Perché non riesco a dimagrire? I nove errori tipici di chi è a dieta

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DIMAGRIRE GRASSO DIETA DIETOLOGIA CALORIE IPOCALORICA OBESO OBESITA SOVRAPPESO KG BILANCIA (2)Ho già scritto decine di articoli riguardo gli errori che si fanno a tavola, ma visto che la richiesta di consigli è altissima faccio qui una rapida summa dei motivi per cui, nonostante innumerevoli volenterosi tentativi e un numero esorbitante di diete di tutti i tipi, i chili di troppo restano dove sono. Anzi forse qualcuno, nel frattempo, si aggiunge a quelli storici. Probabilmente non si riesce a dimagrire perché il sistema adottato non è immune da piccoli ma fatali errori. Vediamo quali possono essere gli sbagli più frequenti che ci impediscono di dimagrire.

1) Facciamo un po’ di autocoscienza. Abbiamo seguito per filo e per segno tutte le indicazioni del dietologo? Oppure abbiamo mangiato di nascosto? Mi capitano molti pazienti che dicono di seguire la dieta che gli ho fornito e di fare la regolare attività fisica che gli ho prescritto, eppure non dimagriscono, anzi addirittura ingrassano. In qualche caso il paziente è in buona fede, ma la maggior parte delle volte mente sapendo di mentire! La verità è che il paziente segue la dieta, ma tra un pasto e l’altro mangia una merendina o una fetta di torta, pensando “che sarà mai?”. Poi si sente in colpa e non vuole ammettere né a me, né a se stesso, di non aver seguito la dieta: molto più facile dare la colpa alla “dieta che secondo loro è sbagliata” o addirittura “al dietologo che non è bravo” piuttosto che ammettere le proprie responsabilità. Le calorie si nascondono ovunque, ad esempio nello zucchero che mettiamo in un semplice caffè!

Leggi anche: Zucchero: il killer del terzo millennio. Ecco i cibi insospettabili dove si nasconde

2) Dieta fai da te, troppo rigore, digiuno. Una dieta troppo povera, troppo severa, magari creata da soli o, nei casi peggiori, la rinuncia al cibo generano degli scompensi pericolosi. Per cui si avverte stanchezza, non si riesce a rimanere concentrati e non si ha voglia di fare molto. Leggete a questo proposito l’articolo sulla donna deceduta per aver praticato una dieta con troppa acqua: Morire per aver bevuto troppa acqua

3) Orari sbagliati. Quando si fa una dieta, per ottenere gli effetti desiderati, è necessario rispettare degli orari regolari per mangiare. E’ fondamentale che il cervello e il corpo si abituino alle scadenze esatte della colazione, del pranzo e della cena in modo da non cedere alla tentazione di spuntini non previsti. Educate il vostro corpo e lui ve ne sarà eternamente grato.

4) Stuzzichini e snack (salati). Ricollegandomi al primo punto: spizzicare di tanto in tanto di certo non aiuta a perdere peso, soprattutto se abbiamo la casa colma di snack pieni di grasso, calorie e sale. Meglio eliminare dal frigo o dagli scaffali della cucina tutti quegli stuzzichini che possano rappresentare delle tentazioni in ogni momento del giorno o della notte.

5) Piatti pronti. La vita di oggi è frenetica e non c’è mai tempo di cucinare ma sappiate che le pietanze già pronte saranno si facili e veloci da preparare, ma spesso sono costituite da prodotti industriali dall’apporto calorico importante. Spesso poi, visto che i materiali sono di bassa qualità (eufemismo!), le aziende cercano di rendere più saporiti i piatti pronti riempendoli del già prima citato sale, che non vi aiuterà certo ad essere più snelli. Occorre leggere bene le etichette e non farne un abuso. A tale proposito leggete questo: Le aziende vendono di più se i prodotti sono più appetitosi: troppo sale negli alimenti confezionati

6) Non fate sport. Assieme alla dieta io do ai pazienti delle indicazioni importanti su l’attività fisica da seguire, indicazioni che sono diverse a seconda dello stato del paziente e tenendo conto di eventuali sue patologie. Molti però pensano che per dimagrire sia sufficiente mangiare meno dimenticandosi di fare attività fisica. D’altronde è molto più semplice NON FARE una cosa (non mangiare) piuttosto che FARE qualcosa (l’attività fisica). Fare movimento è un processo attivo e perciò è difficile “smuovere” il paziente a farlo! Una dieta va sempre accompagnata da un minimo di attività fisica necessaria a mantenere il corpo tonico ed è necessaria per non riprendere peso appena si torna ad un regime alimentare “meno attento”.

