Incontro tra spermatozoi e cellula uovo al microscopio [VIDEO]

Durante il rapporto sessuale con l’orgasmo l’uomo libera in vagina sui 400 milioni di spermatozoi (40-600 milioni in media) che dovranno poi raggiungere l’ovulo per poterlo fecondare.

Lo spermatozoo e l’ovulo si incontrano a livello dell’ampolla tubarica, vicino alle ovaia. Nella punta della testa dello spermatozoo c’è l’acrosoma, una specie di sacchettino che contiene una serie di enzimi che hanno la capacità di fondere la membrana cellulare dello spermatozoo con quella dell’ovulo. Questa fusione, chiamata reazione acrosomiale, può avvenire solo in presenza della zona pellucida, uno strato protettivo dell’ovulo ricco di proteine, e in particolare a livello di una glicoproteina chiamata ZP3, che oltre a innescare la reazione di fusione agisce anche da àncora per lo spermatozoo.

Quando il primo spermatozoo si lega a una parte della glicoproteina ZP3, scatta la fusione tra le membrane cellulari. Quando i due gameti si fondono l’ovulo si attiva. Prima di tutto secerne delle sostanze che modificano la zona pellucida e le proteine ZP3 vengono inattivate per evitare che altri spermatozoi entrino dentro l’ovulo. Quindi l’ovulo completa la sua maturazione per poter poi fondere il suo DNA con quello maschile. Una volta che i due DNA si sono uniti si forma la prima cellula del bambino che prende il nome di zigote.

In questo video possiamo vedere l’incontro tra gli spermatozoi e l’oocita.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Ecco come cucinare e preparare i cocktail con lo sperma

MEDICINA ONLINE BEVANDA BERE DRINK ENERGY CAFFEINA BERE DISCO DISCOTECA DROGA DIPENDENZA BICCHIERE ALCOL COCKTAIL DIABETE ZUCCHEROSi, avete letto bene, cucinare con lo sperma! Non solo il vostro uomo potrebbe sorprendervi in cucina ma anche dietro il banco di un bar, il barman potrebbe prepararvi dei nuovi cocktail contenenti appunto dello sperma. Su questo nuovo modo di bere e mangiare sono addirittura stati pubblicati due libri ed è stato aperto un blog chiamato cookingwithcum.com.

“Questo è il manuale definitivo per barman alla ricerca di ingredienti che vanno al di là di succhi di frutta esotica e liquori rari. Spinto dall’impegno e dalla passione per l’ingrediente appena raccolto, Semenology spinge i limiti del classico bartending. Lo sperma è spesso disponibile dietro la maggior parte dei banchi bar e aggiunge un tocco personale a qualsiasi cocktail. L’intenditore apprezzerà e imparerà a mescolare alcolici selezionati per esaltare i sapori delicati dello sperma. Il libro fornisce suggerimenti utili che forniscono ogni dettaglio della Semenology, dalla miscelazione alla presentazione“.

Ecco per esempio due cocktail con la relativa ricetta.

Il cocktail Galliano Cum Shot

1oz di Galliano

1 oz di caffè appena fatto

1-2 cucchiaini di sperma

1-2 cucchiaini di panna montata

Istruzioni: mescolare le la panna con lo sperma e creare una creama. Versare il Galliano con un cucchiaio facendo attenzione che lo strato di caffè caldo resti sulla parte superiore. Aggiungere la crema di sperma e bere quando è ancora caldo.

Il Macho Mojito

1 oz dirum speziato

Foglie di menta

1 cucchiaio di zucchero

1 cucchiaino di zucchero a velo

1/2 oz di succo di lime

2 oz soda

Sperma

Spicchi di Lime

Istruzioni: mescolare bene il succo di lime e lo zucchero. Aggiungere le foglie di menta e schiacciarle delicatamente. Quindi aggiungere il rum e mescolate per far salire le foglie di menta dal fondo del bicchiere. Aggiungere cubetti di ghiaccio interi e soda fino a riempire il bicchiere. Utilizzando un cappuccinatore (quello che si usa per far la schiuma nel cappuccino n d r), inserite gradualmente piccole quantità di zucchero a velo nello sperma fino a raggiungere una consistenza cremosa. Assaggiate frequentemente per raggiungere l’equilibrio dolce e salato perfetto. Attentamente con un cucchiaio fate scendere la schiuma dolce nel lato del vetro in modo che si distribuisca con grazia sul vetro del bicchiere. Guarnire con spicchi di lime.

