Differenza tra acqua ossigenata e disinfettante

MEDICINA ONLINE LABORATORIO CHIMICA FISICA SANGUE ANALISI FECI URINA GLICEMIA AZOTEMIA DENSITA CHEMISTRY LAB VISCOSITA LIQUIDO GAS SOLIDO FLUIDO ACQUA MIELE OLIO VINO RESISTENZA ATTRITO MOVIMENTO MATERIALE ESPERIMENTOPer cominciare bisogna chiarire il fatto che in medicina esiste una grande famiglia di farmaci chiamati “farmaci antinfettivi” la quale comprende un lungo elenco di sostanze naturali o artificiali in grado di eliminare diversi tipi di microrganismi potenzialmente nocivi per l’uomo. I farmaci antinfettivi si possono distinguere a seconda del loro campo di applicazione in:

  • farmaci disinfettanti: sono farmaci antinfettivi utilizzati per oggetti o su superfici;
  • farmaci antisettici: sono farmaci antinfettivi utilizzati su tessuti e mucose umani o animali, integri o danneggiati;
  • chemioterapici: sono farmaci antinfettivi utilizzati per uso interno, esercitano cioè un effetto antimicrobico sistemico, tra i chemioterapici più diffusi si annoverano gli antibiotici.

Ogni antinfettivo è dotato di un particolare spettro d’azione cioè un gruppo specifico di patogeni sui quali l’antinfettivo risulta efficace ed anche di una dose di efficacia specifica. La strategia moderna della terapia antibatterica per uso sistemico è quella di evitare, quando possibile, prodotti battericidi preferendo quelli batteriostatici per far sì che l’organismo riesca autonomamente ad eliminare i microrganismi patogeni una volta bloccata la loro crescita. Questa strategia ha come scopo principale l’evitare l’insorgenza di ceppi microbici resistenti, insensibili cioè all’antinfettivo utilizzato.

Esistono varie sostanze chimiche ad azione disinfettante, ad esempio:

  • La clorexidina è una sostanza antisettica, antibatteria e antimicotica, in grado quindi di eliminare attivamente una grande quantità di microrganismi potenzialmente dannosi per la salute. In pratica, la clorexidina scioglie letteralmente il corpo del batterio. Viene largamente usata anche in odontoiatria, all’interno dei colluttori, proprio per la sua azione antibatterica. Ad alte concentrazioni può danneggiare occhi e orecchie, quindi è meglio stare attenti a non avvicinarla agli occhi.
  • Il cloruro di benzalconio è un battericida, un microbicida e un conservante, ed è efficace anche contro alcuni virus. Agisce sui microrganismi come la clorexidina, sciogliendoli e bloccando delle funzioni vitali a livello cellulare. A differenza della clorexidina, non danneggia parti delicate come gli occhi, ed è anzi piuttosto usato nei gel per mani e nella disinfezione degli strumenti chirurgici.
  • Lo jodopovidone, invece, è un ottimo disinfettante a base di iodio e polivinilpirrolidone, da NON usare in combinazione con l’acqua ossigenata, dato che non sono compatibili. È un anitbatterico ad ampio spettro, e combatte anche lieviti, muffe, funghi, virus e protozoi. Sostituisce la vecchia tintura di iodio, dato che rispetto a questa è meno tossico. Si applica direttamente sulla ferita che poi viene coperta con una garza sterile. Oppure è ottimo come disinfettante prima di un prelievo o di un’iniezione.

Cos’è l’acqua ossigenata ed a che serve?

L’acqua ossigenata è un tipo particolare di disinfettante antisettico a base di perossido di idrogeno (H2O2), un composto altamente instabile che –  quando reagisce a contatto con altre sostanze – libera acqua e ossigeno. Ha diverse applicazioni, dallo sbiancamento dei tessuti al propellente per i razzi, a concentrazioni diverse. Come disinfettante, viene usata diluita al 3% o al 6% in acqua. Non appena viene a contatto con una ferita, reagisce immediatamente liberando ossigeno, e eliminando tutti i microrganismi che incontra e che potrebbero portare un’infezione. La sua azione disinfettante è breve, perché è una sostanza volatile, quindi si consiglia di usarla nelle ferite lacero-contuse come disinfezione preventiva, per poi passare a un disinfettante di altro tipo (non a base di potassio permanganato o ioduro, perché non è compatibile con l’acqua ossigenata). Non deve essere avvicinata agli occhi. L’acqua ossigenata, pur essendo utile e sufficiente nella maggioranza dei casi di piccoli traumi, non è un disinfettante “completo”: ad esempio se su una ferita sono presenti dei batteri che vivono senza problemi in presenza di ossigeno, l’acqua ossigenata fa ben poco ed in quel caso sarebbe preferibile usare un prodotto più efficace, come il Betadine 10% soluzione cutanea (o equivalente), che è un antisettico a largo spettro di azione.

