Melograno: proprietà, calorie, benefici per la salute, olio e scrub esfoliante

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO MELOGRANO MELAGRANA GRANATA FRUTTO DIETA CIBOIl melograno (Punica granatum) è una pianta appartenente alla famiglia delle Punicaceae, originario dell’Asia sud-occidentale ed ormai diffuso in tutto il mondo. Il frutto del melograno si chiama granata o melagrana. Con il termine melograno spesso si indicano sia l’albero che il frutto, ma più correttamente in italiano il frutto viene chiamato melagrana, tuttavia da ora in poi nell’articolo chiamerò il frutto con “melograno”. Il nome melograno deriva dal latino malum (“mela”) e granatum (“con semi”). La forma del melograno ricorda in effetti quella di una mela, ma ecco all’interno la sorpresa dei suoi numerosi chicchi dal gusto leggermente acidulo.

Qual è il periodo dell’anno tipico della melagrana?
E’ un frutto tipico dei mesi più freschi, quelli autunnali (matura a partire dal mese di ottobre).

Quante calorie ha una melagrana?
E’ un frutto poco calorico, 100 grammi di melagrana contengono circa 65 calorie. Un melograno di media grandezza contiene solitamente circa 70/80 calorie.

Proprietà e benefici della melagrana
E’ ricco di sostanze molto importanti per la nostra salute, tra cui:

1) Antiossidanti contro i radicali liberi. Il frutto del melograno è tra i più ricchi di antiossidanti. In particolare è una fonte di flavonoidi che aiutano il nostro organismo a mantenersi in salute e a prevenire l’invecchiamento precoce. In generale gli antiossidanti servono a contrastare l’azione dei radicali liberi. Grazie alla presenza di antiossidanti come gallico e ellagico , questo frutto aiuta inoltre a proteggere la pelle contro i danni UVB, proteggendo il DNA delle cellule. Per lo stesso motivo i melograni contribuiscono ad evitare il cancro della pelle, gli effetti dell’invecchiamento cutaneo e anche aiutare ad alleviare i sintomi delle scottature.

2) Vitamine per i malanni autunnali. Si tratta inoltre di una fonte di vitamine, soprattutto di vitamina A, vitamina C, vitamina E e vitamine del gruppo B. In autunno il suo contenuto di preziose vitamine ci aiuta a prevenire i malanni di stagione e a rafforzare l’organismo.

3) Sali minerali per depurare e diuresi. Il melograno contiene anche sali minerali importanti come il manganese, il potassio, lo zinco, il rame e il fosforo. La composizione di questo prezioso frutto si completa con acqua, zuccheri e fibre. La sua ricchezza d’acqua e il suo contenuto di potassio lo rendono un alimento utile per depurare l’organismo e per stimolare la diuresi.

4) Calcio per osteoporosi in menopausa. Consumare il melograno regolarmente può contribuire ad aumentare il livello di calcio: è importante ottenere la giusta quantità di calcio al giorno specie per le ossa, al fine di prevenire le malattie legate alla perdita di densità ossea come l’osteoporosi. Bere o mangiare melograni è particolarmente utile se la perdita ossea è dovuta ai cambiamenti dati dalla menopausa, questo perché i semi di melograno contengono estrogeni, l’ormone che durante la menopausa le donne perdono gradualmente a causa del depauperamento delle uova nelle loro ovaie .

5) Protezione da varie malattie. Le sostanze contenute nel melograno, prevengono molte patologie. Rafforzano il sistema immunitario, ci aiutano a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e ad abbassare la pressione sanguigna soprattutto quando il suo innalzamento è dovuto a cause alimentari. Il consumo costante di melograno sembra prevenire l’Alzheimer.

Leggi anche:

Utilizzi della melagrana e dei suoi chicchi in cucina e in cosmesi
Come possiamo sfruttare appieno il frutto del melograno?

1) Macedonie. Alcune persone sono felicissime di sgranare i chicchi di melograno e di condirli semplicemente con un po’ do succo di limone, mentre altre utilizzano i chicchi come ingrediente aggiuntivo ad altra frutta di stagione per preparare delle macedonie.

2) Piatti salati. I chicchi di melagrana si abbinano anche a piatti salati, a partire dalle insalate di cavolo rosso e dalle insalate di cereali. Ad esempio, i chicchi di melagrana sono un ingrediente davvero gustoso da abbinare alla frutta secca per preparare il cous cous o al farro e all’uva per preparare un’insalata di frutta e cereali.

