Il «mini-rene» costruito in laboratorio grazie alle staminali

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO LABORATORIO MICROSCOPIO (2)Un «mini-rene» costruito in laboratorio grazie alle cellule staminali. È lo straordinario risultato ottenuto dai ricercatori dell’Università del Queensland, in Australia, che hanno messo a punto una tecnica in grado di «coltivare» organi interi. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Cell Biology: questa tecnica potrà essere usata non solo per creare in laboratorio altri organi, ma anche per testare nuovi farmaci o per creare «toppe» per riparare eventuali organi malati. Gli scienziati australiani hanno utilizzato cellule staminali embrionali, ed è stato sviluppato un protocollo che riesce a farle differenziare in tutte quelle necessarie a formare il rene e ad organizzarsi in un «mini-organo». Questo getta le basi per bioningegnerizzare i tessuti per rimpiazzare organi o parti di essi danneggiate.

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Lo zucchero crea dipendenza e ci spinge all’abbuffata più dei grassi

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DOLCI DI NATALE BISCOTTI TORTA CALORIE GRASSI ZUCCHERO NATALIZI (2)Qual è l’ingrediente dei cibi colpevole di indurci ad abbuffate e pasti esagerati di cui poi immancabilmente ci si pente? Molti pazienti a questa domanda rispondono sicuri: i grassi! Ma sbagliano. E’ lo zucchero contenuto nei cibi – e non i grassi – a farci mangiare troppo e a spingerci alla sovra-alimentazione. A portare nuovamente lo zucchero sul banco degli imputati, stavolta con l’accusa di portare ad eccessi a tavola, è un interessante studio condotto da Eric Stice dell’Oregon Research Institute e pubblicato sulla rivista The American Journal of Clinical Nutrition.

Continua la lettura su https://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/alimentazione/2013/12/13/Zucchero-sotto-accusa-spinge-abbuffata_9772819.html

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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La banconota da 15 euro sta per arrivare, la foto in anteprima

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Cavitazione Dieta Dietologo Nutrizionista Roma Cellulite Laser Rughe Pelle pulsato Macchie Lifting  Ossigenoterapia Antiaging Sex Needling BANCONOTA DA 15 EURO DA GENNAIO 2014Una vera notizia in anteprima quella che vi do oggi: una nuova banconota da 15 euro entrerà presto in circolazione in tutta Europa! Come potete vedere la nuova banconota ha un particolarissimo colore verde acceso, raffigura il Duomo di Milano e reca impressa l’immagine della cancelliera tedesca Angela Merkel. Per chi non lo avesse capito è ovviamente uno scherzo! L’idea è comunque originale e la banconota è fatta anche bene: condividete questo articolo sulla bacheca dei vostri amici per fargli uno scherzo!

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Scopri oggi i lavori più pagati del futuro

MEDICINA ONLINE DONNA LAVORO SCRIVANIA CARRIERAIn cerca di lavoro? Indecisi sulla strada professionale da intraprendere? Forse potrà essere utile conoscere quali saranno i lavori più pagati del futuro. Il magazine economico americano 24/7 Wall St ha stilato la classifica delle dieci professioni più retribuite dei prossimi anni. La ricerca si riferisce al territorio statunitense, ma, con ogni probabilità, l’aumento della richiesta e l’incremento di stipendio saranno visibili anche in Italia. A tale classifica ho aggiunto una serie di lavori che, secondo varie riviste specializzate e quotati studi di settore, saranno le più quotate tra qualche anno.

Ingegneria informatica e marketing  in pole position

A guadagnarsi il podio l’ingegnere informatico: con un + 20% sulla retribuzione, arriverà a percepire annualmente circa 95 mila euro. Medaglia d’argento per il brand strategist, un vero e proprio professionista del marketing, specializzato nel migliorare l’immagine e il marchio dell’azienda, seguito dall’interaction designer.

Medici e infermieri per una popolazione sempre più vecchia

A farla da padrone non saranno solo professioni inerenti il marketing e la tecnologia, ma anche servizi rivolti alla persona, causa l’invecchiamento della popolazione: i mestieri del futuro in questo senso sono il medico chirurgo e l’infermiere. Le proiezioni più accurate, almeno per gli Stati Uniti (che, storicamente e magari a distanza di anni, “esportano” le tendenze, anche lavorative) le ha redatte il Bureau of labors statistic, il dipartimento del lavoro che immagina mestieri e lavori che nei prossimi vent’anni avranno la più rapida espansione. Il settore della cura alla persona è quello previsto in maggiore crescita entro il 2030 (nel 2040 l’aspettativa media di vita sfiorerà gli 85 anni). La medicina estetica appare un ramo in enorme crescita per il futuro, visto che la nostra società sarà sempre più vecchia ma vorrà apparire sempre più giovane. Anche i professionisti dell’alimentazione avranno molto lavoro visto che obesità e diabete sono in forte aumento. Sempre nell’ambito dei servizi sociali si lavorerà come “home carer“, chi assiste gli anziani a casa; ci sarà il “memory augmentation surgeon“, il medico che aiuterà gli anziani a conservare la memoria. Altre opportunità di lavoro arriveranno dalle nanotecnologie e le biotecnologie, per esempio il “body part maker“, che produrrà membra o tessuti artificiali per ricostruire il corpo umano. Oppure il “geomicrobiologist“, che studierà come ottenere nuovi farmaci dai microrganismi e come combattere l’inquinamento.

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Consulenti finanziari e avvocati del copyright

Consulenti contabili e consulenti finanziari registreranno un + 21% sulla retribuzione, arrivando rispettivamente a 63 mila e 85 mila euro l’anno. Nella top 10 dei lavori più pagati del futuro spiccano anche mestieri come quello di portfolio analyst, la figura professionale che aiuta le aziende o i privati nella gestione degli investimenti, e di avvocato specializzato in proprietà industriale e intellettuale, ovvero marchi e brevetti e relativi servizi di consulenza ed assistenza in merito a contraffazioni o imitazioni.

I nuovi “beautiful mind”

Molto richiesto in futuro sarà il lavoro di data scientist, figura professionale relativamente recente e già estremamente richiesta, con solide competenze tecniche in  matematica, statistica, informatica e materie similari, in grado di identificare algoritmi specifici per il data mining, che consentano di sviluppare modelli innovativi utili per migliorare la qualità, l’estrazione, la gestione, la modellazione ed infine la consegna dei dati, rendendoli così fruibili a terzi. Una specie di super nerd degli algoritmi!

Tecnologia

In ambito tecnologico, tra i nuovi lavori cresceranno i “virtual set designer“, gli specialisti che disegnano set virtuali anche di cinema e tv; ci sarà il “waste data handler“, il tecnico che seleziona i dati informatici da eliminare; e ancora l’haptic programmer, tecnico specializzato nella tecnologia touch per sviluppare prodotti e servizi. Chi invece disegnerà scheletri robotici da indossare per operazioni difficili si chiamerà “powered ekoskeleton engineer“, mentre l’avatar manager disegnerà gli ologrammi e controllerà la loro sicurezza. Interessante anche la figura del “broadband architect“, l’elettricista del futuro che organizzerà i contenuti interattivi di internet della vostra casa.

Il settore dell’energia

In un mondo che diventa sempre più rapido, quella che non basta mai è l’energia. Tra i settori in forte espansione, non poteva mancare quello energetico: diventerà indispensabile l’energy manager, addetto a tagliare consumi di edifici pubblici e privati. Il “traceability manager” si specializzerà contro l’esplosione delle emissioni nocive, mentre il “cloud controller” verificherà la capacità di riflettere le radiazioni solari delle nuvole sopra le nostre teste. Quindi il “climate controller“, specialista che gestisce i modelli in campo meteorologico, il riciclatore di uranio usato a fini militari, l’hydrogen fuel station manager, tecnico che gestisce il rifornimento dell’idrogeno. La rassegna si arricchisce anche dell’eco-industrial designer, che progetta edifici ecologici, e l’eco-auditor, che accerta che impianti e processi produttivi di un’azienda rispettino le norme ambientali.

Circondati dalla rete

Internet è destinato ad essere il media incontrastato del futuro, oltre che del presente, e tra i meandri della rete – spiega uno studio del governo britannico, FastFuture – prenderà piede il lavoro di personal brander, un consulente per gestire noi stessi come un marchio di qualità. In totale, ci saranno 21 nuovi profili di lavoratori digitali. Sarà molto richiesto l’esperto di sicurezza su internet, oppure l’online sales manager, un addetto che si occupa solo e soltanto di vendita online di aziende. E ancora, l’online store manager che gestirà i magazzini digitali, oppure il “reputation manager“, responsabile della reputazione di un’azienda sul internet, o il “web marketing manager“, che si occuperà di progetti e revisioni sul web.

E i Green Jobs?

