Ecocolordoppler arterioso e venoso degli arti inferiori e superiori

MEDICINA ONLINE DOPPLER ECO COLOR ECOGRAFIA VASI CUORE ATRIO VENTRICOLO VALVOLE PROLASSO INSUFFICIENZA STENOSI SANGUE FLUSSO FLUSSOMETRIA DIREZIONE CALIBRO MISURA DIAGNOSI CARDIOLOGIA FLL’Ecocolordoppler (ECD) arterioso e venoso è una tecnica diagnostica in grado di fornire un’immagine a colori delle principali vene e arterie degli arti inferiori e superiori, definendo estensione, dimensioni nonché direzione e velocità del relativo flusso ematico.

Permette di individuare la presenza di eventuali aneurismi, occlusioni o restringimenti dovute a placche a carico delle arterie; a livello venoso è possibile evidenziare trombi e ulcere così come verificare la funzionalità di alcune vene affette da varicosi e indirizzare lo specialista verso il trattamento/intervento più efficace.

È un esame non invasivo, per nulla doloroso, e ripetibile nel tempo senza alcun rischio per la salute. Quest’ultimo aspetto è garantito dall’uso esclusivo di ultrasuoni, radiazioni non ionizzanti e quindi non pericolose.

Come si esegue

Il paziente si trova sdraiato in posizione supina sul lettino. La sonda ecografica viene fatta passare su tutta l’area precedentemente cosparsa di un gel conduttore. L’esame dura mediamente 10-20 min.

Preparazione

Non è richiesta alcuna preparazione particolare.

Chi può effettuare l’esame

L’indagine è assolutamente priva di rischi e senza alcuna controindicazione, quindi eseguibile da chiunque a ad ogni età.

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Perché alcuni uomini sono feticisti dei piedi?

MEDICINA ONLINE SESSO ANALE ANO RETTO LUBRIFICANTE FETICISTA TRANS COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA JEALOUS LOVE COUPLE LOVER SEX GIRL MAN NO WOMAN WA SQUIRTIG.jpgLa vita di una donna è fatta di poche certezze: l’amore per i tuoi figli, il rapporto conflittuale con tua madre, i peli che ti continuano a ricrescere nonostante la luce pulsata. E il fatto che i tuoi piedi siano belli. Perché tutte nella vita abbiamo avuto almeno un moroso, un fidanzato, un trombamico, un marito che a un certo punto ci ha chiesto un footjob. Anzi, direi più di uno: io, per dire, di feticisti dei piedi ne ho conosciuti molti, ma mica perché gioco sui grandi numeri o perché i miei piedi siano particolarmente belli (cioè, lo sono, ma non è questo il punto). Semplicemente: il foot fetish nei maschi eterosessuali è molto, molto diffuso.

Il motivo per cui noi donne indossiamo spavalde infradito e scarpe aperte anche se non abbiamo piedi perfetti da geisha quindi non è, come ha lamentato su il Fatto Quotidiano il giornalista e amante dei piedi Andrea Scanzi (elogiato su twitter da Giuseppe Cruciani, altro giornalista-foot-fetish confesso) “perché fa caldo e sono comode” e invece voi donne che avete i piedi brutti dovreste coprirli con un burqa. Ma perché secondo noi le scarpe aperte ci stanno bene. Perché i nostri piedi, ce l’hanno detto in tanti, sono belli. Perché se a uno gli piace baciarli, leccarli, annusarli e performare ogni declinazioni sessuale possibile con questa parte del corpo, insomma se a uno gli piace quella roba lì, allora mica va per il sottile.

IL PUNTO È: PERCHÉ IL FETICISMO DEI PIEDI È COSÌ DIFFUSO? COSA CI TROVANO GLI UOMINI?

