Fame nervosa: cause, sintomi e cure

fame nervosa cause sintomi cureLa “fame nervosa”, in alcuni casi, va inserita nella categoria dei disturbi alimentari. Si presenta con sintomi chiari e facilmente evidenziabili. Chi ne soffre vive momenti di forte ansia e angoscia e questi stati emotivi possono essere placati, almeno per un po’, dall’assunzione di cibo che viene mangiato con voracità. Contrariamente al pensiero comune, gli episodi compulsivi alimentari non si indirizzano solo sui dolci ma su qualunque tipo di cibo. L’orario di comparsa dei disturbi può essere qualunque, ma statisticamente le ore più frequenti sono quelle serali e notturne. Sono colpite maggiormente le donne rispetto agli uomini e la fascia di età è compresa tra i 16 e i 40 anni.

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I cereali integrali, ottimi per la salute e per la linea

cibo integrale cereali

I cereali integrali sono un vero toccasana per la salute ma anche per la dieta: ultimamente ci siamo sempre più abituati a consumare cereali raffinati, da cui derivano pane, pasta, riso, fette biscottate e dolci ma i nutrizionisti consigliano di non farsi mai mancare anche una buona dose giornaliera di cereali integrali che andrebbero sostituiti, quando possibile, a quelli raffinati. Secondo delle recenti ricerche inoltre, ben tre quarti degli italiani sarebbero lontanissimi dagli standard sul consumo dei cereali integrali raccomandato dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

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Cosa si intende per ipertensione arteriosa e come fare a combatterla

Cosa si intende per ipertensione arteriosa e come fare a combatterlaL’ipertensione arteriosa è la malattia più diffusa a livello mondiale, soprattutto nei paesi più industrializzati, e rappresenta il principale fattore di rischio di una malattia cardiovascolare. In Italia circa il 15 – 20% della popolazione soffre di questa malattia.

Ma, che cos’è l’ipertensione arteriosa?

L’ipertensione arteriosa è l’aumento patologico e costante della pressione del sangue nelle arterie.
Nel nostro sistema circolatorio la pressione sanguigna dipende dal flusso di sangue che il cuore riesce a pompare e dalla resistenza che gli viene opposta dalle arterie.
La pressione varierà perciò a seconda che il cuore sia in fase di contrazione – sistole – o in fase di dilatazione – diastole –, fase in cui il flusso sanguigno è mantenuto dall’elasticità delle arterie.
Nella definizione della patologia è più importante la pressione minima (sistolica), perchè anche lievi aumenti possono avere conseguenze rilevanti, specialmente se abbinati ad altri fattori di rischio come il peso, l’ età, il sesso, la menopausa, l’indice vita/ fianchi, una predisposizione genetica, il diabete, l’attività fisica, ecc.
Un individuo è riconosciuto iperteso quando presenta valori di pressione arteriosa fra valori minimi e massimi compresi tra 96 – 110 mmHg e 160 – 180 mmHg.

I sintomi più comuni della ipertensione sono: pesantezza del capo, malessere generale, vertigini, stordimento, crampi, disturbi cardiovascolari (emorragie, insufficienza cardiaca, insufficienza renale, ecc) , ma l’ 80% degli ipertesi non presentano sintomi, situazione che aumenta il rischio di morte. Per questo molte volte l’ipertensione viene riconosciuta come “nemico silenzioso” ed è importante sottoporsi a frequenti misurazioni della pressione, specialmente per le persone a rischio, con precedenti familiari di ipertensione o per coloro che sospettano di soffrire di questo problema.
L’ipertensione provoca danni alle arterie, al cuore, ai reni, alla retina e al cervello, per questo è importante prevenire e curare questa alterazione.

Nel trattamento dell’ipertensione sono fondamentali tre aspetti: la dieta, l’attività fisica e la terapia. È importante sottolineare che la terapia medica da sola non può diminuire i livelli di pressione arteriosa se non viene accompagnata ad una dieta iposodica (controllata in sodio / sale) e da una corretta attività fisica. Solo i pazienti che adottano un cambio di vita hanno successo nel controllo della pressione.

Raccomandazioni per chi soffre d’Ipertensione

1) La prima cosa che si raccomanda per diminuire la pressione arteriosa è la riduzione dell’ apporto di sodio nell’alimentazione di ogni giorno.
La principale fonte di sodio è il cloruro di sodio, ovvero il sale di cucina, che utilizziamo tutti i giorni per dare sapore ai nostri cibi.
Ma molti altri alimenti, in un modo o nell’altro, apportano del sodio.
Perchè si limita l’apporto di sodio? Perchè il sodio aumenta il volume del sangue circolante, con conseguente aumento della pressione arteriosa e alterazione dell’equilibrio idrosalino.
La raccomandazione di sodio per un soggetto normale non iperteso è di 5 – 6 grammi di sale al giorno, mentre per l’iperteso va da 1 a 3 grammi, secondo i livelli di pressione arteriosa.

2) Il secondo passo è ridurre il peso, se il soggetto presenta obesità o sovrappeso, perchè per ogni chilo di sovrappeso che la persona ipertesa presenta, i livelli di pressione arteriosa aumentano del 8%.

3) Il terzo aspetto da considerare è l’attività fisica. Si è dimostrato che per gli ipertesi il miglior esercizio è la camminata in superficie piana per 1 ora al giorno, divisibile anche in due sezioni da 30 minuti. La frequenza deve essere di 3 volte alla settimana.

4) E al quarto posto si trova la terapia farmacologia, quando il caso è grave e nel caso in cui la dieta e l’attività fisica non siano sufficienti per mantenere stabili i livelli di pressione.

