In Italia il caffè non è una semplice bevanda: è considerato uno dei migliori alleati per combattere stanchezza e sonno da studenti universitari, persone che si devono svegliare prestissimo la mattina o giovani medici che hanno spesso il turno di notte all’ospedale! Le qualità del caffè sono innegabili (vi consiglio di leggere: Dieci buoni motivi per bere il caffè) tuttavia è una bevanda che può creare dipendenza e portare alla sindrome di astinenza da caffeina. La domanda che mi fanno molti miei pazienti è quindi: quante tazzine di caffè posso bere al giorno? Ne ho già parlato in molti altri articoli sul caffè, tuttavia, visto che è una richiesta che mi viene fatta spessissimo, ho deciso di riparlarne oggi con particolare attenzione alle donne incinte e che allattano ed a chi soffre di ipertensione arteriosa o altre patologie.
Quanto caffè posso assumere se sono sano?
La quantità di caffeina che un adulto sano può assumere ogni giorno senza il rischio di effetti collaterali, è circa 5 mg/kg di peso corporeo, il che significa che una persona che pesa 60 kg può assumere circa 300 mg di caffeina al giorno mentre una persona che pesa 80 kg può assumere circa 400 mg di caffeina al giorno. Tenendo conto che ogni tazzina di caffè espresso contiene circa 120 mg di caffeina, io ai miei pazienti consiglio generalmente di bere non più di tre caffè al giorno (due se sono molto magri); superato questa quantità è da preferire il decaffeinato.
Non solo il caffè contiene caffeina!
Nel computo totale della caffeina giornaliera ricordo che essa non è presente solo nel caffè ma anche in altre bevande e cibi, anche insospettabili! Alcuni esempi:
- una lattina di Coca Cola da 33 cl ne contiene circa 40 mg (cioè un terzo di quella contenuta in un caffè espresso);
- una tazza di tè contiene circa 50 mg di caffeina;
- un etto di cacao contiene circa 100 mg di caffeina.
Nel calcolare la caffeina totale assunta giornalmente, verificate che i cibi che assumete ne contengano, altrimenti rischiate di sottostimare il valore della quantità assunta.
Quanto caffè posso assumere in gravidanza?
La caffeina andrebbe limitata durante la gravidanza. Alcune ricerche hanno dimostrato che ci potrebbe essere un maggior rischio di aborto spontaneo o morte del feto a seguito dell’assunzione di alte quantità di caffeina (più di 300 mg/giorno), soprattutto se in combinazione con il fumo o con l’alcol, oppure a seguito dell’uso smodato di caffeina, più di 800 mg/die cioè circa 7 tazzine di caffè al giorno. Durante la gravidanza il mio personale consiglio è quello di limitarsi ad un tranquillo limite di 150 mg di caffeina al giorno, il che significa circa una tazzina e mezzo di caffè espresso al giorno in tutto.
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Quanto caffè posso assumere ogni giorno durante l’allattamento?
Durante l’allattamento, visto che la caffeina passa nel latte materno ed arriva quindi al neonato, il mio consiglio è di non superare una tazzina al giorno; contemporaneamente bevete moltissima acqua. L’ideale sarebbe però quello di interrompere del tutto l’assunzione di caffeina durante l’allattamento.
Quanto caffè può assumere un bambino?
Pur non essendo espressamente controindicato nei bambini, io consiglio di NON far assumere caffeina ai bambini, specie se già bevono bevande come la coca cola o mangiano grandi quantità di cioccolato, alimenti che contengono caffeina. La caffeina va evitata soprattutto nei bambini più nervosi, che hanno problemi di insonnia o di addormentamento ed iperattivi: può determinare difficoltà a concentrarsi a scuola e nello sport. Il mio consiglio è di iniziare una assunzione giornaliera di caffè non prima dei 14 anni e di non superare una/due tazzine di espresso al giorno (una se è molto magro), sempre se il giovane è sano: in caso contrario chiedete consiglio al vostro medico.
Quanto caffè posso assumere se soffro di patologie circolatorie, gastrite, ulcera, reflusso?
I soggetti che soffrono di patologie cardiocircolatorie come tachicardia, ipertensione, fibrillazione atriale, e quelli che soffrono di gastrite cronica, ulcera gastrica, reflusso gastroesofageo, esofago di Barrett e Sindrome di Zollinger-Ellison, dovrebbero limitare al massimo l’uso del caffè. Il mio consiglio è di mantenersi entro una/due tazzine di caffè al giorno e dalla terza in poi passare al decaffeinato.
Limitazioni ulteriori
Rispetto a quanto già detto fino ad ora, il consumo di caffè dovrebbe essere limitato ulteriormente se associato ad assunzione di:
- nicotina delle sigarette;
- alcol;
- droghe;
- the, coca cola, o altre bevande contenenti caffeina come gli energy drinks;
- cioccolato ed altri alimenti contenenti caffeina;
- integratori alimentari con ginseng, matè o guaranà e tutti gli integratori che aumentano la pressione arteriosa (ad esempio molti termogenici);
- dieta con grandi quantità di sale;
- dieta povera di acqua;
- dieta povera di frutta e verdura di stagione.
