La dieta genetica funziona davvero?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO OBESITA GRASSO SOVRAPPESO DIETA DIMAGRIRE METRO ADDOME PANCIA GRASSODieci o quindici anni fa sarebbe sembrata un’utopia: «sbirciare» nel proprio genoma per decidere come cambiare la dieta per dimagrire, sapere qual è il tipo di attività fisica più adatta a noi, fare semplici scelte di vita quotidiana che migliorino la salute. Complice il crollo del prezzo per l’analisi del genoma (con un migliaio di dollari oggi si può sequenziare l’intero patrimonio genetico di un individuo), su internet basta sborsare due o trecento euro per avere la «dieta genetica» che sarebbe più adatta per perdere peso, capire quale dovrebbe essere lo sport in cui potremmo eccellere, o sapere se dovremmo preoccuparci del colesterolo alto o se è il diabete il nostro tallone d’Achille. Con il dilagare di sovrappeso e obesità sono soprattutto i test genetici che promettono di svelare l’alimentazione «bruciagrasso» ideale per ciascuno di noi ad andare per la maggiore: costo non proibitivo, procedura banale (basta raccogliere un po’ di saliva con un tampone, inviare il campione via posta e dopo un paio di settimane il referto con la dieta genetica arriva a casa), il tutto corredato da un’aura di scientificità a prima vista inoppugnabile.

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Chi ha paura della bilancia?

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Benessere Dietologo Nutrizionista Cellulite Sessuologia Ecografie Tabagismo Smettere di fumare Chi ha paura della bilanciaAlcuni lo affrontano subito al ritorno dalle vacanze, altri preferiscono rimandarlo: l’appuntamento con la bilancia spesso è fonte di qualche timore. Anche perché, quando si modificano le proprie abitudini, come di solito avviene durante le ferie estive, non è facile rendersi conto di quale sia la direzione in cui si sta andando, né capire se le (quasi) inevitabili trasgressioni a tavola siano davvero piccole, a fronte di nuotate e passeggiate che dovrebbero riuscire a neutralizzarle. Il modo migliore per verificarlo è salire sulla bilancia, cosa che converrebbe fare, comunque, con una certa frequenza durante tutto l’anno. Lo suggeriscono diversi studi, il più recente dei quali è stato appena pubblicato sul Journal of Public Healtdh da alcuni ricercatori delle Università di Birmingham e di Oxford nel Regno Unito.

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La dieta senza glutine? Non fa dimagrire

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO OBESITA GRASSO SOVRAPPESO DIETA DIMAGRIRE METRO ADDOME PANCIA GRASSOGwyneth Paltrow, Victoria Beckham, Miley Cyrus. Ma anche Rachel Weisz, Russell Crowe e Elisabetta Canalis. Sono in aumento le star attratte dalla dieta senza glutine, il regime alimentare per celiaci che rischia di diventare una moda per chi celiaco non è. Una dieta che, a sentire i vip di cui sopra, farebbe dimagrire ed essere più tonici. La Paltrow – autrice di due libri di ricette – ha escluso totalmente dalla propria alimentazione il glutine e predilige alimenti a basso apporto di carboidrati (video). Grazie alla dieta senza glutine (oltre che alla personal trainer delle star Tracy Anderson, che propone un programma aerobico che mixa danza a movimenti per tonificare i muscoli, una routine di esercizi al tappeto e – appunto – uno stretto regime dietetico), la Paltrow avrebbe perso senza alcuno sforzo i 16 chili presi durante la gravidanza del secondo figlio.

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Sono normopeso, sottopeso o sovrappeso? Come si calcola l’Indice di Massa Corporea (BMI)?

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Benessere Dietologo Nutrizionista Cellulite Sessuologia Ecografie Tabagismo Smettere di fumare Tabella Indice di massa corporea

L’indice di massa corporea (IMC o anche BMI acronimo di Body Mass Index) è un dato biometrico espresso come rapporto tra peso e altezza di un soggetto ed è utilizzato da noi medici come un indicatore dello stato di peso forma del paziente. E’ un dato che non tiene conto delle differenze tra individuo ed individuo come la lunghezza degli arti, la larghezza del bacino, la tonicità dei muscoli, la quantità di massa grassa/magra.

I limiti dell’IMC

Purtroppo l’IMC, preso da solo, è un dato che può trarci in errore: prendiamo il caso di due persone che sono alte uguali e pesano lo stesso peso tuttavia una delle due può essere in sovrappeso per un eccesso di massa grassa, mentre il secondo può essere un culturista con molta massa magra e pochissima massa grassa. Nonostante ciò hanno lo stesso IMC. I limiti di questo indice sono superati dalla bioimpedenziometria, che ci dice QUANTO del nostro peso corporeo totale sia determinato dalla massa magra, da quella grassa e dall’acqua. Per quanto l’IMC sia un valore potenzialmente fuorviante, ha il vantaggio di fornire in maniera rapida ed economica un valore che nella maggior parte dei casi permette ai medici di inquadrare il paziente. A tal proposito, leggi anche: L’indice di massa corporea non dice sempre la verità

Come si calcola l’Indice di Massa Corporea?

