Per prima cosa è necessario capire che cosa realmente si intende per rigurgito e che cosa per vomito.
Il rigurgito consiste nell’emissione di una piccola quantità di latte, che in genere cola dalla bocca e sporca il bavaglino o il vestitino.
Il vomito è l’emissione violenta, spesso rumorosa, con getto a distanza di una notevole quantità di latte.
Sia il rigurgito che il vomito non sono, se non in rarissimi casi, causati da cattiva digestione oppure intolleranza al latte, ma si riconoscono altre cause: nervose, anatomiche.
Con il rigurgito vengono emesse piccole quantità di latte. Tale emissione può avvenire subito dopo il pasto oppure durante il periodo che intercorre fra un pasto e l’altro o addirittura poco prima del pasto successivo. Le mamme si preoccupano in modo particolare per i rigurgiti che avvengono a distanza dal pasto, e ancor di più per quelli che precedono il pasto successivo. In realtà non c’è nessuna differenza tra il rigurgito che avviene subito dopo il pasto e quello che avviene a distanza. L’unica diversità è rappresentata dal fatto che nel rigurgito subito dopo il pasto viene emesso un latte pressoché inalterato, mentre più il pasto è lontano, più il latte presenta un processo avanzato di digestione. Non bisogna preoccuparsi dei rigurgiti se il bambino cresce regolarmente. Può essere utile, quando è nel lettino, tenerlo in posizione non completamente orizzontale (si parla di terapia posturale). Può servire anche la somministrazione di latti ispessiti con l’aggiunta di farine.
Se invece sono presenti agitazione e crisi di pianto allora è probabile che ci sia un problema importante di reflusso gastroesofageo. In questo caso è opportuno consultare il pediatra, ma anche questo problema deve essere affrontato con buon senso ed equilibrio e non si deve aggredire subito il bambino con esami diagnostici invasivi (ad esempio Ph-metria), ma bisogna ricorrere prima a farmaci specifici. Del resto dopo l’eventuale effettuazione di esami invasivi, si arriva spesso alla conclusione di somministrare gli stessi farmaci! È sbagliato cambiare il latte con altri uguali ma di altre marche. Ricorrete eventualmente ai moderni latti antirigurgito. Non tanto il vomito saltuario che si può avere in occasione di piccole indigestioni, quanto il vomito abituale e frequente.
Aspetti su cui puntare l’attenzione:
- Crescita: se, nonostante il vomito relativamente frequente, il bambino cresce regolarmente, in genere non ci sono problemi gravi. Se non cresce: sicuramente ve ne sono.
- Frequenza: il vomito che deve destare preoccupazione è presente in quasi tutti i pasti, è totale, con l’emissione di grandi quantità di latte, e soprattutto impedisce la crescita del bambino.
- Epoca di comparsa: in linea di massima è meno grave un vomito che compare subito dopo la nascita rispetto a quello che compare intorno al 15°-20° giorno di vita. In ogni caso, quando compare un vomito ripetuto bisogna subito rivolgersi al medico.
In caso di vomito abituale e ripetuto, il comportamento da tenere può essere riassunto nel seguente schema:
- Vomito saltuario associato a crescita normale: probabilmente nessun problema.
- Vomito frequente e crescita normale (evento raro) = attendere con attenzione, ma rivolgersi al medico.
- Vomito frequente con nessuna crescita: probabilmente sono presenti dei problemi, mantenendo la calma rivolgetevi subito al pediatra.
Fate molta attenzione ai lattanti che nel primo mese di vita presentano: vomito frequente, stitichezza ostinata, scarsa emissione di urine e arresto della crescita.
In questi casi rivolgetevi subito al medico!
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La risposta è NO. La miopia (assile cioè secondaria all’aumento del diametro dell’occhio che è poi quella che si verifica durante l’accrescimento), è legata allo squilibrio tra potere rifrattivo dell’occhio e la sua lunghezza antero-posteriore. Nell’adolescenza si può verificare un aumento del diametro antero-posteriore dell’occhio, che “cresce” come crescono altri organi durante lo sviluppo. E’inevitabile quindi che l’aumento di lunghezza dell’occhio si traduca in un aumento della miopia (anche se oggi è in fase sperimentale di studio, un “gel” che potrebbe essere realmente efficace nel ridurre la miopia). Gli sforzi compiuti dal bambino relativi al tentativo di compensare la sfocatura indotta da una lieve miopia (socchiudere gli occhi, cercare di mettere a fuoco), comportano un affaticamento visivo non giustificato dal non uso dell’occhiale. A questa età è bene correggere totalmente la miopia, senza ipercorregerla, fare controlli ravvicinati (ogni 4-6 mesi) dall’oculista. Infine bisogna considerare che durante l’accrescimento vi è un aumentato fabbisogno di vitamine (soprattutto A ed E) e quindi dobbiamo far assumere, possibilmente con la dieta, i giusti dosaggi, ai nostri figli. (Il beta-carotene è particolarmente importante, in natura si trova negli spinaci, nelle carote ed in alcuni tipi di frutta, ma la sua assunzione non deve essere superiore ai 7 milligrammi al giorno. Anche la vitamina C, non più di 1.000 milligrammi al giorno e circa 300 UI di vit. E). Eventualmente è consigliabile ove la dieta non sia adeguata, assumere integratori che contengano betacarotene, antacianosidi, flavonoidi, estratti di mirtillo.
Ha solo 8 anni ma è già una star del web il piccolo culturista Brandon Blake, grazie all’inatteso tributo riservatogli dall’idolo Frank Medrano. Tutto è cominciato dalla pubblicazione di una foto su Facebook da parte del campione di bodybuilding, colpito dalla precoce somiglianza del fisico del promettente palestrato col suo possente corpo scolpito da anni di duri allenamenti.
Richard Sandrak nel 2004 era considerato il ragazzo più fortedel mondo.
Disturbo tipico dell’età pediatrica, il terrore notturno, (chiamato anche Pavor Nocturnus), si caratterizza per un parziale risveglio dal sonno profondo (fasi 3 e 4 Non REM), accompagnato, il più delle volte, da grida, agitazione intensa, pallore, sudorazione, tachicardia (cuore che batte molto veloce), tachipnea (respiro accelerato), aumento della pressione arteriosa e aumento del tono muscolare. Il bambino appare inconsolabile, poco responsivo agli stimoli ambientali e, se svegliato, è confuso, disorientato e non riconosce le persone vicine. A volte può scendere dal letto, camminare, e/o urlare per la casa terrorizzato. Infatti, spesso, le manifestazioni del terrore notturno si sovrappongono a quelle del sonnambulismo da cui si differenzia per l’attivazione del sistema nervoso autonomo (palpitazioni, sudorazione, tremore, rossore) e l’espressione di terrore. Una caratteristica fondamentale è la totale amnesia dell’episodio al mattino. Gli episodi, si verificano di solito nel primo terzo della notte, e la durata dell’episodio va dai 30 secondi ai 5 minuti. Il disturbo mostra una graduale e spontanea remissione nel tempo.
Doping è un termine inglese che tradotto in italiano significa “fare uso di droghe o sostanze stupefacenti”. Nell’ambito sportivo significa usare sostanze o procedimenti destinati ad aumentare artificialmente il rendimento in occasione di una gara sportiva.I composti chimici utilizzati illecitamente nello sport sono molti, con diversi meccanismi d’azione e diverso grado di pericolosità.