Ormoni estrogeni: cosa sono e quali funzioni svolgono?

MEDICINA ONLINE VAGINA VULVA APPARATO GENITALE FEMMINILE SCHEMA ANATOMIA UTERO TUBE FALLOPPIO OVAIOCon “estrogeni” in medicina si intende un gruppo che comprende i principali ormoni sessuali femminili. Si tratta di ormoni steroidei, che devono il proprio nome dall’estro e sono presenti in entrambi i sessi, anche se Continua a leggere

Quali creme solari sono più indicate in gravidanza?

MEDICINA ONLINE GRAVIDANZA ATTESA MATERNITA ESTATE SOLE CALDO MARE PISCINA ABBRONZATURA PELLE MAMMA FIGLIO INCINTA FETO BIMBO BAMBINO SOLE AMNIOTICO MALE DOLORE UMIDITA FASTIDIO GINECOLOGIANon esistono creme solari specifiche per la gravidanza. La cosa fondamentale è che si tratti sempre di creme di alta qualità, ad alto fattore protettivo, possibilmente prive di profumazione e ipoallergeniche per non irritare la pelle. Le più delicate, in vendita in farmacia o erboristeria, sono prive di nickel. Come qualsiasi cosmetico, evitate di usare prodotti aperti da mesi, che possono contenere batteri.

 

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Potenziale genetico: come calcolare la massima crescita muscolare possibile

MEDICINA ONLINE PALESTRA MUSCOLI IPERTROFIA ALLENAMENTO FIBRE MUSCOLARI ROSSE BIANCHE POTENZIALE GENETICO PESI PESISTICA WORKOUT PRE POST INTEGRATORI PROTEINE AMINOACIDI RAMIFICATI BCAA WHEY CASEINE CREATINA CARNITINA FISICOIl primo pensiero di un ragazzo che mette piede per la prima volta in sala pesi, desideroso di aumentare la massa muscolare, è l’immagine di un fisico armonico e muscoloso, grosso e definito, che pensa di poter raggiungere di lì a poco, basta guardare la “casuale” esplosione delle iscrizioni in palestra nei mesi di maggio-giugno, quando si pensa che in paio di mesi si raggiungerà il fisico perfetto da mostrare in spiaggia. C’è effettivamente molta confusione sull’argomento, ragazzini di 1.80 m per 70 kg che dopo aver provato a fare pesi a casa si iscrivono in palestra pensando di poter aumentare enormemente la massa muscolare per raggiungere il fisico visto chissà dove nel giro di qualche mese, a cui nessuno dice che i fisici delle riviste di body building non sono affatto raggiungibili se non con l’ausilio di buone dose di steroidi utilizzate in modo eccellente (oltre ad un lavoro in palestra coi pesi molto paziente e meticoloso) e non solo integratori per la crescita muscolare.

Per fare un po’ di chiarezza sull’argomento “Che fisico posso raggiungere?” bisogna considerare una serie di fattori, tra i cui i più importanti sono la predisposizione fisica del soggetto in questione (la genetica, in sostanza) ed i livelli a cui vuole ambire, con riferimento, in particolare, alla percentuale di grasso corporeo: non è così difficile aumentare di 20 kg la massa muscolare se dall’altro lato poi ci si ritrova con il 25-28% di grasso, cosa che fa apparire sicuramente meno “secchi” ma anche decisamente “appannati”. Da non tralasciare anche l’anzianità di allenamento della persona: all’inizio può essere sufficiente veramente poco per fare grandi progressi ed accumulare vari kg di muscoli, ma dopo 5-6 anni di allenamento continuativo, la crescita muscolare non è più veloce e qualche etto di tessuto muscolare in più viene davvero sudato purtroppo.

Tasso medio di aumento muscolare

Avvalendoci dell’esperienza pluriennale di voci molto più autorevoli nel campo, come Lyle McDonaldAlan Aragon e Martin Berkhan, riporto qui i dati tratti dalle loro esperienze, che molto spesso hanno un riscontro nella realtà di tutti i giorni. Vediamo dunque quanto velocemente si può aumentare la massa muscolare, mediamente, a seconda del proprio livello.

Valori di riferimento.
Livello Anzianità d’allenamento Potenziale crescita (% sul peso totale al mese)
Principiante < 2 anni 1.0-1.5%
Intermedio > 2 anni, < 4 anni 0.5-1.0%
Avanzato > 4 anni 0.25-0.5%

Faccio notare che il potenziale di crescita si riferisce alla massa magra ed il range è dovuto alla differenza interindividuale (le donne si collocano nella parte inferiore).

