Delle mandorle si coltivano principalmente due varietà: mandorlo dolce (Prunus dulcis var. Dulcis) e il mandorlo amaro (Prunus dulcis var. Amara). L’estratto di mandorle amare, prima di entrare in commercio, subisce un processo di rimozione del cianuro. La presenza di cianuro nelle mandorle amare è data dall’attività idrolitica dell’enzima emulsina sull’amigdalina che in acqua libera acido cianidrico. Le mandorle amare sono di gran lunga più ricche di olio rispetto alle mandorle dolci. L’olio di mandorle è usato anche come balsamo e può essere usato per la produzione di sapone allo zolfo, ottimo per combattere la pelle grassa e l’acne.
Olio di Mandorle
Le mandorle sono una ricca fonte di olio. Stando alle analisi da laboratorio, le mandorle, in media, contengono circa il 44% di olio e di questo il 63% è costituito da acidi grassi monoinsaturi come l’acido oleico (conosciuto meglio come omega-9) e il 29% da acido linoleico (un acido grasso polinsaturo meglio conosciuto come omega-6). Solo il 9% è dato da grassi saturi. L’olio di mandorle dolci è una ricca fonte di vitamina E e una discreta fonte di vitamina K. L’olio di mandorle può essere prodotto a partire da mandorle dolci o da mandorle amare. E’ quasi insolubile in alcool ma di facile solubilità nel cloroformio o negli eteri, informazione preziosa per le case cosmetiche che impiegano l’olio di mandorle per le sue proprietà.
Olio di Mandorle – Proprietà
Nell’antichità, l’olio di mandorle amare era usato in medicina ma, anche in piccolissime dosi, provocava effetti molto gravi o addirittura letali, soprattutto sui bambini. Gli effetti erano quelli tipici da avvelenamento da cianuro. Oggi, l’olio di mandorle trova ampia uso in cosmetica, soprattutto quelli prodotto a partire dalle mandorle dolci. L’olio di mandorle è applicato sulla pelle come emolliente: stando agli esperti, l’olio di mandorle ammorbidisce, nutre e idrata la pelle. E’ l’olio più impiegato dai massaggiatori per lubrificare la pelle durante le sessioni di massaggio. L’olio di mandorle è molto delicato tanto che il suo impiego è consigliato per chi ha la pelle particolarmente delicata o sui bambini.
Il miglior olio di Mandorle dolci spremuto a freddo 100% puro, usato professionalmente dal nostro Staff, è questo: http://amzn.to/2B8nTjD
Leggi anche:
- Differenza tra olio portante, vettore ed essenziale
- Differenza tra olio essenziale ed essenza
- Significato di olio eterico e differenza con olio essenziale
- Differenza tra estratto ed olio essenziale
- Differenza tra estratti vegetali ed oli essenziali
- Olio essenziale di vaniglia: proprietà ed usi in cosmesi ed aromaterapia
- Olio essenziale di sandalo: proprietà ed usi in cosmesi
- Olio essenziale di eucalipto: usi e proprietà
- Olio essenziale di bergamotto: usi e proprietà
- Olio di avocado: proprietà ed impieghi in cosmesi
- Olio essenziale di rosmarino, proprietà e benefici
- Olio essenziale di limone, proprietà e usi in cosmesi ed aromaterapia
- Olio essenziale di menta piperita, proprietà ed usi
- Olio essenziale di lavanda, proprietà e impieghi
- Olio di germe di grano: proprietà cosmetiche sui capelli e sulla pelle
- Olio di Argan: l’elisir dell’eterna giovinezza
- Proprietà cosmetiche dell’anguria: capelli e viso più belli
- Pelle secca e desquamata su gambe, mani e piedi: cause e cure naturali e farmacologiche
- Rinforza i capelli deboli con la dieta e l’impacco di olio di semi di lino
- Olio extravergine o vergine: differenze tra vari tipi di olio d’oliva
- Stappare le orecchie da acqua, cerume, catarro e pressione con rimedi casalinghi
- Perché i capelli diventano bianchi precocemente? Sono ancora giovane… Ecco i rimedi
- Olio di mandorla per prevenire le smagliature, rigenerare i capelli, combattere rughe e cellulite: i dieci usi che ancora non conosci
- Conosci veramente il tuo idratante? Con l’INCI impari a leggere gli ingredienti di tutti i cosmetici che usi
- Come imparare a leggere l’INCI di shampo, trucchi e cosmetici e acquistare prodotti sicuri
- Avere un seno perfetto con olio di jojoba, fitoestrogeni e qualche semplice esercizio
- Secca, grassa, mista o sensibile: tu che tipo di pelle hai?