7) Aperitivi e drink. L’aperitivo, spesso, è una scusa. Ci si ritrova con amici o colleghi a smangiucchiare patatine, tartine, piccoli antipasti e stuzzichini golosi ma pericolosamente calorici. Meglio evitare questo genere di “distrazioni”, anche perché i soli drink sono solitamente troppo zuccherini o alcolici. Meglio un infuso, una tisana o un the. A tal proposito, leggi anche: Rinunci al cibo per poter bere più alcolici? forse soffri di drunkoressia

8) Vi siete rivolti ad un naturopata, a un dietista o a un biologo e non ad un medico. So già che con questa frase mi attirerò l’ira di molti biologi o dietisti all’ascolto convinti di essere medici anche se la loro laurea, o il loro diploma, dice qualcosa di diverso. Pur essendo sicuro del fatto che nel mondo esisteranno pure dietisti bravissimi e medici invece che “non capiscono niente”, vogliamo dire una buona volta che quando si parla di dieta il medico deve essere sempre presente? Ma vi rendete conto che significa per un dietista o per un biologo la gestione dell’alimentazione di un paziente diabetico, oppure di un cardiopatico, oppure di un paziente ad alto rischio di sviluppare trombosi, oppure di un paziente con severe allergie, insufficienza renale, oppure di un ipotiroideo? Il medico deve necessariamente avere il ruolo di protagonista quando si parla di diete, e non perché siamo egocentrici, ma perché quasi sempre un paziente che vuole dimagrire ha anche varie patologie concomitanti che DEVONO ESSERE CURATE, sia per la salute del paziente, sia perché spesso, se la malattia non viene curata, il grasso in eccesso rimarrà li anche con la dieta migliore del mondo! Ma secondo voi un paziente con problemi di metabolismo basso legato ad ipofunzionamento della tiroide (e moltissime donne hanno questo problema) che giovamento ha da una dieta data da un dietista o da un naturopata o da un biologo da soli, se prima non si interviene con una serie di analisi mediche (palpazione, dosaggio ormonale, ecografia tiroidea…) e di terapie farmacologiche? La paziente farà la dieta ma il suo problema di salute non le permetterà mai di dimagrire. Non sbagliate: andate da un medico (bravo ovviamente!), a tal proposito leggi anche: La Cassazione conferma: solo il medico può fare il dietologo

9) Smettere perché non si vedono subito i risultati. Questo è uno dei problemi più diffusi. La prima cosa che il paziente deve capire assolutamente è che non esistono scorciatoie. O meglio esistono ma non si devono percorrere. Sarebbe facile dimagrire riempiendo il paziente di farmaci anoressizzanti, ma a quale prezzo per la salute? Dimagrire è innanzitutto una filosofia di vita: significa sacrificio, impegno, responsabilità. Significa progettare la propria vita guardando al futuro e non alla settimana prossima. Significa faticare oggi per avere risultati tra tanti giorni. Purtroppo devo dire che in questo, noi Italiani, non siamo certo i migliori della classifica.

Conclusioni

La situazione è davvero così drammatica? Assolutamente no, basta avere costanza, seguire bene le regole e vedrete che i risultati arriveranno e saranno meravigliosi e – soprattutto – duraturi!

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Salute del neonato: la dieta del padre prima del concepimento è importante quanto quella della madre

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO UOMO FACCIA BARBA CAPELLI FOLTI OCCHI BELLEZZA PELI PADRE FIGLI FIGLIA FEMMINA ELETTRACari uomini che volete mettere incinta vostra moglie, da oggi avete un motivo in più per alimentarvi bene: la salute del vostro futuro figlio! Sotto con la verdura a foglie verdi, il pesce, la frutta e i cereali. Prima del concepimento dei vostri bimbi dovete fare il pieno di vitamina B9, l’acido folico che è contenuto in quegli alimenti, perché, dice uno studio della McGill University, pubblicato sulla rivista Nature communications, serve a scongiurare il rischio di aborto o di difetti di nascita. La ricerca ha dimostrato, infatti, che l’alimentazione dei padri prima del concepimento potrebbe avere un ruolo importante quanto quella della madre nella salute dei bebè. Secondo gli scienziati, le regioni dell’epigenoma dello sperma sono molto sensibili alla dieta e esse vanno a incidere sulla cosiddetta mappa epigenomica che influenza lo sviluppo, il metabolismo e le malattie nella prole, sul lungo termine. Da oggi si mangia sano: vostro figlio vi ringrazierà già dalla pancia di vostra moglie!

