Come riconquistare un/una ex: consigli ed errori da non fare

MEDICINA ONLINE COME RICONQUISTARE EX RAGAZZA RAGAZZO FIDANZATA FIDANZATO MARITO MOGLIE MATRIMONIO COPPIA DIVORZIO SEPARATI SEPARAZIONE AMORE CUORE FIDUCIA UOMO DONNA ABBRACCIO LOVE COUPLE WALLPAPER PHOTO HDNell’articolo si parla di ex al maschile, come se fosse un uomo (fidanzato, compagno, marito…), tuttavia gli stessi consigli sono applicabili ad un ex donna (fidanzata, compagna,moglie…).

Parte 1 Assicurarti che Sia la Scelta Giusta

1 Rifletti sui motivi che hanno portato alla separazione

La prima cosa che devi fare è capire nel dettaglio quali sono i fattori che vi hanno fatto allontanare. Considera se queste difficoltà possono ripresentarsi dopo un’eventuale riconciliazione o se potete superarle insieme.
È importante identificare i tuoi comportamenti che possono aver portato alla separazione. Incolpare il tuo ex per tutto non è l’atteggiamento giusto per riconquistarlo.

2 Pensa ai motivi per cui vuoi tornare con il tuo ex

  • Le separazioni non sono mai facili, persino quando una relazione ha problemi evidenti a tutti. Per questo motivo, è molto importante pensare al vero scopo del tuo desiderio di riconciliazione. Se vuoi riconquistare il tuo ex perché sei triste, ti senti sola o non ti piace essere single, probabilmente dovresti ripensarci. Solo perché una persona ti manca, non significa che dovresti stare con lei. Con il tempo quella sensazione svanirà, anche se non basteranno pochi giorni. Se, invece, vuoi tornare con il tuo ex perché tieni davvero a lui e vedi un futuro insieme, prova senza indugio a riconquistarlo!
  • Se il tuo ex ragazzo abusava di te fisicamente, emotivamente o verbalmente in qualunque modo, non dovresti provare a tornare con lui. È del tutto normale sentire la sua mancanza, anche se la vostra relazione non era sana, ma è importante ricordare che meriti di più.

3 Prenditi del tempo per pensare

  • La fine di una relazione è spesso tormentata, perciò è meglio passare un po’ di tempo lontana dal tuo ex prima di provare a sistemare le cose. Entrambi avete bisogno di superare il dolore della separazione e di pensare a che cosa desiderate davvero. Questo non significa che dovresti evitarlo del tutto se andate a scuola insieme o se avete degli amici in comune, ma cerca di non telefonargli o frequentarlo per un po’, così che entrambi abbiate la possibilità di recuperare e riflettere.
  • Se il tuo ex ti scrive spesso, fagli sapere che vuoi dargli un po’ di tempo per riflettere, perché capisca che non sei del tutto disinteressata a lui. Questo è particolarmente importante se il ragazzo che ami è timido o insicuro.
  • Anche lui potrebbe avere bisogno di un po’ di tempo per capire quanto gli manchi!

4 Accetta il fatto che la vostra relazione potrebbe non funzionare

Quando cerchi di riconquistare un ex, devi capire che il fallimento è una possibilità concreta. Anche se riuscissi a tornare con lui, non ci sono garanzie che la vostra nuova relazione duri a lungo. Preparati in anticipo a questa possibilità, per evitare di avere il cuore spezzato una seconda volta.

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5 Migliora la tua autostima

  • Cogli questa opportunità per fare un investimento su te stessa e imparare ad amarti. Più avrai fiducia in te stessa, più sarai pronta a una relazione sana e duratura.
    Se soffri di depressione o ansia, chiedi aiuto a un medico specializzato in problemi di salute mentale. Potresti essere sorpresa dell’impatto che questi trattamenti possono avere sulla tua autostima.
  • Tutti i giorni, ricorda a te stessa i tuoi punti di forza e i tuoi talenti. Celebra tutti i tuoi successi, anche se sono di piccola entità.
  • Se hai delle difficoltà a riconoscere i tuoi punti di forza, parla con i tuoi amici e con le persone care. Chiedi loro di dirti quali siano i tuoi lati positivi.
  • Cerca di essere grata per tutto quello che hai.
  • La meditazione può aiutarti a ridurre lo stress e a vivere con consapevolezza nel presente.

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Parte 2 Ottenere una Seconda Opportunità

1 Parla con i suoi amici

Se avete degli amici in comune o se gli amici del tuo ex sono disposti a parlare con te senza rivelare tutto a lui, puoi chiedere a loro se ci sono delle possibilità che il tuo precedente compagno voglia tornare con te. Probabilmente sanno meglio di te se ha già un’altra ragazza o se non vede l’ora di riconciliarsi con te. Non sempre otterrai informazioni esatte con questo metodo. Il tuo ex potrebbe voler tornare con te ma non averlo rivelato ai suoi amici, oppure il tuo ex potrebbe aver detto ai suoi amici di non rivelarti nulla sulle sue condizioni.

2 Avvicinati a lui con naturalezza

  • Quando ti senti pronta a frequentare nuovamente il tuo ex, chiedigli con naturalezza se gli va di uscire con te come amici, ad esempio per un aperitivo, per assistere a un incontro sportivo, per giocare a qualcosa che gradite entrambi, per vedere un film o per fare shopping al centro commerciale.
  • Comportati da amica, non da compagna.
  • Non usare questa occasione per supplicarlo di tornare con te. Invece, prova a divertirti con lui e assicurati che anche lui si trovi bene con te.
  • Se non è lui a introdurre l’argomento, non parlare della vostra relazione la prima volta che lo rivedi. Aspetta di avere qualche uscita in più alle spalle e di aver fatto una buona impressione su di lui come amica.

