Tutti i tipi di laser usati nella medicina estetica

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA BELLA ESTETICA CAPELLI OCCHI ELLEZZA COSMETICI PELLE RUGHENon esiste un laser universale che possa offrire risultati terapeutici ottimali per tutte le indicazioni.
Svariati tipi di laser attualmente vengono impiegati in diverse discipline mediche in base alle loro caratteristiche: ad esempio i laser ad eccimeri in oculistica per la chirurgia rifrattiva, i laser CO2 in dermatologia plastica, in otorinolaringoiatria ed in ginecologia.

Ogni tipo di laser sfrutta una determinata sorgente luminosa, monocromatica e coerente con una determinata lunghezza d’onda in grado di colpire uno specifico bersaglio: è il principio della fototermolisi selettiva.

Nel campo della medicina e chirurgia estetica i laser più impiegati possono essere ripartiti schematicamente nei seguenti gruppi: i laser vascolari, i laser pigmentari, i laser ablativi, i laser frazionali ed i nuovi potenti laser per l’epilazione medica permanente.

In ogni caso la scelta finale della tecnica chirurgica tra le varie alternative terapeutiche spetta al medico operatore il quale, sulla base della migliore indicazione per il singolo caso clinico, deve tenere conto dei vantaggi e degli svantaggi delle varie tecniche. Ecco di seguito elencati alcuni tipi di laser che uso nel mio lavoro.

Laser ablativi o chirurgici

Sono i più utilizzati nei campi di applicazione della dermochirurgia ed estetica.
Sono i laser CO2 continui e pulsati: super pulsati ed ultra pulsati ed i laser Erbium-yag.
Gli effetti di questi laser non lasciano dubbi sulle loro reali potenzialità di funzionamento in quanto sono immediatamente visibili.

1) Il laser CO2
Questo tipo di Laser può essere utilizzato in modalità continua o in modalità super pulsata.
Nella modalità super pulsata ad alta frequenza ed in defocalizzazione (con il raggio laser sfuocato) consente di effettuare con il solo impiego della luce la fotoablazione (ovvero la distruzione per vaporizzazione dei tessuti colpiti dal raggio), degli inestetismi cutanei, cioè delle antiestetiche neoformazioni benigne in rilievo sulla pelle, ovvero quelle che non richiedono l’esame istologico.

E’ efficace nella distruzione di verruche (porri), condilomi ano-genitali, piccoli fibromi penduli, nevi dermici o papillomatosi (nei rilevati e di sicura benignità, sui quali è possibile anche effettuare uno shaving laser conservativo (escissione tangenziale) per consentire l’esame istologico), verruche seborroiche o cheratosi senili, cheratosi attiniche, alcuni tipi di macchie della pelle.

L’asportazione avviene senza toccare i tessuti, senza effettuare tagli ed in assenza o con minimo sanguinamento e senza apposizione dei punti di sutura, rappresentando in molti casi una valida alternativa chirurgica per ottenere la miglior qualità estetica della riepitelizzazione, ossia della formazione della nuova pelle con esiti cicatriziali minimi o in molti casi addirittura assenti.

In ogni caso può essere utile una piccola anestesia locale (dello stesso tipo di quella comunemente praticata dal dentista).
La modalità continua consente di utilizzare la luce anziché la lama del bisturi per effettuare il taglio chirurgico della cute quando il raggio è messo a fuoco.

Per questa indicazione presenta alcuni vantaggi ma anche svantaggi rispetto al taglio tradizionale con il bisturi a lama fredda e per questo motivo la scelta della tecnica chirurgica più appropriata al singolo caso spetta al medico operatore. Il laser CO2 può essere utilizzato anche nella modalità defocalizzata un arresto del sanguinamento intraoperatorio per effetto della coagulazione dei vasi.

2) Il laser CO2 ultra pulsato

E’ dotato di uno scanner computerizzato che consente la modulazione della durata degli impulsi per ottenere un miglior controllo della diffusione termica a livello dei tessuti e quindi di programmare la profondità di penetrazione del raggio. Questo tipo di laser Co2 permette un’azione profonda ed un effetto di riscaldamento sulle zone trattate, che determina un effetto di retrazione delle fibre collagene dermiche “effetto lifting” particolarmente vantaggioso nei soggetti caratterizzati da una pelle con alterazioni solari importanti (discromie, rughe sottili diffuse) e iniziale lassità dei tessuti facciali. Dopo il trattamento, la pelle del viso risulta quindi non solo migliorata nell’aspetto superficiale ma anche più tonica con effetto globale di ringiovanimento della pelle.