3) Succo di melograno. Come fare per preparare un gustoso succo di melograno? Preparare il succo di melograno è semplice come spremere un’arancia o un limone. Infatti basta avere a disposizione un normalissimo spremiagrumi. In questo modo otterrete una bevanda ricca di vitamine e di antiossidanti.

4) Scrub per esfoliare la pelle. I semi di melograno schiacciati sono perfetti per l’esfoliazione! Perché non fare uno scrub fai da te per viso e corpo con un po’ di zucchero?
Per aiutare ad eliminare le cellule morte della pelle basterà unire una purea di semi di melograno con olio di cocco e zucchero, ottenendo un impasto che dovrà essere steso sulla pelle con massaggi circolari, evitando il contorno occhi e risciacquando subito con acqua tiepida.

Olio di semi di melograno per pelle secca, rughe, eczemi e psoriasi
L’olio di semi di melograno si ricava mediante la spremitura a freddo dei semi rimasti dopo la separazione della polpa e l’estrazione del succo. Rappresenta circa il 12-20% del peso totale dei semi. I semi di melograno contengono vitamina E, acido ellagico, steroli e acidi grassi, in particolare acido linolenico.
Per le donne che hanno la pelle secca o irritata è un vero trattamento di bellezza, infatti i suoi usi in cosmetica richiamano sempre di più l’attenzione a questo olio antico e di grande efficacia. Ottime sono infatti le capacità di nutrire, idratare e riparare l’epidermide e migliorare l’elasticità della pelle. Senza la giusta umidità, le rughe diventano più abbondanti e pronunciate, la pelle appare asfittica e manca di lucentezza.
Questo olio apporta la giusta umidità, ha proprietà estrogeniche naturali, antiossidanti, è antinfiammatorio, antimicrobico, migliora l’elasticità della pelle e la protegge. Tali proprietà curative uniche sono dovute alla sua composizione unica di acidi grassi, principalmente acido punicico (CLA).
Olio di melograno può dare sollievo alle irritazioni dovute a eczemi, psoriasi e pelle bruciata dal sole. Aiuta la produzione di collagene e agisce sui radicali liberi. Lo si trova come ingrediente in balsami per labbra, creme, lozioni sieri per il viso, saponi, oli da massaggio, prodotti per la cura del viso e del corpo. Diversi studi recenti hanno dimostrato che stimola la proliferazione dei cheratinociti, favorendo la rigenerazione e il rafforzamento dell’epidermide.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Hai voglia di un cibo in particolare? E’ il tuo corpo che ti rivela le carenze nutrizionali che hai

MEDICINA ONLINE DIETA FIBRA VERDURA GRASSI ZUCCHERI PROTEINE GONFIORE ADDOMINALE MANGIARE CIBO COLAZIONE MERENDA PRANZO DIMAGRIRE PANCIA PESO MASSA BILANCIA COLON INTESTINO DIGESTIONE STOMACO CALORIE METABOLISMO FIANCHIIl desiderio di mangiare (come quello di bere e di dormire) è un desiderio vitale per l’essere umano: senza di esso non saremmo vivi. Tuttavia a volte, la voglia di cibo è particolarmente intensa e si riferisce ad un cibo preciso. Il forte desiderio di un cibo in particolare, è una esperienza estremamente diffusa e non riguarda soltanto le donne incinte! Nella maggior parte delle volte, queste voglie improvvise sono semplicemente pretese di “peccati di gola”, ma alcune volte possono essere delle vere e proprie richieste di aiuto da parte dell’organismo, che è in cerca di un nutriente in particolare di cui deficita. Seguendo il particolare schema che vedete qui sotto, imparerete ad ascoltare il vostro corpo ed a fornirgli tutto ciò di cui ha bisogno, con l’alimento giusto al momento giusto.

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo RomaVOGLIA CIBO CORPO RIVELA CARENZE Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Ano.jpg

Il miglior integratore completo di tutte le vitamine ed i sali minerali di cui avete bisogno, selezionato ed usato dal nostro Staff di esperti, lo potete trovare qui: http://amzn.to/2iXrBW4

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Sindrome sgombroide: ti piace il sushi? Ecco perché ti devi preoccupare

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma PIACE SUSHI PREOCCUPARE Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Glutei Testa.jpgNei ristoranti del nord Italia l’hanno ribattezzata “Mal di sushi”, in realtà in termini tecnici si chiama sindrome sgombroide e dall’inizio dell’anno ad oggi sono quasi cinquanta i consumatori finiti all’ospedale accusando i sintomi classici dell’intossicazione da istamina: nausea, diarrea, palpitazioni e sbalzi improvvisi di pressione. La sindrome sgombroide, però, può avere effetti ben peggiori: nei pazienti cardiopatici, ad esempio, l’avvelenamento da istamina può addirittura provocare uno choc anafilattico.

