L’incredibile storia del turista salvo grazie a un SOS scritto sulla sabbia

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma TURISTA SALVO GRAZIE SOS SCRITTO SABBIA  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgUn messaggio con una richiesta di aiuto nella sabbia, ha salvato la vita di un turista britannico che era scomparso in Australia. Geoff Keys, 63 anni, era rimasto bloccato per due giorni nel Parco nazionale di Jardine a nord del Queensland, a piedi nudi, senza cibo, solo, e ha temuto seriamente per la sua vita. Ha scritto un messaggio di SOS nella sabbia: “HELP 28/07”, con una freccia che indicava il luogo dove si trovava. Brad Foat, della polizia del Queensland, stava rientrando dopo un giro di perlustrazione quando è stato incuriosito dalla scritta e ha seguito l’indicazione della freccia, ritrovando Keys. Al dailymail, l’agente ha commentato:
“Sono molto contento, perché durante la mia ricerca non avevo avuto segnali, allora ho deciso di allontanarmi e visionare un’area un po’ più a sud. Con il mio collega, stavamo rientrando alla base per analizzare la mappa, ma all’improvviso siamo riusciti ad intravedere il nostro uomo”. 

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Lavori troppo? La tua salute è a rischio: ecco i 10 trucchi per faticare di meno a lavoro

dott-emilio-alessio-loiacono-medico-chirurgo-ecografia-vascolare-LAVORI TROPPO SALUTE RISCHIO articolare-medicina-estetica-mappatura-nei-posturale-dietologo-roma-ecografia-articolare-flebologo-aiuto-medicina-privato-studio-visita-prenota-costoLe vacanze estive stanno finendo per molti di noi, le città lentamente si riempiono di nuovo e si ritorna a lavoro, ma ora una ricerca britannica ci ricorda un dato che ad alcuni può apparire scontato: lavorare troppo fa male alla nostra salute. Secondo questa ricerca, pubblicata recentemente su Lancet, basta lavorare un’ora più del dovuto ogni giorno per veder salire del 10% il rischio di incappare in un ictus nei successivi otto anni e mezzo. Naturalmente il pericolo si impenna per gli stakanovisti: lavorare 55 ore o più a settimana porta il pericolo ad aumentare di un terzo. Inoltre chi passa più tempo a lavorare è anche più incline a sviluppare una cardiopatia o un ictus cerebrale (il rischio aumenta del 10%).

I dieci consigli per stancarsi di meno a lavoro

1) Bevi un bicchiere d’acqua quando ti svegli

2) Svolgi le priorità lavorative sempre per prime

3) Ogni ora di lavoro, riposa 5 minuti

4) Programmiamo il 90% della giornata (il 10% è per gli imprevisti)

5) Ordiniamo gli oggetti

6) Preparati un “piano B” nel caso in cui le cose vadano male

7) Loda in pubblico e critica in privato

8) Ascolta il tuo corpo

9) Il lavoro non è tutto

10) Il lavoro domani è ancora lì: puoi continuare a lavorare domani!

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Brazil (1985): trama, recensione e interpretazione del film

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma BRAZIL 1985 TRAMA RECENSIONE FILM Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Ano.jpgBrazil. Un film di Terry Gilliam. Con Robert De Niro, Jonathan Pryce, Katherine Helmond, Bob Hoskins, Jim Broadbent Fantastico, Ratings: Kids+16, durata 131 min. – USA 1985

Un capolavoro, ma non un film per tutti. Uno di quei lungometraggi che ti capita per caso di vedere da bambino e per certi versi ti fa ancora paura in alcune distopiche scene, come è successo a me. Esce nel 1985, ma potrebbe anche essere uscita nell’1984 di orwelliana memoria, l’opera terza, nonché quella che l’ha consacrato tra i Maestri della Settima Arte, di Terry Gilliam, visionario autore ex-membro dello storico gruppo dei Monty Python. Se già nelle due pellicole precedenti da regista “in solitario” (Jabberwocky e I banditi del tempo) si intravedevano potenzialità in parte penalizzate da budget non esorbitanti, è con Brazil che Gilliam trova la summa artistica di tutto il suo Cinema realizzando un capolavoro destinato ad entrare nella leggenda, facendo ridere, pensare ed al tempo stesso terrorizzando la platea. Un film onnivoro, che racchiude in sé tante influenze, sia dal mondo della celluloide che da altri media, e che si propone alla perfezione come una visione moderna proprio del romanzo di Orwell, fonte d’ispirazione principale per il tipo di società in cui è ambientato il racconto.

