Grintuss è un prodotto a base di miele e complessi molecolari che svolge un’azione protettiva e di conseguenza lenitiva delle prime vie aeree. Agisce sulla tosse secca contrastando l’irritazione della mucosa e sulla tosse grassa favorendo l’idratazione e l’eliminazione del muco. Grintuss è un prodotto con ingredienti da Agricoltura Biologica, senza glutine e dal sapore gradevole.
INDICAZIONI
Grintuss pediatric sciroppo è indicato per il trattamento della tosse, sia secca che grassa, di bambini a partire da 1 anno di età.
COME AGISCE
Grintuss protegge la mucosa, calmando l’irritazione, idrata e favorisce l’eliminazione del muco mediante i seguenti meccanismi d’azione:
- Effetto Barriera: forma un film protettivo che aderisce alla mucosa e la protegge dal contatto con gli agenti irritanti
- Azione Mucoregolatrice: promuove l’idratazione del muco e ne favorisce l’eliminazione
- Azione Lubrificante: riduce lo sfregamento a livello della faringe che è causa di tosse
Grintuss modula la tosse senza sopprimerla, rispettandone così l’importante ruolo di difesa delle prime vie aeree.
MODO D’USO
Sciroppo: si consiglia l’assunzione di 5ml (un cucchiaino) per i bambini da 1 a 6 anni e di 10 ml (due cucchiaini) dai 6 anni in poi, da due a quattro volte al giorno, effettuando l’ultima somministrazione prima di coricarsi.
Agitare prima dell’uso. Contiene cucchiaino dosatore. Dopo l’uso chiudere bene il flacone e lavare accuratamente il cucchiaino dosatore.
Compresse: si consiglia di assumere 1 compressa da 2 a 4 volte al giorno lasciandola sciogliere lentamente in bocca.
AVVERTENZE
Non utilizzare se presente ipersensibilità o allergia individuale verso uno o più componenti.
Nel caso in cui i sintomi non migliorano si consiglia di consultare il medico.
Conservare a temperatura ambiente, lontano da fonti di calore e al riparo dalla luce.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Visita il sito del produttore seguendo questo link.
Il Grintuss è composto da una serie di piante officinali:
La Grindelia
Anticamente utilizzata dagli indiani della California, da cui proviene la pianta, è stata importata di Gesuiti al principio come pianta ornamentale. Deve il proprio nome al botanico H. Grindel autore del Botanisches Taschenbuch (1803).Pianta perenne di origine americana, utilizzata per le proprietà sedative della tosse e per la cura delle affezioni cutanee, composta da vistosi fiori gialli che costituiscono l’ingrediente primario nella realizzazione di unguenti e composti. Utilizzata da tempo in omeopatia grazie al principio attivo che al contraddistingua, la Grindelia ha proprietà antibatteriche e principi attivi rappresentati dai flavonoidi, ad azione antispasmodica, azione espettorante, acidi diterpenici. La Grindelia viene utilizzata nella composizione di composti per la cura delle bronchiti catarrali e da coloro che soffrono di crisi di asma acute. La polvere di Grindelia viene utilizzata nella preparazione delle sigarette.
La piantaggine
La piantaggine, che compone insieme alla grindelia il Grinutss, è una pianta perenne con caratteristiche antinfiammatorie, antisettiche, lenitive, combatte gli arrossamenti. Considerata, come la grindelia, una droga sicura si può somministrare anche ai bambini in totale sicurezza. Utilizzata soprattutto in casi di mal di gola ed infiammazione delle vie respiratorie, in caso di bronchite e secrezioni catarrali. Conosciuta nell’antica Grecia alla piantaggine venivano attribuiti poteri curativi. Pianta considerata sacra dalle popolazioni Anglosassoni, veniva utilizzata come rimedio universale per febbre, dolori renali, morsi di animali velenosi, ferite e molti altri problemi. Infatti secondo la tradizione del nord Europa la piantaggine rappresentava uno spirito posto a guardia dell’ingresso del regno dei morti. Nella cultura popolare europea le foglie di piantaggine, in polvere o i succo, curavano ustioni, ferite, gonfiori. L’infuso era usato in caso di emorraggie asali, constro la gastrite, diarrea, asma, e molti altri disturbi.
