Nella legislazione degli Stati Uniti d’America, il reato di omicidio può essere di primo o di secondo grado: quali sono le differenze? Per prima cosa è importante distinguere tra due tipi di omicidio: manslaughter (meno grave) e murder (più grave).
Manslaughter
E’ un tipo di omicidio in cui esistono attenuanti. Esso costituisce un reato diverso dal murder, dal momento che il murder è molto più grave del manslaughter. Può essere volontario (doloso) oppure colposo.
- Manslaughter volontario (doloso): è un omicidio commesso con l’intenzione di causare la morte di un uomo ma viene considerato di minor gravità in considerazione delle circostanze in cui viene commesso, ad esempio durante un attacco d’ira, in questo caso corrisponde all’omicidio volontario non premeditato della legislazione italiana.
- Manslaughter colposo: la morte è conseguenza di una condotta imprudente o negligente del reo, in questo caso corrisponde all’omicidio colposo della legislazione italiana.
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Murder
E’ un tipo di omicidio in cui non esistono attenuanti, anzi compaiono aggravanti importanti come la premeditazione o la crudeltà. Il murder può essere di primo grado (più grave) o di secondo grado (meno grave). In alcuni stati è presente anche l’omicidio di terzo grado.
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Omicidio (murder) di primo grado
L’omicidio (murder) di primo grado è la forma più grave di omicidio, tanto che – se lo stato in cui viene commesso lo prevede o se il reato è federale – può comportare la condanna alla pena di morte. Perché un omicidio venga classificato di primo grado è necessario dimostrare che il reato sia il risultato di un disegno criminoso premeditato volto all’uccisione di un uomo. Si parla in proposito di malice aforethought, cioè di premeditazione del reato di omicidio. L’omicidio di primo grado è dunque un omicidio premeditato che non sia stato compiuto in uno stato d’ira o di concitazione, accostabile al reato di omicidio volontario premeditato della legislazione italiana.
Accanto all’omicidio premeditato si possono individuare altre due forme di omicidio di primo grado, definite in base alle circostanze oggettive in cui il delitto è stato commesso:
- omicidio compiuto con particolare crudeltà o violenza: le modalità di esecuzione del reato determinano la sua qualificazione come reato di primo grado anche a prescindere dall’esistenza o meno di premeditazione;
- felony-murder: è colpevole di omicidio di primo grado chiunque abbia partecipato alla commissione di un diverso grave crimine (felony), quando in conseguenza di tale reato si sia causata la morte di un uomo. Qualora ad esempio tre persone compiano una rapina in banca ed uno solo dei rapinatori spari ed uccida una persona nel corso del furto, tutti e tre i rapinatori potranno essere condannati per omicidio di primo grado, anche se la morte della vittima è imputabile esclusivamente a uno dei malviventi. In questo caso la sola partecipazione ad un diverso crimine, in conseguenza del quale si è verificata la morte di un uomo, fa sì che tutti gli autori del primo crimine possano rispondere di omicidio. Alcuni stati estendono ulteriormente la portata di questo principio e puniscono per omicidio di primo grado tutti gli autori di un diverso crimine, a causa del quale si è verificata la morte di un uomo, anche quando la morte non sia imputabile ad alcuno degli autori del primo reato, ma sia stata cagionata da altra persona o sia un evento accidentale.
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Omicidio (murder) di secondo grado
L’omicidio di secondo grado è una figura residuale, nel senso che viene considerato di secondo grado ogni omicidio che sia un murder e che non abbia i requisiti espressamente previsti per l’omicidio di primo grado. Sul piano generale, tutte le volte che un omicidio volontario non può essere qualificato di primo grado, perché privo di premeditazione oppure perché non caratterizzato da particolare crudeltà nell’esecuzione o perché non avvenuto in concomitanza con un altro grave reato (felony), si potrà affermare che si tratta di un omicidio di secondo grado, purché non lo si possa altrimenti qualificare come un manslaughter volontario. Nella legislazione italiana si accosta all’omicidio volontario non premeditato, senza aggravanti.
In alcuni stati si configura il reato di omicidio di secondo grado quando una persona procura ad un’altra delle lesioni gravi e quest’ultima muore. L’autore delle lesioni risponderà di omicidio di secondo grado anche se la morte non era stata da lui voluta né prevista come conseguenza delle lesioni causate alla vittima. In altri casi è chiamato a rispondere di omicidio di secondo grado colui che, sottraendosi all’arresto, causa la morte di un uomo oppure determina col suo gesto le circostanze che portano all’uccisione del seguente.
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Omicidio (murder) di terzo grado
Negli stati dove sono previsti tre diversi gradi di omicidio, viene considerato omicidio di terzo grado qualunque omicidio volontario che non abbia i requisiti espressamente previsti né per il primo né per il secondo grado.
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
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La demenza a corpi di Lewy (pronuncia “leui”, anche chiamata DLB acronimo dall’inglese Dementia with Lewy bodies) è una malattia neurodegenerativa cronica e progressiva, strettamente correlata alla malattia di Alzheimer ed a quella di Parkinson. Resa famosa per essere stata considerata la vera causa del suicidio del celebre attore Robin Williams avvenuto l’11 agosto 2014, la Demenza da corpi di Lewy è la seconda forma di demenza per frequenza nella popolazione occidentale (costituendo il 10-15% di tutte le demenze), collocandosi dopo l’Alzheimer e prima delle demenze vascolari.
“Continuate a strappare ragazzi. Questa è una battaglia, una guerra e le vittime sarebbero i vostri cuori e le vostre anime”.
Pressoterapia
Le “erezioni notturne” sono erezioni del pene che avvengono durante il sonno, senza che l’uomo neanche se ne accorga, di solito quattro o cinque volte per notte con una durata di circa 10 minuti per episodio, ciò significa che un uomo passa circa 40/50 minuti a notte con una erezione in atto. Generalmente non indicano alcuna patologia, anzi sono un segnale di salute dei meccanismi di erezioni del pene e se scompaiono potrebbero indicare disfunzione erettile, tuttavia – se si associano spesso a risveglio notturno con annessa urgenza di urinare – potrebbero essere uno dei sintomi di prostatite o di ipertrofia della prostata.
I risultati di una
Ho smesso di fumare il 16 ottobre 2012 alle ore 14, 30: oggi sono cinque anni. Vorrei condividere con voi questi dati, per invogliarvi a smettere: