Le ovaie sono due organi delle dimensioni di circa tre centimetri (ma con variazioni rispetto all’età) situati una a destra e una a sinistra all’utero a cui sono Continua a leggere
Troppo macho per la dieta, sempre più uomini muoiono di diabete
Mettersi a dieta non è roba per uomini, stando almeno ad alcuni ricercatori danesi, secondo i quali il sesso forte corre di più il rischio di morire di diabete perché si ritene ‘troppo macho‘ per seguire un regime alimentare. Alle donne, invece, meno restie a tagliare le calorie, andrebbe meglio. Lo studio, condotto da un gruppo di ricercatori e riportato dal ‘Daily Mail’, ha evidenziato che le donne che invece seguono una dieta e fanno esercizio fisico sono meno propense ad ammalarsi di malattie legate al diabete.
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Masturbazione maschile: suggerimenti per raggiungere orgasmi incredibili
L’autoerotismo è la forma di sessualità più diffusa sul pianeta e, negli uomini, abbassa il rischio di cancro alla prostata. La masturbazione essenzialmente non ha controindicazioni (se non quando diventa un gesto compulsivo e patologico), quindi oggi il nostro Staff vi regala alcuni consigli per migliorare la vostra esperienza sessuale in solitudine. Anche se rivolti essenzialmente agli uomini, la maggioranza di questi consigli può essere rivolta anche ad una platea femminile.
- La prima cosa da fare è eliminare la fretta, meglio fare le cose per bene concedendosi tutto il tempo necessario. Molti sono presi più dall’ansia di essere interrotti e scoperti, oppure dalla possibilità di sporcare che dalle sensazioni del proprio corpo, perdendo l’occasione per conoscerle. La rapidità di esecuzione, unita alla contrazione muscolare del pavimento pelvico, è stata individuata all’interno delle ipotesi causali dell’eiaculazione precoce.
- La seconda cosa da fare è lasciar stare il materiale pornografico o erotico per qualche minuto. É meglio dedicarsi almeno all’inizio al proprio corpo e alle proprie fantasie: ciò dà la possibilità di sperimentare una nuova sessualità privata. Il materiale pornografico è senza dubbio ultra-stimolante all’inizio, ma – a lungo andare – potrebbe “appiattire” la vostra fantasia e la vostra capacità di provare eccitazione, in alcuni casi portando ad una vera e propria dipendenza comportamentale, quindi meglio non esagerare. Per approfondire questo argomento, leggi: Dipendenza dal sesso: cause, sintomi e caratteristiche del dipendente sessuale
- Il terzo consiglio è la stretta conseguenza dei primi due: fai attenzione e impara a conoscere il ritmo del tuo respiro e la tensione muscolare, fai attenzione anche alle sensazioni che precedono l’orgasmo e a quelle che lo seguono, quindi senza scappare via subito dopo l’eiaculazione.
- Evita di bere molti liquidi poco prima di farlo: avere la vescica piena durante la masturbazione, può rendere il tutto meno piacevole.
- Se hai sempre usato solo la mano destra, prova a cambiare mano, ad usare la sinistra. La sensazione dichiarata da molti uomini è quella di avere la sensazione di star ricevendo la stimolazione da un’altra persona.
- Prova ad indossare un guanto (in lattice o in altro materiale) sulla mano con cui ti masturbi: anche in questo caso potresti avere l’illusione che sia un’altra persona a masturbarti.
- Per aumentare il piacere durante la masturbazione, prova l’edging. Se non sai di che si parla, leggi questo articolo: Edging (orgasmo controllato) tecniche per prolungare il piacere sessuale
- Masturbati il mattino appena sveglio o subito dopo una colazione leggera: i livelli di testosterone – e quindi di libido ed eccitazione – sono più alti durante la prima parte della mattina (entro le ore 10) e quasi tutti i miei pazienti confermano che gli orgasmi “mattutini” sono mediamente più piacevoli ed intensi di quelli pomeridiani o notturni, inoltre sono quelli più facili da raggiungere in tempi brevi;
- Per sperimentare un nuovo tipo di sesso solitario puoi cambiare posizione: anziché startene sempre seduto o sempre sdraiato, puoi provare a cambiare, a metterti sulle ginocchia, a gambe all’aria appoggiate al muro, disteso a forma di stella o dritto come una colonna. Potrai vedere che sensazioni ti dà ognuna delle posizioni che proverai.
- Allena il tuo muscolo pubococcigeo: ti regalerà orgasmi migliori e più piacere e controllo durante la masturbazione. Per approfondire, leggi: Esercizi di Kegel: allena il tuo muscolo pubococcigeo per aumentare la potenza sessuale e contrastare l’eiaculazione precoce
- Mentre ti stimoli, muovi il bacino avanti e indietro come se fosse un vero rapporto: ciò rende la pratica più “realistica” e coinvolge tutto il corpo facendo in modo che le sensazioni non provengano solo dal pene.