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Uliveto e Rocchetta NON sono acque della salute: multa per pubblicità ingannevole

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO BICCHIERE ACQUA BERE LIQUIDI IDRATAZIONE SPIAGGIA CALDO ESTATE MARE VACANZE SETE BEREFinalmente la pubblicità dell’acqua minerale Uliveto e Rocchetta è stata censurata dall’Antitrust che ha anche deciso una multa di 100 mila euro alla Co.ge.di International proprietaria del marchio. Altri 30 mila euro di multa sono stati assegnati alla Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG) che ha supportato con il logo i messaggi pubblicitari. Il messaggio censurato è ha totalizzato 150 uscite su diversi quotidiani come il Corriere della sera, La Repubblica, Il Messaggero, oltre a innumerevoli spot su diverse radio e il manifesto è stato affisso in centinaia di studi medici. Per capire meglio di cosa stiamo parlando basta dire che Uliveto e Rocchetta vendono da 400 a 500 milioni di bottiglie ogni anno, anche grazie a questa pubblicità martellante e ingannevole.

Continua la lettura su https://ilfattoalimentare.it/uliveto-e-rocchetta-la-pubblicita-e-ingannevole130-mila-euro-di-multa-le-acque-della-salute-non-esistono-lo-slogan-gia-censurtao-nel-2004.html

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Quali sono le sigarette che fanno più male alla salute? E quelle che fanno meno male?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO FUMA SIGARETTA NICOTINA TABAGISMO TOSSICODIPENDENZAQuali sono le sigarette che fanno più male alla salute?

Fumare fa male. Sempre. Ma quali sono le sigarette che fanno più male alla salute? Tanto per cominciare, fumare appena svegli aumenta enormemente il rischio di ammalarsi di tumore alla bocca e ai polmoni. Lo dimostra uno studio della Penn State University, pubblicato recentemente sulla rivista Cancer, Epidemiology, Biomarkers and Prevention che ha valutato i dati di circa 2000 fumatori americani. In particolare, i ricercatori hanno analizzato i livelli nelle urine di biomarcatori specifici della presenza di cancerogeni dovuti alla combustione del tabacco. Dall’analisi è così emerso che il tasso di sostanze nocive in chi fuma entro i primi cinque minuti dal momento del risveglio è il doppio rispetto a chi aspetta almeno un’ora prima di prendere in mano una sigaretta. Fumare fa male, ma fumare appena svegli fa ancora più male.

Leggi anche: Smettere di fumare: quanto e per quanto tempo ingrasserò? L’esperienza mia e dei miei pazienti

Quali sono le sigarette che fanno meno male alla salute?

Risposta facilissima: quelle che non fumi! Delusi dalla risposta? Vi assicuro che è la risposta scientificamente più corretta che si possa dare. Ed è incredibile come, sui forum sparsi per internet, a questa domanda rispondono mediamente gli utenti (clicca qui se vuoi qualche esempio di falsità che gira su internet a proposito delle sigarette).  Volendo potete provare con la sigaretta elettronica che in teoria fa meno male delle sigarette normali (dico “in teoria” perché i dati a nostra disposizione sono ancora insufficienti per poterlo dire con certezza). Ma il mio consiglio è di smettere completamente visto che con la sigaretta elettronica correte il rischio di tornare prima o poi a fumare le sigarette standard in una quantità maggiore rispetto a prima.