Nel futuro avranno una bella impennata anche i cosiddetti Green Jobs (definiti dall’Unione Europea, che ne ha individuati circa 90, come “le professioni che applicano competenze “verdi” durante tutte o parte delle loro mansioni lavorative”): si stima che nel 2014 il 50% delle Piccole Medie Imprese italiane impiegherà almeno una professionalità green, un dato che per una volta pone l’Italia in cima all’Europa poiché la media europea è invece del 39%. Al 2012 si parla di 3.100.000 occupati in green jobs (il 13,3% del totale) e di altre 3.700.000 figure attivabili nella green economy attraverso la formazione, in settori che spaziano dall’agricoltura all’edilizia.
Quali sono le figure ricercate? Per esempio l’informatico o il chimico ambientale, il bioarchitetto, l’installatore di impianti sostenibili dal condizionamento all’illuminazione o l’esperto di acquisti verdi. Interessante osservare poi come la maggior parte delle richieste (36 su 100) si rivolgono ai giovani sotto i 30 anni.
I settori in cui si investe di più in sostenibilità sono la chimica, la farmaceutica e la meccatronica (che insieme costituiscono il 54% del totale) poi l’industria elettrica, quella della carta, l’alimentare e il tessile, seguiti infine da trasporti, logistica e comunicazione. Le imprese green sono per la maggior parte concentrate al Nord (il 52% del totale), ma non manca una buona percentuale anche nel Meridione dove si colloca un altro 20%.  Inoltre è stato rilevato che sono le aziende guidate da giovani a puntare maggiormente sugli investimenti green.

E in Italia?

Tutte le tendenze appena elencate, prima o poi dagli Stati Uniti e dal resto del mondo, arriveranno anche in Italia. Nel frattempo, nel Belpaese, si prevede una nuova primavera del settore agroalimentare, che genererà una serie di nuove figure come il “personal trainer dell’orto“. Se state per iscrivervi all’università, gli esperti raccomandano ingegneria, economia, statistica, chimica e – per via del già citato invecchiamento della popolazione – tutte le lauree che hanno a che fare col benessere della persona (medicina, infermieristica, fisioterapia…). Non me ne vogliano gli avvocati ed i “comunicologi” all’ascolto, ma gli esperti tendono invece a sconsigliare facoltà inflazionate come giurisprudenza e scienze della comunicazione.

Come sarà il lavoratore del futuro in Italia?

Riccardo Pietrabissa, docente di bioingegneria al Politecnico di Milano, avverte che serviranno “tre commodity di lavoro: parlare molto bene almeno l’inglese, conoscere le nuove tecnologie, saper leggere un bilancio. Il mercato, oggi, cambia di continuo e non conta quello che sai fare, ma l’attitudine al lavoro e a impararlo facilmente. Il lavoratore del 2030 – conclude – dovrà capire e risolvere problemi più complessi di oggi”.

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La commovente reazione di un leopardo quando scopre il cucciolo della sua preda

MEDICINA ONLINE DIFFERENZA GHEPARDO LEOPARDO GIAGUARO MANDIBOLA CARATTERISTICHE NASO DENTI ANIMALE DIVERSITA COCRODILE WALLPAPER COCCODRILLO DEL NILO SFONDO HDLui è un predatore – un killer elegante e furtivo. Si avventa sulla sua preda e la uccide con un colpo di zampa. Poi, all’improvviso, qualcosa si muove tra la pelliccia dell’animale morto, e la legge della giungla viene riscritta. Vede strisciare fuori dalla sua vittima un minuscolo neonato – un babbuino che ha solo un giorno. In quel momento, il giovane leopardo dimentica di essere un cacciatore, e accudisce il piccolo babbuino come se fosse il suo cucciolo.

All’odore del sangue, un branco di iene si riunisce per banchettare. Legadema, come è stato chiamato il leopardo dalla troupe che ha fatto il video, porta con attenzione il baby babbuino su un albero, si dimentica della sua preda, ora è prioritario proteggere il cucciolo. Lì, coccola il neonato e cerca di dargli calore durante la lunga notte africana. “E’ stato come se la natura avesse ribaltato completamente la situazione“, spiega Dereck Joubert, un regista che ha seguito Legadema per tre anni e mezzo nel suo habitat naturale, il Delta del Botswana, tra le pianure alluvionali verdeggianti note come Africa’s Garden of Eden.

“Lei aveva ucciso la madre, ma poi abbiamo visto il piccolo babbuino appena nato sul terreno, continua a raccontare Dereck. – Stava strisciando e abbiamo pensato che stavamo per assistere alla sua uccisione, invece il neonato si è diretto verso il giovane leopardo. Legadema si è fermata per un attimo, a quanto pare non sapendo cosa fare. Poi delicatamente lo ha preso in bocca tenendolo per la collottola e lo ha portato su un albero per tenerlo al sicuro“. I babbuini sono acerrimi nemici del leopardo, e una delle loro principali fonti di cibo, ma Legadema – la parola locale che sta per “la luce dal cielo” – con la piccola scimmietta non è stata predatrice, ha prevalso il suo istinto materno.