- Scopri tutti i punti del tuo corpo. Masturbarsi non significa necessariamente dare attenzione solo al pene: accarezzati con la mano libera altre zone del corpo, come il perineo, la zona sensibile tra lo scroto e l’ano, o lo scroto (la sacca che contiene i testicoli). Stimola il collo, il petto, i capezzoli e la base del pene, il tutto come se fosse una caccia al tesoro in cui impari a scoprire nuove sensazioni che, magari, potrai raccontare poi al tuo partner.
- Se per masturbarti sei solito spingere avanti ed indietro il prepuzio sul glande, “srotolandolo” ritmicamente, prova invece a tenere il glande sempre scoperto ed a far semplicemente scivolare la tua mano sul glande, magari dopo aver bagnato la sua superficie con alcune gocce di olio di mandorla per facilitare lo scivolamento.
- Se hai la possibilità di prendere il sole completamente nudo in un ambiente privato (ad esempio un terrazzo), una volta prova a masturbarti mentre ti abbronzi: il calore sulla tua pelle e la sensazione di essere all’aperto e completamente nudo, possono essere fortissimi stimoli sessuali. Fai attenzione però a non costringere i tuoi vicini di casa ad uno spettacolo a cui probabilmente non vorrebbero assistere, quindi cerca luoghi distanti dai loro occhi.
- Conoscere il tuo punto L, accessibile dall’ano, potrebbe aprirti nuove strade verso un piacere che non avevi mai provato. Se non sai di che si parla, leggi questo articolo: Punto G maschile: trovare e stimolare il punto L per provare orgasmi più intensi ed aumentare la forza dell’eiaculazione
- Se ti sei sempre masturbato manipolandoti velocemente e con forza, puoi provare con leggere carezze oppure viceversa, se ti sei sempre masturbato delicatamente, prova a farlo con forza e velocità. Varia la pressione del tocco, la velocità e la zona da stimolare: stimola ora velocemente l’asta e ora delicatamente il frenulo…
- Usa strumenti. Molti uomini trovano interessante dedicare alla masturbazione un’attrezzatura specifica, che può essere rappresentata da semplici oggetti da inserire nell’ano (facendo attenzione a non inserirli troppo in profondità), vagine o bocche artificiali, lubrificanti particolari ed altri giocattoli erotici (ve ne consigliamo alcuni più avanti in questo articolo).
Leggi anche:
- Micropene: intervista a due uomini che hanno il pene piccolo
- Come avere un’eiaculazione più abbondante e migliorare sapore, odore, colore e densità dello sperma?
Posizioni per la masturbazione
Siccome il sesso in solitaria non è quasi mai considerato un aspetto completo (o da alcuni addirittura “normale”) della sessualità, viene spesso consumato in modo rapidissimo e senza la ricerca di novità. Ecco qui qualche innovazione che può ridare slancio agli intimi momenti solitari:
- Specie se sei abituato a rapide masturbazioni durante le quali sei tutto contratto, mettiti disteso a pancia su e stiracchia bambe e braccia cercando di allungarti su tutta la superficie del letto.
- Puoi provare, sempre disteso sul letto con il corpo, a lasciare le gambe fuori e poggiare i piedi a terra, con le ginocchia piegate. Questa posizione ti dà la possibilità di muovere il bacino e di liberare l’energia sessuale che crei con la masturbazione.
- Un’altra idea è mettersi sulle ginocchia, dritto, oppure a gambe divaricate, oppure seduto sui polpacci. Prova più posizioni per sperimentare le diverse sensazioni.
- Se poi sei particolarmente agile ed elastico puoi provare le posizioni “avanzate”. Puoi distenderti sulla schiena e successivamente alzare le gambe a candela e portare pian piano i piedi dietro la tua testa. Da questa posizione hai accesso da vicino non solo ai genitali ma anche ai tuoi fianchi, alla schiena e alle gambe.
- Un’altra alternativa è appoggiare le gambe sul muro, dritte in su oppure poggiando i piedi sul muro e spingendo. In questo modo riesci a ottenere il controllo del movimento del bacino.
- Una possibilità può essere quella di mettersi in una posizione accartocciata: di lato, oppure sulla schiena o a pancia sotto. Questa posizione può essere interessante per chi fa uso di giocattoli erotici. Probabilmente non dà molte sensazioni particolari durante la stimolazione ma si può fare attenzione alle sensazioni del corpo dopo la masturbazione, al momento di doversi riallungare e tirarsi su.