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“Lo sperma non è solo nutriente, ma ha anche una struttura meravigliosa e proprietà di cottura sorprendenti. Come il buon vino e i formaggi, il sapore del seme è complesso e dinamico. Lo sperma è economico da produrre ed è facilmente disponibile in molte, se non nella maggior parte, di case e ristoranti. Nonostante tutte queste qualità positive, lo sperma è un alimento trascurato. Questo libro spera di cambiare la situazione. Una volta superata ogni esitazione iniziale, sarete sorpresi di apprendere quanto sia meraviglioso lo sperma in cucina. Lo sperma è un ingrediente entusiasmante che può dare ad ogni piatto che si prepara una svolta interessante. Se sei un cuoco appassionato e non hai paura di sperimentare nuovi ingredienti – amerai questo libro di cucina!”. Questo il testo a corredo dei due libri che, se li vorrete acquistare, troverete qua.

Paul Photenhauer, l’autore, non è un pervertito che beve sperma tutto il giorno – dice che si riserva la cottura dello sperma per speciali, incontri intimi con la sua compagna. In una intervista ha raccontato: “Per me, è più che altro un divertimento da aggiungere al cibo, o ad una bevanda. Si aggiunge un tocco personale. I cocktail allo sperma potrebbero non risultare sexy per la maggior parte di voi, i libri di cucina non hanno mai pubblicato questo tipo di ricette perché la questione della deglutizione dello sperma è un tabù sociale al di fuori della camera da letto“, continua a spiegare l’autore. “Se volete che la vostra partner lo deglutisca, dovreste essere disposti a farlo anche voi con il vostro.Voglio dire, è il tuo seme. La gente mangia tutti i tipi di schifezze. Le uova sono le mestruazioni delle galline. Il latte è l’escrezione mammaria dalle mucche. Il seme almeno è fresco e si sa chi è il produttore“. Ovviamente oltre che sul blog, è possibile twittare con l’autore all’hastang #Fotiecookingwithcum.

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Masturbazione maschile: 10 cose che le donne non sanno

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma MASTURBAZIONE COMPULSIVA TOSSICODIPENDENZA Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene1. La masturbazione non è un sostituto del sesso

Nelle commedie americane l’uomo fa sogni erotici, si sveglia arrapato, esce di casa guardando il fondoschiena della vicina, ci prova con le donne per strada, va in ufficio con una vistosa erezione, parla coi colleghi di calcio e porno, si masturba durante la pausa pranzo, ci prova con colleghe, torna a casa, tromba la moglie, si masturba di nuovo e con la scusa di andare a comprare le sigarette va a prostitute. Ecco, un uomo del genere non esiste. E se esiste, è in un istituto psichiatrico. Sesso e masturbazione sono due cose diverse. Paragonarli è come chiedersi se è più alto il campanile di San Marco o è più buona la Nutella. Persino il nostro corpo si accorge della differenza. Il dottor Tobias S. Köhler, medico e professore all’università di medicina dell’Illinois, ha scoperto che la percentuale di spermatozoi prodotta durante un rapporto sessuale è molto più alta che non durante la masturbazione. Non so e non voglio sapere come hanno ottenuto questi dati, ma ti assicuro che il tizio nelle mutande percepisce un falso allarme e risparmia energie. Un uomo a volte ha voglia di masturbarsi e basta. Vale per ogni maschio del pianeta.

2. Come funziona esattamente

Si inizia con la fase dell’eccitamento, che può arrivare in tempi e modi variabili. Si va in bagno (è il nostro posto preferito), si lubrifica il sacro mattarello con la saliva (i più raffinati usano il lubrificante), poi il principio base è muovere la mano su e giù, prima delicatamente, poi sempre più convinto. L’impugnatura, la stretta e i tempi sono così soggettivi che fare una media è impossibile. Alcuni adorano stuzzicarsi il frenulo (l’attaccatura del glande in basso) altri se ne fregano. I tempi variano in base all’eccitazione, alla condizione fisica e al tempo a disposizione. Può bastare meno di un minuto o andiamo avanti per dieci. Arrivati all’orgasmo c’è il problema dello sperma e anche qui ci si divide in categorie. I lungimiranti hanno predisposto fazzoletti. Per gli hardcore va dove va e poi puliscono. I multitasking preferiscono farlo sotto la doccia, tra vapore, getti d’acqua calda, relax. E già che ci siamo, diamo una giratina al pistone, visto che poi non serve pulire. Dipende dal tipo di persona.