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Latte biologico intero migliore di quello scremato

MEDICINA ONLINE MILK LATTE PASTORIZZATO STERILIZZATO UHT ALTA QUALITA FRESCO LUNGA CONSERVAZIONE MICROFILTRATO INTERO PARZIALMENTE SCREMATO LIPIDI GRASSI COLESTEROLO BAMBINI NEONATI LATTANTI DIETA CALORIE GIRASOLEIl latte intero proveniente da mucche allevate in fattorie biologiche in America, fa meglio alla salute di quello regolare e persino di quello biologico, ma interamente o parzialmente scremato. E’ questa la conclusione di una analisi scientifica pubblicata su ‘Plos One’ e condotta negli Usa dal Centro per la agricoltura sostenibile della Washington university. Lo studio ha osservato che il latte biologico intero – che in America si chiama ‘organico’ – contiene la piu’ alta concentrazione di acidi grassi omega-3 (il 4%) benefici per la salute, rispetto sia al latte regolare che a quello organico ma scremato. Quest’ultimo non contiene alcun acido grasso.

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Il cibo sano è troppo caro: solo i ricchi possono permetterselo

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SUPERMERCATO MARKET CIBO SPESA CIBO CARRELLO COMPRARE ETICHETTA ALIMENTI DIETAUna dieta sana deve essere economicamente accessibile a tutti i gruppi di cittadini? La domanda è al centro del dibattito sia negli Stati Uniti sia in altri Paesi industrializzati. In Italia, il Barilla Center for Food and Nutrition (BCFN) è stato tra i primi a evidenziare criticamente il problema attraverso la pubblicazione della Doppia Piramide 2012. Se da un lato si afferma che per vivere in salute è indispensabile consumare almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, preferire cereali integrali, carni magre e limitare il consumo di alimenti ad alto contenuto energetico (che oltre ad avere un’elevata quantità di grassi saturi spesso presentano una qualità nutrizionale molto bassa), non è scontato che tutti possano fare queste scelte.

Continua la lettura su https://www.sivempveneto.it/troppo-caro-il-cibo-sano-negli-usa-solo-i-ricchi-possono-davvero-permetterselo-lo-sostiene-uno-studio/

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I giovani italiani sono più in forma dei loro genitori

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO BAMBINI SPORT CALCIO ATTIVITA FISICA GINNASTICAMentre il luogo comune vuole che i giovani mangino male, e non conoscano i principi di una sana alimentazione, sono invece molto più in forma dei loro padri e delle loro madri Secondo un’indagine dell’Osservatorio Nestlè-Fondazione ADI, infatti, il 66 per cento dei ragazzi italiani tra i 16 e i 34 anni è normopeso, contro il 44,6 per cento delle persone tra i 45 e i 65 anni. I dati sono stati presentati oggi a Lecce in occasione del XV Corso Nazionale ADI (Associazione di Dietetica e Nutrizione clinica).

Lo studio, spiegano i suoi responsabili, ”rappresenta una delle più complete analisi sulle abitudini alimentari e sullo stato di forma fisica della popolazione italiana: in questa edizione ha raggiunto oltre 8 mila partecipanti, per un totale di oltre 43 mila interviste in 5 anni”. Secondo l’Osservatorio ”continua il trend positivo iniziato lo scorso anno, con una percentuale stabile al 54% di coloro che risultano normopeso. Ancora alta, invece, la percentuale delle persone in sovrappeso (30%) mentre risulta leggermente in calo rispetto al passato la percentuale degli obesi, che è del 13%: erano il 16% nel 2010”.

“Abbiamo l’impressione – commenta Giuseppe Fatati, presidente Fondazione ADI e coordinatore scientifico dello studio – che le tante iniziative di sensibilizzazione ai corretti stili di vita comincino ad avere qualche successo. Purtroppo le buone abitudini sembrano limitate ai più giovani e non coinvolgono proprio le persone più a rischio, in relazione all’età, di malattie metaboliche e patologie cardiovascolari. I giovani cominciano a dare il buon esempio; la speranza è che questo trend possa in tempi brevi coinvolgere anche i meno giovani”. Un altro dato ”incoraggiante” dello studio è la diminuzione degli italiani sedentari (31% rispetto al 35% dello scorso anno); sono in aumento invece le persone che saltano i pasti (29%, contro il 26% del 2012), e in diminuzione le persone che fanno un pasto completo: ”Quest’anno sono il 15% del campione, contro il 23% dello scorso anno”. La cena, comunque, è vista quasi da tutti come un momento casalingo (93%), e da trascorrere con la famiglia e gli amici (86%).