L’efficacia elevata del laser Co2 può comportare però un arrossamento post-trattamento che può durare anche alcuni mesi. La paziente, in questo periodo, deve evitare di esporsi ai raggi ultravioletti e mascherare l’arrossamento cutaneo con un fondotinta molto coprente. Il trattamento deve quindi essere accuratamente pianificato con il/la paziente, che deve essere consapevole che il risultato, estremamente favorevole sotto il profilo estetico, si associa ad un lungo decorso post-trattamento e che dovrà seguire scrupolosamente, per alcuni mesi, le istruzioni del medico.

3) Il laser CO2 Frazionato
Tale metodica, sfrutta la capacità di determinare nella cute molteplici piccole aree di surriscaldamento (100 microns), da non essere visibili ad occhio nudo.

In tali aree si verificano specifiche modificazioni della pelle: a carico degli strati più superficiali sono rappresentate da una microesfoliazione con un importante rinnovamento epiteliale e scomparsa delle vecchie cellule, mentre a livello dermico, dopo una fase acuta caratterizzata da moderato arrossamento transitorio (poche ore), segue una di rimodellamento che porta nella maggioranza dei casi ad una notevole attenuazione delle rughe.

La metodica dura circa trenta minuti e solitamente è ben tollerata ed indolore. Il paziente non ha bisogno di alcun periodo di convalescenza e non deve sospendere in alcun modo le sue attività sociali.

I risultati sono così validi da essere paragonabili a quelli ottenibili con il laser resurfacing ottenibile con i Co2 ultra pulsati ma senza gli effetti collaterali di questa metodica.

Laser vascolari

Sono impiegati nel trattamento degli angiomi piani, delle teleangiectasie (capillari) delle gambe e del volto (couperose), degli emangiomi del neonato e del lattante. L’emissione di luce di questo laser è assorbita selettivamente dal sangue nella banda di colori dal rosso al viola. L’assorbimento a livello dei capillari sanguigni provoca una aumento della temperatura con la conseguente coagulazione del vaso.

Dopo qualche tempo i capillari sono riassorbiti dall’organismo sino alla loro scomparsa. E’ particolarmente indicato per i capillari fini e superficiali che non possono essere incannulati con l’ago della scleroterapia.

I vasi venosi che vengono trattati hanno colori variabili dal rosso al viola e possono essere di piccole o grandi dimensioni. Inoltre anche le iperpigmentazioni, ovvero gli accumuli di pigmento della pelle (macchie solari, macchie senili, lentiggini), possono essere trattate positivamente con il laser vascolare. Gli accumuli di pigmento non vanno confusi con le lesioni pigmentate cellulari (nevi) che, se indicato, devono essere rimosse completamente con il normale bisturi.

Laser pigmentari

Trovano impiego nella rimozione parziale o totale di alcuni tipi di tatuaggi, e nella distruzione di alcune lesioni melanocitarie (nei) di sicura benignità.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Eliminare le rughe? Con la medicina estetica puoi farlo!

MEDICINA ONLINE CAPELLI DONNA BELLEZZA TRISTE DEPRESSIONE BIANCO NERO CAPELLI OCCHIUna mia amica mi chiede per email come trattare una inestetica ruga alla radice del naso (immagino si riferisca alla regione glabellare che è una zona compresa tra le arcate sopracigliari e appunto la radice del naso). Cara amica in verità non c’è un unico modo per farlo e solo una visita dal vivo permetterà al medico di valutare quale sia il modo migliore da usare per quel determinato tipo di ruga. La prima cosa da dire è che eliminare queste piccole alterazioni del derma non è mai stato così facile come in questo momento! Tante tecniche esistenti, ed ognuna di loro viene migliorata ogni giorno con l’obiettivo di ottenere un risultato migliore senza usare il bisturi ma solo piccoli trattamenti indolori e discreti!

Cosa sono le rughe?

Le rughe sono alterazioni profonde del derma, con evidenti modifiche della struttura elastica e collagenica a carico del volto (altrove sono dette pieghe). Sono dette rughe di espressione, quelle determinate nel tempo dalle espressioni e dalla mimica del nostro viso, anche in età relativamente giovane. Ci sono quelle strutturali-morfologiche, legate alla conformazione osteo-muscolare che appaiono in giovane età. Più frequentemente le rughe sono legate al tempo trascorso e agli agenti fisici e chimici dell’ambiente in cui si vive, dette rughe dell’età.