In questo articolo vi propongo una serie di consigli utili per trarre più piacere da un rapporto sessuale, ma gli stessi consigli sono validi anche per trarre maggior soddisfazione danche dalla masturbazione: Cosa NON devi assolutamente fare prima di un rapporto sessuale
Vibratori e sex toys
Esistono una serie di vibratori, sex toys ed indumenti, che possono essere usati per ottenere più piacere e rendere più appagante la masturbazione ed i rapporti per entrambi i partner, noi vi consigliamo questi:
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- Simulatore di sesso orale per uomo: https://amzn.to/2Hk3Dzf
- Pene in silicone super-realistico: https://amzn.to/2K4OzmO
- Masturbatore maschile: https://amzn.to/3Yhymja
- Anello vibrante per il pene: https://amzn.to/3KYTszW
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- Palline di Kegel: https://amzn.to/3JfesRD
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Integratori alimentari
Qui di seguito trovate una lista di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale sia maschile che femminile a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto, aumentando la quantità di sperma disponibile, potenziando l’erezione e procurando un aumento di libido sia nell’uomo che nella donna:
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
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Storia di un seno: dall’embrione alla menopausa

Come cambia il seno tra gli 8 ed i 18 anni
Il seno è una parte importante del corpo di una donna, sia dal punto di vista funzionale che estetico. Esso muta moltissimo nel corso della vita ed oggi vi voglio illustrare, schematicamente, quali sono i cambiamenti che lo contraddistinguono nel corso delle varie fasi della nostra esistenza, partendo letteralmente dal principio, cioè quando la donna è ancora solamente un embrione. Lo sviluppo delle ghiandole mammarie e quindi del seno, si chiama “telarca” (dal greco θηλή “mammella” e ἀρχή “inizio”).
EMBRIONE
Nell’embrione umano di circa quattro settimane di vita sono già presenti i primi abbozzi della ghiandola mammaria in forma di due creste che ne percorrono lungo i lati la parte anteriore. In seguito le creste formano delle protuberanze emisferiche e simmetriche, che corrispondono alle future ghiandole, che si atrofizzano tutte ad eccezione di quelle situate nella zona toracica, perché alla nascita queste costituiranno il capezzolo e l’areola. Le varie fasi della vita, che influiscono sul seno e che determinano trasformazioni anche importanti, sono: l’adolescenza, la gravidanza, l’allattamento e la menopausa.
Leggi anche: Areola femminile: forma, dimensioni, funzioni e simmetria
ADOLESCENZA
Durante la pubertà l’ipotalamo inizia la produzione di alcuni ormoni che danno il via allo sviluppo del seno e delle ovaie. Il primo segnale di pubertà è proprio la crescita del seno. Nella prima fase di sviluppo si verifica l’innalzamento dei capezzoli, senza aumento del tessuto ghiandolare e pigmentazione dell’areola. Da sei a dodici mesi dopo, aumenta il tessuto ghiandolare, si sviluppano i dotti escretori, aumenta l’adiposità del sottocutaneo, avviene l’allargamento dell’areola e la sua pigmentazione. Lentamente e gradualmente le mammelle cambiano fino ad assumere la forma definitiva che corrisponde al momento in cui la fanciulla entra nell’età adulta, la situazione ormonale si normalizza e iniziano i cicli mestruali. I mutamenti tipici di quest’età non riguardano solo lo sviluppo del seno e l’inizio dell’età feconda, ma interessano anche il profilo psicologico. Spesso la giovane è impreparata ad affrontare il momento e si ritrova improvvisamente con un corpo da adulta e le idee, i desideri e le abitudini di una ragazzina. Succede, talvolta, che la fanciulla nasconda il seno, diventato evidente in modo per lei imbarazzante, tenendo curvate le spalle. Questo atteggiamento, oltre che a testimoniare l’espressione di insicurezza, diventa un atteggiamento dannoso per la schiena e il seno , che può essere compromesso nel naturale sviluppo. Altra reazione riscontrabile potrebbe essere che la ragazzina si senta troppo osservata da sguardi estranei e si senta turbata dai commenti che coglie specialmente dai rappresentanti dell’altro sesso. Questo turbamento può creare angosce, difficoltà e timori nell’instaurare rapporti con gli uomini che si trascinano, a volte, anche in età adulta.
Per poter vivere meglio il periodo difficile del cambiamento, cioè la pubertà, è utile conoscere bene il nostro corpo ed essere consapevoli dei mutamenti che inevitabilmente avverranno in noi. Essere coscienti di questo, aiuta certo ad accettare i mutamenti del corpo, la sua bellezza diversa e a creare una certa sicurezza. Le mestruazioni sono sovente accompagnate o precedute da una serie di disturbi e fastidi talvolta anche molto dolorosi, che caratterizzano la sindrome premestruale. A livello emozionale si manifestano ansia, nervosismo, disturbi del sonno e cambiamenti di umore frequenti e repentini, accompagnati da segnali fisici quali vertigine, nausea, emicrania e ritenzione idrica Il seno appare turgido e un senso di tensione e, a volta di dolore spesso si associa a questo momento particolare. Tutti i sintomi in genere scompaiono all’arrivo del flusso, ma per trovare giovamento nei giorni che precedono il ciclo è utile seguire una dieta povera di sale e ricca di vitamina A e bere parecchia acqua oligominerale durante la giornata.
Leggi anche: I fitoestrogeni aumentano il rischio di cancro al seno?