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3. Se vuoi una cosa fatta bene, falla da solo

Un rapporto sessuale ha i suoi momenti alti e bassi. La stimolazione è fatta da qualcuno che non ha la minima idea di cosa l’altro stia provando. Ha esperienza, ascolta e presta attenzione, ma è capitato a tutti di arrivare a pochi millimetri dall’orgasmo e poi perderlo per strada perché la compagna di letto ha sbagliato qualcosa. È anche per quello che il sesso dura di più. Nella masturbazione ogni impulso dato è perfetto, ogni mossa calcolata. Come si suol dire, dal produttore al consumatore. Nemmeno la migliore scopatrice dell’universo può sostituirsi alla nostra mano che è in contatto diretto con le terminazioni nervose.

4. È un diversivo salvatradimento

Avere una sola donna per tutta la vita è noioso. Ci sono coppie più aperte che ovviano questo problema. Altre no, e la masturbazione è un ottimo aiuto. Non tradisci nessuno: è divertente, pratico, indolore e soprattutto rilassante. Una massaggiata al collo del pollo ti fa passare il nervoso, ti calma i bollenti spiriti, dà un senso di pace e fa passare tutte quelle idee di tradimento. Una doccia fredda non è la stessa cosa, sarebbe come prendere un affamato e invece di dargli un pacchetto di crackers piantargli un pugno nello stomaco. Entrambe le cose fanno passare l’appetito, ma l’approccio è notevolmente diverso.

5. Siamo abitudinari. Ma a volte no

Tutti gli uomini si masturbano. Tutti. Dal più scafato playboy al più grande sfigato del pianeta, tutti quanti frustano il cobra. Si inizia all’età di 9-10 anni e si continua finché funziona. A volte anche dopo. Il momento preferito da molti è la sera, in bagno, prima di andare a letto. Alcuni preferiscono la doccia. Acqua calda, silenzio, i muscoli che si rilassano e tu che ti sturi il piffero. Una volta finito tocchi il cuscino e ti addormenti rilassato e felice. So che le donne preferiscono bere una tisana, ma noi siamo fatti così. Questa è quella che si definisce routine, ossia l’appuntamento fisso. A volte abbiamo una donna sottomano e non serve. Altre ancora ci sono le cosiddette pippe transitorie, che possono persino accadere controvoglia. Stiamo facendo qualcosa d’importante e per motivi incomprensibili ci viene in mente qualcosa di hard, il tizio nelle mutande si dichiara entusiasta e pronto all’uso. Se noi non siamo d’accordo non importa, lui resta lì e ci rende difficile restare seduti. A volte tocca farlo a malincuore e no, non è una battuta.

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6. I porno c’entrano una volta su due

Quando giunge il momento ogni uomo ha gusti e fantasie molto differenti. Tutti associano la masturbazione ai porno, ma non è affatto così. Ci sono uomini che prediligono i video. Altri, inorriditi dalle capacità recitative e dall’improbabilità delle situazioni, preferiscono le immagini su cui costruiscono una storia. Altri si ricordano di una tizia, una collega, un’amica e pensano a lei. Altri cercano porno con una ragazza simile a qualcuno che conoscono. Altri si creano una storia, una situazione e un contesto nella mente senza bisogno di stimoli esterni. Sono gusti, e fantasie, che vogliono restare tali. Con te, nel mondo reale saremo fedeli, affidabili e onesti. In bagno saremo traditori seriali e faremo le cose più abiette e disgustose. Come diceva De Sade, sognare corruzione è un ottimo modo per mantenersi integri nella realtà.

7. Potresti essere la protagonista (ma non lo saprai mai)

Ogni essere vivente ha delle perversioni. Se uno ti dice di non averle, sta mentendo. Spesso le sue perversioni non sono “politicamente corrette”. Se qualcuno ti dice che ha la fantasia sessuale di farlo con due donne è socialmente accettabile (ed è per questo che nei sondaggi è la preferita). Il problema è che ce ne sono altre assolutamente sconvenienti. C’è chi sogna di tradire la propria partner con la sua migliore amica. Chi sogna di fare un triangolo con la propria moglie e uno sconosciuto. Chi immagina di andare con la moglie di un altro, chi sogna sesso di gruppo, sadomasochismo, fino alle cose più impensabili o ridicole (per chi non le condivide). C’è gente che si veste da lupo e chi adora farsi calpestare i testicoli da una tizia vestita di lattice, per dire. Tra queste sappi che tu rivesti un ruolo importante. Non “forse”. Di sicuro. Potrebbe volerti spettatrice, partecipante, esterna, complice. Solo lui lo sa.

