Che significa “ai pasti”? Quando assumere i farmaci?

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma CHE SIGNIFICA AI PASTI DOPO DURANTE FAR  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgUna delle domande che mi sento rivolgere più spesso quando prescrivo un farmaco è:

Quando nel foglio illustrativo di un farmaco c’è scritto “da assumere ai
pasti” o “prima” o “dopo”, cosa significa? Va preso immediatamente prima del pranzo/cena o durante, oppure anche una mezz’ora prima, oppure tra il primo e il secondo?

Potrebbero sembrare domande banali, ma niente è mai banale quando si tratta di assumere qualcosa che ha una etimologia che fa paura: la parola “farmaco” viene dal greco e significa “veleno”.

Leggi anche:

Queste domande non sono banali
Il momento in cui si assume un farmaco è estremamente importante dal momento che tutti abbiamo compreso che tra cibo e farmaci possono instaurarsi delle interazioni  che  possono modificare l’assorbimento del farmaco o dell’alimento. Anche se spesso è consigliabile assumere la terapia a stomaco vuoto, ciò non è sempre raccomandabile: ad alcuni farmaci, come ad esempio i FANS (antinfiammatori non steroidei), hanno massima gastrolesività se assunti a stomaco vuoto.
Alcuni farmaci devono essere ingeriti lontano dai pasti perché sono particolarmente sensibili all’acidità presente nello stomaco. Poichè il cibo riduce la velocità di svuotameno gastrico, aumenta quindi il tempo di contatto del farmaco con l’ambiente acido  dello stomaco, con una conseguente riduzione dell’efficacia del farmaco. Rientrano in questo caso, per esempio, alcuni antibiotici.
Esistono anche casi in cui è meglio assumere i farmaci a stomaco pieno, cioè quando l’assorbimento viene favorito dalla presenza di cibo nello stomaco (farmaci liposolubili) o quando si desidera attenuare l’effetto irritante dei farmaci sulla mucosa gastrica (per esempio i farmaci antinfiammatori o il ferro).
Un altro motivo per cui il cibo a volte non va d’accordo con certi farmaci è la possibilità che alcune sostanze presenti negli alimenti si leghino ai farmaci impedendone l’assorbimento. E’ quello che accade ad esempio con alcune tetracicline (antibiotici) che vengono intrappolate (o più correttamente ”chelate”) dal calcio presente soprattutto nel latte e nei latticini (ma anche dal ferro, dall’alluminio e dal magnesio) e non sono più disponibili per essere assorbite e la loro concentrazione nel sangue può essere ridotta di oltre il 50%. Alcuni alimenti sono, inoltre, in grado di aumentare in maniera significativa la biodisponibilità di diversi medicinali, attraverso un meccanismo di inibizione dell’attività di alcuni enzimi che a livello epatico sono responsabili della metabolizzazione dei farmaci. Tra gli alimenti più attivi in questo senso si deve ricordare il succo di pompelmo. Queste pochi esempi mostrano come l’assunzione di un farmaco non può e non deve mai essere sottovalutata, soprattutto in relazione ai complessi e sottili meccanismi che regolano le nostre funzioni fisiologiche, come quella di assumere cibo.

Ai pasti, dopo i pasti, prima dei pasti? Facciamo chiarezza
Gli stessi medici, sulle ricette e prescrizioni usano spesso terminologie diverse per dire la stessa cosa. Cerchiamo allora di capire che significa e che differenza c’è tra…

  • da assumere PRIMA del pasto: assumi il farmaco a stomaco vuoto, entro 30 minuti dall’inizio del pasto;
  • da assumere DOPO il pasto: assumi il farmaco a stomaco pieno, subito dopo aver terminato di mangiare;
  • da assumere AI pasti o DURANTE i pasti: assumi il farmaco durante il pasto (mentre stai mangiando) o comunque a stomaco pieno;
  • da assumere PREFERIBILMENTE AI pasti: assumi il farmaco preferibilmente (ma non esclusivamente) durante il pasto (mentre stai mangiando) o comunque preferibilmente a stomaco pieno;
  • da assumere LONTANO dai pasti o A STOMACO VUOTO: assumi il farmaco almeno un’ora prima dei pasti o due ore dopo aver mangiato;
  • da assumere INDIPENDENTEMENTE dai pasti: assumi il farmaco in qualsiasi momento della giornata, dal momento che per quel dato medicinale non c’è una importante interazione tra principio attivo e cibo.

