La mappa delle emozioni: così il corpo cambia temperatura quando ci emozioniamo

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Plastica Cavitazione Pressoterapia  Massaggio Linfodrenante Dietologo Roma Cellulite Amore Sessuologia Sesso Laser Filler HD PSA LDH Pelo Amore MAPPA EMOZIONI CORPO TEMPERATURAChiudete gli occhi e pensate alla prima volta che vi siete innamorati: ricordate le “farfalle” nello stomaco? Una squadra di scienziati in Finlandia ha cercato di fare una vera e propria mappa di quelle “farfalle”. I ricercatori finlandesi hanno chiesto a 700 volontari quali parti del corpo sentono coinvolte (zone “calde”) durante una data emozione e quali parti corporee sentono invece “neutre” o “fredde”: il risultato è l’immagine che vedete in alto, una sorta di mappa corporea dei sentimenti: i colori caldi indicano le aree fisiche stimolate, mentre i colori freddi indicano quelle disattivate.

Paura sul torace, amore ovunque

Il risultato è molto interessante: gli intervistati sono stati concordi nel riferire che la felicità e l’amore scatenano attività ovunque, mentre pericolo e paura innescano forti sensazioni nella zona del torace; il disgusto invece scatena “calore” nei pressi del cavo orale e dell’addome. Lo studio, pubblicato dalla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, è stato condotto dallo psicologo Lauri Nummenmaa della Aalto University: “Questo è il primo studio del genere”, ha dichiarato il ricercatore. ”Abbiamo raccolto sensazioni nette e ci siamo concentrati sulla forza statistica dei risultati”.

E voi, vi ritrovate in questa mappa emozionale?

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La terapia genica blocca il cancro

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO LABORATORIO MICROSCOPIO DNA GENETICAUno studio potrebbe aumentare le nostre possibilità di combattere il cancro: autori dello studio sono i ricercatori dell’Irccs San Raffaele di Milano, diretto da Giulia Escobar, dottoranda di ricerca, e coordinato da Luigi Naldini, direttore dell’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia genica, e dalla ricercatrice Roberta Mazzieri (ora trasferitasi all’Università australiana del Queensland). Nel loro lavoro gli scienziati hanno sperimentato una tecnica di terapia genica in grado di bloccare lo sviluppo del tumore. I ricercatori hanno dapprima preso cellule staminali ematopoietiche umane e le hanno geneticamente modificate affinché producessero un gene “terapeutico”, l’interferone alpha, che ha attività antitumorale; poi hanno trapiantato queste cellule staminali in topi con tumore mammario.

Giulia Escobar ha affermato: «Nell’esperimento l’interferone non solo ha bloccato la crescita del tumore primario alla mammella e delle metastasi al polmone, ma ha anche trasformato i macrofagi da agenti tumorali ad antitumorali. In altre parole, ha cambiato il microambiente che circonda il tumore creando un ambiente immunostimolante, dove il sistema immunitario viene aiutato a riconoscere la neoplasia e a contrastarla. Un aspetto importante della nostra strategia è che si tratta di una forma di immunoterapia in linea di principio utilizzabile contro vari tipi di tumori, proprio perché stimola il sistema immunitario a reagire contro la neoplasia. L’immunoterapia dei tumori è un promettente filone di ricerca che ha già dato risultati in altre sperimentazioni. Entro 3-5 anni potremmo partire con i nostri primi test sui pazienti».

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Le gomme da masticare fanno venire il mal di testa

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO GOMMA DA MASTICARE OCCHIALIAttenzione alle gomme da masticare: sollecitando troppo l’articolazione temporo-mandibolare possono arrivare a causarti un bel mal di testa. A lanciare l’ allarme è uno studio condotto presso il Meir Medical Center dell’Università di Tel Aviv, pubblicato sulla rivista specializzata Pediatrics Neurology, secondo cui gli adolescenti che masticano troppe gomme americane possono essere più a rischio di mal di testa, in particolare emicrania. Nella loro ricerca gli esperti hanno coinvolto 30 adolescenti che fossero assidui masticatori di gomma da masticare e manifestassero frequenti mal di testa: lo studio ha dimostrato che esiste una associazione tra le due cose.

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Che l’anno nuovo ci porti salute, bellezza e pace interiore: buon 2014!

New Year2014  Wallpapers

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Italia prima nazione al mondo per interventi di chirurgia estetica

Se prendiamo il numero assoluto di interventi di chirurgia estetici effettuati, gli Stati Uniti sono decisamente primi in classifica con oltre 14 milioni solo nel 2012 (in aumento del 5% rispetto all’anno precedente). Ma anche l’Italia è non è messa male: al sesto posto nella classifica mondiale per numero di interventi estetici. Qualcuno però potrebbe notare come sia “facile” per gli Stati Uniti avere un numero assoluto di interventi così alto, avendo una popolazione di ben 320 milioni di abitanti. La vera classifica va fatta mettendo in relazione il numero degli interventi rispetto alla popolazione di uno Stato. Se il numero di interventi chirurgici estetici in Italia viene messo in rapporto con il numero dei cittadini italiani, andiamo in prima posizione: noi italiani siamo il popolo al mondo con il più alto numero di interventi chirurgici estetici pro capite col valore superiore al 5%, mentre gli Usa si fermano al 3%. Subito dopo di noi la Grecia (ma non erano in crisi economica?) e la Corea del Sud. In ottima posizione, come potete vedere dalla mappa in alto, Colombia, Brasile e ovviamente gli Stati Uniti.