Altri fattori di rischio modificabili che devono essere controllati a fine di migliorare i livelli di pressione arteriosa sono:

Lo stress: se vivi una vita veloce, con molte responsabilità e poco tempo da dedicare al benessere e al relax, devi riflettere e cominciare a gestire meglio lo stress, cercando più tempo da dedicare a te stesso, perchè lo stress aumenta i livelli di pressione arteriosa. Bisogna acquisire un buon autocontrollo in alcune situazioni, per non soffrire inutilmente di stress. Esistono inoltre alcune tecniche di rilassamento molto efficaci come il yoga, corsi di rilassamento, ecc.
Riguardo all’alimentazione, una carenza di magnesio può provocare un aumento dei livelli di stress.

Come deve comportarsi una persona a cui sia stata diagnosticata una Ipertensione Arteriosa?

1) Ridurre il peso corporeo se ci si trova in sovrapeso o obesità.
2) Abolire il fumo.
3) Aumentare l’attività fisica.
4) Ridurre l’apporto di sale ed alcol.
5) Mantenere attraverso la dieta un adeguato apporto di potassio, calcio e magnesio.
6) Ridurre lo stress.

Raccomandazioni Dietetiche per l’iperteso
1) Aumentare il consumo di frutta e vegetali.
2) Consumare carne rossa (vitello) non più di tre (3) volte a settimana.
3) Non aggiungere sale alle pietanze, si può dare sapore al cibo con altri condimenti (prezzemolo, origano, aglio, pepe, ecc)
4) Consumare alcool con moderazione: non più di 2 bicchieri di vino al giorno per l’uomo e 1 per la donna.
5) Aumentare il consumo di pesce in quanto ricco di Omega – 3 ,specialmente il salmone ed il tonno.
6) Auntocontrollarsi con il consumo di dolci e bevande zuccherate.
7) Sostituire i formaggi salati con quelli non salati.
8) Eliminare il consumo di alimenti conservati in sale, lattine , insaccati, scatolame e affumicati.
9) Preferire il pane e la pasta ridotti in sale.

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I tumori si sconfiggono anche a tavola, con i cibi anti-cancro

MEDICINA ONLINE CIBO VEGAN GIRL VEGETARIAN EAT WOMAN DINNER CRUDISTI FRUTTARIANI VEGETARIANI VEGETARIANI DIFFERENZE VERDURA CARNE CIBO PROTEINE WALLPAPER HD PHOTO PICTURE HI RES EATING MANGIARE DIETA RICETTAUna buona alimentazione può prevenire molte forme di tumore maligno (pensiamo soprattutto al cancro che interessa a vari livelli l’apparato digerente) e può essere anche di parziale aiuto (pur non sostituendosi mai alle terapie farmacologiche e chirurgiche) DOPO che un cancro è stato diagnosticato. In questo senso alcuni alimenti sono migliori di altri, vediamo quali.

Tè verde

Il tè verde possiede i polifenoli, in particolare l’EGCG, che riducono la neovascolarizzazione necessaria allo sviluppo dei tumori e metastasi. E’ un antiossidante ed attiva gli enzimi del fegato che a loro volta eliminano le tossine e le scorie dal corpo. In laboratorio amplifica gli effetti della radioterapia. Il tè verde giapponese (sencha, matcha, gyokuro, ecc.) è particolarmente ricco di EGCG.
Va tenuto in infusione dai cinque ai dieci minuti e bevuto entro un’ora.

Curcuma

La curcuma è un potente antinfiammatorio e favorisce l’apoptosi delle cellule cancerose. In laboratorio amplifica l’effetto della chemioterapia. Per essere assimilata dal corpo la curcuma deve essere mescolata al pepe nero che va diluito nell’olio extra vergine d’oliva o di lino.
Mezzo cucchiaino di curcuma mescolata con un cucchiaino di olio extra vergine d’oliva ed una generosa presa di pepe nero, aggiungere un filo di sciroppo di agave. Si mette nelle verdure, minestre o al condimento delle insalate.

Zenzero

Lo zenzero è un potente antinfiammatorio ed antiossidante; riduce la formazione dei nuovi vasi sanguigni ed in infuso riduce la nausea portata dalla chemio o dalla radio.
Gratuggiare lo zenzero sopra le verdure mentre cuociono. Oppure marinare dello zenzero gratuggiato con della frutta nel succo di limone (aggiungere sciroppo d’agave se si preverisce più dolce). Si può anche fare una infusione per dieci-quindici minuti di zenzero tagliato a fettine in acqua bollente.

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Crocifere

I cavoli di ogni tipo, dai cavolfiori ai broccoli o cavolini di Bruxelles, contengono molecole anticancro oltre a detossificare le sostanze cancerogene. Attenzione però evitare la bollitura, è necessaria una cottura breve al vapore oppure nel wok per non distruggere le molecole suddette.

Aglio, cipolla, porro, scalogno, erba cipollina

L’aglio è un’erba di molteplici usi, nel nostro caso favoriscono l’apoptosi delle cellule del cancro al colon, al seno, al polmone, alla prostata e della leucemia. Le molecole attive dell’aglio però sono efficaci quando viene schiacciato ed assorbito in un pò d’olio.
Quindi aglio e cipolla possono essere sminuzzati e fatti dorare in olio extra vergine d’oliva, quindi aggiunti a verdure mescolate con curcuma.

Frutta e verdura ricche di carotene

Carote, patate dolci, zucche, pomodori, cachi, albicocche, barbabietole contengono vitamina A e licopeni i quali inibiscono la progressione delle cellule tumorali e stimolano il sistema immunitario in particolare rendendo più attive le cellule NK. Per il tumore al seno è consigliabile un maggior consumo di alimenti ricchi di carotene.
Il licopene dei pomodori è particolarmente efficace per il cancro alla prostata, ma i pomodori vanno cotti e senza aggiunta di zucchero.