Cosa mangiare prima di assumere farmaci?
Salvo diversa indicazione del medico, non è importante mangiare un determinato cibo piuttosto di un altro, è invece importante usare il buon senso: assumere pochi grammi di pane non può essere inteso come “pasto”, quindi è importante mangiare un pasto in quantità adeguate. In caso di dubbi contattate il vostro medico.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Supposte di glicerina: come usarle in bambini, adulti, gravidanza, allattamento

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma SUPPOSTE GLICERINA COME USARLE BAMBINI GRAVIDANZA ALLATTAMENTO Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografi Pulsata  Macchie Pene.jpgLe supposte rettali di glicerina sono usate soprattutto per alleviare la costipazione. La glicerina ha azione lassativa agendo sul rivestimento dell’intestino, aumentando la quantità di fluido che permette alle feci di passare senza incontrare resistenza.

Supposte di glicerina: la scelta migliore?
Dipende. Le supposte rettali di glicerina sono decisamente efficienti nello svolgere il loro compito, ma non sono sempre l’opzione migliore rispetto ad altre vie di somministrazione di un farmaco. Ad esempio in caso di allergie, di una patologia del tratto digerente, di diarrea, di fecaloma, di emorroidi e di dolori addominali è bene rivolgersi al proprio medico di fiducia per comprendere se è meglio optare per una soluzione alternativa oppure non si corrono rischi. Per scoprire altre controindicazioni alle supposte rettali, leggi anche: Supposta rettale: vantaggi e svantaggi rispetto ad altre vie di somministrazione

Dosaggio delle supposte per adulti e bambini
Sul mercato sono disponibili due opzioni: una per adulti e una per bambini. In entrambi i casi è possibile scegliere tra due tipologie di confezioni, le supposte glicerina normali e quelle in formato liquido. Vanno entrambe assunte per via rettale, ma cambiano le dosi. Il dosaggio per gli adulti consiste in 5 g per le supposte liquide e da 2 a 3 g per quelle normali. I bambini, invece, vengono suddivisi in due fasce di età: dai 2 ai 6 anni e dai 6 anni in su. Le dosi, in questo caso, sono molto soggettive: vengono gestite dal medico curante che saprà verificare le condizioni del bambino e consigliare, di conseguenza, la somministrazione più adatta.

Come funziona una supposta di glicerina?
A tale proposito ti consiglio di leggere: Cosa succede ad una supposta dopo averla inserita? Come funziona?

Supposta rettale di glicerina in gravidanza ed allattamento: posso assumerla?
Allo stato attuale della ricerca non sono stati ancora trovati riscontri su eventuali rischi derivanti dall’uso di supposte di glicerina durante la gravidanza o l’allattamento al seno. Tuttavia non ci sono ancora studi clinici chiarificatori sull’assunzione di glicerolo in gravidanza, pertanto gli effetti possibili sul nascituro sono ancora oggi sconosciuti. Esistono alcune controindicazioni:

  • la supposta potrebbe stimolare le contrazioni uterine, quindi sono assolutamente da evitare nel primo trimestre e se si hanno già minacce d’aborto.
  • Le supposte sono indicate solo in caso di stitichezza occasionale perché se prese a lungo portano a proctite.
  • Inoltre un uso prolungato si associa ad una atonia muscolare con peggioramento della stitichezza, e ad una carenza di potassio nell’organismo, pericolosa per il muscolo cardiaco.

Per la stipsi in gravidanza è preferibile provare ad assumere probiotici e prebiotici, o a bere un bicchiere di acqua tiepida la mattina a digiuno, meglio se arricchita con un cucchiaio di melassa nera, ricchissima di ferro e molto lassativa. Il mio consiglio è quello di consultate comunque il vostro medico, che conosce voi e la vostra anamnesi, prima di assumere alcunché.

Riguardo all’uso di supposte rettali di glicerina nei bambini, vi rimando alle seguenti letture:

Prestare attenzione se:

  • stai assumendo farmaci senza prescrizione medica e integratori dietetici (alcuni medicinali e sostanze possono interagire con le supposte glicerina, causando notevoli problemi);
  • se hai allergie nei confronti di farmaci e alimenti;
  • se sei stato recentemente operato a livello dell’apparato digerente.

Effetti collaterali

  • irritazione anale;
  • sensazione di bruciore;
  • diarrea;
  • aria nella pancia;
  • nausea;
  • crampi allo stomaco;
  • gravi reazioni allergiche con rash cutanei, gonfiore delle labbra e della lingua, difficoltà respiratorie;
  • sanguinamento rettale.

