Darwin Awards: le morti più stupide ed assurde nel 2014/2016

MEDICINA ONLINE DARWIN AWARDS MORTI STUPIDE DEATH BINARI SELFIE TRAIN TRENOLa stupidità umana non ha limiti. La maggior parte delle volte essa porta solo a brutte figure, altre volte porta lividi e qualche risata dei presenti, ma alcune volte può portare anche alla morte… Ecco una lista con alcune delle morti più assurde del biennio 2014/16.

Doppio Darwin Award: sfida col treno
2 marzo 2014, Rotterdam, Olanda. Due uomini ubriachi sono in stazione insieme ad altri 300 tifosi, di ritorno dalla gara di campionato tra Feyenoord e Ajax. Probabilmente per effetto dell’alcol, trovano divertente sfidarsi ad una gara di coraggio: attendere alla minor distanza possibile dal treno l’arrivo dell’intercity delle 18.00. Il più coraggioso si stende tra i binari, mentre l’amico più coscienzioso decide di accovacciarsi sotto la banchina tenendo la testa il più vicino possibile a dove ritiene sarebbe passata la vettura. Purtroppo per loro, i calcoli di entrambi si dimostrano sbagliati, e i due muoiono investiti dal treno che passa di li a poco ad una velocità di circa 130 chilometri orari.

Doppio Darwin Award: sesso estremo sul balcone
Nella Knights Tower, un alto palazzo di appartamenti sulle rive del Tamigi, ci sono molte terrazze che spesso vengono usate per organizzare party dagli inquilini. In una calda notte di giugno durante una di queste feste una coppia decide di sfruttare la location per dedicarsi a un po’ di sano sesso estremo. Sotto gli occhi dei vicini, lui inizia a sollevarla in un bollente amplesso, appoggiandola sulla balaustra del balcone. Il gioco erotico però si fa sempre più frenetico, e i due finiscono col precipitare nudi dal quinto piano del palazzo.

Alta tensione
19 maggio 2014, Arizona. Aprendo un tunnel di servizio in un palazzo di Tucson, un gruppo di operai rinviene i resti mummificati di un uomo che impugna delle tronchesi. L’autopsia rivela che si tratta di un uomo deceduto da un paio di anni. Probabilmente si era introdotto nel passaggio di nascosto per tagliare i fili dell’alta tensione durante un tentativo di rapina, o per uno scherzo finito male, di cui nessuno si è mai accorto.

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La resurrezione
17 settembre 2014, Pakistan. Erano ormai cinque anni che un sufi compiva miracoli nella regione di Mubarakabad, quando a settembre di quest’anno ha deciso di fare il passo decisivo: resuscitare un morto. Ha quindi sparso la voce tra i suoi fedeli: serve un volontario giovane, sposato e con figli, così che abbia qualcosa che lo motivi a tornare dall’aldilà. L’idea viene annunciata di martedì, il giorno seguente un volontario si presenta dal sufi per essere ucciso e resuscitato, e giovedì il santone è dietro le sbarre per omicidio.

Selfie con l’elefante
24 aprile 2014, Kenya. Due uomini decidono di scattare dei selfie in compagnia di un elefante in una riserva naturale del Kenya. Durante le riprese, i due toccano più volte la faccia del pachiderma, fino a che, imbestialito, l’animale non decide di calpestarli a morte e nasconderne i cadaveri con delle frasche.

Pericoli dei motori fai da te
18 febbraio 2014. Regno Unito. Scott McKimmie, 39enne di Corby, è appena uscito dal pub locale e si appresta ad accendere la sua automobile. Essendo un appassionato di ingegneria, ha modificato però pesantemente la vettura, tanto che per metterla in moto deve collegare due cavi elettrici aprendo il cofano, mentre la macchina è accesa e in folle. Quella sera, però, McKimmie ha dimenticato di mettere il freno a mano e, quando l’uomo unisce i due cavi la macchina, il cui motore modificato lavora a moltissimi giri anche in folle, questa parte di colpo, investendolo e provocandogli 36 differenti ferite che risultano mortali.

Non date da mangiare alle tigri
23 settembre 2014, India. Dopo due tentativi infruttuosi, un diciannovenne indiano riesce finalmente a scavalcare il recinto di una gabbia dello zoo di Delhi, per incontrare da vicino una tigre bianca. L’animale non gradisce, e si avventa sul malcapitato, uccidendolo e trascinandolo in giro per la gabbia per due ore prima che il personale del parco riesca a calmarla e recuperare la salma. Per fortuna le autorità locali hanno riconosciuto che la tigre non ha fatto altro che agire da tigre, e l’animale non ha ricevuto alcun tipo di punizione.

Attenti alla cacca di maiale
17 luglio 2014, Polonia. Nella cittadina di Karczówka, 160 anime, un operaio sviene durante la pulizia di una cisterna piena di escrementi di maiale, a causa dei fumi tossici sprigionati dai rifiuti. Per cercare di salvarlo, altre sette persone si gettano nella cisterna, soccombendo una dopo l’altra alla puzza, e soffocando a loro volta. All’arrivo dei soccorsi solamente uno degli uomini è ancora in vita, gli altri sette sono morti, riducendo del 5% in un sol colpo la popolazione della piccola cittadina polacca.

Giochi pericolosi
25 maggio 2014, Georgia. Chance Werner, diciottene appena diplomato, decide di trascorrere la domenica pomeriggio insieme ai suoi amici presso il lago Allatoona. Durante la giornata, i ragazzi si dedicano ad un gioco estremamente popolare nella zona: lanciarsi dal molo a bordo di un carrello della spesa. Chance, però, vuole sperimentare una variante del gioco e decide di buttarsi in acqua legato al carrello. Verrà ripescato ore dopo sul fondo del lago, profondo circa nove metri, ancora legato al carrello. La giuria spiega di aver incluso questa tragica vicenda a scopo educativo.

Bodyboarding estremo
24 gennaio 2014, California. Zenk, americano di Mountain View, arriva sulla spieggia di Santa Cruz per godersi una giornata di mare. Armato di Bodyboard decide di affrontare le onde, ma sceglie una zona della baia normalmente disertata dai surfisti, a causa della vicinanza con le rocce frastagliate della scogliera. Allertati dai bagnanti, i bagnini provano a dissuaderlo, ma Zenk li allontana con un cenno e continua a nuotare sulla sua tavola. Questo fino a che le forti onde del pacifico non decidono di sbatterlo sulla scogliera, uccidendolo.

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Il morso del cobra che non ama il folk
Nell’aprile del 2016 ci ha lasciato Irma Bule, pop star indonesiana che aveva l’abitudine di eseguire le sue performance in compagnia di serpenti vivi. Durante un concerto a Karrawang (Java occidentale) è stata morsa da un velenosissimo cobra reale (di nome Rianti). Secondo testimoni oculari, la cantante folk ha rifiutato di assumere l’antidoto e ha continuato a esibirsi per 45 minuti, prima di stramazzare al suolo in preda a vomito e crisi simili a quelle epilettiche. È morta poco dopo in ospedale, a soli 29 anni. Alcuni giornali hanno ipotizzato che forse Irma non si era resa conto di aver subito un morso letale. Il veleno di un cobra reale è potenzialmente in grado di uccidere 20 persone.

Selfie e caduta nel Grand Canyon
Tra le cause delle morti più assurde, il selfie è un “classico”. Citiamo il decesso di CB. La donna, una 35enne di Orlando, Florida, è morta lo scorso 8 luglio nel tentativo di fare una selfie particolarmente suggestiva: è precipitata dall’Ooh Aah Point (nove evocativo) del Grand Canyon, facendo un volo di circa 120 metri (come un grattacielo di 40 piani). “È inciampata nei suoi stessi piedi ed è caduta all’indietro, nel burrone”, ha raccontato un’amica che era in vacanza con lei “sono stati i più folli due secondi di tutta la mia vita”. Per CB invece sono stati gli ultimi secondi.

Tutta colpa del materasso
Nomination al Darwin Award 2016 per SZG, ventenne americana del nord Virginia che il 23 settembre è cascata dal tetto di una Chevrolet mentre, macchina in movimento, tentava di tener fermo un materasso king-size malamente sistemato sulla parte superiore della vettura. Alla guida c’era una donna di 41 anni (senza patente) e le due stavano percorrendo, per un breve tratto, la Waverly Farm Drive di Haymarket, cittadina a una sessantina di chilometri da Washington. La ragazza, seduta sul materasso, è caduta schiantandosi sul marciapiede e trovando la morte. Tra l’altro, tutto questo è avvenuto intorno alle 6:40 del mattino.

La cintura esplosiva impaziente
Quando sei un kamikaze, sei già venuto a patti con l’idea di morire (probabilmente saltando in aria). Ma certamente non ti aspetti che possa succedere nel momento sbagliato, a causa di una cintura esplosiva che non fa il suo dovere. È quello che è successo a luglio in un campo di addestramento talebano in Afghanistan, nell’area di Khak-e-Afghan. Un terrorista stava preparando una cintura dinamitarda con intorno, in circolo, una decina di aspiranti suicidi. Qualcosa però deve essere andato storto, forse a causa di un difetto nella cintura o forse a causa di un errore del terrorista, la cintura è esplosa anzitempo, causando la morte di 25 persone, complessivamente. E’ deceduto anche un importante leader religioso, il mullah Hashim Khan, che probabilmente proprio non ne voleva sapere (ancora) di andare a incontrare Allah.

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Il tricheco permaloso
I trichechi di oltre una tonnellata sono un po’ permalosi. Lo ha scoperto un cinese, JL, un rispettabile uomo d’affari che lo scorso maggio ha tentato di farsi una selfie con un tricheco di una tonnellata e mezzo del parco naturale di Xixiakou. Il bestione, dopo numerose selfie e video fatti dall’uomo, lo ha afferrato da dietro e lo ha trascinato in una piscina vicina, facendolo morire annegato. Purtroppo, anche un guardiano dello zoo è affogato, nel tentativo di salvare JL. Un amico di J ha dichiarato che l’uomo era molto eccitato per l’incontro con il grande mammifero marino e aveva postato molte foto dell’evento, prima di annegare.