Inoltre è importante consumare caffè con ESTREMA cautela se si assumono contemporaneamente:
- farmaci o integratori per l’insonnia (sedativi, melatonina…);
- farmaci broncodilatatori (metilxantine);
- farmaci inibitori delle monoaminossidasi;
- farmaci di interesse psichiatrico come clozapina e litio (chiedi al tuo medico di eventuali interazioni tra il tuo farmaco specifico e la caffeina);
- farmaci anticoagulanti come il coumadin (il caffè aumenta il rischio di sanguinamento);
- farmaci che possono determinare ipertensione arteriosa, tachicardia, aritmia e/o aumento della secrezione acida gastrica;
- contraccettivi orali;
- farmaci antiinfiammatori steroidei e non steroidei;
- antibiotici come la ciprofloxaxcina.
IMPORTANTE: In caso di dubbio consultate SEMPRE il vostro medico!
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
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Il cucumis melo, meglio conosciuto con il nome di melone è un frutto prodotto per il 60% in Asia, mentre in Europa i maggiori produttori sono Spagna, Romania, Francia e Italia. Il melone ha una forma rotonda o leggermente ovale; la buccia esterna ha un colore giallognolo e la sua polpa, ricca di semi piccoli e piatti, si presenta dolce e succosa. Esistono tre varietà di meloni: quelli estivi (cosiddetti retati, caratterizzati da striature in rilievo) e i cantalupi che hanno la buccia liscia e sono più aromatizzati e profumati; molto apprezzato e consumato è anche il melone invernale che si presenta con la scorza gialla o verde e la polpa chiara, generalmente dolce e saporita. Mediamente il melone possiede circa 34 calorie per 100 grammi ed è molto utile inserito nelle diete ipocaloriche.
Chi li toglie uno ad uno, chi invece li manda giù senza porsi troppi problemi, sto parlando dei semi del cocomero, o dell’anguria se vi piace chiamare così il frutto estivo più famoso al mondo. Ma vi siete mai chiesti se questi semi fanno bene o fanno male alla nostra salute? Non esiste una risposta univoca a questa domanda, anche perché, come spesso accade,
In estate c’è chi preferisce il primo, chi preferisce il secondo o chi li adora entrambi, quello che è certo è che è veramente difficile trovare
Una decisione che non poteva passare inosservata: Arnold Schwarzenegger è diventato vegano. Lo ha confermato all’aeroporto di Los Angeles, ai giornalisti che gli chiedevano se fosse davvero convinto della sua scelta. L’attore ed ex governatore della California ha detto di averlo fatto per la sua salute, per proteggere gli animali e per proteggere il pianeta.
Presso l’Ospedale Niguarda di Milano è stato effettuato il primo trapianto in Europa di cellule pancreatiche che ha permesso ad un paziente di 41 anni di guarire dal diabete di tipo 1 e dire finalmente addio all’insulina. La tecnica utilizzata è stata messa a punto da Camillo Ricordi che dirige il centro Diabetes Research Institute (DRI) dell’Università di Miami dove già in passato sono stati seguiti i primi due casi mondiali. L’intervento ha coinvolto l’équipe della Chirurgia Generale e dei Trapianti, quella dell’Anestesia e Rianimazione 2, la Diabetologia, la Nefrologia e la Terapia Tissutale.
Molti miei pazienti aspettano davvero l’ultimo momento per rimettersi in forma prima di un evento importante, che può essere la prova costume, o un colloquio di lavoro importante o… il loro matrimonio! Quando vengono nel mio studio “disperati”, non mi perdo in chiacchere e capisco subito cosa fa al caso loro: il mio programma terapeutico d’urto “Cellulite&grasso-Stop!“. Seguendo le mie indicazioni ed i miei trattamenti combinati si possono raggiungere in appena due mesi ed in totale sicurezza, obiettivi impensabili con altre metodiche:
Molti miei pazienti vengono da me con parecchio peso da perdere e ben poco tempo a disposizione. Spesso sono pazienti che hanno provato molte diete tradizionali senza mai giungere a risultati concreti e duraturi, oppure sono pazienti che hanno bisogno urgentemente di perdere una grande quantità di peso. Un caso che mi è capitato poco tempo fa è stato quello di una ragazza che doveva sposarsi due mesi dopo ed era disperata perché non riusciva più ad indossare il vestito del matrimonio che aveva acquistato qualche mese prima perché, per lo stress dei preparativi per le nozze, era ingrassata ben 12 kg! In questo tipo di pazienti la terapia migliore per perdere peso in modo rapido, sicuro e senza il rischio di fallimento, è senza dubbio la Dieta Proteica. Questa metodologia, usata da anni da dietologi e nutrizionisti di tutto il mondo, prevede una forte riduzione della quantità di zuccheri e grassi, attivando il fenomeno della