Quando chiamare il medico?
Chiamare il medico se la supposta glicerina provoca un sanguinamento del retto o non porta a un miglioramento delle condizioni in breve tempo: è possibile che vi sia un problema di fondo come una grave malattia gastrointestinale, che una semplice supposta di glicerina non può curare.
Prima di usare una supposta di glicerina, chiamare il medico anche se si è notato un cambiamento delle proprie abitudini intestinali che dura più di una settimana. In particolare, si sconsiglia il fai da te nel caso in cui si sia già utilizzato un lassativo per cercare di risolvere la situazione, senza avere alcun vantaggio.
A ogni modo si ricorda che il medicinale va utilizzato solo in caso di reale necessità e in singole dosi. In caso di dubbio, chiedete al vostro medico prima di assumerlo.

I migliori prodotti per la salute dell’apparato digerente 
Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per il benessere del vostro apparato digerente, in grado di combattere stipsi, fecalomi, meteorismo, gonfiore addominale, acidità di stomaco, reflusso, cattiva digestione ed alitosi. Noi NON sponsorizziamo né siamo legati ad alcuna azienda produttrice: per ogni tipologia di prodotto, il nostro Staff seleziona solo il prodotto migliore, a prescindere dalla marca. Ogni prodotto viene inoltre periodicamente aggiornato ed è caratterizzato dal miglior rapporto qualità prezzo e dalla maggior efficacia possibile, oltre ad essere stato selezionato e testato ripetutamente dal nostro Staff di esperti:

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Matrix (1999): trama, recensione e interpretazione del film

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma MATRIX TRAMA INTERPRETAZIONE FILM 1999  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgMatrix. Un film di Lana Wachowski, Andy Wachowski. Con Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss, Hugo Weaving, Gloria Foster. Fantascienza, durata 133 min. – USA 1999

Attenzione SPOILER

Nel XXI secolo l’uomo ha sviluppato una sofisticata intelligenza artificiale, ma le macchine di sua creazione finiscono col sopraffarlo e, in continua ricerca di energia che le alimenti, rendono gli esseri umani schiavi, addormentati in un sonno perenne in cui “sognano” di vivere in una realtà creata dalle macchine apposta per loro (Matrix appunto), mentre queste traggono dai loro corpi il nutrimento elettrico di cui hanno bisogno.
Il film ci porta nella vita di Thomas Anderson (Keanu Reeves), di giorno programmatore per una società di computer e di notte scaltro hacker informatico, che vive inconsapevole la sua realtà virtuale (ai suoi occhi l’unica esistente).Leggi anche:

Morpheus (Laurence Fishburne) leader degli uomini liberati (e cioè coloro che, non schiavi delle macchine, difendono l’ultimo avamposto umano: la città di Zion) vede in lui l’Eletto, il predestinato, colui che salverà l’umanità dalla schiavitù. Così Neo (così sarà chiamato Anderson, anagramma di one e cioè, in inglese, l’unico, l’uno, l’assoluto) dopo essere stato liberato da Matrix ed aver appreso la dura verità, si troverà a svolgere il ruolo di salvatore per un genere umano che rischia di essere totalmente sopraffatto dalle macchine. Il contrasto fra realtà apparente e verità è uno dei problemi più trattati dell’intera filosofia, che in Platone e Cartesio ha solo i suoi esempi più celebri, e costituisce la base tematica dell’intero film. Il mondo in cui le persone vivono è solo una realistica ricostruzione della nostra realtà passata, una trappola virtuale nella quale le macchine tengono schiavi gli esseri umani usati per il loro nutrimento. E’ una caverna platonica da cui l’uomo deve uscire per poter finalmente cogliere la verità che gli è stata da sempre sottratta alla vista.

Leggi anche:

Talvolta i sensi possono ingannare, come quando vediamo spezzata in due una cannuccia posta in un bicchiere d’acqua. In questo caso dubitare avvicina alla verità: essa non è spezzata, l’impressione che ricaviamo dai sensi è semplicemente errata perché superficiale. Perché non dubitare di tutto ciò che ci circonda allora, in quanto colto dai sensi? Anche in sogno ci sembra di vivere esperienze reali e solo quando ci svegliamo ne capiamo l’illusorietàE’ compito di Morpheus (in inglese il Dio del sonno Morfeo, che entra a piacimento nei sogni delle persone e, in questo caso, del loro sogno “virtuale”) far evadere Neo dalla prigione in cui è rinchiuso e insegnargli a vedere le cose chiaramente.
Ma qui sta il grande paradosso: se da un lato la consapevolezza del vero conduce alla lotta e all’infelicità l’inconsapevolezza rende felici e appagati (come nella filosofia leopardiana).