Il massimo potenziale di crescita muscolare

Se nella tabella precedente sono stati indicati grosso modo i possibili aumenti di peso mensili, che una persona che vuole “mettere massa” può aspettarsi, presento qui l’espressione, formulata da Casey Butt sulla base dell’analisi dei dati di 300 atleti, che permette di stimare il massimo peso della massa magra potenzialmente raggiungibile, in base alla struttura ed alla condizione fisica:

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dove H è l’altezza espressa in centimetri, W la circonferenza del polso misurata sul versante più vicino alla mano del processo stiloideo, A è la circonferenza della caviglia nel punto minimo e %BF è la percentuale di grasso corporeo alla quale si vuole stimare la massima LBM (quindi quella a cui si aspira, non quella attuale). Considerando un esempio di un soggetto di 81-82kg, se volesse aumentare la massa muscolare, inserendo nella formula H = 175, W = 18, A = 25 e BF = 10, otterrei 81.8 kg di LBM, pari ad un peso corporeo di 81.8/0.9 = ~91 kg. Faccio notare che a questo peso potrebbe arrivare in un tempo di circa 2 anni (considerando la tabella del paragrafo precedente), come risultato teorico. Nella pratica, è quasi impossibile mantenere la percentuale di grasso corporeo ed aumentare il tessuto muscolare, obbiettivo tanto più arduo quanto più ci si avvicina al potenziale genetico: quei 2 anni potrebbero essere 4 o 5 se non di più.

Per concludere, che voi siate degli atleti che desiderano aumentare la massa muscolare, dei preparatori o dei nutrizionisti che preparano quegli atleti, siate sempre realisti nel porre degli obbiettivi, in modo che questi siano concretamente raggiungibili e non fonte di frustrazione.

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Riconquistare la fiducia del partner dopo averlo tradito

MEDICINA ONLINE TRADIMENTO 10 UOMINI DA EVITARE RELAZIONE GELOSIA PATOLOGICA NORMALE DIFFERENZE GEALOUS GIRL BOY MAN WOMAN LOVE WALLPAPER AMICIZIA RAPPORTO SESSO TRADIRE FIDANZATI MATRIMONIO MARITO MOGLIE SCOPRIRE HDLa scoperta dell’infedeltà, a partire da sms, conversazioni telefoniche o scambi segreti di messaggi via internet fino ad arrivare a relazioni extraconiugali a lungo termine, può essere un’ “esperienza estremamente devastante”. Tradire il partner e mentire per nascondere la situazione in modo naturale provoca diffidenza e sospetto nel partner tradito. Ciononostante, una coppia può ricostruire la fiducia. I tempi e il livello recupero dal trauma sono condizionati in larga misura dalle azioni del partner infedele. Molti adulteri, tuttavia, non capiscono i sentimenti provati dal partner e non sanno come fare per ricostruire la fiducia. I passaggi seguenti aiuteranno coloro che hanno tradito ma hanno intenzioni serie di ricostruire la fiducia e salvare la loro relazione.

1) Smettila di mentire e sforzati di essere sincero. Dopo aver tradito la fiducia del partner, alimenterai ulteriormente la ferita continuando a mentire, ingannare, nascondere o negare. Accetta la sfida dell’onestà a tutti i livelli. È l’unico modo per recuperare la tua integrità.

  • Inizia a pensare a te stesso come a qualcuno di cui la tua partner dovrebbe e può fidarsi. Pensare a te stesso in questo modo è il primo passo per riuscirci. Quindi falle sapere che desideri che si fidi ancora di te.
  • Racconta la storia completa fin dall’inizio e fallo di tua spontanea volontà. Una confessione spontanea costituisce un passo fondamentale per iniziare a ristabilire la fiducia.
  • Non omettere e non nascondere alcuni aspetti della verità. Così facendo non proteggerai la tua partner. In realtà, è impossibile attribuire le colpe o risolvere i problemi senza condividere i fatti in modo completo. Nonostante la verità possa in breve tempo ferire la tua partner, la sincerità sarà necessaria per una riconciliazione nel lungo periodo.
  • Racconta sempre la verità andando avanti. È probabile che vengano a galla ulteriori bugie che impediranno al processo di riconciliazione di procedere. La tua partner potrebbe fare domande di cui conosce già la risposta per verificare la tua onestà. Potrebbe inoltre aver imparato a smascherare la tua disonestà attraverso il linguaggio del corpo, il modo di parlare e altri mezzi. Infine, le bugie ti porteranno probabilmente a fare un passo indietro nella relazione.

2) Poni fine, apertamente e in modo esplicito, alla relazione con la persona con la quale è avvenuto il tradimento. Questa persona fa parte del problema, seppur involontariamente. Il suo ruolo non può essere ignorato. Se non metti la parola fine, potrebbe non essercene mai una.

  • Sii coraggioso. Ammettere le tue colpe di fronte all’altra persona potrebbe essere un tantino imbarazzante, soprattutto se non era al corrente del tradimento, ma nel lungo periodo potrebbe ristabilire la fiducia nella tua partner.
  • Anche se dovresti tenere presente i sentimenti dell’altra persona, non attaccarti alla scusa di dire che non vuoi mettere l’altra persona nella condizione di dare un taglio alla storia o di scoprire il tuo tradimento. Ricorda piuttosto che i sentimenti della tua partner dovrebbero essere ancora più importanti per te.
  • Considera la possibilità di chiedere anche all’altra persona di scusarsi (se sapeva che stavi tradendo ed era consenziente). È molto importante nel caso in cui questa persona continui a influenzare la vostra vita.
  • Se l’hai tradita con una collega, ricorda che i tuoi incontri quotidiani con lei potrebbero rendere molto difficile per la tua partner ricominciare a fidarsi di te. Metti davanti a tutto le tue priorità e fai quello che devi fare.
  • Mostra alla tua partner il messaggio “di rottura” o lascia che ascolti mentre comunichi le tue intenzioni all’altra persona. Se non ti vede e non ti sente dire all’altra persona che è tutto finito (o che sei stato infedele, tanto per cominciare), potrebbe non crederti. Inoltre, potrebbe esserti d’aiuto comunicare alla tua partner che lei è importante, non un’altra donna. Non puoi sottovalutare l’importanza di questa azione.

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3) Assumiti la responsabilità dei tuoi errori. Tradire è una scelta al 100%. Accetta il fatto che hai commesso un errore e ammettilo di fronte alla tua partner spontaneamente, non sotto pressione o minaccia.

  • Nonostante la tua partner sia colpevole per aver commesso molti errori, non prendertela con lei per averla tradita. Invece di tradirla, avresti potuto affrontare la questione con onestà in modo diverso. Mentre discuti degli errori della tua partner, evita di sottintendere che il tuo tradimento e le tue bugie sono dipesi dai suoi errori. Non è vero.
  • Non aspettarti comprensione. Anche la tua partner potrebbe essere stata infelice o frustrata durante la vostra relazione ma, a differenza tua, ha deciso di non mentirti e di non tradirti.
  • Evita le solite vecchie finte scuse che comprendono la tentazione, la seduzione da parte di qualcun altro, la confusione, il non rendersi conto di cosa sta succedendo, il non avere intenzione di farlo o l’essere caduto preda dell’influenza altrui. A meno che tu non sia stato costretto, è stata una tua scelta, e la tua partner lo sa.
  • Evita di avere un atteggiamento di difesa. Stare sulla difensiva non farà altro che infiammare la situazione e ti impedirà di occuparti dei tuoi errori. Non è il momento per “la miglior difesa è l’attacco”. È il momento di essere pentito, pieno di rammarico e rimorsi, comprensivo, compassionevole, sincero e disponibile dal punto di vista emotivo.

4) Rispondi alle domande. È estremamente difficile per un partner tradito sapere che c’è un’altra persona al mondo che ha più informazioni sul suo matrimonio.

  • La tua partner vorrà conoscere una serie di dettagli e ti farà domande a cui potresti non voler rispondere, ma è un peccato non farlo. La tua partner farà riferimento ai tuoi racconti precedenti e ti chiederà di confermarle se “questo” o “quello” era una bugia.
  • È alle prese con la verità riguardo a tutte quelle piccole cose che non quadravano quando mentivi, e se hai manipolato psicologicamente la tua partner in quel periodo (facendole credere o spingendola a credere che era tutto frutto della sua immaginazione), le hai provocato un’altra ferita dalla quale dovrà guarire. Di conseguenza, porre una serie di domande aiuterà la partner tradita ad arrivare subito al dunque, ottenendo così le informazioni necessarie per affrontare quella sensazione di essere all’oscuro mentre il partner cercava di nasconderle la verità.
  • Tieni presente che le domande riguardanti l’altra donna (“Era carina/sexy/intelligente?”) potrebbero in realtà rappresentare un’insicurezza dovuta alla tua infedeltà. Anche se non dovresti mentire riguardo alle cose che ti piacevano della persona con cui hai commesso adulterio, sfrutta questi momenti come un’opportunità per consolidare le ragioni per cui ti piace la tua partner.

5) Sii paziente mentre la tua partner ricostruisce la fiducia. Il sospetto e la diffidenza sono reazioni naturali quando una persona è stata tradita e ingannata; dopotutto, le prove sostengono la tesi che non sei affidabile. La fiducia può essere ricostruita, ma non è un processo rapido persino per le persone buone.

