Retinoblastoma: cause, sintomi, diagnosi e terapie

MEDICINA ONLINE RETINOBLASTOMA BAMBINO OCCHIO TUMORE CANCRO RETINA CECITA LEUCORIA FLASH MACCHINA FOTGRAFICA FOTOIl retinoblastoma è il tumore maligno della retina; rappresenta il tumore maligno con maggiore diffusione in età pediatrica. Può colpire la retina di un solo occhio oppure di entrambi.

Diffusione

E’ il tumore maligno più diffuso tra i bambini. La percentuale di soggetti colpiti da questa malattia è di circa 1 ogni 20 000 nati, ma le statistiche variano a seconda dei Paesi. I primi segni e sintomi sono riscontrati in bambini di età inferiore ai 3-5 anni.

Cause e fattori di rischio

La malattia è causata da una mutazione del gene codificante la proteina Rb (un oncosoppressore) che comporta la proliferazione incontrollata di cellule e lo sviluppo del tumore all’interno dell’occhio. La mutazione può essere trasmessa per via ereditaria o insorgere spontaneamente (mutazione sporadica).

  • Il retinoblastoma ereditario, che si manifesta nel 40% dei casi, è solitamente dovuto all’eredità di un allele mutato del gene oncosoppressore RB1, 13q14 (alterazione genetica ereditata da un genitore di tipo autosomica dominante), per cui gli individui colpiti hanno una forte predisposizione genetica e sono maggiormente a rischio di sviluppare la patologia in tempi più brevi e nella forma bilaterale (cioè a entrambi gli occhi); in altre parole, è loro necessaria e sufficiente un’ulteriore unica mutazione per sviluppare la malattia. Evidentemente nel corso della vita di ogni individuo è altamente probabile che avvengano molteplici mutazioni somatiche indipendenti in cellule diverse; se il background in cui si verificano è già alterato, ognuna di queste darà luogo ad un tumore. È un esempio di penetranza incompleta: si è calcolata per un valore di circa 90%; 9 individui su 10 portatori del gene manifestano questa malattia.
  • Il retinoblastoma sporadico, che si manifesta nel 60% dei casi e non è influenzato da alcuna componente genetica, colpisce solitamente un solo occhio e il suo decorso è generalmente più lento rispetto al retinoblastoma ereditario. Occorre che in un’unica cellula entrambi gli alleli siano mutati: in altre parole occorrono due mutazioni, che statisticamente richiedono un tempo molto maggiore.

Tipologie di mutazioni

Ci sono vari meccanismi che portano alla perdita di eterozigosità delle cellule affinché si manifesti la malattia:

  • Non disgiunzione mitotica: viene ereditato un cromosoma solo, malato,
  • Non disgiunzione e riproduzione: ereditato cromosoma malato che si duplica;
  • Ricombinazione mitotica: eventi di cross-over portano all’inserzione del gene mutato anche sul cromosoma sano;
  • Conversione genica: l’allele mutato si tramuta in sano
  • Delezione: l’allele sano è deleto;
  • Mutazione puntiforme: mutazione all’allele sano.

Meccanismi che portano a mancata funzione di Rb

Ci sono vari meccanismi affinché Rb non sia più efficace nel trattenere iperfosforilata i fattori di trascrizione E2F:

  1. Perdita di eterozigosità del pool genetico, con la proteina non funzionante;
  2. Azioni di proteine virali che impediscono il legame fra Rb e E2F, come E7;
  3. Modificazioni a livello epigenetico, come ipermetilazioni del gene di Rb.

Sintomi e segni

La sintomatologia si presenta generalmente entro i primi 3-5 anni di vita; il segno principale è un riflesso biancastro del fondo oculare, detto leucocoria, dovuto alla massa tumorale retinica che occupa il corpo vitreo, correlata spesso a deviazione degli assi oculari (dovuta alla perdita di fissazione dell’occhio affetto). In un occhio sano, la pupilla può apparire rossa in una fotografia scattata con il flash (red eye), mentre su un occhio affetto di Rb, la pupilla può apparire di colore bianco o giallo (leucocoria). L’aspetto giallastro può anche essere visibile in condizioni di scarsa luce artificiale e può assomigliare ai riflessi degli occhi felini. Il tumore tende ad espandersi rapidamente verso il vitreo (forma endofitica) oppure verso la coroide e l’uvea (forma esofitica). Se però non viene curato, la dimensione dell’occhio aumenta e il tumore infierisce su altre parti del corpo. Le metastasi precoci al fegato o ai polmoni sono frequenti. Il tumore si può anche insinuare nella zona retrooculare fino al nervo ottico, per poi raggiungere il cervello. Purtroppo il retinoblastoma è in genere privo di sintomi nei primissimi anni di vita, per cui spesso viene diagnosticato tardivamente e ciò peggiora la prognosi.