Funghi

I funghi maitake, shiitake, enokitake, cremini champignon, cardarelli contengono polisaccaridi e lentinane che moltiplicano le cellule immunitarie. Sostengono la chemioterapia. Possono essere mescolati nelle minestre di verdura, oppure cotti nel wok con altre verdure, grigliati al forno.

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Erbe e spezie

Il rosmarino, il timo, l’origano, il prezzemolo, il basilico e la menta sono ricchi di oli essenziali della famiglia dei terpeni, quindi aumentano l’apoptosi delle cellule cancerose. Svolgono anche azione antiossidante ed antinfiammatoria.

Alghe

Le alghe marine rallentano la crescita del cancro al seno, alla prostata, alla pelle e al colon. Le alghe wakeme e kombu stimolano le cellule del sistema immunitario. Le principali sono: nori, kombu, wakame, arame e dulse. Sono utilizzabili nelle minestre o aggiunte nella cottura dei fagioli o delle lenticchie.

Frutti di bosco

Le fragole, i lamponi, i mirtilli, le more contengono acido ellagico e polifenoli che stimolano eliminazione degli agenti cancerogeni e inibiscono l’angiogenesi. Si possono mangiare durante la prima colazione coi fiocchi multicereali, oppure come macedonia, vanno bene anche quelli surgelati che mantengono le molecole anticancro.

Agrumi

Arance, mandarini, limoni sono antinfiammatori e stimolano la detossificazione degli agenti cancerogeni tramite il fegato.

Succo di melagrana

Ha potenti effetti antinfiammatori, riduce la crescita del tumore alla prostata. Consumarne un bicchiere al giorno al mattino a colazione.

Vino rosso

Il vino rosso contiene polifenoli, in particolare il resveratrolo che rallenta le fasi di progressione del cancro oltre che proteggere le cellule dall’invecchiamento. Non bisogna però superare il bicchiere di vino rosso al giorno ed anzi, nuovi studi sembrano addirittura andare verso una ancora maggiore restrizione (meno di un bicchiere di vino al giorno). Ad ogni modo cercate di usare il buon senso e non esagerate mai con nessun alcolico!

Cioccolato fondente

Il cioccolato fondente contiene numerosi e potenti antiossidanti, ritarda la crescita delle cellule cancerose e limita l’angiogenesi. Il cioccolato con il latte però annulla tutti gli effetti. E’ delizioso spolverizzato di zenzero e di bucce di mandarino.

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Vitamina D

E’ prodotta dalla pelle durante l’esposizione al sole, che pertanto, senza esagerare, ha effetti benefici in numerose forme tumorali. E’ contenuta anche nel salmone, nello sgombro e nelle anguille.

Omega 3

L’omega 3 è presente nel pesce grasso e riduce lo stato infiammatorio ritardando la crescita delle cellule cancerose dei tumori al seno, al colon, al polmone, alla prostata, al rene, ecc.. Il rischio tumore decresce in chi consuma pesce grasso almeno due volte alla settimana. Preferite i pesci piccoli come le sardine, le acciughe e gli sgombri. Il pesce surgelato perde in gran parte il contenuto di omega 3. Anche i semi di lino sono ricchi di omega 3, molto efficaci nei tumori alla prostata. Macinare i semi di lino e mescolarli al latte di soia, oppure ai cereali della prima colazione.

Probiotici

Nell’intestino vi sono dei batteri utili alla digestione e all’equilibrio del sistema immunitario. I probiotici inibiscono la crescita delle cellule tumorali del colon. Yogurt e kefir biologici sono fonti di probiotici, ma anche l’aglio, la cipolla, il pomodoro, gli asparagi.

Selenio

Il selenio è un oligoelemento presente nel terreno,ma si trova anche nel pesce, nei frutti di mare e nelle frattaglie. Il selenio stimola le cellule immunitarie in particolare le NK.

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Mangia questi cibi e farai il sesso più appagante della tua vita

MEDICINA ONLINE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PENIS VARICOCELE HYDROCELE IDROCELE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVIl titolo può sembrare esagerato ma in realtà non lo è: tenete sempre a mente che noi siamo letteralmente fatti di ciò che mangiamo ed anche il funzionamento del nostro corpo è molto condizionato dagli alimenti che assumiamo in maniera cronica nella nostra vita.

Che alcuni cibi potessero permettere del sesso più appagante era già noto ai nostri antenati millenni fa! Fin dalla notte dei tempi, gli uomini sono andati a caccia di un afrodisiaco naturale che, una volta ingerito, li trasformasse in macchine per il sesso. La maggior parte di quel che hanno provato si è rivelata innocua ed anche immangiabile. In Cina potresti vederti prescrivere un piatto di cetrioli di mare, la cui reputazione di potenziatori della libido deriva dalla tendenza che hanno a inturgidirsi se toccati. In altre culture, un uomo deve mangiare una pernice maschio decapitata, fare merenda con muso di ippopotamo o intingere un oggetto di forma fallica in olio, peperoncino e semi di ortica e inserirlo dove meno vorresti, tutto per migliorare le prodezze sessuali.
Secondo medici e sessuologi qualsiasi alimento (non importa quanto esotico o in quale orifizio venga introdotto) può avere un effetto placebo, cioè può aumentare la tua energia se sei convinto che lo farà. Tu però sperimenta la mia strategia (più adatta alle tue papille gustative): sviluppa il gusto per vitamine, minerali ed erbe che lubrificano i tessuti giusti.

