Scambio di culle dà a figlia padre assassino e madre alcolista al posto di una vita normale

MEDICINA ONLINE SCAMBIO DI CULLE FIGLIA DONNA PADRE ASSASSINO MADRE ALCOLISTA VITA NORMALE.jpgPadre assassino, madre alcolista e una vita di miseria: lo scambio di culla ha riservato a Luciya un destino tremendamente infelice. Trent’anni fa, il 29 gennaio 1987, Zoya Tuganova, 69enne di Chelyabinsk in Russia, diede alla luce una bambina che ha avuto modo di conoscere soltanto di recente. In ospedale avvenne infatti uno scambio di culla che ha cambiato il destino di due bambine. Zoya ebbe da subito un sospetto, poiché la piccola che le venne consegnata le appariva decisamente diversa da quella che aveva accarezzato in sala parto. Le sue insistenze al personale dell’ospedale le avevano però procurato soltanto una minaccia: se avesse proseguito con quelle “illazioni”, avvertiva la dirigenza dell’ospedale, sarebbero stati costretti a richiedere una perizia psichiatrica. La madre si dedica a Katya, la figlia non biologica. Affrontano insieme i problemi di salute della piccola assicurandole le migliori cure, la fanno studiare e le procurano un lavoro sicuro presso le ferrovie russe, dove era impiegata anche la donna.

Luciya, la figlia tolta a Zoya e consegnata a Elvira Tuligenova, non viene mai riconosciuta dal padre, cui non sfugge l’assenza di ogni somiglianza. L’uomo pensa che la piccola sia stata concepita con un amante, cui attribuisce anche un volto. Il dramma nel dramma in una spirale senza fine: il marito di Elvira uccide quello che pensa essere l’amante della moglie e viene arrestato. Elvira, distrutta dal dolore, comincia a bere, diventa un’alcolista e muore a causa della dipendenza. Luciya e i suoi fratelli diventano orfani e cominciano a mendicare prima di essere destinati a un orfanotrofio.

Le bambine scambiate in culla crescono e diventano due giovani donne. Katya vede la madre ancora soffrire per quella figlia toltale in ospedale e decide di aiutarla. È grazie a lei che Luciya riesce a conoscere la sua madre naturale. “Quando l’ho vista – racconta Zoya al Siberian Times – ho notato subito la somiglianza. Sono distrutta dal sapere che vita ha dovuto fare: non ha studiato e oggi ha tre figli, non ha un impiego e suo marito fa dei lavoretti saltuari. È una persona tranquilla e umile”. Da parte sua Katya nota che se fosse stata allevata nella sua famiglia biologica sarebbe senz’altro morta a causa dei problemi di salute avuti da piccola. Poi spiega perché ha aiutato coraggiosamente la madre a trovare quella che sarebbe potuta apparire una concorrente negli affetti materni: “Vedevo mia madre stare male e volevo aiutarla a trovare sua figlia e così, dopo tanto tempo passato a cercare, siamo riusciti a riunirci”.

È tempo di giustizia, fa sapere la donna 69enne, anche se certe cose non possono più essere messe al loro posto: “Qualcuno dovrà pagare per questo errore – ha avvertito Zoya – Ricordo i nomi dei dottori e spero che ci sia giustizia per quello che ci è capitato”.

 

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Com’è fatta la tuta degli astronauti?

MEDICINA ONLINE STARS MOON ECLIPSE TUTA ASTRONAUTA TOTALE DI LUNA LUCE STELLA CADENTE LUNA FACCIA LIGHT SIDE MOON APOLLO PIANETA LIGHT SPEED TERRA EARTH SPACE SPAZIO HI RESOLUTION WALLPAPER NASA IMAGE PICTURE PICS.jpgDalla prima missione spaziale ad oggi le tecnologie con cui vengono realizzate le tute spaziali si sono notevolmente evolute. Non considerando ancora la possibilità per gli astronauti di uscire all’esterno dello shuttle, le prime esplorazioni dell’universo si avvalevano infatti di strumentazioni e materiali leggeri già utilizzati per attività aeronautiche e sottomarine.
I progressi e le scoperte successive, a cui la silenziosa corsa all’innovazione di Stati Uniti e Russia ha fatto da motore, hanno portato a grosse trasformazioni degli indumenti spaziali; evoluzione grazie a cui, durante le spedizioni extraveicolari, gli astronauti sono oggi protetti dal vuoto esterno, dove la pressione è a zero, dai bruschi sbalzi termici (si passa da -100° all’ombra a +120° alla luce) e dall’azione dei raggi cosmici, come radiazioni ultraviolette e a infrarossi non filtrati dall’atmosfera.

Nonostante Stati Uniti e Russia ne abbiano sviluppato diversi modelli, fondamentalmente ogni tuta spaziale è pressurizzata internamente e composta da undici (o dodici) rivestimenti posti uno sull’altro, ognuno progettato diversamente a seconda della funzione da svolgere:

 e : si chiamano rispettivamente “Liquid Cooling e Ventilation Garment” (LCVG), sono simili a una calzamaglia a contatto con la pelle e permettono al corpo dell’astronauta di termoregolarsi. Allontanano il calore dal corpo attraverso una trama di piccoli tubi entro cui defluisce acqua fredda e immagazzinano anidride carbonica facendo confluire l’aria espirata in un tubo più grande collocato nel primo strato.

: permette al corpo di traspirare, è realizzato in nylon e ricoperto di gomma artificiale.

: stabilizza la pressione evitando fastidiosi rigonfiamenti della tuta ed è composto di poliestere.

: costruito col polimero conosciuto come mylar, che essendo interamente avvolto di alluminio, garantisce la protezione dalle radiazioni, dal calore e da eventuali strappi o escoriazioni della tuta.

6°-10°: è fondamentalmente una fitta barriera che protegge il corpo dalle alte temperature.

11°: conosciuto come Thermal Micrometeoroid Garment (TMG), è fatto di Gore-Tex, un tessuto sintetico traspirante e impermeabile che protegge l’astronauta dall’urto con piccoli meteoriti.

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Mentre le tute sovietiche sono costituite da un unico indumento, quelle statunitensi sono composte di più parti. Nella zona superiore si trova il busto (Hard Upper Torso), realizzato in fibra di vetro e collegato alle altre due componenti, cioè il casco, in policarbonato, e i guanti, formati da uno strato di gomma esterno e piccoli dispositivi di riscaldamento posti sulla punta delle dita.
La zona inferiore del corpo è invece coperta da un unico indumento, l’unità Lower Torso Assembly (LTA) che è composta dalla parte delle gambe, caratterizzata da una striscia colorata che identifica l’astronauta, da calzature tipo stivale e articolazioni mobili posizionate a livello di ginocchia e caviglie.

Fanno invece parte degli accessori un serbatoio per bere (In-suit Drink Bag) di circa due litri di capacità posto all’altezza del petto e un materiale assorbente(Maximum Absorption Garment) grazie a cui l’astronauta può espletare le proprie naturali funzioni fisiologiche.
Tra gli strumenti invece, collocati fuori o dentro la tuta, troviamo le luci applicate al casco, una telecamera in collegamento con la cella spaziale e con la Terra, e il sistema di comunicazione (Communications Carrier Assembly) formato da microfoni e auricolari. A monitorare la strumentazione disponibile sulla tuta ci pensa un modulo di controllo (Display and Control Module) posto nella parte addominale e visualizzabile attraverso uno specchio collocato sul polso. L’astronauta può così sorvegliare e modificare la temperatura interna, monitorare l’attività cardiaca, l’ossigeno residuo e l’intensità delle radiazione spaziali.

Il grosso zaino che ogni astronauta indossa sulle spalle è chiamato Primary Life Support System (PLSS) ed è di importanza strategica per le uscite spaziali, poiché contiene dispositivi come le batterie, l’impianto di filtraggio dell’aria, l’antenna per le comunicazioni, un serbatoio di raffreddamento dell’acqua, un sublimatore, quattro serbatoi d’ossigeno e un sistema di allarme in caso di malfunzionamento della strumentazione.

Il peso complessivo di una tuta può superare i cento chilogrammi e il loro costo spesso oltrepassa l’impressionante cifra del milione di dollari. Per questo motivo mentre un tempo erano realizzate su misura, oggi la dimensione delle tute è stata standardizzata, per cui può aspirare alla carriera da astronauta solo chi è alto tra gli 1.67 e i 1.87 metri.

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Quanto è lungo l’intestino in adulto e neonato (tenue e crasso)

MEDICINA ONLINE INTESTINO COLON TENUE CRASSO APPENDICE TRASVERSO ASCENDENTE DISCENDENTE RETTO ANO COLECISTI STOMACO DUODENO ILEO PARALITICO ADINAMICO MECCANICO OSTRUZIONE OCCLUSIONE SUBOL’intestino di un essere umano adulto è lungo in tutto circa 7 metri, anche se questo dato è molto variabile da soggetto a soggetto. Si divide in intestino tenue ed intestino crasso.

  • L’intestino tenue è il tratto iniziale più lungo, misura infatti 6,5 metri circa. Il duodeno è lungo circa 25 cm (10 pollici); il digiuno è lungo circa 2,5 m (8 piedi) e l’ileo è lungo circa 3,6 m. (12 piedi).
  • L’intestino crasso costituisce l’ultima parte dell’apparato digestivo e misura mediamente 170 cm, con una superficie che varia da 640 a 1615 cm2 e un calibro che è di circa 7 cm a livello del cieco, 4,5 cm a livello del colon, aumenta in prossimità del retto per poi diminuire fino ai 2 cm dell’ano

L’intestino crasso è collegato a quello tenue dall’ileo (ultima parte dell’intestino tenue) e dal cieco (prima parte dell’intestino crasso) e, in esso, avviene l’ultima fase del processo digestivo che dura in tutto 32 ore.

Le dimensioni variano molto in base al sesso ed alle caratteristiche individuali: la normale lunghezza dell’intestino tenue varia da circa 3 a 7,2 m nella donna e da 4,8 a 7,8 m nell’uomo.

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Nel neonato l’intestino tenue misura circa 2 metri, mentre il crasso circa 64 cm

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
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Rotolo alla Nutella fatto in casa: ricetta facile e deliziosa

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Le prime volte che proverete a prepararlo avrete sicuramente qualche difficoltà nel fare un rotolo perfetto, ma non scoraggiatevi e riprovate, in poco tempo diventerete bravissimi.

Ingredienti

  • 130 gr di farina;
  • 130 gr di zucchero;
  • 1 bustina di vanillina;
  • 50 ml di latte;
  • 4 uova;
  • 1/2 bustina di lievito;
  • 1 barattolo di Nutella, in alternativa puoi usare la crema alla nocciola fatta in casa;
  • zucchero a velo.

Tempo di preparazione:
25 Minuti

Tempo di cottura:
10 Minuti

Dosi:
8 persone

Difficolta:
Impegnativa

Preparazione

  1. Sbattete lo zucchero con le uova fino ad ottenere un impasto spumoso, quindi aggiungete la farina, la vanillina e il latte. Amalgamate il tutto fino ad eliminare bene tutti i grumi. A questo punto aggiungete il lievito e versate il composto ottenuto in un recipiente rettangolare foderato con carta da forno bagnata e ben strizzata.
  2. Infornate per 10 minuti a 190 °C. Sfornate e capovolgete l’impasto su di un canovaccio bagnato stando attenti a non romperlo. Arrotolate subito la sfoglia con il canovaccio fino a dargli la forma di un rotolo.
  3. Riaprite il canovaccio e spalmate la Nutella su tutta la pasta biscotto, quindi arrotolatelo di nuovo, ovviamente senza il canovaccio.
  4. Cospargete la superficie del rotolo con abbondante zucchero a velo e, se di gusto, anche con cacao amaro in polvere.
  5. Servite il rotolo alla Nutella a fette, dopo averlo fatto riposare per almeno un’ora.

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La vasectomia protegge da HIV ed altre malattie sessualmente trasmissibili?