8. Anche il Lego può farci godere, cosa c’è di strano?

Se da una parte non abbiamo idea di come riparare il tubo della doccia, dall’altra inventeremo i più incredibili modi di masturbarci. Qualsiasi uomo arrapato ha sperimentato le conseguenze di idee stupide in questo ambito. Del resto la pubblicità del Lego, quand’eravamo piccoli, diceva che stimolava la creatività. Era vero. Solo che non specificava in quale ambito l’avremmo usata. Ti ricordi American Pie, la scena della torta di mele? Ecco, ha mille varianti. Ci sono uomini che hanno avuto rapporti sessuali con oggetti di ogni tipo, dal termosifone all’anguria passando per il comodino, l’asciugamano o l’aspirapolvere. A leggere su internet le esperienze di alcuni uomini, posso assicurarti che la loro fantasia e creatività non conosce limite. E poi ricordati il punto 3. Anche la mano annoia.

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9. Non puoi imparare a fare meglio di noi

Entrare in competizione con la nostra mano è come cercare di far capire a un uomo cosa sono i dolori mestruali. Lascia perdere. È una cosa maschile che non puoi capire finché non hai il pene, e fartelo prestare non conta. Se vuoi soddisfare un uomo, la Natura ti ha dotata di mille altri modi tanto e più divertenti. Pensa a quando eri piccola. Il ciuccio, il chupa chupa, il ghiacciolo, il gelato… È una vita che ti stai addestrando.

10. Fattene una ragione, i sentimenti non c’entrano

La masturbazione fa parte della vita di tutti i giorni e non ha niente a che fare con la fedeltà o con i sentimenti. Stephen King ha scritto e immaginato orrori spaventosi, ma questo non lo rende uno psicopatico. Allo stesso modo, masturbarsi sognando di fare sesso duro con la propria capa nel suo ufficio non significa che lo faremo. Al contrario, vuol dire che abbiamo sotto controllo le nostre pulsioni primitive: sappiamo riconoscerle, domarle e incanalarle. Quindi, se il tuo ragazzo shakera il joystick rosa vivitela bene: è sinonimo di salute. Non credo preferiresti beccarlo a letto con una tua amica!

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Ghiandole di Cowper e liquido di Cowper: anatomia e funzioni

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma Ecografia Spalla Ginocchio Traumatologia Gambe Sangue Articolare POSIZIONE FRATTURA PENE Medicina Estetica Luce Pulsata Depilazione Macchie Capillari Rughe Dietologo Radiofrequenza Cavitazione GrassoLe ghiandole bulbouretrali (o ghiandole di Cowper) sono piccole ghiandole esocrine, da 3 a 5 mm di diametro, situate alla radice del pene all’altezza dell’uretra membranosa.

La loro capsula fibroelastica è composta, oltre che da fibroblasti e cellule muscolari lisce, dalle fibre muscolari scheletriche provenienti dai muscoli del diaframma urogenitale. Dalla capsula provengono dei setti che dividono ogni ghiandola in lobuli (cisterne). L’epitelio (tessuto) di queste ghiandole tubuloalveolari composte, varia da cubico semplice a colonnare semplice.

La funzione delle ghiandole è la produzione di un secreto denso e viscoso, trasparente, il liquido di Cowper (chiamato anche liquido pre-eiaculatorio, liquido preorgasmico, liquido prespermatico, liquido preseminale), che durante la fase di eccitazione sessuale maschile, emerge come piccole quantità di fluido che procede dall’uretra alla cima del pene; inoltre è un liquido alcalino, ossia neutralizza l’ambiente acido dell’uretra.

Sembrerebbe che il liquido di Cowper non contenga al suo interno spermatozoi, tranne che durante la fase di eiaculazione, tuttavia potrebbe raccogliere spermatozoi depositati nell’uretra da eiaculazioni precedenti.

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Di quanto si allunga il pene durante l’erezione

MEDICINA ONLINE TESTICULAR TESTICOLI PENE PROSTATA SEX SESSO GLANDE SEMEN SPERMA BIANCO GIALLO ROSSO MARRONE LIQUIDO TRASPARENTE EIACULAZIONE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VIAGMediamente la differenza tra la lunghezza di un pene a riposo e dello stesso pene eretto è di circa 7/8 cm. Prendendo le lunghezze medie del pene in Italia, possiamo dire ad esempio che un pene che a riposo misura 7 cm, avrà una lunghezza di circa 15 cm durante l’erezione.