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Cosa guadagni se ti tieni in forma e cosa rischi se non lo fai

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO YOGA RELAX MEDITAZIONE DONNA TRANQUILLITA MENTE RILASSAMENTO PALESTRA ESERCIZIO PESI MUSCOLI STRETCHING CORSA RUNNING NATURA CORREREUna vita attiva è lo strumento migliore per prevenire molte patologie. Per mantenersi in buona salute è necessario “muoversi” cioè camminare, ballare, giocare, andare in bicicletta. Un buon livello di attività fisica, infatti, contribuisce ad abbassare i valori della pressione arteriosa e quelli dell’ipercolesterolemia, a prevenire malattie cardiovascolari, obesità e soprappeso, diabete, osteoporosi; contribuisce, inoltre, al benessere psicologico, riducendo ansia, depressione e senso di solitudine.

Per i più piccoli

Per i bambini e i ragazzi la partecipazione ai giochi e ad altre attività fisiche, sia a scuola che durante il tempo libero, è essenziale per:

  • un sano sviluppo dell’apparato osteoarticolare e muscolare;
  • il benessere psichico e sociale;
  • controllare il peso corporeo;
  • favorire il funzionamento degli apparati cardiovascolare e respiratorio;
  • evitare l’instaurarsi di comportamenti sbagliati, quali l’abitudine a fumo e alcol e l’uso di droghe;
  • contribuire alla ricchezza della nazione intera: un bambino sano avrà più probabilità di essere un adulto sano che sarà più produttivo per l’Italia e peserà di meno nel bilancio sanitario del Paese.

Per i più grandi

Anche per gli anziani l’esercizio fisico è particolarmente utile in quanto:

  • ritarda l’invecchiamento;
  • previene l’osteoporosi;
  • contribuisce a prevenire la disabilità;
  • contribuisce a prevenire la depressione e la riduzione delle facoltà mentali;
  • contribuisce a ridurre il rischio di cadute accidentali migliorando l’equilibrio e la coordinazione.

Basta poco per stare bene

Uomini e donne di qualsiasi età possono trarre vantaggio anche solo da 30 minuti di moderato esercizio quotidiano. Non è necessario dedicarsi ad una attività specifica. Infatti l’attività fisica può essere di tipo sportivo oppure connessa con le attività quotidiane, ad esempio spostarsi a piedi o in bicicletta per andare a lavoro o a scuola, usare le scale invece dell’ascensore. L’importante è mantenersi attivi sfruttando ogni possibile occasione, ad esempio: dedicarsi ai lavori di giardinaggio, fare la spesa, portare a spasso il cane. Se il tempo è poco in alternativa è consigliabile almeno utilizzare il fine settimana per lunghe passeggiate e/o gite in bici, ballo e nuotate in piscina.

I vantaggi dello stare in forma

Praticare con regolarità attività sportive almeno 2 volte a settimana, aiuta a:

  • aumentare la resistenza;
  • aumentare la potenza muscolare;
  • migliorare la flessibilità delle articolazioni;
  • migliorare l’efficienza di cuore e vasi;
  • migliorare la funzionalità respiratoria;
  • migliorare il tono dell’umore.

Rischi di una vita sedentaria

Fin qui abbiamo visto i vantaggi del tenerci in forma, ma cosa rischiamo nel non farlo? La vita sedentaria è purtroppo una forte condizione predisponente, insieme ad una cattiva alimentazione, di importanti patologie, quali:

  • diabete di tipo 2;
  • disturbi cardiocircolatori (infarto, miocardico, ictus, insufficienza cardiaca);
  • insufficienza venosa;
  • sovrappeso e obesità;
  • osteoporosi;
  • artrite;
  • ipertensione arteriosa;
  • aumento dei livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue;
  • alcuni tumori.

Leggi quanto la vita sedentaria può essere deleteria: “La sedia: la sigaretta del terzo millennio

L’attività fisica regolare rappresenta un fattore protettivo per le malattie cardiovascolari e il diabete, sia in termini di mortalità che di morbilità. In particolare, agisce abbassando la pressione arteriosa e i valori dei trigliceridi nel sangue, aumentando il colesterolo HDL (colesterolo buono) e migliorando la tolleranza al glucosio. Quindi, se potete, uscite subito e… fate lavorare i vostri muscoli!

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