Quando e perché si originano le rughe?

Il tempo è un fattore determinante, coadiuvato dal sole. Va precisato che le condizioni della nostra pelle possono accelerare o rallentare la formazione delle rughe.

Una pelle secca o grassa, sottile o spessa, con ipoderma poco o molto rappresentato, possono rispettivamente farle comparire in età giovanile o nel corso della maturità. Anche l’uso di creme idratanti, alimentazione corretta, stile di vita idoneo, il dormire sulla guancia destra o sinistra, lo stato di sofferenza a cui la vita a volte ci sottopone, ecc., possono accelerare o ritardare la loro comparsa. Come si può notare da questi e da tanti altri fattori non citati, la loro determinazione è la risultante di una serie complessa di ragioni. I prezzi indicati in seguito sono indicativi: variano molto in funzione di ogni singolo paziente e solo una visita dal vivo può determinare il prezzo della prestazione medica.

Come si curano le rughe?

Con il Laser

I laser più indicati sono quelli che hanno una lunghezza d’onda molto varia e che in ogni caso sono indirizzati ai cromofori quali melanina, emoglobina ed acqua. Il trattamento delle rughe può essere soddisfacente senza la presunzione di cancellarle ma di attenuarle sensibilmente, migliorando fondamentalmente la elasticità della cute. In base al tipo di rughe e alla loro entità si possono programmare le sedute necessarie e comunque non più di due al mese.

Costi : Una seduta con laser per il trattamento delle rughe su tutto il volto varia da 200 euro a 600 euro.

I Fillers

Sono in assoluto i prodotti più usati per la correzione delle rughe. Con l’utilizzo di queste fiale, sotto forma di punture si possono attenuare o correggere totalmente le rughe presenti. Il prodotto più utilizzato nonché più sicuro è L’ACIDO IALURONICO, tuttavia ove richiesto si può valutare di volta in volta l’uso del COLLAGENE. In base al tipo e alla localizzazione della ruga stessa, si possono scegliere vari tipi di ialuronici, in relazione alla loro grandezza e aggregazione molecolare, o più semplicemente spesso o meno spesso. In pratica una ruga-solco nasogeniena necessita di uno ialuronico di volume spesso. Al contrario per una ruga sottile necessita uno ialuronico fine perché diversamente si vedrebbe la protrusione in superficie (cordoncino evidente). La durata della correzione varia da 4 a 12 mesi per l’acido ialuronico, da 5 a 6 mesi per il collagene . Oggigiorno neanche per il collagene è più necessario sottoporsi al test per valutare se si è o meno allergici al prodotto, come invece accadeva fino a pochissimo tempo fa. In generale tutte le rughe del volto possono essere trattate: dalle nasogeniene alle perioculari, dalle frontali alle perilabiali, dalle glabellari alle gotali.

Costi : Una fiala di acido ialuronico o di collagene ha un costo che parte da 100 euro.

Il Botulino

E’ stato introdotto in Italia nell’ambito dell’estetica nell’estate del 2004, anche se il suo utilizzo in verità avviene da molto tempo in altre specialità quali l’oculistica e la neurologia. In questo caso, le indicazioni sono esclusivamente per le frontali e le glabellari, anche se le perioculari si prestano molto bene con risultati ottimi. Questo, così come i precedenti prodotti, usati con appropriatezza e da medici esperti, sono assolutamente sicuri, fatto salvo il solito gonfiore dopo aver praticato le punture e, al massimo, in chi soffre di fragilità vasale soprattutto, potrà uscire qualche piccola ecchimosi, che in ogni caso si risolve senza lasciare traccia.

Costi: Il trattamento con botulino delle sole rughe perioculari ha un costo medio di 150-250 euro, trattare solo le rughe glabellari costa mediamente 80-150 euro, infine le sole rughe frontali costano in media 150-250 euro. Trattarle tutte assieme in un’unica seduta costa mediamente 250-450 euro.

Il Mesobotulino

C’è la possibilità di trattare le rughe sul labbro superiore ( codice a barre) o anche inferiore e persino le finissime rughe delle guance con il cosiddetto mesobotulino, il cui prodotto agisce direttamente sui muscoli pellicciai determinando una distensione della ruga.