GRAVIDANZA
I cambiamenti che interessano il seno si manifestano già durante le prime settimane di gestazione: le mammelle si inturgidiscono, l’areola si scurisce, intorno appare una pigmentazione irregolare, i tubercoli di Montgomery diventano più sporgenti e si manifestano un senso di tensione e di pesantezza. Il capezzolo è particolarmente sensibile, anche uno stimolo o uno sfioramento minimo lo fanno allungare e irrigidire. Il seno aumenta di volume, la cute si tende e i vasi sanguigni sottocutanei diventano visibili. Possono formarsi, dal quinto mese in poi, le smagliature, cioè quelle strie rossastre causate dalla lacerazione delle fibre elastiche del derma . La ghiandola mammaria si ingrandisce, la vascolarizzazione linfatica e sanguigna aumentano e si accumula tessuto adiposo intorno ai lobuli. Verso il quarto mese dal capezzolo fuoriesce un liquido sieroso e opalescente chiamato colostro. Importanti sono le cure da riservare al seno in questo periodo , che insieme all’alimentazione permettono alla futura mamma di mantenersi bella e di evitare o diminuire la possibilità di danni, specialmente alla cute.
Seno, gravidanza e alimentazione
Per vivere al meglio un periodo così delicato come la gravidanza è importante prestare attenzione alla dieta, che non deve essere quantitativamente doppia come si diceva una volta, ma deve essere ben bilanciata fin dai primi mesi di gestazione. Un’alimentazione ricca di verdura e frutta fresca, di latticini, di carni magre bovine, di pesce, di pollame di pane e paste integrali, oltre a essere adatta alle esigenze del momento, assicura un giusto apporto nutritivo ed evita inutili ed esagerati aumenti ponderali. Nelle verdure, come gli spinaci, i peperoni, il prezzemolo, e negli agrumi sono contenute le vitamine A e C, utili anche a combattere la formazione di smagliature; le vitamine del complesso B si trovano nel lievito di birra, la E nel germe di grano, la K è presente negli ortaggi e specialmente nei pomodori e nei cavoli, di vitamina D è ricco l’olio di fegato di merluzzo. Se la donna non aumenta troppo di peso durante la gravidanza potrà recuperare la linea con maggiore velocità e con meno fatica dopo il parto e il seno, ingrossato soltanto dal giusto e naturale aumento ponderale, ritornerà certamente alla forma normale e alla compattezza anche dopo la maternità e l’allattamento.
Seno, gravidanza e indumenti
Nel periodo della gravidanza bisogna aiutare il seno sostenendolo con un reggiseno sempre adeguato al suo sviluppo e ai suoi mutamenti. L’indumento deve sempre essere lavato bene, soprattutto quando si verificano quelle leggere secrezioni dai capezzoli e, negli ultimi mesi, i capezzoli devono essere protetti da una garza sterile.
Seno, gravidanza e ginnastica
E’ utile fare ginnastica in modo equilibrato e usando le opportune cautele anche durante la gravidanza. L’attività fisica aiuta a prevenire dolori alla schiena, combatte la stipsi, fa bene al circolo sanguigno e previene anche quei danni estetici, come il rilassamento muscolare, che possono manifestarsi di conseguenza alla maternità. Il seno trova giovamento dalla costante esecuzione di esercizi mirati a mantenere un buon tono muscolare e a rafforzare i legamenti sospensori.
Seno, gravidanza e igiene
Le mammelle devono essere lavate con cura, idratate e bisogna irrobustire i capezzoli con massaggi per prepararli all’allattamento. L’idratazione cutanea può essere ottenuta usando prodotti specifici o con semplice olio di mandorle dolci. Alternare docce calde e fredde stimola il seno e i capezzoli, l’importante è eseguire il tutto con delicatezza e senza violenza. Fare spugnature e massaggiare delicatamente con un guanto non troppo ruvido fa bene soprattutto se dopo si eseguono frizioni con sostanze emollienti come il burro di Karitè. Queste manovre associate a opportuni movimenti eseguiti con la punta delle dita, facendo dei cerchi che partono dalla base verso il capezzolo che va tirato leggermente in fuori, favoriscono la loro estroflessione.
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ALLATTAMENTO
In questo periodo la mammella raggiunge il massimo dell’attività funzionale. Inizialmente produce il colostro, in seguito un liquido giallastro, proteico, denso e ricco di anticorpi che aiuta il neonato nel passaggio dalla nutrizione placentare a quella intestinale. Verso il terzo o quarto giorno dopo il parto avviene la montata lattea. Durante l’allattamento l’igiene del capezzolo è di estrema importanza: i capezzoli devono essere detersi, asciugati e protetti da una garza sterile tra una poppata e l’altra. Mantenere accuratamente pulito e asciutto il seno evita la formazione di ragadi e di infezioni. Il seno appesantito deve essere contenuto in un reggiseno che gli consenta di mantenere una posizione il più possibile naturale. L’alimentazione in questo periodo deve essere sana e ricca di sostanze nutritive come durante la gravidanza; bisogna assumere liquidi in quantità sufficiente per garantire il flusso di latte. Se al seno si dedicano attenzione e cura prima del parto e durante l’allattamento, non bisogna temere di sciuparne la bellezza con la maternità. Questo periodo probabilmente coincide col momento di massimo splendore femminile: i seni acerbi dell’adolescente si trasformano in un petto pieno e rotondo che ha raggiunto la sua maturità. Certamente queste forme non sono meno conformi all’ideale di bellezza femminile.