MEDICINA ONLINE AUMENTARE QUANTITA SPERMA EIACULAZIONE FORZA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA AMORE TRISTE GAY ANSIA PRESTAZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE FRIGIDA PAURA FOBIALa vasectomia è un intervento chirurgico che rende l’uomo sterile, cioè non in grado di mettere incinta una donna. Tale intervento blocca i piccoli condotti, chiamati dotti deferenti, attraverso i quali in condizioni normali passano gli spermatozoi prodotti dai testicoli, che, unendosi al plasma seminale prodotto da prostata e vescicole seminali, forma il liquido seminale (lo sperma). La vasectomia ha quindi l’effetto di rendere lo sperma virtualmente libero dagli spermatozoi.

E’ importante sapere che la vasectomia non è efficace nella protezione contro le malattie sessualmente trasmissibili, come l’HIV/AIDS. Gli uomini che si sono sottoposti a quest’intervento dovrebbero continuare ad avere rapporti protetti, per evitare il rischio di malattie sessualmente trasmissibili.

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Come confortare vostro marito durante la crisi di mezza età

MEDICINA ONLINE UOMO IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE SESSO ANDROPAUSA CRISI DI MEZZA ETA QUANTO DURA SINTOMI DEPRESSIONE COPPIA AMORE MATRIMONIO PENE SESSUALITALa crisi di mezza età è un passaggio inevitabile della condizione umana che nasce dal rendersi conto dell’appropinquarsi della vecchiaia. Nell’uomo scoppia solitamente tra i quaranta ed i cinquant’anni e, di norma, è caratterizzata da un senso di sfiducia economico-professionale e dalla diminuzione della libido e dell’attività sessuale. Questo può portare il maschio a cercare di combattere la crisi affrontandola quasi come fosse un nemico da fermare e sconfiggere e non come un ineluttabile momento della propria vita: così si tende a lanciarsi in nuovi amori, di solito con donne molto più giovani, ad acquistare moto ed automobili sportive, ad iscriversi in palestra o a concedersi qualche ritocco chirurgico, a cambiare modo di vestire e di parlare. Ecco alcuni consigli su come confortare vostro marito durante questa complicata fase.

La prima cosa da fare è creare un dialogo aperto con vostro marito, allo scopo di capire quali sono gli aspetti della sua vita che lo rendono stanco e annoiato o che non lo sodisfano più. In questa occasione bisognerà riflettere anche su quanto si è deteriorato nel rapporto di coppia, al fine di poterlo modificare. Solo partendo da un dialogo sincero sarà possibile procedere senza recriminazioni o liti che lederebbero inevitabilmente il vostro rapporto.

La moglie, in questa delicata fase della vita del marito, ricopre un ruolo importante è deve riuscire ad accompagnare il partner in questo suo momento senza lasciarsi scoraggiare. Se per esempio, il marito, incomincia a guardare le ragazze più giovani, non deve entrare in crisi ma al contrario mostrarsi combattiva, femminile e determinata. Deve comprendere che quello del marito è un atteggiamento che serve a ricevere delle conferme, è solo un modo per dimostrare a se stesso che è ancora in grado di piacere, conquistare e catturare lo sguardo e l’attenzione di una donna. Quindi meglio evitare scenate di gelosia, o peggio ancora liti e separazioni ma è molto meglio curare il proprio aspetto e la propria figura, dimostrando che se è una bella donna quella che cerca l’ha proprio davanti al naso.

Anche nel caso l’attenzione del marito sia catturata da motori o da hobby esclusivi, il segreto è quello di non sentirsi escluse ma, viceversa, partecipare attivamente al nuovo interesse chiedendo spiegazioni e cercando di condividere alcuni momenti insieme, ben sapendo che la nuova passione così come in fretta è arrivata, in fretta tenderà a scomparire. Condividendo però questo interessi, vostro marito si sentirà rinfrancato e motivato e si sentirà meno abbattuto all’idea degli anni che passano anche per lui.