  • Un’ottima acqua ossigenata è questa: http://amzn.to/2AIIiY0
  • Il principio attivo Iodopovidone contenuto nel Betadine, lo potete trovare in vari prodotti disinfettanti, come ad esempio questo: http://amzn.to/2FfgqhL

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Differenza tra acqua minerale, oligominerale e terapeutica

Varie bottiglie di plastica piene d'acqua di alcune marche famoseL’acqua minerale è un tipo di acqua proveniente da sorgente, solitamente commercializzata in bottiglia di plastica o di vetro. In Italia può essere venduta con la dicitura “acqua minerale” solo l’acqua che risponde ai criteri di legge stabiliti dal D.Lgs. nº 176 dell’8 ottobre 2011 (attuazione della direttiva 2009/54/CE):

«Sono considerate acque minerali naturali le acque che, avendo origine da una falda o giacimento sotterraneo, provengono da una o più sorgenti naturali o perforate e che hanno caratteristiche igieniche particolari e, eventualmente, proprietà favorevoli alla salute».

Differenza tra acqua potabile ed acqua minerale

Per le acque potabili, le ultime due specificazioni (caratteristiche igieniche e proprietà salutari) presenti nella legge appena riportata, non sono invece richieste, da ciò si potrebbe dedurre un fatto che in realtà è ancora scientificamente controverso, cioè che le acque minerali siano intrinsecamente superiori, già per previsione di legge, alle comuni acque potabili distribuite dalla rete idrica, avendo specifiche precise su igiene e proprietà che invece le acquee potabili non possiedono.

Classificazione in base al residuo fisso

Per la legge italiana le acque minerali commerciabili possono essere divise in varie categorie in base al residuo fisso, il quale indica la quantità di sostanza solida (sali minerali ad esempio) perfettamente secca che rimane dopo aver fatto evaporare in una capsula di platino, previamente tarata, una quantità nota di acqua precedentemente filtrata. In base al residuo fisso, la classificazione è la seguente:

  • acque minimamente mineralizzate: il residuo fisso a 180 °C è inferiore a 50 mg/l;
  • acque oligominerali (o leggermente mineralizzate): il residuo fisso è compreso tra 51 e 500 mg/l;
  • acque minerali: il residuo fisso è compreso tra 501 e 1500 mg/l;
  • acque ricche di sali minerali: il residuo fisso è pari o superiore a 1501 mg/l e per tale motivo prendono il nome di “acqua ad uso terapeutico” o “acque terapeutiche” e devono essere assunte con modalità particolari.

Un esempio di acqua terapeutica è l’acqua essenziale, a tal proposito leggi: Acqua essenziale: fa dimagrire, tiroide, stipsi, calcoli, gravidanza

Anidride carbonica nell’acqua minerale

In base al contenuto di anidride carbonica (il gas contenuto nell’acqua minerale), l’acqua prende la denominazione di

  • totalmente degassata se l’anidride carbonica libera presente alla sorgente è stata totalmente eliminata;
  • parzialmente degassata, se l’anidride carbonica libera presente alla sorgente è stata parzialmente eliminata;
  • rinforzata col gas della sorgente, se il tenore di anidride carbonica libera, proveniente dalla stessa falda o giacimento, è superiore a quello della sorgente;
  • aggiunta di anidride carbonica, se all’acqua minerale naturale è stata aggiunta anidride carbonica non prelevata dalla stessa falda o giacimento;
  • naturalmente gassata o effervescente naturale, se il tenore di anidride carbonica libera, superiore a 250 mg/l, è uguale a quello della sorgente.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
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Acqua essenziale: fa dimagrire, tiroide, stipsi, calcoli, gravidanza

MEDICINA ONLINE CQUA FONTE ESSENZIALE DIFFERENZE MINERALE POTABILE DIMAGRIRE TIROIDE STIPSI COSTIPATO CALCOLI RENALI RENE GRAVIDANZA BAMBINI ALLATTAMENTO DOSI BICCHIERI QUANTA BERNE.jpgL’acqua Fonte Essenziale delle terme di Boario, chiamata comunemente “acqua essenziale” è un’acqua ricca di sali minerali, pertanto rientra tra le acque terapeutiche che sembrerebbe avere effetti benefici sul fegato e sull’intestino già dopo 15 giorni di assunzione, con miglioramenti rilevabili anche dopo soli 3-4 giorni. Fonte Essenziale può avere effetti lassativi e diuretici ed esercitare azione favorevole sulle funzioni epatobiliari. È indicata per le diete povere di sodio E’ un rebranding dell’acqua Antica Fonte.

Acqua essenziale: dosi giornaliere consigliate

La dose generalmente consigliata è 2 bicchieri al giorno. Ogni bicchiere d’acqua contiene 200 ml (millilitri) quindi la dose giornaliera totale è 400 ml, divisa in due assunzioni. L’acqua essenziale non deve sostituire la normale acqua, ma semplicemente integrarla.

Acqua essenziale in bambini, gravidanza ed allattamento

L’acqua essenziale è indicata anche per i bambini e per le donne in gravidanza ed allattamento, in tutti e tre i casi comunque previo consulto medico.