E’ interessante notare che all’aumentare della lunghezza peniena a riposo, diminuisce la quantità di cm di aumento medio, mentre al diminuire della lunghezza a riposo, tende ad aumentare la quantità di aumento medio. In parole semplici, mediamente un pene che a riposo è più corto, tenderà a crescere più centimetri relativamente alle proprie dimensioni a riposo, rispetto ad un pene che a riposo è più lungo.

Ad esempio un pene che a riposo misura circa 6 cm, può aumentare di mediamente oltre 8 cm durante l’erezione; invece un pene che a riposo misura 10 cm tende ad aumentare mediamente non oltre i 7 cm durante l’erezione.

Ovviamente questi sono solo esempi: la variabilità individuale può essere infatti molto ampia. Ad esempio, un pene più corto a riposo potrebbe comunque crescere poco in erezione, mentre un pene più lungo potrebbe comunque crescere molto in erezione. Un discorso simile vale anche per la circonferenza del pene.

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Perché il glande ha un colore diverso rispetto al resto del pene?

MEDICINA ONLINE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PLASMA UOMO COME FUNZIONA AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVER SEX GIRIl glande è quella struttura che si trova all’estremità del pene; su di esso si apre il meato urinario, attraverso fuoriesce l’urina e lo sperma durante l’eiaculazione. Il glande ha forma di tronco di cono, utile a favorire la penetrazione in vagina. Una delle caratteristiche che più risaltano del glande è il fatto che la sua superficie presenta una tinta diversa rispetto alla cute dell’asta peniena. Il glande ha infatti un colore tendente al roseo-violaceo, che diventa di un viola vivo durante l’erezione.

Questo particolare colore del glande, che lo caratterizza rispetto al resto del pene, è dovuto alla sua sensibilità: il glande è infatti la parte del pene più sensibile e tale qualità è dovuta alla sua elevata innervazione e vascolarizzazione, decisamente maggiori rispetto a quella della cute dell’asta del pene. E’ proprio questa elevata concentrazione di vasi sanguigni a fornire al glande il suo colore violaceo, che diventa viola acceso durante l’erezione proprio perché il pene si riempie di ancora più sangue.

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Differenza tra eiaculazione precoce e ritardata

MEDICINA ONLINE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PENIS VARICOCELE HYDROCELE IDROCELE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVL’eiaculazione precoce

L’eiaculazione precoce è la più frequente disfunzione sessuale maschile, alcuni studi sostengono infatti che circa il 90% degli uomini ne abbiano avuto almeno un episodio nel corso della loro vita mentre altri studi affermano che il 40% della popolazione maschile ne e’ afflitto. La si definisce come la condizione per cui un uomo non riesce ad agire un controllo volontario sul suo riflesso eiaculatorio, per cui, in condizione di eccitazione sessuale, raggiunge l’orgasmo prima della donna nella maggior parte dei rapporti, con qualsiasi donna e qualsivoglia tipo di rapporto. Per quanto anche i rapporti omosessuali registrino una certa incidenza di questo disturbo, essa e’ decisamente inferiore a quella esistente nei rapporti eterosessuali poiche’ e’ il senso di incapacita’ di dare alla partner soddisfacimento che angoscia fortemente il maschio. Occorre fare attenzione al fatto che nella definizione di eiaculazione precoce non si fa riferimento, come di solito si crede, a tempi limite o numero minimo di “spinte pelviche”, concezioni queste piuttosto antiquate, ma solo all’incapacita’ di avere un controllo dell’eiaculazione e comunque prima che la persona lo desideri. Si pensi ad esempio al fatto che sarebbe un errore definire precoce un uomo che raggiunge l’orgasmo prima della partner, se questa ha difficolta’ a raggiungerlo. Ma se volessimo a tutti i costi, piu’ per nostra necessita’ e per avere un riferimento oggettivo, piuttosto che per obiettivita’ scientifica definire un stadiazione della gravita’ dell’eiaculazione precoce secondo dei tempi, si puo’ ricorrere ad una classificazione “classica”. Essa prevede che l’eiaculazione precoce “grave” può avvenire sia prima della penetrazione (ante-portas) o comunque entro 15 secondi oppure per la “media” immediatamente dopo (post-portas) e comunque entro i 15-30 secondi o 15 spinte pelviche. Un tempo di eiaculazione che si colloca fra 1 e 2 minuti e’ da considerarsi invece lieve e non si potrebbe gia’ piu’ parlare di precocita’ oltre questo tempo. L’eiaculazione precoce può essere inoltre definita primaria, nel caso in cui si sia sempre verificata gia’ dall’inizio dell’attività sessuale, o secondaria, se e’ insorta dopo un periodo di normalità. Spesso può essere associata ad un deficit dell’erezione, ed e’ in questo caso dovuta al tentativo di accelerare il raggiungimento dell’orgasmo per evitare le difficolta’ di mantenimento dell’erezione. Si distinguono poi forme di eiaculazione precoce assolute, che si verificano con qualunque partner ed in qualunque situazione, e forme relazionali, in cui la precocità si manifesta solamente in limitate situazioni o con determinati partner.
Le cause dell’eiaculazione precoce. possono essere organiche o psicologiche. Il fenomeno dell’eiaculazione risulta, comunque, da una complicata integrazione tra diverse funzioni dell’organismo: il sistema nervoso, quello muscolare, e la componente psico-emotiva, poiché essa influenza il modo in cui l’eccitazione sessuale viene percepita.
Tra le cause organiche si evidenziano:

  • Le infiammazioni della prostata, dell’uretra, dei testicoli o delle vescicole seminali
  • Malattie neurologiche e genetiche (come la sclerosi multipla o la spina bifida), e alcune malattie generali (il diabete).
  • Il pene troppo sensibile nella zona del glande.
  • Alcune anomalie dell’organo genitale maschile (un frenulo troppo breve, o la “fimosi”) .
  • L’assunzione temporanea di determinate sostanze, tra cui specialmente le droghe (anfetamina, allucinogeni, cocaina).
  • I traumi che coinvolgono direttamente il pene o la colonna vertebrale.

Per quanto riguarda le cause psicologiche, gli individui affetti da questo disturbo sono accomunati da un tentativo di difendersi dall’ansia generata dalla sessualità e, in particolare, dalle intense sensazioni erotiche che precedono l’orgasmo, e sono quindi impossibilitati a controllarlo. L’ansia alla base di questo meccanismo non può derivare una sola causa: si evidenziano, infatti, elementi conflittuali risalenti all’infanzia, ostilità verso la donna, prime esperienze sessuali traumatiche e conflitti di coppia, paura del rifiuto e ansia di prestazione. Tutti questi fattori possono contribuire con diversa rilevanza alla base psicologica di questo disturbo.

Le persone che presentano ansia da prestazione hanno una personalità ansiosa, insicura, e manifestano sentimenti di inferiorita’ specie dal punto di vista sessuale. Spesso presentano errate idee che l’uomo, per essere definito “sessualmente attivo”, debba mantenere la sua erezione per lungo tempo. Sono persone molto vulnerabile alle critiche, soprattutto quelle derivanti dalle partners. Sovente si osserva in questi casi che le persone tendono a “osservarsi”, un comportamento che i sessuologi definiscono “spectatoring”, e che si verifica quando la persona, invece di rilassarsi e lasciarsi andare alle sue sensazioni piacevoli si concentra solo sul suo organo sessuale e sulle sue reazioni. Questo comportamento perché fa perdere di vista la vera causa del problema, che non è il pene, ma la propria tranquillità.
Coloro che presentano angoscie per il rapporto sessuale vedono il sesso come qualcosa di “sporco” e di “sgradevole” e alla base di questo vissuto anomalo possono esservi molti motivi inconsci. In alcuni casi piu’ rari, il rapporto sessuale puo’ essere vissuto con terrore per una distorta percezione dell’organo sessuale femminile che è visto come “aggressivo”.
Molto spesso alla base del disagio psicologico che provoca l’eiaculazione precoce vi è un problema di coppia. Ciò è evidente quando la persona manifesta il disturbo soltanto con la partner fissa e non in occasione di rapporti occasionali.
Di tutt’altra natura sono le cause psicologiche dell’eiaculazione precoce che derivano da una reazione anomala a problemi sessuali della donna, come la scarsa lubrificazione vaginale, il vaginismo, la disparerunia (dolore durante il rapporto sessuale). In queste situazioni le problematiche femminili possono distruggere anche le sicurezze del maschio, che reagisce con un rapporto affrettato e non controllato.
Esistono degli esami medici che possono essere d’aiuto a diagnosticare l’esistenza e a individuarne una causa dell’eiaculazione precoce.
Il primo esame per accertare e studiare l’effettiva presenza di eiaculazione precoce è il Viricare test o test di fallovibrazione:
viene effettuata una microiniezione nel pene di farmaci vasodilatatori che inducono l’erezione, dopodichè il pene viene appoggiato su una piccola piattaforma vibrante che registra il numero di vibrazioni necessarie per indurre l’eiaculazione (Viri-care test). Quando l’eiaculazione avviene in pochissimi minuti probabilmente la causa è di tipo organico.
Successivamente viene eseguita una Valutazione Neuroandrologica che consiste nell’esecuzione di due esami specifici che sono:

  • Sudio dei Potenziali evocati sacrali (P.E.S.) e dei Potenziali evocati corticali (P.E.C.). Tali indagini vengono eseguite mediante l’applicazione di alcuni elettrodi stimolatori ed altri riceventi. Mediante una leggera stimolazione elettrica assolutamente indolore si valuta la conduzione dell’impulso nervoso e la velocità dello stesso in modo da poter valutare la possibile presenza di ipereccitabilità peniena.
  • Il test di desensibilizzazione: questo test puo’ essere eseguito a casa e prevede l’utilizzo di una crema desensibilizzante riduce la sensibilità del pene. Se durante il rapporto sessuale si verifica un’eiaculazione precoce è molto probabile che la causa del problema sia esclusivamente di natura psicologica e non causata da una eccessiva sensibilità del pene. Se al contrario l’eiaculazione avviene in tempi nettamente maggiori rispetto al solito è molto probabile che la causa sia dovuta ad una ipereccitabilità del pene spesso secondaria alla presenza di prepuzio esuberante o di fimosi.

La terapia dell’eiaculazione precoce laddove le sue cause non sono organiche e’ principalmente di tipo psicoterapeutico. Attualmente sono a disposizione alcuni farmaci che pero’ non sono specifici per questo disturbo che possono costituire un valido supporto al lavoro psicologico. La terapia chirurgica che mira a eliminare l’esagerata sensibilità del pene senza agire sui grandi fasci nervosi in modo tale da non far perdere la normale sensibilità peniena viene utilizzata solo nei casi in cui e’ dimostrata tale eccessiva sensibilita’ dell’apparato genitale maschile.

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L’eiaculazione ritardata

E’ un disturbo sessuale della fase orgasmica molto meno frequente dell’eiaculazione precoce, anche se in aumento. È caratterizzata da un ritardo involontario, e quindi sgradevole, del riflesso eiaculatorio, nonostante una stimolazione lunga e adeguata. Può essere primaria o secondaria, assoluta (il paziente non riesce mai a eiaculare quando lo desidera) o, più spesso, situazionale. Raramente è su base organica (malattie neurologiche, neuropatia diabetica, farmaci); generalmente è su base psicologica, indice della difficoltà a vivere serenamente il rapporto con il partner o l’esperienza di perdere una parte di sé (lo sperma) che può risultare ansiogena per alcuni uomini, come del resto può essere l’esperienza dell’eiaculazione, associata all’orgasmo, e quindi alla perdita di controllo o dei propri confini.
Tra le cause organiche che la inducono e che inducono, ancor più precisamente, l’eiaculazione impossibile, troviamo:
A) Cause neurologiche
– tumori o traumi del midollo
– sclerosi multipla
– morbo di Parkinson
– neuropatie

B) Cause endocrino-metaboliche
– ipotiroidismo
– diabete

C) Cause chirurgiche
– interventi nel distretto addomino-pelvico-perineale

D) Farmaci
– bloccanti alfa-adrenergici
– neurolettici
– antidepressivi triciclici e serotoninergici
– alcool
– metoclopramide
– cannabinoidi
– narcotici
In particolare sono i farmaci antidepresivi triciclici e serotoninergici che presentano come frequente effetto collaterale il ritardo dell’eiaculazione.

Più frequentemente le cause sono invece di tipo psichico e questa disfunzione e’ collegata a problemi di tipo psicologico riguardanti soprattutto la capacità di lasciarsi andare al piacere, specie con la propria partner. L’eiaculazione ritardata tende ad allungare i tempi dei rapporti sessuali e, se per l’uomo non è scontato il raggiungimento dell’orgasmo, per la donna il rapporto può essere pesante e doloroso, facendo inoltre sentire i due partners l’uno deluso e l’altra in colpa. Non parliamo, ovviamente, di episodi sporadici che rientrano, comunque, nella normalità della vita sessuale. Solo se si ripetono con una certa frequenza e se sono ravvicinati nel tempo, tanto da creare disagio a uno o a entrambi i partners, si dovrebbe richiedere l’intervento integrato di più specialisti.