3 Ritorna a essere la persona di cui si era innamorata

  • Mentre passi del tempo con il tuo ex come amica, dagli dei motivi per ricordare tutte le cose di te che amava. Accentua i tratti che trovava attraenti, come il tuo senso dell’umorismo o la tua empatia.
  • Sii sempre positiva e felice in sua presenza. Puoi anche fare delle allusioni con discrezione che gli facciano capire che sei ancora interessata a lui. Ad esempio, potresti dire: “È davvero bello uscire con te. Mi è mancato molto”.
  • Anche se non dovresti parlare direttamente della vostra relazione precedente, puoi ricordargli in modo discreto dei bei momenti che avete passato insieme. Se ti ha fatto i suoi complimenti per un abito particolare, indossalo di nuovo.
  • Puoi condividere con lui un ricordo divertente. Se hai la possibilità di incontrarlo, fallo in un luogo che conoscete bene e dove precedentemente vi siete divertiti molto.

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4 Dimostragli che sei cambiata

Sfrutta il tempo che passate insieme da amici per fargli capire quanto ti sei impegnata per migliorare. Ad esempio, se lo facevi impazzire perché arrivavi spesso in ritardo, assicurati di essere sempre in leggero anticipo per i vostri appuntamenti.

5 Avvia una conversazione sincera con lui

  • Non esiste un modo sicuro per capire se il tuo ragazzo vuole tornare con te senza chiederglielo direttamente. Quando pensi di aver impiegato abbastanza tempo per fargli conoscere la nuova versione migliore di te, parlagli sinceramente e spiegagli che provi ancora dei sentimenti per lui.
  • Assicurati di chiedergli se anche lui prova ancora qualcosa per te prima di dirgli che vorresti tornare a essere una coppia. Se non ricambia i tuoi sentimenti, non puoi fare molto.
  • Non piangere e non supplicarlo.
  • Non lasciare che questa conversazione diventi una discussione sui motivi della separazione. È importante far capire al tuo ragazzo che hai lasciato il passato alle spalle.
  • Parla con lui in un luogo tranquillo, dove non sarete interrotti.

6 Impegnati a sviluppare un rapporto di coppia migliore

Se il tuo ex decide di tornare con te, entrambi dovete assicurarvi che i problemi che hanno causato la precedente separazione non si ripresentino. Parlate dei conflitti che avete avuto in passato e trovate dei modi per gestirli meglio in futuro
A seconda dell’importanza della vostra relazione, potreste partecipare a una terapia di coppia per migliorare le vostre capacità di comunicazione.

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Parte 3 Risolvere i Problemi che Hanno Provocato la Separazione

1 Correggi le cattive abitudini

  • È il momento di esaminare i comportamenti che hanno portato alla separazione e cercare di migliorarti. Ad esempio, se hai l’impressione che tu e il tuo ex vi siate separati perché sei troppo gelosa o litigiosa, cerca di essere più consapevole di questi atteggiamenti e di bloccarli sul nascere.
  • A seconda delle cattive abitudini che stai cercando di perdere, potrebbe esserti utile parlare con uno psicologo professionista.
  • Questo non significa che dovresti cambiare la tua personalità. Se il tuo carattere è incompatibile con quello del tuo ex, è meglio cercare un nuovo ragazzo che ti apprezzi per quella che sei. Se, però, hai delle cattive abitudini che puoi correggere, impegnati per farlo.
  • Non devi cambiare per un’altra persona! Cambia la tua vita solo a tuo beneficio.

2 Chiedigli scusa se l’hai fatto soffrire

  • Se hai fatto qualcosa che ha ferito il tuo ex, ad esempio se l’hai offeso con delle parole o non sei stata al suo fianco quando ne aveva bisogno, è il momento di scusarti. Serve molta forza per offrire delle scuse sincere, ma si tratta dell’unico modo per recuperare la vostra relazione.
  • Sii specifica durante le tue scuse. Non dire “Mi dispiace di averti ferito”, ma piuttosto “Mi dispiace di non aver risposto alle tue telefonate”. Questo convincerà il tuo ragazzo che hai riflettuto sui tuoi errori.
  • Spiega al tuo ex perché ti sei comportata in un certo modo e fagli capire che hai imparato dai tuoi errori.

3 Dimostragli di essere fedele

  • Se tu e il tuo ex vi siete separati perché l’hai tradito, devi riuscire nell’impresa molto ardua di convincerlo che non lo farai di nuovo. Devi affrontare il problema in modo diverso a seconda dei motivi che ti hanno portato all’infedeltà, ma qualunque sia stata la ragione del tradimento, è importante che tu sia sincera e onesta con lui.
  • Se l’hai tradito perché la relazione con lui ti rendeva infelice o perché pensavi che mancasse qualcosa nella tua vita, spiega con sincerità che cosa è accaduto e quali passi vorresti compiere per garantire che il passato non si ripeta.
  • Se hai tradito il tuo ex perché pensavi di provare sentimenti autentici per un’altra persona, ma in realtà non era così, spiega al tuo ragazzo che hai commesso un errore gravissimo e che hai imparato molto dal passato.
  • Se sei una traditrice compulsiva e non sai cosa ti spinge all’infedeltà, dimostra il tuo impegno chiedendo aiuto a un professionista della salute mentale.
  • Se hai tradito il tuo ex per vendetta o per dargli una lezione, spiegagli che hai capito quanto il tuo comportamento sia stato immaturo e che hai imparato a risolvere i conflitti come una persona adulta.

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4 Lavora sui problemi dovuti alla lunga distanza

  • Se tu e il tuo ragazzo vi siete separati perché non siete riusciti a far funzionare un rapporto a distanza, non disperare! Le relazioni di questo tipo sono difficili, ma non è impossibile portarle avanti se sarai forte e darai al tuo compagno le attenzioni che merita.
  • Parla con lui regolarmente e assicurati di essere sempre aperta e sincera nei suoi confronti. Se non puoi avvicinarti a lui fisicamente, è ancora più importante lavorare sulla comunicazione.
  • Aggiorna il tuo compagno sugli aspetti più banali della tua vita quotidiana e chiedigli di fare lo stesso. Questo vi aiuterà a sentirvi all’interno di una vita di coppia.
    Impegnati al massimo a spegnere i dubbi sul futuro della relazione che derivano dalla lontananza, o queste insicurezze possono portare a una separazione.

Parte 4 Quando Provare a Riconquistare il Tuo Ex

1 Assicurati di voler riconquistare il tuo ex per le ragioni giuste

Lo ami davvero? In quel caso, potrebbe valere la pena di tornare con lui, dimostrandogli quanto conta per te e che sei convinta di poter avere con lui una relazione felice, questa volta. In alcuni casi le separazioni danno tempo a entrambe le parti di capire che tornare insieme è ciò che desiderano davvero. Se, però, sono altre le ragioni per cui vuoi riconciliarti con il tuo ex, riconsidera se si tratta di una buona idea.
Ad esempio, se vuoi tornare con lui perché ti senti sola, non si tratta di una buona ragione. Con il tempo la solitudine passerà.
Se invece vuoi riprendere la relazione perché il pensiero che lui stia con un’altra ti fa sentire gelosa, probabilmente non si tratta di una buona idea. La gelosia che segue una separazione è normale e passeggera.

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2 Pensaci due volte, se lui ha già una nuova relazione

Se il tuo ex fidanzato ha iniziato a frequentare un’altra persona, consideralo proprietà privata. Non opprimere il tuo ex se lui è riuscito a dimenticarti. Se ha trovato la felicità con un’altra persona, interferendo finiresti per ferire lui, la sua nuova compagna e te stessa.

3 Non cercare di tornare con il tuo ex se la vostra relazione era malsana o se lui abusava di te

  • Potresti sentirti sola o persino provare noia alla fine di una relazione complicata, ma cerca di scacciare quelle sensazioni invece di riconciliarti con il tuo ex. Le relazioni a intermittenza sono spesso fondate su circoli viziosi che la coppia non riesce a rompere.
  • Resisti alla tentazione di riprendere la tua vecchia storia d’amore, se sai che starai meglio senza il tuo precedente compagno.

Consigli

  • Se concentri parte della tua attenzione sugli amici o su un nuovo hobby, avrai meno tempo per sentire la mancanza del tuo ex ragazzo e non correrai il rischio di tornare con lui perché ti senti sola.
  • Puoi flirtare con lui in modo discreto, ma assicurati di non esagerare.
  • Sorridi quando lo incontri, così che capisca che ti piace ancora e che sei felice di vederlo.
  • Se hai qualcosa da dire, fallo dal cuore e lo impressionerai positivamente. Non essere mai insistente o esigente.
  • Puoi cercare di farlo ingelosire, ma senza esagerare e sapendo che quasi sempre è un comportamento controproducente. Gli daresti l’impressione di averlo dimenticato e, se fosse lui ad averti lasciato, non avrà difficoltà ad andare avanti.
  • Quando parlate, discuti di ciò che piace a lui e delle cose che piacciono a te. Gli farai capire che tieni a lui abbastanza da ricordare quali siano le sue preferenze e che ti fidi di lui.
  • È sempre meglio ammettere i propri errori. Devi perdonare te stessa per il tuo ruolo nella separazione, poi cercare il suo perdono. Se perdi le staffe e dici delle frasi che non pensi, riprendi il prima possibile il controllo di te stessa e scusati con sincerità. Non c’è nulla di umiliante nel chiedere scusa e non ti fa sembrare debole. Al contrario, dimostrerai forza e personalità. Ricorda, però, di chiedere scusa solo in modo sincero. Meglio non scusarsi piuttosto che farlo in modo finto.

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Errori da non fare mai!

  • Se non prova più nulla per te, non impegnarti troppo a riconquistarlo, sprecheresti solo il tuo tempo o sembreresti patetica.
  • Non fare nulla che sai che lui non apprezza per attirare la sua attenzione. Lo allontaneresti ancora di più.
  • Non cambiare per piacere a lui. Cerca ovviamente di smussare i comportamenti che non gli piacciono, ma non cambiare mai completamente per lui: si innamorerebbe di una persona che non sei ed il rapporto non durerebbe a lungo.
  • Non diventare una stalker! Non scrivergli e non chiamarlo ogni cinque minuti. Daresti l’idea di essere davvero disperata che è una cosa che non piace praticamente a nessuno. Concedigli un po’ di spazio, così che possa capire che cosa fare.

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Erezione debole o assente da ansia e cause psicologiche: cura e rimedi

MEDICINA ONLINE GELOSIA UOMO COME FUNZIONA ONE HUNGRY SAD COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVER SEX GIRLL’impossibilità di raggiungere una erezione potente e duratura che permetta un rapporto sessuale soddisfacente per entrambi i partner, sia se si tratti di un problema lieve e temporaneo, sia che si tratti di disfunzione erettile conclamata (impotenza), può avere fondamentalmente due tipologie di cause, a volte anche contemporaneamente presenti:

  • cause di tipo organico (fisiche);
  • cause di origine mentale (psicologiche).