Acqua essenziale: quando berla?

E’ consigliabile berne un bicchiere al mattino a digiuno, almeno 20 minuti prima di fare colazione, ed uno la sera.

Composizione e residuo fisso dell’Acqua Fonte Essenziale

E’ un’acqua povera di sodio ma ricca di solfati e magnesio che rendono l’acqua corposa al gusto. Ha un residuo fisso molto alto: 2400 mg/l e quindi rientra tra le acque minerali ad uso terapeutico per periodi non prolungati nel tempo ed in dosi limitate. Per residuo fisso si intende la quantità di minerali disciolti nell’acqua.

Differenza tra acqua essenziale ed acque minerali

La principale differenza è il residuo fisso, che – come appena visto – nell’acqua fonte essenziale è di 2400 mg/l, mentre invece:

  • una normale acqua minerale ha un residuo fisso minore di 50 mg/l;
  • le acque oligominerali hanno un residuo fisso tra 50 mg/l e 500 mg/l;
  • le acque minerali da 501 mg/l a 1500 mg/l;
  • le acque minerali terapeutiche pari o oltre i 1501 mg/l.

L’acqua per definirsi potabile non deve avere un residuo fisso maggiore di 1,500 mg/l. Un alto indice di residuo fisso non è un indice negativo, ma indica un’alta presenza di sali che potrebbero avere effetti collaterali, quali  un accumulo nei tessuti dell’organismo, ecco perché bisogna valutare un’acqua con residuo fisso inferiore a 200 mg/l se si soffre ad esempio di cellulite.

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Riconoscimenti ministeriali e studi scientifici

Il Ministero della Salute ha riconosciuto le proprietà e i benefici dell’acqua Fonte Essenziale in due decreti:

Primo decreto del 30 dicembre 1999  il Ministero riconosce che l’acqua Fonte Essenziale dell’Antica Fonte di Boario “può avere effetti lassativi e diuretici ed esercitare un’azione favorevole sulle funzioni epatobiliari”.

Secondo decreto dell’8 gennaio 2015 il Ministero della Salute riconosce la validità e autorizza a riportare in etichetta anche la seguente indicazione d’uso: “per una buona efficacia del prodotto si consiglia di berne due bicchieri (circa 400 ml) ogni giorno, a temperatura ambiente, preferibilmente la mattina a digiuno, prima della colazione”.

Controindicazioni dell’acqua essenziale

Non ci sono particolari controindicazioni se non nei casi in cui il medico ha sconsigliato acque ricche di sali minerali, come nel caso di calcoli renali: in questo caso l’acqua essenziale è sconsigliata. I pazienti con diabete, cardiopatie, e patologie endocrinologiche (che interessano la tiroide o altre ghiandole endocrine) generalmente possono assumere l’acqua essenziale, anche se è sempre consigliato consultarsi con il proprio medico per togliersi ogni dubbio in caso di patologie specifiche, trattandosi di acque terapeutiche, ricche di sali minerali.

Acqua essenziale fa dimagrire?

L’acqua essenziale, come qualsiasi altra acqua o alimento, non ha proprietà dimagranti e quindi non fa dimagrire, almeno non direttamente. Andando a migliorare alcune funzioni dell’organismo potrebbe essere comunque indirettamente utile nel favorire il dimagrimento, se abbinata ad attività fisica e regime alimentare adeguati.

Acqua essenziale: dove trovarla?

Potete acquistare l’acqua essenziale seguendo questo link: http://amzn.to/2CIkKEN

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Cibi che raffreddano il corpo e diminuiscono il caldo

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Dei gustosi ghiaccioli all’anguria

Il calore corporeo è mantenuto il più possibile costante dal nostro organismo: grazie a vari meccanismi – che prendono il nome di “omeostasi” – il corpo è capace di raffreddarsi quando l’ambiente circostante è caldo, e di scaldarsi quando l’ambiente circostante è freddo. Mentre l’omeostasi svolge un ruolo enorme nella regolazione della temperatura del corpo, questo processo di adattamento naturale può sia essere assistito o “sabotato” dal cibo che si mangia. Ecco un elenco di alcuni alimenti che, pur non abbassando direttamente la temperatura del nostro corpo (nessun cibo può farlo!), possono indirettamente contribuire a raffreddarlo.

1. Anguria

Questo frutto, da alcuni chiamato “cocomero” o “melone rosso”, contiene una elevata quantità di acqua, essenziale nel ridurre la temperatura corporea e aiutare a sentire più fresco. Non solo l’ acqua ha un effetto di raffreddamento naturale, ma rallenta anche la digestione, provocando un metabolismo più lento e di conseguenza, la riduzione della produzione di calore.

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2. Cibi piccanti

Vi è in realtà sana logica dietro il consumo di cibi piccanti nei paesi caldi come l’India e quelli del Medio Oriente perché i cibi piccanti come peperoncino, sviluppano molto calore e aumentano la sudorazione con conseguente effetto di raffreddamento, riducendo al contempo la temperatura corporea.