Un bagno troppo caldo
Il Parco nazionale di Yellowstone è una delle attrazioni naturali più famose degli Stati Uniti. Yellowstone è celebre soprattutto per la sua attività vulcanica, lo zolfo (la pietra gialla da cui il nome), i numerosi geyser (oltre 300) e le 10mila sorgenti calde a oltre 200 gradi di temperatura. Una di queste, in particolare, il 7 giugno di quest’anno ha fatto secco CNS, un 23enne dell’Oregon. Secondo la versione della sorella più piccola, che era in sua compagnia, C stava cercando una piscinetta naturale in cui magari immergersi e passare qualche momento di relax termale e ha tentato di controllare la temperatura del bacino del Norris Geyser. Durante questa operazione, e mentre la sorella riprendeva tutto con lo smartphone, C è scivolato nelle acque bollenti e acide del bacino, che è profondo circa 10 metri. Le autorità non sono riuscite a recuperare il suo corpo sul momento, a causa di avverse condizioni meteo, ma il giorno dopo hanno potuto constatare che il cadavere si era dissolto nelle acque bollenti (il Norris Geyser è una delle aree termali più calde di Yellowstone, con acque acide che gorgogliano). Restavano solo il suo portafoglio e le infradito mezze sciolte.

Alta marea e selfie
Una indiana di vent’anni, a gennaio 2016, è annegata nelle acque di fronte alla Bandstand Promenade di Bandra, Mumbai, mentre si stava facendo una selfie. La ragazza, con alcune amiche, aveva approfittato della bassa marea per andare a fare una suggestivo selfie su una roccia a circa 50 metri dalla costa. Mentre si scattavano entusiaste le foto, la marea è tornata improvvisamente a salire, ma le tre amiche erano troppo impegnate a mettersi in posa per accorgersene. Una di esse è stata risucchiata e trascinata in acqua, dove ha trovato la morte per annegamento.

Coccodrillo goloso
Non si trova ancora il corpo di una donna di 46 anni che a fine maggio è stata sbranata da un coccodrillo australiano dopo aver deciso di fare un bagno serale, con un’amica, nelle acque di una spiaggia del Nord del Queensland, Australia. Le donne si erano messe a fare una nuotatina in alto mare a Thornton Beach, nel Daintree National Park di Cairns, intorno alle 22.30. Quando una delle due è stata attaccata da un coccodrillo, l’altra è intervenuta tentando di trascinare l’amica in salvo, ma “il coccodrillo tirava più forte”. Secondo Warren Entsch, parlamentare del Nord Queensland, la tragedia era evitabile e imputabile alla stupidità umana. “Nuotavano in una zona in cui ci si muove solo in traghetto, con cartelli che avvisano che ci sono sanguinosi coccodrilli. Nelle vicinanze, inoltre, c’è una cala in cui gli operatori turistici organizzano tour per mostrare ai visitatori i coccodrilli. Contro la stupidità umana è impossibile legiferare”.

Io, te, una selfie e una pistola
Un 43enne di Concrete, Washington, si è accidentalmente sparato in faccia mentre si faceva un selfie. Secondo lo Skagit Valley Herald, l’uomo e la sua ragazza si stavano facendo una bella selfie romantico una domenica di inizio marzo e, naturalmente, la poesia del momento pretendeva la presenza di un’arma da fuoco nel quadretto. Secondo la polizia, la coppia si era scattata numerose foto con la pistola, quel giorno, e l’uomo aveva ripetutamente caricato e scaricato l’arma. Pare che un proiettile birichino sia rimasto nel caricatore una volta di troppo e, da lì, la fatal selfie.

Italiani in vacanza ed elefanti vendicatori
Lo Swara Camp del Kulalu Ranch, in Kenya, è un posto di lusso frequentato da gente che ama contemporaneamente la natura e il denaro. Lì, è possibile stare in contatto con animali che si vedono solo nei documentari stando comodamente sdraiati a bordo piscina sorseggiando cocktail. Alcuni animali, come glielefanti, vengono ad abbeverarsi lungo il fiume Galana, offrendo uno spettacolo ineguagliabile. Da guardare, però, a distanza di sicurezza. Non è consigliato avvicinarsi troppo, né tanto meno provocarli, come ha fatto un nostro connazionale di 66 anni lo scorso settembre. L’italiano FM ha pensato di scattare una serie di foto a un elefante, avvicinandosi progressivamente a lui e “provocandolo” (così almeno dicono le autorità locali). L’elefante non l’ha presa bene e lo ha attaccato, ferendolo gravemente. F è morto nel campo, prima che fosse elitrasportato in ospedale.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Segno di Blumberg positivo o negativo: cos’è e cosa indica

MEDICINA ONLINE Appendicite Punto di McBurney DOLORE 4 QUADRANTI SETTORI 9 REGIONI ADDOMINALI SEMEIOTICA ANATOMIA TOPOGRAFICA ORGANI CONTENUTI IPOCONTRIO FIANCO DESTRO SINISTRO IMMAGINI FOSSA ILIACA LINEA SOTTOCOSTALEIn medicina il segno di Blumberg è un segno clinico che indica una infiammazione della parete del peritoneo. Si verifica quando il paziente prova un “dolore di rimbalzo” alla palpazione dell’addome.