Leggi anche: Retinoblastoma: ereditario, genetica, sintomi, prognosi e cura

Diagnosi

La diagnosi si basa inizialmente su anamnesi, esame obiettivo ed esame del fondo oculare. In seconda battuta è fondamentale che i bambini siano sottoposti ad ecografia oculare e fluorangiografia. Successivamente si effettuano TC e risonanze magnetiche per valutare il coinvolgimento del nervo ottico e/o la presenza di metastasi.

Terapia

Attualmente esistono dei protocolli terapeutici stabiliti dalla comunità scientifica che impongono determinati trattamenti a seconda dello stadio di malattia. I trattamenti locali includono: laser fotocoagulazione, crioterapia, termoterapia transpupillare e brachiterapia (applicazione di placche radioattive). A questi trattamenti viene associata attualmente una chemioterapia per via sistemica. Negli ultimi tempi si sta affermando l’utilizzo di chemioterapia per via arteriosa, attraverso l’arteria oftalmica. Purtroppo nelle forme più avanzate di malattia è necessario rimuovere chirurgicamente il bulbo oculare malato.

Follow up

I bambini affetti da retinoblastoma devono essere seguiti con controlli in tempi molto ravvicinati per via della velocità di progressione della malattia e, anche dopo essere stati curati, devono essere sottoposti a controlli semestrali per i primi 5 anni dopo la terapia.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
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Pinocchio con pene enorme: genitori in rivolta e il Comune lo “evira”

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma PINOCCHIO PENE EVIRATO Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Glutei.jpgPinocchio è indubbiamente uno dei simboli dell’infanzia da diverse generazioni in tutto il mondo. Quello però apparso qualche giorno fa a Casole D’Elsa, in provincia di Siena, non era esattamente il Pinocchio al quale siamo stati abituati sin da piccoli: la rappresentazione del burattino di legno più famoso del mondo, collocata nel Parco della Rimembranza, presentava un dettaglio che ha fatto discutere in tutto il Paese (e non solo): oltre al celebre naso lungo, la scultura dell’artista Francesco Battaglini, raffigurante il Pinocchio di Collodi, esibiva parti intime piuttosto pronunciate. E alla fine, su pressione dei genitori di una scuola elementare posta nelle vicinanze, è stata fatta letteralmente ‘evirare’.

Denominata “Lussuria”, avrebbe voluto essere un’opera provocatoria, in cui “le dimensioni del pene simboleggiavano le bugie amorose”, ha spiegato l’autore. Ma sin dal primo giorno, i residenti hanno alzato la voce. Così, il sindaco del centro toscano, Pio Pii, ha deciso di eliminare il problema, facendo rimuovere il fallo del burattino. “Una decisione assunta, come precisa l’amministrazione cittadina, di comune accordo con il suo realizzatore”.

“Mai mi sarei sognato una reazione simile che ha portato alla rimozione di un pezzo della mia opera, concordata con il sindaco ovviamente – ha spiegato l’artista che ha realizzato il discusso Pinocchio di Casole D’Elsa –  L’opera nasce da un’idea di rappresentare i 7 vizi capitali e le 4 virtù cardinali, interpretati dal burattino più famoso del mondo. Tutto questo lavoro per mostrare ciò che, secondo me, è l’uomo, fatto di pregi e difetti, raccontato in modo ironico da un burattino irriverente che non teme di mostrarsi per ciò che è, perché lui è un puro, nel bene e nel male”.

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È proprio quando non parla che devi ascoltare una donna

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO AMORE COPPIA SESSO FIDANZATI PANCHINAUna donna la perdi se la costringi ad una vita noiosa, vuota e priva di attenzioni. Preoccupati dei suoi silenzi non delle sue urla: se è arrabbiata sei ancora in tempo, se rimane in silenzio, forse è già tardi.

Ricorda: è proprio quando non parla che devi ascoltarla.

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Come smettere di masturbarsi e di guardare porno online in 14 passaggi

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma COME SMETTERE MASTURBARSI PORNO ONLINE Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene VaginaPrecedentemente ci siamo chiesti se la masturbazione faccia bene o faccia male alla salute, inoltre abbiamo visto come la masturbazione compulsiva non sia un vizio, bensì una vera e propria tossicodipendenza, ed in un successivo articolo avevamo imparato il modo per capire se la propria masturbazione è “normale” o “compulsiva”. Vediamo oggi come fare per spezzare il circolo vizioso della masturbazione compulsiva e della dipendenza dal porno online con 14 passaggi. Ti anticipo che non sarà un processo semplice e senza possibili ricadute, ma già il fatto che sei qui oggi significa che hai ammesso di avere un problema di masturbazione eccessiva, quindi – ti assicuro – sei già un passo avanti.

1) Scrivi i motivi

Prendi un foglio e scrivi i motivi per cui vuoi smettere di masturbarti. Ecco qui qualche esempio in cui forse ti ritroverai:

  • Perché vuoi ricominciare ad avere relazioni sane ed amorevoli con i tuoi amici, con la tua compagna e con la tua famiglia.
  • Perché vuoi essere in grado di vivere il presente piuttosto che stare di fronte allo schermo del tuo computer.
  • Perché non vuoi essere uno schiavo delle tue dipendenze.
  • Perché stai perdendo il sonno, dimenticando di mangiare e ti senti sempre stanco a causa del tuo problema.
  • Perché senti di aver perso il rispetto per te stesso, la tua dignità e “il controllo sulla tua vita”.
  • Perché vuoi fare sesso con una donna (o un uomo) vera (o vero) e non più da solo.
  • Perché l’energia che usi per masturbarti, la vuoi invece usare per sedurre una donna (o un uomo) vera.
  • Perché il tempo che perdi masturbandoti, lo vuoi invece usare per dedicarti ai tuoi hobby.
  • Perché sei stanco di vedere che la tua vita è ormai diventata “il poco tempo che passa tra una masturbazione e l’altra”.
  • Perché masturbarsi in modo compulsivo alla lunga può danneggiare il tuo cervello.

2) Rendi difficile l’accesso ai siti pornografici

Molte persone passano la maggior parte delle loro giornate davanti ad un computer per motivi di studio o di lavoro, quindi la tentazione di dare una rapida occhiata ad un video in qualche sito pornografico è alta. Esistono però modi per rendere più complicato l’accesso ai porno.

  • Se il tuo lavoro lo concede, evita di navigare in internet il più possibile.
  • Esistono dei software che impediscono l’accesso a siti pornografici.
  • Se puoi, disattiva la connessione a internet quando non ti serve. Crea un rituale elaborato che ti renda più difficile riattivarlo. Scegli una password lunga e complessa.
  • Pianifica l’uso del tuo pc: lo potrai accendere solo in alcuni orari e lo dovrai tenere spento il resto del tempo.
  • Occupa l’intero spazio del tuo schermo con il tuo lavoro, evitando di lasciare lo spazio per una finestra connessa con un sito pornografico.
  • Evita di avere internet illimitato sul tuo smartphone.

Leggi anche: Masturbazione compulsiva e dipendenza dalla pornografia online causano impotenza anche nei giovani: colpa dell’effetto Coolidge

3) Non smettere del tutto

Per alcuni è davvero impossibile smettere del tutto di masturbarsi e guardare pornografia dall’oggi al domani, in questo caso potrebbe essere utile un periodo di diminuzione graduale:

  • Impegnati per limitare ogni giorno di più la quantità di tempo che passi a guardare pornografia e masturbarti: datti dei limiti temporali.
  • Limita il numero di volte al giorno in cui guardi porno/ti masturbi. Se li guardi e ti masturbi cinque volte al giorno, cerca di passare a quattro, poi a tre e così via.
  • Diminuisci le masturbazioni anche dilazionando molto i tempi, ma, una volta “scalato” il numero, non tornare più indietro.
  • Quando ti masturbi, evita di farlo per lungo tempo, bensì cerca di raggiungere l’orgasmo abbastanza velocemente.
  • Determina piccole mete personali graduali: ad esempio comincia cercando di non masturbarti per un giorno, poi per tre giorni consecutivi, poi per cinque giorni di seguito e così via.
  • Prima dell’astinenza vera e propria, prova a passare un periodo di transizione in cui ti masturbi senza guardare il porno online, oppure guarda il porno online ma senza masturbarti. Evita invece di guardare il porno online e contemporaneamente masturbarti – magari anche per lunghi periodi – senza avere eiaculazione: difficilmente questa modalità (chiamata “edging“)  ti aiuterà a smettere, anzi potrebbe addirittura peggiorare la dipendenza.

4) Ricompensati per il tuo buon comportamento

Pianifica dei premi per ogni successo raggiunto, ad esempio se riesci a stare un giorno senza guardare porno, mangia il tuo dolce preferito o fatti un piccolo regalo, come un paio di scarpe che volevi a tutti i costi. Evita solo di “mettere in palio” una masturbazione: ciò tende a mitizzare ancor di più un comportamento che invece devi imparare a dimenticare.

Leggi anche:  Mi masturbo una volta al giorno: soffro di masturbazione compulsiva o no?