3. Ortaggi a foglia

Verdure a foglie in genere contengono una elevata quantità di acqua, circa l’ 80-90%. Non solo, ma queste verdure sono anche facili da digerire, assicurando che il vostro apparato digerente compia il minimo sforzo e produca il minimo  calore nel processo.

Gli alimenti che possono “scaldare”

1. Ice Cream

Sembra paradossale, ma contrariamente alla sua bassa temperatura, il gelato può effettivamente avere un effetto di “caldo”. Grazie al suo alto contenuto di proteine, grassi e carboidrati, ha molte calorie che vengono poi utilizzate per sviluppare calore nel corpo.

2. Cereali integrali

I cereali come grano e riso contengono un’abbondanza di carboidrati complessi che sono difficili da digerire.Questo aumenta il lavoro del tratto digestivo che crea più calore corporeo. C’è di più: il loro contenuto in carboidrati serve come combustibile per il processo metabolico.

3. Zenzero

Lo zenzero può svolgere un ruolo molto efficace nella fase di riscaldamento. Può funzionare particolarmente bene per gli individui che tendono a soffrire il freddo durante la stagione invernale, favorendo l’adattamento del corpo ai diversi sbalzi di temperatura.

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Come fare palestra a casa con e senza pesi ed attrezzatura

MEDICINA ONLINE GLUTEI SEDERE SQUAT ESERCIZI HULA HOOP POLE DANCE BALLO DANZA DEL VENTRE ESERCIZI PALESTRA PESI DONNA STRETCHING BODY BUILDING MUSCOLI GINNASTICAVolete tenervi in forma, dimagrire o aumentare la vostra massa muscolare, ma non avete i soldi per iscrivervi in palestra, oppure non avete tempo per andarci? Ecco oggi una pratica guida – rivolta in particolar modo ai principianti – che vi aiuterà per fare esercizio fisico aumentando forza e resistenza, con pesi o apparecchiature ma anche senza acquistare nulla, con esercizi a corpo libero o usando oggetti di facile reperibilità, come una bottiglia piena d’acqua. Cominciamo da una domanda:

Quali sono i benefici di allenarsi a casa?

Comodità
Gli esercizi da fare a casa sono semplici e coinvolgono qualsiasi oggetto e stanza: il divano in sala, il letto in camera, la doccia in bagno e il tavolo in cucina. L’attrezzatura richiesta è quasi sempre assente e nel momento in cui si allena il proprio corpo è proprio il nostro fisico a diventare l’attrezzo e il peso principale. Inoltre l’attrezzatura a casa e sempre a tua disposizione e non devi “aspettare il tuo turno” come spesso accade nelle palestre affollate.

Risparmio
Se preferiste investire i soldi di un abbonamento in palestra per esempio in un viaggio, allora fare fitness a casa è la soluzione che fa al caso vostro! Acquistare alcuni piccoli attrezzi che vi possono aiutare a sforzare maggiormente può essere una valida alternativa che permette sempre di risparmiare e investire sul lungo termine.

Privacy
Intimoriti dagli sguardi altrui provenienti da dietro le spalle mentre cercate di fare esercizi con i pesi? A casa nessuno vi guarda, nessuno vi giudica, nessuno può gardare quello che fate o non fate! Potrete anche allenarvi in pigiama o con una t-shirt sporca… e fare la doccia da soli!

Allenamento migliore
Ammettiamolo: alcuni vanno in palestra per farsi vedere dagli altri, tuttavia questa voglia di esibizionismo può farvi allenare male, magari mettendo un peso eccessivo per “farvi vedere” dalla ragazza o dal ragazzo di turno, col rischio di fare male l’esercizio. Nell’intimità di casa non potete fare il “pavone”: dovrete concentrarvi esclusivamente sul vostro workout anziché su come apparire agli occhi degli altri e questo molto probabilmente vi farà allenare meglio.

Relax
Finiti gli esercizi, si va subito sotto la doccia, si mangia qualcosa e poi a letto (sempre se vi allenate la sera). Niente traffico in auto o lunghe passeggiate sotto la pioggia per tornare a casa!

Salute
Sia che vi alleniate in palestra, all’aperto o in casa, il beneficio più importante e sempre valido è… migliorare la vostra salute ed a casa forse avete un asso in più: stando a casa potete stare in spazi ben arieggiati ed avere tutto l’ossigeno di cui avete bisogno, mentre in palestra – specie se piena di gente – l’aria diventa spesso pesante e colma di anidride carbonica (oltre che carica di cattivi odori!).

Leggi anche: Prima cardio o pesi per dimagrire ed aumentare massa e forza?

Organizziamo gli spazi ed il programma di allenamento

Trova una stanza spaziosa della casa dove tu possa muoverti liberamente. L’allenamento sarà molto più gratificante se lo svolgerai in uno spazio aperto e comodo. Se hai un grande salotto o una cantina spaziosa, prova ad allenarti lì. Potresti anche spostare dei mobili per avere più spazio. Se hai un tappetino da yoga, usalo. Grazie a esso non scivolerai e potrai proteggere le articolazioni con un’imbottitura.

