Tutte le risposte del test di ingresso della facoltà di Medicina e Chirurgia

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SCUOLA STUDENTI UNIVERSITA STUDIARE LAUREATIDirettamente dal sito ufficiale del MIUR ecco a voi il pdf con tutte le risposte esatte del test di ingresso della facoltà di Medicina.

PER PRATICITA’ LE RISPOSTE GIUSTE SONO SEMPRE L’OPZIONE “A”

L’ORDINE DELLE DOMANDE PUO’ ESSERE DIVERSO DAL VOSTRO COMPITO

Cliccate il link qui sotto:

TEST INGRESSO MEDICINA 2013

Ed in bocca a lupo a tutti gli aspiranti futuri colleghi!

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Lo sai che la mattina sei alto due cm in più rispetto alla sera? Tutto quello che vorresti sapere sull’altezza e su come crescere di più

MEDICINA ONLINE TALL SHORT MAN GIRL WOMAN BOY ALTEZZA STATURA AUMENTARE AUMENTO ALTEZZA CENTIMETRI LUNGHEZZA MONDO MEDIA ITALIANA ITALIA MONDO MEDIA PER REGIONE OSSA ORMONI GH CRESCITA PUBERTA SALDATURA OSSEAVoi quanto siete alti? E cosa si intende esattamente per “statura”? La valutazione antropometrica che misura la distanza tra le due estremità corporee è definita statura; tuttavia, come spesso accade, il termine corretto è stato soppiantato da una dicitura generica o incompleta, pertanto impropriamente utilizzata; in tal caso l’altezza.
“Altezza” è un sostantivo impiegato in diversi ambiti ma generalmente si interpreta come la distanza più breve (quindi perpendicolare) che unisce un vertice inferiore al vertice opposto superiore. In antropometria la valutazione della distanza verticale tra la sommità del capo e la pianta dei piedi è detta altezza corporea, o statura. La sommità del capo usata per tale misurazione è detta “vertex”. Nel nostro paese l’altezza media è di circa 168,5 centimetri (cm), rispettivamente di 174,5 cm per i maschi adulti e di 162,5 cm per le femmine adulte, mentre gli intervalli di normalità sono 163:186 cm per l’uomo e 151:174 cm per la donna.

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Ormone della crescita per aumentare l’altezza

L’altezza è determinata geneticamente, ma l’espressione fenotipica della statura dipende soprattutto dalla regolazione biologica ormonale e dallo stato di nutrizione.
ESCLUDENDO le malattie di natura ereditaria o radio-indotte, OLTRE alle alterazioni patologiche dello scheletro (rachitismo ed osteomalacia) indotte dalla scarsa esposizione solare e dalla malnutrizione (insufficienza di calcio, fosforo, vitamina D ed abuso proteico), è anche possibile riconoscere alcune deformazioni ossee conseguenti all’alterazione dell’asse ormonale.
Il bio-regolatore “per eccellenza” dello sviluppo osseo è la somatotropina, meglio conosciuta con il nome di ormone della crescita (GH). Esso viene secreto in maniera “pulsatile”, è responsabile dello stimolo anabolico di vari tessuti e, sia nei maschi che nelle femmine, la sua produzione (da parte dell’ipofisi o ghiandola pituitaria) dipende dalla regolazione ipotalamica e risulta sensibilmente maggiore durante il periodo dello sviluppo. In età adulta la produzione di somatotropina si riduce e (rispettando i ritmi circadiani) raggiunge il vertice di concentrazione plasmatica nelle ore notturne.

Il GH va bene solo durante lo sviluppo

Il GH interviene positivamente sulla crescita dell’osso (quindi anche dell’altezza) SOLO durante il periodo dello sviluppo, durante il quale può essere utilizzato sotto stretta supervisione medica per correggere eventuali gravi deficit di sviluppo. In età adulta, invece, qualsiasi tentativo di favorire la produzione fisiologica di GH (vedi integrazione di arginina) o di incrementarne i livelli plasmatici attraverso iniezioni esogene (come nel doping), oltre ad essere PERICOLOSO, risulta del tutto inutile nell’aumento dell’altezza. E’ comunque doveroso specificare che sono stati documentari casi clinici in cui l’abuso farmacologico di GH in età adulta ha determinato “un’alterazione della morfologia ossea”, ma NON si è trattato di un banale incremento della statura… al contrario! E’ risultata una gravissima complicanza nota con il nome di acromegalia. L’acromegalia è una vera e propria malformazione scheletrica che colpisce soprattutto le ossa del volto e quelle degli arti; dal punto di vista eziologico, l’acromegalia può essere endocrina (eccessiva secrezione endogena di GH) o, come già anticipato, indotta dall’abuso farmacologico di GH sintetico. Quest’ultima casistica si riferisce in particolar modo al doping nel culturismo ma verosimilmente può manifestarsi anche nel tentativo di incrementare forzatamente l’altezza.

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Ulteriori strategie per aumentare l’altezza

Recentemente è stata avanzata l’ipotesi di applicare la chirurgia ortopedica di allungamento degli arti per favorire l’aumento dell’altezza, ma d’altro canto si tratta di una tecnica utile alla ricostruzione ossea delle malformazioni congenite, come ad esempio la focomelia, ed inadatta al puro soddisfacimento estetico; è un intervento molto invasivo, molto rischioso ed anche molto costoso ma con un grande limite applicativo. Mediante questa tecnica non è possibile raggiungere stature elevate in quanto, a conti fatti, l’incremento effettivo risulta solamente di pochi centimetri.

Per quanto riguarda l’utilizzo di panche ad inversione o di specifici esercizi di scarico della colonna vertebrale, i piccoli incrementi staturali che si possono ottenere sono del tutto transitori; infatti, riducendo il carico gravante sui dischi intervertebrali se ne incoraggia la reidratazione; in tal modo, questi piccoli cuscinetti posti tra una vertebra e l’altra si rigonfiano aumentando leggermente la statura del soggetto. E’ lo stesso motivo per cui al mattino la statura è di 1-2 cm superiore rispetto alla sera; similmente, il piccolo incremento staturale garantito da queste metodiche di allungamento svanisce alla ripresa delle normali attività quotidiane.

Concludendo, non esistono metodi efficaci per aumentare la statura; d’altro canto, nel periodo dell’accrescimento è consigliabile:

1) Favorire i giusti apporti nutrizionali
2) Garantire una corretta esposizione solare
3) Promuovere l’attività fisica.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Acne: non tutti i batteri sono cattivi

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA BELLA SI LAVA LA FACCIA COSMETICI SAPONE BELLEZZA VISOSi chiama Propionibacterium acnes ed è considerato uno dei fattori scatenanti degli inestetismi cutanei che affliggono milioni di adolescenti, ma non solo. Si tratta di batteri che normalmente vivono sulla pelle di tutti noi eppure, se da un lato c’è chi per anni deve fronteggiare la comparsa di punti neri, brufoli, pus e cicatrici, dall’altro c’è chi ha la fortuna di avere a che fare solo sporadicamente con la comparsa di qualche foruncolo. Ricercatori dell’Università della California, della Washington University e del Los Angeles Biomedical Research Institute hanno scoperto perché non sempre i batteri dell’acne sono responsabili della malattia della pelle. Solo alcuni ceppi sono infatti “cattivi” e associati alla comparsa di brufoli e rossore. Altri invece sono “buoni” e hanno una funzione protettiva della nostra epidermide.

Continua la lettura su https://www.corriere.it/salute/dermatologia/13_marzo_22/acne-batteri-cattivi_1fb65074-8673-11e2-8496-c29011622c49.shtml

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Dismetria degli arti inferiori: una gamba è più corta dell’altra

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO UOMO PAPA FAMIGLIA NEONATO BAMBINOCon “dismetria degli arti inferiori” si indica una differenza di lunghezza dei segmenti ossei degli arti inferiori. La dismetria è un problema molto comune, dato che le due parti del corpo umano (emisoma) non sono mai perfettamente simmetriche. Le cause di tale patologia sono numerose e si distinguono in «congenite» (emiipertrofie, arti ipoplasici, displasie scheletriche) e «acquisite» (traumatiche, infettive, infiammatorie, neurologiche). In assenza di patologie specifiche, la differenza tra gli arti inferiori può essere semplicemente idiopatica (cioè presente senza causa apparente). È spesso difficile in questi casi capire se l’arto «malato» è quello più lungo oppure quello più corto. Nel neonato possono insorgere alcune patologie per cui il femore o la tibia (o entrambi) di un arto risultano più lunghi rispetto all’altro. Tutte queste vanno valutate con molta attenzione.