Sarebbe opportuno anche creare delle situazioni che rendano l’individuo in crisi più sicuro di sé, facendolo sentire apprezzato: inaspettate cene a lume di candela, un nuovo completino intimo, un sexy toy, massaggi con oli profumati e candele, una mise provocante, ma anche qualche attività da svolgere assieme o un viaggio romantico potrebbero essere tutti elementi adatti a restituire al vostro compagno una maggior serenità, riaccendendo, anche, il fuoco della passione. In questo modo vostro marito riprenderà fiducia in se stesso e nelle sue capacità e sarà più motivato nell’affrontare la vita, senza lasciarsi andare troppo.

Consigli

Non dimenticare mai che:

  • La donna non deve abbandonare il proprio compagno.
  • Per sentirsi a proprio agio non è necessario cambiare radicalmente il proprio aspetto.
  • Cene romantiche, massaggi, viaggi e attività da svolgere assieme aiutano a mantenere unita la coppia.

Se credi di vivere una situazione di crisi di coppia, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, riuscirete a risolvere definitivamente il vostro problema.

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Fluorangiografia retinica: preparazione, effetti collaterali e patologie studiate

MEDICINA ONLINE RETINA DISTACCO FOVEA MACULA UMOR PUPILLA IRIDE ANATOMIA CONI BASTONCELLI VISTA CHIASMA CERVELLO NERVO OTTICO CELLULELa fluorangiografia è un esame fondamentale per lo studio della circolazione della retina e coroide. Serve anche come guida per il trattamento delle patologie retiniche mediante laser argon . Infatti tale esame consente di mettere in evidenza aree non irrorate dal sangue (ischemiche) e lesioni provocate da nuovi vasi che si sviluppano a causa della carenza di ossigeno. In sostanza può fungere da mappa retinica: consente al medico di colpire con maggiore precisione le zone malate col raggio laser.

COME FUNZIONA?

Viene iniettato con una siringa un colorante in vena che, sciogliendosi nel sangue, consente di visualizzare eventuali anomalie della retina. La tipologia di tale colorante varia a seconda della patologia da studiare (può essere la fluoresceina o il verde di indocianina). Dopo la dilatazione delle pupille previa instillazione di collirio midriatico, ci si siede di fronte al retinografo; quindi viene iniettato il colorante e vengono scattate una serie di foto che saranno studiate dal medico per evidenziare eventuali anomalie.
La fluorescina verrà smaltita dal corpo tramite l’urina che, nelle ore successive, assumerà un colore diverso (giallastro fluorescente); il verde di indocianina, invece, viene smaltita attraverso il fegato.

COSA BISOGNA FARE PRIMA DELL’ESAME?

La fluorangiografia è un esame di routine molto diffuso, ma è invasivo; dovrà, quindi, essere valutata la funzionalità cardiaca e quella renale e, soprattutto, va accertato se si sia allergici al colorante. L’esame viene effettuato a digiuno, ma si consiglia di effettuare una colazione molto leggera, evitando latticini (latte, yogurt, formaggi) e frutta.

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PER QUALI PATOLOGIE VIENE RICHIESTO?

La fluorangiografia trova applicazione in tutte le malattie della macula, comprese quelle che coinvolgono il nervo ottico e i vasi della retina (diabete, emorragie, trombosi, ecc.), patologie infiammatorie, infettive, tumorali, causate da farmaci, patologie traumatiche e retinopatia sierosa centrale. L’esame viene effettuato prima di iniziare il trattamento laser. Dopo l’introduzione della tomografia a coerenza ottica (OCT), la fluorangiografia è stata impiegata sempre meno per le patologie maculari. L’OCT e la fluorangiografia vanno, comunque, considerati esami complementari: l’uno non esclude l’altro perché, mediante il secondo esame, si mette in evidenza la dinamica del flusso sanguigno mentre col primo si analizza esclusivamente lo stato della macula e del nervo ottico attraverso una ricostruzione al computer degli strati retinici.

CHE EFFETTI COLLATERALI PUÒ AVERE LA FLUORANGIOGRAFIA?