Sviluppa un programma d’allenamento. Il modo migliore per potenziare i muscoli in casa è creare un piano che utilizzi il peso del tuo corpo per prendere di mira i diversi gruppi muscolari. Un programma d’allenamento ti aiuterà anche a elevare la frequenza cardiaca e a bruciare le calorie. Gli allenamenti a intervalli aiutano a bruciare le calorie e a potenziare i muscoli; puoi completarli in 20 minuti se hai poco tempo. Per svolgere un semplice allenamento a intervalli ad alta intensità, completa 6 esercizi di 60 secondi, con 20 secondi di riposo tra l’uno e l’altro. Se sei un principiante e non conosci molti esercizi, puoi iniziare con salti aerobici, salti laterali, twist obliqui in salto, burpees, oscillazioni a pendolo e ginocchia alte.

Fai sempre riscaldamento prima di allenarti. Ad esempio con una corsa leggera sul posto, o saltando la corda. Termina l’allenamento così come l’hai cominciato.

Leggi anche: Per dimagrire meglio pesi o cardio: qual è il metodo migliore?

Esercizi a corpo libero da fare a casa

Esegui un allenamento per tutto il corpo. Gli esercizi completi che sfruttano il peso del corpo sono utilissimi per potenziare i muscoli in casa, perché potrai prendere di mira ogni gruppo muscolare senza dover usare alcuna attrezzatura. Hanno anche il vantaggio di non richiedere molto spazio, per questo potrai svolgerli in stanze piccole.

Completa questi allenamenti a circuito, ovvero ripetili dopo aver finito una serie:

  • Marcia a ponte: sdraiati con la schiena a terra e le ginocchia piegate. Solleva i glutei e assumi la posizione del “ponte”. Alza la gamba sinistra, tenendo le anche sollevate, poi riportala a terra prima di ripetere il movimento con la destra. Esegui 10 ripetizioni per gamba.
  • Piegamenti: puoi svolgere dei piegamenti tradizionali o avanzati per una sfida maggiore. Inizia con 10-15 ripetizioni se sei un principiante, oppure con il numero che preferisci se ti alleni spesso.
  • Squat bulgari: metti il piede anteriore piatto a terra e quello posteriore sul divano o su un tavolino da caffè. Abbassati in posizione di squat, poi torna in piedi. Puoi allargare le braccia per avere più equilibrio, oppure tenerle sui fianchi. Esegui 12 ripetizioni per gamba.
  • Calci da mulo: abbassati carponi e porta una gamba verso l’esterno e verso l’alto, tenendola a 90°. Esegui 12 ripetizioni per gamba.
  • Passaggi da plank a piegamenti: inizia in posizione di plank con le braccia allineate alle spalle e i piedi alla distanza delle anche. Abbassati sulla parte anteriore delle braccia, così da trovarti in posizione di plank sugli avambracci, poi torna in posizione di plank tradizionale. Esegui 12 ripetizioni.
  • Addominali a gambe distese: sdraiati sulla schiena con le gambe completamente dritte, poi solleva le braccia verso il soffitto e completa un addominale. Abbassa le braccia, cerca di toccarti le dita dei piedi, poi torna lentamente a terra. Esegui 10 ripetizioni.
  • Dopo aver completato il primo circuito, ripetilo una seconda volta.

Lavora sui gruppi muscolari più grandi. È il modo migliore per bruciare i grassi e potenziare i muscoli rapidamente. Puoi iniziare dai quadricipiti e dai glutei. Gli squat sono esercizi molto efficaci per far lavorare quelle zone e attivare il core.Per eseguire uno squat, tieni i piedi alla distanza delle anche, la schiena dritta, la testa alta e contrai il core. Metti le mani sulle anche o distendi le braccia davanti a te, come preferisci. Abbassati in posizione di squat, come se stessi per sederti. Ripeti 10 volte per 3 serie. Lo yoga è un’altra attività che permette di allenare i gruppi muscolari più grandi, perché ti aiuta a rinforzarli, allungandoli e usandoli per mantenere l’equilibrio. Per approfondire leggi anche: Glutei sodi: come fare gli squat a casa ed in palestra con e senza pesi

Svolgi gli esercizi 3 volte a settimana. Combina questi allenamenti a casa con attività cardiovascolari, come la corsa, il ciclismo, il nuoto, le passeggiate o qualunque altro sport, per sviluppare al meglio la tua massa muscolare. Assicurati di dedicare un giorno o due della settimana al riposo, così da non sfiancarti. Segui anche una dieta sana. Mangiare sano ti permetterà di avere le energie per affrontare i tuoi allenamenti nel migliore dei modi, di ridurre la massa grassa e di potenziare i muscoli.

