I 5 errori da non commettere se il tuo lui si allontana

MEDICINA ONLINE TRISTE EX RAGAZZA RAGAZZO FIDANZATA FIDANZATO GELOSIA LITIGIO MARITO MOGLIE MATRIMONIO COPPIA DIVORZIO SEPARATI SEPARAZIONE AMORE CUORE FIDUCIA UOMO DONNA ABBRACCIO LOVE DIVORZIO DIVORCE SAD COUPLE WALLPAPERAvere una relazione stabile ai giorni d’oggi non è facile, le tentazioni sono tante e i modi per “guardare oltre” ancora di più, può capitare quindi di affrontare dei periodi delicati in cui il rapporto rallenta o addirittura ingrana la retromarcia.
Cosa fare quindi? Ecco 5 errori da non commettere se il tuo lui si allontana.

1) Evitare pressioni inutili

Se ci accorgiamo che il nostro partner si sta allontanando, nella nostra mente inizia a risuonare un pensiero sempre più prepotente ” mi starà tradendo? “.
Non iniziate inutilmente a chiedergli se vi sta tradendo, sarebbe inutile, non lo ammetterà mai, anche perché se così non fosse peggiorereste solo le cose, non è facile vivere accanto a chi dimostra palesemente di avere dubbi sulla fedeltà.

2) Evitare di “dare solo una sbirciatina”

Prese dai dubbi sul motivo per cui il vostro partner è un po’ distante potrebbe venirci in mente di ” dare una sbirciatina” al suo telefono.
Ormai i cellulari sono agente e registri di conversazioni fatte nei vari sociale, quale posto migliore dove scoprire qualcosa? Non fatelo, primo perché è vietato dalla legge (violazione della privacy), secondo perché potreste trovare cose che non vi piacerebbero, è sempre meglio un bel confronto-scontro diretto che confessare di aver guardato nel cellulare e passare dalla parte del torto.

3) Evitare di chiedere agli amici

Tra uomini ci si dice di tutto, anche le cose più intime, allora perché non chiedere ad un amico se sa il motivo di questo inspiegabile allontanamento?
La cosa sarebbe sensata se non ci fosse tra gli uomini un radicato e forte senso di cameratismo, quello che si rivelano non esce mai dal loro circolo, sembra come la frase del celebre film ” fight club”, dove le prime regole fondamentali sono quelle di non parlare assolutamente del club e di tutto quello che riguarda il club, credo di essermi spiegata abbastanza.

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4) Evitare i pedinamenti

Care ragazze, lo so che vedere i film polizieschi americani vi può indurre a pensare di sapere tutto sugli inseguimenti, ma non è così, rischiate di sembrare più il protagonista della ” pantera rosa” che goffo ed impacciato tenta di risolvere i casi. Se vi dovesse venire la malsana idea di seguirlo pensate sempre alla grandissima figuraccia che ci fareste se si accorgesse di essere seguito, lasciate stare.

5) Evitare la troppa accondiscendenza

Lo so vedere la propria storia, tutti i nostri sogni e progetti dissolversi come una bolla di sapone non è piacevole, siamo portate quindi a diventare estremamente accondiscendenti con il nostro lui pur di salvare il nostro amore.
La frase che dovete evitare assolutamente è ” certo amore facciamo come vuoi tu” o frasi simili, forse il vero motivo per cui il nostro lui si sta allontanando è proprio questo.
Diventando estremamente accondiscendenti facciamo diventare la nostra storia come un lungo rettilineo da percorrere in macchina con sempre lo stesso paesaggio, dopo un poco può stancare. Care ragazze se il vostro lui si sta allontanando prendete il volante della vostra storia e iniziate a percorrere strade con curve e paesaggi interessanti, mi raccomando lasciate a casa telefoni e amici e se poi la storia proprio non va ricordate che i vecchi detti non sbagliano mai ” si chiude una porta e si apre un portone”.

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Anaffettività: non farla diventare una scusa per perdonargli tutto

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“Non è che non mi ama… è che non è capace di amare, a causa di una specie di malattia del cervello che si chiama sindrome anaffettiva, o qualcosa del genere”.

Eccola qui, la nuova dilagante scusa che molte donne hanno trovato per giustificare un compagno non proprio attento. “Anaffettività”, un termine che ultimamente è diventato di uso corrente. In realtà le persone anaffettive sono quelle che hanno una reale e patologica difficoltà ad esprimere le loro emozioni. Spesso è la paura di soffrire (magari perché traumatizzate da un’esperienza negativa o da un vissuto difficile) a bloccarle, altre volte è proprio l’incapacità patologica a provare dei sentimenti. Un vero ‘anaffettivo’ ha un virtuale ‘buco nero’ nell’anima e – in alcuni casi – ha bisogno di aiuto medico specializzato per risolvere il suo disagio che nei casi più gravi può essere il sintomo di psicosi, nevrosi o altri disturbi.

Leggi anche: “Se tu non mi ami è colpa mia”: i pensieri di una donna che ama un uomo anaffettivo

E se fosse solo un alibi?

Ma una cosa è un problema che richiede cure mediche, altra è un atteggiamento che non va scusato ma dal quale tenersi alla lontana. Un uomo distratto, che ha per la propria compagna poche attenzioni o al massimo frettolosi pensieri spesso solo quando ha bisogno di qualcosa, è semplicemente un cattivo partner. Senza etichette o scuse. Forse non è abbastanza innamorato di voi. Forse non tiene abbastanza al rapporto. Ma vero è che un conto è confessare a se stesse di essersi innamorate di un uomo che non ci ama e ci tratta male, altra è quella di credere che quell’uomo sia ‘anaffettivo’. Una giustificazione su misura, lo spirito da crocerossina che c’è in ogni donna si risveglia e la realtà fa molto meno male. Un alibi che fa comodo ad entrambe le parti: lui può continuare a fare letteralmente quello che vuole e la donna può continuare ad illudersi che lui sia l’uomo giusto, nonostante tutto.

Se credi di essere intrappolata o intrappolato in una relazione tossica o che il tuo partner o la tua partner sia anaffettivo o anaffettiva, prenota subito la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, ti aiuterò a gestire ed a superare questa situazione.

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Le dimensioni del pene determinano il grado di piacere femminile?

MEDICINA ONLINE AUMENTARE QUANTITA SPERMA EIACULAZIONE FORZA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA AMORE TRISTE GAY ANSIA PRESTAZIONE IMPOTENZA DISFULe dimensioni del pene determinano il grado di piacere femminile?

Falso. Le dimensioni di un pene normale sono variabili da persona a persona, come la statura, ma non vi è correlazione fra le dimensione del pene ed il grado di soddisfazione sessuale femminile, a meno che non si parli di micropene. La sessualità femminile è molto più sfaccettata di quanto il maschio immagini (e possa comprendere) e numerose ricerche hanno documentato come non vi sia correlazione fra le dimensioni del pene del partner ed il livello di soddisfazione sessuale della donna. Chi pensa che un pene lungo sia essenziale per una sessualità al top, somiglia a colui che crede che uno spilungone messo in un campo di pallacanestro sia automaticamente un campione di basket! Onestamente però va anche ricordato che un pene di dimensioni maggiori rispetto alla media (specie la sua circonferenza) possa determinare un vantaggio fisico, ma anche psicologico per l’uomo (che si sente più sicuro di sé) ma anche per la donna che ovviamente tenderà a preferirlo ad un pene di dimensioni minori; a tal proposito leggi anche: Le dimensioni del pene contano o no? Le confessioni senza censura delle mie pazienti ed i loro consigli per avere un pene più bello

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Differenza tra spermatozoo e cellula uovo