  • Confessa le tue colpe, chiedi scusa e giura di rimanere sincero in futuro, ma non aspettarti che sia abbastanza per far tornare tutto alla normalità.
  • Metti in conto che la tua partner attraverserà un periodo caratterizzato da emozioni altalenanti. Cambiamenti d’umore, disturbi del sonno e dell’appetito, problemi di salute, rinunce e pianti improvvisi sono fattori normali. Potrebbe stare bene oggi ma essere distrutta di nuovo domani. Sii paziente durante questa fase.
  • Non dettare il tempo che dovrebbe impiegare la tua partner per “superare la cosa”, e non domandarle nemmeno quali sono i tempi previsti. Piuttosto, fai tutto il possibile e confrontati con lei periodicamente per capire a che punto è.
  • In questo periodo, il rapporto con la tua partner non è necessariamente un indicatore di come sarà d’ora in avanti. Il sospetto e la diffidenza della tua partner possono alla fine scomparire col tempo.

6) Stalle vicino. La tua partner ha bisogno di affrontare la situazione insieme a te. Come minimo occorre che tu sia disponibile dal punto di vista emotivo. Tuttavia, anche essere presente fisicamente può aiutare, poiché contrasterà la sensazione della tua partner di non essere apprezzata da te.

  • Sii pronto ad ascoltarla, anche se sei tu la causa della sua sofferenza. Altrimenti, la tua partner avrà perso una delle persone più importanti della sua vita a cui rivolgersi in cerca di sostegno: tu.
  • Sii pronto a rispondere alle domande affinché la tua partner non provi una sensazione di disperazione, a inserire i dettagli nel modo corretto invece di farli inserire a lei nel modo sbagliato, e a evitare che sia sospettosa, cosa che spesso accade quando la persona infedele è assente.
  • Sii paziente. Nonostante possa essere difficile rispondere alle domande e affrontare la diffidenza della tua partner, farlo subito eviterà contraccolpi in seguito.
  • Renditi conto che per un po’ di tempo, quando trascorri del tempo con altre persone, la tua partner può diventare sospettosa. Ancora una volta, non liquidare questa specie di diffidenza come paranoia. Al contrario, adoperati per combatterla con schiettezza.
  • Se non puoi essere presente fisicamente con la tua partner, tieni il telefono acceso quando è possibile, in modo da essere raggiungibile. Potrebbe anche non avere bisogno di chiamarti o mandarti un messaggio, ma sapere dove sei e che sei disponibile, potrebbe aiutarla a vederti sotto una luce più positiva.
  • Chiedi alla tua partner in modo attivo se mangia, dorme, ecc. e se sta bene. Sembra una cosa basilare, ma se la tua consorte è in uno stato traumatico, potrebbe avere qualcosa che non va ed essere troppo turbata per comunicare e persino far fronte ai suoi bisogni personali. È in parte tua la responsabilità di prevedere e rispondere a tali bisogni.
  • Sii disponibile mantenendoti a una distanza adeguata, anche se la tua partner ha bisogno di stare un po’ da sola.
  • Se la tua partner prova a mettere fine alla vostra relazione, esprimi con molta chiarezza che non è quello che vuoi, e proponi ulteriori cambiamenti per avvalorare le tue parole con i fatti. Nonostante tu possa dover accettare una pausa di qualche tipo, se non chiarisci (in modo rispettoso) che non vuoi perderla, penserà che non ti importa di lei. Si tratta di un messaggio che vuoi che risuoni forte e chiaro, soprattutto dopo un tradimento.

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7) Fai sentire la tua partner ancora la n.1. Quando l’hai tradita, hai rivolto attenzioni e importanza, che normalmente avresti riservato alla tua partner, a qualcun altro. Di conseguenza, questo comportamento potrebbe far sentire la tua partner non apprezzata o sprovvista di alcune caratteristiche che hai cercato nella persona con cui l’hai tradita. Questo potrebbe inoltre far credere alla tua partner che altre persone non capiscono che per te è importante. Spetta a te contrastare queste sensazioni convincendola che non la tradirai più.

  • Domandati se stai dimenticando di riconoscere il valore della tua partner. È possibile che quello che cercavi al di fuori della vostra relazione era in realtà disponibile da sempre nella relazione stessa, ma che semplicemente non te n’eri accorto o non hai lasciato che accadesse.
  • Fai un elenco delle cose che rendono speciale la tua partner. Prova a riconoscerne il valore nella tua mente e nel tuo cuore. Esprimi e mostra anche apprezzamento. I complimenti possono sollevare un ego offeso e un cuore ferito. Ma ancora meglio, rassicurala dell’importanza che ha per te in modo esplicito e attraverso i fatti.
  • Dimostrale che la ami. Le tue azioni potrebbero aver messo in dubbio il tuo amore nei suoi confronti. Dedicarti a questo obiettivo è importante soprattutto subito dopo l’accaduto.
  • Mostra e comunica agli altri che la tua partner è importante per te. Questo non contribuirà solo a mostrarle che tieni molto a lei, la aiuterà anche a superare qualsiasi sentimento di umiliazione. Potrebbe inoltre aiutarti a sentirti meglio con te stesso.

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8) Sii schietto. Più dimostri di essere schietto, meno la tua partner sentirà la necessità di controllare quello che fai.

