La pillola anticoncezionale, anche chiamata pillola contraccettiva è un contraccettivo statisticamente molto sicuro. Tuttavia la sicurezza dipende dal fatto che la pillola venga assunta regolarmente, ovvero tutti i giorni alla stessa ora, il che sembra una accortezza apparentemente semplice da gestire, eppure ci sono determinate giornate durante le quali si pensa a tutto, meno che alla pillola, specie in periodi di crisi economica come quello che stiamo vivendo che riesce a rendere più stressanti e frenetiche le vite di tutti noi.
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Ogni volta che qualche mia paziente si dimentica di assumere il contraccettivo orale, di solito mi arriva una chiamata e dall’altra parte del telefono c’è sempre una donna spaventata dalle conseguenze di questa dimenticanza. Cara amica, non tutto è perduto! Dovessi esserti dimenticata di ingerire la compressa, l’ultima cosa da fare è perdere le staffe, al contrario la prima domanda che ti devi porre con calma è: “per quanto tempo ho dimenticato la pillola?”
Cosa fare se ho dimenticato di assumere la compressa per 12 ore o meno?
La protezione contraccettiva non dovrebbe ridursi se si prende immediatamente la pillola dimenticata e poi si continua a prendere quelle successive come di consueto. Un esempio: Se assumi la compressa sempre alle 7 del mattino, hai tempo fino alle 19 di rimediare alla dimenticanza. La pillola successiva poi la assumerai regolarmente alle 7 del mattino successivo.
Attenzione: questo modo di rimediare alla dimenticanza vale solo per la pillola contraccettiva di tipo combinato chiamata anche estro-progestinica. Non vale per la cosiddetta minipillola composta esclusivamente da progestinici. Con la minipillola la dimenticanza non può superare le 2 ore.
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Cosa fare se ho dimenticato di assumere la compressa (pillola estro-progestinica) per oltre 12 ore?
Se sono trascorse più di 12 ore dall’ora di assunzione abituale, la protezione contraccettiva potrebbe essere ridotta. Il rischio di gravidanza però cambia a seconda della settimana del ciclo, nella quale c’è stata la dimenticanza.
RICORDA: Ad influire molto nelle possibilità di gravidanza è anche il giorno del ciclo in cui si hanno rapporti sessuali completi, a tal proposito leggi anche: In quale giorno e settimana del ciclo è più probabile rimanere incinta?
La cosa migliore è rivolgersi alla propria ginecologa / ginecologo e chiedere di preciso come comportarsi e che provvedimenti adottare. In linea di massima i produttori farmaceutici danno le seguenti indicazioni che però non sostituiscono il consulto medico.
Se la dimenticanza avviene nella prima settimana di assunzione, prendere l’ultima pillola saltata appena ci si ricorda, anche se questo significa prendere assieme due pillole. In seguito continuare a prendere le pillole al solito orario. Usare anche un metodo contraccettivo a barriera, ad esempio un preservativo nei 7 giorni successivi. Se vi è stato un rapporto sessuale nei 7 giorni precedenti, occorre considerare la possibilità di una gravidanza, quindi consultare il medico.
Se la dimenticanza avviene nella seconda settimana, prendere l’ultima pillola saltata appena ci si ricorda, anche se questo significa prendere assieme due pillole. In seguito continuare a prendere le pillole al solito orario. Purché si siano prese le pillole in modo corretto nei 7 giorni prima della pillola dimenticata, non sarà necessario ricorrere ad ulteriori misure contraccettive.
Se la dimenticanza avviene nella terza settimana, prendere l’ultima pillola saltata appena ci si ricorda, anche se questo significa prendere assieme due pillole. In seguito continuare a prendere le pillole al solito orario. Poi, iniziare la confezione successiva immediatamente dopo avere peso l’ultima pillola della confezione attuale, ossia senza lasciare nessun intervallo fra una confezione e l’altra.
In alternativa alla procedura della terza settimana, appena descritta è possibile smettere di prendere le pillole della confezione attuale, osservare un periodo di sospensione di 7 giorni compreso quello in cui è stata dimenticata la pillola. Dopodiché si continua con la confezione seguente.
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Cosa fare se ho dimenticato di assumere due o più pillole?
La situazione si fa un po’ più complessa. Le indicazioni appena date si riferiscono infatti ad una sola dimenticanza, se invece durante il ciclo ci si dimentica di assumere più compresse, il rischio di gravidanza aumenta di molto, va consultato il medico, e va usato il preservativo in caso di ulteriori rapporti sessuali.