Come si evoca il segno di Blumberg

  1. il paziente è in posizione supina;
  2. il medico esercita una pressione leggera sull’addome, partendo da zone non spontaneamente dolorose, alla ricerca di aree di contrattura, che talvolta è notevole (addome di legno o a tavola);
  3. il medico individua una zona di contrattura o dolorabilità evocata alla palpazione;
  4. in tale zona il medico, durante la palpazione, solleva bruscamente le mani dall’addome;
  5. se tale movimento genera dolore acuto trafittivo, o un’aggravarsi del dolore, il segno di Blumberg è positivo e ciò indica una possibile peritonite;
  6. se tale movimento non genera dolore acuto trafittivo, o non aggrava il dolore, il segno di Blumberg è negativo, tuttavia non esclude necessariamente la presenza di una patologia addominale.

Data la frequenza con cui si presenta in urgenza, il segno di Blumberg viene spesso ricercato nell’area dove è più probabile la sede dell’appendice, nel cosiddetto punto di McBurney, che si trova a due terzi sulla linea che unisce la spina iliaca antero-superiore destra all’ombelico (vedi foto in alto). Dato che la reazione al dolore è discriminante ai fini dell’esecuzione della manovra, la ricerca del segno di Blumberg andrebbe effettuata possibilmente SEMPRE prima della somministrazione di un qualsiasi farmaco antinfiammatorio (o comunque con effetti antalgici) che potrebbe invalidare il risultato, dando dei falsi negativi, cioè il medico – in assenza di dolore, grazie all’azione del farmaco – è portato a pensare che non ci sia patologia quando invece essa è presente.

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Significato patologico

Il dolore evocato dalla pressione è segno di peritonite, cioè di infiammazione del foglietto parietale peritoneale; la sua localizzazione è estremamente importante nelle fasi precoci di peritonite, in quanto essa inizia immediatamente al di sopra dell’organo il cui interessamento ha dato origine all’infiammazione. Più avanti nel decorso della malattia viene progressivamente colpita un’area sempre più vasta, con la comparsa dell’addome a tavola. Il dolore acuto che insorge quando la mano viene ritirata è dovuto allo sfregamento dei foglietti sierosi del peritoneo che sono interessati dal processo infiammatorio, ed è tipico di questa condizione; la positività al segno di Blumberg viene utilizzata per discriminare inizialmente la peritonite da altre patologie ad interessamento addominale. Tranne nei casi evidenti accompagnati da altra sintomatologia concorde, la diagnosi iniziale sarà poi confermata da ulteriori esami strumentali, utili anche a localizzare l’origine dell’infiammazione.

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Quadranti addominali: semeiotica, anatomia ed organi contenuti

MEDICINA ONLINE 4 QUADRANTI SETTORI 9 REGIONI ADDOMINALI SEMEIOTICA ANATOMIA TOPOGRAFICA ORGANI CONTENUTI IPOCONTRIO FIANCO DESTRO SINISTRO IMMAGINI FOSSA ILIACA LINEA SOTTOCOSTALE BISILL’addome può essere suddiviso in semeiotica ed in anatomia topografica in quattro quadranti:

  • quadrante superiore destro: contiene fegato, cistifellea, pancreas e colon trasverso;
  • quadrante superiore sinistro: contiene stomaco, pancreas e milza;
  • quadrante inferiore destro: contiene colon ascendente, cieco, appendice vermiforme ed intestino tenue;
  • quadrante inferiore sinistro: contiene colon discendente, sigma, retto ed intestino tenue.

Per descrivere tali quadranti, si usano 2 linee fra di loro perpendicolari:

  • linea xifopubica: va dalla parte inferiore dello sterno sino al pube (si sovrappone alla linea mediana del corpo);
  • linea ombelicale trasversa: linea parallela al suolo passante per l’ombelico.

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Differenza tra bacino, pelvi, cresta iliaca, coccige, osso sacro, ileo, sinfisi pubica e ischio

MEDICINA ONLINE OSSA OSSO PARI IMPARI SCHELETRO UOMO DIFFERENZE TESSUTO SPUGNOSO TRABECOLARE COMPATTO CORTICALE FIBROSO LAMELLARE CARTILAGINE OSSO SACRO COCCIGE CERVELLO SISTEMA NERVOSO CENTRALE PERIFERICO MIDOLLO OSSEO SPINALEIl bacino (o pelvi) è struttura anatomica ossea situata all’estremità inferiore della colonna vertebrale, che ha l’importante funzione di trasferimento del peso corporeo della parte superiore del corpo sullo scheletro degli arti inferiori. Esso contribuisce inoltre, assieme ai muscoli perineali e addominali, al sostegno degli organi addominali e sessuali, e – assieme ai muscoli delle gambe – alla locomozione.

Pelvi è quindi sinonimo di bacino, tuttavia, con lo stesso termine ci si può riferire anche alla regione pelvica, ovvero alla regione interna circoscritta dalle ossa che compongono il bacino.

Il bacino è formato da:

  • l’osso iliaco destro (o osso dell’anca destro);
  • l’osso iliaco sinistro (o osso dell’anca sinistro);
  • il coccige;
  • il sacro.

Ognuna delle due ossa iliache è composto da:

  • l’osso ileo (o ilio);
  • il pube;
  • l’ischio.

La cresta iliaca corrisponde al margine superiore dell’ileo. Essendo parte dell’osso iliaco, ed esistendo l’osso iliaco di destra e di sinistra, nel bacino sono quindi presenti due creste iliache, la cresta iliaca di destra e la cresta iliaca di sinistra.