  • Quando sei da solo, la tua partner potrebbe domandarsi se sei dove hai detto di essere. Riduci le sue insicurezze facendole sapere cosa fai e sentendola per messaggio o tramite brevi chiamate quando non sei a casa.
  • Invita la tua partner in luoghi dove di solito vai da solo (in palestra, fuori con gli amici, ecc.). Anche se non dovesse accettare l’invito, la tua proposta le dimostrerà che non hai nulla da nascondere.
  • Tieni presente che il tuo telefono, e-mail, casella vocale e persino altre cose come le fatture potrebbero essere percepite dalla tua partner come fonti di segreti e bugie. Se scegli spontaneamente di lasciare libero accesso a tali cose, la tua partner potrebbe fidarsi di te più velocemente e facilmente di prima. (Se non puoi farlo, è giusto chiederti cosa nascondi). Nonostante possa decidere di non controllare mai queste cose, il solo fatto di averle rese disponibili potrebbe rappresentare un enorme passo avanti per riconquistare la sua fiducia.
  • Alcuni di questi passaggi potrebbero sembrarti una violazione della tua privacy. Ricordati che le relazioni serie dovrebbero contemplare innanzitutto questo tipo di franchezza. Inoltre, insistere con il tuo diritto di nascondere le cose non farà altro che rafforzare il senso di diffidenza che hai generato nella tua partner quando l’hai tradita.
  • Non tentare di trascorrere del tempo con altre persone in segreto. Sapere che qualcun altro è degno di passare del tempo in segreto con te potrebbe ferirla e, peggio ancora, alimenterà in lei la sensazione di non potersi fidare di te.

9) Evita di mettere il dito nella piaga.

  • Ricorda che solo perché la tua partner non solleva l’argomento del tradimento, non significa che non ci pensi.
  • Evita di aggiungere ulteriore stress alla relazione, soprattutto nelle settimane appena dopo che il tradimento è venuto a galla.
  • Evita di mettere gli amici davanti alla tua partner, trascorrere del tempo con amici o colleghi del sesso da cui sei attratto, fare commenti sul fascino esercitato da altre persone, o stringere nuovi rapporti nelle settimane successive al tradimento. Così facendo potresti rigirare il coltello nella piaga.
  • Scegli le tue battaglie usando il buon senso. Tieni a mente che adesso non è necessariamente il momento di litigare su determinati argomenti, in particolare quelli relativi alla privacy e alla possessività. Hai destabilizzato i suoi sentimenti di sicurezza nella relazione e nei confronti del mondo ed è la schiettezza e la comprensione che glieli restituiranno, non la combattività e le discussioni.
  • Non dare alla partner l’opportunità di pensare “Se riuscivi a rimanere in piedi e a fare tutte le cose con la persona con cui mi hai tradito, allora puoi fare lo stesso con me”.

9) Cogli l’opportunità di ravvivare il vostro rapporto.

  • Sii riconoscente. La tua consorte ha deciso di restare insieme a te anche dopo il tradimento. Non importa quanto sia adirata, meschina o imprevedibile, ha dimostrato un grande amore nei tuoi confronti e, in molti casi, una grande forza di carattere nello scegliere di fidarsi ancora di te. Dimostrale rispetto e gratitudine per questa decisione.
  • La tua partner potrebbe considerarti ora una sorta di estraneo. Addirittura tu stesso potresti sentirti un estraneo nei confronti di te stesso mentre rifletti sulla tua scelta di assumere comportamenti dei quali non vai fiero e sul tuo fare affidamento sull’inganno e il riserbo per nasconderli. Scegli di vivere come l’uomo che vuoi essere.
  • Potrebbe essere d’aiuto pensare di cominciare da capo, come fosse una nuova relazione. Ad esempio, trova nuovi posti o attività da condividere. Per alcune coppie, rinnovare la promessa di matrimonio potrebbe rappresentare un nuovo inizio simbolico della relazione. Questo approccio potrebbe aiutare te e la tua partner a occuparvi del tradimento (e anche di altre questioni); molte coppie raccontano che la loro relazione è diventata in seguito più felice e più soddisfacente.
  • Assicurati che la tua partner e le persone che ti circondano (ad esempio famiglia, amici, colleghi, bambini) si rendano conto che lei significa tutto per te ed è (ancora una volta) al primo posto nella tua vita. Parla bene di lei in modo naturale, facendo attenzione a difendere la sua reputazione nel parlare con gli altri.
  • Dille spesso che la ami ed esprimilo con intensità, dal cuore, guardandola negli occhi. Dire “Ti amo COSÌ tanto” acquisterebbe ancora più significato. La tua consorte potrebbe non ricambiare con le stesse parole, ma ricorda che sta cercando di cicatrizzare la ferita. Ricambiare con un “Ti amo” potrebbe farla sentire vulnerabile. Si sente tradita e sta tentando di sviluppare meccanismi di difesa. TU l’hai tradita. È tua la responsabilità di abbattere i “muri di difesa”; non importa quanto tempo occorrerà.
  • Apprezza la seconda possibilità che ti è stata concessa, sia all’inizio sia periodicamente nel corso degli anni successivi. A volte, ricordare cosa è accaduto non solo consoliderà il duro lavoro che hai fatto con la tua partner per recuperare il rapporto, ma contribuirà anche ad evitare di farti fare un’altra scelta sbagliata in futuro.
  • Non tradirla di nuovo. La terza possibilità è molto più rara della seconda.