Secondo una delle ricerche-pilastro sull’argomento (la prima che ha investigato i feticci nel sesso), pubblicata nel 2007 sull’International Journal of Impotence Research e condotta da Emmanuele A. Jannini su 381 gruppi di discussione di Yahoo su circa 5mila persone, i piedi sono il feticcio più frequente: riguarda il 47% delle persone che hanno dichiarato di avere un feticismo legato a una parte del corpo (26% del totale, il gruppo più ampio). Ma basta anche guardare i dati di Google trend per capire l’interesse: la keyword “piedi” batte di gran lunga quella “tette”, e la chiave di ricerca “foto piedi” è cresciuta del 40% su Google negli ultimi 30 giorni.

«Questa passione è così diffusa nei maschi etero perché secondo l’analisi freudiana è determinata da un momento presente nello sviluppo di ogni bambino: l’ansia da castrazione del pene», spiega la psicoterapeuta Adele Fabrizi dell’Istituto di sessuologia clinica di Roma. «Quando il bambino, verso i due anni, si rende conto che la sua figura di riferimento, cioè la madre, non ha il pene, cerca in modo irrazionale un sostituto penieno nel corpo di lei. È piccolo, basso di statura e quindi la prima cosa che vede sono i piedi. Ed ecco che si sente più tranquillo. Certo, questo meccanismo non dà origine in tutti gli uomini al feticismo del piede, ma è qui che c’è la prima scintilla. Poi in genere l’erotizzazione avviene durante la pubertà e l’adolescenza, quando può capitare ai ragazzi di provare pulsioni erotiche guardando i piedi, intorno ai 12-13 anni. Ma è inutile negare che l’amore per questa parte del corpo nasconde un desiderio inconfessabile di sottomissione».

Dunque se uno vuole leccarti i piedi: 1) poverino da piccolo ha avuto paura di perdere il pene, che tenerezza vuoi non farglielo fare? 2) desidera che lo comandi. Ecco, qui si apre un universo di dubbi: non so tu, ma a me tra i foot lover non è che siano mai capitati così tanti uomini desiderosi di essere sottomessi.

«Non è così semplice: mica tutti i “piedofili” hanno impulsi masochistici», aggiunge Emmanuele A. Jannini, docente di Endocrinologia e Sessuologia Medica all’università Tor Vergata di Roma. «Anche perché ci possono essere altri motivi legati a questa preferenza. Da un punto di vista biologico, l’odore animalesco dei piedi riporta a uno stato di natura selvatico e quindi ipersessuale. E poi non bisogna dimenticare che questa parte del corpo è sporca, e quindi eccitante, perché nella nostra testa spesso c’è l’associazione di questi due concetti. Ma c’è anche un altro fattore molto importante: i piedi (e le mani) sono tra le parti meno suscettibili di trucco, parrucco e bisturi ringiovanente. Spesso basta guardare i piedi di un’attrice per capire la sua età biologica. E se è vero come è vero che il maschio è programmato prima di tutto per cercare segnali veri o presunti di giovinezza, ecco spiegato perché i piedi piacciono tanto. Insomma, sono degli indicatori oggettivi e difficilmente falsificabili dell’età di una donna».

Ok, adesso sappiamo tutto. Ma io donna da uno che mi dice che gli piacciono i piedi, che cosa mi devo aspettare? 

«Intanto c’è una bella differenza fra feticismo vero e proprio, cioè preferire avere a che fare solo una parte del corpo rispetto al rapporto sessuale vero e proprio, e semplice passione per i piedi», dice Ayzad, autore di I love BDSM. Guida per principianti ai giochi erotici di bondage, dominazione e sottomissione (80144 Edizioni). «I piedi sono i protagonisti di numerosi giochi erotici. Si va da carezze leggere fino al classico footjob. E poi ci sono pratiche più intense come il calpestamento (il trampling), o decisamente estreme come il ballbusting,cioè prendere letteralmente a calci le palle del partner. Lo spettro è molto ampio, e i giochi di foot fetish attraggono anche per questo: fanno meno impressione e non sono complicati quanto altre pratiche più esplicitamente BDSM. Quindi permettono di esplorare il comune istinto per la dominazione e la sottomissione erotica, presente in molti di noi».