Infine la sinfisi pubica non è un osso, bensì è un’articolazione che fa parte delle anfiartrosi, e si trova tra le due ossa pubiche, andando ad unire in basso le ossa iliache.

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Elettrocardiogramma: procedure iniziali, posizionamento degli elettrodi dell’ECG, consigli, complicanze

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Procedure iniziali

Se è la prima volta che il paziente esegue un elettrocardiogramma (ECG), il medico e l’infermiere devono spiegargli – con parole adatte al suo livello di comprensione – le fasi e l’utilità dell’elettrocardiogramma.

Prima di procedere con l’elettrocardiogramma, è necessario verificare:

  • l’eventuale presenza di patologie cardiache;
  • quali farmaci assume il paziente;
  • eventuali allergie ai materiali usati per l’esame (ad esempio il gel usato per facilitare la conduzione dei segnali elettrici);
  • la presenza di dispositivi elettronici che potrebbero determinare alterazioni del tracciato (come ad esempio un pacemaker) od oggetti metallici (come catenine e bracciali);
  • l’eventuale necessità di una tricotomia (se il paziente ha troppi peli che impediscono l’adesione degli elettrodi);
  • i parametri vitali del paziente, in particolare pressione arteriosa e frequenza cardiaca.

Si invita il paziente:

  • a scoprirsi torace, caviglie e polsi e ad assumere la posizione supina (pancia in alto) sul lettino, se possibile;
  • a rilassarsi ed a non parlare per qualche minuto.

Nella mezzora precedente l’esame, il paziente dovrebbe aver evitato di fumare ed assumere caffè o alcolici.

Posizionamento dei sei elettrodi

Per posizionare le sei derivazioni precordiali:

  • Individuare dove posizionare l’elettrodo V1 (rosso): posizionati a sinistra del paziente; usando come riferimento la fossa soprasternale (fossetta dove si congiungono le clavicole, si apprezza sulla parte alta dello sterno), posizionarvi sopra il pollice della mano sinistra. Cercare con l’indice il primo spazio intercostale (allungandovi verso destra e un po’ più in basso del pollice), da qui sarà automatico trovare il secondo spazio con il medio, il terzo con l’anulare ed infine con il mignolo troverete il 4° spazio intercostale parasternale di destra: lì sarà posizionato V1.
  • V2 (giallo): giusto a sinistra di V1, parte opposta dello sterno troverete il 4° spazio intercostale parasternale di sinistra, lì dovrete posizionate V2. Importante: lo sterno è largo mediamente non oltre i 4 centimetri, quindi V1 e V2 non dovrebbero essere più distanti di tale misura.
  • Posizionare V3 (verde) e V4 (marrone): prima posizionamo V4, individuate la clavicola sinistra e fissate un punto a metà lungo l’osso. In seguito con il riferimento costale di V2 apprezzate il 5° spazio intercostale con la tecnica del dito. Ora individuate il punto dove posizionare V4 nell’intersezione tra una linea che scende dalla metà della clavicola e che infine incontri il 5° spazio intercostale. Lì posizionate l’elettrodo V4. V3 va posizionato nel punto a metà della linea tra V2 e V4 ovunque questo punto si trovi, anche se nelle donne vi fosse presente del seno (non impedisce la rilevazione del segnale elettrocardiaco).
  • Posizionare V5 (nero): individuate la linea ascellare anteriore, più o meno dove inizia l’incavo ascellare, e lungo tale linea, trovate il 5° spazio intercostale: lì posizionare V5.
  • Posizionare V6 (viola): individuate la linea ascellare media (circa a metà dell’ascella) e lungo tale linea, trovate il 5° spazio intercostale: lì posizionare V6. Tenere conto che V5 e V6 risalgono un poco rispetto a V4, perché le coste sono concave verso l’alto.

Posizionamento delle quattro periferiche

Per posizionare le quattro derivazioni periferiche, si tengo conto del codice colore:

  • Rosso: braccio destro
  • Nero: gamba destra
  • Verde: gamba sinistra
  • Giallo: braccio sinistro

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Verifiche finali

Si eseguono prima di staccare gli elettrodi o, se c’è un monitor, prima di stampare:

  • presenza (ed esattezza) di data e nome;
  • verifica del segnale di calibrazione e della velocità di stampa;
  • qualità del tracciato:
    • presenza di tutte le derivazioni;
    • stabilità della linea isoelettrica;
    • assenza di artefatti da tremori e corrente alternata;
    • ricerca indizi che possano far pensare ad un’errata collocazione degli elettrodi.

In caso di corretto posizionamento degli elettrodi ECG, il tracciato di un paziente sano dovrebbe avere un risultato simile a questo:

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Controllate se vi sono alterazioni elettrocardiografiche non fisiologiche ed in caso contrario modificate la posizione degli elettrodi, oppure ponete il tracciato all’attenzione del medico per una valutazione e diagnosi dello stesso.

Complicanze

Possono a volte insorgere dopo l’uso prolungato degli elettrodi manifestazioni cutanee (ad esempio arrossamenti o prurito della cute) dovute al tempo di applicazione o alla sensibilità della cute.