5) Organizza i tuoi spazi

Usa il pc solo in presenza di altre persone, oppure tenendo la porta aperta della tua stanza in modo che la paura che altri possano vederti ti impedisca di guardare porno e masturbarti.

  • Fai in modo di non ritrovarti mai con un computer (o un tablet/pc pieno di video porno) negli spazi chiusi e da sola.
  • Metti delle foto della tua famiglia sulla scrivania dove tieni il computer. Delle foto sorridenti delle persone che ami, magari di tuo fratello da piccolo, potrebbero aiutarti a non tenere atteggiamenti che non approverebbero.
  • Per lo stesso motivo usa foto della tua famiglia, ad esempio tua moglie, la tua compagna o il tuo compagno, i tuoi figli, i tuoi genitori, li tuoi migliori amici, come sfondo del tuo desktop, tablet e smartphone.

Leggi anche: Dipendenza dal porno online: ecco perché è così facile cadere nel vortice della masturbazione compulsiva che porta all’impotenza. I pensieri di un mio paziente masturbatore cronico

6) Mantieniti impegnato

La tua masturbazione compulsiva e dipendenza dai porno può essere nata perché ti sentivi solo, annoiato e non riuscivi a pensare a niente di meglio da fare. Adesso è il momento di prendere la vita nelle tue mani creando una routine significativa che ridurrà al minimo il tempo a tua disposizione per guardare i porno. Ecco come:

  • Allenati. Inizia ad amare la corsa, l’escursionismo, la palestra o gli sport di squadra come il basket o la pallavolo. Fare attività fisica ti terrà lontano dal computer e ti farà bene alla salute, inoltre andare al parco o in palestra è una ottima occasione per socializzare con persone che condividono con te la stessa passione e, magari, iniziare un rapporto reale con una donna o un uomo reali.
  • Stancati. Fai esercizio ogni pomeriggio, così di sera sarai realmente esausto. Dal momento che spesso ci si masturba la sera, una persona sfinita generalmente preferisce dormire, non praticare autoerotismo. Ovviamente non esagerare: svolgi esercizio fisico intenso, ma adeguato al tuo fisico. Se non sei esperto del campo, fatti aiutare da un personal trainer titolato.
  • Sviluppa degli hobby che ti tengano lontana da computer, tablet e smartphone. Dipingi all’aperto, segui un corso di fotografia o passa del tempo a leggere nel parco. Fai tutto quello che puoi per allontanarti dal computer e dallo smartphone.
  • Distraiti ascoltando della musica o leggendo un libro.

Leggi anche: I vantaggi del non masturbarsi: le rivelazioni di un ex masturbatore cronico

7) Capisci i motivi alla base

La dipendenza dalla masturbazione e dal porno, spesso è il sintomo di un disturbo d’ansia che non deve essere sottovalutato. Spesso il desiderio di masturbarsi interviene in un momento in cui ci si sente tristi o “depressi” e la masturbazione è un modo apparentemente efficace per risolvere il problema, evitando di pensare ai motivi per cui ci si sente così. Chiediti quali sono questi motivi, anche grazie all’aiuto di un medico e di uno psicoterapeuta: risolvere le cause ed i fattori di rischio che a monte hanno generato il comportamento compulsivo, è il primo vero passo per guarire davvero.

Siamo alla fine della prima parte ma ci sono altri sette consigli di vitale importanza, per scoprirli segui questo link: Come smettere di masturbarsi e di guardare porno online in 14 passaggi, seconda parte

Se credi di avere un problema di dipendenza da porno online e masturbazione compulsiva, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, ti aiuterò a risolvere definitivamente il tuo problema.

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Come capire se soffro di masturbazione compulsiva?

MEDICINA ONLINE MASTURBAZIONE OSSESSIVO COMPULSIVA DIPENDENZA INTERNET ONLINE VIDEO PORNO PORNOGRAFIA SESSO SEX ADDICTION FILMATI SESSUALITA TELEVISIONE PC COMPUTER.jpgIn un precedente articolo abbiamo visto come la masturbazione (quella compulsiva, non la masturbazione saltuaria) non sia un “vizio”, bensì una vera e propria tossicodipendenza, ed in un successivo articolo ci eravamo invece chiesti se la masturbazione faccia bene o male alla salute. Vediamo oggi gli indizi che indicano una masturbazione di tipo compulsivo.

IMPORTANTE: l’articolo che state leggendo si occupa principalmente della masturbazione compulsiva maschile. Se siete interessati alla masturbazione compulsiva femminile, leggete invece questi articoli:

Soffro di masturbazione compulsiva?