Elicriso
Pianta caratteristica della macchia mediterranea possiede dei fiori gialli molto luminosi dal profumo intenso e aromatico, utilizzato moltissimo nella cosmetica. Il nome della pianta deriva dal greco, letteralmente significa “oro del sole”, ed ovviamente si riferisce alla forma e al colore dei fiori. COnosciuto anche con il nome di “sempre vivo” grazie alal conformazione e alla natura della pianta èresenta una lunga drata nel colore e nel profumo die fiori. La pianta era conosciuta, ed utilizzata tutt’ora, per le caratteristiche astringenti e sedative, antiasmatiche, stimolanti della circolazione del sangue e, in uso esterno, ha effetti lenitivi antinevralgici. Infatti favorisce l’aliminazione del catarro e attenua le crisi di asma e le infiammazioni allergiche. E’ un ottimo analgesico e decongestionante soprattutto se mescolato sapientemente ad altre piante. Inoltre le foglie di elicriso posseggono un aroma simile al curry e per questo possono essere usate nella preparazione di risotti, minestre, carni bianche o ripieni.
Cos’è Grintuss?
Prodotto per la tosse e la protezione del cavo che crea una pellicola protettiva che calma la tosse e protegge le vie aeree. A base di Piantaggine, Grindelia ed Elicriso, Grintuss possiede proprietà mucoadesive e protettive che rpoducono uno schermo contro gli agenti esterni sulle pareti della gola, Inoltre l’effetto di protezione è dato dalla commistione di sostanze vegetali che, sapientemente mescolate, danno alla formulazione un’azione protettiva ed emolliente ed un gusto piacevole grazie all’effetto rinfrescante degli olii essenziali.
Grintuss: tavolette e sciroppo, ma non solo
Il Grintuss non presenta particolari controindicazioni, ma è necessario seguire attentamente il foglietto illustrativo e non somministrare nei casi incui ci siano forme allergiche ai principi attivi delle erbe medicinali che compongono Grintuss. Oltre ai prodotti indicati esistono anche altre soluzioni Grinutss: come la Tisana e l’unguento balsamico.
Leggi anche:
- Che significa “ai pasti”? Quando assumere i farmaci?
- Che significa somministrazione di un farmaco PER OS o PO?
- Via di somministrazione orale, per os: vantaggi e svantaggi
- Vie di somministrazione di un farmaco: tipi, differenze, vantaggi e svantaggi
- Colesterolo e trigliceridi: valori normali, alti, bassi ed interpretazione
- Dieta per abbassare il colesterolo: cibi consigliati e da evitare
- Eccesso di colesterolo (ipercolesterolemia): perché è pericoloso?
- Differenza tra colesterolo HDL “buono” e LDL “cattivo”
- Colesterolo e uova: si o no? Tutta la verità scientifica
- Com’è fatto il cuore, a che serve e come funziona?
- Differenza tra pressione arteriosa e venosa
- Differenza tra pressione massima (sistolica), minima (diastolica) e differenziale
- Pressione arteriosa: valori normali e patologici
- Pressione alta (ipertensione arteriosa): sintomi, cause, valori e cure
- Perché la pressione arteriosa alta (ipertensione) è pericolosa?
- Ipertensione: cibi consigliati e da evitare per abbassare la pressione sanguigna
- Fattori di rischio cardiovascolare modificabili e non modificabili
- Tachipirina, paracetamolo, Efferalgan: posologia, controindicazioni ed effetti collaterali
- Cardioaspirin 100mg: effetti indesiderati, a cosa serve, dosaggi (foglio illustrativo)
- Voltaren Emulgel (diclofenac): come usarlo, gravidanza ed effetti collaterali
- Arvenum: terapia di emorroidi e fragilità capillari
- Enterogermina per gonfiore, diarrea e dolori addominali: foglietto illustrativo
- Moment (ibuprofene): posologia, effetti collaterali, gravidanza, prezzo
- Rinazina spray nasale in bambini e adulti: posologia e prezzo
- Differenza tra farmaco originale, generico ed equivalente
- Glicerolo Carlo Erba soluzione rettale e supposte: posologia ed effetti collaterali
- Triatec (ramipril): posologia, effetti collaterali [FOGLIETTO ILLUSTRATIVO]
- Lasix (furosemide): posologia, effetti collaterali [FOGLIETTO ILLUSTRATIVO]
- Norvasc (amlodipina): posologia, effetti collaterali [FOGLIETTO ILLUSTRATIVO]
- Augmentin (amoxicillina): posologia, effetti collaterali [FOGLIETTO ILLUSTRATIVO]
- Omeprazen (omeprazolo): posologia, effetti collaterali [FOGLIETTO ILLUSTRATIVO]
- Dibase (vitamina D): posologia, effetti collaterali [FOGLIETTO ILLUSTRATIVO]
- Torvast (atorvastatina): posologia, effetti collaterali [FOGLIETTO ILLUSTRATIVO]
Lo staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!