Consigli

Tener presente i seguenti consigli ed informazioni:

  • l’acqua è il miglior conduttore dell’impulso elettrico, quindi per avere un buon ECG non dovete usare disinfettanti alcolici. Verrà peggio. Se avete calze o collant, bagnate piuttosto abbondantemente le garze (devono sgocciolare) e così vi aiuteranno a condurre l’elettricità;
  • un fattore che migliora la registrazione è il posizionamento degli elettrodi su piani ossei, che conducono meglio del grasso. Per questo nelle periferiche scegliete sempre la tibia e il dorso del polso;
  • posizionare correttamente gli elettrodi, perché da quello dipende l’individuazione di anomalie elettrocardiografiche che possono salvare la vita al paziente. Posizionare male gli elettrodi può condizionare grandemente i risultati di un ECG.

Elettrocardiogramma in paziente con arto amputato

Nei pazienti che hanno subito l’amputazione di uno o più arti, l’elettrodo può essere applicato in un punto qualsiasi del moncone dell’arto o alla radice dello stesso. Ogni arto infatti è considerato dal punto di vista elettrico, un segmento a bassa resistenza per cui il potenziale elettrico è sostanzialmente lo stesso in tutti i suoi punti.

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Ittero emolitico, colestatico, ostruttivo, neonatale: significato, occhi, cura

MEDICINA ONLINE ITTERO BILIRUBINA EMOLITICO COLESTATICO OSTRUTTIVO NEONATALE SIGNIFICATO CISTIFELLEA SCLERA  COLECISTI BILE GRASSI DIGESTIONE DOTTO CISTICO COLEDOCO COMUNE FEGATO PANCREAS DUODENO DIGESTIONE DIGERENTE APPAR.jpgCon “ittero” in medicina si intende un segno caratterizzato da colorazione giallastra della pelle, delle sclere e delle mucose causata dall’eccessivo innalzamento dei livelli di bilirubinemia, cioè della bilirubina nel sangue. Affinché l’ittero sia visibile il livello di bilirubina deve superare 2,5 mg/dL. Un ittero lieve (sub-ittero), osservabile esaminando le sclere alla luce naturale, è di solito evidenziabile quando i valori della bilirubina sierica sono compresi tra 1,5 – 2,5 mg/dl. L’ittero è una condizione parafisiologica nel neonato, mentre è frequentemente segno di patologia nell’adulto. La bilirubina deriva dal catabolismo dell’eme (molecola contenuta nell’emoglobina), ed è presente nel corpo umano in due forme: forma indiretta, che si trova normalmente in circolo ed è veicolata dall’albumina plasmatica; forma diretta, in cui la bilirubina è coniugata con l’acido glucuronico, indice che è stata glucoronoconiugata dal fegato e resa idrofila, adatta ad essere eliminata con la bile. L’identificazione di quale delle due forme di bilirubina è presente in eccesso dà un’indicazione sulle cause dell’ittero.

L’ittero non deve essere confuso con una forma di colorazione giallastra della cute simile, denominata “carotenodermia” o “pseudo-ittero“. Per approfondire: Pelle gialla: differenza tra ittero e carotenodermia

Ittero emolitico (con iperbilirubinemia non coniugata o indiretta)

È dovuto a un’aumentata produzione di bilirubina e/o ad un’impossibilità da parte del fegato di effettuare il processo di coniugazione con acido glucuronico. La produzione di bilirubina aumenta in corso di emolisi, cioè a un’aumentata distruzione di globuli rossi. Questo avviene in alcune malattie del sangue:

  • aumentato stress ossidativo in concomitanza di deficit enzimatici dei globuli rossi (come il deficit di G6P-DH, glucosio-6-fosfato deidrogenasi, volgarmente noto come “favismo”);
  • trasfusione di sangue non compatibile;
  • anemia emolitica autoimmune;
  • Emolisi neonatale per immunizzazione nella prima gravidanza di madri Rh- che concepiscano nuovamente figli Rh+;
  • sindrome di Gilbert o sindrome di Crigler-Najjar.

Leggi anche: Bilirubina diretta e indiretta: ittero, significato, patologie collegate

Ittero colestatico (con iperbilirubinemia coniugata o diretta)

È dovuto a colestasi, una condizione in cui la bilirubina viene normalmente prodotta e va a costituire la bile, ma questa incontra un ostacolo e non può percorrere il normale tragitto che la porterebbe nell’intestino e quindi a essere eliminata con le feci.

Questo porta ad altri sintomi e segni che coesistono in questi tipi di ittero:

  • urine color marsala (o color coca-cola); questo è dovuto al fatto che la bilirubina diretta, essendo idrosolubile (a differenza di quella indiretta), una volta in circolo può essere eliminata con le urine, conferendogli il caratteristico colore
  • feci ipocoliche o acoliche. Dovute al fatto che il colore delle feci è normalmente dato proprio dai pigmenti biliari, che in questa situazione non raggiungono l’intestino
  • prurito. Infatti nella bile sono presenti anche i sali biliari, che quando vanno in circolo tendono a depositarsi a livello cutaneo, dando appunto un intenso prurito

La cause di ittero colestatico di gran lunga più frequente è la calcolosi della colecisti, quando un calcolo si incunea nel dotto biliare causa un ostacolo al deflusso della bile, e quindi ittero. Per quanto feci ipocoliche e bilirubinuria siano caratteristiche nell’ittero colestatico possono presentarsi anche in altre patologie intra-epatiche non ostruttive, non sono dunque segni bastevoli per una diagnosi.