Il minerale fondamentale per il sesso
Anche gli altri minerali e le vitamine aiutano, ma è lo zinco a fare il lavoro pesante. È connesso a fertilità, potenza, desiderio e salute sessuale a lungo termine. Ha un ruolo essenziale per la produzione di spermatozoi. E scarse riserve di zinco sono responsabili della diminuzione del volume di sperma e del livello di testosterone. In ogni eiaculazione si possono consumare fino a 5 mg di zinco, cioè 1/3 dell’apporto giornaliero. Per fortuna lo zinco è facile da assumere: 110 g di carne di manzo magra forniscono metà del fabbisogno giornaliero e una sola ostrica ti procura tutto lo zinco che ti serve. Ne sono ricchi anche tacchino, cereali e fagioli.

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La tentazione del sedano
Lascia perdere quegli spray ai feromoni che dovrebbero attrarre le donne. Gli studiosi, cercando un tonico davvero efficace, si sono concentrati su un potente ormone maschile, l’androsterone, presente anche nel sedano. Pare che l’androsterone si liberi con la traspirazione dopo mangiato. Anche se la tua partner non ne sente consciamente l’odore su di te, non sorprenderti se ti viene molto vicina essendone attratta. Se anche non sarai così fortunato, ricorda che stai mangiando un cibo poco calorico, ricco di fibre, che ti aiuta a pulire i denti e ti rinfresca l’alito. In entrambi i casi è un ottimo affare!

Cibi che nutrono la prostata
Una prostata sofferente può ridurre le possibilità di avere erezioni, ponendo un grosso ostacolo alla tua vita sessuale. La prostatite, la seria infiammazione della prostata, talvolta dolorosa e debilitante, può essere tenuta sotto controllo da cibi come noci, semi e frumento integrale, specie i derivati della segale. Questi apportano ormoni vegetali, oli e altre sostanze che diminuiscono gonfiore, congestione e infiammazione della prostata. I semi di zucca, in particolare, hanno oli che alleviano senso di disagio e pressione alla pelvi associata all’ingrossamento della prostata (ipertrofia prostatica benigna). Può aiutare anche la dieta orientale: i derivati della soia, il riso e il cavolo cinese, possono ridurre gli effetti del diidrotestosterone, un sottoprodotto del testosterone connesso a ipertrofia prostatica.

Una scossa dal caffè
Il caffè della mattina potrebbe fare qualcosa di più che tirarti su: potrebbe “accenderti”. Secondo uno studio, uomini e donne che bevono almeno una tazza di caffè al giorno sono quasi due volte più degli altri propensi a descriversi come sessualmente attivi. Il caffè è un ottimo ricostituente, ma con moderazione: oltre tre tazze al giorno, la caffeina ti può lasciare agitato e nervoso, senza considerare che un suo eccesso può aumentare la produzione del cortisolo che a sua volta determina una paradossale diminuzione della produzione di testosterone.

Una dose di serotonina
Se hai scarso desiderio, eiaculazioni mediocri e misera conta di spermatozoi, il problema potrebbe essere il basso livello di serotonina. Il tuo cervello produce questa sostanza essenziale per l’attività sessuale quando mangi carboidrati insieme a cibi contenenti l’aminoacido triptofano, come molti tipi di carne e latticini. Lo stress esaurisce le riserve di serotonina, e forse questa è la causa per cui il triptofano, che ha effetto sedativo, fa parte dell’equazione: quando mangi triptofano e carboidrati assieme, l’effetto calmante sul tuo corpo è tale da permettergli di ripristinare le riserve di serotonina e risvegliare il desiderio. Prova 100 g di pesce, pollame o manzo magro con pane o pasta.

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Un’esotica alternativa
Il ginkgo biloba impasta facilmente la lingua. Ma i ricercatori continuano a elogiare le proprietà di questa pianta nel migliorare il flusso sanguigno e produrre erezioni migliori. In uno studio svolto in Germania, 20 uomini con gravi problemi di impotenza hanno preso capsule da 80 mg tre volte al giorno per nove mesi. Tutti hanno riferito erezioni spontanee e un notevole aumento del turgore. Gli effetti del ginkgo non sono ancora stati sperimentati in modo sistematico in Italia. Se le tue difficoltà d’erezione non dipendono da inefficienza del flusso sanguigno, ma da danni ai nervi o d’altro tipo, il ginkgo non ti sarà d’aiuto. Chiedi al medico prima di prendere il ginkgo biloba.

L’apice del calcio
I tuoi muscoli, inclusi quelli che controllano l’orgasmo, hanno bisogno di calcio per muoversi e contrarsi. Regalano molto calcio i latticini, il pesce (specie le sardine in scatola), pane e verdura verde.
Inoltre la vitamina C mantiene la pelle liscia, carezzevole e attraente per l’altro sesso ed è utile per la fertilità. Essa è un antiossidante e protegge gli spermatozoi dai radicali liberi che li fanno raggrumare in una massa immobile. Si sa che la vitamina C è contenuta nel succo d’arancia, ma se ne trova in grande abbondanza anche in fragole, kiwi, pomodori, peperoni e verdure verdi.

Germogli d’efficacia
Se il tuo organismo manca di tiamina, riboflavina e niacina, le vitamine del gruppo B che danno energia, non aspettarti di essere al meglio sotto le lenzuola! Tiamina e riboflavina aiutano le cellule del corpo a rilasciare energia e sono importanti per il vigore dell’organismo. La niacina (carne magra, piselli e fagioli ne sono ricchi) dilata i vasi sanguigni e aumenta il flusso di sangue, importante quando stai correndo verso il traguardo e il cuore ha bisogno di una spinta per lo sforzo; inoltre, la niacina è necessaria per la produzione di testosterone. Molti assumono una quantità sufficiente di vitamine del gruppo B, ma alcune cattive abitudini (come assumere alcolici) possono azzerare tutto il rifornimento. La tiamina si trova in carne, farina integrale, asparagi e noci. Per la riboflavina, mangia banane, broccoli e carne magra.