- Ferma la caduta di capelli con i cibi giusti e la lozione al rosmarino
- Doppie punte: i rimedi naturali per avere una chioma perfetta
- Capelli luminosi in modo naturale: provate l’aceto e il limone
- Shampoo fatto in casa: ricetta con la camomilla e la salvia
- Pelle arrossata ed irritata: cause patologiche e non patologiche
- Pelle arrossata ed irritata a causa del sudore: i rimedi naturali
- Pelle arrossata ed irritata: ecco quali farmaci usare
- Peli incarniti: cause, creme, infezione, depilazione e rimedi
Lo staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

I peli incarniti sono dei peli che, successivamente alla depilazione, ricrescono sottopelle, senza fuoriuscire dall’epidermide. I peli non riescono ad uscire al di fuori dell’epidermide soprattutto per due ragioni: pelle secca o peli ricci. La pelle secca è dura e quindi difficile da rompere per i peli; nel secondo caso, si tratta della tendenza a curvarsi dei peli ricci che quindi non si svilupperanno verticalmente verso l’epidermide.
Sempre più diffusa, la dermatoscopia – anche chiamata mappatura dei nei – è una tecnica non invasiva che si utilizza per diagnosticare clinicamente le lesioni cutanee, soprattutto quelle pigmentate. Grazie a questo metodo, il medico può studiare la pelle osservandone le strutture non visibili ad occhio nudo. Nel caso del melanoma, la dermatoscopia è fondamentale per ciò che riguarda la diagnosi precoce.
Con ulcera diabetica si intende una lesione di continuo di difficile guarigione spontanea che può interessare, in relazione alla sua importanza e gravità, i tessuti cutanei, sottocutanei ed ossei. La sua localizzazione distrettuale più comune è nel piede coinvolgendo in senso disto-prossimale le regioni apicali delle dita, le giunture articolari delle interfalangee, le teste metatarsali (regione plantare), il tallone, le prominenze ossee del mortaio tibio-peroneo-astragalico (caviglia), e la gamba. Il coinvolgimento del piede è molto pericoloso per il protrarsi della patologia in quanto spesso si presentano coinvolgimenti dei tessuti sottocutanei ed ossei con infezioni e fistole che possono far sviluppare necrosi settica e relativa amputazione della regione interessata, anche se la ricerca e la tecnologia consentono la realizzazione del trapianto dei tessuti.
La sclerosi sistemica (o sclerodermia, in inglese “scleroderma”) è una malattia del tessuto connettivo che coinvolge il sistema vascolare, la cute (il termine sclerodermia significa infatti “pelle dura”) e gli organi interni. La sclerodermia colpisce più frequentemente le donne, soprattutto fra i 30 e i 50 anni. Come tutte le malattie autoimmuni ha una genesi multifattoriale. In greco antico sclerodermia significa letteralmente “pelle dura”.
I raggi ultravioletti attraversano i vetri?
I nei (o “nevi”, i due termini sono sinonimi) sospetti si riconoscono in genere abbastanza facilmente, perché sono diversi dagli altri e si presentano sotto forma di una macchia asimmetrica, con bordi irregolari o sfumati; non fanno male, ma il loro colore non è omogeneo. Devono essere oggetto di particolare attenzione, anche nel caso in cui compaia una nuova macchia scura che si evolve rapidamente, nell’arco di settimane o di mesi. La prevenzione si rivela la strategia più efficace, per contrastare con successo i tumori della pelle, come, per esempio, i melanomi, la cui incidenza è in crescita.