MEDICINA ONLINE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PENIS VARICOCELE HYDROCELE IDROCELE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVER SEX GIRL MAN NO WOMAN WALLPAPER.jpgL’ovulo (anche chiamato cellula uovo, ovocita, oocita) è il gamete del sistema riproduttivo femminile. Un ovulo maturo viene rilasciato ogni mese da una delle due ovaie, alternativamente, nella rispettiva tuba di Falloppio ove può avvenire la fecondazione, ovvero l’unione tra gamete femminile e gamete maschile per formare il cosiddetto zigote, la prima cellula del nuovo organismo. L’ovulo è una cellula molto piccola, del diametro di circa 150 micron (un micron = 1/1000 di mm), che possiede un corredo cromosomico dimezzato rispetto alle altre cellule del corpo: ha cioè 23 cromosomi, e il suo cromosoma del sesso è sempre X (viene chiamato così per la sua forma). Ogni individuo della specie umana, nel nucleo delle cellule del corpo, possiede 46 cromosomi o meglio 23 coppie. La metà derivano dal patrimonio del padre, gli altri 23 da quello della madre. Gli ovuli e gli spermatozoi (detti gameti), invece, ne contengono solo 23; ciò consente, al momento del concepimento, di ricostituire per il nuovo individuo un corredo di 46 cromosomi. Nel caso in cui non avvenga la fecondazione, l’ovulo viene eliminato con il flusso mestruale.

Lo spermatozoo (o spermio) è il gamete maschile presente negli esseri viventi ed ha il compito di raggiungere il gamete femminile, l’uovo, per fecondarlo durante la riproduzione sessuale. Dall’unione delle due cellule si forma lo zigote,la prima cellula diploide, la quale andando incontro a numerose divisioni mitotiche, andrà a svilupparsi in un embrione.
Il processo di formazione dello spermatozoo avviene nell’età giovanile dai 11 ai 15 anni, e viene chiamato spermatogenesi; avviene in particolari organi chiamati testicoli, le gonadi maschili, presenti nell’apparato genitale di individui di sesso maschile.

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Peperoncino, sesso, testosterone e prostata: qual è il legame?

MEDICINA ONLINE PEPE DI CAYENNA NERO VERDE GRIGIO ROSA BIANCO SAPORE PICCANTE DIFFERENZA CALORIE RICETTA CUCINA USO COSMETICA CUCINARE PIETANZA SALSA PASTA CARNE PESCE IRRITA GASTRITE FA MALE CONTROINDICAZIONI GRAVIDANZAIl peperoncino viene usato spesso come “Viagra dei poveri” in virtù dell’aiuto che fornisce in caso di disfunzione erettile, dal momento che – essendo un buon vasodilatatore – tende a fornire un aiuto appunto contro l’impotenza, tuttavia non deve essere consumato in eccesso, se si vogliono evitare guai e rischi di tumore alla prostata.

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Peperoncino e prostata
Un uso sconsiderato di peperoncino tende ad infiammare la ghiandola, stimolando il desiderio nell’uomo da una parte, ma facendo anche aumentare il rischio di prostatite (infiammazione della prostata) che a lungo andare potrebbe comportare un maggior rischio di tumore prostatico, così come dimostrano gli ultimi studi scientifici (Giornata europea di informazione sulle malattie della prostata. Ansa, 12 settembre 2007). E il tumore della prostata è la principale causa di morte per tumore nella popolazione maschile, dopo quello al polmone.

Testosterone e peperoncino
Riguardo al rapporto tra testosterone – l’ormone che regola il comportamento sessuale maschile – e peperoncino è interessante il risultato di uno studio dell’Università di Grenoble (Francia), secondo cui esisterebbe una correlazione tra la preferenza di un uomo per i cibi piccanti ed i suoi livelli di testosterone. Il team di ricercatori ha messo 114 uomini tra i 18 e i 44 anni di età davanti a un piatto di purè di patate senza condimento. Ai volontari è stata data la possibilità di insaporirlo a piacimento, con sale e salsa piccante. A fine pasto, i soggetti hanno dovuto fornire un campione di saliva: chi aveva abbondato con la salsa piccante ha dimostrato di avere più alti livelli di testosterone in circolo rispetto agli altri partecipanti (mentre la preferenza per il sale non ha evidenziato alcun legame con l’ormone). I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Physiology and Behaviour.