Le principali cause di ittero ostruttivo sono:

  • neoplasie delle vie biliari e dell’intestino;
  • calcolosi;
  • papilliti;
  • odditi;
  • pancreatiti croniche;
  • cisti;
  • neoplasie via biliare extraepatica;
  • compressioni da masse anomale esterne, come il carcinoma testa del pancreas;
  • sindrome di Dubin-Johnson;
  • sindrome di Rotor.

Leggi anche: Tumore al pancreas: aspettativa di vita, sopravvivenza, guarigione

Ittero neonatale

L’ittero neonatale solitamente viene considerato fisiologico ed è causato da aumentata emocateresi, ovvero distruzione di emazie, tale da non essere supportato dalle capacità epatiche, essendo il fegato ancora immaturo. Si osserva in circa il 50% dei neonati a termine e nell’80% dei neonati pretermine. Si presenta in seconda/terza giornata e può durare fino a 8 giorni nei neonati a termine e fino a 14 nei pretermine. I livelli di bilirubina solitamente si assestano senza alcun intervento. I neonati con l’ittero neonatale vengono trattati con l’esposizione ad una intensa luce blu (fototerapia). L’ittero neonatale può provocare danni permanenti quando la sua concentrazione supera i 20–25 mg/dl, ovvero in caso di Kernicterus in quanto la bilirubina ha degli effetti tossici sul sistema nervoso centrale.

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Terapia dell’ittero

Se l’ittero neonatale viene considerato una forma pseudo-fisiologica e reversibile dopo pochi giorni dalla nascita, quindi non una condizione particolarmente pericolosa, al contrario l’ittero che si manifesta durante l’età adulta è invece più allarmante ed è in genere la spia di una patologia in atto che può essere più o meno grave e curabile. I neonati che manifestano ittero non vengono generalmente sottoposti ad alcun trattamento; solo in alcuni casi, i piccoli pazienti sono esposti alla fototerapia. Solo in rare circostanze, l’ittero neonatale viene considerato patologico; ad esempio, quando compare già dal primo giorno di vita, quando la concentrazione di bilirubina diretta supera il valore di 1,5-2 mg/dl o quando la condizione persiste per oltre due settimane. Nei casi problematici, è possibile somministrare per via endovenosa dosi di albumina, utili per impedire il deposito di bilirubina nei tessuti e, talvolta, fenobarbital.

L’ittero che si manifesta durante l’età adulta – come prima accennato – è più problematico. In caso di ittero si raccomanda di sottoporsi a tutti gli accertamenti utili per isolare la causa scatenante: dal momento che l’eziologia può essere molto varia, non esiste una cura unica per tutti gli itteri e solo dopo aver individuato la causa a monte è possibile procedere con una terapia specifica. Le terapie possono essere molto varie ed includere una attesa vigile, un cambio delle abitudini alimentari (in caso di calcoli biliari o in caso di pseudo-ittero), uno o più farmaci e la chirurgia (ad esempio in caso di tumore del pancreas).

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro l’ittero:

  • Fenobarbital (es. Luminale, Gardenale, Fenoba FN): il farmaco appartiene alla classe degli anticonvulsivanti e viene utilizzato anche per il trattamento dell’ittero patologico nei neonati e nei bambini di età inferiore ai 12 anni. Indicativamente, si consiglia di assumere una dose di farmaco pari a 3-8 mg/kg al giorno, possibilmente frazionati in 2-3 dosi. Non superare i 12 mg/kg al giorno. Consultare il medico.
  • Albumina (es. Album.Um.Immuno, Albutein, Albital): disponibile in soluzione da iniettare per via endovenosa, l’albumina è utilizzata in terapia per la cura dell’ittero, specie per quello neonatale. Il farmaco è indicato per ostacolare l’accumulo di bilirubina nei tessuti. Il dosaggio e la durata del trattamento sono di competenza esclusivamente medica.

Farmaci utilizzati in terapia per curare l’ittero dipendente da calcoli alla cistifellea:

  • Acido chenodesossicolico: è il più importante acido biliare prodotto dal fegato. Il principio attivo viene utilizzato in terapia per aiutare a sciogliere i calcoli della cistifellea, anche nel contesto dell’ittero; il trattamento con questo farmaco è in grado di dissolvere, parzialmente o totalmente, i calcoli della cistifellea (costituiti da colesterolo), risolvendo pertanto l’ittero dipendente da calcoli alla colecisti. Consultare il medico per la posologia e la modalità di somministrazione.
  • Acido ursodesossicolico o ursodiolo (es. Ursobil HT, Acido Ursodes AGE, Litursol): la somministrazione di questi farmaci si è rivelata particolarmente indicata per la dissoluzione dei calcoli di colesterolo della cistifellea, anche nel contesto dell’ittero. La posologia raccomandata è la seguente: 8-12 mg/kg per os al dì, in dose unica, la sera o in due dosi frazionate; prolungare la terapia fino a due anni (terapia di mantenimento: 250 mg al dì). Il rispetto della modalità d’assunzione del farmaco è indispensabile per la guarigione della malattia (calcoli) e per cancellare gli effetti secondari (in questo caso, ittero).