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Trama (SPOILER in questo paragrafo)
Il protagonista Sam Lowry è infatti un umile impiegato del Ministero dell’Informazione che da qualche tempo ha diversi sogni ad occhi aperti nei quali, indossando un’armatura alata, si trova a salvare una misteriosa ragazza bionda, a lui sconosciuta, da spaventose creature. Per errore viene arrestato un certo Archibald Buttle a causa dello scambio di una lettera nel nome: il vero ricercato infatti era ‘Tuttle‘, interpretato da un Robert De Niro meno presente rispetto ad altri suoi film ma comunque fantastico nella recitazione. In seguito all’errore, Sam è incaricato dal suo strano capo di recarsi dalla famiglia dell’arrestato (nel frattempo ucciso in seguito alle torture seguite all’ingiusta condanna) e scopre che la donna dei suoi sogni è proprio la vicina di casa dell’uomo. Ma questa, sotto indagine per possibili collegamenti con i movimenti terroristici, fugge costringendo Sam da una spasmodica ricerca. Nel frattempo il protagonista viene a contatto anche col vero ricercato, Tuttle, che lavora in incognito come tecnico libero-professionista (stato lavorativo illegale nella società del tempo), finendo così in giri pericolosi che mettono a repentaglio la sua stessa vita, fino ad un finale che ancora oggi, dopo averlo visto decine di volte, è ancora un colpo di scena che mi lascia a bocca aperta.

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1984 e 1/2

Magica follia per oltre due ore di assoluta estasi cinefila. Gilliam realizza a suo modo un film rivoluzionario, un’opera destinata a rimanere ai posteri per molto, molto tempo. Una società schiava delle regole più assurde (il titolo originale doveva essere 1984 & 1/2, in omaggio sia ad Orwell che a Fellini) in cui un uomo qualunque, un po’ imbranato e privo di ambizioni, si ritrova coinvolto in un’incredibile avventura che cambierà anche il suo modo di pensare. Messaggio visivo e politico al contempo in un racconto ricco e citazionista, Brazil riesce ad unire in una mirabile complessità narrativa tutto il suo amore per il cinema, capace di reinterpretare la commedia e l’horror, il dramma e il noir, con un istinto umoristico (tendente al dark) raffinato, esuberante e raggelante, riuscendo al contempo a far ridere ma anche ad aprire inquietanti spunti di riflessione su una società a cui lentamente ci stiamo sempre più avvicinando. L’abilità del regista di orchestrare lo spazio scenico, creare ambientazioni geniali nella loro oppressiva omogeneità, strutture claustrofobiche nelle quali le persone si trasformano in semplici “macchine lavorative” di poco valore, risalta più volte agli occhi durante la visione, in una sorta di esegesi psichedelica che nonostante la sua complessità nascosta, risulta fruibile a qualsiasi tipo di pubblico.

Schiavo fino a quando scopri l’amore

Fantasia al potere nei suoi più puri e genuini eccessi, in cui la forte carica grottesca non è mai gratuita ma anzi necessaria a rappresentare, tramite metafore di ogni sorta, il decadimento morale che rende gli uomini schiavi inconsapevoli di una dittatura nascosta, proprio avviene nel 1984 di Orwell. Anche qui, come nel romanzo, il risveglio è scaturito dall’amore per una donna, dapprima solo presenza sconosciuta nei conturbanti scorci onirici e poi “corpo” reale dei propri sentimenti, capaci di mutare le più ferree convinzioni. Brazil è una farsa intelligentemente morale tra Kafka e Blade Runner, pregna di un’inventiva dissacrante che coniuga pensiero e spettacolo ludico in maniera impeccabile, con un finale dalla doppia interpretazione comunque non privo di amarezza. Una costruzione complessiva pensata in grande, dalle sfarzose scenografie sino a degli effetti speciali “artigianali” ma pregni di una potenza sontuosamente esplosiva, dalla colonna sonora di grande importanza sottotestuale (il titolo Brazil deriva proprio dal motivetto Aquarela do Brasil di Ary Barroso, ripetuto più volte nelle sequenze significative della trama, testi di coda inclusi) sino ad un cast in assoluto stato di grazia. Se è doveroso citare camei d’eccezione come quello dei grandi Ian Holm (Il signore degli anelli, Alien) e Bob Hoskins (Hook, Danny the dog) e di un quasi irriconoscibile, ma strabordante, Robert de Niro, è di notevole caratura la performance del protagonista Jonathan Pryce (Il domani non muore mai, Ronin), caratterista di livello proveniente dal teatro e forse qui nella sua prova più memorabile su grande schermo. Consigliato, specie se siete dei sognatori!