L’ignoranza (come ironicamente proponeva Orwell) può diventare, paradossalmente, il solo modo di evadere dalla realtà (quella vera) e, allo stesso tempo, vivere inconsapevolmente felici. Cypher (il cui nome ricorda proprio l’inglese Lucifer e cioè il diavolo) abbraccia appieno la filosofia del Satana di John Milton in Paradise Lost: è meglio regnare all’inferno che servire in cielo.

Leggi anche:

Un altro tema fondamentale è il conflitto fra uomo e macchine, fra creatura e creatore.
L’ancestrale odio, che sempre accompagna l’amore e la passione dell’uomo verso le macchine, qui arriva alle sue conseguenze estreme, come estrema è la tecnologia cui l’uomo è approdato, un punto di non ritorno nel progresso, dopo il quale i rapporti fra schiavo e padrone s’invertono fino all’inverosimile.
Chiave di tutto il film è la ribellione. Coloro che non sono collegati a Matrix hanno la missione di liberare il resto dell’umanità dalla schiavitù digitale, ma per fare questo non possono intervenire sul libero arbitrio: devono far comprendere agli altri uomini la verità, ma starà solo compito di questi ultimi ribellarsi contro il sistema che li tiene prigionieri sfruttandoli a proprio vantaggio.La realtà di Matrix non è altro che un codice matematico, il che accentua ancor più il suo carattere regolativo e di controllo sulle vite dei suoi prigionieri. L’hacker è il simbolo vivente della ribellione verso il sistema informatico che Matrix utilizza, è ciò in cui Neo è più bravo. Tale ribellione agli schemi prestabiliti di Matrix avviene attraverso la comprensione delle sue regole, che si riveleranno ad una grande mente come puramente convenzionali e per questo infrangibili.

La neuro-simulazione di Matrix, surrogato del mondo vero, realtà fittizia e ingannevole, rappresenta la metafora della contemporanea manipolazione mediatica presente nella società odierna. Manipolazione mediatica che ti rende schiavo proprio come fa Matrix, schiavo di una simulazione, schiavo impotente, passivo, controllabile… Neo, l’eletto, si libera dalla schiavitù della manipolazione per vivere nel mondo vero, un mondo post-apocalisse dove vige una guerra tra uomini e macchine. In questa guerra le macchine tengono gli uomini collegati a Matrix per sfruttare l’energia da essi generata. Nella nostra società gli individui perdono la loro libertà e diventano ingranaggio del sistema-società.

Uscito nel 1999, fin dai primi giorni del suo esordio, il capolavoro dei fratelli Wachowski si è imposto come fenomeno del momento, aggiudicandosi ben quattro premi Oscar e raggiungendo lo status di cult film in breve tempo. Gli spettatori di tutto il mondo rimasero a bocca aperta davanti alle incredibili (e per un certo senso rivoluzionarie) scene d’azione e al fantastico effetto speciale “bullet time”, che rese alcune scene del film vere e proprie pietre miliari dell’animazione cinematografica. E a questo proposito sono più che meritati i quattro premi Oscar: per il miglior montaggio, per i migliori effetti speciali, per quelli sonori e per il miglior montaggio sonoro. Pensato, scritto e diretto dai fratelli Wackhowski, Matrix rimarrà un film unico, grandioso esponente cinematografico del genere cyberpunk capace di fondere azione e filosofia, effetti speciali e scene di rara umanità. Un capolavoro che rimarrà sempre di una straordinaria attualità.

Sei appassionato di cinema e serie TV? Fatti un piccolo regalo! Sceglilo tra queste offerte imperdibili!

Sullo stesso tema:

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube e su Pinterest, grazie!

Differenza tra colesterolo HDL “buono” e LDL “cattivo”

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma DIFFERENZA COLESTEROLO HDL LDL BUONO CATTIVO Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano.jpgPer capire a fondo quello di cui stiamo parlando, ti consiglio di leggere prima questo mio articolo: Colesterolo: cos’è, a cosa serve, perché è pericoloso?