Quindi riassumendo, se uno ti dice che gli piacciono i piedi ci possono essere tanti motivi: forse emanano un odore selvaggio e lui ne va matto, forse vuole capire quanti anni hai (chiedertelo no?), forse è un po’ masochista. Magari tutte le cose messe insieme. Soluzione: fa’ quel che vuoi. Ma non scandalizzarti se ti chiede un footjob: con tutto quel che spendiamo noi donne in pedicure, come vergini dei piedi non siamo credibili.

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Plasma e cellule (elementi corpuscolati) che compongono il sangue

MEDICINA ONLINE SANGUE BLOOD LABORATORY VES FORMULA LEUCOCITARIA PLASMA FERESI SIERO FIBRINA FIBRINOGENO COAGULAZIONE GLOBULI ROSSI BIANCHI PIASTRINE WALLPAPER HI RES PIC PICTURE PHOTO.jpgIl sangue è comporto da due parti:

  • parte cellulare (elementi corpuscolati o figurati): globuli rossi, globuli bianche e piastrine, il 40-45% del sangue;
  • parte liquida (plasma), il 55-60% del sangue.

Ecco, nello specifico, una rapida descrizione delle sue componenti:

Parte cellulare

Globuli rossi: sono numerosi, un mm³ di sangue ne globuli rossicontiene dai 4 ai 5 milioni e vivono circa 120 giorni. Trasportano ossigeno dai polmoni ai tessuti dell’organismo, qui raccolgono anidride carbonica che riportano ai polmoni dove viene eliminata. Il trasporto dell’ossigeno è assicurato grazie ad una molecola, l‘emoglobina, che contiene ferro. I pazienti che traggono i maggiori vantaggi da trasfusione di globuli rossi sono quelli affetti da anemia cronica e quelli con emorragia acuta..

Globuli bianchi: sono molto meno numerosi dei globuli rossi: 1 globulo bianco ogni 600 globuli rossi circa e sono suddivisi in gruppi: neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili, basofili, ciascuno dei quali è diversamente impegnato nei confronti dei vari microrganismi che possono aggredire il nostro corpo. Costituiscono un esercito sempre pronto a difendere l’organismo da tutto ciò che il nostro corpo non riconosce come proprio.

Piastrine: intervengono nell’arresto della perdita di sangue, possono essere ricavate da frazionamento o direttamente da un donatore con un processo noto come aferesi: il sangue viene prelevato dal donatore in uno strumento che lo separa nei suoi componenti e lo restituisce al donatore in un processo continuo.

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Parte liquida

Plasma: dal caratteristico colore giallo paglierino è composto per il 90% da acqua, in cui sono disciolti sali e proteine plasmatiche: albumina, fibrinogeno e fattori della coagulazione prodotti dal fegato, le immunoglobuline (o anticorpi per la difesa) prodotte dai linfociti. Tra le sue numerose funzioni vi è quella di mezzo di scambio di minerali essenziali e contribuisce a mantenere un giusto pH del nostro corpo. E’ comunemente trasfuso a pazienti traumatizzati e pazienti con malattie epatiche gravi.

Derivati del plasma (plasmaderivati) sono ottenuti attraverso un processo noto come frazionamento, e sono: albumina, fibrinogeno, fattore VIII, fattore IX, immunoglobuline.

  • Albumina, trasporta diverse componenti del sangue e sostanze nutritive. È una proteina utilizzata nel trattamento di alcune malattie del fegato e dei reni (cirrosi, nefrosi, ecc.), per la cura di stati patologici gravi come lo shock da ustioni, da tra uma, ecc.
  • Fibrinogeno, è una glicoproteina del plasma sanguigno sintetizzata dal fegato e dal tessuto endoteliale. Il fibrinogeno è il precursore della fibrina, presente nel plasma sanguigno sotto forma di molecole proteiche ed è essenziale nella coagulazione del sangue poiché esso è trasformato dalla trombina tramite un processo di polimerizzazione in fibrina necessaria alla formazione del trombo emostatico.
  • Immunoglobuline, sostanze protettive o anticorpi che si sviluppano normalmente a contatto con diversi agenti estranei all’organismo, o dopo vaccinazioni. Vengono utilizzate in vari tipi di difetti immunologici o per patologie autoimmunitarie.
  • Fattori della coagulazione (VIII e IX), fondamentali per i pazienti affetti da emofilia A e B che hanno una carenza nel sangue di fattore VIII o IX. Negli ultimi anni l’uso di questi preparati altamente purificati e assai efficaci ha permesso una vita normale a chi soffre di emofilia.

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Differenza tra monosaccaridi, disaccaridi, polisaccaridi, oligosaccaridi, omopolisaccaridi, eteropolisaccaridi

MEDICINA ONLINE CARBOIDRATI ZUCCHERI MONOSACCARIDI POLI MONO OLIGO GLUCIDI EGG PASTO FRITTA OLIO SAUSAGE DIET LIGHT DINNER DIETA DIMAGRIRE CALORIE MANGIARE INGRASSARE DIMAGRIRE COLESTEROLO CUCINA RICETTA WALLPAPER PIC PHOTO.jpgI carboidrati, detti anche glucidi o idrati di carbonio, sono una classe di composti organici contenenti idrogeno e ossigeno. Questi sono le principali molecole di riserva energetica che costituiscono anche le componenti di struttura delle cellule. Sono i composti organici più abbondanti in natura. I carboidrati più semplici sono gli zuccheri; tra questi assume particolare importanza il glucosio, coinvolto nei processi di fermentazione e di respirazione cellulare.

Monosaccaridi

I monosaccaridi sono composti formati da idrogeno, carbonio e ossigeno e sono la principale fonte di energia per gli organismi. Dall’unione di più monosaccaridi nascono i polisaccaridi. I legami covalenti sono molto stabili , ma quando si spezza gli atomi si separano e ciascun atomo riprende il proprio elettrone. Gli atomi formano molto rapidamente nuovi legami covalenti. Fanno parte dei monosaccaridi: il glucosio, che è la principale fonte di energia per le cellule, il galattosio ed il fruttosio. Il fruttosio viene consigliato nelle diete dimagranti in quanto, avendo un maggior potere dolcificante rispetto al saccarosio (il comune zucchero usato in cucina), viene usato in minori quantità e quindi possiede meno calorie a parità di peso.

Disaccaridi

Dall’unione di due monosaccaridi, con l’eliminazione di una molecola d’acqua, si ottiene un disaccaride. Ad esempio il saccarosio è un disaccaride in quanto è generato dall’unione di glucosio e fruttosio. Altri disaccaridi sono il lattosio, costituito da glucosio e galattosio, ed il maltosio (formato da due molecole di glucosio). Il lattosio può causare intolleranze  in quanto alcune persone non lo riescono a digerire, perché il loro organismo non produce un enzima che sia in grado di spezzare il legame glucosio-galattosio. I disaccaridi sono generati da un legame nuovo fra due monosaccaridi, detto condensazione. Quando un disaccaride è scisso in monosaccaridi , acquistando di nuovo una molecola d’acqua,  la scissione prende il nome di idrolisi, una reazione che libera energia.

Oligosaccaridi

Gli oligosaccaridi sono carboidrati costituiti dal legame di più monosaccaridi, in numero inferiore di 10. Esempi di oligosaccaridi sono i trisaccaridi o anche gli stessi disaccaridi, formati rispettivamente da 3 o da 2 monosaccaridi.

Trisaccaridi

I trisaccaridi sono oligosaccaridi formati da tre unità ripetitive. Sono esempi di trisaccaride il maltotriosio (formato da 3 molecole di glucosio) ed raffinosio (formato da 2 glucosio ed 1 fruttosio).

Polisaccaridi

I polisaccaridi sono molecole di grande dimensione composte dall’unione di molte unità (più di 10) di monosaccaridi. Il principale polisaccaride di riserva è l’amido, presente nelle cellule fotosintetiche in piccoli granuli, mentre negli animali e nei funghi è il glicogeno. Questi due polisaccaridi di riserva sono composti da molte unità di glucosio e svolgono anche ruoli strutturali negli organismi viventi, come nel caso della cellulosa, che si trova nelle piante e costituisce le pareti delle cellule vegetali. Il polisaccaride di struttura degli animali è la chitina, che si trova anche nelle pareti cellulari dei funghi. I polisaccaridi devono essere idrolizzati in monosaccaridi o disaccaridi prima di essere utilizzati per produrre energia.