I pesci più esposti

Il caso è finito sul tavolo della Procura di Milano dopo che quattro medici sono rimasti intossicati lo scorso 29 settembre dopo avere mangiato tonno in un ristorante del centro. L’intossicazione da istamina è causata dal consumo di pesce crudo mal conservato o  semplicemente non più fresco: a causa del deterioramento delle carni, per la cattiva conservazione o semplicemente perchè il pesce è vecchio, si sviluppa il focolaio della contaminazione. Il problema riguarda il tonno e il pesce azzurro, dalle sarde alle palamite, sgombri, tombarelli.

Come lo rendono “fresco”

Esistono metodi per spacciare come fresco un pesce che staziona da qualche giorno di troppo sul bancone. Il tonno viene colorato con succo di rapa rossa (trattamento lecito, ma da indicare) oppure in modo illecito attraverso il monossido di carbonio. Per dare lucentezza alle sardine, invece, le si immerge in un bel bagno diacqua ossigenata. Oppure peggio: si utilizzano additivi vietati a base di perossidi, come il Cafodos, per far rinascere la freschezza perduta di un pesce che invece, naturalmente dovrebbe cominciare a puzzare.
Su talune specie di pesce, come gli sgombroidi, dalle sardine al tonno, l’impiego di additivi può avere effetti indiretti sulla salute. Se il pesce appare fresco, mentre invece è stato conservato male, magari perché non è stata mantenuta la catena del freddo, si può sviluppare una concentrazione elevata di istamina, producendo quella che in linguaggio tecnico si chiama sindrome da sgombroide. A una concentrazione superiore ai limiti di legge previsti, l’istamina può avere effetti tossici per l’uomo.

Per approfondire:

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Mai lavare il pollo crudo prima di cucinarlo, ecco perché

medicina-online-dott-emilio-alessio-loiacono-medico-chirurgo-roma-mai-lavare-pollo-crudo-riabilitazione-nutrizionista-medicina-estetica-cavitazione-radiofrequenza-ecografia-pulsata-macchie-capillariPer tutti gli amanti della carne e del pollo ecco una accortezza importante di cui ricordarsi in cucina: lavare il pollo crudo prima di cucinarlo è pericoloso per la salute. A confermare il sospetto di molti studiosi è stata una ricerca condotta dalla  Food Standards Agency, un ente britannico governativo non ministeriale che si occupa di valutare possibili minacce per la salute pubblica contenute in determinati alimenti di consumo quotidiano.

Colpa di un batterio
La FSA ritiene infatti che quando il pollo crudo viene lavato, il Campylobacter, batterio solitamente presente nell’apparato gastroenterico del pollo, può diffondersi repentinamente attraverso gli schizzi d’acqua generati col lavaggio di pollame, oche, anatre e fagiani. La proliferazione del Campylobacter porta alla contrazione della  campylobatteriosi, una malattia che colpisce l’apparato digerente dell’uomo che si manifesta con specifici sintomi, quali diarrea, dolori addominali, vomito e nausea, e nei casi più gravi, mal di testa e febbre. Il batterio potrebbe essere tuttavia eliminato attraverso una cottura a puntino delle carni a patto però che il pollo passi dal frigo direttamente in padella o in forno. Altro passaggio da seguire con meticolosità è quello di lavare per bene il tagliere, i coltelli e altri eventuali utensili impiegati durante la preparazione.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Otto cose che al mattino ti sveglieranno più di un caffè

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma COSE SVEGLIANO PIU CAFFE Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Glutei PressoBere il caffè è una delle primissime azioni che qualsiasi italiano compie subito dopo essersi svegliati e non c’è da meravigliarsi: quando per motivi lavorativi o scolastici è necessario esser lucidi e reattivi velocemente, una tazzina di caffè espresso è una ottima “terapia”. Pensate che niente potrebbe sostituire la vostra dose di caffeina? Probabilmente non vi sbagliate, eppure ci sono alimenti e attività che possiedono virtù risveglianti ed eccitanti come quelle del caffè, se non addirittura migliori, che potete assumere in qualsiasi momento della giornata.