Di grande interesse e con risultati molto buoni, si è riscontrato il trattamento delle rughe al collo e al decolleté con l’uso del mesobotulino. Il trattamento è relativamente semplice per un medico esperto e pratico che, oltre al giusto dosaggio della miscela acqua-fisiologica e botulino, necessita anche di una sapiente iniezione negli strati dermo-epidermici della pelle.

La durata media del mesobotulino è intorno ai tre mesi.

Costi : I costi variano in ragione della estensione dell’area e partono da 70 euro a seduta; collo e decolleté insieme non superano i 250 euro a seduta.

I Rivitalizzanti

I rivitalizzanti sono prodotti liquidi che vengono iniettati nell’immediato sotto derma per favorire la stimolazione della sintesi di acido ialuronico e collagene e migliorare il turgore e l’elasticità della cute. Sul mercato esistono rivitalizzanti di vario tipo, che vanno dal semplice acido ialuronico liquido a quelli con vitamine e/o oligoelementi o ancora con fattori di crescita sintetici.

Quali sono gli effetti? Dopo le iniezioni di rivitalizzanti si notano due effetti: uno a breve termine e uno a lungo termine. Qualche giorno dopo le iniezioni la pelle appare più luminosa e compatta e dopo 3-4 settimane iniziano a evidenziarsi turgore e maggiore elasticità dell’area di cute sottoposta a trattamento.

Le zone più indicate per le iniezioni di rivitalizzanti sono il volto, il collo, il decolletè e il dorso delle mani, anche se ogni area del corpo può essere sottoposta a terapia , ove necessario.

Quante sedute di rivitalizzanti? Variano naturalmente da persona a persona e da zona a zona , però possiamo affermare che 2-3 sedute distanziate tra di loro una ventina di giorni , può essere un buon approccio terapeutico.

Costi: Le sedute di rivitalizzanti variano in base al prodotto e al numero di fiale utilizzate. Il costo per fiala varia da € 100 a € 150 e può essere trattato il viso o il collo-decolletè.

I Fattori di crescita

La nuova frontiera per il trattamento delle rughe e più in generale dell’invecchiamento cutaneo in tutti i distretti del corpo, è il ringiovanimento con i fattori di crescita. Dopo il prelievo di sangue proprio, vengono isolati i fattori di crescita piastrinici ed iniettati sottocute nei punti ove si vuole ringiovanire e rendere la pelle più elastica e distesa, risultati indotti dalla stimolazione di fibre elastiche e collageniche della cute, con un effetto tipo “ritorno indietro del tempo”.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Il cioccolato fa ingrassare? No, fa dimagrire!

MEDICINA ONLINE CIOCCOLATO DOLCIDopo il cioccolato che non ingrassa e le recenti scoperte sulle qualità protettive del cioccolato nei confronti di cuore e vasi sanguigni, ancora buone notizie per chi ama particolarmente il cioccolato, secondo gli studi di alcuni ricercatori pubblicati negli Archives of Internal Medicine, questo, se mangiato occasionalmente, aiuterebbe a dimagrire.

Le qualità del cioccolato
Una barretta di cioccolato ogni tanto non solo fa perdere peso, ma grazie alle sue proprietà antiossidanti, garantisce benefici per la salute, abbassando il colesterolo e la pressione. Gli esperti ritengono che, anche se contiene diverse calorie, il cioccolato è ricco di epicatechina, che aiuta a bruciare le calorie e a migliorare la massa muscolare: insomma ci rende più magri e più tonici, ovviamente se inserito in una dieta corretta. I ricercatori guidati da Beatrice Golomb, dell’University of California di San Diego, affermano inoltre che il cioccolato sia collegato ad un più basso Indice di Massa Corporeo.

Quanto cioccolato al giorno?
Ma qual’è effettivamente la quantità giusta da assumere? Come per ogni alimenti, il consiglio generale è quello di non eccedere, gli studi però hanno dimostrato che non è la quantità, ma quanto spesso si mangia il cioccolato a determinare l’effetto sul proprio fisico. Quindi, il consiglio è quello di mangiarne un pezzetto ogni giorno (30 grammi di cioccolato fondente di alta qualità vanno bene) , in questo modo il corpo ne beneficerà a lungo termine.