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Potenziare i muscoli a casa usando pesi o loro sostituti

Acquista dei pesi. I manubri sono attrezzi utilissimi e versatili che possono aiutarti a potenziare i muscoli. Se non li hai, puoi usare oggetti pesanti che hai in casa come sostituti: due scatole di fagioli, la cassetta degli attrezzi, o delle bottiglie d’acqua di plastica da 2 litri possono ad esempio rimpiazzare efficacemente questi attrezzi, se siete alle prime armi. Altrimenti con prezzi accessibili puoi acquistare un kit di pesi di buona qualità come questo: https://amzn.to/32VYetU

Esegui dei curl con i bicipiti. Sono ottimi esercizi per potenziare i muscoli delle braccia. Tieni i piedi alla distanza delle anche, con le ginocchia leggermente piegate, la schiena dritta e il core contratto. Puoi usare anche sacchi di patate, zucche o angurie per sostituire i kettlebell usati negli squat. Altrimenti eccco degli ottimi kettlebell in ghisa che vi consigliamo: https://amzn.to/32XNBql

Procurati una barra per trazioni. È un ottimo attrezzo da allenamento molto versatile, che puoi usare per svolgere numerosi esercizi per la parte superiore del corpo. Puoi installarlo nel telaio di una porta per eseguire delle trazioni, oppure metterlo a terra per piegamenti e addominali. Metti la barra in alto nel telaio di una porta ed esegui più trazioni possibili. Puoi scegliere fra tre impugnature, che ti permetteranno di sollecitare muscoli diversi. Ad esempio, prova la trazione da scalatore, in cui porti il mento verso una mano, ti abbassi e poi riporti il mento verso l’altra mano. Puoi anche provare la trazione dietro il collo, in cui devi salire con la testa davanti alla sbarra, per far lavorare i dorsali. Installa la barra per trazioni a terra per eseguire meglio i piegamenti. Potrai sfruttarla per sollevare le mani dal suolo e inclinare il corpo, facendo lavorare il core oltre ai muscoli delle braccia e ai pettorali. Ottime barre per trazioni ad un prezzo accessibile, sono questa http://amzn.to/2CIVTR6 e questa http://amzn.to/2CUigXP.

Usa una fascia di resistenza. È un’ottima alternativa ai pesi, perché offre la possibilità di svolgere esercizi a basso impatto, di controllare il livello di resistenza e di prendere di mira muscoli specifici. Completa una serie di esercizi riposando tra l’uno e l’altro per potenziare rapidamente i muscoli.

  • Curl con i bicipiti in affondo: metti la fascia di resistenza sotto un piede e fai un passo indietro con l’altro. Mentre ti abbassi nell’affondo, esegui un curl con il bicipite destro. Esegui 20 ripetizioni, poi ripeti con il braccio e il piede opposti.
  • Squat con spinte sopra la testa: mettiti in posizione di squat con la fascia di resistenza sotto i piedi. Tieni le maniglie della fascia all’altezza delle spalle. Mentre scendi nello squat, spingi le braccia sopra la testa e abbassale lentamente quando torni in piedi. Esegui 20 ripetizioni.
  • Piegamenti con resistenza: avvolgi la fascia intorno alla parte alta della schiena e, mentre assumi la posizione di piegamento, mettine i capi sotto le mani. Esegui 15 ripetizioni.

Le fasce di resistenza sono un ottimo sostituto dei manubri, permettono di eseguire moltissimi esercizi e di allenare molti gruppi muscolari, inoltre sono molto pratici e possono essere posti in valigia per allenarsi anche durante le vacanze! Un ottimo kit con varie fasce di resistenza e vari accessori è questo: http://amzn.to/2FeNBSB

Segui dei video di fitness

Se hai bisogno di aiuto per trovare un programma di allenamento o ti piacerebbe seguire un piano strutturato, puoi andare su YouTube e cercare tra decine di video gratuiti di esercizi che ti aiuteranno a potenziare i muscoli, assicurati solo che i video siano stati prodotti da personal trainer preparati dal momento che la nuova moda dei “Fit YouTubers” ha permesso a troppi incompetenti la possibilità di fare molti danni alla salute di chi li segue. Puoi trovare video che si occupano di tutto il corpo o di muscoli specifici. Se hai poco tempo, cerca video di allenamenti veloci che includono circuiti ed esercizi a intervalli ad alta intensità.

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Acquista apparecchi specifici

Un ottima idea per allestire una minipalestra a casa tua, è quella di acquistare apparecchi specifici come tapis roulant, cyclette, panche, bilancieri, apparecchi all in one o vogatori. Alcuni apparecchi di buona qualità, scelti dal nostro Staff di esperti, ognuno imbattibile nella sua fascia di prezzo, sono :

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Integratori alimentari

Se il tuo obiettivo è l’aumento della forza e della massa muscolare, potresti avere migliori risultati assumendo un integratore di creatina prima di iniziare l’allenamento e di proteine alla fine dell’allenamento. A tal proposito leggi anche:

I migliori integratori

I migliori integratori alimentari scelti, selezionati ed usati dal nostro Staff di esperti, sono:

Avvertenze e consigli

  • Fai degli esercizi di stretching alla fine del programma.
  • Assumi più proteine (sotto forma di carni magre soprattutto bianche, uova o pesce) e meno carboidrati è vantaggioso per lo sviluppo della massa muscolare.
  • Fai esercizi cardiovascolari (corda, corsa su tapis roulant, cyclette…) per bruciare i grassi e potenziare la resistenza dei muscoli.
  • Fai sempre degli esercizi di riscaldamento e defaticamento per evitare infortuni.
  • Se sei infortunato o hai problemi di salute non iniziare alcun programma d’allenamento senza aver prima consultato il tuo medico.
  • Se qualcuno di questi esercizi dovesse causarti dolore alle articolazioni, alla schiena, al collo, ecc., interrompi subito l’allenamento e consulta un medico.

IMPORTANTE: molti degli esercizi qui proposti, se eseguiti ripetutamente con movimenti sbagliati, possono alla lunga determinare danni ad ossa, articolazioni e muscoli o peggiorare una patologia neurologica od ortopedica già in atto. In caso di dubbio chiedi sempre il parere di un medico prima di iniziare qualsiasi attività sportiva ed eventualmente fatti consigliare da un personal trainer sulla corretta esecuzione di un esercizio.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
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Come scegliere il miglior vogatore da casa? Caratteristiche e consigli

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Un vogatore a ruota frenata ad acqua

Finalmente avete deciso: volete comprare un vogatore da tenere in casa, per allenare i vostri muscoli e la vostra è un ottima scelta, dal momento che il “remoergometro” (altro nome con cui viene chiamato il vogatore, anche se viene così chiamato un apparecchio che possiede anche un monitor elettronico) permette di allenare tutto il corpo, stimolando quasi l’80% dei muscoli di chi lo esegue. I muscoli principati allenati dal vogatore sono:

  • i muscoli dorsali: la schiena inizia a lavorare quando le gambe sono raccolte al massimo e poi nel movimento opposto;
  • i muscoli delle braccia: grazie al lavoro sui remi le braccia compiono un movimento di apertura e chiusura costante;
  • le gambe: il vogatore è un ottimo strumento per allenare la gambe, in particolare i quadricipiti che permettono una buona spinta e quindi una buona remata.

Quale vogatore scegliere?

Esistono moltissimi modelli di vogatore e scegliere può non essere facile specie di questi tempi dove esistono centinaia di vogatori economici (circa 90 euro) che, seppur basilari, potrebbero essere perfetti per un uso amatoriale. Per i più esperti esistono modelli con prezzi molto più elevati, anche fino a 2000 euro ed oltre, ma diciamo che un vogatore di qualità sufficiente per la maggioranza delle persone si aggira intorno ai 500 euro. Per quanto riguarda le tipologie, le più diffuse sono due:

  • vogatore a trazione scandinava e/o latina;
  • vogatore a trazione centrale.

Il primo è quello che sicuramente permette di avvertire al meglio le reali sensazioni del canottaggio in quanto il suo sistema di trazione replica in modo molto fedele l’atto della vogata. Il secondo è il tipo di vogatore più diffuso, sia in ambito domestico sia nelle palestre; è più facile adattarvisi rispetto al vogatore a trazione scandinava che, specialmente agli inizi, può essere difficile da manovrare nel modo corretto.

Due tipi di resistenza

La resistenza su un vogatore è ottenuta con due sistemi diversi, a pistone o a ruota frenata:

  • il vogatore a pistone consta di due leve che simulano i due remi utilizzati nelle imbarcazioni per il canottaggio. L’utente, impugnando le leve, esegue il movimento tipico della vogata. La resistenza è così eseguita dai pistoni che vengono inseriti sotto la rotaia o sulle leve collegate. Il vogatore a pistone è più diffuso e generalmente più economico:
  • il vogatore a ruota frenata è più costoso e professionale e può essere ad aria, ad acqua (come quello nella foto in alto) o con elettromagnetismo, quest’ultimo molto diffuso nelle palestre. Un vogatore di questo tipo è formato da un asse dove scorre un carrello e da una ventola sulla quale è attaccata una catena che va tirata verso l’utente attraverso un manubrio. Con la forza delle gambe, della schiena e delle braccia l’atleta esegue il suo movimento.

Altre caratteristiche di cui tener conto

I modelli più sofisticati sono dotati di consolle LCD, con comandi manuali o touchscreen, che fornisce varie informazioni sull’allenamento che si sta svolgendo. Alcuni vogatori poi sono dotati di consolle con programmi di allenamento pre-impostati. Un fattore di cui si deve tenere conto è lo spazio necessario a contenere l’attrezzo; se non abbiamo uno spazio sufficientemente grande, si può ovviare scegliendo un modello di vogatore con la cosiddetta “chiusura intelligente” così da risparmiare il più possibile spazio. Fra le case produttrici più interessanti per la scelta di un vogatore ricordiamo Carnielli, High Power, Kettler, JK Fitness, Pelikan, Rovera e Technogym.