Quanto peperoncino consumare?
Il peperoncino non va consumato più di due volte a settimana, limite che specialmente nel sud Italia, viene spesso superato abbondantemente. Perciò occorre maggiore divulgazione scientifica a riguardo in quelle regioni. Importante infine ricordare che quando il peperoncino viene abbinato a un superalcolico potrebbe essere causa di eiaculazione precoce.

Integratori alimentari efficaci nel migliorare il benessere della prostata
Qui di seguito trovate una lista di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di diminuire infiammazioni e bruciori e migliorare la salute della prostata. Ogni prodotto viene periodicamente aggiornato ed è caratterizzato dal miglior rapporto qualità prezzo e dalla maggior efficacia possibile, oltre ad essere stato selezionato e testato ripetutamente dal nostro Staff di esperti:

La valutazione del PSA può essere effettuata anche a casa, usando un test pratico ed affidabile come quello consigliato dal nostro Staff medico: http://amzn.to/2nV1m4h

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Le 12 inconfessabili fantasie sessuali più diffuse tra le donne

MEDICINA ONLINE SESSO ANALE ANO RETTO LUBRIFICANTE FECI PAURA CLISTERE COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA JEALOUS LOVE COUPLE FRINEDS LOVER SEX GIRL MAN NO WOMAN WA.jpgLe fantasie sessuali sono più che normali, sia tra i maschi che tra le femmine ed a qualsiasi età. Ogni donna, almeno una volta nella vita, si è masturbata immaginando uno scenario sexy che ha vissuto o che vorrebbe veder realizzato. Tutti i tipi di fantasie sessuali sono una parte sana della sessualità, certo, a meno che non sconfinino in situazioni realmente estreme che in certi casi potrebbero essere la spia di un disagio psicologico. Alcune fantasie poi, sono eccitanti proprio perché rimarranno solo fantasie e magari neanche lontanamente la persona si sogna di viverle nella realtà. Ma quali sono le fantasie sessuali delle donne più diffuse? Secondo una recente ricerca fatta dalla sessuologa inglese Ava Cadell fra queste vi sono: il massaggio erotico, il sesso orale, il vedere il proprio partner fare sesso con un’altra donna, il sesso all’aperto, il sesso sotto dominio, il sesso omosessuale, il sesso con un sconosciuto, l’esibizionismo, il voyeurismo ed il sesso anale. In sostanza, ci sono milioni di diverse fantasie sessuali e tutto ciò che è fatto consensualmente e con diletto è permesso e sicuro da esplorare. Vediamo ora alcune tra le fantasie sessuali più comuni fra le donne.

1) Sesso a tre o di gruppo

Tra le più popolari fra le fantasie sessuali femminili c’è senza dubbio quella di avere un rapporto sessuale in tre: con altri due uomini contemporaneamente, oppure con un uomo ed una donna. Altra fantasia è quella di essere al centro di una vera e propria orgia, magari dove è l’unica donna a dover soddisfare molti uomini.

2) Vedere il proprio partner fare sesso con un altro partner

Una fantasia abbastanza diffusa è quella di vedere il proprio partner a letto con un’altra donna (o con un uomo) o di essere vista dal proprio partner mentre si è in intimità con un altro uomo. Queste fantasie rappresentano un ottimo modo per esplorare la sessualità e divertirsi, senza creare reali gelosie del partner.

3) Voyeurismo

Il termine voyeurismo (anche detto “scopofilia” o “scoptofilia”) è una parafilia che caratterizza chi ottiene l’eccitazione e il piacere sessuale esclusivamente guardando (soprattutto di nascosto) persone nude o mentre fanno sesso. L’idea di poter guardare di nascosto altre persone mentre sono intente in un atto sessuale è una delle fantasie sessuali non solo degli uomni, ma anche delle donne.