In questo articolo analizzeremo solo i problemi di erezione psicologici per meglio capire cosa siano esattamente, perché si verificano e come comportarsi per superarli. Vi anticipo inoltre che in fondo a questo articolo troverete anche una lista di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto, aumentando la quantità di sperma disponibile, facilitando e potenziando l’erezione, procurando un aumento di libido sia nell’uomo che nella donna. Sono elencati anche alcuni ausili che permettono l’allungamento della lunghezza del pene senza chirurgia, utili per fornire al paziente maggior fiducia in sé stesso e nelle proprie prestazioni sessuali, il che spesso è sufficiente per superare l’ansia da prestazione.

Le tre fasi dell’erezione maschile

Quando non esiste alcuna patologia organica che possa impedire una erezione potente e duratura, il problema è da ricercare nella psiche: il meccanismo psico-fisiologico per ottenere una sana erezione ha infatti origine in essa, nella nostra mente. Se la mente si trova in uno stato di serena eccitazione mentale allora quest’ultima, che è un fattore puramente psicologico, si trasforma in seguito in un insieme di segnali biochimici e ormonali che attivano un forte afflusso di sangue all’interno dei corpi cavernosi del pene, gonfiandolo di sangue come se fosse un comune palloncino e portandolo all’erezione completa. In parole semplici l’erezione è composta da tre fasi:

  1. fase dello stimolo, legata ad eccitazione mentale;
  2. fase di trasmissione del segnale chimico/nervoso;
  3. fase organica, legata ad un afflusso di sangue ai corpi cavernosi del pene provocato dall’eccitazione mentale stessa.

Venendo a mancare l’eccitazione mentale, o essendo discontinua o poco coinvolgente a livello emotivo, oppure venendo contrastata da paure o ansie da prestazione, viene inevitabilmente a mancare anche il fattore finale: l’afflusso di sangue al pene. La conseguenza è la mancanza totale o parziale di erezione, o la perdita di erezione durante la penetrazione o il rapporto sessuale.

Un problema in costante aumento

I problemi di erezione di origine psicologica sono oggi estremamente diffusi, difficile dire con esattezza se più o meno rispetto a quelli determinati da cause organiche poiché le statistiche, in tal senso, sono molto contraddittorie fra loro e spesso commissionate dalle stesse multinazionali farmaceutiche che produco i famosi farmaci per la disfunzione erettile, quindi è ipotizzabile che siano poco imparziali. Quello che pare certo al giorno d’oggi è l’aumento delle cause di tipo psicologico rispetto al passato, questo per via degli enormi cambiamenti nello stile di vita della società e per via dell’aumento di un’informazione errata e fuorviante nel settore della sessualità. All’uomo di oggi sono richieste prestazioni sessuali che siano di alto livello, tuttavia lo stress legato alla crisi economica e agli orari di lavoro sempre più duri, rendono meno serena la sua vita. Non ultima è l’ansia generata nell’uomo dal raffrontarsi con il materiale pornografico sempre più diffuso in rete, che raffigura attori con erezioni straordinarie che lui non riesce a raggiungere.
L’incapacità di ottenere erezioni sane e durature, si è ultimamente diffusa anche tra i giovanissimi, a causa della masturbazione compulsiva. A tal proposito leggi anche: Masturbazione compulsiva e dipendenza da pornografia causano impotenza anche nei giovani: colpa dell’effetto Coolidge.

Cause psicologiche

Vediamo ora una lista con le possibili cause psicologiche di erezione debole o assente:

  • eccesso di stress;
  • ansia generica;
  • ansia da prestazione sessuale;
  • conflitti ed incomprensioni all’interno della coppia;
  • bassa autostima sessuale;
  • timore di deludere sessualmente;
  • timore del giudizio sociale (paura che il proprio partner parli ad altri delle proprie prestazioni scarse);
  • visione compulsiva di video pornografici (la visione continua di attori pornografici può da un lato far apparire la propria partner meno attraente e “sempre la stessa”; dall’altro può sviluppare una competizione con le dimensioni del pene degli attori maschili, competizione che vedrà il paziente quasi sempre perdente e perciò ancora più in ansia);
  • concezioni totalmente errate sulla sfera sessuale femminile;
  • paure legate alle dimensioni del proprio pene;
  • paure di essere “preso in giro” dal partner;
  • repressioni di tipo morale o religioso (il sesso visto come peccato);
  • depressione;
  • conflitto di valori (ad esempio mancanza di erezione durante un tradimento);
  • auto-sabotaggi inconsci (programmazione inconscia al fallimento sessuale);
  • auto-monitorizzazione continua del pene durante il rapporto sessuale.

Le paure dell’uomo

Il termine “problema psicologico” spaventa moltissimi uomini e viene facilmente frainteso e confuso con qualcosa di grave o irreparabile. Quasi sempre la situazione è un paziente che mi dice di aver problemi di erezione ma che le analisi non hanno dimostrato nulla di rilevante. Quando dico che il problema potrebbe risiedere nella mente, il paziente tipo mi dice di non avere problemi psicologici, è solo che…

quando sono a letto con lei ho paura di deluderla perché mi è già successo in passato con un’altra, mi prende una forte ansia, sono convinto di non piacerle abbastanza e di non essere abbastanza prestante per lei, poi ho paura che il mio pene sia troppo piccolo per lei, perché la mia ex diceva che era stato con un altro che lo aveva più grande del mio… però non ho problemi psicologici!

La grande confusione e il grave errore stanno nel fatto che la maggior parte degli uomini (e delle donne) pensano che avere un problema di erezione psicologico sia sinonimo di malattia mentale, di perversione mentale o disordini mentali gravi e irreparabili. Ma non è così, o almeno non lo è quasi mai! Non devi farti trarre in inganno da questo termine! Avere problemi di erezione psicologici può significare anche semplicemente che sei sotto stress da lavoro da troppo tempo, o che hai mille preoccupazioni quotidiane, e quando sei a letto con il partner non riesci a rilassarti e distaccarti dai pensieri stressanti o dall’idea del lavoro, non riesci a lasciarti andare… Questo è un esempio tra tanti di cosa possa essere un problema di erezione psicologico.