Il colesterolo, come tutti i lipidi, non è solubile in acqua, per cui per il suo trasporto nel sangue viene veicolato da proteine, chiamate apolipoproteine (APO). Il complesso formato dalle apolipoproteine, dal colesterolo, da trigliceridi e da fosfolipidi costituisce le lipoproteine, particelle relativamente voluminose che circolano nel sangue allo scopo di trasportare i grassi verso tutti i tessuti. In condizioni di digiuno (cioè quando si effettuano le analisi), il colesterolo presente nel sangue è per la maggior parte (60-75%) quello trasportato dalle LDL (Low Density Lipoproteins, lipoproteine a bassa densità, quello che viene comunemente chiamato colesterolo “cattivo”), per cui il dosaggio del colesterolo plasmatico totale è un indice, anche se approssimativo, del colesterolo LDL. Tuttavia, poiché una buona percentuale di colesterolo è trasportato anche da altre lipoproteine (VLDL e HDL), per una più esatta valutazione della colesterolemia è preferibile dosare le LDL. Questa modalità permette di distinguere il colesterolo LDL da quello HDL (High Density Lipoprotein, lipoproteine ad alta densità, il colesterolo “buono”).

Leggi anche:

LDL e HDL (il “cattivo” ed il “buono”)
Le LDL (che sono un prodotto del metabolismo delle VLDL di sintesi epatica) trasportano il colesterolo dal fegato ai tessuti, dove viene utilizzato per una varietà di processi; quando però le LDL sono presenti in concentrazioni eccessive, il loro accumulo nella parete arteriosa promuove lo sviluppo dell’aterosclerosi. Di conseguenza l’ipercolesterolemia da LDL rappresenta uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolare (cioè un fattore che aumenta la probabilità di sviluppare una patologia cardiovascolare, come un infarto del miocardio o un ictus cerebrale) . Al contrario, le HDL sono responsabili del “trasporto inverso” del colesterolo, cioè rimuovono il colesterolo in eccesso dai tessuti e lo trasportano al fegato. Di qui viene eliminato nel lume intestinale in parte come sali biliari e in parte come colesterolo libero. Le HDL svolgono quindi una funzione protettiva sullo sviluppo delle malattie cardiovascolari.

Un eccesso di colesterolo HDL è pertanto un fattore favorevole, al contrario dell’eccesso di LDL che è un fattore sfavorevole.

I migliori prodotti per abbassare il colesterolo e dimagrire
Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche, che sono estremamente utili per abbassare il colesterolo e dimagrire, fattori che diminuiscono il rischio di ipertensione, ictus cerebrale ed infarto del miocardio. Noi NON sponsorizziamo né siamo legati ad alcuna azienda produttrice: per ogni tipologia di prodotto, il nostro Staff seleziona solo il prodotto migliore, a prescindere dalla marca. Ogni prodotto viene inoltre periodicamente aggiornato ed è caratterizzato dal miglior rapporto qualità prezzo e dalla maggior efficacia possibile, oltre ad essere stato selezionato e testato ripetutamente dal nostro Staff di esperti:

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Dieta per abbassare il colesterolo: cibi consigliati e da evitare

MEDICINA ONLINE DIETA FIBRA FRUTTA VERDURA GRASSI ZUCCHERI PROTEINE MACEDONIA FRAGOLE MANGIARE CIBO COLAZIONE MERENDA PRANZO DIMAGRIRE RICETTA PESO MASSA BILANCIA COLON INTESTINO DIGESTIONE STOMACO CALORIE PROPRIETA CARBOPer comprendere appieno quello di cui stiamo parlando, vi consiglio di leggere prima questo mio articolo: Colesterolo: cos’è, a cosa serve, perché è pericoloso?

E’ importante subito chiarire che – nonostante sembri paradossale – non è il consumo di alimenti ricchi di colesterolo a determinare ipercolesterolemia, bensì è il consumo di cibi contenenti alte quantità di grassi saturi ad aumentare la colesterolemia. Il colesterolo introdotto con l’alimentazione è in quantità molto ridotte, mediamente un terzo di grammo. Lo studio VERA del 1993, ha dimostrato che non esiste alcuna correlazione tra consumo di colesterolo (latte, panna, uova, burro, grassi animali ecc.) e colesterolemia. Il rapporto smentirebbe un’opinione diffusa secondo la quale la causa primaria del colesterolo alto sta nel consumo di alimenti contenenti colesterolo.

Chiarito questo punto si intuisce come il segreto per far diminuire il colesterolo nel sangue, sia quello di evitare i cibi che contengono alte quantità di grassi saturi.