Inizialmente si è pensato ad una intelligente strategia spesso usata da alcuni felini: quella di trattenere a sé il cucciolo di una preda, in modo da attirare prede adulte che possano accorrere in difesa del piccolo, per crearsi la possibilità di attaccare tali prede adulte ed avere più cibo a disposizione. Il leopardo, quindi, non avrebbe avuto alcun istinto di protezione, ma solo aver messo in piedi una strategia in cui il cucciolo fosse una vera e propria esca. Altra possibile spiegazione fosse che il leopardo avesse intenzione di proteggere il cucciolo da altri predatori solo per tenerselo da parte per mangiarlo in seguito, quando avesse avuto maggiormente fame. Ma più passava il tempo e più la trupe si è resa conto che i comportamenti del leopardo erano incredibilmente poco congrui con queste spiegazioni.

La troupe ha vegliato tutta la notte, osservando la situazione. ”Diverse volte, il baby babbuino è caduto dall’albero, – afferma Joubert.  – Ogni volta, Legadema correva giù per prenderlo prima che arrivassero le iene e lo riportava al sicuro di nascosto sull’albero. Il babbuino avrà chiaramente visto Legadema come una madre surrogata. Per diverse ore non si è mossa da lui. Legadema era come un gatto in cerca del proprio gattino, piuttosto che un predatore con la sua preda. Era attratto dal cucciolo curioso, faceva la parte della madre, e si è dimenticata che era una cacciatrice. E’ stato davvero straordinario e molto commovente da vedere…“.

Tragicamente, quando è arrivato il mattino, la squadra si è accorta che il piccolo babbuino non dava segni di vita. ”Pensiamo che era semplicemente troppo piccolo per sopravvivere alla notte senza la madre naturale e il sostentamento che gli avrebbe dovuto fornire“, afferma Joubert. ”Quando è sorto il sole, Legadema si è resa conto che il baby babbuino era morto e gli è rimasta vicino ancora per un po’, per poi andarsene“.  Dereck Joubert ha osservato questa scena durante le riprese per un documentario sulla fauna selvatica, ‘Eye Of The Leopard‘ -L’Occhio del Leopardo, che segue Legadema dalla nascita all’età adulta.

”Ci siamo imbattuti in un leopardo con il suo cucciolo che aveva circa una decina di giorni e abbiamo pensato di documentare la sua crescita fino all’età adulta dopo aver deciso di chiamarla Legadema, – spiega. – Stavamo riprendendo il leopardo quando questo piccolo cucciolo adorabile ha tirato fuori la testa dalla tana. Forse era la prima volta che si stava avventurando nel mondo esterno, ci ha immediatamente conquistati, cadeva in continuazione come se fosse ubriaco“. Sul finire del loro progetto, la troupe che stava facendo il documentario ha lasciato che Legadema seguisse le sue orme in natura – ma di tanto in tanto vanno ancora a cercarla. Joubert aggiunge: “Abbiamo appena saputo che lei avrà presto un cucciolo di cui prendersi cura, proprio come quella minuscola creatura che aveva accudito con tanto amore”.

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Lo stress da shopping natalizio ci rende aggressivi e scatena istinti primordiali di sopravvivenza

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SHOPPING COMPULSIVO COMPRARE VESTITI NEGOZIO CENTRO COMMERCIALE SOLDI (2)Altro che crisi economica! Pur essendoci in giro molto meno caos rispetto agli scorsi Natali, rieccoci puntuali alla fine di dicembre con i classici week end freddi (ma non troppo, almeno qui a Roma) e colorati di strade intasate dal traffico, parcheggi introvabili, negozi affollati – anche se in pochi comprano davvero – e nei quali si finisce persino a contendersi gli oggetti. Lo stress è davvero dietro il famigerato angolo. Lo shopping natalizio può essere un vero e proprio campo di battaglia, che talvolta ci rende aggressivi e scatena istinti primordiali di sopravvivenza. A lanciare l’allarme uno psicologo inglese, David Lewis, fondatore dell’ente indipendente di ricerca Mindlab International.

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Fotografare il cibo fa dimagrire: la “Istagram diet”

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO PASTA DIETA MEDITERRANEA CUCINARE CIBO DIETA DIMAGRIRE CUCINA (8)Con la diffusione degli smartphone ormai è possibile immortalare qualsiasi cosa in qualsiasi momento, per poi condividerla sui social network. E in pochi resistono alla voglia proprio di condividere alcuni piatti speciali, magari gustati in vacanza o in qualche tipico o fascinoso ristorante. Sono poi molti anche coloro che si dilettano nel mostrare le proprie doti culinarie. Gli esperti non hanno dubbi: l’effetto generato è quello di creare senso di sazietà, rendendo i cibi meno piacevoli da gustare al palato e dunque in qualche modo aiutando la linea.