L’IMC si calcola come il rapporto tra la massa-peso, espressa in chilogrammi, e il quadrato dell’altezza, espressa in metri. In pratica:

IMC = MASSA / ALTEZZA IN METRI AL QUADRATO

Piccolo esempio valido per una persona alta 1 metro e 70 cm che pesa 62 kg:

IMC = 62 / (1,7) al quadrato         quindi         62 / 2,89 = 21,45

quindi l’indice di massa corporea in questo caso sarà di 21,45 che indica un valore compreso tra 18,5 e 25, cioè il range che significa peso normale.

Per chi non vuole fare il piccolo calcolo, si può usare la tabella presente in alto in questo articolo.

Cercate il vostro peso sulla sinistra e seguite la riga finché non incontrate la colonna della vostra altezza: il numero (e il colore) che risulterà, indicherà la vostra condizione.

Se ad esempio pesate 54 kg e siete alti 1 metro e 62 cm vorrà dire che avete un IMC di circa 21 quindi siete normopeso

Se pesate 86 kg e siete alti 1 metro ed 82 cm vorrà dire che avete un IMC di circa 26 e quindi siete lievemente sovrappeso.

MEDICINA ONLINE SONO NORMOPESO SOVRAPPESO OBESO SOTTOPESO 1 2 3 GRADO ALTO BASSO IMC BMI INDICE DI MASSA CORPOREA IMPEDENZIOMETRIA BIOIMPEDENZIOMETRIA GRASSO PESO DIMAGRIRE TABELLA UOMO DONNA BAMBINO DIETA.jpg

Come già prima accennato, per superare i limiti dell’indice di massa corporea è importante eseguire una bioimpedenziometria, che ci permette di analizzare con esattezza le percentuali di massa magra, massa grassa, idratazione ed altri valori.

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Come faccio a tornare in forma dopo il parto? Tutti gli alimenti per riottenere la linea pre-gravidanza

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO GRAVIDANZA PANCIA MATERNITA MAMMA GINECOLOGIA CONCEPIMENTO PARTO PANCIONE FIGLIO MADREIl periodo post parto, si sa è molto delicato per la neo mamma che si trova ad affrontare nuove fatiche e ha quindi bisogno di più energia da dedicare al neonato, soprattutto se allatta. Nello stesso tempo ci si ritrova con un corpo che non è più quello di prima, ma non si ha molto tempo per occuparsi di se stesse attraverso la dieta giusta e l’attività fisica. Come fare allora per tornare in forma e allo stesso tempo mantenere livelli ottimali di energia? Non saranno certo valanghe di carboidrati raffinati e zucchero bianco che vi aiuteranno, anzi, questi andrebbero evitati, ma consumando carboidrati integrali e proteine in misura maggiore rispetto ai carboidrati. Le proteine infatti saziano molto di più rispetto ai carboidrati e, le uova in particolare, riescono ad assicurare livelli di energia ottimali grazie al ferro che contengono ed alla vitamina B12.

Continua la lettura su https://it.notizie.yahoo.com/la-dieta-post-parto-per-092000980.html

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Mangiare pesce azzurro dimezza il rischio di ammalarsi di artrite reumatoide

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO PESCE MARE ABISSO PROFONDITA NUOTARE PESCA PESCARE CUCINA DIETA CIBO CARNE PROTEINE GRASSI OMEGA 3Mangiare regolarmente pesce azzurro dimezza il rischio di sviluppare l’artride reumatoide: lo suggerisce un recente studio condotto dai ricercatori dell’Institute of Environmental Medicine, Karolinska Institutet e pubblicato sulla rivista Annals of the Rheumatic Diseases. Mangiare una sola porzione di pesce azzurro a settimana può rivelarsi fondamentale a livello di prevenzione di questo tipo di malattia. Il pesce azzurro (alici, sardine, aringhe, sgombri tanto per citarne qualche qualità) è considerato un tipo di pesce poco prelibato, ma in realtà è ricchissimo per le sue qualità nutrizionali: è molto digeribile, ricco di calcio e soprattutto è ricco di grassi insaturi e soprattutto dei famosi omega 3. Insomma un vero toccasana per la salute e sarebbero proprio gli omega 3 a svolgere un importante ruolo antinfiammatorio protettivo nei confronti della malattia.

Continua la lettura su https://www.stetoscopio.net/scienze-dellalimentazione/pesce-azzurro-dimezza-il-rischio-di-artride-reumatoide/

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Nuovo studio italiano assolve l’aspartame: non è cancerogeno

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SALE ZUCCHERO BIANCO CUCCHIAIO CUCINA CUCINARE DIETA DIETOLOGIA DIMAGRIRE CALORIEChi è a dieta spesso e volentieri cerca di evitare lo zucchero e sceglie prodotti light ricchi di dolcificanti naturali e a basso contenuto calorico. Il più diffuso? Senza dubbio l’aspartame, che vanta un alto potere edulcorante (addirittura 200 volte superiore rispetto allo zucchero), ma che però nel corso degli anni è stato al centro di dibattito sui suoi presunti effetti cancerogeni. Adesso un nuovo studio revisionale tutto italiano riabilita l’aspartame: si tratta di un dolcificante sicuro che non ha alcun tipo di effetto cancerogeno.