Alimenti da evitare per mantenere una adeguata colesterolemia:

  • Cibi da fast food molto farciti
  • Latte intero
  • Burro
  • Tuorlo di tutti i tipi di uova
  • Formaggi grassi come gorgonzola e grana
  • Cibi troppo elaborati
  • Dolci, in particolar modo quelli a base di panna
  • Gelato
  • Carne rossa come il manzo
  • Muffin
  • Frutti di mare come le aragoste
  • Arachidi
  • Cibi fritti
  • Cibi grassi
  • Pelle del pollo
  • Frattaglie come il fegato e il cervello
  • Lardo
  • Panna da cucina
  • Condimenti vegetali
  • Pesci grassi e/o sott’olio come il tonno e le sardine
  • Insaccati come salame e mortadella
  • Strutto
  • Salse a base di uova
  • Pancetta
  • Omega 6
  • Pane all’olio

Alimenti non vietati per mantenere una adeguata colesterolemia:

  • Cereali
  • Albume
  • Yogurt
  • Vitamine
  • Frullati
  • Hamburger semplice
  • Formaggi poco grassi come mozzarella e certosino
  • Latte scremato
  • Frutta fresca
  • Tagli magri di carne come il filetto e puntine
  • Farina integrale
  • Pesci magri come la sogliola e l’orata
  • Tacchino e pollo senza pelle

Alimenti da “amici” della colesterolemia:

  • Noci
  • Mandorle
  • Cereali, in particolar modo l’avena
  • Frutta come uva e mirtilli
  • Verdura
  • Olio di oliva
  • Soia
  • Aglio
  • Omega 3
  • The verde
  • Nocciole

I seguenti alimenti possono essere assunti, sempre senza esagerare con le quantità:

  • Bevande
  • Pane
  • Riso
  • Pasta
  • Alimenti ricchi di fibre
  • Zucchero, miele e marmellata
  • Spezie, con moderato uso di sale
  • Limone, pompelmo e aceto
  • Legumi
  • Frutta di stagione ad eccezione del cocco.

I migliori prodotti per abbassare il colesterolo e dimagrire
Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche, che sono estremamente utili per abbassare il colesterolo e dimagrire, fattori che diminuiscono il rischio di ipertensione, ictus cerebrale ed infarto del miocardio. Noi NON sponsorizziamo né siamo legati ad alcuna azienda produttrice: per ogni tipologia di prodotto, il nostro Staff seleziona solo il prodotto migliore, a prescindere dalla marca. Ogni prodotto viene inoltre periodicamente aggiornato ed è caratterizzato dal miglior rapporto qualità prezzo e dalla maggior efficacia possibile, oltre ad essere stato selezionato e testato ripetutamente dal nostro Staff di esperti:

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Reddit, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Tumore del colon retto: terapia personalizzata col test RAS

Work of scientists in the chemical laboratory.

La personalizzazione del trattamento per ciascun paziente con tumore del colon-retto con metastasi ha l’obiettivo di ottenere il massimo vantaggio, in termini di efficacia, dalla somministrazione dei farmaci a bersaglio. A tale scopo il medico che ha in cura il malato può richiedere un esame di laboratorio chiamato esame (test) del RAS. Questo esame definisce particolari caratteristiche genetiche delle cellule tumorali. Quando nelle cellule si verifica una variazione dei geni, si parla di mutazione. I geni indicati con l’acronimo RAS, includono il KRAS e il NRAS. I geni RAS funzionano come “interruttori” che attivano i meccanismi di crescita e replicazione delle cellule tumorali e possono essere nello stato normale (definito in inglese wild-type: “tipo selvaggio”) o mutato (alterato) . Il test RAS identifica i pazienti con tumore del colon-retto metastatico nei quali una particolare terapia biologica, con anticorpi monoclonali anti-EGFR, è più efficace in base alla presenza di geni RAS normali o mutati.

La terapia personalizzata: i biomarcatori RAS

La risposta dei singoli pazienti ai trattamenti antitumorali è variabile. Non tutti i pazienti hanno lo stesso beneficio dallo stesso farmaco. Questo avviene sia per la chemioterapia, che per le terapie biologiche a bersaglio molecolare. Tuttavia, la ricerca scientifica sta progressivamente evidenziando particolari caratteristiche, proprie del paziente o del tumore, che permettono di prevedere chi ha più probabilità di giovarsi di un determinato trattamento. Tali caratteristiche corrispondono a variabili di laboratorio definite “biomarcatori”. Grazie alle informazioni fornite dai biomarcatori, i medici sono in grado di personalizzare la terapia e di aumentare le probabilità  di successo, nei soggetti sensibili al trattamento. Per i pazienti con tumore del colon-retto metastatico i biomarcatori sono le mutazioni dei geni RAS (KRAS e NRAS).