Molti pazienti mi chiedono come fare a capire se soffrono di masturbazione compulsiva. Purtroppo non c’è un sistema di diagnosi “a distanza” che valga per tutti, non c’è un “numero limite di masturbazioni giornaliere” che possa indicare con certezza se si soffre di masturbazione compulsiva ed ogni caso deve essere analizzato singolarmente e dal vivo, ascoltando il paziente. Seguendo il buon senso posso però già anticiparvi che se vi masturbate periodicamente 3 o 4 volte al giorno, la diagnosi è quasi certa, specie se avete più di 20/25 anni ed avete quindi da molti anni superato la fase di “tempesta ormonale” tipica della pubertà.
Come avviene per molte patologie appartenenti al campo psichiatrico, anche per la masturbazione compulsiva vale la stessa domanda: questa attività interferisce con la tua vita? Interferisce col tuo rapporto di coppia, col tuo lavoro, coi tuoi hobby, con la tua… fedina penale? Se a causa della masturbazione compulsiva, e relativa dipendenza dal porno online a cui è quasi sempre legata, ti ritrovi ad avere problemi nell’avere normali rapporti sessuali con la tua partner, oppure la tua efficienza sul lavoro diminuisce, rubi tempo ai tuoi hobby per masturbarti, o ti ritrovi a compiere atti illegali per masturbarti in maniera sempre più eccitante (ad esempio masturbarti in pubblico o usando materiale illegale), allora forse soffri di masturbazione compulsiva.

Leggi anche: I vantaggi del non masturbarsi: le rivelazioni di un ex masturbatore cronico

Capire se soffri di masturbazione compulsiva e dipendenza dal porno online in 10 passi

1) Riconosci che non riesci a smettere quando vuoi

Naturalmente, può essere quasi impossibile per una persona media e sana lo smettere di guardare un video pornografico nel bel mezzo di una scena bollente. Però poniamo il caso che tu ti svegli al mattino determinato a non masturbarti per tutto il giorno e poi la sera ti ritrovi ad esserti masturbato tre volte: questo fatto già da solo potrebbe indicare che hai un problema di dipendenza. Fate questo piccolo esperimento: da questo momento e per 24 ore voi non vi dovrete masturbare per nessun motivo. Se alla fine delle 24 ore vi sarete comunque masturbati perché non avete potuto farne a meno, probabilmente avete un problema di masturbazione compulsiva. Nota bene: anche il fatto di essere riusciti a resistere per 24 ore, non indica necessariamente l’assenza della patologia: spesso anche il masturbatore compulsivo decide infatti di “resistere” senza masturbarsi per uno o due giorni per poi avere un orgasmo più intenso alla successiva masturbazione, esattamente lo stesso comportamento di un tossicodipendente.

2) Pensi quasi sempre al porno, qualsiasi cosa tu stia facendo

Se ti trovi a pensare alla pornografia ed a masturbarti ogni volta che sei a lezione, al lavoro, quando esci con gli amici e arrivi ad organizzare i tempi a cui dedicargli durante la giornata, ciò potrebbe indicare una dipendenza. Se l’unico momento in cui non riesci a pensare a masturbarti è solo subito dopo esserti masturbato, potresti avere un problema. Se occasionalmente guardi un filmato pornografico, va bene, ma se hai la sensazione di pensare alla pornografia ogni volta che hai uno smartphone in mano, oppure ti trovi vicino a un computer, anche quello di un amico o quello pubblico di una biblioteca, forse sei dipendente.

Leggi anche: Pornografia e masturbazione compulsiva danneggiano il cervello: la Sindrome frontale

3) Hai una esagerata collezione di filmati pornografici

Se sul tuo pc, smartphone o tablet hai una collezione di filmati e immagini pornografici o erotici sterminata e non riesci a cancellarla perché ti piace averla a disposizione in qualsiasi momento, allora forse hai una dipendenza. Non sto ovviamente parlando di qualche filmato, bensì di centinaia o addirittura migliaia di filmati o foto, magari organizzati in cartelle ben ordinate (classico di una mente ossessivo-compulsiva). Alcuni pazienti arrivano a spendere molti soldi in schede di memoria aggiuntive ed in hard disk sempre più capienti, per poter accumulare sempre più materiale. A tal proposito leggi anche: Sindrome da accumulo digitale: accumulare dati sul pc in modo ossessivo

4) La prima cosa che fai appena accendi il pc

Se la prima cosa (o una delle prime cose) che fai appena accendi il tuo pc od il tuo smartphone è guardare filmati o immagini pornografici o erotici e masturbarti, forse sei dipendente.

5) Guardi pornografia mentre fai altri lavori al pc

Se hai acceso il pc e senti il bisogno di aprire una finestra per guardare un video porno, mentre nella finestra accanto stai facendo una ricerca per la scuola o stai lavorando, allora forse sei dipendente.