Omopolisaccaridi ed eteropolisaccaridi

In base al tipo di monosaccaridi contenuti, i polisaccaridi si suddividono in:

  • omopolisaccaridi: costituiti da tante unità ripetitive dello stesso monosaccaride;
  • eteropolisaccaridi: costituiti da unità ripetitive di diversi monosaccaridi.

Per approfondire:

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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“Se lo fai ancora, mamma si arrabbia”: il senso di colpa nei bambini

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo ARRABBIARSI MALE SALUTE CUORE INFARTO ICTUS Dieta Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia Grasso Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Peso Sessuologia Pene HD Filler Rughe BotulinoQuesta frase è la tipica espressione utilizzata dai genitori quando il loro bambino sta facendo qualcosa che loro non condividono. Ma è anche la frase che i genitori solitamente utilizzano quando non hanno altre risorse da mettere in atto per gestire alcune situazioni che riguardano il comportamento dei propri figli. Frasi come questa, e più avanti proveremo ad metterne in evidenza altre, sono le tipiche espressioni che producono e in qualche modo instillano il senso di colpa nei propri figli.

Le origini del senso di colpa

Il meccanismo del senso di colpa funziona più o meno così: qualcuno, per es. un genitore, invia un messaggio, destinato a ricordarti che, facendo o non facendo, dicendo o non dicendo una certa cosa, sei stato cattivo. Tu rispondi a quel messaggio, naturalmente, deprimendoti e il meccanismo del senso di colpa ecco qui che si è attivat0. Il senso di colpa viene così a far parte della tua struttura emotiva. Ma come mai da bambini non si è riusciti a respingere i messaggi di colpa che ci sono stati inviati? Probabilmente perché i messaggi provenivano da chi ci stava particolarmente a cuore, come i nostri genitori e non si poteva deluderli. Se qualcuno ci sta veramente a cuore, lo dimostriamo sentendoci in colpa per le cose orribili che pensiamo  aver commesso. Il senso di colpa viene appreso in tenerissima età e persiste nell’adulto come modalità reattiva infantile. Le frasi che lo producono sono innumerevoli: hanno inciso nel bambino e questi, divenuto adulto, ancora se le porta dentro. Le implicazioni contenute in queste frasi possono quindi ancora ferire l’adulto che per esempio delude il capoufficio o persone nella quali egli ravvisi quasi dei genitori. Perciò sentirsi in colpa non significa soltanto crucciarsi per il passato; significa anche essere immobilizzati nel presente a cagione di un evento passato. Inutilmente infatti si continua a consumare energia nel presente, a sentirsi offesi, irritati, depressi per una cosa già successa.

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Frasi che producono senso di colpa

Vediamo alcune tipiche frasi che miranoad aiutare un figlio o una figlia a scegliere il senso di colpa come prezzo dell’appartenenza a quella famiglia:

  • Io mi sono sacrificato per te!: un genitore con essa ti richiama alla memoria tutte le volte che ha dovuto rinunciare alla propria felicità perché tu avessi una data cosa. E tu allora ti domandi come hai potuto essere tanto egoista dopo che ti era stato ricordato di quanto sei debitore.
  • Quindici ore di parto solo per metterti al mondo!: anche qui, ti senti colpevole per aver inflitto tanto dolore alla persona che conta di più, tua madre.
  • Sono rimasto con tua madre solo per amor tuo!: questa frase mira a farti sentire colpevole del brutto matrimonio di tuo padre.
  • Va bene, noi restiamo soli. Tu divertiti pure, come d’altronde hai sempre fatto. Non darti pensiero per noi…: frasi come queste servono ad ottenere che tu ti faccia vivo più spesso, che telefoni o che vai a trovare i tuoi con più regolarità.
  • Ci hai fatto fare una brutta figura! oppure Che penserà la gente di noi?”: forze esterne vengono chiamate in causa perché tu senta il rimorso di ciò che hai fatto e per impedirti di farlo ancora. Anche espressioni come Se ti bocciano ad un esame ci farai fare una pessima figura! potrebbero renderti quasi insopportabile la vita con te stesso dopo un esame andato male.
  • Mi farai morire! oppure Mi farai venire un infarto: in questo caso la malattia di uno dei genitori è una fabbrica che produce un senso di colpa di primissima qualità. Frasi così accollano la responsabilità  di praticamente tutte le malattie tipiche di chi sta invecchiando. Si ha bisogno di spalle ben salde per portare questo senso di colpa perché, potresti averlo tutta la vita e, se sei particolarmente vulnerabile, potresti addirittura sentirti colpevole della morte di uno dei tuoi genitori.
  • Dovresti vergognarti! Leggere riviste simili! Non dovrebbero nemmeno venirti certi pensieri! oppure Non ti stavi mica masturbando? Lo sai che non si fa, è male!: esempi tipici del senso di colpa instillato dai genitori relativamente al sesso.
  • Ti sei dimenticato di dire grazie! Vuoi proprio che i nostri amici pensino che io non ti ho insegnato nulla? oppure Metterti le dita nel naso davanti all’amico di papà! Mi hai messo in imbarazzo!: senso di colpa legato a comportamenti sociali. È possibile però insegnare ad un bambino a comportarsi in maniera accettabile senza instillargli alcun senso di colpa e spiegandogli invece i motivi per cui un dato comportamento è magari socialmente indesiderabile.

Il senso di colpa può alla lunga determinare alcuni disturbi di carattere psicologico come: indecisione, insicurezza, ipocondria e paure di diverso tipo, bassa stima di sé, enorme bisogno di essere considerati e amati.
Per risolvere i disagi psicologici collegati al senso di colpa è necessario certamente un lavoro su di sé, attraverso una psicoterapia mirata a conoscere i propri conflitti e a imparare a gestirli nel migliore dei modi attraverso lo sviluppo di nuove consapevolezze, nuove risorse e nuove competenze.

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Rumori dalla bara durante un funerale: il “morto” era ancora vivo

MEDICINA ONLINE COSA SI PROVA A VIVERE IL PROPRIO FUNERALE MORTE CHIESA BARA SENSAZIONEIn Cina, a Junlian County, è accaduto un episodio a dir poco sorprendente. Un uomo di 75 anni si è risvegliato all’interno di una bara durante quello che doveva essere il suo funerale.  Secondo quanto riportato da una relazione di Pear Video, l’uomo era stato dichiarato morto dal figlio, Huang Mingquan. L’anziano cinese a causa di un cancro esofageo, soffriva da molto tempo e domenica scorsa, ad un certo punto, ha smesso di respirare. Huang, che era nelle vicinanze, ha provato a scuoterlo per rianimarlo, ma non avendo ricevuto segnali di ripresa da parte del padre e dopo aver sentito che stava diventando sempre più freddo, ha pensato che era passato a miglior vita.

Funerale fatto come la tradizione voleva

Successivamente la famiglia, una volta appresa la terribile notizia, ha organizzato nel più breve tempo possibile il funerale, sempre seguendo la tradizione del posto: corone di fiori, l’uccisione di un maiale e altri ornamenti particolari, come la costruzione di una casa di cartone messa all’esterno della abitazione del defunto. Inoltre durante la veglia sono stati bruciati idoli di carta e soldi perchè si pensa che sia di buon auspicio per il viaggio nell’aldilà del defunto.

Rumori insoliti

Era da poco iniziato il rito funebre, quando Huang ha sentito degli strani rumori provenire dalla bara di suo padre. Successivamente un addetto delle pompe funebri, richiamato da Huang, ha notato che il coperchio della bara era spostato di qualche centimetro. Gli operai hanno quindi cercato di sigillare la bara, ma non ci sono riusciti perchè il padre di Huang oppeneva resistenza picchiando il la cassa con calci e pugni. A quel punto hanno aperto la bara e sono rimasti tutti senza parole quando hanno visto che l’anziano era ancora vivo e vegeto.

L’uomo ora è tornato a casa, ma è ancora sotto shock per quest’inaspettata avventura che difficilmente scorderà.

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Maschera nutriente per capelli all’olio di cocco fatta in casa

MEDICINA ONLINE SHAMPOO CAPELLI MASCHERA DEBOLI BIANCHI WHITE HAIR STYLE STYLIST GRAY COLOR CABELLO CANOSO COLORE TINTA COPRIRE COLOR COLORARE ACCONCIATURA TESTA DONNA RADICE PELO CAPELLO WALLPAPER SFONDO PICTURE PHOTO PICS.jpgIl sole, il vento, l’acqua del mare e il cloro delle piscine, durante l’estate, possono indebolire i nostri capelli e farli diventare secchi e fragili. Ecco perché durante i mesi estivi è necessario nutrire adeguatamente i capelli in modo da contrastarne la disidratazione. Un metodo efficace consiste nell’utilizzo dell’olio di cocco, un ingrediente naturale in grado di rinforzare i capelli danneggiati, secchi e sfibrati e ridare loro forza e lucentezza. Ecco allora come utilizzare l’olio di cocco per la preparazione di una maschera per capelli fai da te da utilizzare una o più volte al mese, a seconda delle diverse esigenze e che vi permetterà di mantenere i capelli sani, luminosi e splendenti.

IMPACCO PER CAPELLI CON OLIO DI COCCO

Ecco allora, passo per passo, come preparare una maschera nutriente per capelli all’olio di cocco:

OCCORRENTE

  • Olio di cocco
  • Olio di jojoba
  • Miele

PROCEDIMENTO

  1. Versate in una ciotola due cucchiai di olio di cocco e 4 gocce di olio di jojoba e mescolate il tutto: queste sono le quantità ideali in caso di capelli lunghi. Se, invece, i vostri capelli sono corti, utilizzate invece solo una piccola quantità di composto altrimenti potrebbe essere difficile eliminarlo del tutto.
  2. L’impacco ottenuto deve essere spalmato su tutta la lunghezza dei capelli. Applicatelo sui capelli umidi e lasciate la maschera in posa per circa 10 minuti e poi lavate i capelli con lo shampoo, meglio ancora se formulato con ingredienti naturali.
  3. Il miele è invece un ingrediente in più da adoperare solo se i vostri capelli sono particolarmente secchi e sfibrati. In questo caso, aggiungete un paio di cucchiaini di miele al composto indicato.

Un consiglio: utilizzate la maschera anche durante i mesi invernali per contrastare gli effetti dell’inquinamento presente in città che potrebbe danneggiare i vostri capelli.

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Le 12 inconfessabili fantasie sessuali più diffuse tra le donne

MEDICINA ONLINE SESSO ANALE ANO RETTO LUBRIFICANTE FECI PAURA CLISTERE COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA JEALOUS LOVE COUPLE FRINEDS LOVER SEX GIRL MAN NO WOMAN WA.jpgLe fantasie sessuali sono più che normali, sia tra i maschi che tra le femmine ed a qualsiasi età. Ogni donna, almeno una volta nella vita, si è masturbata immaginando uno scenario sexy che ha vissuto o che vorrebbe veder realizzato. Tutti i tipi di fantasie sessuali sono una parte sana della sessualità, certo, a meno che non sconfinino in situazioni realmente estreme che in certi casi potrebbero essere la spia di un disagio psicologico. Alcune fantasie poi, sono eccitanti proprio perché rimarranno solo fantasie e magari neanche lontanamente la persona si sogna di viverle nella realtà. Ma quali sono le fantasie sessuali delle donne più diffuse? Secondo una recente ricerca fatta dalla sessuologa inglese Ava Cadell fra queste vi sono: il massaggio erotico, il sesso orale, il vedere il proprio partner fare sesso con un’altra donna, il sesso all’aperto, il sesso sotto dominio, il sesso omosessuale, il sesso con un sconosciuto, l’esibizionismo, il voyeurismo ed il sesso anale. In sostanza, ci sono milioni di diverse fantasie sessuali e tutto ciò che è fatto consensualmente e con diletto è permesso e sicuro da esplorare. Vediamo ora alcune tra le fantasie sessuali più comuni fra le donne.