Articolo di Maurizio Encari, https://cinema.everyeye.it/articoli/recensione-brazil-21852.html

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Il grande giorno!

Dott Emilio Alessio Loiacono Medicina OnLineOrmai ci siamo, domani è il grande giorno: il nostro caporedattore si sposa! Ringraziamo tutti voi amici, pazienti, lettori del blog, parenti ed amici “virtuali” che avete fatto gli auguri per il matrimonio, grazie davvero per l’affetto ed il calore che ci avete dimostrato!
Colgliamo l’occasione anche per augurarvi una estate meravigliosa e piena di belle novità, ci risentiamo a fine agosto! Baci!

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“Mangiavo solo pizza ed energy drink”: ex bodybuilder muore di tumore

MEDICINA ONLINE DEAN WHARMBY PALESTRA MORTO ALLENAMENTO PESI MUSCOLI PALESTRA DOPING PROTEINE MORTE INTEGRATORE BODY BUILDING 14 FARMACI ILLEGALI PROIBITI ANFETAMINE TREMBOLONE OBESO MUSE’ morto nell’ospedale in cui era ricoverato a causa di un tumore al fegato, dopo quasi un anno di battaglia. Dean Wharmby, ex bodybuilder che per anni ha assunto circa 10 mila calorie al giorno soprattutto grazie a tantissima carne, energy drink, pizza e panini, prima di morire aveva ammesso l’assunzione di steroidi. La sua battaglia contro il tumore era anche diventata virale: sulla sua pagina Facebook lui e la compagna Charlotte Rigby avevano documentato tutta la situazione, compreso l’approccio alla cura, basato sulla medicina naturale e su una dieta rigorosa.

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Cos’è una ecografia, a che serve e quali organi può indagare?

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Ecografia Vascolare Articolare Medicina Estetica Mappatura Nei Posturale Dietologo Roma ECOGRAFIA CHE SERVE ORGANI Seno Radiofrequenza Rughe Cavitazione Cellulite Pressoterapia Linfodrenante DermatologiaDomande apparentemente banali per molti lettori, sono invece questioni che mi sento rivolgere abbastanza spesso dai miei pazienti. Cos’è una ecografia? A cosa serve? Quali strutture corporee può studiare? Che differenza c’è tra l’ecografia e le altre tecniche usate in diagnostica per immagini, come la TAC e la risonanza magnetica? Cominciamo dalle basi, chiedendoci per prima cosa:

Cos’è l’ecografia?

L’ecografia è una metodica diagnostica non invasiva che, utilizzando ultrasuoni (onde sonore) emessi da particolari sonde, consente di visualizzare organi, ghiandole, casi sanguigni, strutture sottocutanee ed anche strutture muscolari e tendinee in numerose parti del corpo. A differenza di altre metodiche come TAC e risonanza magnetica, è economica, ha effetti collaterali praticamente nulli ed è ripetibile più volte senza rischi per la salute: per questo è una metodica che viene usata per studiare il feto durante la gravidanza, anche grazie alle nuove tecnologie 3D e 4D.

Leggi anche: Ecografie 3D e 4D: a cosa servono e quali sono le differenze con l’ecografia standard?

Come si svolge una ecografia?

Il paziente viene posto in una data posizione che permetta una più facile indagine della struttura interessata, ad esempio il paziente viene steso sul lettino, poi inizia l’esame vero e proprio. Durante l’esecuzione dell’ecografia, l’area da esaminare viene inumidita con un apposito gel, non tossico, che consente una migliore trasmissione degli ultrasuoni attraverso il corpo umano. A questo punto il medico passerà una sonda sulla zona interessata, oppure inserirà la sonda in determinate strutture corporee, ad esempio nell’ecografia transrettale la sonda viene inserita attraverso il retto.

A cosa serve l’ecografia?

L’ecografia costituisce uno dei primi approcci allo studio del corpo umano, fatta eccezione della parte scheletrica e delle strutture interne alla scatola cranica. Gli ultrasuoni, infatti, non sono in grado di studiare le strutture ossee. L’ecografia in medicina è importantissima in moltissimi ambiti, come ad esempio per lo screening per il tumore della mammella, per indagare il cuore, la tiroide, i vasi sanguigni degli arti e del collo (ricerca di malformazioni, stenosi, placche), le articolazioni, il feto in gravidanza e molti altri ambiti.

A che serve il “Doppler”?

Serve a studiare principalmente il flusso sanguigno. Il movimento del sangue è presentato sul monitor con due colori, il rosso ed il blu: il colore rosso indica flusso in avvicinamento alla sonda mentre il blu indica allontanamento dalla sonda. Grazie a questa tecnica si può agilmente studiare come il sangue si muove all’interno del nostro corpo e cercare eventuali patologie caratterizzate da un flusso anomalo di sangue, come nel caso delle insufficienze valvolari in campo cardiologico.

Leggi anche: Che differenza c’è tra la risonanza magnetica, la TAC, la PET, la MOC, la radiografia, l’ecografia e l’endoscopia?

Quali organi e tessuti può indagare l’ecografia?

Le ecografie sono molto utilizzate per lo studio del collo (tiroide, linfonodi), dell’addome (fegato, reni, milza, pancreas, eccetera), della pelvi (vescica, utero, ovaie, prostata), delle vene e delle arterie (carotidi, aorta, eccetera), dell’apparato muscolare (muscoli, tendini, legamenti) e in ostetricia per osservare il feto durante la gravidanza.

In ecografia si usa il mezzo di contrasto?

Certamente, come avviene anche in altre tecniche come la risonanza magnetica. In ecografia può essere usato un mezzo di contrasto endovenoso costituito da microbolle di esafluoruro di zolfo, che aumentano l’ecogenicità del sangue: questa tecnica può essere utilizzata sia per studi di ecografia vascolare, sia per caratterizzare lesioni degli organi addominali (soprattutto del fegato e del rene, a volte anche della milza e del pancreas). Il mezzo di contrasto ecografico presenta poche controindicazioni rispetto a quelli utilizzati in TC e risonanza magnetica (allergia allo zolfo, cardiopatia ischemica): pertanto, può essere utilizzato come metodica meno invasiva, considerata anche l’assenza di radiazioni ionizzanti e di radiofrequenze o campi magnetici, che è tipica dell’ecografia.

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Come viene effettuata una ecografia articolare (muscolo tendinea) ed a cosa serve?

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Ecografia Vascolare Articolare Medicina Estetica Mappatura Nei Posturale Dietologo Roma ECOGRAFIA ARTICOLARE COSA SERVE Radiofrequenza Rughe Cavitazione Cellulite Pressoterapia Linfodrenante DermatologiaL’ecografia muscolo tendinea o articolare è una metodica diagnostica non invasiva che utilizza gli ultrasuoni, onde sonore ad alta frequenza, per “vedere” tutte le strutture di una articolazione, grazie a questa qualità l’ecografia articolare è in grado di indagare con buona precisione i tessuti molli e le strutture articolari (cartilagini, menischi e membrane sinoviali) e periarticolari (tendini e legamenti).

Quale medico effettua una ecografia muscolo tendinea?

Questo genere di ecografia è effettuata da varie figure mediche; solitamente la esegue il medico ortopedico, fisiatra, radiologo o comunque un qualsiasi medico ecografista esperto in ecografia muscolo tendinea.

Cosa si può indagare con l’ecografia muscolo tendinea?

Con l’ecografia muscolo-tendinea, come dice il termine, è possibile evidenziare tutte le patologie a carico dei muscoli o dei tendini, alcune patologie articolari, le borse, i tessuti sottocutanei. E’ l’esame di prima scelta in caso di contusioni, stiramenti e strappi muscolari (o sospetti tali), di tendiniti (al gomito, ginocchio, piede, mano, polso, caviglia, tendine di Achille), di tendinopatie della spalla, di cisti, borsiti, ematomi sottocutanei o intramuscolari.
All’esame ecografico si distinguono bene i fasci muscolari e la struttura fibrillare dei tendini, che appaiono come dei “nastri” biancastri e le eventuali lesioni di queste fibre, che appaiono più scure, le raccolte liquide, siano esse cisti o ematiche, che si presentano nere, i depositi di sali di calcio (calcificazioni)a livello dei tendini, delle borse e dei muscoli, che appaiono come delle formazioni irregolari più o meno estese bianche e non attraversabili dagli echi emessi dalla sonda.

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Quali sono le principali patologie studiate con l’ecografia muscolo-tendinea?

Patologie muscolari:

  • mioentesiti
  • lesioni muscolari

Patologie tendinee:

  • tendiniti
  • tendinosi
  • paratenoniti
  • entesiti (t.rotuleo, t.quadricipitale, ginocchio del saltatore, epicondiliti, epitrocleiti, pubalgie)
  • lesioni tendinee
  • tendinopatie della spalla

Inoltre vengono studiate: borsiti, artrosinoviti, cisti sottocutanee, tendinee e sinoviali

Quali muscoli ed articolazioni può indagare l’ecografia?

Praticamente quasi tutti muscoli del corpo (specie quelli degli arti superiori ed inferiori) e quasi tutte le articolazioni del corpo, tra cui l’articolazione gleno-omerale, acromioclavicolare, sternoclavicolare, gomito, polso, metacarpofalangea, interfalangea, di anca, ginocchio, caviglia, mesopiede, metatarsofalangea.

Cosa non può vedere l’ecografia?

L’ecografia muscolo-tendinea non è in grado di vedere le ossa e all’interno delle articolazioni, quindi, ad esempio, non è possibile studiare, a livello del ginocchio, i menischi o i legamenti crociati.

Come si esegue l’ecografia articolare?

Per eseguire l’ecografia articolare dispongo il paziente sul lettino in una posizione idonea ad indagare l’articolazione o il muscolo interessato (seduto, steso…). Successivamente applico un semplice gel ecografico sulla pelle del paziente in corrispondenza della zona da indagare, per poi iniziare l’esame vero e proprio: passerò delicatamente una piccola sonda sulla zona interessata. Durante l’esame a volte faccio eseguire dei piccoli e semplici movimenti (come ad esempio spostare un braccio in avanti) per poter visualizzare meglio alcune strutture difficili da vedere nella posizione iniziale.

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A che serve il gel ecografico?

Il gel ha il compito di migliorare il contatto tra la pelle e la sonda che invia gli ultrasuoni all’apparecchio. E’ un gel incolore, denso, fresco, che non è fastidioso per il paziente. Al termine dell’esame, il gel può essere rimosso con un fazzoletto.

L’ecografia articolare è dolorosa?

L’esame è indolore ma se viene effettuato su una zona infiammata, il paziente può avvertire una leggera sensazione di fastidio o di dolore alla pressione della sonda.

Quanto dura una ecografia articolare?

La durata dell’ecografia articolare è variabile in base alla zona da analizzare ed alla presenza di patologia, tuttavia si può affermare che ha una durata media di circa 20 minuti.

Infiltrazione e prelievo di liquidi biologici o tessuti ecoguidata

Una applicazione importante dell’ecografia articolare è quella di arrivare con un ago (o altra strumentazione adatta) in molte strutture articolari: nel cavo articolare, nella guaina di un tendine, all’interno di una borsa sierosa o di una raccolta liquida. Il medico in pratica inserisce l’ago nella cute e successivamente può seguirlo nel suo percorso fino al raggiungimento del punto prestabilito. Questo consente di poter prelevare materiale per poi esaminarlo, oppure di iniettare dei farmaci proprio dove servono o anche di dilavare raccolte ascessuali all’interno di una articolazione, di una borsa, di un ventre muscolare o altro, rimuovere calcificazioni presenti in prossimità dell’inserzione di alcuni tendini.

Quali sono i vantaggi dell’ecografia rispetto ad altre metodiche?

L’ecografia è un’indagine diagnostica non dannosa per la salute, non c’è emissione di raggi X, non è invasiva ed è ripetibile nel tempo, consentendo di valutare l’evoluzione di una patologia. Offre la possibilità di ottenere immagini dinamiche, cioè in movimento, ad esempio, permette di verificare lo scivolamento dei fasci muscolari o dei tendini durante la contrazione.

I migliori prodotti per la cura delle ossa e dei dolori articolari

Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per il benessere di ossa, legamenti, cartilagini e tendini e la cura dei dolori articolari:

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Un regalo inaspettato

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Ecografia Vascolare Medicina Estetica Mappatura Nei Posturale Dietologo Roma INCANTO REGALO INASPETTATO AMORE HD Radiofrequenza Rughe Cavitazione Cellulite Peeling Pressoterapia Linfodrenante DermatologiaMai sottovalutare l’incanto di un regalo inaspettato

Illustrazione di Soso Haru

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