Eventuali effetti collaterali sono legati all’uso del colorante che viene iniettato in vena. Potrebbero verificarsi problemi ai reni; ma per prevenirli può essere sufficiente ricorrere all’idratazione salina o al bicarbonato di sodio. Inoltre, va evitato l’uso del colorante – che funge da mezzo di contrasto- in persone colpite da gravi problemi al fegato. In linea di massima, comunque, né il verde di indocianina né la fluorescina presentano effetti collaterali significativi (a meno che non si sia allergici a queste sostanze: in questo caso si possono verificare difficoltà respiratorie, battito cardiaco irregolare, convulsioni, perdita di coscienza). Infine, possono verificarsi raramente effetti collaterali minori quali nausea, tosse, starnuti, colorazione giallastra della pelle e malessere generale.

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Non riesco a far raggiungere l’orgasmo alla mia donna: ecco come fare

MEDICINA ONLINE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PENIS VARICOCELE HYDROCELE IDROCELE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOV
Oggi vi proponiamo 18 consigli per aumentare le possibilità di far provare un orgasmo alla vostra partner.

1) Falle capire che ti sta piacendo e che è lei che ti sta facendo eccitare

Molte donne, durante il sesso, sono più preoccupate di “fare bella figura” piuttosto che concentrarsi sul proprio piacere e ciò può innescare dei circoli viziosi in cui ognuno dei due partner si preoccupa troppo per l’altro ed alla fine nessuno dei due prova davvero piacere. Falle capire che a te sta piacendo e – soprattutto – falle capire che è il suo corpo che ti sta eccitando: sentirsi considerate sexy e desiderate dal proprio uomo, è eccitante per qualsiasi donna.

2) Accendi la sua mente

Comincia ad accenderla, partendo dalla testa: dille che è bella, che la desideri, falla sentire bramata. “Lavoratela” bene, fin quando non vedi che sarà pronta. La maggior parte delle donne possono essere frigide perché controllano la loro mente e le loro emozioni. Fidati: il modo migliore per farle avere l’orgasmo è scioglierla mentalmente.

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3) Baciala

Il bacio è la base del piacere e deve essere fondamentale anche durante il sesso. Quando una donna non viene baciata dal partner durante l’amplesso è come se quasi si sentisse rifiutata e “usata” e quindi sarà impossibile per lei raggiungere l’orgasmo. La chiave per far godere una donna è dunque baciarla.

4) Rendi unica la sua serata

Relativamente alla sfera sessuale, l’uomo e la donna funzionano in maniera diversa: mentre l’uomo entra in “modalità sesso” solo quando inizia il rapporto, la donna comincia a fare l’amore già dal momento in cui la mattina gli dirai “Amore questa sera molla tutto che ti porto in un bel posto nuovo: sarà una serata bellissima!”. Rimani volutamente misterioso, stimola la sua curiosità per tutto il giorno. Mandale messaggi sul cellulare con indizi su dove andrete. La sessualità della donna, al contrario di quella maschile, è più cerebrale che fisica. La donna fa l’amore già mentre sceglie il vestito da indossare e si trucca per uscire, se sarete stati in grado di stimolarla a dovere. La donna fa l’amore al tavolo del ristorante se sarete una persona sensuale. Mentre cenate fate un malizioso gioco di sguardi, oppure mentre stai parlando, interrompi il discorso, guardala fisso negli occhi, scostale i capelli dalla fronte e dille: “Non esiste al mondo una donna più bella di te”. La serata deve essere un crescendo di feeling e di “sesso cerebrale” che culmina con il “sesso fisico” e non una noiosa sequenza di eventi in attesa di fare l’amore.

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5) Fai i preliminari

Dedica più tempo ai preliminari e lei avrà un orgasmo non appena comincerete a fare l’amore. Vedrai: portarla al culmine del piacere è piuttosto semplice. La maggior parte degli uomini ha fretta di fare sesso, invece, il modo più facile per fare arrivare una donna al piacere è quello di “perdersi” in preliminari fatti bene!

6) Falla sentire a suo agio e desiderata

Ogni donna durante un amplesso sessuale deve sentirsi non solo a proprio agio, ma anche sensuale e desiderata per raggiungere l’orgasmo. Se si sentirà giudicata o sotto osservazione per i suoi difetti, sarà praticamente impossibile per lei lasciarsi andare.