1) Sesso a tre o di gruppo

Tra le più popolari fra le fantasie sessuali femminili c’è senza dubbio quella di avere un rapporto sessuale in tre: con altri due uomini contemporaneamente, oppure con un uomo ed una donna. Altra fantasia è quella di essere al centro di una vera e propria orgia, magari dove è l’unica donna a dover soddisfare molti uomini.

2) Vedere il proprio partner fare sesso con un altro partner

Una fantasia abbastanza diffusa è quella di vedere il proprio partner a letto con un’altra donna (o con un uomo) o di essere vista dal proprio partner mentre si è in intimità con un altro uomo. Queste fantasie rappresentano un ottimo modo per esplorare la sessualità e divertirsi, senza creare reali gelosie del partner.

3) Voyeurismo

Il termine voyeurismo (anche detto “scopofilia” o “scoptofilia”) è una parafilia che caratterizza chi ottiene l’eccitazione e il piacere sessuale esclusivamente guardando (soprattutto di nascosto) persone nude o mentre fanno sesso. L’idea di poter guardare di nascosto altre persone mentre sono intente in un atto sessuale è una delle fantasie sessuali non solo degli uomni, ma anche delle donne.

4) Massaggio erotico

L’idea di ricevere un massaggio erotico è una delle fantasie più diffuse tra le donne. Per approfondire, leggi:

5) Sesso all’aperto

Emozionante e… illegale, il sesso all’aperto è vietato dalla legge e forse per questo motivo si tratta di una fantasia sessuale molto ricorrente, sia per gli uomini che per le donne. E’ facile capire perché è una delle fantasie sessuali più popolari: la paura di essere scoperti rende l’idea del sesso all’aperto coinvolgente, piena di suspense ed in grado di intensificare i sensi.

6) Sesso violento

La fantasia di subire sesso violento da parte di un uomo bello, possente e che imponga gli atti sessuali con la forza, è poco riconosciuta in pubblico dalle donne, eppure è molto diffusa.

Leggi anche: Perversioni sessuali (parafilie): dagli insetti sulle parti intime fino ai pannolini sporchi e le mestruazioni

7) Sesso con uno sconosciuto

Una delle fantasie sessuali più comuni e coinvolgenti soprattutto per gli uomini appartiene anche alle donne: avere un rapporto sessuale con un totale sconosciuto.

8) Sesso anale

L’idea di praticare sesso anale è una delle fantasie più diffuse tra le donne. Per approfondire, leggi:

9) Dominio e sottomissione

Esplorare il ruolo di dominatore o di dominato, potrebbe dare una nuova dimensione alla sessualità “stanca” di una coppia. Molti esperti sessuologi incoraggiano le coppie a sperimentare tecniche BDSM (bondage, dominazione e sottomissione, sadomasochismo) spiegando loro che le persone sono desiderose di scoprire nuovi aspetti della loro personalità a letto e che a molte persone piace usare il proprio potere in una “modalità sessuale”.

10) Sesso con superdotato

Mentre si masturbano, alcune donne fantasticano sull’essere penetrate da un pene veramente enorme. Per approfondire: Le dimensioni del pene contano o no? Le confessioni senza censura delle mie pazienti

11) Esisbizionismo

L’esibizionismo è una parafilia in cui il soggetto prova piacere sessuale nel mostrare ad altre persone i propri genitali o il proprio corpo nudo. L’idea di mostrarsi parzialmente o totalmente nudi a perfetti ed ignari sconosciuti, è una fantasia sessuale estremamente diffusa non solo tra gli uomini, ma anche tra le donne.

12) Sesso omosessuale

Avere un rapporto con un’altra donna, che sappia esattamente dove e come toccare e muoversi per farle provare piacere, è una delle fantasie sessuali femminili più diffuse in assoluto.

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