Continua la lettura su https://bambini.corriere.it/2013/09/09/se-una-gamba-e-piu-corta-dellaltra-quando-intervenire/

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L’incidenza del tumore al seno in crescita tra le quarantenni: l’importanza della mammografia

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SENO MAMMELLA CAPEZZOLO AREOLAI risultati di una nuova analisi americana riportano che il maggior numero di morti causate dal cancro al seno riguarda giovani donne che non si sottopongono regolarmente ai controlli. Lo studio, appena pubblicato sulla rivista Cancer, porta così nuove prove a sostegno di chi incoraggia le donne sotto i 50 anni a sottoporsi costantemente alla mammografia come esame di screening per scoprire l’eventuale presenza di un tumore.

Continua la lettura su https://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/13_settembre_11/mammografia-importante-prima-cinquanta-anni_cbbe6212-1abb-11e3-a75c-ad7543f2d611.shtml

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La dieta genetica funziona davvero?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO OBESITA GRASSO SOVRAPPESO DIETA DIMAGRIRE METRO ADDOME PANCIA GRASSODieci o quindici anni fa sarebbe sembrata un’utopia: «sbirciare» nel proprio genoma per decidere come cambiare la dieta per dimagrire, sapere qual è il tipo di attività fisica più adatta a noi, fare semplici scelte di vita quotidiana che migliorino la salute. Complice il crollo del prezzo per l’analisi del genoma (con un migliaio di dollari oggi si può sequenziare l’intero patrimonio genetico di un individuo), su internet basta sborsare due o trecento euro per avere la «dieta genetica» che sarebbe più adatta per perdere peso, capire quale dovrebbe essere lo sport in cui potremmo eccellere, o sapere se dovremmo preoccuparci del colesterolo alto o se è il diabete il nostro tallone d’Achille. Con il dilagare di sovrappeso e obesità sono soprattutto i test genetici che promettono di svelare l’alimentazione «bruciagrasso» ideale per ciascuno di noi ad andare per la maggiore: costo non proibitivo, procedura banale (basta raccogliere un po’ di saliva con un tampone, inviare il campione via posta e dopo un paio di settimane il referto con la dieta genetica arriva a casa), il tutto corredato da un’aura di scientificità a prima vista inoppugnabile.

Continua la lettura su https://www.corriere.it/salute/nutrizione/13_settembre_03/dossier-dieta-genetica_1c6dd874-14a8-11e3-9c5e-91bdc7ac3639.shtml

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La cura estetica migliore? Smettere di fumare!

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO FUMO SIGARETTA NICOTINA TABAGISMO TOSSICODIPENDENZA UOMOIn molti mi hanno chiesto come mai in questo sito mi dedico così tanto alla trattazione dello smettere di fumare. Ci pensavo proprio questa mattina ed il rispondere a tutti voi mi da l’occasione di trattare un argomento importante, una cura estetica veramente formidabile, efficace, senza effetti collaterali né controindicazioni ed assolutamente gratuita per tutti, per cui vi consiglio di continuare a leggere.

Per prima cosa rispondo alla vostra domanda. Perché insistere così tanto sullo smettere di fumare? Per almeno quattro motivi di cui uno personale e tre professionali:

1) Ho spento l’ultima sigaretta quasi un anno fa, forse scrivere così tanto sullo smettere di fumare è una maniera inconscia per tenere viva in me la promessa di non fumare mai più.

2) Come medico sento il bisogno di aiutare ed informare più gente possibile sui rischi del fumare e sui sistemi per smettere, tutti i medici dovrebbero condividere con me questa responsabilità (ed invece pare che il mestiere del medico sia quello che statisticamente fuma di più).

3) Trattando da anni di  problemi legati alla dietologia mi è capitato spessissimo di avere a che fare con persone che giungono da me perché sono ingrassate vari kg, proprio a causa dell’aver smesso di fumare. Trattare il sovrappeso da cessazione del tabagismo significa non soltanto dare una dieta e mandare a casa il paziente, ma anche accompagnarlo psicologicamente nei difficili momenti successivi all’ultima sigaretta, quelli non a caso più a rischio di ricaduta.

4) Trattando soprattutto di medicina e chirurgia estetica vi assicuro che qualsiasi trattamento che io vi posso proporre sarà molto più efficace se siete non fumatori o ex fumatori, rispetto a chi viene da me con un pacchetto di sigarette giornaliero sui polmoni.

Proprio a questo proposito vi voglio parlare oggi di come il fumo sia una delle cose peggiori che potete fare se state cercando la bellezza del corpo. Ormai è infatti chiaro il legame tra fumo e invecchiamento cutaneo: le fumatrici sui 50 anni hanno molte più rughe delle loro coetanee che non fumano, ma già prima dei 30 la differenza può essere evidente.

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I danni legati a questo tipo di problema non sono visibili subito, il processo è lento e mediamente ci vogliono circa 10 anni per poter notare quello che dermatologicamente viene descritto come smoker’s face e che ovviamente, non coinvolge soltanto la pelle del viso.

Fumare significa aumentare il processo di ossidazione della pelle e rallentare la microcircolazione dermica e ciò contribuisce alla formazione di vari inestetismi:

1) Più rughe: il numero di radicali liberi aumenta e compromette la sintesi di collagene ed elastina.

2) Colorito spento: i vasi sanguigni si restringono, l’apporto nutritivo e il flusso dell’ossigeno diminuiscono.

3) Couperose: i capillari perdono elasticità e la cute è più soggetta ad arrossamenti e irritabilità cutanea.

4) Rischio cellulite: l’alterazione della microcircolazione favorisce il ristagno dei liquidi e provoca la riduzione del metabolismo.

5) Minori difese: gran parte degli ossidanti dell’organismo viene consumato per contrastare l’azione tossica della sigaretta, così la pelle affronta il difetto degli stress ambientali.

Anche i gesti rituali che accompagnano ogni sigaretta accesa favoriscono tutta una serie di inestetismi:

1) Il continuo movimento delle labbra per aspirare il fumo accentua le rughe in questa zona già molto fragile.

2) La nuvoletta che si forma dopo ogni tiro è nociva quanto il fumo aspirato. L’irritazione degli occhi provoca frequenti lacrimazioni e strizzate che favoriscono la formazione di microrughe.

3) La nicotina provoca macchie antiestetiche in punti sensibili: dita, unghie denti.

Per cui vi ricordate quando all’inizio dell’articolo vi dicevo del trattamento estetico formidabile ed efficace? Questo trattamento è SMETTERE DI FUMARE: non solo è gratuito ma ci guadagnerete parecchi soldi risparmiati!

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La molecola che “spegne” la sindrome di Down

DOTT. EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO MEDICINA ONLINE LABORATORIO RICERCA OSPEDALE SCIENZA SCIENZIATO MICROSCOPIO FARMACI CHIMICA TESTUna molecola che sembra riuscire a “spegnere i sintomi” della trisomia 21, conosciuta anche come sindrome di Down. È l’incoraggiante risultato a cui è giunto un team di ricercatori statunitensi che, studiando i topi, ha scoperto che somministrando una singola dose di questa sostanza direttamente nel cervelletto dei roditori è possibile ”spegnere” gli effetti che questa anomalia genetica provoca nei neonati.

Questa ricerca accende una speranza su una patologia diffusa in tutto il mondo. Lo studio, riporta l’Huffington Post francese, è stato condotto alla Johns Hopkins University di Baltimora, in collaborazione con il National Institutes of Health americano, e il risultato ottenuti sui topi è molto incoraggiante. “La maggior parte degli individui affetti dalla sindrome di Down presentano un cervelletto grande il 60% rispetto al normale – ha spiegato il Dott. Roger Reeves, docente presso l’Istituto di Medicina Genetica della Johns Hopkins University e leader dello studio – Questa molecola ha normalizzato la crescita del cervelletto nei topi, che sono stati geneticamente modificati per riprodurre la trisomia 21 umana”.

Questa molecola, tuttavia, non influirebbe sulle capacità di apprendimento delle persone affette dalla sindrome di Down perché, precisa Reeves, si tratta di funzioni cerebrali controllate dall’ippocampo, che regola anche le capacità mnemoniche dell’individuo. Il nuovo farmaco, dunque, non farebbe “guarire” dalla trisomia 21, ma ne limiterebbe semplicemente gli effetti nefasti, limitando la terapia farmacologica: “La sindrome di Down è una patologia molto complessa – spiega ancora Reeves – E nessuno pensa che esista un farmaco miracoloso in grado di donare alle persone affette un’intelligenza normale. Sono necessari approcci multipli”. Tuttavia, è lo stesso Reeves a essere cauto sul possibile inizio della sperimentazione umana: sugli uomini la sostanza potrebbe avere importanti effetti collaterali, tra cui lo sviluppo di forme tumorali derivate dall’alterazione di un meccanismo biologico delicatissimo. I risultati ottenuti in laboratorio, tuttavia, sono piuttosto incoraggianti e il progetto verrà ulteriormente approfondito.

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