Quale tipo di cioccolato?
Se state già partendo per il supermercato per fare incetta di barrette e dolci al cioccolato però, fermatevi! Bisogna infatti fare una fondamentale distinzione tra vari tipi di cioccolato. Andrea Ghiselli, ricercatore dell’INRAN (Istituto nazionale Ricerca Alimenti e Nutrizione) di Roma, ha sottolineato: “Molti studi sul cioccolato sono condotti con cioccolato speciale, ricco di catechine e povero di grassi (esattamente il contrario di ciò che si trova in commercio): le catechine appartengono alla famiglia dei polifenoli, responsabili di effetti positivi sulla pressione sanguigna e sul metabolismo degli zuccheri, oltre che sui livelli di colesterolo ematico. Peccato che il cioccolato commercializzato sia differente e che per avere la stessa quantità di sostanze benefiche occorra normalmente assumere anche chili di grassi saturi“. Il cioccolato, per fare davvero bene, dovrà quindi essere “vero cioccolato”, puro e non avere nulla a che fare con i prodotti che si trovano al supermercato, molto grassi e poco salutari. Va anche sottolineato come risulti sbagliato pensare che un alimento possa avere poteri magici in grado di farci dimagrire. Al contrario è fondamentale riflettere sul modo in cui un alimento si inserisce nella nostra dieta giornaliera. Ci sono poi ovviamente anche casi limite, come quello di Peter Ajello, italo-americano che vive in Florida, che ha perso 90 chili con la dieta del cioccolato!

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Ringiovanisci la pelle e combatti l’alopecia con la tecnica del “plasma ricco di piastrine”

MEDICINA ONLINE DONNA CAPELLI BELLEZZAL’utilizzo del plasma ricco di piastrine o PRP  (Platelet Rich Plasma)   è una tecnica medica che soprattutto a causa degli alti costi era finora riservata solo all’ambito ospedaliero per le patologie importanti. Visti i risultati clinici ottenuti, e i progressi della ricerca biomedica negli ultimissimi anni, siamo ora in grado di estendere al campo della chirurgia e della medicina estetica l’applicazione di questa metodica che permette, con l’uso di apposita strumentazione dal costo abbordabile, di ottenere risultati fino a poco tempo fa inimmaginabili.

Grazie alle sue proprietà rigeneranti, il PRP viene impiegato da più di dieci anni in moltissimi ambiti della medicina, tra i quali l’odontoiatria, la chirurgia maxillofaciale, la cardiochirurgia, l’ortopedia, l’oftalmologia, l’urologia, il trattamento di ulcere e piaghe, e così via. Ormai correntemente utilizzato in ambito estetico ultraspecialistico, il PRP  trova le sue principali indicazioni nella rigenerazione dei tessuti cutanei e sottocutanei per migliorare l’aspetto di aree quali:

  • guance
  • pieghe naso-labiali
  • zona oculare e perioculare ( palpebre, zampe di gallina, occhiaie)
  • labbra
  • fronte
  • collo e pieghe cutanee del collo
  • esiti delle cicatrici da acne
  • décolleté
  • dorso delle mani
  • alopecia androgenetica (calvizie)

Il plasma ricco di piastrine (PRP)

Il plasma è il componente liquido del sangue costituito soprattutto da siero (acqua, sali e altre sostanze), e agisce da vettore delle cellule. Oltre al plasma, il sangue è costituito dai globuli rossi – che trasportano l’ossigeno dai polmoni alle altre cellule del corpo, i globuli bianchi – che combattono le infezioni e uccidono i germi, e le piastrine, responsabili dell’omeostasi, della costruzione di nuovo tessuto connettivo, e della neovascolarizzazione. Il plasma ricco di piastrine o PRP è un potente e concentratissimo cocktail di fattori di crescita che stimolano la rigenerazione dei tessuti e la neoangiogenesi (formazione di nuovi vasi sanguigni). Proprio quest’ultima è una delle proprietà più importanti del PRP per le applicazioni in chirurgia e in medicina estetica, dove il corretto apporto di nutrimento ai tessuti è alla base dei loro processi rigenerativi.

Un campione di sangue è composto in media al 93% di globuli rossi, al 6% di piastrine, e all’1% di globuli bianchi. Il vantaggio della concentrazione di piastrine che si ottiene con il PRP è evidente: i rapporti vengono rovesciati, riducendo al 5% la quantità di globuli rossi, poco utili nel processo di guarigione, e aumentando la quantità di piastrine fino al 94%.

Presenti tra le altre cellule che l’organismo concentra nelle zone del corpo che devono guarire, le piastrine svolgono molte funzioni importanti, tra le quali il rilascio dei cosiddetti “fattori di crescita”. I fattori di crescita derivati dalle piastrine assistono il corpo nel fisiologico processo di riparazione, in quanto stimolano le cellule staminali a generare nuovo tessuto. In linea generale, maggiore è il numero di fattori di crescita coinvolti nel ringiovanimento cellulare, maggiore è il numero di cellule staminali stimolate a produrre tessuto; ecco perché il PRP rende il processo di stimolazione e rigenerazione tissutale più efficiente e più naturale rispetto a qualsiasi farmaco o filler iniettato.