Altri consigli

  • Trova il tempo per corteggiarla ancora. Probabilmente, durante la tua relazione extraconiugale, hai dedicato all’altra persona quelle piccole attenzioni che eri solito dedicare a tua moglie. Regalale fiori, dedicale canzoni significative, bigliettini o pensieri inaspettati, dicendole quello che ami in lei. Tua moglie si domanderà perché eri così romantico con la persona con cui l’hai tradita, ma hai perso tutto il romanticismo con lei. Se continui a trascurarla in questo ambito, non si sentirà mai abbastanza speciale da ricevere queste attenzioni come invece lo era l’altra persona. Tua moglie non si sentirà amata di più rispetto all’persona per la quale eri disposto a fare queste cose. Con tutta probabilità non ti chiederà di rivolgerle queste attenzioni, perché vuole sapere che provengono dal cuore. Tua moglie vuole vedere che sei tu a decidere che si merita quel gesto/pensiero o azione in più. Se dovesse essere lei a suggerirti queste cose, non sentirà mai che sono fatte davvero con il cuore e con significato, poiché è stata lei a dirtelo, non una tua iniziativa personale. È molto doloroso se hai fatto tutto questo per l’altra persona.
  • Ricorda che i giorni e le settimane immediatamente successivi alla scoperta dell’adulterio sono di vitale importanza e le tue azioni in questo arco di tempo determineranno in larga misura i tempi di recupero del vostro rapporto. Se la tua consorte si sentirà sostenuta, amata, rispettata e sicura nel discutere i suoi sentimenti in questo periodo di tempo, le possibilità di recupero della vostra storia aumenteranno notevolmente. Se, al contrario, la tua consorte si sente sola, ignorata e all’oscuro della situazione, sarà molto più complicato riconquistare in seguito la sua fiducia.
  • Stai in guardia da discussioni che apparentemente non sono attinenti ma che potrebbero invece costituire una proiezione della questione. Tieni presente che nonostante tu possa discutere animatamente su chi ha lavato i piatti l’ultima volta, in realtà staresti probabilmente discutendo in modo marginale sulla tua relazione extraconiugale, anche se questo argomento dovrebbe essere trattato senza dubbio durante una seduta con un consulente (cioè quanto tempo hai dedicato alla relazione extraconiugale). A volte è difficile stabilire i fattori che scateneranno i pensieri di tua moglie riguardo alla relazione extraconiugale; in realtà, potrebbe addirittura non rendersi conto di proiettare questi argomenti su questioni apparentemente quotidiane. Una buona regola pratica consiste nel dare per scontato che qualsiasi questione rispetto alla quale la tua consorte appare eccessivamente arrabbiata per un qualcosa di apparentemente irrilevante, potrebbe rientrare in questa categoria. Se così accade, è insensato fare semplicemente marcia indietro, poiché in questo modo potrebbe instaurarsi un atteggiamento remissivo di cui potresti pentirti in seguito. Tuttavia, tieni a mente che la tua partner è in uno ‘stato emotivo imprevedibile e turbolento’ e sii il più possibile comprensivo.
  • Se la tua consorte ti chiede di fare qualcosa (di sensato) per aiutarla a superare il trauma (ad esempio leggere questo articolo), considera che aspettare che te lo chieda per la seconda volta o rimandare, lascerà intendere che non hai rimorsi e non ti preoccupi delle sue necessità.
  • Un buon consulente potrebbe aiutare te e la tua partner a discutere dei problemi e rimettere in sesto il vostro rapporto.
  • Ricorda la tua promessa e il motivo per cui all’inizio ti sei innamorato/hai sposato tua moglie.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Differenza calorie, kilocalorie e Joule: 1 Kcal quante calorie sono?

MEDICINA ONLINE CIBO DIETA ALIMENTAZIONE PASTA RISO SUGO DIABETE CIBI GLICEMIA CARBOIDRATI PRANZO CUCINA CENA RICETTASulle confezioni dei cibi incontriamo diverse diciture o sigle che fanno riferimento alle calorie. In Italia si usa Kcal o Cal per indicare la cosiddetta “grande caloria” (caloria alimentare), ovvero la quantità di energia che innalza la temperatura di 1kg d’acqua distillata da 14,5 a 15,5°. Kcal e Cal significano quindi la stessa cosa. Quando invece leggiamo cal con la c minuscola si sta parlando di “piccola caloria“, il cui riferimento è, come nella definizione di caloria, a solo 1g d’acqua distillata.

