Essere pigri può sembrare una “abitudine” innocua, non è così, anzi l’accidia (parola che significa inerzia, pigrizia, avversione a fare qualcosa) è un vero e proprio killer, sottovalutato, silenzioso e inesorabile. Se ne volete sapere di più continuate la lettura, altrimenti se non altro, oggi avete finalmente scoperto il significato della misteriosa parola “accidia”! I numeri della pigrizia sono davvero impressionanti: secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, l’assenza di esercizio e dell’attività fisica è la causa di quasi due milioni di morti (per la precisione sono 1,9 milioni di decessi) nel mondo ogni anno. Indirettamente correlate, le 2,6 milioni di morti annuali dovute a sovrappeso e obesità. I dati sono stati rilanciati dalla Società italiana di pediatria (Sip). I pediatri avvertono che la sedentarietà è anche responsabile, in una percentuale tra il 10% al 16% di alcuni tumori e del diabete di tipo 2, oltre che del 22% delle malattie cardiovascolari e di altre patologie croniche.
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Non è vero che l’influenza si contrae più facilmente sui mezzi pubblici. A smentire tale “mito” che circola su uno dei più comuni malanni della stagione invernale un sondaggio a cui sono stato sottoposti gli inglesi, l’Annnual Uk flusurvey. Dai dati del sondaggio – basato anche sulle abitudini giornaliere degli intervistati in fatto di cibo, di spostamenti e di condivisione degli ambienti lavorativi o scolastici – è emerso che il numero di persone che utilizzavano con regolarità i mezzi pubblici e hanno preso l’influenza era molto simile a quello di coloro che invece per spostarsi sceglievano l’automobile. Dai risultati appare chiaro come gli uomini colpiti dall’influenza siano risultati in proporzione un numero minore rispetto alle donne e ai bambini, che non solo sono risultati più soggetti a contrarre il malanno di stagione ma di conseguenza sono considerati gli “untori” per eccellenza. Dal sondaggio anche una conferma: i fumatori sono il 12% più a rischio di ammalarsi.
Ogni dieta consiglia di bere almeno due litri di acqua al giorno, per depurarsi dalle impurità: è questa una delle leggi basilari per seguire un buon regime alimentare, ma è sempre necessario accompagnare il consumo di acqua ad una dieta equilibrata e sana. Bere acqua fa bene ma ovviamente, come in tutti i campi, bisogna usare un po’ di buon senso. Buon senso che purtroppo è tragicamente mancato a Jacqueline Henson, la donna che vedete in foto con suo figlio. Jacqueline era una donna inglese di 40 anni,
Gli italiani fanno poca attività fisica e bevono troppo poco, ma almeno quando bevono non esagerano con le bevande zuccherate. E’ quanto emerge dai dati finali dell’indagine Liz (Liquidi e Zuccheri), presentata alcuni giorni fa a Firenze nel corso del congresso nazionale della Società Italiana di Medicina Generale (Simg). Franca Marangoni, responsabile della ricerca di Nutrition Foundation of Italy che ha condotto lo studio con Simg, ha spiegato: ”Gli italiani bevono poco più di un litro d’acqua al giorno, ma le linee guida internazionali parlano di due litri al giorno per le donne e 2,5 litri per gli uomini. I risultati confermano ancora una volta l’importanza della qualità complessiva dell’alimentazione e dello stile di vita e non tanto della valutazione del singolo alimento”.
Per gli italiani a tavola non mancano gli errori: solo il 15% riesce a introdurre nella propria dieta giornaliera le giuste porzioni (almeno 5) di frutta e verdura consigliate dall’Organizzazione mondiale della sanità. Anche il pesce è quasi uno sconosciuto nelle tavole del Belpaese, visto che il suo consumo viene relegato in media a una volta e mezzo a settimana, mentre ampio spazio viene lasciato alla carne che nel 42% dei casi finisce nei piatti ben 3-4 volte a settimana. E lo stesso i latticini, protagonisti della portata in media 3,2 volte la settimana. È il quadro che emerge da un’indagine presentata a Milano, condotta da Gfk Eurisko su un campione rappresentativo di 800 italiani dai 18 anni in su.
San Francesco la trattava con confidenza e la chiamava “sorella”. La maggior parte dei non-santi tuttavia le affibbierebbe volentieri altri attributi e la considera comunque un argomento tabù, qualcosa a cui si preferisce non pensare e di cui meno si parla, meglio è. Per alcuni ingegneri della Silicon Valley e dintorni, invece, la morte è semplicemente un problema, un’equazione che per ora non torna. Quindi da risolvere. Fra chi si candida ad affrontarla ha fatto il suo ingresso da poco un nome di peso: quello di Google, il cui cofondatore Larry Page ha annunciato a settembre l’avvio di Calico, una nuova società controllata da Mountain View, la cui missione sarà quella di sviluppare soluzioni per allungare l’aspettativa di vita.
Le stime dell’International diabetes federation (Idf) superano quota 1 miliardo di persone interessate dal diabete nel mondo. Infatti, i dati del rapporto “