Grazie alla sua straordinaria concentrazione di piastrine, l’uso del PRP migliora i processi cellulari a molti livelli, che vanno dalla rigenerazione del derma alla formazione di collagene, fino alla produzione della matrice cellulare. Il risultato è una pelle che riguadagna vitalità: più liscia, più elastica, e decisamente più giovane.

Plasma ricco di piastrine (PRP): la preparazione

La procedura per produrre il PRP è stata enormemente semplificata con l’adozione di un protocollo che prevede l’impiego di speciali kit e di una apposita centrifuga. É infatti sufficiente una piccola quantità di sangue (10-15 cc) che il medico preleva al paziente per ottenere la concentrazione ideale, che si raggiunge introducendo il sangue nelle apposite provette che vengono centrifugate per alcuni minuti. Con questo metodo otteniamo, per separazione, il plasma contenente in alta concentrazione piastrine che, una volta attivate, produrranno i fattori di crescita. Il composto può essere iniettato sottopelle sia con tecnica mesoterapica, sia con la classica infiltrazione diretta nelle rughe o nelle pieghe cutanee. A differenza da qualsiasi filler di sintesi, il PRP è prodotto a partire da componenti provenienti dal paziente stesso, a garanzia della massima biocompatibilità e naturalità del trattamento, e senza rischi di intolleranza, allergia o altra reazione immunitaria.

Precauzioni: un’eventuale terapia con antinfiammatori non steroidei deve essere sospesa nella settimana precedente il trattamento, e può essere ripresa a una settimana di distanza.

Controindicazioni: piastrinopenia o altra patologia della coagulazione, infezione attiva, anemia o altra malattia ematologica.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

La banana fa ingrassare e stringe? Calorie, proprietà, controindicazioni

banane contro ictus, ipertensione, acidità, anemia, stipsi, calo della libido, depressione, stressLa banana è uno di quei frutti che ti conquistano fin da quando hai pochi mesi di vita: ancora oggi non ho trovato un bimbo che non gradisce il sapore di questo frutto meraviglioso, buonissimo e ricco di benefici per la nostra salute, a torto eliminato da molte diete perché considerato troppo calorico e causa di stitichezza. Ma è tutto vero quello che si sente dire in giro? Scopriamolo!

La banana (la parola deriva dall’arabo, e significa “dito”) è il frutto del banano, una pianta del genere Musa, nella famiglia Musaceae, che tecnicamente parlando è una pianta erbacea, ma che ha in tutto e per tutto l’aspetto di un albero, con gambi alti fino a 8 m e foglie lunghe fino a 3 m.

Valori nutrizionali della banana:

Quantità per 100 grammi
Calorie 85
Grassi  0,2 g
Acidi grassi saturi  0,1 g
Acidi grassi polinsaturi  0,1 g
Acidi grassi monoinsaturi  0 g
Colesterolo  0 mg
Sodio  1 mg
Potassio  360 mg
Carboidrati  23 g
Fibra alimentare  2,8 g
Zucchero  12 g
Proteine  1,3 g
Vitamina A 64 IU Vitamina C 8,7 mg
Calcio 5 mg Ferro 0,3 mg
Vitamina D 0 IU Vitamina B6 0,4 mg
Vitamina B12 0 µg Magnesio 27 mg

Continua la lettura con: https://www.cibo360.it/alimentazione/cibi/frutta/banana.htm#:~:text=La%20banana%20(la%20parola%20deriva,lunghe%20fino%20a%203%20m.

Leggi anche:

Lo Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Vuoi bruciare più calorie? Fai esplodere il tuo metabolismo!

MEDICINA ONLINE PALESTRA ALLENAMENTO UOMO MUSCOLI PESI BELLEZZA GINNASTICA PESISTICAIl metabolismo è l’insieme delle reazioni chimico-fisiche alimentate dalle calorie introdotte con l’alimentazione, è fortemente collegato alla massa magra del corpo ed all’azione della tiroide e dei suoi ormoni. E’ il motore dell’organismo grazie al quale si bruciano le calorie e i grassi. Tale motore è però diverso da persona a persona, ed è per questo motivo che in alcuni individui mangiare tanto non implica per forza un grande aumento di peso. Tuttavia ognuno di noi ha la possibilità di aumentare il proprio, seguendo queste semplici regole!