4) Massaggio erotico

L’idea di ricevere un massaggio erotico è una delle fantasie più diffuse tra le donne. Per approfondire, leggi:

5) Sesso all’aperto

Emozionante e… illegale, il sesso all’aperto è vietato dalla legge e forse per questo motivo si tratta di una fantasia sessuale molto ricorrente, sia per gli uomini che per le donne. E’ facile capire perché è una delle fantasie sessuali più popolari: la paura di essere scoperti rende l’idea del sesso all’aperto coinvolgente, piena di suspense ed in grado di intensificare i sensi.

6) Sesso violento

La fantasia di subire sesso violento da parte di un uomo bello, possente e che imponga gli atti sessuali con la forza, è poco riconosciuta in pubblico dalle donne, eppure è molto diffusa.

Leggi anche: Perversioni sessuali (parafilie): dagli insetti sulle parti intime fino ai pannolini sporchi e le mestruazioni

7) Sesso con uno sconosciuto

Una delle fantasie sessuali più comuni e coinvolgenti soprattutto per gli uomini appartiene anche alle donne: avere un rapporto sessuale con un totale sconosciuto.

8) Sesso anale

L’idea di praticare sesso anale è una delle fantasie più diffuse tra le donne. Per approfondire, leggi:

9) Dominio e sottomissione

Esplorare il ruolo di dominatore o di dominato, potrebbe dare una nuova dimensione alla sessualità “stanca” di una coppia. Molti esperti sessuologi incoraggiano le coppie a sperimentare tecniche BDSM (bondage, dominazione e sottomissione, sadomasochismo) spiegando loro che le persone sono desiderose di scoprire nuovi aspetti della loro personalità a letto e che a molte persone piace usare il proprio potere in una “modalità sessuale”.

10) Sesso con superdotato

Mentre si masturbano, alcune donne fantasticano sull’essere penetrate da un pene veramente enorme. Per approfondire: Le dimensioni del pene contano o no? Le confessioni senza censura delle mie pazienti

11) Esisbizionismo

L’esibizionismo è una parafilia in cui il soggetto prova piacere sessuale nel mostrare ad altre persone i propri genitali o il proprio corpo nudo. L’idea di mostrarsi parzialmente o totalmente nudi a perfetti ed ignari sconosciuti, è una fantasia sessuale estremamente diffusa non solo tra gli uomini, ma anche tra le donne.

12) Sesso omosessuale

Avere un rapporto con un’altra donna, che sappia esattamente dove e come toccare e muoversi per farle provare piacere, è una delle fantasie sessuali femminili più diffuse in assoluto.

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Differenza dei capezzoli e del seno in gravidanza

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO GRAVIDANZA MATERNITA FIGLIO MAMMA MADRE GENITORI CONCEPIMENTO PARTO FETO EMBRIONE (7)In gravidanza il corpo della donna cambia radicalmente; una delle zone dove i cambiamenti si fanno anche molto evidenti sono il seno, l’areola  (la zona circolare intorno al capezzolo) ed il capezzolo.

FOTO DEL SENO DI UNA DONNA DURANTE LA GRAVIDANZA

Seno più gonfio

Le mammelle tendono ad apparire più gonfie e piene, spesso ciò si associa a dolore. La sensazione di indolenzimento al seno è un sintomo comune sia alla sindrome premestruale, sia alla gravidanza. Infatti, subito dopo il periodo ovulatorio il corpo inizia a produrre più progesterone. Quest’ultimo provoca tensione mammaria, dunque il seno appare più gonfio, teso e duro al tatto. Ma ciò accade anche se vi è una gravidanza in corso. Con la sostanziale differenza che, non appena compare il flusso mestruale, il seno si “sgonfia” e diventa più morbido.