1) Thè nero. Per un risveglio istantaneo ed energico una tazza di thè nero è un’ottima alternativa al caffè. Il thè nero contiene teina, una sostanza stimolante del sistema nervoso: stimola l’attenzione e la concentrazione. Bevendo un thè nero a colazione otteniamo un risveglio eccezionale e fulmineo. Una famosa bevanda a base di thè nero è il Chai. Si tratta di un preparato indiano a base di thè nero, latte e spezie quali cannella, zenzero e cardamomo. Al gusto e all’aspetto somiglia notevolmente a un caffè e proprio per questo motivo vi aiuterà a sentire meno l’astinenza da caffè, sopratutto da un punto di vista psicologico.

2) Energy drink. Chi preferisce una bevanda meno calda e non ha il tempo materiale per lasciare in infusione il thè ed aspettare che sia pronto, può optare per un energy drink pronto in lattina. Le bevande energetiche hanno il potere di svegliarci in pochissimi minuti grazie al loro contenuto di caffeina e taurina, una sostanza energizzante e stimolante. Ovviamente non esagerate con l’assunzione di queste bevande, specie se soffrite di patologie cardiache.

3) Carruba in polvere. Si tratta del frutto del carrubo, un albero sempreverde originario dell’Arabia, ma che oggi viene coltivato da molte nazioni Europee che si affacciano sul Mediterraneo.  I semi del carrubo spesso vengono macinati per ottenere una farina molto fine e polverosa che, unita al latte, vi darà una bevanda ricca di fibre, vitamine e minerali. Il sapore ricorda vagamente il cioccolato (di cui è un ottimo sostituto), mentre l’assenza di caffeina e la presenza di proteine, zuccheri, potassio e magnesio la rendono una perfetta sostituta del caffè.

Leggi anche:

4) Cioccolato. Un’altra alternativa – gustosissima – alla classica tazza di caffè può essere il cioccolato. Fra le innumerevoli motivazioni che possono spingerci a consumare il tanto apprezzato cioccolato (ossia la fame, la tristezza, un improvviso calo di zuccheri, la noia, etc) vi è anche l’esigenza di svegliarsi. Uno o due quadratini di cioccolato infatti sono in grado di avviare il nostro risveglio grazie al contenuto di tiramina e serotonina. Anche qui: non esagerate con le quantità.

5) Caffè verde. Si tratta semplicemente di semi di caffè fatti essiccare anziché torrefatti e questa diversa lavorazione determina un assorbimento più lento, ma più continuo della caffeina: per questo motivo è consigliato a chi ha bisogno di energia a lunga durata. Inoltre, essendo ricco di metilxantine, velocizza il metabolismo, contrasta il diabete e riduce l’assorbimento di zuccheri nel nostro corpo.

6) Musica. È stato dimostrato che ascoltare la propria canzone preferita al risveglio (logicamente a volumi umani e preferibilmente con delle cuffie audio, al fine di non arrecare disturbo ai familiari) ha la capacità di risvegliarci in maniera delicata, gradevole e funzionale.

7) Caffè al tarassaco. Potrete acquistare l’infuso di tarassaco in erboristeria, oppure seguire la preparazione tradizionale del caffè al tarassaco, secondo una ricetta pugliese: raccogliete le radici di tarassaco tra giungo e agosto. Risciacquatele e lasciatele asciugare al sole. Arrostitele in forno a bassa temperatura, in modo che si scuriscano. Tagliatele e macinatele. Con questa polvere preparate il caffè al tarassaco. Versatene 1 cucchiaino in 1 litro d’acqua e fate bollire a fuoco lento per qualche minuto. Filtrate e bevete. Il caffè al tarassaco purifica il fegato e aiuta a liberare l’intestino.

8) Cacao. La mia alternativa preferita! Sostituire il caffè con una bevanda al cacao è una ottima alternativa? La raccomandazione è di scegliere cacao in polvere biologico, ancora meglio se non sottoposto ad alte temperature (cacao raw). Ciò permette che il cacao conservi tutte le propria ricchezza di sostanze stimolanti. Anche il cacao può aiutarvi a recuperare le energie e a sentirvi più attivi, proprio come il caffè. Sostituitelo al caffè per la preparazione di un cappuccino, oppure, di tanto in tanto, regalatevi una buona tazza di cioccolata fatta in casa (sia il cappuccino che la cioccolata possono essere preparati anche con il latte vegetale).