Alcuni vogatori di buona qualità, scelti dal nostro Staff di esperti, ognuno imbattibile nella sua fascia di prezzo:

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Visita ginecologica completa [3° VIDEO]

MEDICINA ONLINE VISITA MEDICA GINECOLOGICA COMPLETA VIDEO VULVA GENITALI INTERNI ESTERNI STUDIO VAGINA UTERO ESAME ECOGRAFIA TRANSVAGINALE FIBROMI POLIPI TUMORE CANCRO GRAVIDANZA INCINTA CISTI OVAIO PAP TEST ETALa visita ginecologica consiste nella valutazione dell’apparato genitale femminile sia dei genitali esterni che di quelli interni, con lo scopo di valutare lo stato di normalità dell’apparato genitale femminile ed escludere la presenza di patologie. Durante la visita ginecologica la paziente si siede sul lettino ginecologico a gambe divaricate ed il medico esegue l’esplorazione visiva della vulva e introduce in vagina un piccolo divaricatore in plastica monouso, che permette di visualizzare il collo dell’utero ed eseguire il Pap test. Rimosso il divaricatore, si procede all’esplorazione vaginale: il medico, attraverso un dito in vagina, valuta le caratteristiche dell’utero e delle ovaie. Nel seguente video viene mostrata una visita ginecologica completa.

Il video può essere visionato in QUESTO LINK.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Differenza tra recettori adrenergici e colinergici

MEDICINA ONLINE LABORATORIO BLOOD TEST EXAM ESAME DEL SANGUE FECI URINE GLICEMIA ANALISI GLOBULI ROSSI BIANCHI PIATRINE VALORI ERITROCITI ANEMIA TUMORE CANCRO LEUCEMIA FERRO FALCIFORME MCon “recettore” in biochimica si intende una proteina che ha la capacità di legarsi con una molecola specifica, definita “ligando”. Il legame di un recettore col proprio ligando, causa nel recettore una variazione conformazionale in seguito alla quale si ha una cascata di reazioni (trasduzione del segnale) che portano all’insorgenza di una risposta cellulare o un effetto biologico specifici. Il farmacologia il recettore è una molecola che rappresenta il bersaglio specifico di un dato farmaco: la definizione di recettore assume quindi – in ambito farmacologico – un significato più ampio rispetto al campo biochimico, essendo definito “recettore” qualsiasi struttura biologica (proteine, enzimi, lipidi, acidi nucleici…) che diviene bersaglio del farmaco.

I recettori possono essere suddivisi in due grandi categorie, a seconda della loro localizzazione cellulare:

  • recettori transmembrana (o più semplicemente “recettori di membrana“): sono recettori che possiedono domini extracellulari, transmembrana ed intracellulari;
  • recettori intracellulari: sono localizzati all’interno della cellula, distinti in recettori citosolici o nucleari, in base alla loro localizzazione ripettivamente nel citosol o nel nucleo della cellula.

I recettori transmembrana sono suddivisibili in due differenti classi: ionotropi e metabotropici. I recettori ionotropi, definiti anche recettori-canale, sono recettori la cui apertura causa il flusso di ioni.  I recettori metabotropici sono una classe di recettori che, in seguito all’interazione con lo specifico ligando, inducono una cascata di reazioni cellulari. Sono riconducibili a quattro tipologie recettoriali principali:

  1. recettori tirosin chinasici;
  2. recettori per le citochine;
  3. recettori guanilil-ciclasi;
  4. recettori accoppiati a proteine G: strutture recettoriali transmembrana costituiti da sette domini transmembrana (TM) la cui risposta è modulata da una proteina G. Tra tali tipi di recettore possiamo trovare anche il recettore colinergico e quello adrenergico.
I recettori colinergici legano l’acetilcolina, un neurotrasmettitore importante sia nella risposta motrice (a livello del muscolo scheletrico), sia nella frequenza cardiaca, sia nelle sinapsi del sistema nervoso centrale (tipici delle fibre pre-gangliari del SNA post-gangliari parasimpatiche, si trovano anche nelle placche neuromuscolari). Sono suddivisi in recettori nicotinici (canali per cationi che si aprono con il legame dell’acetilcolina al recettore) e muscarinici (hanno una via di neurotrasmissione più lenta, poiché innescano una via di trasduzione del segnale, essendo anch’essi recettori accoppiati a proteine G).

I recettori adrenergici hanno un sito di legame per i neurotrasmettitori appartenenti alla famiglia delle catecolammine (adrenalina, noradrenalina ecc.). L’adrenalina è il cosiddetto ormone del combattimento e della fuga, per cui questi recettori hanno il compito di stimolare a livello neuronale una risposta motrice dettata da spavento e ansia. Sono recettori ACCOPPIATI A PROTEINE G, per cui il legame recettore-neurotrasmettitore determina una via di trasduzione del segnale. I recettori adrenergici sono tipici delle fibre post-gangliari ortosimpatiche,

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