Integratori alimentari efficaci nel migliorare quantità di sperma, erezione e libido maschile e femminile
Qui di seguito trovate una lista completa di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale sia maschile che femminile a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto. Ogni prodotto viene periodicamente aggiornato ed è caratterizzato dal miglior rapporto qualità prezzo e dalla maggior efficacia possibile, oltre ad essere stato selezionato e testato ripetutamente dal nostro Staff di esperti:

Il “menù afrodisiaco”?
Come un atleta ben allenato, anche tu hai bisogno di mangiare bene per affrontare una performance. Ecco la dieta per una giornata, confezionata con cibi che aiutano a mantenerti tonico!
COLAZIONE
Caffè, nero (apporto di caffeina) Succo d’arancia 180 ml (vitamina C) Toast di farina integrale, due fette (tiamina) Banana (riboflavina) Cereali con 140 ml di latte (zinco, calcio)
PRANZO
Panino caldo con roast beef magro (zinco, tiamina, carboidrati) Latte, un bicchiere (calcio) Patate e peperoni al forno (carboidrati, vitamina C) Piselli (niacina)
CENA
Petto di pollo (niacina) Riso, una porzione (per proteggere la prostata) Asparagi (tiamina)
SPUNTINI
Yogurt magro, un vasetto (calcio) Pistacchi, una manciata (tiamina) Gambi di sedano (androsterone)
Calorie: 2.200; proteine: 152 g (27% delle calorie); carboidrati: 246g (44% delle calorie); grassi: 74g (30% delle calorie); fibre: 25g; colesterolo: 282 m.; sodio: 1.589 mg.

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Aumenta la massa muscolare con i cibi iperproteici: i 14 alimenti più ricchi di proteine

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma AUMENTA MASSA MUSCOLI CIBI PROTEINE Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina.jpgI cibi ricchi di proteine sono davvero fondamentali per la nostra dieta, perché le proteine sono dei veri e propri mattoni su cui il nostro corpo si “costruisce”, anche se le loro funzioni non si limitano soltanto a questo. L’importanza delle proteine è nota da tempo, ma è soprattutto in giovane età, per non parlare dell’infanzia, che non possono mancare nell’alimentazione quotidiana. Dal momento che i cibi proteici servono ai muscoli per mantenersi tonici, anche gli sportivi hanno bisogno di introdurli in quantità superiore alla media ogni giorno, anche perché le proteine aiutano a… dimagrire! Questo accade perché diversamente dalle altre sostanze nutritive contenute negli alimenti, le proteine hanno la caratteristica di farci spendere più energie per poter essere metabolizzate, di conseguenza, al di là del loro contenuto calorico, ci aiutano a perdere peso perché stimolano il metabolismo. A tale proposito ti consiglio di leggere: Vuoi dimagrire? Non ci riuscirai mai se non conosci il concetto di “termogenesi indotta dalla dieta”. Scoprilo ora! Ecco perché una lista dei cibi proteici ci serve se stiamo seguendo una dieta dimagrante, possibilmente che siano cibi proteici magri. Nell’assumere proteine animali, ricordatevi sempre di accompagnarle a delle verdure. Non dimenticate poi di alternare le proteine di origine animale alle proteine di origine vegetale.Vediamo ora una lista di cibi proteici, sia vegan che “animal”.

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1) Uova
Alla domanda “quali sono i cibi più proteici“, la risposta naturale che ci viene è: le uova, e avremmo ben ragione a rispondere così. L’uovo è un alimento completo, composto da due parti distinte: il tuorlo, la parte gialla interna, e l’albume. Dato che il tuorlo, pur contenendo tante ottime sostanze nutritive, è anche ricco di colesterolo, noi vi suggeriamo, per una dieta dimagrante, di consumare anche solo gli albumi, che contengono tantissime proteine ma sono molto più magri.L’albume d’uovo, difatti, si compone in prevalenza di proteine e acqua, unitamente a preziosi sali minerali come sodio, magnesio, potassio, vitamina B e glucosio. Anche una semplice frittata di albumi, ad esempio, può costituire un secondo piatto gustoso, energetico e leggero. Magari conservate i tuorli per preparare una golosa crema per la merenda dei bambini.

Valori nutrizionali per 100 g di uovo bollito
Calorie 155
Grassi 11 g
Acidi grassi saturi 3,3 g
Acidi grassi polinsaturi 1,4 g
Acidi grassi monoinsaturi 4,1 g
Colesterolo 373 mg
Sodio 124 mg
Potassio 126 mg
Carboidrati 1,1 g
Fibra alimentare 0 g
Zucchero 1,1 g
Proteine 13 g

2) Soia
La soia è un legume ricchissimo di proteine di origine vegetale, peraltro di ottima qualità, per questo si tratta di un tipo di alimento che insieme ai suoi vari derivati, come ad esempio il tofu, anche detto formaggio di soia, è fondamentale nella dieta dei vegetariani e dei vegani. Cibo versatile, è anche ideale per tutti coloro che soffrono di intolleranza al lattosio e alle proteine del latte vaccino, perché la bevanda che se ne estrae funge proprio da ottimo sostituto del latte, e può essere egregiamente utilizzato anche per la preparazione di dolci.

