Nelle fasi del desiderio sessuale e dell’eccitazione, le reazioni degli organi maschili e femminili sono ovviamente diverse, così come è anche diversa la sensazione orgasmica e la sua manifestazione, anche se vi possono essere fenomeni comuni ad entrambi come le contrazioni muscolari dell’ano, dei muscoli pelvici e degli organi sessuali.
Nella donna, nelle fase che precede l’orgasmo, le pareti vaginali si lubrificano (‘trasudato vaginale‘) e l’aumento del flusso sanguigno nei tessuti spugnosi provoca una dilatazione del clitoride, il piccolo organo sensoriale all’interno dell’apparato genitale, che si sporge verso l’esterno per l’intera fase che precede l’orgasmo, la fase di plateau. In prossimità dell’orgasmo, quindi, si assiste ad una diminuzione delle dimensioni della vagina del 30% circa, mentre il clitoride si ritira all’interno del prepuzio. L’orgasmo è quindi l’effetto di un processo di contrazioni involontarie (contrazioni perivaginali) che avvengono, per effetto di alcune fasce muscolari, nella zona della vagina cosiddetta ‘terzo esterno’ (corrispondente alla prima porzione del canale). In coincidenza con l’orgasmo, sono coinvolte altre parti del corpo: oltre ai fenomeni suddetti, si registrano anche un aumento della respirazione e dei battiti cardiaci, lo spasmo involontario dei piedi e l’obnubilamento della coscienza.
Nell’uomo, naturalmente, le manifestazioni orgasmiche sono più evidenti, dal momento che l’orgasmo coincide con l’eiaculazione. Va detto, però, che anche molte donne espellono del fluido durante l’orgasmo, proveniente dalle minuscole ghiandole di Skene che si trovano attorno al meato uretrale; tali ghiandole possono anche non essere presenti e in questo caso il fenomeno della cosiddetta “eiaculazione femminile” non si verificherà.
L’orgasmo multiplo
Un fenomeno che riguarda solo le donne è quello della molteplicità orgasmica. Tale prerogativa è solo femminile in base alla differente fisiologia, per cui la donna non ha il periodo di refrattarietà all’orgasmo. Nell’uomo, in una curva ascendente che dall’eccitazione porta al plateau e quindi al picco massimo costituito dall’orgasmo, al termine della fase della risposta sessuale segue una discesa verso il basso, il periodo di latenza detto periodo refrattario, durante il quale, tra l’altro, vengono ripristinati i liquidi eiaculatori. Alla donna, invece, il periodo di refrattarietà manca e dunque potrà mettere in atto, se ha ancora voglia di essere stimolata ed eccitata, degli orgasmi multipli. Sarebbe a dire che dopo aver raggiunto l’orgasmo, la sua eccitazione potrà calare leggermente per poi tornare intensa in tempi molto rapidi e dare vita ad un nuovo orgasmo, in una sequenza che viene denominata, per l’appunto, multiorgasmia.
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Il testicolo (anche chiamato didimo e testicle in inglese) fa parte dell’apparato genitale maschile, in numero di due, all’interno della sacca scrotale, è la gonade maschile. Piccoli nel feto e nel bambino, i testicoli crescono rapidamente di volume alle soglie della pubertà; nell’adulto raggiungono il peso di circa 10-20 grammi ciascuno.
Uno dei luoghi comuni più diffusi al mondo, soprattutto nella cultura occidentale, è quello secondo cui il comportamento maschile sarebbe molto più orientato alla sessualità rispetto a quello femminile. Per dirla in altri termini si è a lungo pensato (e in parte si pensa ancora) che gli uomini fossero promiscui e poligami, mentre le donne schive e monogame.
Il liquido seminale, noto anche come sperma, è costituito da spermatozoi immersi in un mezzo liquido chiamato plasma seminale. Quest’ultimo è essenziale per la maturazione, il metabolismo e la vita degli spermatozoi, nonché per la sopravvivenza degli stessi dopo l’eiaculazione (emissione, al culmine dell’atto sessuale (orgasmo), del liquido seminale attraverso l’uretra). Gli spermatozoi, invece, rappresentano le cellule riproduttrici maschili, che una volta rilasciate in vagina, insieme alle altre componenti dello sperma, risalgono l’apparato riproduttivo femminile per fecondare la cellula uovo.Appena emesso, il liquido seminale coagula, assumendo una consistenza gelatinosa ed un colore bianco-lattiginoso. Pochi minuti dopo l’eiaculazione inizia il processo di dissoluzione del coagulo e rifluidificazione dello sperma, che si completa nei 20 minuti successivi per opera di specifici enzimi. Nell’eiaculato, oltre alle componenti già elencate (spermatozoi più plasma seminale), si riscontrano anche cellule immature provenienti dalla spermogenesi e cellule epiteliali di sfaldamento.La sintesi degli spermatozoi avviene all’interno dei tubuli seminiferi dei testicoli (contributo del 2-5% al volume complessivo dello sperma), mentre il plasma viene prodotto dalle vescicole seminali (contributo del 60-70% al volume spermatico), dalla prostata (20/30%) e in misura inferiore dalle ghiandole bulbo-uretrali (< 1%).Leggi anche:
Quella nella foto qui sopra sono io: Stella. Sono più vicina ai 40 che ai 30, sono fidanzata, di lavoro faccio la stylist e sono una transessuale. Mi sono rifatta il naso, ho eliminato barba e peli con la luce pulsata, prendo ormoni femminili, e poche settimane fa ho fatto la mastoplastica additiva, una quarta coppa D. Ma mi fermerò qui. Come la maggior parte delle transessuali, non interverrò chirurgicamente sui miei organi genitali. Mi vanno benissimo così. Ho un ottimo rapporto con il mio pene. E finalmente adesso sono quello che ho sempre voluto essere. Non un uomo. Non una donna. Ma una transessuale. Ci ho messo più di vent’anni ad arrivare dove sono ora. A capirmi, a prendere coraggio delle mie azioni, a sbagliare, a ricominciare. Sono stati anni duri. Anni disperati, di depressione, e intensi, di serate ed eccessi. Ma anche anni belli. A volte guardo le ragazze transessuali più giovani, persone che hanno 15 anni meno di me, e che hanno già fatto tutto (ormoni, epilazione, seno), e mi sento una stupida per aver sprecato tutto questo tempo. Perché non l’ho fatto prima? Non lo so. Non lo so proprio. Ognuno ha il suo cammino da fare, immagino. Quello che leggi qui è il mio.
La stragrande maggioranza dei maschi italici ama il calcio. E la stragrande maggioranza delle mogli, delle compagne o delle fidanzate di questi maschi, invece, del calcio se ne infischia. E’ storia vecchia e ben nota ormai da decenni. Volendo approfondire l’argomento, però, ci si rende conto che molte liti e, di conseguenza, alcune delle crisi che vengono a svilupparsi tra lui e lei prendono origine proprio dal calcio o, in generale, dall’eccessivo attaccamento degli uomini alle loro passioni sportive.
E’ noto a tutti: uomini e donne sono diversi, hanno varie forme di comportarsi, di affrontare e risolvere i conflitti nonché di agire; è ovvio che queste diversità si presentino anche nei confronti del sesso. I ragazzi hanno dei timori e le ragazze altri, sai quali sono quelli femminili più comuni?
L’eiaculazione retrograda (retrograde ejaculation in inglese) è una patologia in cui lo sperma, durante l’orgasmo maschile, viene eiaculato totalmente o in parte nella vescica urinaria anziché fuoriuscire dal meato uretrale (l’apertura all’apice del glande del pene) tramite l’uretra peniena. L’eiaculazione viene definita “retrograda” proprio perché l’emissione del liquido seminale avviene in direzione contraria a quella fisiologica, non verso l’esterno ma verso la vescica. L’eiaculazione “fisiologica”, invece, viene invece definita “anterograda”, appunto perché il liquido seminale viene espulso verso l’esterno.