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MENOPAUSA
Questo è un periodo piuttosto difficile per la donna a causa delle modificazioni fisiche che avvengono e per la componente psicologica che spesso le accompagna. I disturbi tipici, come la vampate di calore, sudorazione, irritabilità, instabilità emotiva sono associati a livello psicologico con la sensazione frustrante di essere arrivate alla fine della vita femminile in un grande numero di donne. Sono poche quelle che accettano la menopausa come un periodo naturale ed inevitabile della vita, ma non per questo si sentono finite. Oggi la donna intorno ai 50 anni è forse più attiva di prima, ha certamente maturato più esperienza e non deve mettersi da parte vivendo questo momento con poca volontà, con un atteggiamento negativo. A questa età il fascino è di natura diversa di quello dei 20 anni, si basa infatti sulla capacità di interessare gli altri grazie a ciò che si è e non per quello che appare.
L’attività ovarica cessa, mancano quindi gli stimoli ormonali e si verifica l’atrofia della ghiandola mammaria e l’aumento del tessuto adiposo. In menopausa il seno tende ad aumentare di volume, la cute si rilassa e si manifesta perdita di tono. Bisogna intensificare le cure aiutando il corpo con l’alimentazione, la ginnastica, i trattamenti cosmetici e il seno, se non è stato trascurato negli anni precedenti, potrà rimanere bello. In questo particolare momento bisogna prestare molta attenzione alla salute del seno eseguendo i controlli medici, gli eventuali esami specifici e l’autopalpazione quotidiana. In menopausa, a causa della cessata attività ormonale, aumenta il rischio per alcune patologie.
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
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Non sarete mai dimenticati
Non penseresti mai possa succedere a te.
Era un semplice venerdì sera ad un concerto rock.
L’atmosfera era così serena, e tutti erano intenti a ballare e divertirsi.
Quando quell’uomo è arrivato all’ingresso e ha cominciato a sparare, tutti abbiamo pensato facesse semplicemente parte dello spettacolo.
Ma non era un attacco terroristico: è stato un massacro.
Dozzine di persone sono state colpite davanti ai miei occhi.
Il pavimento pieno di pozze di sangue.
I pianti di uomini adulti che stringevano i corpi morti delle proprie fidanzate hanno cominciato a riempire il locale.
Futuri demoliti, famiglie distrutte, in un istante.
Sola e sconvolta, ho finto di essere morta per più di un’ora, sdraiata tra chi era costretto a guardare i propri amati inerti…
Trattenevo il respiro, provavo a non piangere per non nutrire quegli uomini con la paura di cui erano alla disperata ricerca.
Sono stata estremamente fortunata ad uscirne viva, ma molti altri no.
Persone innocenti che erano lì per i miei stessi motivi: passare un venerdì sera sereno ascoltando musica.
Questo mondo è crudele.
Atti come questo non fanno altro che sottolineare la depravazione degli esseri umani, e le immagini di quegli uomini che volteggiavano su di noi come avvoltoi mi daranno tormento per il resto della mia vita.
Il modo in cui prendevano meticolosamente la mira prima di sparare tutti coloro che erano all’esterno della pista senza alcuna considerazione. Non sembrava vero.
Aspettavo che qualcuno finalmente mi dicesse che si trattava soltanto di un incubo.
Ma essere sopravvissuta a questo orrore mi ha dato la possibilità di accendere i riflettori sui veri eroi.
All’uomo che mi ha rassicurato e messo a repentaglio la sua vita pur di proteggermi e coprirmi la testa; alla coppia le cui ultime parole d’amore mi hanno fatto riflettere su quello che ancora c’è di buono a questo mondo; alla polizia che è riuscita a salvare centinaia di vite; al perfetto sconosciuto che si è avvicinato a me in strada e mi ha confortato per tutti i 45 minuti in cui ho pensato che l’amore della mia vita fosse morto; all’uomo ferito che ho scambiato per lui, e che dopo essermi accorta della svista mi ha stretta e confortata, nonostante fosse il primo ad essere solo e spaventato; alla donna che ha aperto la porta di casa sua ai sopravvissuti; all’amico che mi ha offerto rifugio e si è preoccupato di andare a comprare dei nuovi vestiti così che non dovessi più indossare questo top sporco di sangue; a tutti voi che vi siete preoccupati di inviarmi messaggi di supporto.
Tutto questo mi fa pensare che ci sia del potenziale affinché questo mondo diventi migliore.
Che tutto questo non debba succedere mai più.
Ma per lo più questo messaggio è per quelle 80 persone che non sono state così fortunate, e che oggi non hanno avuto la possibilità di svegliarsi.. e per tutto il dolore che i loro amici e le loro famiglie dovranno affrontare.
Mi dispiace.
Non c’è niente che possa attenuare il dolore.