Leggi anche:

Il test RAS

Il test dei RAS solitamente non richiede procedure invasive aggiuntive, in quanto viene eseguito sui campioni di tessuto (biopsie) raccolti nel corso della valutazione della malattia. L’esame dei RAS, consistente in un’analisi di tipo genetico, viene eseguito su una piccola quantità di materiale bioptico prelevato dal tumore primario o dalle metastasi. Il risultato dell’esame dei RAS, normalmente disponibile in circa una decina di giorni, valuta i geni KRAS e NRAS, indicando se tali geni sono presenti allo stato normale (o wild-type) o mutato. Lo stato normale dei geni KRAS e NRAS indica che il paziente ha maggiori probabilità di rispondere a una terapia a base di anticorpi monoclonali anti-EGFR, mentre nei casi con geni KRAS e NRAS mutati la somministrazione del farmaco non è indicata perché non efficace.

I geni e le proteine RAS

KRAS e NRAS sono i nomi, sia dei geni RAS, che delle proteine che essi codificano. Le proteine RAS giocano un ruolo importante nel processo di crescita e moltiplicazione cellulare, infatti, agiscono come “interruttori” che servono ad “accendere”, a seguito della interazione fra EGF e recettore, la moltiplicazione cellulare. Nelle cellule normali e in quelle del tumore del colon-retto metastatico senza mutazioni dei geni RAS, tali interruttori si accendono e poi si spengono immediatamente, in un’alternanza che attiva o disattiva, appunto, la replicazione cellulare. Se uno dei geni RAS non è mutato, gli anticorpi che bloccano il recettore dell’EGF (anti-EGFR) si sono dimostrati un valido strumento terapeutico per contrastare il tumore del colon-retto metastatico. Se invece il gene RAS è mutato, cioè è modificato nella sua composizione, anche la proteina da esso prodotta sarà diversa, e si comporterà come un interruttore perennemente “acceso”, indipendentemente dagli stimoli esercitati dal fattore di crescita EGF. Le mutazioni dei geni RAS sono presenti circa nel 45% dei tumori del colon-retto metastatici.
I biomarcatori sono estremamente importanti nel trattamento dei tumori, in quanto aiutano i medici a scegliere i trattamenti che presumibilmente saranno più efficaci per ciascun paziente. In particolare l’esame di geni RAS si esegue nei laboratori di anatomia patologica e biologia molecolare dei principali ospedali italiani.

Leggi anche:

Lo Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Differenza tra fattore di rischio modificabile, fattore di rischio non modificabile, fattore protettivo

Un uomo grasso che mangia cibo spazzatura e un uomo magro che fa sport

Un uomo grasso con alcol e cibo spazzatura, un uomo magro che fa sport

Cos’è un fattore di rischio?

I fattori di rischio sono condizioni che risultano correlati statisticamente ad una o più patologie. Ciò significa che la presenza di un fattore di rischio non è necessariamente causa di patologia, ma la presenza di uno di essi – e ancor di più la contemporanea presenza di più fattori di rischio – ne aumenta notevolmente il rischio di insorgenza e di sviluppo. Parimenti l’assenza di un fattore di rischio NON esclude necessariamente la comparsa della malattia, ma ne diminuisce il rischio di insorgenza e di sviluppo. I fattori di rischio sono classificabili in:

  • Familiari, fattori legati alla famiglia;
  • Ambientali, fattori legati al luogo in cui si vive;
  • Occupazionali, fattori legati alla professione svolta;
  • Chimici, fattori legati all’esposizione ad agenti chimici;
  • Biomeccanici, movimenti ripetuti o carichi pesanti;
  • Relazionali, lavoro notturno, burn out, mobbing;
  • Psicosociali, legati al carattere e alla psicologia dell’individuo.

I fattori di rischio si dividono tradizionalmente in due grandi gruppi:

  • fattori di rischio non modificabili;
  • fattori di rischio modificabili.

Qual è la differenza tra fattore di rischio modificabile e non modificabile?

I fattori di rischio non modificabili (o “fattori di rischio immodificabili”) sono quei fattori di rischio che il paziente non può in nessun modo modificare, come ad esempio:

  • l’età (alcune malattie sono statisticamente più probabili ad una certa età piuttosto che in un’altra);
  • il sesso (alcune patologie sono più diffuse nell’uomo che nella donna ed altre viceversa);
  • la ereditarietà/familiarità (avere un parente con una certa malattia, aumenta il rischio di averla a propria volta).