Valori nutrizionali per 100 g di semi di soia
Calorie 446
Grassi 20 g
Acidi grassi saturi 2,9 g
Acidi grassi polinsaturi 11 g
Acidi grassi monoinsaturi 4,4 g
Colesterolo 0 mg
Sodio 2 mg
Potassio 1.797 mg
Carboidrati 30 g
Fibra alimentare 9 g
Zucchero 7 g
Proteine 36 g

3) Formaggio tipo grana
Il formaggio tipo grana è una fonte favolosa di proteine di qualità eccellente. E’ un alimento digeribile, adatto ai bambini, inclusi quelli che soffrono di intolleranza al lattosio (unico tra i formaggi), che contiene il 33% di proteine. Magari non è da annoverarsi tra i cibi proteici economici, ma risparmiando su “pasticcetti” ci si può concedere del grana fresco soprattutto quando alla nostra tavola ci sono anche bambini in crescita.

Valori nutrizionali per 100 g di formaggio tipo grana
Calorie 392
Grassi 29 g
Acidi grassi saturi 17 g
Acidi grassi polinsaturi 1.2 g
Acidi grassi monoinsaturi 8 g
Colesterolo 88 mg
Sodio 1529 mg
Potassio 125 mg
Carboidrati 2 g
Fibra alimentare 0 g
Zucchero 0.9 g
Proteine 33 g

4) Petto di pollo
Il petto di pollo è un alimento che a volte tendiamo (ingiustamente) e relegare tra i cibi “da ospedale”. In realtà, cucinato ai ferri e mangiato con una ricca insalata, con il suo buon contenuto di proteine di ottima qualità (intorno al 27%), la sua digeribilità e tutte le virtù della carne magra bianca, è un secondo piatto ideale per tutti.

Valori nutrizionali per 100 g di pollo
Calorie 239
Grassi 14 g
Acidi grassi saturi 3,8 g
Acidi grassi polinsaturi 3 g
Acidi grassi monoinsaturi 5 g
Colesterolo 88 mg
Sodio 82 mg
Potassio 223 mg
Carboidrati 0 g
Fibra alimentare 0 g
Zucchero 0 g
Proteine 27 g

5) Manzo biologico
Il manzo cresciuto senza antibiotici e ormoni, ha molte più proteine, meno colesterolo e meno calorie del manzo normalmente in commercio. E’ il cibo più ricco di creatina in assoluto, ovvero una sostanza che funge da carburante per i nostri muscoli dandoci energia per le contrazioni muscolari. Quello da macelleria, è da evitare poiché troppo grasso.

Valori nutrizionali per 100 g di manzo
Calorie 250
Grassi 15 g
Acidi grassi saturi 6 g
Acidi grassi polinsaturi 0,5 g
Acidi grassi monoinsaturi 7 g
Acidi grassi trans 1,1 g
Colesterolo 90 mg
Sodio 72 mg
Potassio 318 mg
Carboidrati 0 g
Fibra alimentare 0 g
Zucchero 0 g
Proteine 26 g

6) Lenticchie
Le lenticchie sono un legume, e come tutti i legumi contengono molte proteine di origine vegetale che abbinate ai carboidrati – ad esempio in zuppe o crocchette – costituiscono una fonte energetica straordinaria, e non eccessivamente calorica. Le lenticchie sono più digeribili rispetto ai fagioli, e si cuociono in tempi più brevi, per questo noi consigliamo sempre di consumare quelle fresche (e secche naturalmente), piuttosto che quelle precotte in barattolo, che peraltro contengono molto sale “nascosto”.

Valori nutrizionali per 100 g di lenticchie
Calorie 116
Grassi 0,4 g
Acidi grassi saturi 0,1 g
Acidi grassi polinsaturi 0,2 g
Acidi grassi monoinsaturi 0,1 g
Colesterolo 0 mg
Sodio 2 mg
Potassio 369 mg
Carboidrati 20 g
Fibra alimentare 8 g
Zucchero 1,8 g
Proteine 9 g

7) Fiocchi di latte
I fiocchi di latte non hanno un sapore gradevole per tutti ma sono l’alimento ideale per l’assunzione di proteine prima di andare a dormire, questo perché i fiocchi di latte contengono le caseine, che sono proteine a lento rilascio: perfette per la notte. La quantità di proteine è di 13 grammi ogni 100 e la versione light contiene circa solo il 4% di grassi.

Valori nutrizionali per 100 g di fiocchi di latte light
Calorie 98
Grassi 4,3 g
Acidi grassi saturi 1,7 g
Acidi grassi polinsaturi 0,1 g
Acidi grassi monoinsaturi 0,8 g
Colesterolo 17 mg
Sodio 364 mg
Potassio 104 mg
Carboidrati 3,4 g
Fibra alimentare 0 g
Zucchero 2,7 g
Proteine 13 g

8) Salmone
Il pesce, come la carne, contiene molte proteine nobili, che si assimilano facilmente e soprattutto che, a differenza della carne (soprattutto rossa), non si abbinano a grassi nocivi. Il salmone, ad esempio, è davvero un alimento perfetto anche per una dieta dimagrante, nonostante sia un pesce grasso. Ricco di Omega 3, aiuta a ripulire le arterie e con le sue ottime proteine e ci aiuta a mantenerci in piena forma. Da considerare che i grassi contenuti nel salmone preservano anche la fertilità femminile.