Leggi anche: Le confessioni di un mio paziente masturbatore cronico

6) Non riesci a smettere

Se ogni mattina ti riproponi di non masturbarti, ma alla sera ti sei masturbato lo stesso una o più volte, allora forse sei dipendente.

7) Se sei annoiato pensi subito a masturbarti

Quando una persona è annoiata e non ha nulla da fare, solitamente si dedica ai suoi hobby come suonare uno strumento, correre, fare le parole crociate, dipingere, ascoltare musica… Se invece tu, appena ti annoi, pensi subito solo a masturbarti, forse hai una dipendenza. La stessa cosa vale per l’ansia: se ti senti “ansioso” e “depresso” e la masturbazione è l’unico modo che hai per alleviare questi sintomi e dimenticarti dei tuoi problemi, potresti soffrire di masturbazione compulsiva.

Leggi anche: Dipendenza dal porno online: ecco perché è così facile cadere nel vortice della masturbazione compulsiva che porta all’impotenza. I pensieri di un mio paziente masturbatore cronico

8) Hai problemi con la tua partner o il tuo partner

La masturbazione compulsiva e la dipendenza dal porno online conducono spesso ad una vita sessuale di coppia insoddisfacente. Addirittura l’avere a disposizione illimitati video pornografici può portare a cali di libido, problemi di erezione con la partner e difficoltà a raggiungere l’orgasmo, anche perché – mentre nei video pornografici le partner sono illimitate e fisicamente attraenti – la partner reale magari non lo è ed in ogni caso può apparire una sorta di “minestra riscaldata”, cioè sempre la stessa, magari da anni, e quindi meno eccitante dalla novità rappresentata da un video diverso ogni giorno. Se sei arrivato a preferire la masturbazione al sesso vero con la tua partner (o il tuo partner in caso tu sia omosessuale) o se sei costretto a guardare video pornografici assieme alla tua o tuo partner mentre fate sesso, altrimenti non riesci ad eccitarti o ad evitare la disfunzione erettile, forse sei dipendente. A tale proposito leggi questo articolo: Masturbazione compulsiva e dipendenza dalla pornografia online causano impotenza anche nei giovani: colpa dell’effetto Coolidge

9) Rubi tempo al tuo lavoro, ai tuoi hobby, ai tuoi cari per masturbarti

Se la masturbazione ti ruba tempo ad altre attività importanti (e ti rende meno efficiente nello studio, nello sport, nel lavoro o in altre tue attività), forse hai una dipendenza. Molti pazienti ad esempio sentono il bisogno di masturbarsi a scuola, o all’università o quando sono al lavoro; altri pazienti si masturbano la notte e ciò ruba tempo al sonno col risultato che il giorno dopo soffrono di sonnolenza; altri pazienti ancora passano ore ed ore al giorno a masturbarsi praticando l’edging per prolungare il piacere, tralasciando completamente le proprie attività giornaliere: a tal proposito leggi Edging (orgasmo controllato) tecniche per prolungare il piacere sessuale

10) Ti masturbi in modo illegale

Se masturbarti non ti eccita più “come un tempo” e sei costretto a masturbarti in modo illegale per avere una eccitazione maggiore rispetto al solito, ad esempio facendolo in posti pubblici, molestando altre persone o usando spesso materiale pornografico particolare (ad esempio video pornografici fatti con ex partner e conservati) o addirittura estremamente illegale (ad esempio video pedopornografici), forse hai un problema di masturbazione compulsiva.

Un’ultima importante considerazione è relativa ad altri comportamenti che potrebbero facilitare la diagnosi. Se il paziente tende contemporaneamente ad essere soggetto a comportamenti ossessivi compulsivi e/o tossicodipendenze, gioco d’azzardo patologico, dipendenza da internet, dipendenza da shopping compulsivo o simili, la probabilità che soffra effettivamente di masturbazione compulsiva, aumenta.

Se ti ritrovi in uno di questi punti, ti consiglio di leggere questi miei articoli:

Se credi di avere un problema di dipendenza da porno online e masturbazione compulsiva, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, ti aiuterò a risolvere definitivamente il tuo problema.

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La masturbazione fa bene o fa male?

MEDICINA ONLINE MASTURBAZIONE CRONICA COMPULSIVA OSSESSIVA VIDEO COOLIDGE PORNO WEB INTERNET ONLINE PORNOGRAFIA PORNOGRAFICO SEX SESSO SESSUALITA DISTURBO RIPETUTO EIACULAZIONE SPERMA TESTOSTERONE CERVELLO ORMONI UOMO DONNEIn questo articolo avevamo visto come la masturbazione compulsiva non sia un vizio, bensì una vera e propria tossicodipendenza. Qualcuno allora potrebbe farsi questa legittima domanda: per anni voi medici ci avete detto che la masturbazione non faceva male ed ora ci dite che è addirittura una tossicodipendenza?