Cosa mangiare?

1) Cereali integrali (col loro basso indice glicemico danno energia di lunga durata e rimandano la fame)
2) Verdure (ricche di vitamine, acqua e minerali e poche calorie rispetto alla frutta. Regalano un senso di sazietà)
3) Crostacei e pesce (sono ricchi di iodio che stimola la tiroide)
4) Formaggi (contengono tiramina, una sostanza che viene trasformata in adrenalina)
5) Caffè (la caffeina svolge un’azione brucia grassi, stimola la produzione di adrenalina). E’ bene non esagerare
6) Tenete sempre a mente l’indice glicemico

Come mangiare?

1) Mangiare cinque volte al giorno. Colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena: quando si mangia si mette in moto la macchina metabolica e si bruciano calorie: più pasti favoriscono il calo di peso e permettono di non arrivare affamati al pasto successivo.
2) Fare una colazione abbondante. Chi salta la colazione o resta a digiuno per ore, sollecita l’organismo a rallentare le sue funzioni metaboliche per risparmiare energia e immagazzinare tutte le calorie possibili sotto forma di scorte di grasso.
3) Meno carboidrati e più proteine. Digerire richiede energia. Rispetto ai carboidrati, gli alimenti proteici richiedono un lavoro maggiore di metabolizzazione. Importantissimo conoscere il concetto di “termogenesi indotta dalla dieta“. Il pane e la pasta non vanno eliminati (non si dovrebbe scendere sotto i 100.120 grammi di zuccheri al giorno) mentre la quantità giusta di proteine è un grammo per ogni chilo di peso. Tra grassi e condimenti, bisognerebbe rispettare la quota di 60 grammi
4) Consumare piatti leggeri a cena. La sera si bruciano meno calorie rispetto al giorno. Si consiglia di assumere la maggior parte di calorie nella prima parte della giornata
5) Bere molta acqua durante i pasti. Non ha calorie e non gonfia ma contribuisce al senso di sazietà
6) Evitare diete drastiche. Producono un rallentamento del metabolismo e predispongono l’organismo a riprendere i chili persi appena si interrompe la dieta (effetto yoyo)

Leggi anche:

Tutto qui? certamente no!

1) Dormire almeno sette ore. L’insonnia o le alterazioni del sonno provocano alterazioni metaboliche e innescano la fame. Leggete come dormire bene.
2) Fare costante esercizio fisico. Nuoto, palestra, bici ma anche una semplice camminata di venti minuti al giorno permette di bruciare più grassi e meno glicogeno muscolare. Anche piccole azioni contribuiscono a stimolare il metabolismo (fare le scale, scendere dal bus ad una fermata prima, portare a spasso il cane, ecc). Per chi preferisce camminare si consiglia di non fare meno di 10 mila passi al giorno prima dei 25 anni, e non meno di 5 mila dopo i 25 anni. Ricordate poi che è sempre meglio praticare sport a giorni alterni. Dopo lo sport, infatti, il metabolismo resta accelerato per diverse ore e si brucia più in fretta. Alternare i giorni permette di mantenere un consumo energetico sempre più alto del normale.
3) Allenare i muscoli. La massa magra ha un’attività metabolica superiore alla massa grassa. Se aumentano i muscoli si innalza il metabolismo anche a riposo.
4) Non tenere i riscaldamenti al massimo. Anche se siamo a primavera le temperature sono ancora pittosto basse e tendiamo ad alzare il riscaldamento, grosso errore: temperature alte determinano un metabolismo più basso mentre le temperature più basse costringono il metabolismo a lavorare di più per far fronte alla differenza termica tra l’esterno e il corpo.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Conosci veramente il tuo idratante? Con l’INCI impari a leggere gli ingredienti di tutti i cosmetici che usi

MEDICINA ONLINE COSMETICI TRUCCHI MAKE UP TRUCCOQuando compriamo ed usiamo un cosmetico, idratante, tonico o shampoo che sia, ci basiamo sulla nostra esperienza e sui nostri sensi per giudicare la sua bontà qualitativa. Chiediamo agli amici se con loro quell’anticellulite ha fatto realmente sparire i cuscinetti di grasso, apriamo le confezioni nelle profumerie per sentire se il balsamo ai fiori di mandorlo e karitè ha un buon profumo, versiamo un po’ di tester sulle mani per apprezzare la consistenza di quell’antirughe di marca e costosissimo che valutiamo di comprare.