Valori nutrizionali per 100 g di salmone
Calorie 208
Grassi 13 g
Acidi grassi saturi 3,1 g
Acidi grassi polinsaturi 3,9 g
Acidi grassi monoinsaturi 3,8 g
Colesterolo 55 mg
Sodio 59 mg
Potassio 363 mg
Carboidrati 0 g
Fibra alimentare 0 g
Proteine 20 g

9) Carne di cavallo
Escludendo il pollo, la carne di cavallo è la meno calorica in circolazione (solo 175 calorie ogni 100 grammi) con soli 6 grammi di grassi a fronte di ben 28 grammi di proteine. Insomma poche calorie e tante proteine.

Valori nutrizionali per 100 g di carne di cavallo
Calorie 175
Grassi 6 g
Acidi grassi saturi 1,9 g
Acidi grassi polinsaturi 0,9 g
Acidi grassi monoinsaturi 2,1 g
Colesterolo 68 mg
Sodio 55 mg
Potassio 379 mg
Carboidrati 0 g
Fibra alimentare 0 g
Proteine 28 g

10) Agnello
Con 25 grammi di proteine per 100 grammi, l’agnello è ottimo alimento iperproteico.

Valori nutrizionali per 100 g di carne di agnello
Calorie 294
Grassi 21 g
Acidi grassi saturi 9 g
Acidi grassi polinsaturi 1.5 g
Acidi grassi monoinsaturi 9 g
Colesterolo 97 mg
Sodio 72 mg
Potassio 310 mg
Carboidrati 0 g
Fibra alimentare 0 g
Zucchero 0 g
Proteine 25 g

11) Sardine
Cibi proteici economici? Beh… le sardine! Delizioso, saporito pesce azzurro dei nostri mari, lo troviamo in pescheria a prezzi accessibili e con il suo alto contenuto proteico costituisce una fonte di proteine notevole (25 g ogni 100 g), un alimento sano e gustoso, adatto a tutti. Possiamo anche scegliere le sardine sott’olio e abbinarle a tanta ottima verdura per avere un secondo piatto facile, veloce, completo e low cost.

Valori nutrizionali per 100 g di carne di sardine
Calorie 208
Grassi 11 g
Acidi grassi saturi 1.5 g
Acidi grassi polinsaturi 5 g
Acidi grassi monoinsaturi 3.9 g
Colesterolo 142 mg
Sodio 505 mg
Potassio 397 mg
Carboidrati 0 g
Fibra alimentare 0 g
Zucchero 0 g
Proteine 25 g

12) Fagioli rossi
I fagioli rossi possiedono 24 g di proteine per 100 g, con neanche un grammo di grasso, quindi sono perfetti per le diete proteiche, senza contare che integrati col riso costituiscono un pranzo completo. Riso e fagioli, infatti, è un piatto di semplice realizzazione, che consente di avere la giusta dose di carboidrati e proteine. Un piatto di riso con fagioli rossi consente di aumentare la massa muscolare e avere la giusta energia per affrontare la giornata. Fibre, minerali, vitamine, proteine e carboidrati in un sol colpo.

Valori nutrizionali per 100 g di fagioli rossi
Calorie 333
Grassi 0,8 g
Acidi grassi saturi 0,1 g
Acidi grassi polinsaturi 0,5 g
Acidi grassi monoinsaturi 0,1 g
Colesterolo 0 mg
Sodio 24 mg
Potassio 1.406 mg
Carboidrati 60 g
Fibra alimentare 25 g
Zucchero 2,2 g
Proteine 24 g

13) Pinoli
I pinoli, ingrediente di tante ottime ricette salate o dolci (non ultimo il pesto alla genovese), è una buona fonte proteica. Naturalmente è difficile mangiare grandi quantità di pinoli tutti in una volta, anche a causa dell’alto contenuto calorico. Possiamo tostarli e aggiungerli alla nostra insalata o ad una gustosa pasta alle verdure, ridurli in farina e usarli per impasti di dolci o per croccanti e inedite impanature… insomma, non c’è limite alla fantasia.

Valori nutrizionali per 100 g di pinoli
Calorie 673
Grassi 68 g
Acidi grassi saturi 4,9 g
Acidi grassi polinsaturi 34 g
Acidi grassi monoinsaturi 19 g
Colesterolo 0 mg
Sodio 2 mg
Potassio 597 mg
Carboidrati 13 g
Fibra alimentare 3,7 g
Zucchero 3,6 g
Proteine 17 g

14) Tonno fresco
Il tonno fresco contiene un notevole quantitativo di proteine (fino a 29 g di proteine per 100 g) ad alto valore biologico e di grassi essenziali omega ‰3 tipo EPA e DHA (utili nella lotta ai trigliceridi e al colesterolo in eccesso nel sangue); è anche ricco di vitamine idrosolubili e liposolubili quali: tiamina, riboflavina, niacina e retinolo. Tra i sali minerali spicca soprattutto il ferro.

Valori nutrizionali per 100 g di tonno pinna gialla
Calorie 130
Grassi 0,6 g
Acidi grassi saturi 0,2 g
Acidi grassi polinsaturi 0,2 g
Acidi grassi monoinsaturi 0,1 g
Acidi grassi trans 0 g
Colesterolo 47 mg
Sodio 54 mg
Potassio 527 mg
Carboidrati 0 g
Fibra alimentare 0 g
Zucchero 0 g
Proteine 29 g

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Dieta sana: 5 rapidissimi consigli per la tua salute

MEDICINA ONLINE CIBO DIETA ALIMENTAZIONE PASTA RISO SUGO DIABETE CIBI GLICEMIA CARBOIDRATI PRANZO CUCINA CENA RICETTALa salute e il benessere iniziano dalla tavola: una dieta sana e corretta, infatti, rappresenta la premessa per uno stile di vita equilibrato e attivo. Anche l’apporto idrico è importante. È essenziale sottolineare che il benessere non è fatto di grandi rinunce, ma si basa su piccoli accorgimenti da seguire quotidianamente.