Leggi anche: Mastodinia: quando il seno è gonfio e dolorante

Vene

Già dopo pochi giorni dall’impianto dell’ovulo possono cominciare a vedersi i primi segni sul seno, tanto per cominciare le vene diventano più evidenti, queste vene sono dette anche “vene del latte” e si espandono per tre motivi:

  1. poter portare più sangue sia alla mamma che al feto;
  2. i dotti galattofori che porteranno il latte ai capezzoli cominciano a gonfiarsi ed a prepararsi per la montata lattea che arriverà dopo il parto e premono sotto le vene, avvicinandole alla cute;
  3. man mano che il seno cresce di volume per prepararsi all’allattamento la cute si tende sempre più, diventando più sottile e trasparente, evidenziando le vene ulteriormente.

Leggi anche: Storia di un seno: dall’embrione alla menopausa

Tubercoli del Montgomery

Insieme alle “vene del latte” avvengono modificazioni anche ai capezzoli ed all’areola mammaria, i capezzoli diventano più larghi e scuri e tutto intorno diventano evidenti dei piccoli “rilievi”: si chiamano “tubercoli del Montgomery” ed avranno il compito di produrre una sostanza lubrificante e disinfettante durante l’allattamento. Questi tubercoli sono delle piccole ghiandole che aumentano di dimensione e sono più evidenti verso la sedicesima settimana di gravidanza. L’attività dei tubercoli di Montgomery è fondamentale e legata alla migliore lubrificazione dei capezzoli per migliorare l’allattamento del bambino che si porta in grembo. I tubercoli di Montgomery possono rimanere nel loro volume più consistente anche dopo il parto, ma ciò non necessariamente deve essere considerato come un pericolo. Un controllo medico può togliere ogni dubbio e timore. Qualora ci fosse un eccessivo sversamento di lubrificante da parte del tubercolo bisogna rivolgersi immediatamente al proprio medico per diagnosticare la situazione ed escludere e scongiurare la presenza di un cancro al seno. Questo fenomeno, infatti, è uno dei sintomi che deve allarmare chi ne ha a che fare.

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Tecniche di masturbazione femminile: 6 errori da non fare

MEDICINA ONLINE TECNICHE DI MASTURBAZIONE FEMMINILE DONNA VAGINA VULVA PUNTO G CLITORIDE MANO DITA ANO DILDO VIBRATORE LATTICE FEMMINA COME MASTURBARSI SESSO PC COMPUTER PORNOGRAFIA ONLINE.jpgQuando parliamo di tecniche di masturbazione femminile (o maschile),  non c’è mai un giusto e sbagliato. Se quel che fai ti fa provare un orgasmo intenso (ed è legale!) allora vale tutto. Il problema nasce quando non riesci a raggiungere il piacere e stai lì a chiederti le domande: «Come ci si masturba? Sbaglierò qualcosa?». Ecco i sei errori che potresti commettere quando ti masturbi, almeno secondo il parere dei membri femminili del nostro Staff. In fondo all’articolo vi consiglieremo anche una serie di prodotti economici ma ben costruiti, capaci di regalarvi ore ed ore di piacere solitario!

1) Ci provi troppo

Se ti senti sotto pressione perché punti a provare un orgasmo intenso a tutti i costi, hai meno probabilità di raggiungerlo. La  masturbazione dovrebbe avere, innanzitutto, lo scopo di provare di piacere piuttosto che di ottenere un orgasmo il prima possibile. Se tu provi tutte le tecniche di masturbazione possibili e immaginabili al solo scopo di arrivare all’orgasmo in due secondi, allora probabilmente ti stai perdendo la vere bellezza della masturbazione: la piacevole strada prima di raggiungere il climax. Concedi a te stessa il permesso di goderti il momento, e non considerare ogni attimo trascorso non avendo un orgasmo, un fallimento, alzerà la possibilità alla fine lo sia davvero, un fallimento. Prova a non fissarti sull’obiettivo finale e, invece, focalizzati solo sul toccarti in un modo che ti fa sentire bene: orgasmo o no sarà comunque bello.