Ovviamente le industrie cosmetiche tutto ciò lo hanno capito da tempo e fanno di tutto per solleticare i nostri sensi a partire dalla vista. Immaginate la scena: avete davanti due marche diverse di olio d’argan che costano allo stesso modo. La prima ha un dispenser trasparente che lascia intravedere un liquido denso e dal colore giallo/arancione vivo ed una confezione esterna in un bel cartoncino spesso leggermente ruvido, di colori che oscillano sapientemente tra marrone, beige, oro, e arancione, senza contare che (senza farvi vedere dalla commessa) avete provato a versarvene una goccia sulla mano ed emette quello che per voi è esattamente “il buon profumo di capelli sani”. La seconda marca vi propone invece un liquido incolore ed una confezione bianca, inoltre ha un odore senza personalità. Quale scegliereste? Voi non lo sapete ma avete gia scelto: ovviamente la prima marca, anche se magari costa qualche euro in più. Difficilmente qualcuno riuscirà a dimostrarvi che magari la seconda marca è più efficace, e che tutti quei colori, quella densità e quel profumo della prima marca che vi ha conquistato sono frutto di una serie di ingredienti nocivi per il vostro capello, come i tensioattivi derivati dalla raffinazione del petrolio!

Quindi non ci possiamo fidare dei nostri sensi, visto che le industrie sanno come sedurli. Allora come possiamo comprendere se il prodotto cosmetico che stiamo per acquistare presenta una composizione rispettosa dell’ambiente e della nostra pelle? La risposta è molto semplice e consiste nell’imparare a leggere e decifrare l’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), la nomenclatura utilizzata a livello internazionale per identificare gli ingredienti presenti in un prodotto cosmetico così come essi vengono indicati nell’elenco riportato sull’ etichetta che ne illustra la composizione.

Continua la lettura con https://www.greenme.it/lifestyle/bellezza/inci-come-leggere-ingredienti-cosmetici/

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Lo smalto rovina le vostre unghie? I rimedi per le unghie gialle

MEDICINA ONLINE MANO METTE SMALTO SU UNGHIE DITA COSMETICA BELLEZZANon fumate e quando usate detersivi portate sempre i guanti, eppure le vostre unghie hanno qualcosa che non va. Di chi è la colpa?

Avete le unghie sfaldate o che si rompono facilmente?

Compattezza e resistenza dell’unghia dipendono dal suo contenuto in cheratina e soprattutto cistina. Spesso, la fragilità non dipende dall’uso di uno smalto (alcuni prodotti in commercio contengono, anzi, sostanze protettive), ma può essere legata a problemi dell’unghia o anche causata da malattie.
In molti casi, il problema si risolve assumendo integratori alimentari a base di zinco, selenio, vitamine (B6, C, E, biotina) e aminoazidi (cistina, arginina) per un certo periodo di tempo oppure semplicemente facendosi consigliare da un medico esperto una dieta che contenga questi elementi in abbondanza: queste sostanze migliorano qualità e consistenza dell’unghia e ne aiutano la crescita.

Dopo aver tolto lo smalto le mie unghie sono giallastre

In questo caso lo smalto è il fattore più importante! Se usate degli smalti molto resistenti il colore residuo sull’unghia può essere causato dal rilascio di pigmenti direttamente sopra l’unghia, che riescono a resistere all’azione del solvente. A volte la ragione dell’ingiallimento è colpa della formaldeide, contenuta in molti smalti: reagisce con la cheratina delle unghie e le rende gialle.

I rimedi per evitare le unghie gialle?

Usare prodotti senza formaldeide, usare sempre una base protettiva sotto lo smalto, evitare i colori scuri per un certo periodo di tempo e lasciare le unghie nude perché possano respirare senza la cappa degli smalti. Quando sbrigate le faccende domestiche cercate di indossare i guanti, perché anche molti prodotti per la pulizia possono contenere agenti che danneggiano le unghie e ne rovinano il colore. E se proprio volete intervenire in maniera mirata, preparate un bagnetto per le mani con mezza tazza d’acqua e il succo di un limone: teneteci le dita per quindici minuti una volta a settimana per un effetto sbiancante.

I migliori prodotti per la cura delle unghie

Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per la cura ed il benessere di mani e piedi, in grado di migliorare forza, salute e bellezza delle tue unghie e della tua pelle:

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!