Per dimostrarlo, Ryan Elder e Jeff Larson, professori di marketing alla Marriott School of Management della Brigham Young University, inseme al collega Jospeh Redden della University del Minnesota, hanno condotto una ricerca su oltre 230 persone, osservandone il comportamento con macchine fotografiche e spartphone, e analizzando poi l’atteggiamento a tavola. Quello che hanno potuto scoprire è che in coloro che scattano o guardano troppe foto di cibo su internet si genere quello che hanno chiamato “noia sensoriale”. Come spiegato nello studio, pubblicato sul Journal of Consumer Psychology, nei soggetti esaminati si presenta una mancanza di voglia di assaporare il cibo che si è visto già per troppe volte. L’effetto, dunque, è paragonabile a quello di una “speciale dieta”, in grado di diminuire il senso di fame, tanto che c’è già chi parla di “Instagram diet” .

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La dieta vegana fa bene al sesso?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO VERDURA CIBO VEGETALI DIETA DIMAGRIRE CUCINA (5)Il cetriolo non è mai stato così buono…o birichino. Inizia proprio così il messaggio che il popolo vegano ha voluto lanciare in occasione del World Vegan Day, ovvero la giornata mondiale dedicata a chi mangia vegano, cioè seguendo una dieta priva di alimenti di origine animale (e dunque niente carne nè pesce, ma neppure latte, latticini e uova). Ma non si tratta dell’unico slogan ad effetto (o doppio senso), perchè per l’occasione la Peta , la People for the Ethical Treatment of Animals, ha voluto andare oltre, puntando sul sesso, spiegando: i vegani? I migliori a letto! L’associazione senza fini di lucro, che sostiene i diritti degli animali e si oppone ad ogni forma di loro sfruttamento, ha dunque deciso di mettere a punto una vera campagna che spiega come le prestazioni sotto le lenzuola dei vegani siano superiori e migliori di quelle degli “altri”. Una campagna che ha già iniziato a far discutere, non fosse altro perché non lascia nulla all’immaginazione. Tanto per fare un esempio, in un fotogramma del video messo a punto per sostenere la dieta vegana vengono mostrati due uomini adulti, vestiti di tutto punto, con un cetriolo (appunto) tra le gambe, felici e soddisfatti. Nel filmato si vedono poi altri uomini intenti a mostrare le proprie “doti”, anche in questo caso trasformate in ortaggi come carote o melanzane.

Leggi anche: In Australia i vegetariani uccidono più animali degli onnivori

L’obiettivo della campagna, chiamata Stay firm and fresh, è chiaro: mostrare i benefici di uno stile alimentare e di vita improntato all’esclusione dei cibi di origine animale e centrato invece su quelli vegetali. E la motivazione più forte sarebbe (almeno nel video) proprio quella di permettere di migliorare le proprie performance a letto: il colesterolo contenuto in carne e uove – sostengono i vegani – ostruisce le arterie e rallenta il flusso sanguigno destinato a tutti gli organi del corpo umano, compresi naturalmente i genitali. La dieta vegana, al contrario, è povera di grassi e di colesterolo, permette di avere un fisico più snello e riduce la probabilità di avere malattie cardiache. Provare per credere, sembra dire la Peta, che è disponibile a mettere a punto un menù vegano per chiunque volesse avvicinarsi a questo tipo di alimentazione. Il tutto senza contare che, evitando di mangiare proteine animali, l’associazione spiega che si possono salvare mediamente oltre 100 animali all’anno ciascuno da sofferenze atroci dovute alle condizioni di allevamento e successiva mattanza. La campagna provocatoria ha già sollevato più di una critica, ma non si tratta della prima volta che il mondo vegano cerca di attirare l’attenzione in modo eclatante. In passato si cercò di sostenere che anche Gesù Cristo fosse vegano, mentre in un’altra occasione alcune città vennero tappezzate di cartelloni che mostravano dei maiali, con sotto una scritta che recitava: “È mostro per i vostri peccati”. Altre polemiche, anche molto dure, si scatenarono poi quando la dieta tradizionale venne paragonata ad un campo di sterminio di ebrei da parte nazista, dove le vittime erano naturalmente gli animali. Meno “dura” , infine, la campagna che vide come protagoniste delle modelle, vestite solo di insalata.

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