In alcuni particolarissimi casi si puo’, infine, parlare di eiaculazione impossibile.
Occorre fare una differenziazione tra
a) il quadro clinico completo, nel quale non vi è eiaculazione e neppure orgasmo;
b) le condizioni nelle quali non vi è eiaculazione, ma è mantenuta la sensazione orgasmica;
c) quelle situazioni in cui vi è eiaculazione senza orgasmo.
Nella situazione a) le cause organiche sono assimilabili a quelle viste per l’eiaculazione ritardata. Sul piano psicologico, solitamente, si tratta di una conseguenza di un quadro ossessivo, caratterizzato da una necessità di controllo che si riverbera anche sulla sessualità. Nella situazione b) posiamo essere di fronte a quella che si definisce eiaculazione retrograda, con orgasmo quindi mantenuto, ma mancanza di emissione di sperma che, invece, viene spinto in vescica. Ne possono essere causa:
A) Problemi chirurgici
– esiti di prostatectomia
– interventi di simpaticectomia addominale
– chirurgia dell’aorta addominale
– linfoadenectomia retroperitoneale

B) Diabete mellito

C) Farmaci
– tioridazina

Quando invece all’esame delle urine non sono presenti spermatozoi, si è di fronte ad un orgasmo anaeiaculatorio, che può essere determinato da:
A) Cause chirurgiche
– distruzione delle vie simpatiche addominali
– blocco dei deferenti a livello del collicolo prostatico da cause infiammatorie o traumatiche e post-chirurgiche

B) Cause endocrine
– ipogonadismi primitivi e secondari (vi è diminuzione di eiaculato per deficit di testosterone)

C) Farmaci
– bloccanti alfa-adrenergici

Nella situazione c) il normale riflesso eiaculatorio non è accompagnato da orgasmo.
Di solito tutte le fasi della risposta sessuale si susseguono normalmente e l’erezione è mantenuta per diversi minuti dopo l’eiaculazione. La sola causa organica di questo disturbo è da attribuirsi ad una patologia del midollo spinale. Di solito le cause sono psicologiche, con meccanismi psicosomatici che bloccano il piacere. Spesso si tratta di un sintomo psichiatrico di tipo isterico.

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Il pene è un muscolo o no? Cos’è il pene?

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma COME FATTO PENE INTERNO UOMO SESSO Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano PeneIl pene è o non è un muscolo? E’ una delle tipiche curiosità a cui, quasi tutti, danno una risposta sbagliata, poiché – potendosi ingrandire ed irrigidire – l’asta del pene sembra apparentemente comportarsi come un muscolo.

Il pene è un muscolo?

No, il pene non è un muscolo. E’ un organo composto da tre parti fondamentali: radice, asta e glande. L’asta, in particolare, è costituita da:

  • due corpi cavernosi;
  • un corpo spongioso (anche detto “corpo cavernoso dell’uretra”).

Il corpo spongioso ed i corpi cavernosi sono le strutture erettili del pene, esse riempiendosi di sangue ne permettono l’erezione. L’inturgidimento del pene ha un meccanismo diverso rispetto a quello di un muscolo. Semplificando: mentre il pene è una “spugna” che aumenta in dimensioni e diventa turgido riempiendosi di sangue, al contrario il muscolo diventa “duro” grazie alla contrazione delle fibre muscolari che lo compongono. Per approfondire: I muscoli: come sono fatti, come funzionano e cosa rischiano quando ti alleni

Il pene è ricco di cellule muscolari

Il pene, pur non essendo un muscolo, è ricco di cellule muscolari lisce: esse sono disposte nelle pareti dei vasi sanguigni del tessuto erettile, corpi cavernosi e tessuto spongioso di uretra e glande e sono necessarie per una normale erezione. Tali cellule muscolari lisce rispondono all’azione dell’ossido nitrico ed hanno l’importante compito di regolare la presenza di sangue all’interno delle cavità del tessuto erettile. In particolare:

  • il rilassamento delle cellule muscolari lisce dei vasi sanguigni penieni determina una vasodilatazione (i vasi sanguigni si dilatano) che facilita l’ingresso di sangue nel pene, caratteristica dello stato di erezione;
  • la loro contrazione determina una vasocostrizione che porta allo svuotamento del sangue presente nelle cavità peniene, situazione propria dello stato flaccido del pene.

Le cellule muscolari lisce si contraggono ad opera di segnali nervosi o mediatori chimici. Questi segnali vengono prodotti in seguito a situazioni di vario genere, come ad esempio: emozioni, eccitazione, caldo, freddo, traumi, ecco il motivo per cui il pene può ritrarsi in alcune condizioni, per esempio con il freddo od in caso di forti emozioni.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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