1) Pasto completo e vario

Fare dei pasti completi variando spesso i cibi presenti sulla tavola: in questo modo si eviterà la tentazione di “pasticciare” tra i pasti.

2) Prima colazione abbondante

Fare un’abbondante prima colazione perché, dopo una notte di sonno, il nostro organismo ha bisogno di energia per rimettersi in moto e trovare il buonumore per affrontare la giornata.

3) Pranzo 

Strutturare il pranzo mangiando di tutto, tenendo d’occhio la quantità, ma appagando completamente il senso di fame. Sulla tavola non dovranno mai mancare frutta (una mela al giorno…) e verdura, scelte fra quelle di stagione. In più è fondamentale mangiare lentamente, senza stress o distrazioni per gustare al meglio il piacere del cibo. Preferire pasta e riso integrali (con indice glicemico più basso).

4) E se viene fame tra i pasti?

Concedersi spuntini per i buchi allo stomaco di metà mattino o del pomeriggio, con uno yogurt o un frutto oppure una barretta ai cereali. In più, bere molta acqua nel corso della giornata per idratarsi nel modo corretto.

5) E’ ora di cena

Fare una cena equilibrata e leggera, pensando che di notte il corpo riposa ed esige solo l’energia necessaria per mantenere in funzione gli organi (metabolismo basale). Questo significa che gli eccessi alimentari serali implicano un’energia inutilizzata che rischia di essere immagazzinata sotto forma di grasso. Inoltre, è bene facilitare la digestione evitando piatti pesanti e troppo conditi.

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La dieta anti-freddo per rafforzare il tuo sistema immunitario: mai più raffreddore!

MEDICINA ONLINE VEGAN GIRL VEGETARIAN EAT WOMAN DINNER CRUDISTI FRUTTARIANI VEGETARIANI VEGETARIANI DIFFERENZE VERDURA CARNE CIBO PROTEINE WALLPAPER HD PHOTO PICTURE HI RES EATING MANGIARE DIETA RICETTA CIBO CAROTA VEGETALI KCALIn questo post ci siamo occupati di come difendere la nostra pelle dall’attacco del freddo autunnale, ma tutti noi sappiamo bene di come i primi freddi di questi giorni facilmente riescono a procurarci dei brutti raffreddori o degli antipatici mal di testa. Cambia la stagione: anche la dieta deve cambiare! Il freddo di questi giorni, ed ancor più ne arriverà, si combatte anche a tavola. Scegliendo gli alimenti giusti – quelli maggiormente ricchi di vitamine, sali minerali ed altre preziose sostanze nutritive – si può aiutare l’organismo a difendersi dal freddo e a rafforzare il sistema immunitario.

Il consiglio viene dalla Coldiretti che ha stilato una vera e propria dieta antifreddo, caratterizzata da alimenti ad alto contenuto di vitamine e sostanze antiossidanti, autentiche alleate delle difese immunitarie, ma anche di fibre, ferro e sali minerali, così preziosi perché regalano una sferzata di energia in più nelle giornate fredde. Quando fa freddo, infatti, l’organismo brucia una quantità maggiore di calorie con il solo scopo di mantenere la temperatura corporea sui 37 gradi.

Quindi via libera alle vitamine: la vitamina C innanzitutto, nota per le sue proprietà immunostimolanti, contenuta negli agrumi ma anche nei kiwi; la vitamina A, reperibile soprattutto nelle verdure di stagione come spinaci, zucca, carote, broccoli; tutte le vitamine del gruppo B che favoriscono la trasformazione dei nutrienti in energia e che si trovano nella carne rossa, nelle verdure a foglia verde, nei cereali integrali, nel tuorlo d’uovo e nei ceci; la vitamina E contenuta nella frutta secca e nell’olio extravergine di oliva e la vitamina D che svolge una funzione immunostimolante e che, data la scarsità di luce solare (che favorisce la produzione della vitamina D nell’organismo) va integrata con il consumo di pesce, latte, uova e fegato.

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Accanto alle vitamine è essenziale fare il pieno di antiossidanti, reperibili nel melograno e nell’uva; di ferro e fibre, di cui sono ricchi ad esempio tutti i legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche) che forniscono anche una giusta dose di lecitina, una fonte di fosforo che svolge una azione immunizzante contro le infezioni batteriche; di carboidrati (contenuti nei cereali e nel miele) che forniscono le energie essenziali per affrontare le fredde giornate fredde; e di proteine: secondo la Coldiretti un soggetto normopeso in buone condizioni di salute deve assumere una quantità di proteine compresa tra gli 0,8 e 1,3 grammi di proteine per chilo di peso.

Un alimento molto utile è il miele, ottimo dolcificante, soprattutto a colazione, insieme al latte. Fondamentali – sostiene la Coldiretti – i legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche) perché oltre ad apportare energia contengono ferro e sono ricchi di fibre che aiutano l`organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali, in più contengono lecitina, fonte di fosforo ed immunizzante per le infezioni batteriche; inoltre sono ingredienti basilari per molti cibi tradizionalmente associati alla stagione, e assai gustosi, come zuppe e minestroni, insieme a cereali come il riso, l’orzo o il farro. Proprio questi cereali, insieme ad altri come il miglio e la segale, meglio se integrali, sono fonte dei carboidrati complessi necessari a dare energia e calore.

Infine un occhio ad aglio e cipolla, spesso utilizzati per fare soffritti, che sono preziosi perché svolgono una efficace azione antibatterica naturale grazie ad una sostanza in essi contenuta chiamata allicina.

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