1 Kcal = 1000 cal

Nel sistema internazionale delle unità di misura si adotta invece il Joule (J) come sostituto della caloria, mentre il Kilojoule (Kj) rimpiazza la grande caloria.

1 Joule = 0,2388459 calorie
1 caloria = 4,1867999409 Joule

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E’ possibile farsi il bagno al mare o in piscina in gravidanza?

MEDICINA ONLINE GRAVIDANZA ATTESA MATERNITA ESTATE SOLE CALDO MARE PISCINA ABBRONZATURA PELLE MAMMA FIGLIO INCINTA FETO BIMBO BAMBINO SOLE AMNIOTICO MALE DOLORE UMIDITA FASTIDIO GINECOLOGIAAssolutamente sì. Anzi, il nuoto, ancor meglio se al mare, è particolarmente indicato durante la gravidanza perché consente di mantenersi in forma senza fatica alleggerendo la pressione esercitata dal peso sul nervo sciatico. Sì, quindi, a nuotate e sì alle passeggiate lungo il bagnasciuga (con le gambe immerse fino alle ginocchia) per riattivare la circolazione e contrastare l’inevitabile ritenzione idrica tipica dei nove mesi di attesa. Nuotate e passeggiate devono essere affrontate ovviamente con molta calma e “lentezza” e mai nelle ore più calde della giornata.

Evitate solamente di passare dalle temperature troppo calde della tintarella, a quelle fredde dell’acqua; evitate infine sforzi elevati e prolungati. In ogni caso, gravidanza o no, è sempre preferibile fare il bagno insieme ad un’altra persona che possa soccorrerci in caso di difficoltà.

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Differenza tra insufficienza e stenosi valvolare

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Ecografia Vascolare Articolare Medicina Estetica Mappatura Nei Posturale Dietologo Roma COME FUNZIONA IL CUORE ECG ONDE2 Radiofrequenza Rughe Cavitazione Cellulite Pressoterapia Linfodrenante DermatologiaLe più diffuse patologie che riguardano la valvola mitralica (quella che collega atrio e ventricolo sinistri), sono la stenosi (restringimento) o l’insufficienza (perdita). Per capire quali siano le conseguenze delle due situazioni, occorre ricostruire il percorso effettuato dal sangue. Questo giunge al cuore attraverso il circolo polmonare dove il sangue si è arricchito di ossigeno, proprio attraverso la valvola mitrale che, quando è aperta, consente il flusso dall’atrio sinistro al ventricolo sinistro. Richiudendosi, la valvola impedisce che il sangue torni indietro, dal ventricolo all’atrio.

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Semplificando, quando la valvola è troppo stretta (stenotica) non lascia entrare il sangue nel ventricolo, causando una congestione di sangue nell’atrio sinistro, e quindi a ritroso nel circolo polmonare. Per questo nei momenti in cui il soggetto compie azioni che richiedono sforzi di particolare intensità il cuore non riesce ad aumentare – come l’organismo richiederebbe – la quantità di sangue da pompare, sovraccaricando il circolo polmonare con il rischio di edema polmonare.

Se, al contrario, i lembi della valvola mitralica non si chiudono correttamente nel momento in cui il ventricolo pompa il sangue in periferia, si dice che la valvola perde (è insufficiente). In questo caso il sangue tende a tornare indietro, nell’atrio, ogni volta che c’è una contrazione del cuore, che per questo fatto è costretto a pompare più sangue per cercare di mantenere la giusta quantità da distribuire all’organismo. Il risultato è il cosiddetto “sovraccarico di volume” del cuore, che può essere portato avanti per mesi e anni senza avere sintomi, fino a quando l’insufficienza si sviluppa lentamente e progressivamente.

Entrambi i danni alle valvole (come anche la presenza di un prolasso mitralico), appaiono chiaramente ad un esame ecocardiografico effettuato con colordoppler.

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Differenza tra prosciutto di Parma e San Daniele

MEDICINA ONLINE PROSCIUTTO COTTO O CRUDO DIFFERENZE PIU CALORIE DIABETE GLICEMIA INSULINA ZUCCHERI CARBOIDRATI CIBO DOLCE MANGIARE ACQUA VALORI PROPRIETA NUTRIZIONISTA TAVOLA DIETA DIMAGSono due prosciutti naturali, buoni e noti in tutto il mondo, fatti solo con cosce di suini italiani, sale marino e una stagionatura a regola d’arte. Sono prodotti ad alto valore nutrizionale, facili da digerire, indicati per ogni dieta.
Sia l’uno che l’altro sono tutelati dai marchi DOP (Denominazione di Origine Protetta).