Lo studio

Lo studio italiano, pubblicato sulla rivista Food and Chemical Toxicology e condotto da Marina Marinovich, tossicologa, e Carlo La Vecchia, epidemiologo, ha preso in considerazione tutti gli studi sull’aspartame che sono stati effettuati nel corso degli ultimi 22 anni. I dati della ricerca revisionale non hanno messo in evidenza alcun tipo di correlazione fra lo sviluppo di forme di cancro, malattie cardiovascolari o parti prematuri riconducibili al consumo dell’aspartame.

Pareri da sempre contrastanti

Nel corso degli ultimi tempi era stato uno dei servizi di Report a riportare l’attenzione sulla pericolosità dell’aspartame e dei suoi effetti mettendo in evidenza una serie di studi condotti Fondazione Ramazzini, un istituto di ricerca sui tumori di Bologna, che dimostravano la pericolosità di questo edulcorante anche assunto in piccole dosi. Contrario il giudizio dell’Efsa (Autorità per la sicurezza alimentare europea) che confermava la non pericolosità dell’aspartame, ribadendo la dose giornaliera massima tollerata dall’uomo (40 mg/kg di peso corporeo). Adesso il nuovo studio revisionale italiano dovrebbe fare ulteriore chiarezza e mettere forse fine all’annosa e discussa questione anche se altri studi precedenti avevano spesso e volentieri messo in evidenza la pericolosità dell’assunzione, anche minima, di dosi di aspartame potesse essere pericolosa. Nel dubbio, legittimo nonostante lo studio revisionale, è anche possibile tentare di ridurre il consumo di prodotti light: meglio prediligere un’alimentazione equilibrata e sana ricca di frutta e verdura.

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La dieta per chi soffre di pressione alta

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CUORE PRESSIONE SANGUE IPERTENSIONE ARTERIOSA SFIGMOMANOMETRO FONENDOSCOPIOLa dieta per chi soffre di pressione alta (ipertensione) dovrà essere studiata appositamente per cercare di combattere questo disturbo. L’ipertensione arteriosa infatti può essere migliorata con una dieta sana, ipocalorica e assolutamente iposodica. Non sottovalutate mai la pressione alta, che può avere una predisposizione genetico-familiare ma che nella maggior parte dei casi viene aggravata da uno stile di vita inappropriato. Da evitare il sovrappeso e l’obesità, la sedentarietà e una dieta sbilanciata, ricca di sodio e con poco potassio, magnesio e acidi grassi omega3.

Esempio di dieta per chi soffre di pressione alta

E’ ovvio che una dieta deve essere sempre realizzata visitando prima il paziente e facendo delle attente misurazioni e considerazioni. Io non do mai ai miei pazienti una dieta generica, tuttavia in questa sede voglio fare una eccezione fornendovi una dieta “guida” che può fornirvi una idea generale su quello che vi taaende. A colazione potrete consumare mezzo bicchiere di succo d’arancia, una tazza di fiocchi d’avena, una tazza di latte scremato, due fette biscottate integrali, un cucchiaino di margarina, un cucchiaino di zucchero e una banana. Per pranzo 90 g di spaghetti integrali con salsa marinara, 200 g di insalata verde accompagnata da 2 cucchiai di condimento a basso contenuto di sodio, una mela, un bicchiere di succo d’uva e per cena 75 g di pollo alla griglia con 100 g di zucchine grigliate, 80 g di insalata di pasta con del condimento leggero, un panino di grano integrale, un cucchiaino di margarina a basso contenuto di sodio, 80 g di torta alle pesche, mezza tazza di latte scremato e mezzo bicchiere di succo di mirtillo. Si tratta di un menu equilibrato che fornisce 1914 calorie con 1027 mg di sodio e 3755 mg di potassio.

Cibi consigliati e da evitare per chi soffre di pressione alta

Da mangiare in quantità troviamo le carni magre, il pollame, il pesce, i crostacei, la carne magra di maiale non salata, ovviamente la frutta e la verdura, da consumare fresche e di stagione, il tonno a basso contenuto di sale, il salmone in scatola senza sale aggiunto, noci e semi non salati, il burro di arachidi a basso contenuto di sodio, i piselli secchi, i fagioli, le lenticchie, il brodo a basso contenuto di sodio, il pepe, le spezie con basso contenuto di sale, l’aceto, il succo di limone, il ketchup a basso contenuto di sodio, i sottaceti a basso contenuto di sodio, le salse a basso contenuto di sodio e la salsa al peperoncino. Andrebbero invece evitati i cibi come i salumi, i formaggi stagionati, gli insaccati, le carni affumicate, gli hot dog, le salsicce, la pancetta, lo speck canadese, senape e ketchup, di burro e di margarina, gli snack salati, i cibi fritti e, da abolire quasi completamente, il sale da cucina. In generale, come potrete intuire dal nostro elenco, andrebbero evitati tutti i cibi troppo pesanti e con troppe calorie, ma anche ricchi di grassi saturi poco salutari.

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