Leggi anche: Calcolosi colecisti: sintomi, dieta e terapie dei calcoli biliari

Farmaci utilizzati in terapia per la cura dell’ittero dipendente da mononucleosi:

  • Aciclovir (es. Aciclovir, Xerese, Zovirax): in alcuni casi di mononucleosi, eventualmente associata all’ittero, il medico prescrive questa sostanza, farmaco d’elezione per la cura dell’Herpes simplex.
  • Ibuprofene (es. Brufen, Moment, Subitene) il farmaco è un antinfiammatorio/analgesico (FANS): si raccomanda di assumere per os da 200 a 400 mg di principio attivo (compresse, bustine effervescenti) ogni 4-6 ore, al bisogno. In alcuni casi, l’analgesico può essere somministrato anche per via e.v. (da 400 a 800 mg ogni 6 ore, al bisogno).

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Giovane incinta morta per emorragia cerebrale, salva la figlia

MEDICINA ONLINE NEONATO BIMBO BAMBINO PANNOLINO INFERMIERA NEWBORN SCHIACCIA CADE MORTE TRAUMA CULLAUna 31enne è morta all’ospedale Maria Vittoria di Torino dove, sabato 30 settembre, è stata trasportata in gravi condizioni dopo essere stata colpita emorragia cerebrale. La donna era all’ottavo mese gravidanza. E’ stata una corsa contro il tempo combattuta da diverse équipes di medici continuamente al lavoro sul filo dell’emergenza. Si trattava di salvare la bimba che la mamma aveva in grembo, ma anche di donare gli organi con i quali accendere nuove speranze.

La donazione degli organi

Giorni difficili per la famiglia che ha vissuto il dramma e che però ha avuto la forza di disporre la donazione degli organi. Il personale sanitario ha lavorato intensamente nella notte tra lunedì e martedì per prelevare cuore, polmone, reni, cute, fegato e cornee che daranno una nuova possibilità di vita ad altre persone.

La piccola nata prematura

La bambina che la donna aveva in grembo è stata salvata dai medici. La piccola è nata con un parto al cesareo d’urgenza, ma oggi sta bene. È ricoverata nella terapia intensiva neonatale, ha 32 settimane e pesa 1,6 kg.

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La qualità dell’erezione del pene determina il grado di piacere femminile? 

MEDICINA ONLINE ANSIA DA PRESTAZIONE SESSO TRISTE SESSUALE PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE PAURA TIMORE COPPIA MENTE PSICOLOGIA LETTO PENETRAZIONE MATRIMONIO FIDANZATI UOMO DONNA LIBIDO SPERMA PIACERE SEX.pngLa qualità dell’erezione del pene può determinare il grado di piacere femminile?
Si, certamente. Bisogna subito chiarire che la rigidità massimale del pene, cioè quella del 100% (la massima possibile), non è costante per tutta la durata di un rapporto, specie se è prolungato e comprende vari cambi di posizione, ma oscilla. Nella gran parte dei soggetti la rigidità massima è presente solo nelle fasi iniziali ed in quelle immediatamente precedenti l’orgasmo. Durante il rapporto, però, l’erezione non dovrebbe mai scendere al di sotto della soglia dell’80% della capacità erettiva massima. Una erezione al di sotto di tale soglia potrebbe in effetti rendere il rapporto meno soddisfacente, visto che non permette una adeguata pressione e frizione sulle pareti vaginali, fatto che diminuisce la sensazione di piacere, specie nella donna.
Vi forniamo ora una lista di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto, aumentando la quantità di sperma disponibile, facilitando e potenziando l’erezione, procurando un aumento di libido sia nell’uomo che nella donna. Sono elencati anche alcuni ausili che permettono l’allungamento della lunghezza del pene senza chirurgia, utili per fornire al paziente maggior fiducia in sé stesso e nelle proprie prestazioni sessuali, il che spesso è sufficiente per migliorare l’erezione.

Aumentare la lunghezza del pene con ausili meccanici

Esistono due tipi di strumenti per l’allungamento del pene: le pompe a vuoto e gli estensori. Le pompe a vuoto per l’allungamento penieno sono costituite da un cilindro in cui infilare il pene e di un meccanismo di pompaggio che fa espandere il pene oltre le sue normali capacità. Le pompe a vuoto, pur non fornendo guadagni macroscopici delle dimensioni, in alcuni soggetti potrebbero aumentare circonferenza e lunghezza del pene. Esempi di pompe a vuoto tecnicamente ben costruite, sono:

Un prodotto più economico, ma comunque caratterizzato da buona costruzione, è questo: http://amzn.to/2HRt3Ah

Un estensore penieno è una struttura composta da due anelli (uno da fissare alla base del pene, l’altro appena sotto il glande) uniti da aste metalliche ai lati, che vengono regolate in modo da tenere in trazione il pene, “stirandolo”, per ottenere un suo allungamento non chirurgico. Esempi di estensori tecnicamente ben costruiti, sono:

Integratori alimentari efficaci nel migliorare quantità di sperma, potenza dell’erezione e libido sia maschile che femminile

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