IMPORTANTE: Capisco che moltissime donne capitino su questa pagina perché hanno paura di essere rimaste incinte, però, essendo questo sito letto mediamente da sessantamila persone al giorno, i messaggi/telefonate che lo staff riceve sono letteralmente centinaia, quindi inevitabilmente capiterà che vi risponderemo in ritardo di settimane ed invece i vostri sono quesiti “urgenti”, che avrebbero bisogno di risposte immediate. Se avete quindi un quesito urgente, vi invitiamo quindi a contattare il vostro ginecologo o il vostro Medico di Medicina Generale.
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
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Lavoratrici, casalinghe, mogli e mamme allo stesso tempo. Il duemila ci ha portato una donna completamente sommersa da impegni: vecchi e nuovi ruoli si sommano diventando di difficile gestione. E quando la donna arriva al punto di non riuscire più a gestire l’enorme mole di problemi quotidiani, scatta il senso di colpa: la donna si colpevolizza di non essere all’altezza dei molti ruoli che la società le impone. La donna deve essere bella ma intelligente, sexy ma chioccia, lavoratrice ma casalinga. Come potrebbe mai farcela? Finché alla donna sarà richiesto tutto questo, la donna difficilmente allontanerà lo stress ed imparerà ad amarsi. Perfino nel caso in cui dovesse farcela, la sua esistenza sarebbe comunque difficile a causa dell’estrema competizione che esiste tra donne (ed i relativi crudeli pettegolezzi di gruppo) ed a causa degli incongruenti ragionamenti degli uomini, che spesso rispondono ad una donna troppo “vincente” con disprezzo ed in alcuni casi – purtroppo – con la violenza fisica.
Si chiama carbossiterapia ed è una terapia molto usata in medicina estetica per il trattamento della cellulite grazie alla somministrazione per via sottocutanea e per via cutanea di anidride carbonica allo stato gassoso. La carbossiterapia è un trattamento da richiedere al medico estetico ( non all’ estetista) che, con un ago minuscolo, inietta sottocute anidride carbonica medicale: un gas atossico che crea vasodilatazione, aumentando l’ ossigenazione dei tessuti. Non esiste alcuna tossicità. La CO2 può essere definita un farmaco naturale. Gli effetti sulla cellulite sono la levigazione della pelle a buccia d’ arancia e la riduzione di volume delle adiposità localizzate.
Il periodo post parto, si sa è molto delicato per la neo mamma che si trova ad affrontare nuove fatiche e ha quindi bisogno di più energia da dedicare al neonato, soprattutto se allatta. Nello stesso tempo ci si ritrova con un corpo che non è più quello di prima, ma non si ha molto tempo per occuparsi di se stesse attraverso la dieta giusta e l’attività fisica. Come fare allora per tornare in forma e allo stesso tempo mantenere livelli ottimali di energia? Non saranno certo valanghe di carboidrati raffinati e zucchero bianco che vi aiuteranno, anzi, questi andrebbero evitati, ma consumando carboidrati integrali e proteine in misura maggiore rispetto ai carboidrati. Le proteine infatti saziano molto di più rispetto ai carboidrati e, le uova in particolare, riescono ad assicurare livelli di energia ottimali grazie al ferro che contengono ed alla vitamina B12.
Grasso bianco e grasso bruno si trovano nel tessuto adiposo dei mammiferi. I neonati soprattutto hanno grasso bruno perché protegge dal freddo stimolando la termogenesi, quindi la produzione di calore. Mentre il bimbo cresce, il grasso bruno si trasforma gradatamente in grasso bianco. Gli adulti hanno prevalentemente grasso bianco che ha una funzione di riserva energetica, inoltre influisce sulla regolazione del metabolismo, sulle difese immunitarie, e sui processi di coagulazione del sangue oltre che sulla fertilità.
Vedo spesso in palestra, ragazze che passano ore sullo step o sul tapis roulant, che fanno bagni di sudore, arrivando spappolate a fine allenamento ma che non riescono a perdere i cuscinetti sui fianchi. Eppure sono convinte di fare tutto il necessario per eliminare grasso e cellulite. Queste ragazze però non sanno che l’eccesso può portare al risultato opposto. Queste effetto è dato dalla risposta endocrina all’attività fisica. Allenamenti troppo lunghi e troppo provanti per il corpo, come sono appunto le ore passate a sudare sullo step favoriscono il rilascio da parte dell’organismo di cortisolo: il più grande nemico del dimagrimento.
Stiamo sempre attenti a quello che mangiamo pur di non sforare il peso ideale. Ora possiamo affrontare il tutto con maggiore relax, in quanto c’è una soluzione più piacevole e divertente per dimagrire senza fatica. Quale? Ridere almeno un’ora al giorno.