I fattori di rischio modificabili sono invece quelli che il soggetto può modificare ad esempio cambiando dieta, smettendo di fumare, assumendo un dato farmaco o iniziando a svolgere attività fisica in modo continuato. I fattori di rischio modificabili più importanti sono:

Cos’è un fattore protettivo?

Un “fattore protettivo” o “fattore di protezione” è l’opposto di un fattore di rischio, cioè una condizione che diminuisce il rischio di sviluppare una data patologia. Parlando in generale, fattori che proteggono da molte malattie – in particolare quelle cardiovascolari – sono:

E’ importante comunque ricordare che ovviamente la presenza di uno o più fattori di protezione NON esclude necessariamente la comparsa della malattia, come l’assenza di un fattore di protezione non implica necessariamente la comparsa della malattia.

Fattore protettivo modificabile o non modificabile

Quelli appena elencati sono fattori protettivi modificabili, cioè – salvo alcune eccezioni – è il paziente che può scegliere se svolgere una attività sportiva o non farlo ed è sempre lui che sceglie se mangiare e bere nel modo corretto. Esistono anche fattori protettivi non modificabili (o “immodificabili”): ad esempio nascere da due genitori che non hanno mai sofferto di malattie cardiovascolari è un fattore protettivo non modificabile per le malattie cardiovascolari.

I migliori prodotti per abbassare il colesterolo e dimagrire

Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche, che sono estremamente utili per abbassare il colesterolo e dimagrire, fattori protettivi che diminuiscono il rischio di ipertensione, ictus cerebrale ed infarto del miocardio:

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Reddit, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Fattori di rischio cardiovascolare modificabili e non modificabili

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma FATTORI DI RISCHIO CARDIOVASCOLARE MODIFICABILI Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari.jpgI fattori di rischio cardiovascolare sono condizioni che risultano statisticamente correlate ad una patologia cardiovascolare (come infarto del miocardio ed ictus cerebrale). I fattori di rischio cardiovascolare si dividono tradizionalmente in fattori di rischio non modificabili e fattori di rischio modificabili. Per capire meglio cos’è con precisione un “fattore di rischio“, leggi questo articolo: Che significa e che differenza c’è tra “fattore di rischio modificabile e non modificabile”?

Fattori non modificabili che aumentano il rischio cardiovascolare:

  • età: il rischio di malattie cardiovascolari aumenta con l’età e, nei pazienti anziani, l’età diviene il fattore di rischio dominante;
  • sesso: gli studi finora condotti hanno fatto emergere un rischio maggiore negli uomini rispetto alle donne in pre-menopausa. Dopo la menopausa tuttavia, il rischio cardiovascolare nelle donne tende ad aumentare rapidamente. L’effetto protettivo è esercitato, almeno in parte, dagli estrogeni che favoriscono livelli più elevati di colesterolo HDL rispetto agli uomini;
  • familiarità: il rischio di malattia coronarica è tanto maggiore quanto più diretto il grado di parentela con un individuo già colpito, quanto più elevato è il numero di parenti affetti, e quanto più precocemente si è manifestata la malattia in questi soggetti. In alcuni casi, la familiarità è dovuta alla trasmissione ereditaria di altri fattori di rischio quali diabete, ipertensione o ipercolesterolemia.

Fattori modificabili che aumentano il rischio cardiovascolare:
I fattori modificabili sono quelli suscettibili di correzione mediante modifiche dell’alimentazione, del comportamento, dello stile di vita, o mediante interventi farmacologici:

Un fattore protettivo cardiovascolare è l’opposto di un fattore di rischio cardiovascolare, cioè una condizione che diminuisce il rischio di sviluppare una patologia cardiovascolare, ad esempio l’attività fisica moderata ed il consumo giornaliero di frutta e verdura, sono considerati fattori protettivi nei confronti delle malattie cardiovascolari. Ovviamente la presenza di un fattore di protezione NON esclude necessariamente la comparsa della malattia, come l’assenza di un fattore di protezione non implica necessariamente la comparsa della malattia.

I migliori prodotti per abbassare il colesterolo e dimagrire
Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche, che sono estremamente utili per abbassare il colesterolo e dimagrire, fattori che diminuiscono il rischio di ipertensione, ictus cerebrale ed infarto del miocardio:

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Reddit, su Tumblr e su Pinterest, grazie!