La lombalgia, cioè il mal di schiena in zona lombare, è una sindrome dolorosa localizzata a livello del rachide lombare, nella parte bassa della schiena. Per leggere cause, esercizi e consigli per diminuire il dolore senza farmaci, vi consiglio di leggere questo mio articolo: Mal di schiena in zona lombare (lombalgia): esercizi e cosa fare per il dolore
Cosa mangiare per migliorare il mal di schiena
- Alimenti ricchi in calcio e fosforo, dato che incidono positivamente sulla salute del rachide.
- Cibi alcalinizzanti (soprattutto frutta e verdura ricca di magnesio) per prevenire il mal di schiena causato dall’artrosi.
- Brodo, trippe e bolliti (fonti di collagene) per migliorare il mal di schiena dipendente da artrosi.
- Alimenti ricchi di fitoestrogeni (es. soia): rimedio alimentare particolarmente indicato per le donne in menopausa affette da mal di schiena.
- Alimenti ricchi di Omega 3 e 6 (pesce, crostacei, tofu, mandorle, noci, olio di semi di lino). Questo accorgimento è particolarmente utile per migliorare il mal di schiena dipendente da spondilite anchilosante.
- Evitare il consumo di alimenti di difficile digestione, come intingoli, fritture ed alimenti ricchi di grassi. Un’alimentazione sregolata può favorire sovrappeso ed obesità, elementi predisponenti il mal di schiena.
- Alimenti iperproteici (limitarne il consumo).
In generale, non c’è alcuna evidenza scientifica che relazioni il cibo con il peggioramento dei sintomi del mal di schiena.
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Cure e rimedi naturali per il mal di schiena
Per alleviare la lombalgia dipendente dall’assunzione di posizioni scorrette, è in genere sufficiente applicare sulla schiena creme, pomate o impacchi formulati con principi attivi ad azione rubefacente. A tale scopo, si consigliano:
- Peperoncino (Capsicum frutescens) → proprietà rubefacenti, antibatteriche, analgesiche.
- Canfora (Cinnamomum camphora) → proprietà rubefacenti.
- Arnica (Arnica montana) → proprietà antinfiammatorie, antireumatiche, revulsive, analgesiche.
Considerato che lo stress e la tensione possono accentuare il dolore lombare, il paziente colpito può assumere tisane rilassanti ed ansiolitiche, formulate con principi attivi come:
- Camomilla (Chamomilla recutita) → blande proprietà ansiolitiche e sedative.
- Valeriana (Valeriana officinalis) → proprietà ipnotiche, anticonvulsive, sedative del sistema nervoso centrale.
- Escolzia (Eschscholtzia californica) → sedativa, ipno-inducente, analgesica, rilassante, antinevralgica e spasmolitica.
- Tiglio (Tilia cordata) → proprietà rilassanti, ansiolitiche.
- Zinco: rimedio contro lo stress (da assumere sottoforma di compresse).
Cure farmacologiche per diminuire il dolore alla schiena
- FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei):
- Ibuprofene (es. Brufen, Moment, Subitene)
- Acido acetilsalicilico (es. Aspirina, salicina, Vivin C, Ascriptin)
- Naproxene (Aleve, Naprosyn, Prexan, Naprius)
- Farmaci corticosteroidi: esercitano una potente attività antinfiammatoria:
- Prednisone (es. Deltacortene, Lodotra)
- Metilprednisolone (es., Solu-medrol, Depo-medrol, Medrol, Urbason)
- Iniezione di anestetici locali:
- Lidocaina (es. Lidocaina Cloridrato Molteni, Xylocaina)
- Antidolorifici oppioidi: quando il dolore e troppo intenso. Vengono assunti per via orale.
- Idrocodone: ad esempio Vicodin (non venduto in Italia).
Prevenzione del mal di schiena
- Mantenere un indice di massa corporea normale garantisce nel lungo termine la conservazione dell’integrità cartilaginea articolare, prevenendo malattie responsabili di mal di schiena
- Assumere una posizione corretta durante la stazione eretta:
- Tenere i piedi distanziati
- Flettere di tanto in tanto gli arti inferiori per avere una maggior stabilità
- Per spostare un carico, si consiglia di tenere il peso vicino al baricentro del corpo
- Per sollevare un carico, chinarsi leggermente flettendo le ginocchia ed allargare la base d’appoggio, mantenendo la colonna vertebrale diritta
- Per alzarsi dal letto, si raccomanda di roteare il corpo su un fianco, appoggiare le mani sul letto (il più vicino possibile dal corpo) e far scendere le gambe dal materasso. Seguendo questi semplici consigli è possibile con buone probabilità prevenire il mal di schiena.
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L’acidità gastrica, anche chiamata acidità di stomaco o pirosi retrosternale, è un sintomo dolorifico urente localizzato posteriormente allo sterno e diffuso nella parte superiore dell’addome, che può indicare una disfunzione dell’apparato digerente, in particolare dello stomaco. I pazienti affetti da questo disturbo riferiscono varie sensazioni quali un senso diffuso di bruciore allo stomaco che si propaga all’esofago ed alla faringe, accompagnato da scialorrea (ipersecrezione di saliva) ed eventuale reflusso in bocca di liquido dal gusto acre. Sovente il bruciore è accompagnato da eruttazione, alitosi e vomito.
Una classe di giovanissimi studenti australiani è 
Ritirato il famoso farmaco generico anti reflusso esofageo Pantoprazolo della Eg Spa. Lo ha comunicato l’Aifa che ha disposto il richiamo dal mercato del lotto 60801 con scadenza 02-2021. Le confezioni interessate sono quelle da 20 milligrammi da 14 compresse. L’ AIC è 038440020. Il ritiro si è reso necessario dopo la segnalazione del colore alterato delle pasticche. Un provvedimento peraltro già preso qualche mese fa, a febbraio 2016, sempre nei confronti dello stesso prodotto e della stessa azienda farmaceutica che tratta di specialità medicinali equivalenti.
Chi mi conosce sa che sono molto riluttante a credere nelle “pillole miracolose bruciagrassi”, tuttavia questa volta i risultati dei test di laboratorio sono abbastanza incoraggianti. La soluzione per bruciare i grassi in eccesso sembrerebbe arrivare da un team di ricerca della Deakin University di Melbourne, in Australia. Si tratta di una pillola che agisce sui muscoli e permette al corpo di bruciare i grassi senza dover fare sport: sarebbe capace di produrre effetti sui muscoli equivalenti a quelli di un vero allenamento.
La procura di Torino ha avviato un’inchiesta, condotta dai Nas, su un farmaco per la cura del diabete che potrebbe aumentare il rischio di cancro alla vescica. L’inchiesta è partita da un esposto presentato dall’associazione Promesa (Protezione professioni mediche e sanitarie). L’ipotesi di reato è commercio o somministrazione di medicinali guasti.
La parola “farmaco” viene dal greco ” ϕάρμακον” che si può tradurre anche con la parola veleno. I farmaci sono in effetti – se non assunti in modo consapevole e sotto stretto controllo medico – dei veri e propri veleni. Ciò è ancora più vero durante gravidanza ed allattamento, periodi della vita di una donna in cui la maggior parte dei farmaci sono il più possibile vietati, per non danneggiare la salute del nascituro. Il paracetamolo rappresenta una eccezione.