Le misure del vostro pene non sembrano più quelle di una volta? Purtroppo potreste aver ragione. L’invecchiamento fisiologico dell’organismo ha delle ripercussioni ben note anche sulla sua funzione sessuale dell’uomo, che si riflettono nel calo del testosterone, nelle difficoltà d’eccitazione ed erezione. Alcuni uomini sperimentano anche una notevole difficoltà nel raggiungere l’orgasmo ed una diminuzione sia del volume spermatico che della qualità dello stesso, mentre non di rado subentrano problemi di prostata ingrossata e disturbi della funzione urinaria. Ma non solo: anche lo stesso organo sessuale maschile, il pene per l’appunto, subisce delle trasformazioni più o meno sostanziali, a seconda dei casi anche nell’aspetto.
Come cambia l’aspetto del glande?
Il cambiamento più evidente è di sicuro quello che riguarda il glande: il suo colorito si fa meno rosso acceso perché col passare degli anni arriva una minor quantità di sangue ad irrogarlo; inoltre questo deficit di irrorazione porta il glande ad avere misure ridotte sia a riposo che durante l’erezione, oltre ad avere un aspetto più “raggrinzito”.
Come cambiano le misure del pene con l’età?
Nel complesso il pene tende negli anni a diminuire in lunghezza e circonferenza, sia a riposo che durante l’erezione: si può assistere alla diminuzione di circa mezzo centimetro intorno ai 60 anni e di più di un centimetro a 70 anni rispetto alle misure che aveva la stessa persona a 30 anni e questa perdita vale sia per lunghezza che per la circonferenza peniena. Per gli ultraottantenni la riduzione può arrivare a sfiorare i 2 centimetri in lunghezza e circonferenza.
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Perché il pene si accorcia con l’età?
Le cause sono diverse. Per prima cosa il metabolismo basale dopo i 30 anni tende a diminuire anno dopo anno quindi il soggetto aumenta di peso e, dal momento che il grasso nell’uomo si dispone in modo “androide” parte dell’accumulo adiposo si localizza sul pube e ciò tende a coprire parte del pene (effetto iceberg). Si tratta di un fatto apparente e non reale, ma soprattutto reversibile, se si dimagrisce. A tal proposito leggi anche: Come aumentare le dimensioni del pene riducendo il grasso sul pube senza chirurgia
Altre cause di erezione meno efficace e di diminuito turgore del pene risiede nella diminuzione del testosterone e nell’accumulo di placche all’interno delle arterie del pene che compromettono l’afflusso di sangue all’organo sessuale maschile.
Come cambiano peli pubici e testicoli?
A partire dai 40 anni anche il volume dei testicoli tende gradualmente a diminuire. In seconda battuta si può notare una costante diminuzione dei peli sul pube: cadono a causa dei valori più bassi di testosterone in circolo.
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La malattia di Peyronie: il pene si incurva
Un accumulo eccessivo di collagene (e dunque di tessuti cicatriziali) all’interno del tessuto penieno può farlo diventare curvo. Il problema non è solo estetico in tal caso, ma può assumere le caratteristiche di una condizione patologica, più comune proprio a partire dai 50 anni circa: stiamo parlando della malattia di Peyronie o “Induratio penis plastica”, che può comportare dolore durante l’erezione e dispareunia maschile, ovvero rapporti sessuali conseguentemente complessi, a tal punto che per risolvere la situazione si deve ricorrere ad un intervento chirurgico. Per approfondire: Pene curvo o storto: potrebbe essere Induratio penis plastica
Perdita di sensibilità del pene
Con l’invecchiamento fisiologico dell’uomo, il pene non perde solo in dimensioni: perde anche in sensibilità, a causa dei vari cambiamenti ormonali e di circolazione sanguigna che abbiamo finora citato. Da qui la maggiore difficoltà a mantenere l’eccitazione e l’erezione nell’arco di tutto il rapporto sessuale oltre che a raggiungere l’orgasmo. Non è provato però scientificamente (o meglio statisticamente) che questo sia effettivamente meno piacevole. Gli esperti spiegano infatti che nell’uomo anziano è possibile notare un effettivo calo della libido, della potenza eiaculatoria e di quella erettile, ma raramente si documenta un calo della soddisfazione sessuale. Questa è infatti frutto di numerose alchimie psicofisiche nel rapporto di coppia che nulla hanno a che vedere con le dimensioni del pene diminuite di 1 cm!