Un nuovo partner

Un altro esempio tipico è quando ci si innamora follemente di un nuovo partner – femminile o maschile – e si ha un “normalissimo” timore di avere un pene troppo piccolo per i suoi gusti o paura di deluderlo con una prestazione sessuale inadeguata e di perderla per questi motivi. Questo vero e proprio terrore di deludere sessualmente, chiamato anche col termine di ansia da prestazione sessuale, è più che sufficiente a creare una tensione mentale durante il rapporto sessuale che “spegne”, o impedisce del tutto, il sorgere dell’eccitazione mentale. Anche qui l’ovvia conseguenza è la mancanza di erezione, o un’erezione di breve durata. Ma questo non significa avere gravi disturbi mentali o strane deviazioni psicologiche! Insomma: avere problemi di erezione psicologici è molto comune (molto più di quanto tu possa immaginare) e tutto sommato normale, vista anche la grande disinformazione in tema di educazione sessuale.

Quanto l’ansia da prestazione diventa un vero problema?

Come spesso accade in campo psicologico e psichiatrico, avere ansia da prestazione sessuale, specie con una donna (o un uomo) nuova, è assolutamente normale e capita a tutti, ogni tanto. Questa ansia diventa però un vero problema quando rende molto poco appagante o addirittura impedisce completamente il rapporto sessuale per lunghi periodi.

Cosa fare per i problemi di erezione psicologici?

Blocchi mentali di vario genere, come quelli prima descritti, possono concorrere singolarmente, o in gruppo, nel creare un problema di erezione di natura psicologica. Cosa fare per risolvere questo problema? A tale proposito leggi: Erezione debole da ansia da prestazione: quali sono i rimedi e le cure?

Inoltre, come anticipato, vi elenchiamo una serie di ausili ed integratori che con molti nostri pazienti sono risultati essere una vera e propria “arma segreta” per aumentare l’autostima e contrastare l’ansia da prestazione, senza psicoterapia, farmaci né chirurgia.

Aumentare la lunghezza del pene con ausili meccanici

Esistono due tipi di strumenti per l’allungamento del pene: le pompe a vuoto e gli estensori. Le pompe a vuoto per l’allungamento penieno sono costituite da un cilindro in cui infilare il pene e di un meccanismo di pompaggio che fa espandere il pene oltre le sue normali capacità. Le pompe a vuoto, pur non fornendo guadagni macroscopici delle dimensioni, in alcuni soggetti potrebbero aumentare, anche se di poco, circonferenza e lunghezza del pene. Esempi di pompe a vuoto tecnicamente ben costruite, sono:

Le pompe Bathmate non sono tuttavia sempre disponibili su Amazon. Un prodotto più economico, ma comunque caratterizzato da buona costruzione, è questo: https://amzn.to/3qn4ILB
Un altra pompa peniena, ancora più economica ma comunque ben funzionante, è questa: https://amzn.to/3K7H6Ti

Un estensore penieno è una struttura composta da due anelli (uno da fissare alla base del pene, l’altro appena sotto il glande) uniti da aste metalliche ai lati, che vengono regolate in modo da tenere in trazione il pene, “stirandolo”, per ottenere un suo allungamento non chirurgico. Esempi di estensori tecnicamente ben costruiti, sono:

Integratori alimentari

Qui di seguito trovate una lista di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale sia maschile che femminile a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto, aumentando la quantità di sperma disponibile, potenziando l’erezione e procurando un aumento di libido sia nell’uomo che nella donna:

Se credi di avere un problema di disfunzione erettile da cause psicologiche o da masturbazione compulsiva, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, ti aiuterò a risolvere definitivamente il tuo problema.

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Il sesso può curare cefalea, emicrania e mal di testa

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma SESSO CURARE CEFALEA EMICRANIA MAL DI TESTA  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano.jpgUna delle scuse più usate dalle donne – ma anche dagli uomini – per non dover fare l’amore è quella del mal di testa. Ma da oggi le cose potrebbero cambiare radicalmente e far diventare questa scusa non più valida, visto che è stato scoperto che proprio il sesso è in grado di far scomparire in modo parziale o anche addirittura completamente i sintomi dell’emicrania o la cefalea nelle persone che ne soffrono. E’ uno studio condotto dai ricercatori tedeschi del Dipartimento di Neurologia dell’Università di Münster ad aver promosso il sesso quale rimedio come – se non meglio – gli antidolorifici, quanto a efficacia.

La ricerca
I ricercatori hanno coinvolto, nella loro ricerca sugli effetti dell’attività sessuale nei confronti delle varie forme di mal di testa, 1.000 pazienti. Di questi, 800 soffrivano di emicrania; 200 di cefalea a grappolo. A tutti i partecipanti, gli scienziati tedeschi hanno inviato un questionario a cui dovevano rispondere al fine di valutare le problematiche connesse ai problemi di testa e l’attività sessuale. I dati raccolti hanno permesso di rilevare come in più della metà di coloro che soffrivano di emicrania, e che avevano avuto rapporti sessuali durante gli episodi di dolore, si era registrato un miglioramento dei sintomi. Nello specifico, un paziente su cinque ha registrato una remissione totale del dolore, mentre negli altri (due pazienti su tre) si è comunque registrato un significativo miglioramento – specialmente nelle persone di genere maschile. Un terzo dei pazienti ha tuttavia segnalato un peggioramento dei sintomi.