Mi sento privilegiata ad essere stata lì per il loro ultimo respiro.
E avendo davvero creduto che avrei fatto la stessa fine, posso assicurarvi che il loro ultimo pensiero non era rivolto alle bestie che hanno causato tutto questo, bensì a tutte le persone che hanno amato col cuore.
Mentre ero sdraiata in mezzo al sangue di sconosciuti, aspettando quel proiettile che avrebbe segnato la fine dei miei miseri 22 anni, non ho fatto che altro che visualizzare il volto di tutti coloro che amo, sussurrandogli “Ti voglio bene”.
Ancora, e ancora una volta.
Riflettevo sui momenti più belli della mia vita.
Desideravo che le persone che amo sapessero quanto, e mi auguravo che nonostante tutto avrebbero continuato a credere nel bene.
Per non lasciar vincere quelle bestie.
La notte scorsa, la vita di molte persone è cambiata per sempre… e tocca a noi essere migliori.
Tocca a noi vivere le vite che le povere vittime di questa strage hanno desiderato, ma che non saranno mai in grado di realizzare.
Riposate in pace, angeli.
Non sarete mai dimenticati.
Isobel Bowdery, sopravvissuta alla strage del Bataclan
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A Parigi
Cessate d’uccidere i morti,
Non gridate più, non gridate
Se li volete ancora udire,
Se sperate di non perire.
Hanno l’impercettibile sussurro,
Non fanno più rumore
Del crescere dell’erba,
Lieta dove non passa l’uomo.
Giuseppe Ungaretti, Non gridate più (contenuta nella raccolta “Il dolore” del 1947)
Dedicata a Valeria Solesin ed a tutte le vittime di Parigi.
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
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Rimuovi definitivamente i capillari in modo veloce e sicuro con la Luce Pulsata Medicale
Grazie alla tecnica chiamata Luce Pulsata Medicale (simile ad un laser da cui però differisce per alcune caratteristiche tecniche) il medico può ridurre un inestetismo molto odiato: i capillari visibili. Per la verità con tale tecnica si possono trattare veramente moltissimi tipi di inestetismi (macchie cutanee, tatuaggi, peli…) ma oggi ci concentreremo sulle patologie causate dalla dilatazione dei piccoli vasi sanguigni. Iniziamo con un piccolo ripasso delle basi.
Cosa sono le telengectasie?
Le teleangectasie sono dilatazioni innocue di piccoli vasi ematici (venule, capillari ed arteriole), visibili oltre l’epidermide. Le teleangectasie si presentano come superficiali arborescenze sinuose, dal colorito rosso-bluastro, spesso conseguenza di turbe cutanee di natura infiammatoria degenerativa: non a caso, le teleangectasie rappresentano un disturbo frequente nelle dermatosi. Le teleangectasie sono così classificate:
- Teleangectasie determinate da insufficienza venosa: correlate al rallentamento del flusso ematico venoso, e a varici (interessano i piedi, le gambe e le cosce).
- Teleangectasie da alterazione ormonale: tipico disturbo delle donne in gravidanza, in menopausa o che assumono la pillola concezionale (interessano soprattutto le cosce).
- Teleangectasie varicose-reticolari: rappresentano spesso i sintomi di insufficienza venosa.
- Teleangectasie causate dalla debolezza capillare: determinate da calore o freddo eccessivo, raggi UV (colpiscono prevalentemente le gambe).
- Teleangectasie matting: le teleangectasie si manifestano come conseguenza di interventi chirurgici od in seguito all’iniezione di sostanze sclerosanti. In genere, regrediscono in pochi mesi e non sono necessarie terapie risolutive.
- Teleangectasie ereditarie emorragiche (malattia di Osler-Rendu-Weber).
Capillari “rossi” e “blu”: quali sono le differenze?
Clinicamente esistono due principali tipi di teleangectasie:
- rosse: molto sottili, con calibro tra 0,1 millimetri e 1 millimetro, di colore rossastro o violaceo, tipiche dei soggetti giovani che solitamente appaiono in conseguenza o di alterazioni dell’equilibrio ormonale (gravidanza, pillola, terapie ormonali o farmacologiche) o come risposta a un evento infiammatorio;
- blu: di calibro maggiore rispetto alle rosse (di solito 1 o 2 millimetri), caratteristiche ma non esclusive dei soggetti non più giovani, sono espressione di un’insufficienza venosa e spesso si trovano associate a vene varicose.
Couperose, acne rosacea e angiomi
La couperose è un inestetismo cutaneo che si manifesta prevalentemente nelle donne. Consiste in un arrossamento intenso e cronico localizzato prevalentemente sulle guance e ai lati del naso, ma che talvolta interessa anche la fronte e il mento. Tende ad accentuarsi dopo l’esposizione al caldo o al freddo. E’ dovuta ad una dilatazione dei capillari, che può dipendere da fragilità dei vasi (costituzionale o acquisita), ma anche essere influenzata da fattori ormonali o allergici o legata a stati emozionali. Se si presenta di frequente può portare nel tempo alla comparsa di teleangectasie, cioè alla formazione di una sottile rete di capillari di colore rosso-violaceo, visibile attraverso l’epidermide.
In concomitanza con la couperose può manifestarsi una particolare forma di dermatosi, l’acne rosacea, una malattia infiammatoria della pelle caratterizzata da aspetto acneico e cheratite.
La couperose colpisce frequentemente le donne in menopausa, ma può essere dovuta anche a disturbi dell’apparato gastrointestinale, alterazioni tiroidee o turbe ormonali.
Gli angiomi sono invece lesioni vascolari provocate da una dilatazione dei capillari sanguigni superficiali, si presentano come macchie non in rilievo, che possono assumere varie forme e dimensioni; anche il loro colore può variare dal rosa pallido al rosso acceso (angiomi rubino). Di solito gli angiomi sono di natura ereditaria (quindi presenti fin dalla nascita), ma possono essere anche acquisiti e si localizzano quasi sempre sul viso. Raramente gli angiomi rubino sono associati a sindromi vascolari, si tratta il più delle volte di inestetismi isolati, ma con un impatto sociale e relazionale rilevante.
Couperose e angiomi sono due tipici inestetismi cutanei che possono essere trattati con successo con l’apparecchiatura a luce pulsata. In questo trattamento la luce pulsata funziona in quanto il raggio IPL (con un filtro adeguato al tipo di trattamento) viene assorbito molto selettivamente dall’emoglobina e dai pigmenti di colore rosso che accomunano queste lesioni vascolari e ciò, come vedremo in seguito, è un grande vantaggio.
Prepararsi al trattamento con Luce Pulsata Medicale
È necessario non esporsi al sole ed ai raggi UV nei dieci giorni che precedono il trattamento, non assumere farmaci fotosensibilizzanti (fluorchinolonici, tetracicline, etc) nei sette giorni precedenti né aspirina nelle 36 ore precedenti al trattamento.
Come si svolgono le sedute con Luce Pulsata Medicale?
Dopo la visita generale, il trattamento vero e proprio, chiamato “Fotocoagulazione dei capillari“, inizia ed il paziente viene fatto sedere o stendere sul lettino in una posizione adeguata per poter avere un agevole accesso alla zona da trattare. I nei della zona da trattare vengono coperti da una speciale matita dermografica bianca che li proteggerà durante il trattamento. Il paziente indossa un particolare occhiale che proteggerà i suoi occhi dalla forte luce sprigionata dal manipolo durante il trattamento. Subito dopo si applica un apposito gel conduttore sulla zona interessata. Tramite un apposito manipolo si passa poi all’invio degli impulsi di luce, che ad intervalli regolari colpiscono i “bersagli”, agendo in profondità. Durante il trattamento si può avvertire un piccolo dolore in genere riferito come modesto, ma che dipende anche dalla sede della depilazione e dalla soglia del dolore personale. Al termine del trattamento si rimuove il gel dalla parte trattata e si applica una crema lenitiva.
Raffreddamento della zona trattata
Durante il trattamento la pelle si surriscalda, per questo motivo la superficie del manipolo del mio macchinario è opportunamente raffreddata al fine di dissipare il calore provocato dal raggio laser e quindi di eliminare ogni danno all’epidermide ed allo stesso tempo ridurre ulteriormente un eventuale dolore o fastidio al paziente. Ciò consente di utilizzare il massimo della potenza, così da distruggere completamente i peli senza nuocere ai tessuti circostanti e senza troppo fastidio per il paziente. I macchinari meno recenti usano un sistema di raffreddamento ad aria, quelli più moderni hanno un più efficiente sistema di raffreddamento ad acqua: con tale metodica il dolore percepito durante il trattamento è estremamente più basso. Lo strumento che uso nel mio studio ha un potente raffreddamento ad acqua.
Dopo il trattamento
Il paziente avvertirà rossore ed un lieve fastidio nella zona trattata: ciò scomparirà nell’arco di un tempo variabile tra un’ora e 24 ore. Il paziente dovrà evitare di esporre la zona trattata al sole e di usare cosmetici esfolianti aggressivi sulla cute trattata, questo per almeno tre/quattro giorni dal trattamento.
I filtri solari sono indispensabili prima di esporre la zona trattata ai raggi solari per evitare iperpigmentazioni.
Come funziona tecnicamente la Luce Pulsata Medicale?
La Luce Pulsata Medicale funziona come un flash che grazie alla sua intensità riattiva meccanismi biocellulari. La luce pulsata ad alta intensità (dall’inglese Intense Pulsed Light “IPL”) funziona sfruttando l’energia luminosa per colpire cellule di un determinato colore (cromofori) presenti nella pelle. Il trattamento per la rimozione dei capillari si basa in particolare sull’assorbimento selettivo da parte dell’emoglobina contenuta nei globuli rossi. L’energia assorbita, si trasforma in calore che viene trasferito alle pareti dei vasi creando un danno termico mirato al quale segue la coagulazione del capillare che viene poi riassorbito dall’organismo scomparendo senza lasciare tracce e senza determinare nessun danno all’organismo.