A chi non è mai capitato di stendere i panni in casa durante una giornata umida o di pioggia? Lasciarli all’aria aperta è praticamente inutile e, nella speranza che si asciughino il prima possibile, vengono poggiati ovunque, dalla cucina al corridoio, fino ad arrivare al bagno, alle sedie o ai caloriferi. Anche se potrebbe sembrare un gesto assolutamente normale e poco pericoloso, in verità si tratta di una cattivissima abitudine che potrebbe avere degli effetti dannosi sia sulla salute che sulla casa.
Autotrofi ed eterotrofi sono microrganismi che si differenziano per il modo in cui sintetizzano le molecole di cui hanno bisogno. Gli autotrofi (dal greco auto, che significa “da sè” e trophos che significa “nutrirsi”) sono microrganismi capaci di sintetizzare le molecole organiche di cui necessitano a partire da sostanze inorganiche semplici (CO2 ed H2O). Essi si distinguono dagli organismi eterotrofi (dal greco etero, che significa “altro” e trophos che significa “nutrirsi”) che invece ricavano le materie prime di cui necessitano da molecole assunte dall’ambiente esterno.
L’esame delle urine è costituito da una serie di esami di laboratorio che permette di analizzare le proprietà chimiche e fisiche delle urine e del sedimento correlato. Consente, inoltre, di individuare eventuali patologie a carico dei reni e delle vie urinarie, la presenza di malattie sistemiche o sostanze tossiche. Viene eseguito, se necessario, attraverso l’osservazione al microscopio. Il prelievo è davvero molto semplice: va effettuato al mattino, raccogliendo il mitto intermedio in un contenitore sterile. Si scarta, quindi, la parte iniziale e finale della minzione. Quella iniziale serve per depurare l’uretra dal mitto precedente e da ipotetici batteri, quella finale potrebbe essere contaminata dal residuo sito in vescica.
La sua storia ha già fatto il giro del mondo, lei si chiama Charlotte Garside, ha soltanto due anni, le piace giocare con le bambole e con i suoi giocattoli, come tutte le sue coetanee. Ma questo batuffolino dai capelli rossi non è una bambina come tutte le altre: è la bambina più piccola del mondo, con i suoi 55 centimetri. La storia di Charlotte, che vive in una piccola città vicino Hull (Gran Bretagna), è stata raccontata qualche tempo fa dai quotidiani d’oltremanica: la bimba soffre di una rara forma di nanismo primordiale, una malattia genetica che risale al momento del concepimento e che è la causa del suo sottosviluppo fisico e motorio, e che affligge soltanto un centinaio di persone in tutto il mondo.
Il diabete mellito gestazionale è una condizione caratterizzata da valori di glicemia oltre la norma, suggestivi di diagnosi di diabete, che si instaura durante la gravidanza in donne che, prima di essa, non erano diabetiche. L’International diabates and Pregnancy Study Groups raccomanda che il diabete diagnosticato nella prima visita prenatale venga classificato come diabete franco.
La neuropatia diabetica (detta “polineuropatia diabetica” quando vengono colpiti più nervi) è una complicanza frequente del diabete che può interessare sia il sistema nervoso periferico, sia il sistema nervoso autonomo. In generale si distinguono due tipologie: neuropatia periferica e neuropatia autonoma. La neuropatia periferica colpisce le fibre nervose che vanno dalla periferia al midollo spinale, mentre quella autonoma coinvolge i funicoli nervosi che controllano le funzioni autonome del corpo, come il cuore e la circolazione, la digestione, gli ormoni, i reni il fegato. Nel caso di neuropatia periferica, generalmente si tratta di una polineuropatia polidistrettuale, di solito simmetrica, distale e più frequentemente interessa gli arti inferiori, più raramente è prossimale. La neuropatia autonomica invece presenta sintomi del tutto diversi.
I tempi delle lacrime sono finiti. Forse avete avuto anche la fortuna di esservi lasciati di comune accordo e ora di voi rimane solo un periodo di distacco totale. Poi però dal tuo cassetto cominciano a uscire la sua catenina, il suo portachiavi, i suoi cd sono mischiati ai tuoi e il suo libro è nel tuo zaino dall’ultimo fine settimana che avete passato insieme.