Masturbazione: in Italia si passa da un eccesso all’altro

E’ un classico all’Italiana passare da una presa di posizione ad una diametralmente opposta in un tempo relativamente rapido, anche nel caso del sentire popolare nei confronti dell’autoerotismo. Fino a qualche decennio fa, la masturbazione faceva malissimo alla salute, addirittura faceva “diventare ciechi”. Questo perché la nostra Italia e la sua base ultra cattolica ha sempre condannato la masturbazione come grave peccato. Poi si è passati all’eccesso inverso: la masturbazione all’improvviso non faceva più male, anzi faceva benissimo alla salute. Ciò in parte è vero, ad esempio masturbarsi riduce le possibilità di soffrire di cancro alla prostata. Ma molti medici e ricercatori erano troppo ottimisti, ed hanno sopravvalutato il buon senso dell’uomo e sottovalutato l’enorme diffusione che avrebbe avuto il porno su internet in tempi rapidissimi. Molti uomini, grazie anche alla enorme mole di pornografia online, hanno completamente perso il controllo e sono diventati dipendenti dalla masturbazione e dalla dopamina che essa gli procura. Internet è un luogo dove le dosi di droga – cioè i video pornografici – sono praticamente illimitate, gratuite e sempre disponibili: come non esagerare? La masturbazione è certamente un atto che la natura ha istillato in ognuno di noi, tanto che una masturbazione limitata fa bene alla salute, il problema è che la natura non aveva previsto la quantità illimitata di materiale pornografico a cui l’uomo avrebbe avuto accesso… a tal proposito leggi questo articolo: Dipendenza dal porno online: ecco perché è così facile cadere nel vortice della masturbazione compulsiva che porta all’impotenza. Le confessioni di un mio paziente masturbatore cronico

Concludendo: la masturbazione, come atto saltuario, fa bene alla salute; la masturbazione, come atto compulsivo e ripetuto varie volte durante la giornata, fa male alla salute, arrivando a cronicamente a determinare anche un danno cerebrale ai lobi frontali del nostro cervello.

Ora, molti di voi penseranno: “io ogni tanto mi masturbo: come faccio a capire se la mia masturbazione è normale o compulsiva“? A tale proposito leggete questo mio articolo: Come capire se soffro di masturbazione compulsiva?

Se credi di avere un problema di dipendenza da porno online e masturbazione compulsiva, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, riuscirai a risolvere definitivamente il tuo problema.
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Sullo stesso argomento:

Se hai già la certezza di essere un masturbatore compulsivo, ti consiglio di leggere invece quest’altro mio articolo: Come smettere di masturbarsi e di guardare porno online

Se sei una donna e pensi di essere una masturbatrice compulsiva, potresti invece leggere questi articoli:

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La masturbazione compulsiva non è un vizio: è una tossicodipendenza

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma MASTURBAZIONE COMPULSIVA TOSSICODIPENDENZA Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Linfodrenaggio PeneUn concetto che ancora oggi molti ignorano, anche tra i miei stessi colleghi, è che la masturbazione compulsiva, quasi sempre legata alla dipendenza dal porno online, è una vera e propria tossicodipendenza dalla dopamina, cioè un neurotrasmettitore che viene rilasciato quando compiamo una attività piacevole e che trasmette al nostro corpo appunto piacere. Masturbarsi in maniera compulsiva diventa una tossicodipendenza nel momento in cui diventiamo dipendenti dal rilascio ripetuto giornaliero di dopamina. L’atto di masturbarsi è il mezzo (come la siringa per l’eroinomane o la sigaretta per il tabagista) attraverso il quale il nostro corpo ottiene la sua dose di dopamina (che corrisponde all’eroina per l’eroinomane o la nicotina per il tabagista). Dopo un certo periodo dall’ultima “dose” il nostro corpo comincia ad avvertire i sintomi dell’astinenza, così cercherà di riottenerla tramite una nuova masturbazione (o nuova eroina, o nicotina, continuando col paragone precedente). Tutto questo per sempre, in un circolo vizioso che può solo peggiorare se non viene interrotto.

Leggi anche: Mi masturbo una volta al giorno: soffro di masturbazione compulsiva o no?

Pensate che la masturbazione compulsiva NON sia una tossicodipendenza?