Laser e Luce Pulsata Medicale
La Luce Pulsata Medicale differisce dai laser ti tipo classico perché offre la possibilità di calibrare l’intensità degli impulsi luminosi e regolarli su molte lunghezze d’onda (o colori), per colpire cromofori specifici, ampliando così la gamma delle possibili applicazioni. L’emissione di luce non è continua ma a brevissimi impulsi, per impedire il surriscaldamento e i possibili danni ai tessuti,ulteriormente protetti dal sistema di raffreddamento della cute che è integrato nel manipolo dell’apparecchiatura IPL. Queste prerogative rendono il trattamento efficace, sicuro e indolore, adatto per trattare aree molto ampie con rapidità.
Sono il candidato adatto al trattamento?
Il candidato adatto a questo trattamento ha capillari visibili sulle gambe, sulle braccia, sul viso o su altre parti del corpo, soffre di couperose. Il candidato migliore ha pelle chiara, non è abbronzato, né ha lentiggini nella zona da trattare. La presenza di nei non è un problema perché possono essere agevolmente coperti con una particolare matita bianca.
Controindicazioni assolute al trattamento con Luce Pulsata Medicale
Pazienti affetti da cardiopatie gravi, donne in gravidanza/allattamento, febbre alta, patologia neoplastica in atto, infezioni della cute nella zona da trattare. Tutte le controindicazioni verranno escluse durante la visita medica generale che si effettua precedentemente al primo trattamento.
La Luce Pulsata Medicale è realmente efficace nel rimuovere i capillari?
La riduzione dei capillari è già visibile al termine della prima seduta. L’inestetismo diventerà sempre meno evidente durante il ciclo di trattamenti, fino a scomparire del tutto nella maggioranza dei casi.
Luce Pulsata Medicale fatta dal medico o dall’estetista? Quali sono le differenze?
La luce pulsata fatta dal medico e fatta dall’estetista non sono la stessa cosa, anche se il nome usato per descrivere questa tecnica è lo stesso, le differenze tecniche sono molto importanti e determinano la buona riuscita della metodica e una buona sicurezza del paziente.
Il decreto del 12-5-2011 firmato dal ministro della Salute dott. F. Fazio, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n°163 del 15-7-2011, stabilisce che il personale non medico impiegato nel settore estetico (estetista), NON è autorizzato ad utilizzare dispositivi ad impulsi luminosi (Luce Pulsata) qualora la fluenza (per capirci: la “potenza”) dei suddetti dispositivi risulti superiore a 26 joule/cm2 con sistema di raffreddamento cutaneo integrato o di 13 joule/cm2 se sprovvisto di raffreddamento.
La legge stabilisce quindi da molti anni che solo i medici possono utilizzare dispositivi a Luce Pulsata ad elevata potenza e pertanto ad elevate prestazioni, per le procedure di depilazione definitiva.
Le estetiste che usino strumenti con potenza superiore a 26 joule/cm2 hanno in mano – senza averne le competenze – uno strumento capace di determinare danni permanenti alla vostra salute ed alla vostra bellezza. Ancora più importante: compiono un reato grave (esercizio abusivo della professione medica).
Le estetiste che usano strumenti con potenza inferiore a 26 joule/cm2 hanno in mano uno strumento che è si legale, ma è anche estremamente meno potente rispetto a quello che possono per legge usare solo i medici. In definitiva il medico è autorizzato ad usare uno strumento molto più efficiente rispetto a quello che per legge possono usare le estetiste, con differenze – nel risultato finale – estremamente evidenti. Inoltre la presenza del medico è necessaria per verificare l’esistenza di patologie che possono controindicare il trattamento.
Quante sedute sono necessarie per rimuovere i capillari e quanto dura il trattamento?
Il primo trattamento è preceduto da una visita medica completa con attenta valutazione della situazione di partenza, quindi la prima seduta dura circa un’ora. Le sedute successive durano circa 30 minuti. Sono necessarie mediamente dalle 6 alle 10 sedute da ripetersi ogni 15 giorni. Ovviamente tempo della seduta e durata del ciclo di trattamento dipendono molto dal tipo di inestetismo, dalla gravità, dall’estensione e dalla variabilità individuale.
Consigli per evitare il ripresentarsi del problema
- Evitare prolungate posizioni d’immobilità (specie in piedi);
- Fonti di calore (saune e bagni termali);
- Evitare i raggi solari e le lampade abbronzanti
- Evitare di indossare abiti troppo stretti e la ceretta a caldo;
- Evitare sport o attività lavorative che espongano le gambe a traumatismi ripetuti;
- Contrastare l’aumento di peso corporeo;
- Fare attenzione ad alcuni farmaci, ad esempio la pillola anticoncezionale;
- Praticare con regolarità un’attività fisica di bassa intensità;
- Dormire con le gambe leggermente sopraelevate;
- Indossare scarpe con tacchi di 3-4 cm.
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