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Glicemia alta o bassa: valori normali, che patologie indica e come si controlla nei diabetici

DOTT. EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO PSICHIATRIA MEDICINA DELLE DIPENDENZE DIRETTORE MEDICINA ONLINE GLICEMIA IPERGLICEMIA IPOGLICEMIA DIABETE INSULINA PANCREAS FEGATO METABOLISMO SANGUE PREDIABETE EMOGLOBINA GLICAIl glucosio è il principale zucchero contenuto nel sangue, origina dal cibo ingerito ed è la principale fonte di energia dell’organismo. Il sangue trasporta il glucosio a Continua a leggere

Si mette a dieta e perde 60 kg. La ragione per cui lo fa vi lascerà senza parole

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma DIETA PERDE 60KG MOTIVO SUICIDIO  Riabilitazione Nutrizionista Dieta Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Seno Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene.jpegJustine McCabe è una ragazza di 31 anni e madre di due bimbi. La sua è una storia triste ma colma di coraggio e di voglia di ricominciare. Dopo aver raggiunto quota 140 chili ha deciso di mettersi a dieta e ha documentato il viaggio verso la perdita di peso scattandosi un selfie ogni giorno per un anno. Il motivo che l’ha spinta a reagire è davvero commovente.  Accade a Los Angeles, Usa. Come riporta il Mirror, Justine, dopo aver raggiunto un peso che l’aveva praticamente bloccata in casa, trova la forza di reagire seguendo uno stile di vita più sano. Il punto di svolta, che l’ha convinta a cambiare vita per se ed i suoi figli, arriva dopo che le è capitato un fatto tragico: tempo fa il suo amato marito si è suicidato. “La sua scomparsa – racconta – mi ha fatto capire che dovevo cambiare la mia vita”. Gli amici e i parenti la spingono a iscriversi in palestra e la ragazza inizia a documentare la dieta scattando un selfie al giorno. Giorno dopo giorno, grazie alla nuova passione, il suo fisico si trasforma letteralmente ed il risultato è incredibile. In un anno Justine perde ben 60 kg. Congratulazione Justine, e che la tua storia sia d’esempio per tanti!

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Cause di pancia gonfia: alimentazione ed emozioni

MEDICINA ONLINE DONNA CORPO DOLORE TRISTE PANCIA MESTRUAZIONI CICLOQuali sono le cause della pancia gonfia? Un problema comune a molte persone, in prevalenza donne. Una condizione che provoca un notevole disagio. Si ha la spiacevole sensazione di un addome innaturalmente pronunciato, condizione che rende fastidioso anche indossare abiti. Se il gonfiore aumenta dopo i pasti c’è da fare attenzione a determinati alimenti. Tra questi cavoli, cipolle, broccoli, cavolfiori. Anche cetrioli, peperoni, zuccheri raffinati, alcolici, bevande gasate, latte e formaggi, legumi, pane e pasta integrali.

Alimentazione e pancia gonfia

I dati scientifici più recenti hanno chiarito che esiste uno stretto rapporto tra alimentazione e infiammazione. I fenomeni di intolleranza alimentare sono dovuti principalmente a una specie di fenomeno di accumulo, come se si trattasse di un avvelenamento progressivo. E sono quindi differenti da quelli tipici delle allergie alimentari in cui la risposta patologica si evidenzia nel giro di pochi minuti dall’ingestione dell’alimento responsabile. La reazione di intolleranza viene facilmente trascurata perché somiglia, per certi aspetti, ad un lento avvelenamento.
Le intolleranze alimentari possono causare una serie di sintomi, talvolta diversi, ma legati a una causa infiammatoria immunologica. Gli alimenti che, generalmente, creano più intolleranze alimentari sono: latte vaccino, grano, glutine, olio d’oliva, uova, pomodoro, lieviti.

Non solo cibo: controllate le emozioni

La colite è sicuramente una delle cause della pancia gonfia più frequenti, perché il colon è pieno di terminazioni nervose che possono essere particolarmente sensibili agli impulsi che derivano dalle emozioni e dallo stress emotivo, collegato ad ira e ansia. Tali emozioni possono causare una contrazione anomala delle pareti del colon che viene così a provocare anomalie come stitichezza, diarrea e pancia gonfia. Curare quindi il colon curando anche la propria psiche è quindi una ottima idea.

I migliori prodotti per la salute dell’apparato digerente

Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per il benessere del vostro apparato digerente, in grado di combattere stipsi, fecalomi, meteorismo, gonfiore addominale, acidità di stomaco, reflusso, cattiva digestione ed alitosi:

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!