Purtroppo vi sbagliate. Attenzione però, sia ben chiaro che mi riferisco alla masturbazione compulsiva, cioè quella situazione di dipendenza dal sesso che costringe la persona a masturbarsi varie volte al giorno (quindi non parlo della masturbazione saltuaria, che invece è assolutamente sana). Vediamo per prima cosa: cos’è una tossicodipendenza? La tossicodipendenza è un insieme di comportamenti che si instaurano in un soggetto in seguito all’uso cronico e compulsivo di una sostanza (dopamina nel caso della masturbazione compulsiva). La dipendenza da sostanze è un vero e proprio disturbo cronico recidivante caratterizzato principalmente da questi cinque comportamenti:

  • compulsione alla ricerca e all’assunzione della sostanza.
  • perdita di controllo nel limitare l’assunzione della sostanza stessa.
  • aumento dell’assunzione della quantità di sostanza a causa dell’assuefazione.
  • comparsa di uno stato emozionale negativo (caratterizzato da disforia, irritabilità, ansia…) quando l’accesso alla sostanza è precluso.
  • messa in atto di comportamenti bizzarri (o, nel peggiore dei casi, illegali) per ottenere la sostanza.

Sono comportamenti tipici del cocainomane, dell’eroinomane, del tabagista. Non vi sembrano dei comportamenti familiari anche nel masturbatore compulsivo? Il masturbatore cerca compulsivamente di masturbarsi, nel tempo tende a masturbarsi sempre di più e con stimoli pornografici sempre nuovi e più estremi (a causa dell’assuefazione) ed è nervoso quando non può masturbarsi (perché è in un posto dove è vietato), inoltre – quando la dipendenza diventa cronica – si mette alla ricerca di dosi sempre maggiori di dopamina masturbandosi in modi illegali (ad esempio in pubblico): il fatto che l’azione sia illegale regala al masturbatore un extra di dopamina.

Il masturbarsi in modo compulsivo è una tossicodipendenza dalla dopamina ed internet è un posto in cui il dipendente ha dosi di sostanza illimitate e gratuite. Ma allora la masturbazione fa bene o fa male?
La risposta in questo articolo: La masturbazione fa bene o fa male?

Se pensi di essere un masturbatore compulsivo, ti consiglio di leggere questo mio articolo: Come smettere di masturbarsi e di guardare porno online in 14 passaggi

Se credi di avere un problema di dipendenza da porno online e masturbazione compulsiva, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, riuscirai a risolvere definitivamente il tuo problema.
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Sua moglie di soli 12 anni è incinta: arrestato quarantenne

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO POLIZIA CARABINIERI FORZE ORDINE REATO LEGGE ARRESTO ARRESTATO (1)Un uomo quarantenne è stato arrestato dopo aver portato nell’ospedale di Xuzhou (una città della Cina nella provincia dello Jiangsu) la sua futura moglie per un controllo ginecologico riguardo la sua gravidanza. Nonostante l’uomo abbia detto che la moglie avesse 20 anni, i medici hanno presto capito che era una bambina di 12 anni. Era incinta di tre mesi e con un addome fortemente dilatato. Scattate subito la denuncia alla polizia.

Leggi anche: Sposa bambina incinta muore durante il parto

Bambina comprata: il dramma delle spose bambine

Dopo un periodo iniziale di non collaborazione, la polizia è riuscita a far confessare l’uomo: avrebbe comprato una bambina vietnamita di 12 anni per poi prenderla in sposa. Poi la piccola, in età fertile, sarebbe stata da lui messa incinta: il controllo in ospedale era necessario per verificare se il feto fosse sano. Il soggetto è stato arrestato. Attualmente nulla si sa delle condizioni del feto, già alla dodicesima settimana. Non sarebbe la prima volta che in Cina succede un episodio simile: sembra che siano molti gli uomini che comprano con cifre anche relativamente basse le loro spose minorenni, sia in Cina che nel Vietnam o altri stati limitrofi, cercando tra famiglie molto povere dove i genitori sono disposti a vendere i propri figli. E’ oggi attualissimo il dramma delle spose bambine che vengono comprate da uomini sconosciuti, molto più anziani e senza rispetto per la giovane età della vittima, anzi forse ancora più attratti da essa. In Cina questo avviene anche per la difficoltà degli uomini di trovare una moglie poiché la popolazione è sbilanciata numericamente verso il sesso maschile.

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Un trauma per tutta la vita

In attesa della giusta punizione nei confronti dell’uomo, la bambina si troverà a dover affrontare un grande trauma che segnerà il resto della sua vita. Una cosa mi viene in mente, oltre al fatto che si deve mettere fine a questa inconcepibile abitudine considerata normalità: mi rattrista il pensiero che per un caso che viene alla luce, tanti altri casi rimangono nascosti ed in questo preciso momento tante bambine stanno vivendo lo stesso identico dramma, da sole, senza che nulla vengo scoperto. L’umanità a volte non è umana.

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