Il rilascio di endorfine
I risultati finali dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Cephalalgia, della International Headache Society, e riportano che anche chi soffriva di cefalea a grappolo ha beneficiato dall’attività sessuale. Di questi pazienti, quasi un terzo ha avuto esperienze di sesso durante gli attacchi, con il 37% di questi che ha segnalato un miglioramento della condizione. In più del 90% dei casi vi era stato un sollievo dai sintomi da moderato a totale. Per contro, il 50% ha riferito un peggioramento. I neurologi che hanno condotto lo studio, dottori A. Hambach, S. Evers, O. Summ, I.W. Husstedt e A . Frese, ritengono che i benefici sulle varie forme di mal di testa siano dovuto al rilascio di endorfine durante l’attività sessuale. Questi antidolorifici naturali del corpo, promossi attraverso il sistema nervoso centrale, possono ridurre, o addirittura eliminare, il mal di testa.

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Parto naturale: dopo quanto si possono avere rapporti sessuali?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO MAMMA GRAVIDANZA PARTO PORTA BAMBINO FIGLIO BIMBO NEONATO IN PASSEGGINO (8)Una delle domande tipiche delle neo-mamme e dei neo-papà in caso di parto naturale è:

quando potremo tornare ad avere dei rapporti sessuali con penetrazione vaginale?

La risposta è ovviamente condizionata da moltissimi fattori soggettivi, come ad esempio il fatto se sia stata praticata o no l’episiotomia, cioè l’operazione chirurgica che consiste nell’incisione chirurgica del perineo lateralmente alla vagina, usata per allargare il canale del parto – cioè la vagina stessa – e che viene saltuariamente attuata per la sua presunta capacità di ridurre le lacerazioni, e la possibile incontinenza fecale e urinaria dovute al parto. Altro fattore importante è il grado di lacerazione dei tessuti e rispettiva cicatrizzazione. Da non dimenticare infine l’aspetto psicologico che può condizionare sia la donna che l’uomo, posticipando a volte più delle cause organiche, la ripresa dell’intimità.

Entro i primi giorni

Nei giorni immediatamente successivi al parto, è necessario evitare i rapporti con penetrazione vaginale. In ogni caso saranno gli stessi ormoni a non favorire il desiderio sessuale femminile perché la mamma, secondo natura, sarà occupata ad allattare il neonato ed il suo fisico sarà completamente preso per produrre sostanze nutrienti per il piccolo. Ma vediamo per quanto tempo si resterà senza far l’amore e perché.

Vedi  anche: foto di un parto naturale

Entro il primo mese

Durante il primo mese dopo il parto fare l’amore è quasi impossibile, la donna avrà partorito e il fisico dovrà riprendersi alla perfezione prima di provare un desiderio naturale di fare l’amore. Innanzitutto dal punto di vista medico ed igienico, fare l’amore non è solitamente consigliato, la donna avrà delle perdite di sangue che dureranno circa un mese, il collo dell’utero dovrà tornare alla normalità e vagina e perineo dovranno superare lo ‘stress’ dovuto al parto.

Leggi anche: Perché un neonato piange sempre? 8 sistemi per calmarlo

Allattamento

Durante l’allattamento la donna subirà un grande cambiamento ormonale e ne produrrà in particolare uno in abbondanza, la prolattina, un ormone che favorisce l’allattamento e che solitamente è nell’organismo in piccolissime dosi. La prolattina oltre a favorire la produzione di latte si dice che aiuti a mantenere la donna ‘morbida’, infatti non si dimagrirà subito dopo il parto ma piano piano durante l’allattamento, inoltre quando la prolattina è presente nel corpo della donna in grandi quantità proprio come quando si è in allattamento la donna tende alla frigidità. E’ una questione fisica e naturale che non deve essere contrastata.

Quando si può riprendere?

Salvo consigli specifici del vostro medico, potrete riprendere la vostra attività sessuale dopo il parto dopo una quarantina di giorni, ma ci possono volere anche diversi mesi, infatti come vi dicevo il desiderio sessuale è strettamente legato al periodo dell’allattamento.

Per approfondire:

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Cefalea coitale ed orgasmica: il mal di testa durante il sesso e l’orgasmo

MEDICINA ONLINE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PENIS VARICOCELE HYDROCELE IDROCELE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVMal di testa e dolori acuti alla testa colpiscono 1 persona su 100 durante o appena concluso il rapporto sessuale. Il disturbo prende il nome di cefalea coitale, colpisce maggiormente il sesso maschile ed è spesso associato ad un aumento del dolore a mano che ci si avvicina all’orgasmo (cefalea orgasmica). L’incidenza è molto maggiore dell’1% in chi fa uso di cocaina e altre droghe eccitanti. Al momento dell’orgasmo solitamente il dolore tende apparentemente a sparire “coperto” dal forte piacere sessuale per poi ripresentarsi alcuni secondi dopo il termine dell’orgasmo. Il British Journal of Medical Practitioners classifica tale patologia come una forma di cefalea sessuale benigna. Si tratta di un malessere che difficilmente viene confessato al proprio medico, anche perché sono temporanei, ma che non dovrebbero essere sottovalutati.

Tipo di dolore
La cefalea sessuale (coitale ed orgasmica) è descritta come un sintomo doloroso pulsante che colpisce la testa, con partenza dalla base del cranio, che passa dalla nuca fino alla parte anteriore del capo, alle tempie ed alla zona situata dietro gli occhi.

Cause della cefalea sessuale
Le cause scatenanti della cefalea sessuale non sono ancora state chiarite completamente, ma si ipotizza che il dolore possa essere scatenato da un aumento della pressione arteriosa che si verifica durante il rapporto sessuale e che tende ad aumentare, al pari della frequenza cardiaca, in prossimità dell’orgasmo.

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Da non sottovalutare
Questo disturbo non dovrebbe essere sottovalutato, in quanto il dolore ad esso legato può nascondere e mascherare – in rari casi – i sintomi di patologie più gravi, come tumore al cervello, aneurisma, ictus o malattie della colonna vertebrale.

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Cure e rimedi
Non esistono vere cure definitive per il problema. Dopo aver appurato che il dolore alla testa avvertito nel corso del rapporto sessuale non è altro che cefalea coitale, un modo per diminuirlo potrebbe essere quello di dedicarsi alle attività sessuale in una stanza ben areata e di ricordare di seguire una alimentazione priva di cibi quali formaggi e crostacei, alcol e cioccolato, in quanto potrebbero acuire i sintomi. Importante è astenersi dall’assunzione di bevande eccitanti, cocaina ed altre droghe. Anche importante è limitare al massimo i fattori di stress e dormire una quantità adeguata di ore. Altri rimedi – come l’assunzione di farmaci analgesici prima del rapporto, devono essere prescritti dal medico, specie se il soggetto soffre di malattie cardiovascolari o assume farmaci. E’ bene rivolgersi immediatamente al medico in caso si sospetti di soffrire di cefalea sessuale, specie se si ripete puntualmente ad ogni rapporto sessuale o durante la masturbazione, in modo da escludere problemi più gravi.

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Le 7 cose che ti succedono quando sei eccitato senza che tu te ne renda conto

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma 7 COSE TI SUCCEDONO ECCITATO SESSO REND  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgQuando siamo sessualmente eccitati, durante un atto sessuale col partner o durante la masturbazione, il nostro corpo cambia. Ecco sette cose che ti succedono senza che tu te ne renda conto:

1) Sbatti le palpebre più frequentemente. Quando si è eccitati, sia fisicamente sia a livello emozionale, le palpebre sbattono più frequentemente. Ciò accada perché maggiore è l’intensità emozionale, maggiore sarà la formazione di lacrime e quindi le palpebre sbatteranno più velocemente per contrastare gli occhi umidi.

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2) Puoi perdere sensibilità. Non capita a tutti, ma qualcuno ha avvertito insensibilità, formicolio o addirittura paralisi al viso o alle mani durante un rapporto. L’eccitazione sessuale, soprattutto in prossimità dell’orgasmo, provoca agitazione, tensione, che può causare formicolii lungo tutto il corpo.

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3) Puoi tollerare più facilmente cose disgustose. Quando si è in uno stato alterato, dovuto a stimoli sessuali, si va meno per il sottile, come si suol dire. Alcuni studi hanno dimostrato che un campione di donne, dopo essere stato sottoposto alla visione di materiale pornografico, sia risultato meno sensibile a immagini riguardanti cadaveri, feci, vomito. Un’altra ricerca ha messo in luce il fatto che, lo stesso campione, sia risultato meno disgustato del bere da una tazza con uno scarafaggio sul bordo, mangiare un biscotto posto di fianco ad un verme, o pulirsi le mani su di un fazzolettino usato. La causa di tutto ciò sembra riguardare il processo evolutivo: fin dall’uomo preistorico l’eccitazione permette di trovare piacevole un atto, quello sessuale, che per certi versi era considerato “disgustoso”.

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4) Puoi starnutire. Alcune persone starnutiscono se eccitate, o subito dopo l’orgasmo. Gli studiosi pensano che sia più comune di quanto non si pensi e che derivi dal sistema nervoso parasimpatico, che viene sollecitato sia durante il sesso sia quando si starnutisce.

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 5) Diventi più coraggioso. Lo stesso studio che ha dimostrato come le donne eccitate sopportino immagini disgustose, ha evidenziato il fatto che gli stessi soggetti sopportano immagini spaventose con più facilità: foto di lupi, squali, incedi, tornado sono risultate meno emozionanti dopo la seduta di materiale pornografico.

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6) Puoi avere mal di testa. Alcuni sfortunati non possono godersi gli attimi fuggenti dell’eccitazione senza subire un doloroso effetto secondario: il mal di testa. I soggetti sensibili a questo effetto possono avvertire un dolore diffuso alla testa o al collo quando le cose si fanno più interessanti; talvolta il problema sfocia in dolori penetranti proprio al culmine del piacere. In genere il fenomeno non provoca altre conseguenze, in altri casi rari invece può essere un prodomo della rottura di un aneurisma cerebrale: Ragazza muore a 24 anni per un aneurisma cerebrale durante un orgasmo da masturbazione

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7) Resisti più facilmente al dolore. In uno studio è emerso che, durante la masturbazione, il livello della soglia del dolore delle donne raddoppia. Gli stessi ricercatori hanno dimostrato come le donne, durante il parto, provino meno dolore dopo che il nascituro ha passato il punto G.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
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Le 10 cose che non sai su vagina, clitoride ed orgasmo femminile

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma 10 COSE NON SAI VAGINA ORGASMO CLITORIDE  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari An Pene.jpg1) La vagina non è un organo passivo, ma una struttura altamente dinamica con un ruolo attivo nell’eccitazione sessuale e nel rapporto sessuale

2) I rapporti anatomici e le interazioni dinamiche tra il clitoride, l’ uretra, e la parete anteriore vaginale hanno portato al concetto  di clitoretrovaginale (CUV);  una zona complessa, morfofunzionale poliedrica che, se correttamente stimolata durante la penetrazione, potrebbero indurre reazioni orgasmiche.

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3) La vagina è autopulente. Di fatto, grazie ad un meccanismo fisiologico, la mucosa vaginale si mantiene sempre linda e in perfetta forma.

4) l’orgasmo viene raggiunto:

  • il 70% delle volte con la stimolazione clitoridea
  • il 20% con il bacio
  • il 10% con l’esercizio fisico
  • il 3% durante la nascita del bambino
  • il 53% con l’utilizzo del vibratore

5) Non tutte le donne possiedono il punto G.