E allora? Quali sono le differenze fra Prosciutto di Parma e Prosciutto di San Daniele? Le abbiamo riassunte in questo articolo. Buona lettura!

Il luogo di produzione

Come potrebbe essere altrimenti? Il luogo in cui nascono i due prosciutti è la differenza più banale. La zona di produzione del Prosciutto di Parma comprende una buona parte della provincia di Parma, per la precisione quella compresa fra l’Appennino, la Via Emilia e i corsi del torrente Stirone e del fiume Enza, nei pressi del confine con la provincia di Reggio Emilia. Le aziende aderenti al Consorzio del Prosciutto di Parma sono 150 circa.

Il territorio riservato alla produzione del San Daniele ha un’estensione assai più limitata. Il vero Prosciutto di San Daniele DOP può essere realizzato solo nell’omonimo comune del Friuli, in provincia di Udine. In questo caso, partecipano al suo Consorzio di Tutela solo una trentina di aziende specializzate.

La materia prima

Su questo punto, i due prodotti non presentano differenze eclatanti. Al contrario, sia il Prosciutto di Parma che il San Daniele sono ricavati dalle cosce suine di animali allevati in una decina di regioni del Centro-Nord Italia – Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise. Se l’allevamento dei maiali è consentito in tutte queste regioni, non così è per la fase di lavorazione e per quella di stagionatura: in entrambi i casi, tutto deve avvenire nell’area di produzione indicata dai rispettivi disciplinari di produzione.

Oltre che la carne suina, per fare il Prosciutto di Parma e il San Daniele serve il sale marino. Né nell’uno né nell’altro caso possono essere usati altri ingredienti né, tanto meno, sostanze chimiche, conservanti o additivi vari.

La salatura

La salatura è una delle fasi più delicate della lavorazione dei prosciutti. In entrambi i casi, si usa solo il sale marino. Per il Prosciutto di Parma, le parti esterne, quelle della cotenna, sono trattate con sale umido; la carne vera e propria, al contrario, solo con il sale a secco.

Non così per il Prosciutto di San Daniele; nel caso dell’insaccato friulano, è ammessa solo la salatura a secco. Altra differenza sta nella pressatura, non contemplata dal disciplinare di produzione del Prosciutto di Parma, prevista, invece, per il San Daniele; la pressatura permette al sale di penetrare più in profondità nella carne suina, in modo da agevolare la stagionatura.

La stagionatura

Le cosce fresche usate per il Prosciutto di Parma devono pesare almeno 10 chilogrammi e la stagionatura non può mai essere inferiore ai 10 mesi, per i prosciutti fra i 7 e i 9 chili, o ai 12 mesi, se il prosciutto pesa più di 9 chili.
Per il Prosciutto di San Daniele, le cosce suine pesano almeno 12 chili e sono stagionate mai meno di 13 mesi.
La stagionatura dipende soprattutto dall’ambiente e dal clima. Anche in questo caso, fra Parma e San Daniele ci sono differenze. L’aria asciutta che scende dalle montagne e dalle colline friulane fa maturare più velocemente i prosciutti. Non a caso, quindi, il San Daniele ha un profumo e un aroma più complesso già verso i 20 mesi di stagionatura.

In generale, invece, l’aria che asciuga le cosce del Prosciutto di Parma è più umida, il che rallenta il processo di stagionatura ma consente, allo stesso tempo, di ottenere un prodotto più morbido.

Tutto questo per dire che, a parità di mesi di stagionatura, il San Daniele sembrerà sempre più maturo rispetto al Prosciutto di Parma.

Il gambo (o zampino)

L’avrai già notato. Il Prosciutto di Parma termina con un gambo corto. Al contrario, se hai avuto già occasione di tagliare un Prosciutto di San Daniele intero, ti sarai imbattuto nel suo zampino. Non si tratta solo di un vezzo estetico dettato dalla tradizione secolare dell’arte norcina friulana. La presenza dello zampino nel San Daniele agevola l’uscita dell’umidità dalla coscia durante la stagionatura. In più, il gambetto è la parte più dolce del prosciutto; questo accade perché, una volta appeso il prosciutto ad asciugare, il sale affluisce lentamente verso la parte più tondeggiante della coscia.

Il marchio e la forma

Come riconoscere i due prosciutti? Ogni prodotto ha il suo marchio distintivo. Nel caso del Prosciutto di Parma, è la celebre corona a cinque punte. La trovi impressa a fuoco su ogni prosciutto intero e stampata su ogni confezione di prodotto affettato in vaschetta.
Il San Daniele si fregia della coscia con lo zampino stilizzata.
Altra differenza sostanziale fra i due prosciutti sta nella forma. Il Prosciutto di Parma è tondeggiante. Il San Daniele ha una forma più allungata e schiacciata, quasi fosse una chitarra.

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