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7) Usa le parole

Utilizza la sua posizione preferita per portarla sull’orlo dell’orgasmo, sussurrandole parole ad effetto tipo: “quanto ti voglio…“. Alcune donne provano un orgasmo solo per questo. Se non è il suo caso, aspetta finché il suo respiro non diventerà più veloce e guardala quando comincia a lasciarsi andare completamente al piacere in arrivo. Di sicuro, lei verrà quando i vostri sguardi si incontreranno, al ritmo delle tue parole, lusinghiere mi raccomando.

8) Spogliala lentamente e guardarla negli occhi

Una donna durante il sesso vuole sentirsi desiderata, vuole essere il centro dei pensieri del proprio partner. Ama essere spogliata lentamente ed essere guardata negli occhi, magari con un sottofondo musicale adeguato, solo in questo modo capirà che per l’uomo che ha di fronte lei è l’unica.

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9) Spogliala velocemente

L’opposto della precedente. Spogliala in fretta e falle capire che lei ti fa eccitare così tanto che non riesci a controllarti.

10) Asseconda le sue fantasie

Ogni donna ha i suoi desideri sessuali e, quando l’uomo ha intenzione di farle raggiungere l’orgasmo, deve realizzare ogni cosa che gli viene chiesta, nei limiti del buon senso!

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11) Dominala

Ma, riguardo al sesso, la maggior parte delle donne ha ancora degli istinti primordiali che devono essere soddisfatti. Questi istinti indicano una sola cosa: il suo bisogno di essere “posseduta” da un maschio dominante. Guardala fisso negli occhi e spingi profondamente, in modo che lei si senta in tuo possesso. Si tratta di un bisogno ancestrale che risale all’età della pietra: lei prova l’orgasmo nel momento in cui tu controlli il suo corpo.

12) Lasciala dominare

Esattamente l’opposto del consiglio precedente. Ad alcune donne non piace essere dominate: piace dominare il proprio uomo e tenere il controllo durante il sesso. Loro sanno quale posizione scegliere e come muoversi per raggiungere il culmine del piacere, quindi bisogna lasciarle fare.

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13) Cambia posizione e ritmo durante il sesso

Molte donne amano cambiare spesso posizione e ritmo durante il sesso. Stare sempre nella stessa posizione, magari del missionario, stanca, annoia e renderà impossibile il raggiungimento dell’orgasmo. Cambia posizione e ritmo, usa un po’ di creatività.

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14) Cambia ambiente

Non c’è niente di più eccitante di fare sesso in un posto nuovo: una buona idea potrebbe essere quella di fare sesso in una stanza diversa dalla solita camera da letto, magari sul divano della camera da pranzo o nella vasca della doccia. Oppure portala direttamente in un bell’hotel. Il sogno erotico di molte donne è farlo dove potrebbero essere scoperte, quindi fare sesso in pubblico è un’esperienza adrenalinica ed eccitante, da provare con i partner più “ribelli”.

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15) Organizza giochi di ruolo

Le donne li amano. Anche le più “sante” avranno sognato almeno una volta di provarli con il proprio partner. La seduzione è una parte importante dell’amplesso sessuale e può realizzarsi indossando vestiti “insoliti” o mettendo in pratica giochi erotici per coppia.

16) Crea un ambiente malizioso

Cuscini colorati, lenzuolo di seta, candele accese, musica in sottofondo, essenze profumate… Sono tanti i sistemi che possono rendere il sesso ancora più eccitante per una donna.

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17) Non avere fretta

L’uomo vuole arrivare al “dunque” il più rapidamente possibile, ma l’eccitazione femminile quasi sempre richiede tempi più lunghi: devi essere paziente!

18) Ripiega sul sesso orale

Se proprio non riuscite a far raggiungere l’orgasmo tramite stimolazione vaginale, potete optare per un lungo e sensuale cunnilingus. Per quanto sia considerato ancora un tabù, le donne amano ricevere il sesso orale, esattamente come gli uomini. Stimolate il clitoride della vostra donna con la lingua: potrebbe essere un buon sistema per far raggiungere l’orgasmo alla vostra partner.

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