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I giovani medici italiani: “Non vogliamo essere cervelli in fuga. Fateci lavorare qui”

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO OSPEDALE ANAMNESI ESAME OBIETTIVO SEMEIOTICA FONENDOSCOPIO ESAME (3)Dal Nord al Sud del Paese il grido è stato uno solo: “Fateci specializzare e non andare all’estero a lavorare!”. I giovani medici italiani, specializzati e specializzandi, insieme a studenti di medicina, biologi, fisici e sanitari, hanno manifestato uniti per chiedere un cambiamento nelle politiche sanitarie e professionali, per “cambiare il paese ma senza cambiare il paese”. Da Bologna a Cagliari, da Palermo a Verona fino a Roma, i giovani camici bianchi sono tornati a protestare, dopo il sit-in di un mese fa, per il #GiovaniMediciDay, manifestazione ‘nazionale’ ma non ‘sindacale’, organizzata dall’Associazione Italiana Giovani Medici (Sigm) per chiedere a governo e Parlamento lo stanziamento urgente di fondi nel Ddl di Stabilità, in discussione alla Camera, a favore della loro formazione e condizioni di lavoro.

Continua la lettura su https://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/13/i-giovani-medici-italiani-non-vogliamo-essere-cervelli-in-fuga-fateci-lavorare-qui/813172/

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Con papà assenti bimbi più aggressivi

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SMARTPHONE TELEFONO TELEFONINO TABLET CELLULARE TECNOLOGIA PSICOTECNOPATOLOGIA BAMBINI GIOVANI (4)Anche se la tecnologia sembra andare verso concepimenti ‘hi-tech’ – con uno o addirittura tre genitori – oggi per fare un bimbo occorrono ancora un maschio e una femmina. Se però finora molti studi hanno indagato sul valore della figura materna, pochi si sono concentrati sull’importanza del padre. Un vuoto colmato da una ricerca canadese del McGill University Center: l’assenza del padre durante periodi di crescita ‘critici’, spiegano gli autori, altera il comportamento e le attitudini sociali dei figli. Influendo sia sulla loro neurobiologia che sul comportamento, e rendendoli più aggressivi. La ricerca è stata pubblicata su ‘Cerebral Cortex’.

“Anche se abbiamo utilizzato dei topi, i risultati sono estremamente rilevanti per gli esseri umani”, assicura l’autrice dello studio, l’italiana Gabriella Gobbi, ricercatrice specializzata in malattie mentali e tossicodipendenze e professore associato presso la Facoltà di Medicina della McGill University. “Abbiamo usato degli animali particolari, i topi California, che sono monogami e si occupano della prole insieme”, proprio come “alcune popolazioni umane”. Gobbi e i suoi colleghi hanno confrontato il comportamento sociale e l’anatomia del cervello di topi allevati da entrambi i genitori con quello di coetanei seguiti solo dalle loro madri. Ebbene, i topolini senza padre avevano interazioni sociali anomale ed erano più aggressivi rispetti agli altri. “I deficit comportamentali che abbiamo osservato sono coerenti con gli studi sui bambini cresciuti senza un padre,” dice Gobbi. “Questi bambini, infatti, hanno dimostrato di avere un aumentato rischio di comportamenti devianti e, in particolare, proprio le ragazze hanno dimostrato di essere più a rischio di abuso di sostanze. Ciò suggerisce che questi topi sono un buon modello per capire come questi effetti si presentano negli esseri umani”.

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Dimagrire guardando una partita di calcio in tv

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO UOMO DONNA COPPIA DIVANO AMORE ABBRACCIATI GUARDANO LA TV CINEMA TELEVISIONE FILM SERIE TVMentre si guarda in tv una gara sportiva i muscoli si mettono in allerta, aumentano il battito del cuore, il respiro, la sudorazione ed il flusso del sangue cutaneo. Le reazioni dell’organismo durante l’attività fisica altrui osservata attraverso un video sono state misurate dai ricercatori della University of Western di Sydney, Australia. Lo studio è stato pubblicato su Frontiers in autonomic neuroscience. “Con l’impiego di microelettrodi inseriti nel nervo personale comune abbiamo registrato le reazioni dell’attività nervosa simpatica dei muscoli – spiega Vaughan Macefield, autore dello studio, in una nota stampa dei giorni scorsi – “Dopo 22 minuti di gare di corsa o di sport vigorosi, guardati in tv stando comodamente seduti in poltrona, i nervi reagiscono e inducono ad un aumento del battito cardiaco, della la respirazione, del flusso sanguigno cutaneo e della sudorazione”.

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