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6) Nel cervello della donna, quattro sono le molecole principali relativi alla sfera amorosa:

  • ossitocina: l’ormone dell’innamoramento e dell’affettività, le cui scariche favoriscono le contrazioni, inebriano il corpo a ondate al momento dell’orgasmo.
  • prolattina: il pre-ormone che favorisce il desiderio, la gratificazione sessuale e il rilassamento.
  • dopamina: La feniletilamina stimola il rilascio di dopamina che a sua volta favorisce il desiderio sessuale. All’aumentare della prolattina diminuisce la dopamina.
  • endorfine: oppioidi endogeni che favoriscono  l’affettività.

7) Il clitoride è un piccolo pene. Esso è formato da tessuto erettile, che cresce di misura ed emerge quando la donna è eccitata.

8) La donna ha 8000 terminazioni nervose implicate nella sfera sessuale.

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9) L’orgasmo femminile è da medaglia d’oro. Il record mondiale raggiunto in un’ora è di ben 134 orgasmi.

10) Non sono solo le dimensioni del pene a fare la differenza. Anche la vagina è allungabile. Mediamente la sua estensione è di circa 9 cm, ma può arrivare fino al doppio della sua lunghezza. Doppia gioia per entrambi dunque.

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Effetti della cocaina sul comportamento sessuale e l’orgasmo

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma EFFETTI COCAINA SESSO SESSUALE ORGASMO   Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgLa cocaina è una sostanza estratta dalle foglie della pianta sudamericana della coca. Si presenta sotto forma di polvere bianca cristallina dal gusto amaro. La cocaina o il crack, così come le amfetamine o il caffè, appartengono alle sostanze stimolanti perché in grado di velocizzare la complessiva attività del sistema nervoso sia centralmente che perifericamente. Il piacere intenso prodotto dalla cocaina è dovuto alla potente capacità di bloccare il reuptake della dopamina, quindi di aumentarne la concentrazione e di prolungarne il tempo di azione; tutto viene intensificato in maniera non naturale.
La cocaina si può “sniffare”, assumere per endovena, per inalazione dei vapori (crack) o masticando le foglie; può essere anche applicata sui genitali. Spesso la cocaina viene utilizzata assieme ad altre sostanze; con l’eroina (speed ball), metadone, benzodiazepine o alcol; con quest’ultimo si forma cocaetilene, una pericolosissima sostanza causa di frequenti decessi.

Generalmente l’utilizzo di cocaina viene utilizzata per aumentare la libido e la potenza sessuale.
Tuttavia, gli effetti sul comportamento sessuale, osservati nei consumatori, variano in relazione alla dose, alla personalità del consumatore e alle circostanze dell’uso ed al sesso: le donne sono infatti più suscettibili all’effetto stimolante.
Una dose medio-bassa di cocaina (25-150 mg), produce euforia, un senso di aumentata forza fisica e mentale, un aumento delle percezioni sensoriali e di conseguenza, un aumento del piacere sessuale. Dopo l’iniziale fase euforica (che può durare generalmente qualche ora) può seguire un’indifferenza sessuale.

Alti livelli di cocaina possono determinare stati di allucinazioni, psicosi e stati di ipersessualismo che possono sfociare in maratone di sesso o masturbazione compulsiva.
L’utilizzo della cocaina è molto legata al “setting” in quanto viene frequentemente consumata in ambienti ricreativi quali pub, discoteche, party. L’azione afrodisiaca (aumento del desiderio sessuale) è sfruttata dalla donne dipendenti da crack, dedite alla prostituzione praticata nei locali,e dai clienti stessi, per migliorare le performance sessuali.
Negli uomini l’utilizzo di cocaina, oltre ad aumentare il desiderio, riduce la sensibilità (la cocaina è anche un anestetico locale) rendendo difficile l’eiaculazione e ritardando pertanto l’orgasmo.

Un utilizzo cronico, soprattutto ad alte dosi, si accompagna ad una diminuzione della potenza sessuale sino ad arrivare ad una fase di anedonia sessuale. Il calo dell’attività sessuale si esplica attraverso un abbassamento del desiderio sessuale correlato probabilmente ad un’iperprolattinemia nella donna e ad una diminuzione del testosterone nel maschio.

Da un’indagine conoscitiva condotta nel 2000, dal Ser.T di Padova, su un campione di 250 soggetti emerge come un soggetto su cinque fra quelli intervistati riferisca di far uso di sostanze esplicitamente a scopo sessuale. Tra i consumatori “finalizzati” la sostanza viene assunta in previsione di un rapporto sessuale per sentirsi più seducenti, più desiderabili e per far fronte ad una presunta “incompetenza sessuale”. Quella che viene maggiormente salvaguardata è l’immagine del buon amante agli occhi del partner non tanto la soddisfazione condivisa dell’atto sessuale.
Dalle testimonianze infatti emerge come gli effetti derivanti dalla cocaina comprendano un aumentato livello di eccitazione sessuale in contrasto con una riduzione della capacità di raggiungere l’orgasmo. Una sorta di piacere anelato ma raggiunto, purtroppo, con enorme difficoltà.

Un altro fattore associato all’utilizzo di cocaina in contesti ricreativi-sessuali, comprende una struttura personologica caratterizzata dall’impulsività e da una continua ricerca di forti emozioni, denominata “sensation seeking” . In tal modo, le sensazioni percepite durante le attività sessuali verrebbero amplificate e l’impulsività del soggetto, sotto l’effetto di sostanze, aumenterebbe esponendolo ad un numero maggiore di rapporti ed alla mancanza di opportuni metodi contraccettivi.

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