie, anche nel cercare di vincere la morte.

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L’invecchiamento è una “malattia” da cui si può guarire

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA BELLA ESTETICA CAPELLI OCCHI ELLEZZA COSMETICI PELLE RUGHEL’invecchiamento è un processo reversibile, a patto di intervenire in tempo. Si potrebbero riassumere così i risultati di uno studio condotto dall’Università del Nuovo Galles del Sud, in Australia, e pubblicata sulla rivista Cell, nella quale il professor David Sinclair e colleghi avrebbero individuato una delle cause reversibili dell’invecchiamento in un modello animale. La loro scoperta, sostengono gli autori, potrebbe aprire la strada a nuove cure per malattie legate all’età, compresi il cancro, il diabete di tipo 2, malattie infiammatorie e l’atrofia muscolare.

Tutto ruota intorno ai mitocondri, che sono la centrale elettrica delle cellule, alle quali forniscono l’energia necessaria per vivere, funzionare, riprodursi. All’interno della cellula una serie di eventi molecolari, individuati dai ricercatori, rendono possibile la comunicazione tra mitocondri e nucleo. Quando questa si inceppa comincia i declino dell’invecchiamento. Ristabilire la corretta comunicazione avrebbe quindi il potere di invertire il processo.

L’informazione da cui prende le mosse lo studio è che con il passare degli anni i livelli della molecola NAD, iniziatrice della comunicazione tra mitocondri e nucleo, calano. L’unico modo conosciuto fino ad ora per rallentare questo declino era l’abbinamento di restrizione calorica ed esercizio fisico intenso. Gli autori di questo studio sono riusciti a imitarne l’effetto grazie all’uso di un composto che le cellule sono in grado di trasformare in NAD, ripristinando così rapidamente la corretta comunicazione e la funzione mitocondriale.

Due team lavoravano separatamente a Boston e a Sydney, uno su tessuti muscolari in coltura, l’altro su modelli animali, ed entrambi hanno ottenuto gli stessi risultati. “Se il composto è somministrato abbastanza precocemente nel processo di invecchiamento, in una sola settimana i muscoli di un topo anziano erano indistinguibili da quelli di un topo giovane”, spiega Nigel Turner, coautore della ricerca. I topi maturi, di circa due anni, presentavano anche buoni valori per quel che riguarda l’infiammazione e l’insulino-resistenza, due parametri correlati all’invecchiamento. Il confronto è stato fatto con topi dell’età di sei mesi: “L’effetto è stato molto marcato”, spiega Turner. “E’ come un sessantenne che assomiglia a un ventenne per certi aspetti”.

I benefici però potrebbero riguardare anche i giovani adulti sani a giudicare dall’effetto che ha avuto lo stesso composto somministrato ai topi giovani. Ora i ricercatori si prefiggono di studiare gli effetti a lungo termine del composto sui topi prima di dare inizio ai primi trial clinici sull’uomo, cosa che contano di fare verso la fine del prossimo anno. Vogliono scoprire se, oltre agli effetti dimostrati sulla molecola HIF-1, di cui si conosce il ruolo nella genesi del cancro e che in questo studio si è scoperto essere coinvolta anche nell’invecchiamento, il composto che stimola la produzione di NAD possa essere usato per curare in modo sicuro alcuni rari disordini mitocondriali e altre malattie come il diabete.

“Chiaramente c’è ancora molto lavoro da fare”, ammette David Sinclair, che ha recentemente fondato una società, la Metrobiotech, per testare il composto, e che è anche consulente per molte altre aziende che lavorano nel settore biotech, tra cui colossi come GlaxoSmithKline. “Ma se i risultati reggono, allora l’invecchiamento potrebbe essere una condizione reversibile, se presa per tempo”.

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Maternità sempre più posticipata, in Italia si diventa mamme a 31,4 anni

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO GRAVIDANZA MATERNITA FIGLIO MAMMA MADRE GENITORI CONCEPIMENTO PARTO FETO EMBRIONE (10)Maternità sempre più posticipata in Italia: 31,4 anni è l’età media al parto, un valore fra i più alti in Europa, superato solo da quelli di Irlanda e Spagna (31,5). E’ la fotografia scattata dall’Istat nell’Annuario statistico italiano 2013. Clicca il link qui sotto per consultare l’Annuario statistico italiano 2013 in formato PDF: Annuario statistico italiano 2013

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
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Perdi 1000 calorie in un ora e mezza con questo super-allenamento!

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Dieci buoni motivi per bere caffè

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA NATURA BOSCO CAFFE CAFFEINA TAZZINA COLAZIONE BEVANDA CALDA FREDDO AUTUNNO INVERNOIo lo prendo sempre macchiato caldo senza schiuma, c’è chi lo preferisce espresso, chi all’americana, chi al ginseng e chi in una delle numerosissime varianti ormai in circolazione in ogni angolo del mondo, ma sicuramente non c’è adulto che non abbia mai provato a bere un caffè. Benedetto dagli studenti universitari e da chi fa un lavoro che lo obbliga a svegliarsi molto presto, per molti è un rito, per tanti un’abitudine, per tutti è soprattutto un piacere. Ma le opinioni riguardo alle controindicazioni del caffè lo reso “amaro” a chi alla salute proprio non vuole rinunciare. Ora però arrivano buone notizie per tutti gli amanti del caffè: fa bene al cervello, alla pelle e al corpo (anche se non bisogna mai esagerare!).

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Le nuove creme antirughe puntano alla cronobiologia e al sistema immunitario

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO COSMETICA MANI CREMA IDRATANTI PELLE RUGHE ANTIRUGHE ESTETICA BELLEZZA MACCHIEDalla scoperta dei ‘clock-genes’ della pelle, geni che si attivano in base alle ore del giorno per stimolare la cute al rinnovamento e alla difesa, sono nate le creme antirughe di ultima generazione che puntano a stimolare tali meccanismi endogeni del tessuto. Di recente scoperta anche le polveri antinquinamento a base di silicio, aggiunte in sieri e creme. Ne ha parlato Alberto Noè, presidente di Shiseido cosmetici Italia in occasione della presentazione delle novità per il prossimo semestre, frutto della collaborazione fra il colosso nipponico e le principali università del mondo.

Continua la lettura su https://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/estetica/2013/12/17/antirughe-puntano-cronobiologia-sistema-immunitario_9792821.html

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L’indice di qualità della dieta dieta è più utile dell’Indice di massa corporea?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DIMAGRIRE GRASSO DIETA DIETOLOGIA CALORIE IPOCALORICA OBESO OBESITA SOVRAPPESO KG BILANCIA (2)A parità di calorie assunte si può essere magri, normali o obesi. E’ la qualità a fare la differenza tanto che, dopo l’indice di massa corporea (Bmi) nasce l’indice di qualità dieta (Iqd), più utile del conto delle calorie. Lo dimostra una ricerca fatta dalla sezione di fisiopatologia medica ed endocrinologia dell’università Sapienza di Roma, presentata due giorni fa in occasione del settimo congresso regionale della Società italiana dell’obesità, in corso all’università Sapienza.

Continua la lettura su https://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/alimentazione/2013/12/14/-Indice-qualita-dieta-piu-utile-che-conto-calorie_9783540.html

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