2) Aspetti l’ora di andare a letto

La ragione per cui la sera ti metti a letto non è perché sei pronta per regalarti un orgasmo da favola da sola, ma lo fai perché probabilmente sei stanca morta e non vedi l’ora di rilassarti abbassando la frequenza cardiaca e non alzandola. Nessuna meraviglia quindi se qualche volta ti senti troppo stanca per riuscire a masturbarti! Oppure ti masturbi ma sei troppo stanca per provare il massimo del piacere. Perché non provare a masturbarti un po’ più presto del solito? Oppure, se proprio la sera a letto è l’unico momenti disponibile, nel corso della giornata prova a pensare all’orgasmo intenso che ti regalerai alla sera, oppure pensa intensamente ad un momento molto eccitante. Se puoi “infilare” qualche mossa preliminare durante il giorno, quando sarà ora di andare sotto le lenzuola, sarai carica e pronta a esplodere!

Leggi anche: Masturbazione femminile: è normale masturbarsi più volte al giorno?

3) Non fai gli esercizi di Kegel

Tutti non fanno che parlare dei benefici dei Kegel ma, seriamente, una volta che li avrai inseriti nel tuo allenamento giornaliero capirai il perché. Tra tutte le tecniche per migliorare il piacere sessuale (da sola o col partner), allenare i muscoli del pavimento pelvico è senza dubbio una delle migliori. Un pavimento pelvico forte equivale a orgasmi intensi. Se di recente i tuoi orgasmi son stati poco soddisfacenti, questi esercizi costituiscono il ricostituente perfetto. Puoi provare a stringere i muscoli e sollevare i fianchi se vuoi concentrarti su resistenza e durata, o eseguire brevi e veloci contrazioni muscolari per far lavorare le fibre associate con l’eccitazione. Per approfondire, leggi anche: Come fare gli esercizi di Kegel: la ginnastica pelvica per migliorare il piacere sessuale femminile e aiutare il parto

4) Non ti concedi il permesso

Sfortunatamente, i tabù che circondano la masturbazione, in particolare la masturbazione femminile, esistono da secoli. Liberati dal tuo senso di colpa: tu sei la persona che più devi amare al mondo. Quindi perché non regalarti un meraviglioso orgasmo? Non stai facendo male a niente ed a nessuno, quindi perché non farlo?

5) La tua sessualità è sempre dipesa da un partner

Siccome la masturbazione femminile è qualcosa che le donne non sentono di avere il “permesso” di fare, è possibile che ripongano la responsabilità dei propri orgasmi esclusivamente nel partner. Se hai sempre contato su altre persone per avere un orgasmo, è come se il tuo piacere appartenesse a qualcun altro. Sebbene ciò sia totalmente comprensibile, se veramente vuoi arrivarci da sola, hai bisogno di scacciare il partner dalla mente ed esplorare la TUA sessualità.

Leggi anche: Masturbazione compulsiva femminile: come smettere di masturbarsi e di guardare porno online

6) Ti chiedi qual è la maniera giusta per masturbarsi

Se sei qui forse è perché ti chiedi “come ci si masturba”. Il nostro consiglio principale è: smettila di chiederti come ci si masturba. Fallo e basta. Massaggiati, strofinati, usa oggetti… il limite è solo la tua fantasia! C’è solo un modo per esplorare la propria sessualità, ed è immergersi dentro di essa in modo naturale e libero. Prova a guardare foto, leggere letteratura erotica, guardare porno o qualsiasi cosa ti faccia sentire sexy ed attraente. E non stare a chiederti se una cosa che ti eccita da matti è stupida o no o è normale o no: è tua e tienitela stretta!

Vibratori e sex toys

Esistono una serie di vibratori, sex toys ed indumenti, che possono essere usati per ottenere più piacere e rendere più appagante la masturbazione ed il rapporto per entrambi i partner, noi vi consigliamo questi che abbiamo provato personalmente:

Vi consigliamo inoltre una serie di integratori molto utili per aumentare la libido sia femminile che maschile:

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