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
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Non tutti sanno che le misure di un campo di calcio non sono fisse:
In generale, la statura è ereditaria: chi ha una bassa statura solitamente la eredita dai genitori, che a loro volta l’hanno ereditata dalle precedenti generazioni, e lo stesso si può dire per chi ha un’alta statura. Nel 1886 Francis Galton si accorse che questo processo ha comunque un limite: i figli più alti della media avevano genitori più bassi di loro e i figli più bassi della media avevano genitori più alti. Galton chiamò questo fenomeno “regressione verso la media” Esistono tuttavia deformazioni, vere e proprie malattie, comunque abbastanza rare, come il gigantismo e il nanismo, le cui cause sono diverse.
La lunghezza longitudinale media mondiale del clitoride, che include asta e glande clitoridei, è 16 millimetri con un range tra 11,7 e 20,3 mm.
In questo momento di furiosi spostamenti estivi, in cui le autostrade si saturano e si saturano anche le statali, vorrei tornare su un argomento di cui occasionalmente si discute ma sempre senza approfondire abbastanza, senza arrivare al dunque, e senza dare qualche speranza che prima o poi ci possa essere una vera soluzione del problema. Il problema è quello solito dell’automobile come prolungamento fallico. La gente, cioè i maschi, hanno un fallo, o un pene, e però ne giudicano la lunghezza insoddisfacente per avere una propria vita felice, o almeno normale. Traducendo in un italiano d’uso un po’ più gergale ma più espressivo, quasi tutti gli uomini vorrebbero avere un cazzo un po’ più lungo, se possibile vorrebbero essere quelli che hanno il cazzo più lungo della loro città, o della nazione, e forse del mondo e dell’intero universo. Diciamo così, normalmente il tuo cazzo non ti basta, rispetto ai tuoi desideri è sempre un po’ un cazzino. Come risolvere il problema?
La Piramide di Cheope, conosciuta anche come Grande Piramide di Giza o Piramide di Khufu, è la più antica e la più grande delle tre piramidi principali della necropoli di Giza, confinante con quello che oggi è El Giza, in Egitto. È la più antica delle sette meraviglie del mondo antico e l’unica a rimanere in gran parte intatta. Gli egittologi ritengono che la piramide sia stata costruita come tomba per il faraone Khufu (Cheope in Greco), IV dinastia, per un periodo dai 10 ai 20 anni, concludendosi attorno al 2560 a.C. Secondo alcuni fu realizzata dall’architetto reale Hemiunu. Inizialmente alta 146,6 metri, la Grande Piramide è stata la più alta struttura artificiale del mondo per oltre 3800 anni, fino a circa il 1300 d.C., quando fu alzata la guglia centrale della Cattedrale di Lincoln in Inghilterra. In origine, la Grande Piramide era coperta da un rivestimento in pietra che formava una superficie esterna liscia; ciò che si vede oggi è la struttura di base sottostante. Alcune delle pietre del rivestimento che un tempo ricoprivano la struttura sono ancora visibili attorno alla base. Ci sono state diverse teorie scientifiche e alternative circa le tecniche di costruzione della Grande Piramide. Le ipotesi di costruzione più accreditate si basano sull’idea che la piramide sia stata edificata spostando da una cava enormi blocchi che una volta trascinati siano stati sollevati e posti in posizione.
La vagina è uguale in tutte le donne? Assolutamente no. In particolare, la lunghezza interna del canale vaginale, dall’imboccatura alla fine, dove si trova il collo dell’utero, varia da donna a donna (tra 7,5 e 9 cm circa), allo stesso modo in cui variano da persona a persona la lunghezza del naso o le dimensioni delle mani e, nei maschi, del pene. Già il famoso manuale medievale indiano “Anaga Ranga” aveva classificato le donne in tre categorie diverse a seconda delle dimensioni della loro “yoni”, ovvero cavità vaginale:
Per meglio comprendere l’argomento, leggi prima: